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domenica 11 ottobre 2026

Calcio. Ludica Lipari in cerca di riscatto al Monteleone. Terza sconfitta per il Lipari IC

Torna in campo oggi la Ludica Lipari che al Monteleone affronta la Pol. Torrenovese, l'incontro è valido per il campionato di Prima Categoria

In Seconda Categoria, terza battuta d'arresto consecutiva per il Lipari IC, battuto ieri per 3 a 1 nell'anticipo con il Pellegrino. 

Paura per i torrenti dopo la pioggia a Stromboli, il Montagna Russo è colmo. L'Ansa del direttore Sarpi

Rischio che massi possano superare protezione e arrivare in centro abitato


LIPARI, Ottobre 11 ANSA - Stromboli con il fiato sospeso dopo le piogge della notte scorsa, che hanno trascinato su alcune strade pietre, terriccio e fango, creando disagi alla viabilità.


A preoccupare, più che il materiale riversatosi sulle vie, è la situazione dei torrenti dell’isola. Particolare allarme desta il torrente Montagna Russo, ormai colmo di detriti al punto da rendere irriconoscibili gli argini e il letto. Il timore è che nuove precipitazioni possano aggravare una situazione già critica.

A lanciare l’allarme è Rosa Oliva, presidente della Pro Loco Amo Stromboli.

La rete, installata nell’ambito degli interventi per l’emergenza alluvionale, è già sottoposta a forte pressione. Il rischio è che, in caso di nuove piogge, il materiale, tra cui grossi massi, possano oltrepassare la protezione e riversarsi sull’abitato. (ansa)



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Soccorso all'ottantunenne infartuato di Vulcano, i ringraziamenti del delegato Iacono

 Riceviamo da Gilberto Iacono, delegato municipale di Vulcano e pubblichiamo: "A seguito di articolo uscito sulle testate giornalistiche, inerente il soccorso dell' 81enne di Vulcano, mi sento di ringraziare sicuramente la Guardia costiera che, in maniera celere e con spirito di servizio, ha portato il paziente nella vicina Milazzo.

Ma in un momento storico così difficile per la sanità, il mio grazie va alla Guardia medica di vulcano che, in maniera celere, ha trattato il paziente, lo ha stabilizzato e ha attivato la macchina del soccorso.

Grazie perché dietro ogni risultato positivo c’è sempre un ottimo lavoro di squadra. 

Grazie anche alla Croce rossa di vulcano sempre disponibile e essenziale nella macchina dei soccorsi".

Alluvione a Lipari, la Pro loco Amo Stromboli: "Solidarietà ai cittadini ma la prevenzione non può restare sulla carta".

 La Pro Loco Amo Stromboli APS esprime la propria vicinanza ai cittadini di Lipari, duramente colpiti dall'alluvione della notte di sabato 10 ottobre. Conosciamo bene la paura, i danni e il senso di impotenza che accompagnano questi eventi: Stromboli e Ginostra li vivono sulla propria pelle dal 2022.

Ma proprio perché sappiamo cosa significa, non possiamo limitarci alla solidarietà.

Per tutto il mese di settembre la Protezione Civile regionale ha richiamato i Sindaci alla prevenzione: con la Circolare n. 1/2026 del 4 settembre, con il comunicato dell'11 settembre che chiedeva di accelerare la pulizia straordinaria di caditoie, tombini e alvei dei torrenti, con la nota prot. 44815 del 25 settembre indirizzata a tutti i Comuni. Il Direttore generale ha chiesto anche la rimozione di ostruzioni e detriti e ha ricordato che le misure vanno valutate perfino con allerta verde, quando l'avviso segnala temporali.

La responsabilità, ha ricordato la Protezione Civile, è degli Enti Locali, in particolare del Sindaco quale autorità locale di protezione civile. La prevenzione non è un adempimento burocratico: è una responsabilità verso le persone e i territori. Chiediamo all'Amministrazione di Lipari di rendere noto cosa è stato fatto, e quando.

A Stromboli, nonostante le ripetute denunce e sollecitazioni della nostra Pro Loco, le opere finanziate per l'emergenza alluvionale 2022 restano da realizzare.

Per conoscere l'elenco degli interventi finanziati, dopo averlo chiesto ripetutamente all'Amministrazione comunale, abbiamo dovuto rivolgerci al TAR. L'Amministrazione non si è costituita in giudizio ed è contumace. Siamo in attesa della sentenza.

Non è accettabile che si debba ricorrere alla giustizia amministrativa per conoscere informazioni che riguardano la sicurezza della propria comunità, mentre le opere destinate a ridurre il rischio alluvionale restano inattuate.

Oggi siamo vicini a Lipari. Ma la solidarietà deve accompagnarsi a una richiesta precisa: prevenzione concreta, trasparenza e realizzazione degli interventi necessari, prima che nuove piogge diventino nuove emergenze.

Dopo un'alluvione non bastano gli annunci. Servono opere realizzate, responsabilità esercitate, territori messi in sicurezza.

La Presidente

Rosa Oliva

Pro Loco Amo Stromboli APS

Tanti auguri!

Buon compleanno a Elvira Ziino, Massimo Bonfante, Nunzio Raffaele, Kawtar Sabihi, Maryna Malyshka, Giuseppe Costanzo, Livio Ranzino, Giuseppe Greco, Ivana Arena, Annalisa Cincotta, Maria Mirabito, Veronica Raffaele 





 
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Isole minori, Caruso rilancia il tavolo tecnico sulla sanità: prima le criticità comuni, poi gli interventi mirati

Da siciliamedica.com Articolo di Giorgia Görner Enrile

La sanità nelle isole minori siciliane torna al centro dell’attenzione della Regione, con un percorso che punta ad affrontare le criticità dell’assistenza e a individuare soluzioni adeguate alle esigenze dei territori. Nella sede dell’Assessorato regionale della Salute a Palermo, l’assessore Marcello Caruso ha riattivato il tavolo tecnico permanente, ascoltando le richieste dei Comuni, delle Aziende sanitarie provinciali (ASP) e della SEUS 118.

Già nel 2002 la Regione aveva previsto, con la legge regionale n. 12 del 9 agosto, un tavolo permanente di concertazione sulle problematiche delle isole minori. Nel 2018, l’allora assessore regionale della Salute Ruggero Razza, con il decreto assessoriale n. 1469 del 10 agosto, istituì uno specifico tavolo tecnico dedicato alle questioni sanitarie. Dopo la conclusione del suo mandato, il tavolo non ha più avuto una regolare continuità negli incontri, sebbene l’Assessorato abbia continuato a confrontarsi con le amministrazioni locali per affrontare le criticità segnalate e individuare soluzioni alle esigenze dei territori insulari.

Al confronto hanno preso parte Federico Ferro, Alessandro D’Acquisto e Arianna Cusmà del Servizio 6 “Urgenza emergenza sanitaria, Isole minori e aree disagiate“, insieme ai rappresentanti delle Centrali operative del 118. Presente anche Massimiliano Maisano, dirigente del Servizio 3 “Gestione degli investimenti“.

Il confronto
Tra gli argomenti affrontati figurano l’organizzazione dell’assistenza primaria, il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) e la disponibilità dei servizi territoriali. Il confronto ha riguardato anche lo stato di attuazione delle Case della Comunità, sul quale si è soffermato Massimiliano Maisano. L’attenzione si concentra sull’attivazione dei servizi e sulla disponibilità delle figure professionali necessarie a garantirne il funzionamento, affinché le nuove strutture possano rispondere concretamente alle esigenze della popolazione.

Sul versante dell’emergenza-urgenza, il tavolo ha esaminato l’organizzazione del 118, la disponibilità dei mezzi di soccorso e la manutenzione delle elisuperfici. Quest’ultima rappresenta una delle richieste avanzate dai Comuni, molti dei quali, alle prese con difficoltà finanziarie e situazioni di dissesto, non dispongono delle risorse necessarie per sostenere i costi di manutenzione e garantire la piena operatività delle strutture. Tra le altre richieste, il Comune di Pantelleria ha sollecitato la presenza di mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo durante il periodo estivo, per rafforzare la risposta sanitaria nei mesi di maggiore afflusso turistico.

Il confronto ha interessato anche i collegamenti marittimi per il personale della SEUS 118. Nell’agosto scorso la Regione, d’intesa tra gli assessori Marcello Caruso e Alessandro Aricò, aveva autorizzato la gratuità dei viaggi per gli operatori. A fine settembre, tuttavia, la CISL FP Sicilia ha segnalato difficoltà nell’applicazione del provvedimento, legate al funzionamento del portale telematico.

L’assessore
Caruso ha manifestato la massima disponibilità ad affrontare le questioni emerse, attraverso un percorso di confronto con i Comuni, le ASP e gli altri soggetti coinvolti. Il metodo individuato prevede una prima valutazione delle problematiche comuni alle comunità insulari, seguita da incontri dedicati alle esigenze specifiche di ciascuna isola. L’obiettivo è definire le priorità e individuare progressivamente gli interventi più appropriati, tenendo conto delle caratteristiche e delle necessità dei singoli territori.(siciliamedica.com)

La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2026

 

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Oggi, 11 ottobre: San Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli)

«Figlioli... tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza e dite: questa è la carezza del papa. Troverete, forse, qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Dite che il papa è con loro...». 

Era una tiepida serata d'autunno e Giovanni XXIII congedava così la gente accorsa in piazza San Pietro per celebrare l'avvio del concilio Vaticano II (1 l ottobre 1962). Quelle parole, intrise di umanità e di poesia, commossero il mondo e furono il miglior preludio della grande assise ecumenica destinata a rinnovare profondamente la chiesa e che fece di Giovanni XXIII, come scrisse Frainois Mauriac, il papa che ha gettato «un ponte sui nove secoli che ci dividono dai cristiani dell'oriente c sui quattro che ci separano dai fratelli dell'occidente». Insomma: il papa del dialogo, delle aperture, delle audaci novità che in pochi anni servirono ad avvicinare la chiesa al mondo moderno. Quando lo elessero, ormai prossimo agli ottant'anni, tutti pensarono che sarebbe stato un papa di transizione, per consentire alla chiesa di riordinare le idee di fronte alle sfide che la società le stava imperiosamente ponendo. Invece il suo pontificato fu sì di breve durata, ma come pochi altri significativo e incidente. 
L'idea di finire lui stesso sul soglio di Pietro non l'aveva neppure sfiorato quando, il 12 ottobre 1958, lasciava Venezia per andare a Roma a eleggere il successore di Pio XII. Era certo che a Venezia, la città del santo papa Pio X di cui si sentiva onorato di continuare l'opera, si sarebbe conclusa la parabola della sua vita. 
La domenica 15 marzo 1953 si era presentato ai veneziani con semplicità, e con stile confidenziale aveva fatto il punto della sua vita: «Desidero parlarvi con la più grande apertura di cuore e con molta franchezza di parola — aveva detto —. Sono state dette e scritte cose che sorpassano di molto i miei meriti. Mi presento umilmente io stesso. Vengo dall'umiltà e fui educato a una povertà contenta e benedetta. Da quando nacqui io non ho mai pensato che a essere prete. Da giovane prete non aspiravo che a diventare curato di campagna nella mia diocesi, ma la Provvidenza ha voluto avviarmi per altre strade prima di giungere qui. Mi trasse dal mio villaggio natio e mi rete percorrere le vie del mondo in Oriente e in Occidente. Fui sempre preoccupato più di ciò che unisce che di quello che separa e suscita contrasti. Non guardate dunque al vostro patriarca come a un uomo politico, a un diplomatico: cercate il sacerdote, il pastore d'anime che esercita tra voi il suo ufficio nel nome di Dio». 
Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli, era nato a Sotto il Monte, piccolo paese del bergamasco, il 25 novembre 1881. Alla povertà contenta e benedetta lo ha educato la sua patriarcale famiglia contadina che viveva nella cascina «La Colombera», alternando lavoro e preghiera, sotto la guida saggia dello zio Saverio.
Di indole buona e sensibile, sentì presto il desiderio di consacrare la propria vita a Dio per poter servire meglio gli altri nella carità. Nel seminario di Bergamo iniziò la lunga strada di preparazione al sacerdozio, che si concluse a Roma il 10 agosto 1904. 
Pretino novello, invece che nella desiderata parrocchietta di campagna, fu mandato a fare il segretario del nuovo vescovo di Bergamo, monsignor Radini Tedeschi, al fianco del quale rimase dieci anni, imparando che un uomo di chiesa deve essere soprattutto buono e caritatevole. Una lezione, accompagnata dall'esempio, che non scorderà mai più. Intanto viveva la terribile esperienza della prima guerra mondiale, alla quale partecipò come sergente di sanità e cappellano militare. 
Neppure alla morte del monsignore si aprirono per don Angelo le porte di una canonica. Lo vollero a Roma, all'Opera della propagazione della fede, diretta dal cardinale von Rossum, il quale vide nell'intelligente e saggio prete bergamasco l'uomo giusto da inviare nelle capitali del mondo a intessere rapporti con le chiese e con gli stati. «Dovrete viaggiare, viaggiare molto. Sarete il viaggiatore di Dio», gli disse papa Benedetto XV nell'affidargli l'incarico. 
Consacrato vescovo il 15 marzo 1925, cominciò il suo lungo viaggio che lo porterà in missione come visitatore apostolico in Bulgaria, poi delegato apostolico in Turchia e in Grecia e poi nunzio apostolico a Parigi, ultima tappa prima dell'approdo a Venezia. 
Partendo per la Bulgaria, annotava nel diario (Giornale dell'anima): «La chiesa mi vuole vescovo per mandarmi in Bulgaria, a esercitare un ministero di pace. Forse nella mia vita mi attendono molte tribolazioni. Con l'aiuto del Signore mi sento pronto a tutto». E con l'aiuto del Signore invocato nella preghiera, e con le sue doti di pazienza, di bontà, di tenacia, di rispetto delle posizioni degli altri, ottenne in Bulgaria, dove i rapporti con la chiesa ortodossa non erano dei migliori, ottimi risultati. Come avvenne poi anche in Grecia e in Turchia. 
Il suo spirito ecumenico si formò da quelle parti, sul campo: certi pregiudizi incrostatisi nel tempo cominciarono qua e là a sciogliersi al calore della bontà e della carità di questo insolito rappresentante della chiesa di Roma. Spesso, tra la sorpresa e l'ammirazione dei presenti, gli incontri di monsignor Angelo Roncalli con i vescovi ortodossi si concludevano con un abbraccio, a suggellare un'amicizia che cancellava, nei loro rapporti, secoli di divisioni e di incomprensioni. Fu per questo il primo dignitario della chiesa cattolica a visitare il celebre, e inavvicinabile per i cattolici, monastero del monte Athos in Grecia. E l'ecumenismo sarà un punto forte del suo programma pastorale anche a Venezia, città da sempre considerata ponte tra occidente e oriente. 
Eletto papa, al cardinale Tisserant che gli chiedeva con quale nome volesse essere chiamato, disse: «Mi chiamerò Giovanni, un nome dolce e nello stesso tempo solenne». Il 28 ottobre 1958, l'umile figlio della terra bergamasca, a settantasette anni, cominciava il servizio che la provvidenza gli aveva assegnato; lo svolgerà con il suo stile accattivante di bontà, di umiltà, di comprensione che faranno di lui il «papa buono». Una bontà sempre condita dal buon umore, dall'ottimismo della fede. 
Monsignor Loris Capovilla, segretario personale, racconta: «Don Gelmo, amico da settant'anni, visita papa Giovanni in Vaticano, s'inchina per baciargli i piedi. Il vecchio amico papa lo richiama, guardandolo negli occhi: "Don Gelmo che cosa fai? Siamo pur sempre gli stessi figlioli delle nostre buone mamme". Don Gelmo si giustifica: "Ma voi siete il vicario di Cristo". E papa Giovanni, abbracciandolo: "Sono però, ancora, il tuo antico compagno di scuola e amico. Ricordati che dal Vaticano e da Seriate [paese di don Gelmo] la strada per giungere al paradiso è la stessa"». 
Ad attirare la simpatia della gente, la devozione, l' ammirazione per papa Giovanni, è soprattutto la sua umiltà: «Il Signore mi ha fatto nascere da povera gente e ha pensato a tutto. Io l'ho lasciato fare. Mi sono lasciato condurre in perfetta conformità alle disposizioni della provvidenza, veramente: Voluntas Dei pax nostra (nella volontà di Dio sta la nostra pace)». 
A monsignor Giovan Battista Montini (il futuro Paolo VI), che nel novembre del 1952 dalla Segreteria di stato gli comunicava l'intenzione di Pio XII di trasferirlo da Parigi alla sede patriarcale di Venezia, scriveva: «Assicuri Sua Santità che io ho pochissima stima di me stesso: per me tutto è superiore al mio merito; ma avendo da tempo rinunziato a tutto quel che riguarda la mia persona, ciò mi rende tutto più facile e tranquillo, e mi assicura in ogni evento una grande pace». 
Riusciva a unire la pazienza al coraggio: «Il coraggio si esercita quando sono in pericolo i supremi interessi dell'anima e non meschine rivalità di casta o il desiderio, sia pur legittimo, di personale soddisfazione». L:anziano papa è stato una primavera per la chiesa e, per il mondo intero, una porta aperta alla speranza. Non hanno avuto ragione quanti avevano ravvisato nelle sue aperture la rovina della chiesa. 
Il 3 giugno 1963, alle ore 19.45, in Vaticano, si spegneva una grande luce sul mondo. Il suo nome era Giovanni. 
Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 3 settembre 2000 ed è stato canonizzato il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

Lipari, chiesto alla Regione lo stato di crisi



 


 

sabato 10 ottobre 2026





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Post alluvione: Sottomonastero e interventi nelle 5 foto del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero



Strade eoliane, interventi per oltre due milioni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 ottobre 2026


 

Alle Eolie 13,7 milioni per mettere in sicurezza le strutture portuali. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 ottobre 2026


 


                                           
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Amministrative 2027 a Lipari. Il dottor Paino il primo candidato ufficiale a sindaco. Vice sarà la Gugliotta. Nasce "Eolie, libertà e sviluppo"

Comunicato di Eolie, libertà e sviluppo.

Dopo due anni di incontri, ascolto e lavoro, la coalizione riunita dal Dott. Mario Paino ha sciolto le riserve.

L'assemblea di oggi ha espresso con fermezza e con convinzione la candidatura a Sindaco del Comune di Lipari del Dott. Mario Paino che ha dichiarato: “Non sono nessuno per giudicare gli altri, è una proposta per dare il nostro contributo allo sviluppo delle Eolie”. 

Non è una candidatura dell'ultimo minuto. È il punto di arrivo di un percorso lungo, costruito dal basso, parere per parere, con un'idea chiara: condivisione, sviluppo e apertura al dialogo. Basta con le divisioni, basta con le promesse calate dall'alto.

Al fianco di Mario Paino, come vice-sindaco, l'Avv. Annarita Gugliotta. Una scelta che unisce due generazioni a confronto per le Eolie di domani: da una parte la competenza gestionale e l'esperienza amministrativa del Dott. Paino, dall'altra la determinazione, il vigore e la capacità di ascolto dell'Avv. Gugliotta.

Attorno a loro una coalizione compatta, fatta di persone che vivono e lavorano qui, che conoscono i problemi veri: l'acqua, i collegamenti, i rifiuti, sanità, il lavoro che dura solo tre mesi, i nostri giovani che partono.

L'obiettivo è proporre ai cittadini di Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi e Ginostra uno sviluppo, valido e concreto al governo del nostro Paese. 

Nei prossimi mesi, ci confronteremo su idee e programmi con altre sensibilita' presenti nel territorio. 


ASD Basket Eolie, insieme, dentro e fuori dal campo! 🏀❤️


Comunicato 
Questa mattina l’ondata straordinaria di maltempo che ha colpito Lipari, ha allagato anche il nostro Palasport.
Di fronte all'emergenza, con la grinta e lo spirito di squadra che ci contraddistinguono, lo staff, i ragazzi e le ragazze della Basket Eolie e le loro famiglie si sono messi subito all'opera: rimboccate le maniche, con stracci, spazzoloni e tanto cuore alla mano, sì sono adoperati per liberare la struttura dall'acqua e dai detriti.
Non è solo una questione di campo o di canestri: è la dimostrazione di cosa significa essere una famiglia. Vedere i nostri giovani atleti e i loro genitori lavorare fianco a fianco per proteggere la loro "seconda casa" ci riempie di orgoglio e ci ricorda che i valori dello sport vanno ben oltre le linee del campo.

Un sentito ringraziamento va al nostro staff tecnico ai nostri atleti ed atlete, alle loro famiglie che si sono messi subito a disposizione per liberare i locali dall'acqua e ripristinare le condizioni di sicurezza della struttura.
Forza ragazzi, pronti a ripartire più forti di prima
ASD Basket Eolie

Lipari, la guardia Costiera conclude con successo delicata operazione di trasferimento di un infartuato


 

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Lipari, mezzi e operatori della Città Metropolitana al lavoro sulle provinciali dopo il nubifragio, il sindaco Basile: «Vicini alla comunità»

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DELLA CITTA' METROPOLITANA FEDERICO BASILE

Proseguono dalle prime ore del mattino gli interventi della Città Metropolitana di Messina sulle strade provinciali dell’isola di Lipari, colpita dal nubifragio che ha provocato allagamenti e disagi alla viabilità.

Operatori e mezzi dell’Ente sono impegnati lungo le strade provinciali SP 179, SP 180 e SP 181, dove le squadre stanno lavorando per rimuovere il materiale accumulatosi sulla carreggiata e ripristinare le condizioni di transitabilità. Le operazioni sono concentrate innanzitutto sui tratti che presentano le maggiori criticità, con l’obiettivo di garantire collegamenti sicuri per residenti e utenti della strada.

Il maltempo ha messo a dura prova il territorio eoliano, rendendo necessario un intervento tempestivo per liberare le carreggiate dai detriti e ridurre i disagi per la popolazione. Il sindaco metropolitano Federico Basile ha espresso vicinanza alla comunità di Lipari, assicurando l’impegno dell’Ente per affrontare le conseguenze dell’evento meteorologico. «Siamo vicini alla comunità di Lipari, duramente colpita da questo improvviso evento meteorologico. La Città Metropolitana di Messina è impegnata fin dalle prime ore del mattino con uomini e mezzi per intervenire sulle strade provinciali interessate, rimuovere i detriti e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di sicurezza e transitabilità. La priorità è garantire collegamenti sicuri e ridurre i disagi per cittadini e operatori. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione, assicurando il massimo impegno per sostenere il territorio in questa fase di emergenza». La Città Metropolitana raccomanda agli automobilisti di procedere con la massima prudenza nei tratti interessati dagli interventi, rispettando la segnaletica presente e le indicazioni fornite dal personale al lavoro. Le operazioni proseguiranno con l’obiettivo di ripristinare progressivamente la sicurezza della rete viaria provinciale e consentire il ritorno alla normale circolazione nelle aree interessate dal nubifragio.

Musumeci esprime vicinanza:"Sto seguendo la situazione di Lipari". Ma al ministro bisognerebbe spiegare l'assenza di prevenzione.

Su quanto accaduto a Lipari  è intervenuto con una nota il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. "Sono – ha detto -in costante contatto con il sindaco di Lipari e il prefetto di Messina per avere un quadro aggiornato della situazione, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito l’isola nelle ultime ore. Ho espresso la mia vicinanza alla comunità locale, duramente provata dalle forti piogge, e assicurato la massima attenzione da parte del Governo Meloni. Un ringraziamento va alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco e a tutti gli operatori impegnati nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con le autorità territoriali”.

Sin qui la nota del Ministro al quale, sommessamente, vorremo fare sapere che, al di là dell'eccezionale evento meteo, è mancata la prevenzione: pulizia dei torrenti, delle griglie e dei pozzetti strada