Cerca nel blog
lunedì 16 marzo 2026
Eolienews ricorda...Eduardo Miceli
Studenti del Conti a scuola di sicurezza stradale
Presso l’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari, nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, si è svolto un percorso di formazione afferente il tema della SICUREZZA STRADALE, organizzato per classi parallele e quindi ha visto il coinvolgimento di tutti gli studenti.
Gli incontri sono stati tenuti dalla dottoressa Daniela Giuffrè, esperta in questo particolare settore, grazie alla sua grande esperienza professionale maturata nella Polizia di Stato, e che ha accolto l’invito a partecipare all’iniziativa con la finalità di sensibilizzare anche i giovani della sua isola a questa specifica problematica e promuovere, nel contempo, una guida responsabile oltre che educarli ad una mobilità sicura.
Ha preso parte il consigliere comunale Christian Lampo.
Toccante ed emozionante è stata la testimonianza della signora Stella Bartolini a memoria e a ricordo dell’amata figlia Desirée Villani.
Referente del Progetto la prof.ssa Carmelita Merlino.
La sicurezza stradale resta una delle grandi sfide sociali e culturali del nostro tempo, ed è, quindi, necessario far veicolare il messaggio di considerarla una responsabilità collettiva.
Martedì 17 marzo 2026 si svolgerà, nell’aula magna, l’ultimo incontro e vedrà coinvolte le classi 4^ e 5^ dell’Istituto
Detti e proverbi. Siciliani ed eoliani (50° puntata)
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Elena Tibu, Agata Crivelli, Lucrezia Restuccia, Vanessa Reitano, Rocco Patanè, Giusy Schibeci, Letizia Albanese, Cosmin Si Mihaela Pisleag
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
Eolienews ricorda...Nancy Gallo
Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. 1993: Aliscafo sugli scogli
Per fortuna, solo quattro feriti, e nessuno in condizioni preoccupanti.
L’aliscafo è stato poi disincagliato e trasportato nei cantieri messinesi, qualche giorno dopo, con l’intervento di un grosso pontone.
I danni ammonterebbero a circa tre, quattro miliardi di lire. Le inchieste dovranno adesso accertare la dinamica e le cause dell’incidente, tenuto conto che il grosso aliscafo è dotato di sofisticate attrezzature e di due radar.
Dopo l’incidente, per qualche giorno, si è diffusa nelle Eolie la psicosi della nebbia; e così nuovo disagi si sono aggiunti a quelli ormai consueti legati ai servizi di collegamento marittimo.
L’indomani, nella prima parte della mattinata tutte le corse di linea da Lipari a Milazzo e viceversa, così come quelle per le isole minori, sono state sospese. E ancora, in quei giorni: un aliscafo diretto a Messina è arrivato con oltre mezzora di ritardo, perché, incontrata un po’ di nebbia, ha coperto l’ultimo
tratto a velocità ridotta e azionando ripetutamente la sirena.
Oggi: Sant' Eriberto
Quando si è detto che Eriberto fu consacrato Vescovo di Colonia nel 999 si è già detto molto. Si era alla vigilia di quel Mille, che si annunziava pieno di spavento, per la creduta fine del mondo.
Su quel momento di universale panico si è calcato molto la mano, come se l'aspettativa dei giorni apocalittici avesse davvero paralizzato la vita del mondo. Basterebbe ricordare le parole carducciane su « Le turbe raccolte intorno a' manieri feudali, accasciate e singhiozzanti nelle chiese tenebrose e ne' chiostri, sparse con pallidi volti e sommessi mormorii per le piazze ».
Oggi i colori di quel momento storico si sono sensibilmente schiariti, non però tanto da mutare le temute tenebre della notte perpetua, in una sperata alba di vita felice.
Sta di fatto che l'Impero degli Ottoni, se non vacillava, certo veniva già turbato, specie in Italia, dal verzicare dei liberi comuni, e i discendenti del primo grande e potente Ottone scendevano in Italia per morirvi quasi tutti giovani.
Eriberto, nato a Worms, da nobile famiglia, si trovava a fianco di Ottone III, quando .il giovanissimo Imperatore scese in Italia. Era anzi il suo cancelliere. Ciò non significava che fosse uomo politico; era un ecclesiastico, che aveva studiato in una Abbazia benedettina ed era stato Preposto della Chiesa di Worms.
Forse si deve anche a lui, oltre che alla madre di Ottone III, Teofania, l'inclinazione che il giovane Imperatore mostrò per l'antica civiltà romana, che preferiva a quella tedesca. Egli pensò persino di far di Roma la sede dell'Impero, contro il parere dei suoi superbi teutoni ed anche contro il desiderio dei gelosi romani.
Eriberto si trovava a fianco di questo Imperatore germanico, quando, a Benevento, fu nominato Vescovo di Colonia. Mentre Ottone III rimaneva in Italia, dove sarebbe stato ucciso giovanissimo, a ventidue anni, Eriberto risalì la penisola e attraversò la Germania, per essere, come abbiamo detto, consacrato a Colonia, nel 999.
Cominciò allora la sua opera di consolazione e di conforto negli anni dello sgomento e del terrore. Umile, dolce, affabile, sereno, sollevò le anime e guidò la diocesi con dolce zelo.
Egli stesso, per penitenza, portava indosso costantemente il cilicio, ma non approvava che il terrore provocasse forme troppo aspre di sacrificio.
Il successore di Ottone III, quell'Enrico che abbiamo visto sposo della casta e caritatevole Cunegonda, non apprezzò da prima le qualità del Vescovo Eriberto. Ma poi, riconoscendo di avere sbagliato, gli chiese pubblicamente perdono e lo volle suo cancelliere.
Eriberto si sentiva però pastore e padre, soccorritore di miserie morali e materiali. Egli, che avrebbe potuto vivere nella Reggia Imperiale, si faceva stretto obbligo di visitare la propria diocesi, portando ovunque la serenità del proprio spirito e la generosità del proprio cuore. E durante una di queste visite pastorali, caduto ammalato, morì, a Duitz, il 15 marzo 1021.
Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. Solo per pochi giorni n°3 piantine al costo complessivo di 10 euro.
Vieni a trovarci
La "CASA DELL'ORTO" di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto).
Telefoni 3331061296 - 3317637715
tel: 090.98 17 388
whatsapp: 333 81 59 745
mail: primigistorelipari@gmail.com
facebook: PRIMIGI STORE LIPARI
domenica 15 marzo 2026
Serie D, calcio a 5: Sarà spareggio tra 98055 Lipari calcio e Ludica Lipari. In 1° categoria Lipari IC retrocesso matematicamente
Nel percorso per l'accesso alla promozione in serie C2 sarà spareggio tra il 98055 Lipari calcio e la Ludica Lipari. Le due squadre si sono piazzate, rispettivamente, in seconda e in quinta posizione.
Il derby "spareggio" si giocherà in casa del 98055 Lipari calcio (oggi sconfitto per 9 a 4 dallo Spadafora) in quanto ha la migliore classifica. Per passare avrà a disposizione due risultati: la vittoria e il pari.
L'altro spareggio, dello stesso girone vedrà di fronte Siac e Savio
Intanto in Prima categoria, con la sconfitta odierna per 4 a zero sul campo della Stefano Catania, il Lipari calcio, a conclusione di una stagione amara, è matematicamente retrocesso
In Terza categoria il Malfa ha superato per 2 a 0 l'Astro Pappottello e punta ai play off per la promozione in Seconda categoria
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercandoDissalatore di Filicudi: Interviene Italia Nostra - Isole Eolie
AL COMUNE DI LIPARI
Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo Sede Municipale Lipari (ME)
Oggetto: Richiesta di chiarimenti e di approfondimento istruttorio sul progetto del dissalatore di Filicudi
Egregio Sindaco,
in qualità di Presidente di Italia Nostra – Isole Eolie, a seguito delle informazioni pervenute in merito all’impianto di dissalazione previsto sull’isola di Filicudi, ritengo doveroso sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni e richieste di chiarimento nell’interesse della tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, nonché della comunità residente.
Come da Sua comunicazione, l’intervento risulta approvato e dotato di autorizzazione ambientale, con lavori di prossima attivazione finanziati attraverso il PNRR. 1 Tuttavia, dalle valutazioni preliminari e dalle segnalazioni ricevute dalle sezioni territoriali di Italia Nostra, emergono criticità che richiedono un esame più approfondito.
1. Tutela dell’area archeologica e del patrimonio sommerso
La localizzazione individuata ricade nelle immediate vicinanze dell’area archeologica terrestre di Filicudi e si affaccia direttamente sulla baia di Capo Graziano, area di riconosciuto valore scientifico per la presenza di siti e giacimenti sottomarini di eccezionale interesse. 1 Si tratta di un contesto ricadente nel territorio delle Eolie – sito UNESCO, per il quale ogni intervento infrastrutturale deve avvenire nel massimo rispetto dei vincoli e delle convenzioni internazionali.
2. Impatti degli scarichi a mare
Le osservazioni tecniche evidenziano la necessità di ulteriori verifiche sugli impatti potenziali derivanti dallo scarico delle salamoie e dei reflui del processo di dissalazione, con possibili conseguenze sulla Posidonia oceanica e sugli ecosistemi bentonici. Tali analisi risultano particolarmente rilevanti considerando la natura chiusa e sensibile della baia.
3. Ricadute sul paesaggio, sulla fruizione pubblica e sulla qualità della vita
L’area interessata insiste su uno dei pochi tratti costieri facilmente accessibili dell’isola, con un ruolo sociale fondamentale per residenti e visitatori. La presenza dell’impianto, nonché le emissioni acustiche e vibrazionali connesse al suo funzionamento, meritano un approfondimento specifico alla luce delle normative nazionali vigenti.
4. Necessità di trasparenza e piena partecipazione della comunità
Sono pervenute a Italia Nostra segnalazioni da parte di cittadini e associazioni che lamentano una limitata condivisione degli elaborati progettuali, in particolare in relazione agli impatti sull’area marina. 1 Riteniamo fondamentale che un’opera di tale portata sia accompagnata da un percorso informativo e partecipativo chiaro, pubblico e documentato.
Alla luce di quanto sopra, si chiede formalmente al Comune di Lipari:
La pubblicazione e trasmissione integrale degli elaborati progettuali, comprese le valutazioni ambientali marine e gli studi sulle dinamiche degli scarichi.
La convocazione di un tavolo tecnico con Italia Nostra, esperti in archeologia terrestre e sottomarina, biologia marina ed enti di tutela.
La verifica della piena conformità del progetto ai vincoli UNESCO, alle normative europee e nazionali in materia di tutela del patrimonio naturale e culturale.
L’esame di eventuali alternative localizzative o tecnico-operative qualora gli impatti stimati non fossero pienamente mitigabili.
La sospensione di ogni attività operativa fino alla conclusione delle valutazioni integrative richieste, qualora emergessero elementi di criticità non ancora analizzati.
Italia Nostra – Isole Eolie conferma la più ampia disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale e con gli organi tecnici, nell’esclusivo interesse della salvaguardia di un territorio unico al mondo e nel rispetto delle esigenze della popolazione locale.
Confidando in un Suo cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti.
Angelo Sidoti Presidente Italia Nostra – Isole Eolie
Rinvenuta e sequestrata barca a vela presumibilmente utilizzata per il trasporto dei migranti ad Alicudi.
L’unità, rinvenuta in stato di apparente abbandono e con le vele ancora aperte, risultava priva di persone a bordo. La motovedetta della Guardia Costiera di Milazzo, giunta sul posto, ha effettuato i primi rilievi in mare, constatando come l’imbarcazione presentasse diversi elementi che lasciavano presumere un utilizzo recente da parte di più persone.
Alla luce delle prime verifiche effettuate e degli elementi raccolti, è stato ritenuto plausibile che l’unità potesse essere riconducibile al mezzo utilizzato per il trasporto dei migranti giunti nei giorni scorsi sull’isola di Alicudi.
Per ragioni di sicurezza della navigazione e per consentire i successivi accertamenti investigativi, è stata quindi avviata l’operazione di recupero dell’imbarcazione. L’attività è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della società Rimorchiatori Augusta, che opera nel porto di Milazzo, il cui supporto tecnico ha consentito il rimorchio della barca a vela fino allo scalo portuale.
Una volta giunta nel porto di Milazzo, l’unità è stata sottoposta a un’accurata ispezione da parte del personale della Guardia Costiera. Al termine delle verifiche, l’imbarcazione è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che coordinerà i successivi accertamenti e le indagini del caso.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Piero Calanna, Piero Di Grado, Angela Cacace Di Giovanni, Silvia Zaia, Maddalena Manicotto, Luca Di Vincenzo, Bartolomeo Finocchiaro, Antonio Todaro, Giovanni Rosa, Erik Gualdi, Marisa Zavone, Andrea Spartà, Tanino Barillà, Ariana Longo
Eolienews ricorda oggi...Ida Lo Schiavo ved. Coluccio
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.Oggi, 15 marzo: Santa Luisa
Sebbene nata il 12 agosto 1591, si può dire che Luisa di Marillac è una Santa d'oggi e per oggi.
Proveniente da famiglia agiata, fin dalla fanciullezza frequenta gli studi propri della sua età e diviene abile nello svolgere i lavori domestici. Nella giovinezza prova una prima esperienza religiosa: vuole entrare nelle Suore Cappuccine, ma l'idea non ebbe seguito soprattutto per motivi di salute. A ventidue anni, morto il padre ed essendo già orfana di madre, sposa Antonio Le Gras, uomo onesto e credente. Alla fine di questo stesso anno diviene madre. Sempre fedele alla sua vita di pietà e all'amore verso i bisognosi, ha la fortuna di trovare nel suo cammino uomini che furono luminari nella sua epoca, come S. Francesco di Sales, i cui consigli dovevano esserle di così grande conforto in alcune difficoltà.
Vedova nel 1625 si vede libera di darsi interamente alla sua ardente vocazione: la carità verso i poveri. L'incontro con S. Vincenzo de' Paoli darà il definitivo orientamento nella via del bene al quale vuole consacrarsi. Parigi conosce lo zelo, l'ardente carità di questa donna. Per opera di lei e per iniziativa di S. Vincenzo de' Paoli sorge la Congregazione delle Figlie della Carità. Alle prime giovani contadine, giacché furono bonnes filles de champ le sue prime Suore, così diceva: «Onorate anche i malati e considerateli come i vostri padroni». Il loro campo d'azione è vasto e si estende dalla strada, da cui raccolgono gli infelici abbandonati, alle visite a domicilio, all'assistenza ai poveri.
Nelle umili e faticose opere della carità le Figlie della Marillac erano animate dai santi ideali che S. Vincenzo de' Paoli fissava nella prima conferenza alla novella comunità: « Perfezionarsi senza sosta, per fare sempre più e meglio, per divenire migliori e più sante, per sempre far più bene attorno a sè »; e più tardi, parlando della regola che allora s'iniziava: « Le Figlie della Carità avranno per monastero una casa di malati, per cella una camera in affitto, per chiostro le strade della città o le sale degli ospedali, per clausura l'obbedienza, per cancello il timor di Dio, per velo la santa modestia ». Idee queste del tutto rivoluzionarie in quell'epoca.
Passando gli anni le opere si moltiplicano: l'assistenza ai vecchi, piccole scuole, ricoveri ai ragazzi senza tetto e il difficile apostolato fra i galeotti.
La caratteristica dell'opera della Santa è stata l'unione di due generi di vita: una solida e profonda pietà fondata sulla preghiera costante e viva, e una carità ardente, che spinge all'azione, all'apostolato, a darsi a tutti per l'amore di Dio. E questo nel lontano '600, quando tale genere di vita religiosa era sconosciuto alle donne che si consacravano a Dio. Le prime fatiche della Santa e delle sue compagne ebbero la fortuna, cosa insolita nelle opere del Signore, di essere ricompensate abbondantemente. Durante il primo anno di lavoro ben 760 persone traviate furono ricondotte a Dio.
Nel febbraio del 1660 Luisa s'ammalò per non rialzarsi più. Sono giorni di atroce sofferenza fisica: « Figlie mie, bisogna soffrire prima di morire ». « Vivete da buone cristiane ». Queste le ultime due raccomandazioni. Il giorno 15 marzo 1660 Luisa di Marillac s'addormenta nel Signore.
Venne beatificata il 9 maggio 1920 e canonizzata l'11 marzo 1934 dal Papa Pio XI.


















.jpg)










.jpg)
.jpg)


.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)





.jpg)