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mercoledì 1 luglio 2026
Da domani il Trofeo del Gattopardo per auto d'epoca
Non è una gara. È una manifestazione turistico-culturale che celebra la bellezza, lo stile e l’identità delle Eolie.
Quattro giorni di auto d’epoca d’élite che attraversano l’isola.
Senza cronometri, senza traguardi. Solo il fascino di vedere la storia muoversi lentamente tra vicoli, stradine e panorami unici con il mare come sfondo.
Lipari è il palcoscenico.
Panarea, Stromboli, Vulcano, Salina, Filicudi, Alicudi sono la cornice naturale che rende ogni scatto irripetibile.
Organizzazione: Hotel Gattopardo • Famiglia Famularo
Un appuntamento che da anni trasforma Lipari nel salotto più elegante del Mediterraneo.
Per residenti, turisti, appassionati.
Oggi 1° luglio: Sant'Aronne

Sant'Aronne il fratello maggiore di Mosè e Maria nacque in Egitto dal levita Amram, figlio di Caath, e da lochabed. Sposò Elisabetta, sorella di Naasson, che era capo della tribù di Giuda. Ebbe quattro figli: Nadab e Abiu che morirono senza prole; Eleazaro e Ithamar invece perpetuarono il sacerdozio fino alla venuta di Cristo (il quale fu sacerdote secondo l'ordine molto più antico di Melchisedec, non di Aronne).
Col fratello minore (Dio nella Bibbia non sceglie mai i primogeniti) guidò gli ebrei dall'Egitto alla Terra Promessa. Aveva ottantatré anni quando il Signore nel roveto ardente lo designò quale interprete di Mosè (il quale aveva difficoltà a esprimersi). Sempre con Mose si recò dal faraone Ramses 11 a chiedere il permesso per gli ebrei di recarsi a tre giorni di cammino nel deserto per celebrare una festa in della Concezione di Maria.
onore del loro Dio. Il faraone non solo rifiutò ma obbligò gli ebrei a procurarsi da soli la paglia per la fabbricazione dei mattoni (attività cui erano adibiti in condizione di semischiavitù dagli egizi).
La cosa provocò il malumore degli ebrei contro i due profeti. Tornati dal faraone, venne loro chiesto di provare la loro autorità. Aronne trasformò in serpente la verga data da Dio a Mosè nel roveto. Ma anche i maghi egizi fecero lo stesso con le loro. Solo che il serpente di Aronne uccise e divorò gli altri. La verga di Aronne cambiò l'acqua egiziana in sangue e provocò le altre piaghe: rane, zanzare, mosche, grandine, locuste, tenebre, morte dei primogeniti.
Fu Aronne a raccogliere un po' di manna da custodire nel Tabernacolo. Fu lui con Hur a sostenere le braccia di Mosè levate in preghiera nel corso della battaglia contro gli Amaleciti (gli ebrei perdevano quando Mosè, stanco, le abbassava). Sostituì Mosè salito sul Sinai (a ricevere i Comandamenti), ma cedette alle pressioni del popolo e permise la costruzione del vitello d'oro (e dire che poco prima aveva avuto una meravigliosa visione sulle pendici del monte GebelMusa: per gli arabi, "Monte di Mosè"). Dopo i rimproveri del fratello, fu perdonato da Dio e consacrato sommo sacerdote con i figli (ma nello stesso giorno i primi due di essi perirono nelle fiamme sprigionatesi dall'altare: non avevano osservato le prescrizioni divine).
In seguito Aronne e la sorella Maria cercarono di svincolarsi dalla leadership di Mosè, ma Dio li rampognò e punì lei con la lebbra (poi guarita da Mosè). In realtà il sacerdozio sarebbe spettato al primogenito, cioè alla tribù di Ruben; ma Dio volle premiare la tribù di Levi per la fedeltà dimostrata nel fatto del vitello d'oro. La cosa provocò la rivolta del cugino Core, ma i ribelli furono inghiottiti dalla terra. La folla accusò Mosè e Aronne di questa strage, e venne dispersa dal fuoco divino. Dio ordinò poi che nel Tabernacolo venissero poste le verghe delle dodici tribù e quella di Aronne. Solo questa si trovò fiorita. Dopo la morte di Maria a Cades, tale verga colpì la roccia e ne fece scaturire acqua.
Ma i due fratelli non entrarono nella Terra Promessa. Aronne morì sul monte Hor e gli succedette Eleazaro. Aveva centoventitré anni. Dalla sua discendenza nacque il Battista. Il monte l lor, vicino a Petra, è venerato dagli islamici come Gebel Nebi Harún (Monte di Aronne). La protezione dei fabbricanti di bottoni forse proviene dalle gemme che portava sul pettorale da sommo sacerdote.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di sant’Aronne, della tribù di Levi, da suo fratello Mosè unto con l’olio sacro sacerdote dell’Antico Testamento e sepolto sul monte Hor.
martedì 30 giugno 2026
A Canneto: Residence Mistral
Ordinanza su movida a Lipari. Camera di commercio di Messina chiede un tavolo. L'Ansa del direttore Sarpi e la nota del presidente Blandina
Lipari, Giugno 30 Ansa -L'ordinanza sulla movida, firmata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche nelle sei isole del Comune di Lipari, accende il dibattito sul delicato equilibrio tra diritto alla quiete e tutela del turismo. Sulla misura è intervenuto il presidente della Camera di commercio di Messina, Ivo Blandina, che "pur comprendendo la necessità di tutelare i residenti", lancia l'allarme sulle ricadute economiche per le imprese locali.
"È essenziale tener conto delle aziende e del turismo – ha spiegato Blandina – e del difficile quadro economico in cui l’intero comparto opera da tempo". Le criticità del settore, evidenziate dai report statistici dell'ente camerale, trovano parziale sollievo proprio nella stagione estiva e nell'afflusso dei vacanzieri. Secondo il presidente, le restrizioni rischiano di soffocare l'economia dell'arcipelago in un momento cruciale dell'anno.
A preoccupare la Camera di commercio sono anche le possibili ripercussioni sull'ordine pubblico. La chiusura anticipata dei locali, alle due, secondo Blandina, potrebbe rivelarsi controproducente, favorendo assembramenti di giovani non controllati e potenziali disordini in strada, con conseguenti rischi per la sicurezza urbana. (ANSA)
COMUNICATO CAMERA DI COMMERCIO
Messina, 30 giugno 2026. «È comprensibile che il primo cittadino di Lipari abbia deciso di tutelare i cittadini con l’adozione della cosiddetta “ordinanza antimovida”, ma è altrettanto essenziale tener conto delle imprese e del turismo a esse collegate». Così il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina, nel commentare quando accaduto nei giorni scorsi alle isole Eolie dopo la decisione del sindaco, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche e commerciali delle Isole Eolie.
«È ovvio che la quiete dei residenti debba essere salvaguardata – prosegue il presidente Blandina – ma non si può non tener conto del difficile quadro economico nel quale le aziende, ormai da tempo, sono costrette a operare. Difficoltà più volte evidenziate dalle imprese stesse, ma anche dai report dell’ufficio Statistica della Camera di commercio, che la stagione estiva, quanto meno in parte, può alleviare certamente con la presenza dei numerosi turisti che scelgono le Eolie per le proprie vacanze».
«Infine, la chiusura anticipata dei locali rende perplessi anche per quel che concerne l’ordine pubblico – conclude Blandina – è indubbio che tale scelta favorirebbe assembramenti non controllati di giovani e potenziali disordini, mettendo a rischio la sicurezza urbana. È indispensabile avviare con urgenza un confronto sull’argomento invitando al tavolo istituzioni, associazioni di categoria e imprese. L’intero comparto turistico delle Eolie deve essere salvaguardato».
Salina: via libera alla manutenzione della pista forestale di Monte Fossa delle Felci
Via libera al progetto di manutenzione straordinaria della pista forestale del demanio regionale "Monte Fossa delle Felci", nel territorio del Comune di Leni, sull'isola di Salina. Il decreto è stato firmato dal dirigente generale Calogero Berlinghieri, dopo il parere favorevole della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) rilasciato dalla Commissione tecnica specialistica (Cts).
L'intervento, proposto dal Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale di Messina, riguarda la sistemazione, il consolidamento e la messa in sicurezza del tratto carrabile che ricade all'interno della Riserva naturale.
E' deceduto l'ingegner Beppe Palamara. Il ricordo della SEL
Di Beppe ci mancheranno la grande professionalità, la passione, la competenza, il senso del dovere ma soprattutto la sua umanità discreta, delicata e divertente, quel suo senso dell'umorismo che rendeva più leggere anche le giornate più impegnative.
Dietro ogni soluzione tecnica, ogni intervento, ogni scelta fatta per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio negli ultimi quarant'anni, ci sono il suo studio, la sua esperienza e il suo amore per questo lavoro ininterrotto fino all'ultimo giorno.
Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, condividendo il loro dolore.
Ciao Beppe. Grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra azienda e per la nostra isola. Non ti dimenticheremo.
Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews
Tanti auguri di...
Lipari senz'acqua e senza risposte. Il comunicato dei consiglieri d'opposizione dopo il consiglio comunale di ieri
COMUNICATO - LIPARI SENZ'ACQUA, SENZA RISPOSTE E CON UN SINDACO ASSENTE. IL CONSIGLIO COMUNALE SI È SVOLTO SOLO GRAZIE AL SENSO DI RESPONSABILITÀ DELL'OPPOSIZIONE
Il Consiglio comunale di ieri ha consegnato ai cittadini un'immagine desolante dell'Amministrazione Gullo.
La seduta si è svolta solo grazie al senso di responsabilità della minoranza e del consigliere Gaetano Saltalamacchia, che hanno garantito il numero legale. Senza l'opposizione, il Consiglio non si sarebbe neppure riunito.
Eppure tra i punti più importanti all'ordine del giorno vi era proprio la relazione del Sindaco sullo stato di attuazione del programma amministrativo.
Incredibilmente, il primo a disertare quel punto è stato proprio il Sindaco Gullo.
Un'assenza politica e istituzionale gravissima, che non può essere giustificata con la Festa di San Pietro a Panarea, le cui celebrazioni principali si sono svolte nel tardo pomeriggio. Il tempo per essere in Aula e poi raggiungere Panarea c'era tutto.
Ma ancora più evidente è stata l'assenza totale dei consiglieri di maggioranza, ormai privi di qualsiasi autonomia politica e ridotti al ruolo di semplici spettatori delle decisioni del Sindaco.
Una maggioranza che esiste soltanto sulla carta e che, nei momenti decisivi, preferisce scomparire.
Tra gli aspetti positivi della seduta vi è stata l'approvazione del Regolamento sugli intrattenimenti musicali e dell'atto di indirizzo sugli orari delle attività commerciali, due strumenti fortemente sostenuti dalla minoranza.
Il Consiglio ha finalmente stabilito regole più equilibrate per una località turistica come Lipari, superando anche con la presentazione di una dichiarazine di volto scritta che ha motivato e smontato un parere dirigenziale che, più che tecnico, appariva un giudizio di opportunità politica.
Adesso il Sindaco non ha più alibi.
L'attuale ordinanza, che limita gli intrattenimenti musicali e impone la chiusura anticipata delle attività, deve essere modificata immediatamente.
Ignorare il nuovo Regolamento e l'indirizzo espresso dal Consiglio significherebbe esporsi a ricorsi, contenziosi e possibili responsabilità amministrative, oltre a mettere in discussione il rispetto delle prerogative del Consiglio comunale.
Sull'emergenza idrica, invece, è andato in scena il vuoto assoluto.
Assenti il Sindaco, assente l'assessore Iacolino, assente il dirigente Russo.
Nessuna risposta, nessuna spiegazione, nessuna soluzione. Solo i consiglieri presenti hanno raccontato il dramma che famiglie e imprese continuano a vivere ogni giorno.
Anche sulla manutenzione ordinaria delle strade, sul mancato diserbamento e sugli interventi di competenza del dirigente Russo non è arrivata alcuna risposta, perché anche il dirigente era assente.
La verità, purtroppo, é che probabilmente le risposte non ci sarebbero state ugualmente perché ad oggi non é stato previsto nulla .
Le uniche spiegazioni sono giunte dal dirigente Ficarra sui lavori del PNRR, confermando che gli attuali rattoppi sono provvisori e che seguirà l'asfaltatura definitiva di mezza carreggiata.
Ma il vero interrogativo resta uno: perché questi cantieri sono stati aperti nel pieno della stagione turistica?
La risposta è semplice: perché l'Amministrazione Gullo ha perso oltre due anni tentando di modificare il progetto "Isole Verdi", finanziato e ottenuto dalla precedente Amministrazione, nel tetativo di mettervi il proprio marchio politico.
Oggi quei ritardi li pagano cittadini, imprese e turisti. E il rischio è ancora più grave: perdere una parte consistente dei finanziamenti disponibili.
Su questo ritorneremo a tempo dovuto., con una specifica interrogazione nella quale chiederemo il resoconto di quanto effettivamente realizzato e dei milioni invece persi.
Noi continueremo ad esserci, garantendo il funzionamento delle istituzioni e difendendo gli interessi della comunità.
Da chi governa, invece, i cittadini continuano ad attendere ciò che ieri è mancato ancora una volta: la presenza, il coraggio e le risposte.
I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Lucy Iacono
F.to Raffaele Rifici
F.to Adolfo Sabatini
F.to Cristina Dante
F.to Giorgia Santamaria
F.to Angelo Portelli
Eolienews ricorda Isabella De Luca
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Eolienews ricorda Andrea Magazzù
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Oggi: Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma
Nerone fu il primo imperatore romano a scatenare una persecuzione contro i cristiani, di cui lo storico Tacito ci racconta dettagliatamente i fatti: il 19 luglio dell'anno 64, il decimo del regno di Nerone, un terribile incendio divampò a Roma, partendo dal Circo Massimo, quartiere di negozi e bancarelle stipati di merce infiammabile; favorito dal clima (si era in piena calura estiva) il fuoco si propagò in tutte le direzioni.
Per sette giorni e sette notti imperversò distruggendo templi, palazzi c monumenti pubblici; rase al suolo, con tutto ciò che conteneva, un agglomerato di caseggiati e tuguri occupati da poveri. Le fiamme raggiunsero anche i giardini dell'abitazione di Caio Tigellino, prefetto del pretorio, divampando per altri tre giorni. Quando finalmente l'incendio fu estinto, due terzi di Roma erano ridotti a un ammasso di mura fumanti.
Per tre giorni Nerone rimase ad Anzio, senza rispondere ai messaggi accorati che gli pervenivano dalla città; finalmente raggiunse la Città Eterna per contemplare l'accaduto: si racconta che, indossato il suo costume teatrale, salisse sulla torre di Mecenate e accompagnandosi con la lira abbia intonato il lamento di Priamo sulle rovine fumanti di Troia. Questo suo deliziarsi nel contemplare le fiamme diede forza alle voci che lo sospettavano di aver ordinato lui stesso di appiccare l'incendio o almeno dall'aver ostacolato il suo spegnimento. Per stornare da sé questi sospetti accusò i cristiani e ordinò che fossero arrestati e messi a morte.
Clemente Romano racconta che coloro che erano noti per essere fedeli di Cristo furono arrestati, derisi pubblicamente, torturati perché denunciassero i loro compagni di fede, messi a morte con le forme più crudeli: alcuni furono crocifissi, altri spalmati di cera e usati come torce umane, altri coperti con pelli d'animale e dati in pasto alle belve. Tutte queste barbarie si svolgevano durante le pubbliche feste date, ogni notte, da Nerone nei giardini del suo palazzo; erano attrazioni di contorno mentre l'imperatore offriva lo spettacolo delle corse dei carri, guidando lui stesso un carro o confuso tra la folla. Benché il popolo di Roma fosse assuefatto a questi spettacoli dalle lotte tra gladiatori, la crudeltà delle torture a cui erano sottoposti i cristiani atterrirono la maggior parte degli spettatori; questi eventi fecero esplodere un'ondata di sollevazioni e Nerone si suicidò quattro anni dopo.
Tacito, lo storico romano nato attorno all'anno 56, scrive che Nerone «era corrotto da ogni lussuria, naturale e contro natura», e lascia aperta qualsiasi ipotesi per le cause dell'incendio: «Accadde un disastro, non si sa con certezza se per caso o per dolo dell'imperatore (l'una e l'altra versione han tramandato gli scrittori)». È in questo contesto che fornisce, egli storico classico, i più antichi riferimenti alla comunità cristiana di Roma, descrivendo come Nerone «condannò alle pene più raffinate quelli che, aborriti per le loro infamie, il volgo chiama cristiani. L'autore di questo nome, Cristo, regnando Tiberio, era stato suppliziato a opera del procuratore Ponzio Pilato».
É evidente che Tacito presta fede a tutte le calunnie popolari divulgate contro i cristiani, descrivendoli come appartenenti a una «superstizione funesta» c commentando «a Roma da ogni parte confluiscono c si diffondono tutti i misfatti e le vergogne», aggiungendo però: «Benché si punivano rei meritevoli di estremi castighi, nasceva un senso di pietà, giacché essi venivano uccisi non per il bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di uno solo». Questa antica testimonianza scritta degli eventi storici della passione di Gesù e della solidità della comunità cristiana a Roma a partire dal 65 è d'importanza rilevante perché Tacito è uno storico scrupoloso e non ha chiaramente nessun motivo per essere benevolo verso i cristiani; non mostra alcun sentimento favorevole nei loro confronti anzi li considera nemici pubblici, ma allo stesso tempo è lucido nel vederli come i capri espiatori dell'incendio, la cui responsabilità era attribuita da molti a Nerone stesso.
MARTIROLOGIO ROMANO. Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore.
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando

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