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venerdì 31 luglio 2026

Primo anniversario dalla scomparsa di Sandrà Manfrè. Il 4 agosto messa di suffragio a Canneto

 Ricorre il 4 agosto il 1° anniversario della tragica scomparsa della cara


Sandra Manfrè

Una Santa Messa in suffragio sarà celebrata il 4 agosto, alle ore 19 e 30, nella Basilica di San Cristoforo a Canneto

Le Eolie tra le destinazioni Unesco più attrattive d’Italia. Comunicato della Camera di commercio di Messina

 

COMUNICATO STAMPA

Le Eolie tra le destinazioni Unesco più attrattive d’Italia

Tra le priorità: destagionalizzazione, accessibilità e migliore gestione dei flussi turistici

 Le Isole Eolie, patrimonio Unesco per il loro valore geo-vulcanologico, si confermano una delle destinazioni turistiche più attrattive del Paese. Il sistema territoriale mostra un elevato livello di sviluppo, sostenuto dalla forza dell’offerta turistica, da un tessuto imprenditoriale dinamico e da un patrimonio naturale unico al mondo. Questo quanto emerge dal Report sul livello di sostenibilità turistica delle destinazioni che ospitano un sito Unesco, realizzato da Isnart – Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali – nell’ambito del progetto speciale Mirabilia e promosso dalla Camera di commercio. 

«Il Report realizzato offre un’importante analisi sulla sostenibilità e sullo sviluppo turistico delle Eolie, nostro prezioso sito Unesco – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - con focus interessanti sugli aspetti ambientali, sociali, economici e culturali. Dai dati emerge chiaramente la forte attrattività turistica del sito, che va comunque meglio disciplinata per garantire uno sviluppo sostenibile. A tal fine, è necessario adottare azioni integrate in ambito ambientale, sociale, economico, culturale e di governance, promuovendo una collaborazione più stretta tra enti, imprese e comunità locali».

L’analisi assegna alle Isole Eolie un livello complessivo di sviluppo turistico del 71%, uno dei valori più elevati tra le destinazioni analizzate. A trainare il risultato, sono soprattutto le imprese turistiche (88%), i prodotti turistici (83%), la comunità locale (81%) e il comparto dei turisti (74%), mentre la governance raggiunge il 63%. Le infrastrutture (40%) scontano il carattere isolano, con particolare riferimento all’accessibilità e ai collegamenti marittimi, che incidono sulla fruibilità dell’arcipelago durante tutto l’anno. Il report evidenzia, inoltre, una domanda turistica particolarmente solida. Dopo la flessione del biennio pandemico, le presenze hanno raggiunto nel 2024 il valore più elevato della serie storica, confermando la forte capacità attrattiva dell’arcipelago. Parallelamente, il 32% delle imprese attive appartiene alla filiera turistica, uno dei valori più alti tra le destinazioni italiane, mentre la ricettività extra-alberghiera risulta particolarmente sviluppata con una media di circa 570 strutture Airbnb per Comune, a conferma dell’ampio coinvolgimento della comunità locale nell’economia del turismo. 

Sul piano ambientale emerge un quadro decisamente positivo. Il consumo medio di suolo si limita al 6%, la densità abitativa resta contenuta (135 abitanti per chilometro quadrato) e oltre il 90% delle recensioni esprime giudizi positivi sulla qualità naturalistica dell’arcipelago. Il Report sottolinea, tuttavia, la necessità di monitorare con attenzione gli effetti della forte concentrazione stagionale dei flussi su un ecosistema particolarmente fragile e di eccezionale valore geo-vulcanologico. Gli indicatori sociali evidenziano la principale criticità della destinazione. La pressione turistica raggiunge i 32,2 turisti per residente, tra i valori più elevati del campione, mentre la permanenza media si attesta a 3,17 notti, un valore positivo che suggerisce di puntare invece sulla destagionalizzazione al fine di allungare la stagionalità. Positiva, invece, la presenza del Terzo settore, con un ente del Terzo settore ogni 392 abitanti, elemento che rafforza il tessuto sociale locale. Molto positivo anche il quadro economico. L’indice di imprenditorialità raggiunge 12 imprese ogni 100 abitanti, mentre il 42,1% degli occupati lavora nel settore turistico, confermando il ruolo centrale del turismo nell’economia dell’arcipelago. Rimane, invece, contenuto il reddito pro capite, pari a 13.500 euro, dato che suggerisce di lavorare su una riduzione della stagionalità e quindi su una maggiore continuità di reddito.

Anche il patrimonio culturale rappresenta una leva importante per la competitività della destinazione. I luoghi della cultura registrano una media di 7.793 visitatori per Comune, mentre risultano positivi anche gli indicatori relativi alla percezione della dimensione artistica e alla qualità dei servizi di guida. Il Report suggerisce di rafforzare ulteriormente gli investimenti nella valorizzazione culturale per integrare sempre più il patrimonio storico con quello naturalistico e geo-vulcanologico. Inoltre, dal punto di vista climatico le Eolie confermano condizioni particolarmente favorevoli. Il comfort climatico interessa il 30,1% delle ore dell’anno, soprattutto nelle stagioni intermedie, elemento che rafforza le potenzialità della destagionalizzazione. Ancora più significativo il dato sulla qualità dell’aria, che risulta buona, discreta o moderata nel 99,5% delle ore dell’anno, uno dei principali punti di forza della destinazione per il turismo naturalistico, balneare e del benessere. 

«La Carta nazionale della sostenibilità turistica delle destinazioni che ospitano un sito Unesco rappresenta uno strumento operativo che consente ai territori di misurare i propri punti di forza e individuare con precisione gli ambiti sui quali intervenire – dichiara Loretta Credaro, presidente di Isnart. Il report dedicato alle Isole Eolie evidenzia una destinazione che si colloca ai vertici nazionali per attrattività e capacità imprenditoriale. La sfida oggi consiste nel trasformare questa straordinaria forza competitiva in uno sviluppo ancora più equilibrato, attraverso una migliore gestione dei flussi, il rafforzamento dell'accessibilità, la destagionalizzazione e una governance sempre più integrata. È questo l’obiettivo dell’approccio ESG-C sviluppato da Isnart: fornire ai territori strumenti concreti per coniugare tutela del patrimonio Unesco, qualità della vita delle comunità e crescita sostenibile».

Messina, estratto un corpo dalle macerie dell'edificio crollato.

Dalla palazzina crollata a Pistunina è stato estratto un corpo. Si tratterebbe di Carmelo Leone che, stando alle prime informazioni, si sarebbe trovato negli appartamenti del piano di sopra della palazzina crollata. 
Ci sono ancora 5 dispersi. 
Le operazioni dei vigili del fuoco non si sono mai interrotte ma sono rese difficoltose a causa delle fiamme che si sviluppano e covano sotto una parte delle macerie.

Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

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Oggi, 31 luglio: Sant'Ignazio di Loyola

Prescelto alla difesa di Pamplona, da prode sostenne l'assedio con un pugno di uomini, ma nel furore della mischia ebbe una gamba spezzata.

Mentre era costretto a letto, chiese qualcuno di quei romanzi cavallereschi che allora erano in voga, ma non avendone a portata di mano gli furono dati la vita di Gesù Cristo e un libro di vita di santi. Portato più dalla necessità che dalla devozione, Ignazio incominciò a leggerli. Quei digiuni, quelle veglie, quelle mortificazioni di quegli uomini grandi davanti a Dio e davanti agli uomini, lo colpirono fino nell'intimo dell'anima. Era la grazia divina éhe entrata nel suo cuore cominciava ad operare. Tremenda fu la battaglia della natura colla grazia, ma finalmente questa prevalse e la sua vita mutò.

Non appena ebbe forze bastevoli per reggersi in piedi cominciò ad attuare i disegni che, illuminato dalla luce divina, aveva progettato nella malattia.

Si recò al santuario di Monserrat: quivi, ai piedi di Maria, depose spada e corazza, e, donato il ricco vestito cavalleresco ad un povero, si ritirò nella grotta di Manresa.

Il rigore e l'austerità della vita quivi trascorsa furono grandi. Duramente provato resistette; fedele a Dio nella mortificazione, nella preghiera e nel raccoglimento, Dio lo premiò, riversando su di lui un torrente di benedizioni, di dolcezze, di grazie e di gioie, di rivelazioni, di illustrazioni straordinarie e meravigliose. Qui compose l'aureo libro degli Esercizi Spirituali, che fu ed è una perenne scuola di perfezione cristiana.

Ignazio, fermo nel proposito di voler unicamente servire Dio, visitò la Terra Santa. Di ritorno si stabilì a Barcellona ed intraprese lo studio del latino. Passò quindi a Parigi ove trovò Saverio, Rodriguez ed altri coi quali stabilì di fondare una milizia di Cristo che chiamò « Compagnia di Gesù »; nella cappella di Montmartre emetteva i voti religiosi coi compagni. A Roma, esposta ogni cosa al S. Padre, tutto veniva approvato. Così nasceva la Compagnia di Gesù che, nel corso dei secoli, contrassegnata dalla caratteristica della persecuzione e del martirio, fiorì ovunque apportando bene immenso a tutta l'umanità.

Con la nuova Compagnia, Ignazio mandava missionari fra gl'infedeli, difendeva la verità cattolica contro l'eresia protestante e promuoveva il rinnovamento della pietà tra i fedeli.

Fondò anche il Collegio Germanico, e tante altre pie istituzioni che ci attestano il suo grande zelo. Più volte lo si sentì esclamare che se gli fosse stato dato di scegliere avrebbe preferito vivere incerto della beatitudine e intanto lavorare per il Signore e la salvezza del prossimo, piuttosto che morire subito colla sicurezza della gloria eterna. Esausto di forze, consumato dalla carità e pieno di meriti, il 31 luglio del 1556 passava nella patria beata a ricevere il premio dei giusti.

PRATICA. La lettura della vita di Gesù fu per Ignazio il principio della sua conversione: leggiamola anche noi.

PREGHIERA. Dio, che a propagare maggiormente la gloria del tuo nome, per mezzo del beato Ignazio provvedesti la Chiesa militante di nuovo sussidio, concedi che col suo aiuto e a sua imitazione noi combattendo in terra meritiamo di essere coronati con lui in cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio.
 

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 


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giovedì 30 luglio 2026

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

Messina, palazzina crollata a Pistunina: Ci sono una ventina di dispersi. Si temono diverse vittime (aggiornamento)

Oltre ai feriti ci sarebbero una ventina di dispersi nel crollo dell'edificio di Pistunina a Messina. 

Al lavoro, tra le macerie, i vigili del fuoco con le unità cinofile. Si temono diverse vittime.

Rispetto a quanto si pensava, in precedenza, a causare il crollo non sarebbe stata un'esplosione ma un cedimento strutturale

Aggiornamento ore 20:04 i feriti traferiti al Policlinico sono tre ma ci sarebbero sette dispersi sotto le macerie, come ha confermato il sindaco Basile

Aperta anche a Lipari la Casa della salute. Un presidio strategico. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 luglio 2026


 





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Al via da domani a Malfa i solenni festeggiamenti per San Lorenzo martire


 

Messina, palazzina di tre piani parzialmente crollata dopo esplosione, cinque feriti in gravi condizioni

 fonte: gazzettadelsud.it - Cinque persone sono rimaste gravemente ferite in seguito a una violenta esplosione avvenuta nel pomeriggio in una palazzina di tre piani nel quartiere Pistunina, nella zona sud di Messina. Secondo le prime informazioni, lo stabile, che si affaccia sulla statale 114, ospita alcune abitazioni, un supermercato e i locali dell’ex negozio di elettrodomestici Leone, ed è parzialmente crollato.

I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati al Policlinico di Messina, dove è scattato il Piano emergenza interno per l'elevato flusso di feriti. Richiamati dottori anche al Papardo e al Piemonte.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la polizia municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’esplosione. La zona è stata transennata per consentire le operazioni di emergenza. Sono in corso verifiche sull’eventuale presenza di altre persone coinvolte.

Il comitato "No Dissalatore Alicudi" assume denominazione di comitato "Scoglio Vivo Alicudi" e ribadisce posizione su dissalatore

 COMUNICATO STAMPA 

A partire da oggi il comitato spontaneo formato da residenti, proprietari di case e frequentatori dell'isola, sinora noto come Comitato No Dissalatore Alicudi, assume la denominazione di Comitato Scoglio Vivo Alicudi.

Il comitato è nato per contrastare il progetto di realizzazione di un impianto di dissalazione ad Alicudi. In questi mesi ha lavorato su un principio semplice: verificare gli atti, distinguere ciò che è documentato da ciò che è supposto, e chiedere che le decisioni seguano il percorso previsto dalle norme.

La posizione non cambia, e non è mai stata di principio. Il comitato non è contrario alla dissalazione né all'impiego di tecnologie innovative, ed è sensibile al problema dell'autonomia idrica delle isole minori, che è reale e non rinviabile. Ciò che il comitato contesta è questo progetto, su quest'isola, con queste caratteristiche.

Le ragioni sono quattro, e restano tutte sul tavolo.

La scala. Alicudi è la più piccola e la meno abitata delle isole dell'arcipelago. La produzione autorizzata per l'impianto è di 108 metri cubi al giorno, e gli atti regionali qualificano gli impianti come modulari, compatti e ampliabili. Il comitato chiede che sia reso pubblico quale orizzonte di ampliamento sia previsto: un'opera dichiarata espandibile va valutata per ciò che può diventare, non solo per ciò che è oggi.

Lo scarico a mare. La dissalazione produce una salamoia concentrata che viene restituita al mare. Il comitato chiede che siano pubblicati i valori di salinità assunti dal progetto, le soglie di riferimento adottate e il piano di monitoraggio con cui il rispetto di quelle soglie sarà verificato nel tempo.

Il consumo energetico. Un impianto di dissalazione è un'utenza continua su un'isola con una rete elettrica di dimensioni ridotte. Il comitato chiede che siano resi pubblici i consumi stimati e la fonte con cui verranno coperti.

Il rumore e l'economia. Ad Alicudi non circolano automobili, e il silenzio non è un dettaglio paesaggistico: è la ragione per cui molte persone scelgono quest'isola. Il comitato chiede che siano pubblicati i dati acustici di progetto e la valutazione dell'impatto sull'economia locale, che vive di quella qualità.

Il coordinamento fra le isole. Dalla battaglia di Alicudi è nato un percorso di lavoro comune con le realtà civiche delle altre isole interessate dagli impianti — Occhio Vigile su Filicudi, Salvaguardare Panarea e Pro Loco Amo Stromboli — che oggi condividono documenti, verifiche e interlocuzioni. Il comitato considera questo coordinamento il risultato più importante di questi mesi e intende continuare a contribuirvi nel rispetto dell'autonomia di ciascuna isola: sui temi in cui gli interessi non coincidono, ogni realtà resta libera di esprimere la propria posizione.

Perché il nuovo nome. Un comitato che si definisce per ciò a cui si oppone esaurisce il proprio nome quando quella vicenda si chiude. Il lavoro fatto sul dissalatore ha aperto questioni che restano: l'acqua, l'energia, i flussi turistici, la tutela dei fondali, il futuro di un'isola di poche decine di residenti stabili. Scoglio Vivo dice che Alicudi non è un puntino da attrezzare, ma un luogo abitato che intende avere voce sulle scelte che lo riguardano.

Il comitato rimane a disposizione delle amministrazioni, presenti e future, per un confronto sui documenti.

Comitato Scoglio Vivo Alicudi

(già Comitato No Dissalatore Alicudi)


 


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E' deceduta Emma Cannistrà ved. Taranto. Messa in suffragio ad Acquacalda


 

Turismo: Eolie, associazioni chiedono misure urgenti contro il sovraffollamento

 Riprendiamo dal gruppo fb Pro Loco Amo Stromboli e pubblichiamo: 

ISTANZA URGENTE ALLE AUTORITÀ: UNITI PER LA SICUREZZA, L’AMBIENTE E LA DIGNITÀ DELLE ISOLE MINORI

In data 26 Luglio 2026, la nostra associazione Pro Loco Amo Stromboli APS, insieme al Comitato Salvaguardare Panarea, al Comitato Occhio Vigile Filicudi e al Comitato No Dissalatore Alicudi, ha inviato tramite PEC una lettera d'istanza urgente alle massime autorità competenti:

​Capo del Dipartimento della Protezione Civile Regionale (Dott. Salvatore Cocina)
​Prefetto di Messina (Dott.ssa Cosima Di Stani)
​Sindaco del Comune di Lipari (Dott. Riccardo Gullo)
​Comando Carabinieri di Stromboli
​Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari
​Guardia di Finanza (Sezione Navale Milazzo e Tenenza Lipari)
⚠️ LA SITUAZIONE NON È PIÙ SOSTENIBILE
L'afflusso incontrollato del turismo "mordi e fuggi", con picchi di oltre 4.000 turisti al giorno riversati da vettori commerciali privati su Stromboli e Panarea, ha superato ogni limite di sicurezza.
​Su un'isola ad alto rischio vulcanico come la nostra, priva di adeguate vie di fuga, aree di attesa attrezzate e servizi igienici sufficienti, questo sovraffollamento rappresenta un pericolo inaccettabile per l'incolumità pubblica e rende impossibile qualsiasi piano di evacuazione o soccorso. A ciò si aggiunge l'emergenza rifiuti, intollerabile per la rete di smaltimento locale.
🎯 LE NOSTRE 5 RICHIESTE CHIAVE:
1️⃣ Direttiva della Protezione Civile Regionale: Emanazione immediata di un atto di indirizzo al Sindaco di Lipari per l'adozione ad horas di un'ordinanza di contingentamento dei vettori privati.
2️⃣ Gestione Rifiuti a carico delle compagnie private: Divieto assoluto di scaricare i rifiuti nei cassonetti isolani e obbligo per i vettori non di linea di riimbarcare e smaltire la spazzatura fuori dall'arcipelago a proprie spese.
3️⃣ Presidio fisso e controlli alle banchine: Presenza costante della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine per il conteggio dei passeggeri, il sanzionamento degli sbarchi abusivi/eccedenti e la tutela dei deflussi dei vettori pubblici.
4️⃣ Tutela della marineria e degli operatori locali: Riserva di spazi di accosto e salvaguardia del lavoro degli operatori locali (soprattutto per la visione serale della Sciara del Fuoco).
5️⃣ Tavolo Tecnico Permanente: Istituzione formale di un tavolo tra Protezione Civile, Prefettura, Comune e rappresentanze territoriali per definire in modo strutturale la capacità di carico turistica e la sostenibilità reale dell'arcipelago.
💡 Come dimostrano i recenti patti interregionali avviati in altre perle d'Italia (come la Carta di Amalfi tra Capri, Amalfi e Sorrento), la gestione dei flussi turistico-gestionali è una sfida nazionale non più rinviabile.
​Noi ci siamo e continuiamo a fare fronte comune.

Al Centro Studi domani proiezione del docu film "Lisca Bianca"

 




Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241


 


 

Filicudi, turista perde la vita in mare. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Luglio 30 ANSA - Un turista di 75 anni, nativo di Varese, ma residente a Milano, ha perso la vita mentre stava facendo il bagno nella località di Filicudi Pecorini nelle Eolie.

Per l'uomo, che aveva una casa nell'isola, inutili si sono rivelati i tentativi di salvarlo (ansa)

Eolienews ricorda Carmela Lunghi ved. Cosentino


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento