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martedì 16 giugno 2026
Tanti auguri di...
A proposito di menopausa (di Alfredo Biancheri, medico)
Eolienews ricorda Febronia Luca
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
E' deceduta Anna Recupero ved. Lo Surdo
Oggi, 16 giugno: Santi Quirico e Giulitta
Allo scoppio violento della persecuzione di Diocleziano di diffondeva la caccia ai cristiani, voluta dal governatore Domiziano, Giulitta, rimasta vedova e pensando verosimilmente alla salvezza del suo bambino più che a sè stessa, lasciò la sua città e i suoi averi, per scendere insieme con due ancelle verso Seleucia, nell'Isauria.
Anche qui, il governatore romano, Alessandro, mostrava di eseguire, con ferocia gli ordini di persecuzione degli editti imperiali. Giulitta ritenne quindi prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia. Ma subito la condotta e gli atteggiamenti di Giulitta furono notati e presto e venne così denunciata come cristiana.
Proprio in quegli stessi giorni il governatore dell'Isauria, Alessandro, aveva ricevuto l'incarico speciale di recarsi a Tarso, per fare eseguire anche colà gli editti imperiali per cause sconosciute.
Giulitta, la cui reputazione era già nota ad Alessandro, venne per suo ordine raggiunta e tratta in arresto. Ella, non volendo separarsi dal suo bambino, si lasciò tradurre davanti all'implacabile governatore, tenendosi in braccio il piccolo Quirico. Alla vista dei gendarmi le ancelle se ne fuggirono spaventate osservando da lontano la sorte della povera Giuditta.
Alessandro interrogò a lungo la donna ma ne ottiene una sola risposta: 'Io sono cristiana'. Le venne così imposto di sacrificare agli Dei ma Giulitta si rifiuta. Alessandro ne fu talmente irritato, che, le fece strappar dalle braccia il figliuolo e la mise alla tortura.
Narra la tradizione che il tenero Quirico, sentendo la madre che in mezzo ai tormenti gridava 'Io sono cristiana', ripeteva anch'egli: 'Io sono cristiano'.
Nel frattempo, il governatore Alessandro, fatto togliere il fanciullo alla madre, lo teneva sulle sue ginocchia. Ma, per quanti sforzi facesse il governatore per distogliere gli occhi del fanciullo dal guardar la madre, il piccolo continuava a tenere gli occhi rivolti verso di lei ed a gridare 'Io sono cristiano'.
Alessandro, attratto anche dall'avvenenza del fanciullo, gli faceva carezze e se lo accostò per baciarlo; ma il fanciullo lo respingeva ripetutamente e assecondando i movimenti naturali e propri della sua età, si sforzava di sottrarglisi.
Finché il preside, adirato e fuori di sé, per un impeto di brutalità, prese per un piede il piccolo Quirico, e, dall'alto della gradinata marmorea su cui stava il suo seggio, lo scagliò furente al suolo, dinanzi agli occhi della madre.
Urtando sui gradini del tribunale, la vittima innocente si sfracellò il capo, e tutto il pavimento all'intorno fu bagnato del suo sangue. La madre, Giulitta, pure impietrita dal dolore, davanti al frutto del suo amore sfracellato per terra sui gradini dello spietato governatore, ferma nella fede e resa per grazia divina superiore, riuscì, davanti a quello straziante e raccapricciante spettacolo, a ringraziare tra le lacrime il Signore per aver preso l'anima del figlio nella gloria del Paradiso.
Poi anch'essa, scorticata e coperta di pece bollente, fu condannata alla decapitazione e il suo corpo fu gettato fuori città con quello del suo figliolo.
L'indomani le due ancelle, rilevarono i due corpi durante la notte e li seppellirono. Quando, con l'impero di Costantino, giunse anche per i Cristiani la pace e la sicurezza, una delle ancelle, che era sopravvissuta, poté indicare ai fedeli di Tarso il luogo dove erano state raccolte le spoglie del piccolo Quirico e di Giulitta ed ebbe così inizio, con l'affermarsi della popolarità della loro storia, la tenera devozione per i due Santi Martiri.
lunedì 15 giugno 2026
Riflessioni...di Francesco Coscione
Perché un cittadino siciliano deve subire il razionamento dell'acqua? I tetti delle nostre città sono costellati di serbatoi per creare riserve artificiali e a Lipari, nelle zone alte, l'acqua viene erogata ogni due settimane: se questo non si chiama razionamento, non saprei come definirlo (vedremo con la nuova condotta ma ci credo poco...). E ancora: perché tappare alla bell'e meglio le buche stradali deve essere celebrato come un evento straordinario? Perché le opere pubbliche diventano sempre un pretesto per dire: "quelli di prima non hanno fatto nulla, noi invece..."?
Perché in questo Paese l'essere furbi è diventato un vanto sociale? Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: passare con il semaforo rosso; procedere in controsenso con biciclette, monopattini, scooter e auto; parcheggiare negli stalli riservati ai disabili o sulle strisce pedonali; bloccarsi in mezzo alla strada per chiacchierare o giustificarsi dicendo "io sto lavorando". E perché alcune imprese che appaltano lavori pubblici si sentono autorizzate a fare ciò che vogliono, nel silenzio totale di chi dovrebbe controllare?
Si potrebbe continuare per pagine intere. Ma oltre alla furbizia c'è un malessere più profondo, spesso mascherato ma che traspare continuamente: siamo tutti profondamente arrabbiati. Con chi, non lo sappiamo nemmeno noi. Basta una parola di troppo per scatenare insulti. Qualche giorno fa, presso uno stop (sì, esistono anche a Lipari, anche se sono sbiaditi o sistematicamente ignorati), un'auto ha tamponato quella che la precedeva. Un danno da nulla, eppure il "tamponatore" non è nemmeno sceso dal mezzo per scusarsi; anzi, si è mostrato infastidito dal fatto che il conducente davanti, con estrema educazione, gli avesse fatto notare il contatto.
Corriamo tutti come forsennati, ma per andare dove? Per fare cosa? Nei centri abitati il limite è di 30 km/h, fuori è di 50 km/h. Sfrecciando a 80 o 100 km/h, quanto denaro si guadagna in più a fine giornata? E quel pugno di monete vale forse la vita di un pedone o di un ciclista? Spesso vedo turisti stranieri che inseriscono Lipari come tappa del loro viaggio in moto: indossano caschi di ottima qualità, abbigliamento tecnico adeguato e mantengono una velocità moderata. Qui, invece, il casco si indossa spesso solo per evitare le multe, riducendosi a mini "scolapasta" del tutto inutili, con la solita scusa: "qui fa caldo, io non lo sopporto".
Finiamola di riempirci la bocca con la formula della "grande civiltà eoliana": è scomparsa, non se ne trova traccia. La civiltà eoliana è finita nei cassonetti dell'immondizia. Un paio di settimane fa, due turiste polacche mi hanno chiesto indicazioni per raggiungere Lipari da Quattrocchi a piedi, percorrendo un sentiero. Ho risposto che ormai i sentieri sono quasi del tutto cancellati dall'incuria. Una di loro mi ha guardato e ha detto: "Lipari è meravigliosa, ma è un luogo abbandonato e c'è troppa spazzatura!".
In questo caso non uso il "noi", ma il "loro": mi riferisco a chi getta i rifiuti nei giorni e negli orari sbagliati, alimentando uno scempio indecente. Però una domanda la pongo anche alle istituzioni: perché i cassonetti sono sempre spalancati, alla mercé di cani, gatti, gabbiani e topi grandi come gatti? L'Amministrazione non può limitarsi a scaricare la colpa sui cittadini; spetta a chi governa risolvere il problema, non foss'altro che per ragioni di salute pubblica. È del tutto inutile finanziare la disinfestazione contro le zanzare se poi i topi prosperano indisturbati, grassi come maialini. Queste attività rientrano nell'ordinaria amministrazione, sono i doveri minimi che chi governa deve garantire in virtù del mandato ricevuto.
Per gettare la spazzatura indifferenziata devo percorrere 500 metri, e un chilometro per il vetro: ho forse ottenuto uno sconto sulla Tari rispetto a chi ha i cassonetti sotto casa? Le mie tasse hanno forse un valore intrinseco inferiore rispetto a quelle pagate nel ricco Veneto?
Un'ultima nota, non meno importante: serve un'informazione regolare. Se Facebook deve essere utilizzato solo per fare proclami o disquisizioni di filosofia accademica, sarebbe molto più utile impiegarlo per rispondere ai cittadini che pongono domande concrete. Sporchiamoci le mani con le persone, diamo risposte, facciamo sentire la presenza delle istituzioni. Facciamoci vedere prima della campagna elettorale che, come una pioggerella primaverile, farà rispuntare gli "scomparsi" dalla vita pubblica, pronti a girare di notte alla ricerca dell'ultimo voto.
Eoliani, ritroviamo la nostra civiltà!
Francesco Coscione
“Una vela per il cuore" arriva alle Eolie con screening cardiologici gratuiti. Prima tappa, dal 22 giugno al 4 luglio a Vulcano
La campagna di prevenzione cardiovascolare Cardioteam – Una vela per il cuore, promossa da Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, prosegue il suo percorso verso le piccole isole, dove l’accesso alla prevenzione sanitaria è spesso limitato.
La barca a vela Serena fa rotta verso le Eolie, dove dal 22 giugno al 18 luglio offrirà servizi sanitari specialistici gratuiti e attività di sensibilizzazione sui corretti stili di vita. Per l’occasione, Serena si trasformerà in un vero e proprio ambulatorio galleggiante al servizio della comunità locale.Dal 22 giugno al 4 luglio Serena fa tappa a Vulcano. Gli screening gratuiti saranno effettuati nella sede di Cardioteam, Va Porto Ponente S.N.
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A bordo di Serena opererà un team composto da medici, cardiologi ed ecocardiografisti che offriranno gratuitamente screening cardiovascolari alle persone tra i 40 e i 75 anni. Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione che integra ecocardiogramma ed ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, permettendo di valutare lo stato di salute del cuore e delle arterie carotidi, contribuendo alla prevenzione di patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Durante la permanenza alle Eolie, l’imbarcazione rappresenterà un presidio sanitario temporaneo aperto su appuntamento, ma anche un punto di riferimento per attività informative dedicate alla prevenzione, all’alimentazione equilibrata, all’attività fisica e al controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
Il progetto, sviluppato dal cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, ha permesso nel corso degli anni di realizzare circa 24.000 controlli gratuiti in più di 80 città italiane, anche grazie all’impiego di ambulatori mobili sia terrestri sia navali. La tappa di Vulcano assume quindi un valore importante per la comunità dell’isola, che potrà accedere a un servizio specialistico gratuito direttamente sul proprio territorio, in coerenza con l’obiettivo della campagna: portare la prevenzione anche nelle aree più periferiche e difficilmente raggiungibili.
Le prenotazioni per gli screening possono essere effettuate attraverso il sito ufficiale del progetto:
È inoltre possibile sostenere l’iniziativa contribuendo con una donazione e “offrendo” simbolicamente miglia nautiche per accompagnare il viaggio della prevenzione: |
Gli orari delle attività economiche non possono essere decisi da una sola persona: Chiesta convocazione del consiglio comunale di Lipari
Dopo avere depositato la proposta di Regolamento comunale per la disciplina degli intrattenimenti musicali, attualmente pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente per consentire ai cittadini, alle associazioni e agli operatori economici di presentare osservazioni e contributi migliorativi prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale, abbiamo compiuto un ulteriore passo per riportare all'interno delle istituzioni il confronto su una materia che incide direttamente sul futuro economico e turistico delle nostre isole.
Abbiamo infatti formalmente depositato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, allegando una proposta di deliberazione avente ad oggetto l'approvazione di un "Atto di indirizzo ai sensi dell'art. 50, comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000 per la disciplina degli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici".
La nostra iniziativa nasce a seguito dell'ordinanza ordinaria recentemente emanata dal Sindaco Gullo che, a nostro avviso, è stata adottata in maniera frettolosa, senza il necessario confronto politico e istituzionale e senza un preventivo coinvolgimento del Consiglio Comunale, al quale la legge attribuisce il compito di esprimere gli indirizzi sulla base dei quali il Sindaco esercita le proprie competenze.
Le limitazioni introdotte dall'ordinanza stanno già suscitando forti preoccupazioni tra gli operatori economici. Prevedere la chiusura delle attività alle ore 2.00 del mattino e addirittura imporre l'interruzione della somministrazione e della vendita all'esterno di alimenti e bevande alle ore 1.30 significa non comprendere la natura e le esigenze di un territorio a forte vocazione turistica come il nostro.
Parliamo di regole che rischiano di penalizzare pesantemente bar, ristoranti, pub, attività artigianali alimentari e tutte quelle imprese che rappresentano il motore dell'economia locale e che, soprattutto durante la stagione estiva, sostengono occupazione, investimenti e sviluppo.
Ma non si tratta soltanto di una questione che riguarda gli operatori economici. Si tratta anche del diritto dei visitatori e dei turisti di vivere pienamente il territorio che hanno scelto per le proprie vacanze. Pensare che in una destinazione turistica internazionale come le Eolie la vita economica e sociale debba sostanzialmente interrompersi alle ore 2.00 significa adottare una visione distante dalla realtà e dalle esigenze di un'economia che vive prevalentemente di turismo.
Naturalmente nessuno mette in discussione il diritto al riposo dei residenti e la necessità di garantire il rispetto delle regole. Proprio per questo riteniamo che servano norme equilibrate, ragionevoli e proporzionate, capaci di contemperare tutti gli interessi in gioco, anziché imporre limitazioni generalizzate che rischiano di danneggiare indistintamente un intero comparto produttivo.
Con la proposta di atto di indirizzo chiediamo che sia il Consiglio Comunale, nella sua funzione di massimo organo rappresentativo della comunità, a definire gli indirizzi politici generali in materia di orari di apertura e chiusura delle attività economiche, degli intrattenimenti musicali e delle attività di pubblico spettacolo, restituendo centralità al confronto democratico e alla partecipazione.
Le grandi scelte che incidono sul modello di sviluppo del territorio non possono essere assunte da una sola persona. Devono essere discusse pubblicamente, valutate collegialmente e condivise nelle sedi istituzionali preposte.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria
Eolienews ricorda Padre Alfredo Adornato
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
tel: 090.98 17 388
whatsapp: 333 81 59 745
mail: primigistorelipari@gmail.com
facebook: PRIMIGI STORE LIPARI
Sanità nelle Eolie: il Coordinamento sollecita l'attuazione degli impegni per i servizi oncologici e d'urgenza
Nella nota viene evidenziato come la condizione di insularità non debba trasformarsi in una condanna a subire disagi insostenibili per i cittadini affetti da patologie invalidanti. Costringere i pazienti oncologici a estenuanti trasferimenti marittimi verso la Sicilia continentale rappresenta infatti una grave lesione del principio di equità nell’accesso alle cure. Per questa ragione, l'associazione pressa per l’immediato avvio dell'ambulatorio di oncologia integrato basato sul modello già attivo a Lampedusa, che consenta la somministrazione dei protocolli chemioterapici direttamente a Lipari attraverso un’équipe medica specialistica dedicata. Contestualmente, la nota richiede un report trasparente sul funzionamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata e delle Cure Palliative (ADI-P) nel Distretto, con l'indicazione dei tempi medi di attivazione e del personale in organico. Con la stagione estiva ormai avviata, si sollecitano inoltre certezze definitive sui tempi di operatività dei due posti di terapia sub-intensiva promessi prima dell'estate, unitamente a un riscontro sulle soluzioni destinate alle criticità e alle carenze di organico — in particolare nell'area ortopedica e nella riduzione dei tempi del CUP per i malati gravissimi — dettagliate nel documento consegnato alle autorità durante l'incontro di febbraio da parte dei rappresentanti delle altre associazioni. Il Coordinamento ribadisce che la tutela della salute della comunità eoliana non può essere subordinata alle tempistiche della burocrazia. Viene pertanto ritenuta indispensabile l'istituzionalizzazione di un tavolo permanente di confronto, sul modello proposto per altro anche dal Sindaco di Lipari, quale strumento idoneo a garantire il monitoraggio continuo degli interventi ed evitare il mancato adempimento degli impegni presi. La nota si conclude con la formale richiesta di un riscontro scritto urgente e dell'immediata convocazione del tavolo tecnico. |
Coordinamento Eolie Sanità - APS |















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