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domenica 24 maggio 2026

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.


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I votanti a Messina, Barcellona, Milazzo e Malfa alle diciannove. Nel Comune salinaro calo del 5,72% rispetto alle scorse amministrative

  Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 19 di oggi; il terzo la percentuale alle 19 di oggi; il quarto la percentuale alle 19 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Messina188.540
67.04535,5639,77-4,21
Barcellona Pozzo di Gotto36.556
14.94140,8740,150,72
Milazzo27.621
11.70042,3639,702,66

Malfa1.076
33230,8636,57-5,72





Via Vittorio Emanuele, 148
98055 Lipari - Isole Eolie (ME)

tel/fax: 
090/9880050

Facciamo acqua da tutte le parti. Un lettore ci segnala questa perdita a Pignataro che va avanti da ieri pomeriggio


 

Anche Alicudi si oppone alla costruzione del dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

Lo stop alla festa con Mick Jagger. Il sindaco: "Sconti per nessuno". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

E mettetecela qualche lampadina (di Pietro Lo Cascio)

Il Molo Sud di Marina Corta, ormai da mesi, è privo di illuminazione pubblica.

Può sembrare una questione da poco, ma non lo è, perché su quel molo la sera sbarcano centinaia di visitatori al ritorno dalle escursioni a Stromboli. E vi assicuro che percorrere il tratto di banchina fino alla chiesetta brancolando nel buio è un’avventura, e siamo fortunati se ancora nessuno si sia fatto male o sia finito in mare.

Per scongiurare simili fatalità, qualche settimana fa ho ritenuto utile segnalare il problema a un assessore comunale che frequenta assiduamente la zona, ottenendo per tutta risposta accorate rassicurazioni sul suo impegno per una pronta soluzione.

Onestamente, non so bene a chi spetti per competenza un eventuale intervento, ma se nemmeno un assessore della giunta comunale riesce a fare sistemare qualche lampadina a un paio di lampioni pubblici, devo supporre che esistano macchinose procedure di fronte alle quali l’appello di un cittadino qualsiasi risulterà inevitabilmente inutile. Ciò nonostante, ci provo lo stesso. Dunque, per favore, mettete qualche lampadina. Grazie.

Pietro Lo Cascio

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Lipari, i consiglieri d'opposizione: "Gullo si autoassolve, ma è un'arrampicata sugli specchi"

 COMUNICATO - Il Sindaco Gullo prova disperatamente a confondere le carte, ma i cittadini hanno capito benissimo che qui si stanno mescolando volutamente due questioni completamente diverse.

Da una parte c’è la vergognosa ordinanza che abbiamo contestato fin dal primo momento, dentro e fuori il Consiglio Comunale: un provvedimento becero, punitivo e privo di qualsiasi sensibilità istituzionale, che ha trascinato Stromboli e le Eolie sulle cronache nazionali e internazionali per una figura imbarazzante fatta davanti al mondo intero.

Dall’altra c’è la normale lettera di ringraziamento inviata dalla produzione cinematografica a conclusione delle riprese. Una lettera indirizzata a tutti gli enti coinvolti e non certo un premio speciale al Comune di Lipari. Scambiarla per una medaglia al merito amministrativo significa davvero arrampicarsi sugli specchi.

La verità è che l' Amministrazione Gullo, oltre al gratuito patrocinio e alla concessione del logo istituzionale — cioè il minimo indispensabile — non è stata capace di garantire a Stromboli nemmeno condizioni decorose durante una vetrina cinematografica internazionale.

E mentre il Sindaco oggi si rifugia dietro formule di circostanza, restano le immagini di un’isola lasciata nell’incuria: mancato decespugliamento, manutenzioni inesistenti, spazi pubblici trascurati, criticità diffuse e perfino cimiteri in stato indecoroso.

Altro che celebrazioni. Altro che autoassoluzioni.

Una produzione cinematografica internazionale, per educazione e correttezza istituzionale, ringrazia sempre chi collabora. Ma nessuna lettera potrà cancellare ciò che l' Amministrazione ha mostrato in quei giorni: improvvisazione, assenza di programmazione e totale incapacità di comprendere il valore strategico dell’immagine dell’isola.

E tutto questo stride ancora di più se si considera che appena la settimana scorsa le Eolie erano state protagoniste di un importante evento internazionale di promozione territoriale, con la presenza della stampa estera, organizzato dalla società “Brand Eolie” insieme ai suoi collaboratori e sostenuto da ben 140 aziende eoliane.

Mentre imprenditori, operatori economici e realtà private investono energie, risorse e credibilità per costruire nel mondo un’immagine moderna, accogliente e qualificata delle Eolie, l’amministrazione comunale riesce invece a far parlare Stromboli e le Eolie per ordinanze assurde, polemiche internazionali e condizioni di degrado che offendono l’isola e chi ogni giorno la vive e la promuove seriamente.

Ed è ancora più grave che, davanti a una figuraccia nazionale, il Sindaco continui a raccontare una realtà parallela invece di assumersi responsabilità politiche evidenti.

Le eolie meritano rispetto. Non propaganda, autocelebrazioni e maldestri tentativi di riscrivere la realtà.


I ConsiglieriComunali 

Gaetano Orto, Antonino Russo, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Caso della studentessa di Filicudi. Confintesa L.C. Sicilia chiede incontro alla Meloni

 Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia Meloni

E p.c.

Segreteria Nazionale Confederale Confintesa


Oggetto: Richiesta di incontro urgente – Tutela del diritto allo studio nelle isole minori. Caso della studentessa di Filicudi.


Egregio Presidente,

la sottoscritta Prof.ssa Roberta Cavasino, in qualità di Responsabile Regionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza Sicilia, si rivolge alla S.V. per impulso del Responsabile Provinciale di Messina Prof. Bartolo Pavone e su segnalazione diretta della famiglia della minore, al fine di sottoporre alla Sua attenzione una questione concernente la garanzia effettiva del diritto allo studio nei territori insulari.

La famiglia della giovane studentessa residente a Filicudi ha rappresentato a questa Organizzazione Sindacale il rischio di dover interrompere la frequenza scolastica sull’isola, per l’impossibilità di rispettare i parametri ordinari di formazione delle classi e di costituzione dell’organico.

Confintesa Lavoratori della Conoscenza ritiene doveroso evidenziare che l’ordinamento giuridico riconosce da tempo la specificità delle piccole isole e prevede strumenti normativi volti a preservare il presidio educativo in tali contesti.

In particolare, il quadro di riferimento:

❖ Decreto Ministeriale 18 dicembre 1998, n. 331, che all’art. 21 introduce criteri derogatori per le istituzioni scolastiche site nelle isole minori;

❖ Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, il quale agli artt. 10 e 14 disciplina la formazione delle classi prevedendo ulteriori riduzioni dei parametri minimi per le scuole delle piccole isole;

❖ Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 1, comma 34, che esclude espressamente le scuole delle isole minori e dei territori montani dai meccanismi di riduzione lineare degli organici, al fine di salvaguardare la continuità del servizio pubblico di istruzione;

❖ Decreto Ministeriale 30 giugno 2023, n. 127, recante le nuove norme sul dimensionamento scolastico, che conferma parametri di autonomia ridotti per gli istituti ubicati nelle isole minori.

Tali disposizioni rispondono all’esigenza di coniugare i principi di razionalizzazione della spesa pubblica con il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale e con l’impegno dello Stato a garantire l’accesso all’istruzione anche nelle aree geograficamente svantaggiate, contrastando fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.

Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente alla S.V. la disponibilità a un incontro, anche di natura tecnica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo è illustrare direttamente il caso di Filicudi e valutare, con il supporto degli uffici competenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le modalità per assicurare la piena applicazione delle deroghe previste e la permanenza del servizio scolastico sull’isola.

Ritengo che la tempestiva attenzione a vicende di questa natura costituisca un atto concreto di tutela delle comunità insulari e di coerenza con i principi di equità territoriale e coesione sociale che ispirano l’azione di Governo.

In attesa di un cortese riscontro, porgo alla S.V. i miei più distinti saluti.

F.to

Il Responsabile Regionale Confintesa L. C. Sicilia

Prof.ssa Roberta Cavasino

I votanti a Milazzo e Malfa alle dodici. (con aggiornamento)

 Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato; il terzo la percentuale alle dodici di oggi; il quarto la percentuale alle dodici nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali.


Milazzo27.4974.25915,4913,492,00
Messina188.54026.17413,8816,63-2,75
Malfa1.07611911,0612,99-1,93

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maria Aresu, Davide Raffaele, Claudia Di Maggio, Antonio Villa, Alessia Mollica, Giulia Di Puietro, Soniagiulia Natoli, Giovanna Profilio, Simone Benenati, Nicolò Iacono, Laura Bertè, Mirella Sciacchitano, Daniela Praturlon, Margherita Cilona




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Le Eolie nelle stampe d' epoca (73° Puntata): La forbice (Lipari)

 

Esplosione maggiore sullo Stromboli



COMUNICATO LGS 
Alle 17:03 UTC di ieri 23 maggio (19:03 Locali), la rete di monitoraggio del Laboratorio di Geofisica Sperimentale #LGS - Dipartimento di Scienze della terra #DSTUNIFI dell’Università di Firenze #UNIFI ha registrato un evento esplosivo superiore alla norma dal settore craterico Centrale/SW (Figura 1) a cui si associa un segnale sismico nella banda VLP con ampiezza massima di 1.3x10-5 m (in spostamento - Figura 2) e una deformazione del suolo di circa 0,7 microradianti (registrata al tiltmetro OHO - Figura 3). L’evento ha evidenziato una pressione infrasonica e acustica pari a circa 54 Pa.
Questo evento è compatibile con un evento esplosivo di tipo Maggiore (Figura 4).
A seguito dell'evento esplosivo non si registrano variazioni significative dell'attività esplosiva e dei parametri monitorati.
Il comunicato ufficiale, inviato agli Enti, può essere scaricato dal nostro sito web
https://lgs.geo.unifi.it/...

#LGS #DSTUNIFI #UNIFI #Stromboli #earlywarning #esplosionemaggiore #majorexplosion #DISTEM #LabVulc #UNIPA #MIROVA #UNITO #protezionecivile #Sicilia #DPCgov

Nota del direttore di Eolienews: Per esplosione maggiore si intende una esplosione con il rilascio di una maggiore energia rispetto alla norma

La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 24 maggio 2026

Eolienews ricorda...Nello Raffaele

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

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Oggi: Pentecoste

« ...Vi dico la verità, è meglio per voi che me ne vada, perché se io non vado, non verrà a voi il Consolatore; quando sarò andato, ve lo manderò e venendo, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio ». Così aveva detto Gesù agli Apostoli poco tempo prima di salire al cielo.
Come nella creazione dell'uomo cooperarono tutte le tre Persone della SS. Trinità, così pure nella redenzione doveva cooperare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Già aveva cooperato il Padre con la preparazione remota e col mandare il suo unico Figlio; aveva cooperato Gesù Cristo con la sua passione e morte: ora doveva cooperare lo Spirito Santo, col vivificare, sostenere e santificare le anime.
Asceso Gesù al cielo, gli Apostoli si radunarono nel cenacolo e con Maria Vergine si prepararono a ricevere il Consolatore promesso.

All'alba del decimo giorno un forte rumore scosse la casa, e in un attimo tutte le 120 persone che si trovavano radunate nell'ampia sala attorno a Maria, si inginocchiarono tremanti ed ecco che sopra le loro teste comparve un globo di fuoco dividendosi in tante fiammelle che andarono a posarsi su ciascuno, mentre una candida colomba aleggiava sul capo di Maria. « Repleti sunt omnes Spiritu Sancto, et coeperunt loqui variis linguis ». « Furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare diverse lingue ».

Ammirabile discesa d'amore, meravigliosa opera dello Spirito: quale cambiamento, quale rigenerazione produsse!

Gli Apostoli, che ancora pensavano a un regno temporale del Messia, son diventati spirituali; da deboli e timidi pieni di forza e coraggio, poichè la grazia dello Spirito Santo li ha resi giusti, fedeli, umili, vincitori del mondo.

E mentre prima si erano nascosti ed avevano abbandonato il Maestro nella passione, ora si dividono il mondo, predicano a tutti Gesù risorto, rinfacciano a tutti i loro peccati e i vizi e non risparmiano neppure gli stessi crudeli imperatori, e anche nei più atroci tormenti non cessano di predicare Gesù.

S. Pietro, che pur costituito da Gesù capo della Chiesa, era stato vinto da una semplice servetta ed aveva rinnegato Gesù, ora dà inizio alla predicazione e converte subito 3.000 Giudei. Da quel giorno lo zelo degli Apostoli non conobbe confini.

E quella Chiesa fondata da Gesù, che sembrava essere travolta dalla bufera che accompagnò la sua morte, colla venuta dello Spirito Santo si rianima, si fortifica, esce da quelle mura, cominciando a far proseliti e stendendo le sue tende dall'uno all'altro mare.


Persecuzioni di ogni genere, calunnie, eresie, scismi, si scatenarono in ogni tempo contro la Chiesa, contro il Papa, ma essa assistita, confortata e aiutata dallo Spirito Santo, ha resistito impavidamente.

Morirono i persecutori, i malvagi ministri di Satana, si spensero le diverse sette antireligiose, ma la Chiesa, opera di Dio, rimase, come « torre ferma che non crolla mai ».

PRATICA. Invochiamo in questa giornata i doni dello Spirito Santo.

PREGHIERA. O Signore, che quest'oggi con l'illustrazione dello Spirito Santo hai ammaestrato i cuori dei fedeli, dà a noi di gustare per mezzo dello Spirito ciò che è bene e di godere sempre della Sua consolazione

OFFERTA. Sulla via dolorosa che conduce al Calvario io Ti chiedo, o Gesù, di divenirti compagno. Insegnami come si abbraccia la Croce e come quando si cade sotto il suo peso, ci si possa rialzare. Aiutami Tu, o Gesù Crocifisso, a vedere nel dolore un disegno d'amore e Tu che hai lasciato il Cielo per salvare la Terra ricordami sempre che sulla Terra io sono in attesa del Cielo!

Che io impari da Te come si ama per ben soffrire e come si soffre per ben amare.

Dammi l'Amore che rende fecondo il dolore e fà che il dolore alimenti ed accresca l'Amore! Nutrimi di Te perchè io vivo con Te nel tempo e nell'eternità!

Ma Tu che hai voluto cibarti della Volontà del Padre, fà che anch'io mi alimenti di essa in ogni attimo della mia giornata.

Con Te al Padre, sulla medesmi Croce, offro la mia sofferenza per quanti non lo conoscono ancora ed imploro alla messa copiosa gli operai necessari.

Valga la mia piccola offerta unita alla Tua a rendere valida la loro fatica, perchè venga presto il Tuo Regno. Signore, su tutta la Terra!

MARTIROLOGIO ROMANO. Giorno di Pentecoste, in cui si conclude il tempo sacro dei cinquanta giorni di Pasqua e, con l’effusione dello Spirito Santo sui discepoli a Gerusalemme, si fa memoria dei primordi della Chiesa e dell’inizio della missione degli Apostoli fra tutte le tribù, lingue, popoli e nazioni.

ICONOGRAFIA


Nell'iconografia della Pentecoste Cristo è assente nonostante fosse il mandatario dello Spirito Santo e lo accompagna con la sua luce, nella scena gli apostoli sono riuniti attorno alla Vergine che sostituisce Gesù.

Pentecoste del Chiostro di Santo Domingo de los Silos
Pentecoste del Chiostro di Santo Domingo de los Silos

I raggi o le lingue di fuoco generalmente provengono da una colomba, simbolo dello Spirito Santo e talvolta assumono la forma di nastri o funi che si fermano su ciascun apostolo; raramente la colomba è sostituita dalla mano di Dio, ma a volte i due simboli possono essere riuniti, come nel chiostro di Santo Domingo de los Silos, dove la colomba, affiancata da due angeli e sormontata dalla mano divina, emerge dalle nubi raffigurate da linee sinuose.

Tela della Pentescoste a Santa Maria del Suffragio a L'Aquila
Tela della Pentescoste a Santa Maria del Suffragio a L'Aquila

Bellissima la tela di autore ignoto nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio a L'Aquila, l'artista nel rappresentare la classica scena ha aggiunto delle fiammelle sopra ogni apostolo e la Vergine a significato di aver ricevuto lo Spirito Santo.

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Lanfranco Giovanni anno XVII sec

Degna di ammirazione anche la tela di Lanfranco Giovanni, artista parmigiano vissuto a Roma e allievo di Guido Reni. Nell'opera oltre ai classici soggetti sono presenti anche altri seguaci di Cristo e gli angeli tra le nuvole che accompagnano lo Spirito Santo.

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Giotto anno 1303-1305

Diversamente Giotto l'affresco facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova si caratterizza per l’originale impianto architettonico-spaziale, per lo Spirito che si manifesta sotto forma di raggi luminosi e per l’assenza di Maria. Infatti talvolta i Dodici sono riuniti nella stanza alta, ma tra loro non c’è la Vergine

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Juan Bautista Maíno anno 1615-20

Nella splendida tela di Juan Bautista Maíno, pittore spagnolo del XVII sec, l'artista ha implementato un modo innovativo di disporre i personaggi, oltre alla Vergine compare un'altra donna la Maddalena come descritto negli Atti degli apostopli: “erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù”. Le due figure più sorprendenti e importanti sono San Pietro con le chiavi del paradiso e San Luca mentre scrive uno dei suoi testi biblici.


 

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 


 

sabato 23 maggio 2026

Gullo: "Le Eolie si confermano ancora una volta protagoniste del grande cinema internazionale".


 


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Stromboli, la festa con Mick Jagger. Ondata di critiche sul sindaco Gullo. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 23 maggio 2026


 

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Giuffrè (FdI): "Ordinanze senza visione, così si paralizzano le isole"

 Riceviamo da Gianluca Giuffrè, responsabile isole Eolie di FdI

C’è un punto che va chiarito subito: i carabinieri hanno fatto il loro dovere. Hanno applicato un’ordinanza. Punto.

Il problema non sono loro. Il problema è l’ordinanza. E, più in profondità, l’idea di isola che quell’ordinanza tradisce.

Perché vietare la musica il mercoledì a Stromboli — un’isola che vive di turismo, cultura, ospitalità, relazioni internazionali — non è una misura amministrativa: è un messaggio politico. Un messaggio che dice: meglio il silenzio della vita, meglio la paura del movimento, meglio la quiete del museo che il respiro di una comunità viva.

 Il paradosso eoliano

Stromboli è un luogo che il mondo sogna. Un set naturale, un laboratorio culturale, un magnete per artisti, registi, scrittori, viaggiatori.

Eppure, viene governata come se fosse un oggetto fragile da chiudere in una teca. Come se la presenza di Mick Jagger, di un cast internazionale, di una produzione cinematografica fosse un fastidio da contenere, non un’opportunità da valorizzare.

Un’ordinanza che spegne la musica non tutela l’isola: la spegne.

 La legge applicata non basta: serve una visione

Applicare un divieto è facile. Costruire un futuro è difficile.

E qui sta il nodo: che futuro vogliamo per le Eolie?

Un arcipelago vivo, che produce lavoro, cultura, economia, accoglienza o un arcipelago imbalsamato, dove tutto è proibito per paura di disturbare qualcuno.

Non si può chiedere turismo e poi trattare i turisti come intrusi. Non si può invocare sviluppo e poi soffocare ogni forma di vita sociale. Non si può pretendere lavoro e poi spegnere la musica perché “è mercoledì”.

 Il caso Jagger non è folklore: è un campanello d’allarme

Che la musica provenisse da una cassa portatile o da un’orchestra sinfonica è irrilevante. Il punto è che un’isola che vive di relazioni internazionali non può permettersi ordinanze che sembrano scritte per un condominio litigioso.

Il mondo guarda. E quando il mondo guarda, bisogna decidere cosa mostrargli: la vitalità di un territorio o la sua paura.

La scelta è adesso

O si governa con una visione — moderna, aperta, consapevole — oppure si continua a produrre divieti che trasformano le Eolie in un luogo dove tutto è proibito e niente è possibile.

Le isole non si salvano imbalsamandole. Le isole si salvano tenendole vive.

Gianluca Giuffrè