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giovedì 15 ottobre 2026
Alluvione a Lipari, il caso arriva alla Camera: Marino interroga il Governo, Longi richiama l’attenzione sulle isole minori
L’alluvione che ha colpito Lipari il 10 ottobre arriva alla Camera dei deputati.
La deputata Maria Stefania Marino del Partito Democratico ha presentato, in commissione, un’interrogazione a risposta, rivolta ai ministri per la Protezione civile e le Politiche del mare, dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e delle Infrastrutture e dei Trasporti, per chiedere interventi urgenti a sostegno del territorio e delle comunità colpite.
L'onorevole, evidenziando i danni e i disagi causati dall’alluvione e dall'esondazione dei torrenti Valle, Roma, Gabellotto e La Verdesca, ha, in premessa, richiamato la richiesta del sindaco di Lipari alla Regione Siciliana per la dichiarazione dello stato di crisi, di una riunione tecnico-operativa urgente e l’attivazione degli interventi in somma urgenza sui torrenti.
In conseguenza di ciò, la parlamentare ha chiesto al Governo di valutare la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, chiarendo tempi e risorse disponibili, sollecitando interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino della viabilità e il ristoro delle famiglie e delle attività economiche danneggiate.
Sull’emergenza delle isole minori è, invece, intervenuta, sempre alla Camera, Eliana Longi, deputata di Fratelli d’Italia, che, dopo i disagi provocati dal nubifragio a Lipari, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze delle comunità isolane.
“Le isole minori della Sicilia non hanno meno dignità del resto del territorio” - è il messaggio lanciato dalla parlamentare, che ha sottolineato come questi territori non possano essere considerati soltanto durante la stagione estiva, quando diventano destinazioni turistiche, per poi finire in secondo piano con l’arrivo dell’autunno.
La Longi ha evidenziato la necessità di interventi concreti per garantire sicurezza, collegamenti e servizi essenziali a chi vive nelle isole durante tutto l’anno. Un tema centrale per le Eolie, dove la continuità territoriale è fondamentale per assicurare il diritto alla mobilità, l’accesso alle cure, l’istruzione e le esigenze quotidiane dei residenti.
Insomma, due interventi parlamentari che, da prospettive diverse, riportano al centro dell’attenzione la fragilità del territorio e la necessità di risposte concrete per le comunità isolane.
Eolienews ricorda Angela Muleta in Lauricella Cincotta
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Oggi, 15 ottobre: Santa Teresa d'Avila
Teresa si distinse fin da bambina per un grande amore alla lettura di buoni libri, e specialmente della Sacra Scrittura.
Leggendo ad un suo fratellino le gesta dei Martiri, tutti e due furono accesi di santo ardore di morire per il nome di Gesù, ed un giorno, non visti, fuggirono per andare tra i Mori infedeli: « Così, dicevano, voleremo subito in Paradiso! ».
Mirabile ingenuità! Ma un loro zio li ricondusse alla casa paterna. Allora pensarono di condurre una vita solitaria e si costruirono una celletta nel giardino, dove si ritiravano in preghiera.
A 12 anni le morì la madre e Teresa provò tale dolore da non trovare conforto sulla terra.
Pensò allora che le rimaneva un'altra madre ben più amorosa e potente: la Madonna, e a Lei si affidò. Intanto andava preparandosi pel chiostro e a 20 anni seguì la divina chiamata. Si ritirò nel monastero dell'Incarnazione del Monte Carmelo in Avila, dove ben presto rifulse per ogni virtù.
Per una grave malattia dovette lasciare il monastero e ritornare in famiglia: guarì, ma perdette il primitivo fervore.
Una visione la fece ritornare in sè ed allora si diede con tutte le forze alla propria santificazione. Così si preparò a quella grande riforma dei monasteri Carmelitani, che fu accettata non solo da tutti i monasteri delle suore, ma anche da parecchi conventi dei frati. Aveva conosciuto S. Giovanni della Croce, tenuto in grande fama di dotto e santo, e se ne servi come del più valido aiuto.

autore Pietro Novelli anno 1641
Indicibili furono i dolori fisici, le penitenze e le discipline, ma sostenne tutto colla più dolce serenità di spirito. Gesù la ricompensava con sublimi estasi, rivelandole verità altissime che ella tramandò nelle sue mirabili « Opere ».

titolo Transverberazione di santa Teresa d'Avila
Non conosceva altro bene in questa vita che quello d'imitare Gesù Cristo paziente e crocifisso, e si sforzava di acquistare, per mezzo dei patimenti, nuovi meriti per l'eternità. Ammirabile la sua preghiera: « Signore, o patire o morire ». Il suo cuore, infiammato dell'amor di Dio, altro non sospirava che di uscire da questa valle di pianto e di unirsi per sempre al suo diletto Sposo, nella gloria celeste. Il Signore esaudì i fervidi voti e, nel monastero di Alba di Tormes, alla età di 67 anni, passò da questa vita. Era il 13 ottobre del 1582.
PRATICA. Leggiamo le « Opere » e l'« Autobiografia » di questa Santa.
PREGHIERA. Esaudiscici, Dio nostro Salvatore, affinchè come ci allietiamo per la festa della tua beata vergine Teresa, così siamo nutriti dalla sua celeste dottrina e formati al sentimento di una tenera devozione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa: entrata ad Ávila in Spagna nell’Ordine Carmelitano e divenuta madre e maestra di una assai stretta osservanza, dispose nel suo cuore un percorso di perfezionamento spirituale sotto l’aspetto di una ascesa per gradi dell’anima a Dio; per la riforma del suo Ordine sostenne molte tribolazioni, che superò sempre con invitto animo; scrisse anche libri pervasi di alta dottrina e carichi della sua profonda esperienza.
ICONOGRAFIA
L'iconografia di Santa Teresa d'Avila comprende una serie di elementi distintivi che la rappresentano, e questi possono variare leggermente nelle opere d'arte a seconda del periodo e del contesto culturale. Santa Teresa era un membro dell'Ordine delle Carmelitane, quindi è spesso raffigurata indossando l'abito carmelitano, composto da una tunica marrone e un mantello bianco.
Il Crocifisso: Molte immagini di Santa Teresa includono un crocifisso o un crocifisso con il quale Santa Teresa comunica o prega. Questo riflette la profonda devozione di Santa Teresa alla Passione di Cristo.

autore Guido Cagnacci anno circa 1645
L'Estasi: Una delle rappresentazioni più iconiche di Santa Teresa è l'estasi mistica. Questa visione è ispirata dalle sue esperienze mistiche in cui riportava di sentirsi trasportata in uno stato di estasi mentre era in profonda preghiera. Spesso viene raffigurata in ginocchio, con un'espressione di estasi sul volto, e talvolta con una freccia o un angelo che trafigge il suo cuore, simboleggiando la sua unione mistica con Dio. Nel'Estasi di santa Teresa d'Avila dello scultore e pittore Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo viene catturato il momento in cui Santa Teresa è colpita dall'estasi mistica. La scultura rappresenta Santa Teresa con gli occhi chiusi, la bocca semiaperta e l'estasi sul suo volto mentre un angelo le trafigge il cuore con una freccia.

autore Jérôme-Marie Langlois anno 1836
La piuma e l'inchiostro: Santa Teresa era anche una grande scrittrice, autrice di importanti opere teologiche e spirituali. In molte rappresentazioni è possibile vedere un calamaio, una penna o un libro nelle sue mani.
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
mercoledì 14 ottobre 2026
Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (128° puntata): La chiesa dell'Immacolata al Castello prima del restauro. I dettagli nel post
La chiesa di Maria Santissima Immacolata (situata sulla rocca del Castello di Lipari) è stata ristrutturata alla fine degli anni '90 dall'amministrazione di Michele Giacomantonio, con fondi europei, ed è stata successivamente riaperta al pubblico nell'agosto del 2009 dopo essere rimasta chiusa per circa cinquant'anni. La cerimonia di riapertura e di intitolazione dell'auditorium al maestro Giuseppe Sinopoli si è tenuta il 16 agosto, alla presenza delle autorità civili e religiose, della moglie e dei figli del maestro veneziano che aveva scelto Lipari quale sua seconda dimora. A dare un'accellerazione a questo progetto, è stato l'allora assessore Mimma Sparacino.
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Pesca, un milione per interventi di recupero e valorizzazione dei borghi marinari. Sammartino: «Tuteliamo il patrimonio culturale del settore»
«La Regione - dichiara l’assessore all'Agricoltura e alla pesca mediterranea Luca Sammartino - dà continuità a un percorso di valore, confermando strumenti e risorse a sostegno dei territori. L’obiettivo è tutelare la memoria storica e identitaria delle comunità costiere, valorizzare le tradizioni e gli antichi mestieri del mare per trasformare questo patrimonio in una leva di attrattività turistica ed economica. Il nuovo avviso rappresenta un'ulteriore opportunità per i borghi marinari siciliani, chiamati a proporre interventi capaci di restituire nuova vita a tali luoghi e rafforzarne lo sviluppo».
Le risorse sono destinate a Comuni, enti pubblici, associazioni, fondazioni e altri soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’avviso per iniziative nei territori inseriti nel Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari (Reimar). Potranno essere finanziati interventi su edifici, spazi pubblici e aree portuali legati alla pesca, oltre alla realizzazione o al miglioramento di musei, spazi espositivi e didattici, percorsi e sistemi di segnaletica. La misura prevede, come per la precedente annualità, un contributo massimo di 250 mila euro per ciascun progetto.
L'avviso è stato pubblicato sul portale istituzionale della Regione Siciliana ed è consultabile a questo link.
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"
Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari
Tanti auguri!
Dignità e pari diritti (di Sandro Biviano)
Proprio in questi giorni sono rimasto in contatto con il Direttore Generale per chiedere che, presso la Casa di Comunità, venga adeguata una stanza da destinare alle cure odontoiatriche, affinché anche i cittadini delle Isole Eolie, attraverso il CUP e in presenza dei requisiti previsti per l'accesso gratuito alle prestazioni, possano usufruire di un servizio essenziale senza essere costretti a spostarsi fuori dal territorio, rischiando di rimanere lontani da casa per giorni a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
La salute è un diritto di tutti e deve essere garantita senza discriminazioni.
Non è accettabile che chi non ha la possibilità di viaggiare o non dispone delle necessarie risorse economiche sia costretto a rinunciare alle cure odontoiatriche. La salute orale è parte integrante del benessere della persona e contribuisce a garantire una vita dignitosa.
Desidero esprimere il mio apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal Direttore Generale, Giuseppe Cucci, che si è attivato tempestivamente, prendendo già contatti con la responsabile della Casa di Comunità, Giusi Lorizio, per seguire da vicino la questione e avviare gli interventi necessari all'adeguamento di un locale da destinare al servizio di odontoiatria.
Mi auguro che questo impegno possa tradursi, nel più breve tempo possibile, in un risultato concreto a beneficio dell'intera comunità eoliana.
Garantire l'accesso alle cure significa tutelare i diritti, promuovere l'uguaglianza e rispettare la dignità di ogni persona.
Perché la salute non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto da garantire a tutti, anche a chi vive nelle isole più piccole e lontane dai grandi centri.
Continuerò a seguire con attenzione la vicenda e vi terrò aggiornati su tutti gli sviluppi.
Sandro Biviano






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