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Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari
Comunicato stampa.
Euterpe Eolie Festival conclude la
stagione 2026 a Lipari nella San Cristoforo in Canneto: la XII edizione di “Spartiti
per le Eolie” in data 10 e 11 settembre.
C’è fermento nella Comunità
di Canneto e sull’isola di Lipari per il ritorno del festival internazionale di
musica classica da camera “Spartiti per le Eolie”, in programma il 10 e 11
settembre nella Basilica San Cristoforo in Canneto. L’Associazione Euterpe
conclude così la sua XII stagione con un bilancio più che positivo, mietendo consensi
tra Lipari, Salina e Milazzo con una ricca offerta culturale che ha incluso
concerti, attività didattiche e conferenze divulgative
Euterpe ritorna in Basilica
per il quinto anno consecutivo, confermando il suo legame speciale con la
comunità di Canneto e con la Basilica San Cristoforo guidata da Don Alex De
Gregorio. Il Festival è patrocinato dal Comune di Lipari
ed è sostenuto preziosamente dalle associazioni Rotary Club Lipari – Arcipelago
eoliano, Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, Fidapa Le sette sorelle - Isole
Eolie, da Banca Agricola Popolare di Sicilia, da Federalberghi Isole Eolie e da
numerose aziende e strutture dell’arcipelago eoliano.
Ad eseguire
pagine della letteratura cameristica saranno musicisti di fama internazionale, e
giovani talenti del panorama concertistico. Il 10 settembre il Festival vedrà
protagonisti il pianista Salvatore Gitto, concertista, didatta e Presidente
dell’Associazione Euterpe; il violinista franco-armeno David Haroutunian, già musicista
dell’Orchestre Philarmonique de Radio France e attualmente docente al
Conservatorio di Parigi; Giuseppe Russo Rossi, viola del Teatro alla Scala di
Milano; Johanna Helm, violoncellista della Staatskapelle Berlin. Con il progetto
“Percorsi Poetici” i musicisti proporranno un percorso di ascolto tra le
musiche di Mozart, Schumann, Enescu, Chausson, Brahms fino a culminare nel
maestoso quartetto per pianoforte op. 87 di Anonín Dvořák. L’11 settembre ascolteremo
la tromba di Niccolò Gaudenzi e il pianoforte di Mario Cuva in “Paesaggi
Sonori”: il giovane duo, formatosi nel Conservatorio della Svizzera Italiana di
Lugano, proporrà un viaggio tra Russia, Spagna e Americhe con musiche di De
Falla, Ŝčelokov e George Gershwin con la sua celeberrima Rhapsody in Blue.
I concerti avranno inizio
alle ore 21.00 e l’ingresso sarà libero.
Agli eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal 1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia.
Alla Festa di quest’anno, le due testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isoole Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago.
Insignite della targa d’onore da parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo), entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in versi di Jannetta Ziino che con la sua decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli eoloderivati.
Agli
eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV
edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più
attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa
particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel
fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo
dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal
1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma
mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha
acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli
eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo
scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di
migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia. Alla Festa di quest’anno, le due
testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri
e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isople
Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di
appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi
sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago. Insignite della targa d’onore da
parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in
piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo),
entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i
sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero
toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della
cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma
nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in
versi di Jannetta Ziino che con la sua
decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che
quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte
generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano
dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli
eoloderivati.


Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Sotto l’attenta e illuminata direzione del Direttore e Coreografo Dott. Nino Alessandro il gruppo ha messo in scena uno spettacolo che rievoca il disastro economico sociale e culturale causato dalla fillossera, parassita che ha distrutto le vigne delle Eolie e in particolare quelle di Salina. La conseguenza fu una migrazione di miglia di Eoliani che cercarono fortuna in altri paesi lasciando affetti e la terra amata e con una valigia piena di speranze.
Il gruppo dei Cantori con recitazioni e canzoni ha riportato l’orologio delle memoria alla fine del 1889 quando sono calate le tenebre sopra a Salina, tema e filo conduttore di tutto lo spettacolo.
Il Sindaco Domenico Arabia e la scrittrice Cristina Neri di Melbourne Australia hanno avuto parole di apprezzamento per il lavoro messo in scena e che ha toccato i punti e i temi dell’evento con sensibilità culturale e popolare rispettandone i contenuti sociali importantissimi dell’epoca. Questo appuntamento, questa festa annuale, che ricorda i nostri migranti, ha una importanza fondamentale per le nuove generazioni, un collegamento alle radici che hanno permesso oggi di essere quello che siamo, un ricordo dei sacrifici di chi ci ha preceduto l’attaccamento alla famiglia e la propria terra.
È stata una bella serata con un pubblico attento e pronto ad applaudire.
"Ringrazio - dichiara il presidente Angelo Ferlazzo - il Sindaco Arabia per averci dato questa opportunità e per la fiducia e apprezzamento per il nostro gruppo che il prossimo anno compie 50 anni di attività ininterrotta navigando e solcando le onde delle cultura popolare tradizionale con viva e sempre più energia".
Buon compleanno a Mimmo Bellantone, Nunzia Cincotta, Carmelo Gallo, Domenico Ginone, Mimmo Leto, Tony Currò, Mary Cannistrà