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lunedì 20 aprile 2026

Servizio idrico, dissalatore, aumento tariffe e interventi finanziati con il PNRR. Interrogazione di 7 consiglieri d'opposizione

 INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Riccardo Gullo e, p.c. all’Assessore ai Servizi Idrici Dott. Giovanni Iacolino: Al Dirigente del IV Settore: Al Responsabile del Servizio Idrico

OGGETTO: Interrogazione urgente in merito alla crisi del servizio idrico – stato del dissalatore, approvvigionamento tramite navi cisterna, aumento tariffe e attuazione interventi finanziati (PNRR)

Premesso che:

− continuano a pervenire numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti nel centro storico di Lipari e non solo, relative a gravi e reiterate interruzioni dell’erogazione idrica;

− tali disservizi colpiscono anche soggetti fragili e persone con disabilità grave, determinando condizioni non più tollerabili sotto il profilo igienico-sanitario;

− molti cittadini sono costretti a ricorrere con sempre maggiore frequenza all’approvvigionamento tramite autobotti private, con aggravio economico rilevante;

− si registrano inoltre bollette idriche di importo particolarmente elevato e ritenuto sproporzionato;

Considerato che:

− il dissalatore costituisce una fonte primaria di approvvigionamento idrico per l’isola, ma la sua produzione appare insufficiente rispetto al fabbisogno;

− il sistema dovrebbe essere integrato tramite navi cisterna, con evidenti criticità circa i quantitativi effettivamente forniti;

− la precedente amministrazione ha programmato interventi strutturali rilevanti, tra cui la realizzazione/potenziamento dei dissalatori nelle isole e il rifacimento delle reti idriche, oggi divenuti realtà in quanto finanziati anche tramite fondi PNRR intercettati dalla precedente amministrazione;

− tuttavia, si registrano ritardi significativi nell’attuazione di tali interventi, con il concreto rischio che le risorse non vengano interamente utilizzate entro le scadenze previste, con particolare riferimento al termine del 30 giugno;

− in assenza di eventuali proroghe, vi è il rischio concreto di perdere una parte rilevante dei finanziamenti, soprattutto per quanto riguarda i dissalatori, con conseguenze gravi per l’Ente, che potrebbe trovarsi costretto a sostenere costi diretti o addirittura a rallentare/interrompere l’avvio o l’esecuzione dei lavori;

− l’Amministrazione ha nel frattempo disposto aumenti tariffari fino al 25% rispetto agli anni precedenti, oggetto di forti contestazioni anche sotto il profilo della legittimità;

SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:

1.Quali siano gli attuali quantitativi giornalieri di acqua prodotti dal dissalatore, specificando:

➢ lo stato di funzionamento dell’impianto;

➢ la capacità produttiva effettiva;

➢ il confronto con i dati degli ultimi anni;

2. Quali siano i quantitativi di acqua richiesti e quelli effettivamente ottenuti tramite navi cisterna nel 2026, indicando:

➢ il fabbisogno giornaliero stimato;

➢ gli eventuali scostamenti tra richiesto e fornito;

➢ il confronto con l’anno precedente;

3. Quale sia il deficit complessivo giornaliero di approvvigionamento idrico rispetto al fabbisogno reale;

4. Quanti quantitativi di acqua sono stati prodotti ed immessi nella rete idrica comunale dal dissalatore distintamente negli anni 2024 e 2025;

5. Quanti quantitativi di acqua sono stati immessi nella rete idrica comunale attraverso l’approvvigionamento delle navi cisterna distintamente negli anni 2024 e 2025;

6. Quanti quantitativi d’acqua sono stati fatturati a ruolo distintamente negli anni 2024 e 2025;

7. Quanti quantitativi d’acqua sono stati erogati agli utenti tramite autobotte distintamente negli anni 2024 e 2025;

8. Quale sia lo stato di attuazione degli interventi finanziati, anche tramite PNRR, con particolare riferimento:

➢ ai dissalatori;

➢ al rifacimento delle reti idriche;

➢ alle tempistiche di realizzazione;

9. Se l’Amministrazione ritenga concreto il rischio di perdita, totale o parziale, dei finanziamenti, alla luce dei ritardi accumulati e delle scadenze fissate (in particolare il termine del 30 giugno), e quali azioni intenda intraprendere per evitarlo;

10. Quali strategie urgenti intenda adottare per fronteggiare l’attuale emergenza idrica, alla luce delle criticità sopra esposte;

11. Se l’Amministrazione intenda revocare gli aumenti illegittimi delle tariffe idriche a fronte, tra l’altro, di un servizio gravemente carente;

SI RICHIEDE INOLTRE:

• la trattazione urgente della presente interrogazione in Consiglio Comunale;

• la presenza in aula dei dirigenti competenti e del Responsabile del servizio idrico, al fine di fornire risposte puntuali, dettagliate e documentate.

I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria

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Dissalatore a Filicudi: Interrogazione di La Vardera al presidente della Regione e agli assessori competenti


Interrogazione

(Risposta orale)

Titolo: Notizie urgenti in merito alla realizzazione di un impianto di dissalazione nell’isola di Filicudi ed alle criticità ambientali e procedurali connesse.

Al Presidente della Regione siciliana.

All’Assessore Regionale per il territorio e l’ambiente.

All’Assessore Regionale per i servizi di pubblica utilità.

Premesso che:

Secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 16 marzo 2026 dal titolo “Dissalatore a Filicudi, non si arrestano le proteste, Italia Nostra chiede chiarimenti”, si registra una crescente mobilitazione civica e associativa contro la realizzazione di un impianto di dissalazione nell’isola di Filicudi, appartenente all’arcipelago delle Eolie;

la vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità strutturali che interessano le isole minori siciliane, e in particolare le Eolie, le quali, pur rappresentando un sito di straordinario valore ambientale e paesaggistico riconosciuto a livello internazionale dall’UNESCO, continuano a soffrire di una cronica inadeguatezza delle infrastrutture idriche e di una gestione emergenziale dell’approvvigionamento dell’acqua;

negli anni, infatti, il sistema basato prevalentemente sul trasporto idrico via nave cisterna ha comportato costi elevatissimi per la finanza pubblica, oltre a evidenti inefficienze, alimentando il ricorso alla dissalazione quale soluzione strutturale, ma senza che ciò sia stato sempre accompagnato da una pianificazione organica e sostenibile;

nel caso specifico di Filicudi, secondo quanto riportato dagli organi di informazione e da associazioni di tutela ambientale quali Italia Nostra, emergono rilevanti criticità relative: alla localizzazione dell’impianto in un contesto di elevato pregio paesaggistico; ai possibili impatti ambientali derivanti dallo scarico delle salamoie in mare; alla carenza di trasparenza nelle procedure autorizzative e nella condivisione delle informazioni con la cittadinanza;.

Considerato che:

Tali criticità appaiono particolarmente rilevanti in un territorio come quello eoliano, caratterizzato da ecosistemi marini delicati, dalla presenza di habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica, e da un equilibrio ambientale fortemente vulnerabile a interventi infrastrutturali non adeguatamente valutati;

si evidenzia altresì come interventi di questo tipo, se non pienamente condivisi e calibrati sulle specificità territoriali, rischino di generare conflitti sociali e istituzionali, compromettendo la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e mettendo in discussione il modello di sviluppo sostenibile delle isole;

la questione assume una rilevanza ancora maggiore alla luce dell’utilizzo di risorse pubbliche, anche di derivazione europea (PNRR), che richiedono il massimo livello di trasparenza, efficacia e coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale;

la presente interrogazione è stata sollecitata dall’On. Dino Gianrusso, già deputato al Parlamento europeo, che ha rappresentato la necessità di un approfondimento istituzionale sulla vicenda e sulle sue implicazioni per l’intero arcipelago eoliano.

Per sapere:

Se siano pienamente a conoscenza delle contestazioni in atto e quale sia la propria valutazione politica e amministrativa in merito alla realizzazione del dissalatore di Filicudi;

se siano state effettuate approfondite valutazioni di impatto ambientale, con particolare riferimento: agli effetti dello scarico delle salamoie sugli ecosistemi marini e costieri; alla tutela della biodiversità marina e degli habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica ed agli effetti cumulativi con altri interventi infrastrutturali presenti nell’arcipelago;

se l’intervento sia pienamente compatibile con i vincoli paesaggistici e con lo status di sito UNESCO delle Isole Eolie, e se siano stati acquisiti pareri specifici in tal senso;

quali siano stati gli iter autorizzativi seguiti, quali enti abbiano espresso parere e se tali atti siano accessibili pubblicamente in un’ottica di trasparenza amministrativa;

se ritengano necessario il coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni ambientaliste e degli enti territoriali, e se non si ritenga necessario avviare un percorso partecipativo più strutturato;

se siano state valutate soluzioni alternative, sia in termini di localizzazione dell’impianto sia in termini di tecnologie meno impattanti o modelli integrati di gestione della risorsa idrica (riduzione delle perdite, raccolta e riuso delle acque, ecc.);

quali siano i costi complessivi dell’opera e le fonti di finanziamento, con particolare riferimento alle risorse del PNRR e quali siano i tempi previsti di realizzazione e messa in esercizio;

se, alla luce delle criticità emerse, il Governo regionale intenda sospendere o riconsiderare l’intervento, nelle more di ulteriori approfondimenti tecnici e di un confronto con il territorio;

più in generale, quale strategia organica la Regione Siciliana intenda adottare per la gestione sostenibile della risorsa idrica nelle Isole Eolie, superando l’approccio emergenziale e garantendo un equilibrio tra diritto all’acqua, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio paesaggistico;

se non ritengano opportuno avviare un monitoraggio complessivo degli impianti di dissalazione nelle isole minori siciliane, al fine di valutarne l’efficacia, l’impatto ambientale e la sostenibilità economica nel medio-lungo periodo.

(L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

On. Ismaele La Vardera

Il Gruppo Caronte & Tourist lancia il nuovo sito web. “Navighiamo online e offline verso ciò che conta per i nostri clienti”


Messina, 20 aprile 2026
  Nasce il nuovo sito del Gruppo Caronte & Tourist, completamente ridisegnato per offrire un'esperienza di navigazione online, semplice, intuitiva e personalizzata.

La nuova piattaforma è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli Amministratori Delegati di Caronte & Tourist, Pietro Franza e Lorenzo Matacena, l’AD di Caronte & Tourist Isole Minori, Vincenzo Franza, Il responsabile del Personale e della Comunicazione, Tiziano Minuti, la responsabile Marketing, Sara Milia, il responsabile commerciale Giuseppe Marchetta.

 

"Quando abbiamo concepito il nostro payoff Per Mare, verso ciò che conta, abbiamo riassunto tutto quello che stavamo facendo: mettere il cliente e i suoi bisogni al centro di ogni aggiornamento, di ogni nuova infrastruttura, di ogni scelta commerciale. Il nuovo sito è lo sbocco naturale di questo impegno. Abbiamo messo  la nostra esperienza a servizio dei bisogni di comunità", ha introdotto così Tiziano Minuti.

 

Disegnato e sviluppato da IM*MEDIA, agenzia che accompagna il Gruppo nel suo percorso di comunicazione e di evoluzione digitale dal 2017. Il sito propone oggi un'interfaccia moderna e intuitiva, consente di accedere a tutte le informazioni utili: orari sempre aggiornati, partenze in tempo reale, news, assistenza guidata, FAQ e avvisi. Una sezione dedicata, Orizzonte Ambiente, racconta l'impegno del Gruppo in materia di sostenibilità e il legame con le comunità del territorio.

“Il sito è parte del viaggio – così Sara Milia ha delineato il concept e i vari aspetti tecnici del sito. -  La piattaforma è responsive e multilingua, con una navigazione intuitiva che garantisce un accesso immediato alle informazioni grazie a un menu verticale, presente per ciascuna destinazione in cui opera il Gruppo. Ampio spazio è dedicato ai contenuti editoriali anche attraverso il social wall. Gli utenti possono inoltre creare e stampare card orari personalizzate in base a itinerari e date di viaggio di preferenza per le Isole Minori. Particolare attenzione è riservata all’accessibilità, grazie al widget che consente di adattare la navigazione on line alle proprie esigenze”.

 

Un’esperienza ancora più immersiva sarà dedicata ai clienti iscritti al piano fidelity Navigo Per Te che oggi conta oltre 80.000 iscritti, che potranno velocemente riacquistare il proprio biglietto, risalire al proprio saldo miglia e accedere a tutte le informazioni personalizzate.

Attivo dal dicembre 2023 il piano fedeltà di C&T è stato pensato per chi utilizza regolarmente il traghettamento nello Stretto, con particolare attenzione ai residenti in Sicilia e nell’area metropolitana dello Stretto e ai nuclei familiari con reddito contenuto.

 

“Navigo Per Te" infatti prevede, oltre ad un catalogo ove poter riscattare le miglia accumulate, una serie di benefit e bonus “una tantum” (5% di sconto sul web, regalo di compleanno, bonus secondo acquisto, etc…) e l’accesso al network “partner” , anche una scontistica progressiva per viaggiatori frequenti (dal 25% al 48%) articolata su tre livelli: Base, Oro (con accesso diretto per i residenti in Sicilia e nell’area metropolitana dello Stretto) e Platino. Il programma, solo nel 2025, ha generato oltre 1,5 milioni di euro in sconti (pari a 27.648 biglietti gratuiti rilasciati ai pendolari) e più di 79.000 benefit e bonus; nello stesso anno sono stati inoltre rilasciati circa 3.000 biglietti agevolati, per persone e famiglie con ISEE contenuto una formula che consente ogni mese un biglietto andata e ritorno entro 3 giorni con sconto del 59%, pari a poco più di 10 euro a transito

 

“Tre anni fa abbiamo capito di dover modificare la nostra rotta e siamo passati da un approccio incentrato sul servizio operativo a uno cliente-centrico. – ha spiegato Giuseppe Marchetta – Ci siamo concentrati su un sistema di agevolazioni che “premiassero” i diversi target di clienti che utilizzano le nostre linee, garantendo sconti e agevolazioni sull’acquisto dei titoli di viaggio con benefici crescenti per chi viaggia con maggiore frequenza. Oggi, con il lancio del nuovo carontetourist.it abbiamo terminato la prima parte di un cammino che, auspichiamo, ci porterà in futuro ad una proposizione sempre più cucita sulle esigenze di ogni singolo passeggero. Navigo Per Te ha registrato in poco più di due anni oltre 80mila iscritti, un risultato più imponente di quanto potessimo augurarci e che ci consente di guardare con ottimismo al futuro poiché significa che abbiamo saputo ascoltare opportunamente il bisogno dei nostri clienti e trasformarli in un’iniziativa utile e apprezzata.”

 

La conferenza stampa è stata anche l'occasione per fare il punto sulla logica che presiede le tariffe del Gruppo, un tema su cui, come sottolineato dai vertici aziendali, "si è a lungo speculato".

“La nostra è un’azienda che sullo Stretto opera in regime di libero mercato, senza alcun contributo pubblico. Ciò significa che ogni costo — dal personale alla manutenzione, dal rinnovo della flotta alle infrastrutture, fino alle scontistiche poc’anzi illustrate — è interamente a nostro carico, al fine di garantire un servizio continuo, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, con tempi di attesa ridotti al minimo”, ha spiegato Lorenzo Matacena. “Il contesto degli ultimi anni è stato particolarmente complesso: le tensioni geopolitiche e l’intensificarsi delle politiche ambientali europee — come ETS e Fuel EU Maritime — hanno determinato un significativo incremento dei costi del carburante. Per gestire questa variabile senza trasferirla in modo imprevedibile sui clienti, già dal 2024 abbiamo introdotto un meccanismo di adeguamento mensile automatico tramite addizionale carburante: la tariffa resta fissa, mentre l’addizionale riflette fedelmente l’andamento medio del combustibile.

 

“A oggi, anche a seguito dei recenti rialzi legati alla guerra in Medio Oriente, l’impatto è stato contenuto: per un viaggio di andata e ritorno in auto si registra un aumento di circa 1,60 euro. Qualora i prezzi dovessero diminuire — come auspichiamo — l’adeguamento sarà immediato già dal mese successivo”, ha aggiunto l’amministratore delegato. “Diversa è la situazione per i collegamenti con le Isole Minori, dove il Gruppo opera nell’ambito di un servizio pubblico regolato da contratti statali e regionali. In questo caso, l’aumento del costo del combustibile potrebbe riflettersi sulle tariffe applicate alla clientela oppure comportare una riduzione dei servizi. Al momento, siamo in attesa di indicazioni precise”, ha concluso Vincenzo Franza.

Salina: Vietato sbarco di mezzi a motore di non residenti dal 15 giugno al 15 settembre

Con il decreto, firmato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’isola di Salina si prepara a limitare l’afflusso di mezzi pesanti e auto private per preservare il suo fragile equilibrio. Dal 15 giugno al 15 settembre 2026, scatterà infatti il divieto di sbarco e circolazione nei Comuni di Santa Marina Salina, Leni e Malfa per tutti i veicoli a motore appartenenti a non residenti. 

Potranno circolare i mezzi dei proprietari, non residenti, di abitazioni sull’isola (limitatamente a un solo veicolo per nucleo familiare) e i turisti che scelgono di soggiornare a Salina per almeno sette giorni. Questi potranno sbarcare e circolare con il proprio mezzo, a patto di esibire una dichiarazione formale e la relativa documentazione, rilasciata dalle strutture ricettive o case private, che attesti il periodo di permanenza: i veicoli elettrici sono totalmente esenti dal divieto, 

Libero accesso anche per i mezzi di soccorso, le auto al servizio di persone con disabilità, i veicoli con targa estera e quelli adibiti al trasporto di beni essenziali come merci e carburante.  

Le compagnie di navigazione avranno l’onere di informare i passeggeri e verificare i requisiti prima dell’imbarco. Il decreto prevede multe che vanno da un minimo di 430 euro fino a 1.731 euro. 

Un precedente provvedimento di Schifani ha già disciplinato l’accesso per l’estate 2026 alle sei isole del Comune di Lipari: con modalità e durata diversa a seconda del territorio

L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI

Stagione estiva, stop e limitazioni per le auto nell'isola di Salina
Dal 15 giugno al 15 settembre

 Non mancano, però, le eccezioni. I proprietari, non residenti, di immobili potranno portare un solo veicolo per nucleo familiare. Anche i turisti che soggiorneranno per almeno sette giorni avranno il via libera, purché esibiscano una documentazione ufficiale rilasciato dalle strutture ricettive o dalle case private. I veicoli elettrici sono totalmente esenti dal blocco.

Accesso garantito anche ai mezzi di soccorso, alle auto per persone con disabilità, ai veicoli con targa estera e ai trasporti di beni di prima necessità, come carburanti e merci varie.

Un precedente provvedimento di Schifani ha già disciplinato l’accesso, per la stagione estiva, a Lipari con modalità e durata diversa a seconda del territorio. (Ansa)

Non diffamarono Giorgianni. Assolti quattro liparesi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 aprile 2026

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Istruzione, anno scolastico 2026/27: in Sicilia campanella d'inizio il 15 settembre

Il nuovo anno scolastico in Sicilia avrà inizio martedì 15 settembre 2026 e terminerà giovedì 10 giugno 2027. Lo prevede il decreto firmato dall'assessore regionale all'Istruzione, Mimmo Turano, che regolamenta le attività didattiche per tutte le scuole dell'Isola. Saranno complessivamente 206 i giorni di lezione o 205 nel caso in cui la festa del santo patrono locale ricada in una giornata di attività didattiche. Farà eccezione la scuola dell'infanzia, per la quale il termine è fissato a mercoledì 30 giugno 2027, anche se, a partire dal 10 dello stesso mese, le scuole potranno lasciare in funzione le sole sezioni necessarie a garantire il servizio.

In aggiunta alle consuete festività nazionali, le lezioni saranno sospese anche lunedì 2 novembre e lunedì 7 dicembre. Le vacanze di Natale sono previste da mercoledì 23 dicembre a giovedì 7 gennaio 2027 e quelle di Pasqua da giovedì 25 a martedì 30 marzo.

La ricorrenza del 15 maggio, invece, festa dell'Autonomia Siciliana, non prevede l'interruzione delle lezioni, ma sarà dedicata a specifici momenti di aggregazione scolastica per lo studio dello Statuto e per l'approfondimento di problematiche legate all'autonomia, alla storia e all'identità regionale. I singoli consigli di circolo o d'istituto possono modificare, con criteri di flessibilità, la data d'inizio e la sospensione delle attività educative, prevedendo il recupero delle lezioni in altri periodi dell'anno.

Il decreto e il prospetto del calendario scolastico sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo link.

Liberty Lines completa l'ammodernamento della flotta: arriva la Ettore Morace

 

                                                      
COMUNICATO STAMPA

 

   Ettore Morace in porto a Trapani

Trapani, 20 aprile 2026 – È arrivata ieri nel porto di Trapani la nave ibrida veloce Ettore Morace, al termine del trasferimento dalla Spagna, dove è stata varata a seguito del completamento della costruzione presso il cantiere Astilleros Armon.

L’unità rappresenta la nona e ultima nave della serie di mezzi ibridi veloci commissionati da Liberty Lines nell’ambito del più ampio e rilevante progetto di rinnovamento della flotta nella storia della Compagnia. Si tratta di navi altamente innovative, capaci di navigare in modalità totalmente elettrica in prossimità degli attracchi, che hanno definito un nuovo standard internazionale per il trasporto marittimo passeggeri, ottenendo numerosi riconoscimenti a livello mondiale e risultando, di fatto, l’unico progetto pienamente realizzato tra quelli ammessi ai finanziamenti del PNRR per il rinnovo delle flotte.

Con l’ingresso in flotta della Ettore Morace, Liberty Lines completa con anticipo rispetto alle scadenze previste dai regolamenti PNRR un percorso di ammodernamento che ha interessato una parte significativa della propria flotta, rendendola pienamente conforme agli stringenti requisiti ambientali, tecnici e operativi richiesti sia dagli attuali contratti di servizio pubblico sia dai futuri bandi di continuità territoriale.

La scelta di investire in navi monocarena ibride dislocanti, caratterizzate da soluzioni tecnologiche di ultima generazione, si è rivelata una decisione strategica per una compagnia orientata al futuro. Queste unità garantiscono un’elevata efficienza operativa, una maggiore continuità e affidabilità del servizio, eccellenti qualità di navigazione, standard di sicurezza elevati e prestazioni competitive in termini di velocità. Al contempo, permettono di rispondere in modo puntuale ed efficace alle normative internazionali vigenti e a quelle emergenti, sempre più rigorose sul fronte ambientale e della sicurezza.

La Ettore Morace, così come le unità gemelle, contribuisce significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale delle operazioni commerciali, grazie alle numerose soluzioni tecnologiche adottate e alla possibilità di navigare in modalità elettrica in prossimità degli scali.

Solo l’avanzato sistema di trattamento dei gas di scarico consente, per ciascuna nave, una riduzione annuale fino a 20.000 kg di ossidi di azoto (NOx), un valore equivalente ad eliminare dalla circolazione per un anno oltre 10.000 automobili diesel di vecchia generazione.

La possibilità di manovrare in prossimità dei porti, effettuare le manovre e le soste in modalità totalmente elettrica, elimina ogni emissione di fumi e rumori rendendo queste navi estremamente rispettose per il contesto in cui sono chiamate ad operare.

Con l’arrivo della Ettore Morace, Liberty Lines consolida il proprio ruolo di operatore di riferimento nel Mediterraneo, confermando una visione industriale orientata all’innovazione, alla sostenibilità, alla massima sicurezza ed alla cura della qualità del servizio, a beneficio dei territori serviti e delle comunità insulari.


Eolienews ricorda...Iolanda Di Pietro ved. Reitano

 


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Accusati di aver offeso su fb la reputazione di Giorgianni: Difesi dall'avvocato Venuto sono stati assolti "perchè il fatto non sussiste""

Non doversi procedere perché il fatto contestato non sussiste. Questa la sentenza emessa al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto dalla dottoressa Mariacristina Polimeni nei confronti dei liparesi Giuseppe Casamento, Tindaro Fichera, Antonio Favaloro e Giovanni Iacono, tutti difesi dall'avvocato Rosario Venuto. 

Erano accusati di aver offeso, attraverso il social facebook, la reputazione di Angelo Giorgianni, segretario generale dell’Organizzazione mondiale della vita che aveva chiesto al Comune di Lipari la chiusura del locale commerciale denominato Sealight, gestito da Iacono, a causa dei rischi connessi al verificarsi di eventi franosi nella baia dove il locale è ubicato. 

Nello specifico ai quattro veniva contestato di avere, in concorso tra loro, utilizzando i propri profili personali su Facebook, di avere pubblicato dei commenti diffamatori, nei confronti di Giorgianni, a supporto di una immagine fotografica dell’evento franoso. 

L’avvocato Venuto nella memoria presentata aveva evidenziato, tra l’altro, la radicale insussistenza del reato di diffamazione aggravata, nonché un preliminare profilo di criticità inerente la legittimazione alla proposizione della querela. 

Secondo il legale, le espressioni oggetto dell’imputazione si inserivano in un contesto di dibattito pubblico generato dalla richiesta avanzata dal Giorgianni, nella qualità di segretario generale dell’Organizzazione mondiale della vita. 

Ha anche sottolineato, nel chiedere l’inammissibilità della querela, che le persone giuridiche, così come le associazioni, abbiano diritto a presentare querela, ad opera del legale rappresentante, solo se il reato riguarda direttamente il patrimonio o ‘interesse dell’associazione: situazione non riscontrabile nel caso in esame.  

 L’avvocato Venuto ha anche chiesto l’inammissibilità (ottenuta) della costituzione come parte civile del Giorgianni, in quanto questi si costituiva in proprio ma, contemporaneamente, fondava tutta la vicenda sulla sua qualità di segretario generale dell’Organizzazione, una sovrapposizione con consentita dalla legge. La dottoressa Polimeni ha accolto tutte le richieste avanzate dall’avvocato Venuto. 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Bart Monaco, Marianna Barone, Amelia Di Franco, Marìa Sulmira Guerrero Maticorena, Dario Santostefano, Susana Tesoriero, Vera Costanzo, Concetta Biviano, Eva Mandarano, Gianfranco Corrieri

E' deceduta Trentina Mandarano Carmela ved. Li Donni

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Assetto governance sito UNESCO “Isole Eolie” non conforme a Piano di gestione. L'intervento di Sidoti (Italia Nostra)

 Oggetto: Segnalazione su assetto della governance del Sito UNESCO “Isole Eolie” – Conformità al Piano di Gestione

Alla cortese attenzione della

Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

ai sensi della Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972

e delle Linee Guida Operative per la sua attuazione

Egregi,

il sottoscritto Dott. Angelo Sidoti,

Presidente di Italia Nostra – Sezione Isole Eolie, associazione nazionale riconosciuta e storicamente impegnata nella tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, desidera sottoporre alla Vostra attenzione alcune osservazioni di carattere tecnico istituzionale concernenti l’assetto della governance del Sito UNESCO “Isole Eolie”.

Italia Nostra, per statuto, opera nella salvaguardia dei beni culturali e naturali di interesse collettivo e svolge, anche nei contesti UNESCO, una funzione di presidio civico qualificato a tutela dei principi sanciti dalla Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972. In tale quadro, la Sezione Isole Eolie segue da anni l’evoluzione delle politiche di gestione del sito, con particolare attenzione alla coerenza tra il Piano di Gestione approvato e l’assetto effettivo del sistema di governance.

Come noto, il mantenimento del riconoscimento UNESCO è subordinato all’esistenza e alla corretta attuazione di un Piano di Gestione adeguato, conforme alla Convenzione del 1972 e alle Linee Guida Operative. Il Piano di Gestione UNESCO delle Isole Eolie individua un modello di governance fondato su:

gestione partecipata;

integrazione tra decisori politici e istituzioni portatrici di interessi qualificati;

coinvolgimento equilibrato di soggetti culturali, scientifici e associativi.

In particolare, il Piano (pag. 433) attribuisce al Comitato Guida un ruolo centrale di indirizzo strategico, prevedendo una composizione pluralistica, che includa non solo i decisori politici locali ma anche istituzioni portatrici di interessi qualificati e rappresentativi del Valore Universale Eccezionale del sito.

Dalla Deliberazione del Comitato Guida del Sito UNESCO Isole Eolie n. 1/2025 del 22 aprile 2025 risulta invece che il Comitato Guida è composto esclusivamente dai Sindaci dei Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina. La documentazione allegata alla deliberazione prevede il coinvolgimento, nell’ambito del Centro di Coordinamento, di alcune associazioni ed enti di carattere locale o settoriale.

Pur riconoscendo l’utilità di tali contributi in una dimensione consultiva o operativa, si osserva che:

tale previsione non incide sulla composizione dell’organo di indirizzo strategico;

il coinvolgimento di soggetti privi di una riconosciuta rappresentatività nazionale o istituzionale non appare, di per sé, idoneo a garantire l’adeguatezza del sistema di governance rispetto agli standard UNESCO;

il modello adottato rischia di mantenere una prevalenza della dimensione politico amministrativa locale, a scapito dell’integrazione strutturata delle competenze culturali, scientifiche e di tutela richieste per la gestione di un Sito del Patrimonio Mondiale.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene opportuno segnalare che tale assetto potrebbe incidere sulla coerenza, sull’efficacia e sulla legittimità sostanziale del sistema di gestione, nonché sulla capacità di assicurare nel tempo la tutela, la conservazione e la valorizzazione del Valore Universale Eccezionale del sito.

Si chiede pertanto, con spirito collaborativo e costruttivo, che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO voglia valutare:

la coerenza tra Piano di Gestione approvato e assetto effettivo del Comitato Guida;

l’adeguatezza del sistema di governance rispetto ai principi delle Linee Guida Operative;

la necessità di assicurare una partecipazione qualificata, equilibrata e rappresentativa, anche sul piano nazionale, nell’organo di indirizzo strategico.

Tale segnalazione è formulata anche alla luce del fatto che analoghi profili di non conformità erano già stati rilevati dal sottoscritto in precedenti contesti istituzionali – in qualità di consulente gratuito del Comune di Lipari per il Progetto di riconversione del Sito delle Cave di Pomice di Lipari – e formalmente rappresentati con Nota PEC del 7 giugno 2018 indirizzata al Sindaco pro tempore, senza che ne fosse conseguita una revisione strutturale dell’assetto di governance.

Restando a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti o chiarimenti, si porgono

Cordiali saluti.

Dott. Angelo Sidoti

Presidente

Italia Nostra – Sezione Isole Eolie

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (70° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 


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Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Il 25 aprile 1977 si chiude l’esistenza terrena di Padre Agostino Lo Cascio da Giardini

 


Il 25 aprile 1977 si chiudeva l’esistenza terrena di Padre Agostino Lo Cascio da Giardini, parroco della chiesa di Porto Salvo.

Questo l’articolo pubblicato da “L’arcipelago” del marzo aprile 1977.

Padre Agostino non è più.-

Mentre tutto è pronto per andare in macchina, ci giunge fulminea la notizia P. Agostino Lo Cascio da Giardini, parroco in S. Maria di Porto Salvo di Lipari, non è più fra noi.

Colpito quasi improvvisamente da un male insidioso, imbarcatosi sulla “Caravaggio” per andare a cercar rimedio in clinica attrezzata alla bisogna, spirò a mezzo canale alle ore 15,35 del 25 aprile 1977.

Aveva sessantadue anni.

I liparoti, i quali in ventun anni di affettuosa consuetudine con Lui Lo amarono e lo stimarono come sacerdote, come uomo e come felice saggista e ricercatore, non avranno purtroppo la Sue spoglie mortali che i congiunti vogliono tumulare nel paese natale. Per ben altre e più nobili ragioni, però, il nome e la memoria di lui resteranno perennemente legati al domani storico-culturale dell’arcipelago Eolio e della Chiesa Liparitana.



Questo l’articolo dedicato dal “Notiziario delle Isole Eolie” nel maggio 1977 – n. 5

È morto

Padre Agostino da Giardini

Su un camion di frutta, mentre lo portavano a Milazzo. Aperta un’inchiesta

Frate Agostino da Giardini è morto il 25 aprile scorso, mentre veniva trasportato a Milazzo, in circostanze che dovranno essere chiarite in sede giudiziaria. A seguito di un esposto dell’avv. Paino, assessore alla sanità del Comune di Lipari, alla Procura della Repubblica ed alla pretura di Lipari, è stata infatti aperta un’inchiesta.

Il pretore di Lipari, dopo alcuni interrogatori di testi, ha inviato il fascicolo, per competenza, alla procura della repubblica. Dal canto suo questa ha ordinato la riesumazione del cadavere, per l’esame necroscopico ed ha inviato avviso di reato al direttore dell’ospedale di Lipari, dr. Spadaro, per omicidio colposo, al dr. Di Bella, per falso in certificato sanitario e al comandante della Caravaggio, Russo, per falso in atto pubblico, avendo questi due ultimi sottoscritto che la morte era avvenuta a Milazzo, mentre invece sembra fosse avvenuta in navigazione subito dopo lo scalo di Vulcano.

Padre Agostino soffriva di occlusioni intestinali ed il 25 aprile era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Lipari a seguito di un collasso.

Le condizioni dell’ammalato furono subito giudicate così gravi da suggerire l’immediato ricovero in un ospedale più attrezzato, quello appunto di Milazzo.

Il comandante di Porto, Gangemi, aveva suggerito e mezzo a disposizione, un mezzo veloce per il trasporto, ma il dr. Spadaro lo sconsigliò per non sottoporre l’ammalato ad eccessivi sobbalzi.



Oggi, tuttavia, non vogliamo parlare della sua morte (e dell’inchiesta della Magistratura) ma di come ha vissuto tra noi eoliani e delle opere che ci ha lasciato in eredità.


Padre Agostino era nato a Giardini-Naxos il 6 novembre del 1914. Dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale in marina, il 27 agosto 1944 aveva raggiunto Gangi per iniziare il suo noviziato tra i Frati Minori Cappuccini. Il 10 settembre 1950 era ordinato sacerdote a Giardini da mons. Bernardino Salvatore Re, Vescovo di Lipari.

Il 4 settembre 1956 raggiunse il convento di Lipari con l’incarico di superiore dei Frati Minori Cappuccini. A Lipari, oltre alle funzioni di padre guardiano e di parroco delle chiese di Porto Salvo e di Santa Lucia, espletò egregiamente quelle di membro del consiglio Presbiteriale, di direttore locale delle Opere Missionarie, di officiale del Tribunale Ecclesiastico Diocesano e di custode del cimitero.

Sempre a Lipari fu attivo nel campo artistico e quale studioso e scrittore.

Come autore P. Agostino esordì nel 1957 con una lettera aperta al Notiziario delle Isole Eolie, volta a censurare un breve articolo dovuto ad un cronista occasionale.

Le sue opere più importanti sono:

  • I frati Minori Cappuccini in Lipari, Storia dei due conventi e dei Cappuccini liparesi più insigni, 1962;

  • P. Felice da Lipari, Edizioni Spes, Milazzo 1967;

  • Il romanzo “Scarpe Chiodate”, 1970;

  • Un Piccolo strumento nelle mani della Provvidenza, Madre Florenzia Profilio, fondatrice delle Suore Francescane di Lipari (1873-1956), 1975;

  • Due saggi di Storia Liparitana, 1975;

  • Mons. Bernardino Salv. Re, vescovo cappuccino di Lipari (1883-1963). 1977, (opera postuma).


Era un uomo schietto ed amava la precisione; i suoi scritti, i suoi libri rendono ampia testimonianza al suo impegno sociale e alla sua personalità.

I suoi scritti sono opere di sicuro rilievo storico per le Isole Eolie. È stato un onore conoscerlo ed averlo avuto come insegnante nei miei primi anni scolastici a Marina Lunga.


Per approfondimenti:

Giuseppe A. M. Arena, Della Vita e degli scritti di Padre Agostino da Giardini, La Grafica Editoriale, Messina 1993.