Riceviamo e pubblichiamo: Scrivo questa nota per fare chiarezza sui motivi della chiusura dell'attività della mia famiglia, la ‘Gelateria Avant-Garde’ in data Domenica 19 Luglio, in piena stagione turistica e per il giorno della finale dei mondiali di calcio.
La mia famiglia si vede costretta a chiudere la nostra gelateria per mancanza di acqua nel locale. A seguito di ciò, viene pubblicato un avviso su Facebook che informa la nostra clientela della spiacevole situazione.
Nel post viene chiaramente detto che l'attività veniva chiusa per mancanza di acqua, e non per mancata erogazione del servizio attribuibile all'Ente. Il fatto che poi le autobotti non eseguano la distribuzione di acqua al sabato ed alla domenica è un'altra questione. Vorrei peró precisare i motivi per cui l’attività della mia famiglia rimane puntualmente senza acqua specialmente in questi anni di crisi di approvvigionamento idrico:
Noi, come tutte le attività sull’isola, fino a tre anni fa, avevamo un condizionatore con un normale motore cosi detto “ad aria” che era affisso sulla facciata della nostra gelateria. Questo motore, oltre che nella nostra facciata, sconfinava di poco su una porzione di facciata di un "professionista" titolare di uno studio medico nel nostro stesso palazzo, il quale, dal 1991, ci ha sempre dato il benestare per avere il motore del nostro condizionatore li, dato che non dava fastidio a nessuno e dato che i rapporti sono sempre stati cordiali, essendo la mia famiglia esempio di civiltà e cordialità conclamata da tutti nel Paese.
Tre anni fa, per motivi sconosciuti, un “noto imprenditore” del nostro vicinato, noi stiamo al 135 del Corso Vittorio Emanuele, come tutti sanno, ha fatto pressioni affinché questo “professionista”, che nel frattempo era andato in pensione, quindi non era neanche più presente nel suo studio medico, ci ritirasse l’autorizzazione ad avere il motore del nostro condizionatore lì, dove si era sempre trovato.
La mia famiglia, sempre ligia al rispetto delle regole ed al benestare civile di tutti, si adeguò. Questo adeguamento comportò la spesa di migliaia di euro per l’acquisto di un nuovo condizionatore che per funzionare viene alimentato ad acqua, per affrontare la stagione turistica in condizioni quantomeno umane, date le temperature infernali che ci affliggono da diversi anni a questa parte. Nel frattempo che questo condizionatore ad acqua arrivasse, i nostri gelati, granite e tutti i prodotti del freddo, erano puntualmente squagliati giorno dopo giorno. Il condizionatore arrivò a metà agosto quell’anno. Quindi quasi un’intera stagione estiva persa. La crisi idrica degli ultimi anni, ha comportato il malfunzionamento del nostro condizionatore che, a parità di erogazione di acqua diretta non presenta problemi, quando invece l’acqua diretta viene chiusa, il condizionatore consuma in fretta tutta l’acqua accumulata nella nostra piccola cisterna nel giro di meno di un paio di ore. Non consentendoci dunque di svolgere la normale attività nella nostra gelateria.
Nonostante questo, abbiamo sempre cercato di rimediare ed andare avanti con autobotti, a nostre spese, ogni qualvolta l’acqua diretta veniva interrotta.
Quindi, per correttezza ed onestà intellettuale, non imputiamo il problema della mancanza di acqua nella nostra attività ad un disservizio del Comune di Lipari, bensì il nostro problema con l’acqua ha esattamente due nomi e due cognomi, un “imprenditore” ed un “professionista”, quest’ultimo ora in pensione, che non si sa per quale motivo, hanno deciso di mettersi d’accordo per danneggiare un'attività storica che da quasi 40 anni, contribuisce alla crescita economica del Paese creando posti di lavoro, pagando le tasse, e che rappresenta un’eccellenza locale e non solo.
Forse per invidia, per concorrenza sleale, accanimento o forse solo per semplice mancanza di senso di civile convivenza, l'attività della mia famiglia ha subito un danno incalcolabile. Cosa di cui sinceramente non mi capacito dato che come tutti sanno, la mia famiglia è sempre stata un esempio sul territorio di lealtà e correttezza nei confronti di tutti.
In tutta onestà, non mi ricordo nella storia della nostra bella Lipari, un episodio di accanimento tale in cui due individui si mettono d’accordo per danneggiare deliberatamente un'attività che non ha mai dato fastidio a nessuno e che anzi ha sempre contribuito allo sviluppo dell’isola.
Fatta luce sui reali fatti e sulle circostanze che ci hanno portato alla chiusura della nostra gelateria, invito dunque: i rappresentanti del Comune di Lipari, a rileggere meglio i post pubblicati su Facebook dalla mia famiglia in quanto in nessuno di essi viene accusato l'Ente di disservizi nei confronti della nostra attività. Invito altresì, l’Assessore Iacolino a ritrattare le sue forse frettolose esternazioni, allorché tendenziose ed ingiuste, dovute magari alla mancata lettura o mancata comprensione del testo dei post in questione. Invito inoltre i miei concittadini, a trarre le loro conclusioni da questa vicenda ma pregandoli allo stesso momento, di non usare l'attività della nostra famiglia e la scelta di chiudere in data 19 luglio quale strumento di attacco e propaganda nei confronti dell’Amministrazione.
Colgo l’occasione per ringraziare quanti ci hanno espresso la loro vicinanza e quanti si sono attivati per cercare di darci una mano per risolvere il problema dell’acqua. Ora ne conoscete i motivi …
Sinceramente,
Responsabile Comunicazione Gelateria Avant-Garde
Antonio Formica
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