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martedì 26 maggio 2026

Eolienews ricorda...Alessandra Costa

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

A Lipari non è possibile effettuare le visite per il rinnovo della patente. L'aricolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 maggio 2026


 

A Lipari: Hotel Villa Augustus

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Tracimazione lavica dall'area craterica nord dello Stromboli

 E’ in corso da stamattina sullo Stromboli un'attività effusiva da tracimazione lavica. Si sviluppa dall'area craterica nord del vulcano e sta producendo un flusso lavico il cui fronte si attesta nella parte alta della Sciara del Fuoco con il rotolamento di blocchi lungo il pendio. 

Il fenomeno è osservato dal sistema di monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania. 

Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento dei suoi valori, passando dall'intervallo dei valori medi a quello dei valori alti

Eolienews ricorda...Onofrio La Greca


  

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Tanti auguri di...

Buon compleanno a Anna Grazia Munafo, Annalisa Natoli, Giuseppe Li Donni, Maurizio Cappadona, Paola Gerbino, Vittorio Caruso, Franco Pellegrino, Marco Losinno, Peter Famularo, Ramona Parisse, Claudio Antonio Merlino, Mihaela Gabriela Cristea, Rosaria Restuccia






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Il punto sulle elezioni a Malfa con le preferenze di tutte le liste. Chi sono i sindaci di Messina, Milazzo, Barcellona PG

 Come già ampiamente riportato il sindaco di Malfa (in basso il video della proclamazione) è Giuseppe Siracusano. A Messina sindaco è stato riconfermato Basile con il 58% dei voti; a Milazzo riconferma per Giuseppe Midili Giuseppe Midili con il 59% dei voti; a Barcellona nel testa a testa la spunta Melangela Scolaro con il 40,50% dei voti, ovvero con un centinaio di voti di scarto rispetto a Nicola Barbera



Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Le giornate di Filicudi

 Le giornate di passione di Filicudi prendono l’avvio il 26 maggio 1971; si inizia alle quattro della notte. Un aliscafo della S.A.S. viene noleggiato dall’amministrazione per trasportare i consiglieri comunali a Filicudi; è la prima volta, nella storia politica del Comune di Lipari che si tiene una seduta fuori dal palazzo di Piazza Mazzini. La circostanza lo richiede come mai prima. Oggetto della convocazione: «I mafiosi a Filicudi». Qualche ora dopo da Messina, alle 07.30, partirà e l'aliscafo “Freccia del Peloro” che conduce i mafiosi a Filicudi.

È la giornata dello sbarco, delle barricate, della protesta, dell’arrivo dei centinai di eoliani sull’isola per dimostrare contro l’invio dei mafiosi.

Nel corso del 27 maggio a Filicudi, i due gruppi contrapposti si fronteggiano, mentre dal resto dall’arcipelago confluiscono persone e vettovagliamenti; complessivamente arrivano nell’isola circa mille eoliani.

Si comprende chiaramente che è una situazione di estrema tensione che non si sa dove potrà portare. Anche nelle altre isole dell’arcipelago la situazione si fa pesante: i negozi sono chiusi da tre giorni e nella mattinata solo per due ore è stato consentito di fare rifornimento di generi alimentari, ma per le altre ore del giorno quasi tutti i negozi mantengono l’impegno di rimanere chiusi.

A Filicudi i boss, almeno i più anziani, nella notte tra il 26 ed il 27, hanno avuto una sistemazione tutto sommato decente in un vecchio bar. I meno fortunati, quelli che non hanno trovato posto nel bar, sono stati costretti a rimanere fuori nell’albergo in costruzione. Il rapporto fra poliziotti e abitanti da l’idea dello stato di tensione che vi è nell’isola: per ognuno dei 400 abitanti dell’isola di Filicudi c’è un poliziotto. La notte, tra il 27 ed il 28 maggio, la seconda lunga notte, vede ancora una volta da una parte i 15 boss della mafia protetti dagli agenti di P.S., dall’altra parte gli eoliani che continuano a darsi cambio per essere il più possibile freschi e pronti per ogni necessità. Gli eoliani si dividono quel poco che hanno: ai boss nulla.

Il 28 maggio 1971 è il giorno più lungo vissuto nell'isola. Da due giorni quasi mille eoliani fanno scudo con il proprio corpo per impedire che i mafiosi siano sistemati a Filicudi. Di fronte all'invio massiccio di forze dell'ordine, i responsabili del comitato dovranno prendere una decisione grave, troveranno quella più intelligente e che alla fine darà i frutti sperati.

Intorno alle 8 e 30 arrivano quasi contemporaneamente la “Basiluzzo” da Lipari e la motonave “Nuova Ustica” da Palermo. Dalla “Nuova Ustica”, appositamente requisita, quasi contemporaneamente, vengono sbarcati 200 carabinieri. Questo arrivo mette in allarme gli eoliani che continuano a raccogliersi dietro la barricata.

Sono le 11, un traghetto entra in rada. Si stenta a credere a ciò che si vede. Sulla chiatta sono parcheggiati in triplice fila nove automezzi della polizia compresi alcuni cellulari, camion, cucine da campo, autoblindo del battaglione mobile della PS di Taranto. Ovviamente questi mezzi non hanno potuto prendere terra dal momento che Filicudi non ha una sola strada carrozzabile, ma soltanto sentieri di montagna; eppure hanno fatto arrivare nell’isola autocarri forniti anche di idranti per cariche impossibili; anche questo spiegamento di forze, che si aggiungeva al reparto dei carabinieri, ha avuto il suo effetto psicologico su gran parte della popolazione che si è resa subito conto di non poter difendere le quattro barricate che erano state innalzate dinanzi all'imbarcadero tra mercoledì e giovedì scorsi. Il reparto Mobile di polizia di Taranto, circa duecento agenti, si viene ad aggiungere agli oltre duecento fra poliziotti e carabinieri già presenti. La gente ride amaramente o piange di rabbia e continua a rimanersene nelle barricate. Poco dopo dalla lancia dei carabinieri scende anche il questore di Messina, Ottavio Reggio D’Aci con il capo di gabinetto dott. Toscano e il commissario De Felice dirigente della squadra politica della Questura.

Quindi, l’incontro con i rappresentanti del comitato. “Via i mafiosi dall’isola”, chiedono quelli del comitato. I componenti tentano di spiegargli che quello spiegamento di forze è assurdo, che a Filicudi non vi sono delinquenti ma che i delinquenti ce li ha portato lo Stato e che devono riportarseli indietro. Il questore dice chiaro e tondo che non può ascoltare le pur giuste rimostranze degli isolani in quanto aveva ricevuto il tassativo ordine di mandare in porto tutta l’operazione. Sono momenti altamente drammatici. Il colloquio si svolge con toni aspri e vivaci.

A questo punto la situazione precipita, i consiglieri Carnevale e De Pasquale rendono nota la decisione, liberamente ed autonomamente, presa nella mattinata dagli abitanti di Filicudi, quella di evacuare l’isola per dar completamente posto alle forze dell’ordine ed ai quindici presunti mafiosi. Sul breve tratto di molo dove è stata eretta la barricata inizia un movimento di folla. Gente che va senza meta, donne anche uomini che piangono, svenimenti. La gente spranga le porte delle loro case, ammassano nei lenzuoli quel che possono, ne fanno enormi fagotti ad abbandonano l’isola. Vecchi che non riescono dapprima a rendersi conto di quel che sta accadendo e che poi inveiscono contro lo Stato traditore che gli ruba la terra. È inizia l’evacuazione disperata dell’isola. Donne, bambini, anziani e giovani, quasi cedendo di schianto, si sono avviati alle barche dei pescatori per trasferirsi sulla “Basiluzzo”. Una fila mesta di persone piegate dalla fatica e dal dolore di dover lasciare ogni cosa. Alle 12 sulla prima imbarcazione prendono posto donne, bambini, anziani, che portano vie poche masserizie raccolte in fretta. È una scena tragica, la scena del naufragio assurdo incredibile di una intera isola che va a fondo anche se rimane col suo carico di agenti carabinieri e mafiosi.

Dopo due giorni e due notti di resistenza Filicudi ammaina la bandiera della rivolta, in maniera dignitosa, rifiutando qualsiasi accenno alla violenza. Gli eoliani cedono piangendo di disperazione di fronte ad una manifestazione di forza, 500 uomini armati di tutto punto, una operazione di pretta marca militare che non ha precedenti nella storia delle Eolie. Non si era mai visto uno schieramento di forze così importante, e suggestivo contro una popolazione che da due giorni andava ripetendo a voce alta che non voleva in modo assoluto provocare incidenti con le forze dell’ordine, ma solo difendere con la forza della dignità e del decoro il diritto alla vita. Il diritto a sperare in una vita migliore che doveva essere garantita proprio da quello Stato che oggi ha violentato Filicudi. 

Tutti i corrispondenti della stampa presenti a Filicudi sono impressionati dall’energia con cui il Governo ha voluto mandare in porto l’operazione, un’energia spiegata contro una popolazione inerme e pacifica che, difendeva il proprio diritto ad un’esistenza dignitosa.

Abbiamo voluto qui ricordare i momenti più drammatici di una vicenda che resterà nella storia delle nostre isole e nella storia della cronaca nazionale, come pagina di sublime e civile eroismo di un pugno di eoliani, contro un provvedimento assurdo per la cui esecuzione sono stati mobilitati mezzi e truppa, sufficienti per affrontare un nemico armato o per eseguire in guerra una occupazione militare.



Per approfondimenti: Giuseppe La Greca, Le Giornate di Filicudi, prefazione di Pietro Grasso, edizioni del Centro Studi Eoliano, 2011.



Giovedì al Centro Studi presentazione del libro "I liparoti del re"


 




Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
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Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Santo del giorno: San Filippo Neri


Nacque a Firenze da ricca famiglia nel 1515. Ebbe un carattere singolarmente mite, così da essere chiamato "Pippo il Buono".

Studiata umanità, per poter farsi sacerdote rinunziò all'eredità dello zio e partì per Roma, ove fu accolto da un suo concittadino. Visse in questa famiglia vita illibata e mortificata, cautissimo nello stringere amicizie. Il demonio gli suscitava violenti moti della carne, che egli vinceva coll'orazione e coi digiuni, fin che il Signore in premio di tanta lotta gli concesse la grazia di esserne per sempre immune.

Finiti gli studi e fatto sacerdote, si diede con tutte le forze alla propria santificazione.

Favorito della più sublime contemplazione, le ineffabili dolcezze spirituali lo facevano esclamare: « Basta, Signore, basta! perchè questo mio cuore è sì piccolo per amare Voi così amabile! ».

Amava molto i poveri ed era di continuo a contatto con il popolo; visitava gli ammalati nelle loro case e negli ospedali, e li serviva di giorno e di notte. Però prediligeva i giovani, e la sua stanza era divenuta il loro ritrovo gradito. La sua parola era ricca di facezie e comunicava agli astanti l'allegria santa che traboccava dal suo cuore: i suoi detti ai giovani sono passati alla posterità come proverbi di grande sapienza.

Nella celebrazione della santa Messa era spesso rapito in dolci estasi, sollevato in aria e circonfuso da ogni parte di luce celestiale: un angelo in carne!

Al confessionale passava le intere giornate ed era tanta la sua abilità che non andava a lui peccatore, per ostinato che fosse, senza rimettersi sulla retta via; taluni appunto lo evitavano per non avere a convertirsi!

Il Signore lo visitò anche con prove e contrarietà gravissime: fino allo scherno sopra le sue opere di bene, fino alla calunnia più vile, fino alla ribellione di qualcuno dei suoi confratelli; prove che egli vinceva colla dolcezza e colla confidenza filiale in Dio.

A S. Maria della Vallicella fondò la Congregazione dell'Oratorio che di tanto aiuto fu ed è alla Chiesa nell'educazione della gioventù.

Filippo, semplice ed umile, rifuggì sempre gli onori e dignità ecclesiastiche, più volte offertegli. E Dio lo favorì col dono della profezia, dei miracoli e con frequenti visioni.

Morì il 26 maggio del 1595, in età di anni 80. I medici gli trovarono due costole adiacenti al cuore inarcate a causa dei violenti battiti di amor di Dio.

CITAZIONE. State buoni se potete.

PRATICA. « Paradiso! Paradiso! Attendete a vincervi nelle piccole cose, se volete vincervi nelle grandi » (S. Filippo Neri).

PREGHIERA. Signore, che sublimasti alla gloria dei tuoi Santi il tuo beato confessore Filippo, concedici, propizio, che mentre ci rallegriamo per la sua festa approfittiamo dell'esempio delle sue virtù.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma san Filippo Neri, Prete e Confessore, Fondatore della Congregazione dell'Oratorio, insigne per la verginità, per il dono della profezia e pei miracoli.


Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 


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lunedì 25 maggio 2026

Elezioni a Malfa: Tutte le preferenze riportate dai candidati delle tre liste


 


Si confezionano e si vendono coffe siciliane. Per informazioni contattare su instagram Katia Antonia Scolaro

Elezioni a Malfa, Messina, Milazzo e Barcellona PG: ultimo aggiornamento, con dato definitivo su Malfa



Messina188.540116.77261,93%

Milazzo27.62119.10669,17%
Barcellona Pozzo di Gotto36.55624.44266,86%

Malfa1.07662658,18%
Malfa: (spoglio concluso) Giuseppe Siracusano è il nuovo sindaco con 371 voti; Isaja 133; Saltalamacchia \98 
Messina: Basile è al 56,3%, in questo momento, ed è sindaco senza ballottaggio. Marcello Scurria, si ferma al 28,2%, mentre Antonella Russo,si attesta al 13,8%
Milazzo: Giuseppe Midili è di nuovo sindaco. Al momento ha il 54,9% dei voti. Lo seguono Laura Castelli che ha il 17,1% dei voti e Michele Vacca col 14% dei voti.
Barcellona P.G.: è testa a testa tra Barbera Nicola Maria e Scolaro Melangela; entrambi sono al di sopra del 40% con qualche decimale in più per Barbera

Per i dati definitivi dei sindaci eletti (escluso quello di Siracusano già definitivo vi rinviamo a domani), così come per l'assegnazione dei seggi in consiglio comunale

Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso






Per visualizzare l'intera locandina clicca sull'immagine 



Dichiarazione a caldo, non appena raggiunto il quorum, di Giuseppe Siracusano, nuovo sindaco di Malfa

 L'intervista è di Daniele Corrieri di Controcorrente eoliana


Giuseppe Siracusano è il nuovo sindaco di Malfa

 Nonostante sia ancora in corso lo spoglio delle schede, vi è già l'ufficialità: L'avvocato Giuseppe Siracusano, avendo superato il quorum, è il nuovo sindaco di Malfa. Succede alla compianta Clara Rametta. Nettamente distaccati Isaja e Saltalamacchia. 

Siracusano potrà contare sulla maggioranza del consiglio comunale (6 consiglieri)

Vi aggiorneremo con i dati ufficiali quando si concluderà lo spoglio. 

Test a Stromboli per nuovo sistema di allarme per maremoto e attività parossistica del vulcano. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Maggio 25 ANSA - Test operativi giovedì a Stromboli, tra le 10:30 e le 14:00, per l’entrata in esercizio sperimentale del nuovo sistema di allarme per la segnalazione di maremoto e per l’attività esplosiva parossistica del vulcano. I test si svolgeranno in due fasi: nella prima fase riguarderà la segnalazione di una esplosione parossistica; nella seconda la segnalazione di un maremoto. Il suono delle sirene che su Stromboli e Ginostra annunceranno i test saranno preceduti dal messaggio vocale in italiano ed inglese: “Questo è un messaggio di test della Protezione civile, non è richiesta alcuna azione”. (ANSA)




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Urne chiuse. Spoglio in corso (in aggiornamento)

 Alle quindici si sono chiuse le urne.

Per quanto riguarda Malfa gli elettori votanti sono stati 626, pari al 58,18% degli aventi diritto. Numero di votanti in rialzo rispetto alle scorse amministrative. 

In crescita vengono dati anche i votanti di Milazzo. 

Al momento lo spoglio su Malfa vede in testa Siracusano, seguito da Isaja e Saltalamacchia

2° lancio

Malfa: Siracusano 52, Isaja 23 e Saltalamacchia 14

Messina: Basile in netto vantaggio su Scurria (25% di voti in più), terza Russo Terza Russo 

3° lancio 

Malfa: Siracusano 57, Isaja 26 e Saltalamacchia 17
Messina: Basile (53,7%) in netto vantaggio su Scurria (30,9%). Terza Russo (12,8%)

3° lancio
Barcellona: testa a testa Barbera - Scolaro
Malfa: Siracusano 111, Isaja 41, Saltalamacchia

4° lancio 
Malfa: Siracusano 87, Isaja 46 e Saltalamacchia 52
Milazzo: Midili nettamente in testa con il 53,9% delle schede scrutinate; seguono Laura Castelli al 17,1% e Vacca al 14%
Messina: Basile oltre il 56%

5° lancio
Malfa: Siracusano 230, Isaja 83 e Saltalamacchia 45
Messina: Basile 56,3%, Scurria 28,2%
Milazzo: Giuseppe Midili 53,9% dei voti scrutinati. Lo seguono Laura Castelli17,1% dei voti, Michele Vacca 14% dei voti.
Barcellona: Barbera 39,48%, Scolaro 39,2%, Bongiovanni 21%

A Lipari... spunta una discarica di scaldabagni nel giro di un paio di ore

Sopra Santa Nicola a Lipari - così come ci segnala la lettrice che ci ha inviato la foto - nel giro di tre ore (alle 14 e 30 non c'erano), è spuntata questa bella discarica di scaldabagni. 

Al di là dell'inciviltà dilagante non sarebbe male riuscire ad individuare il responsabile (questo numero di scaldabagni è pensabile arrivi da una sola abitazione? O da altro?)

I sindaci delle isole minori a Palermo il 27 maggio per le gravi problematiche nei collegamenti marittimi