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mercoledì 26 agosto 2026


 

Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241


 

Consulta giovanile nell'isola di Salina. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 agosto 2026


 

Dal 31 agosto all'ospedale di Lipari sospensione temporanea della convenzione con il Papardo per Cardiologia, Anestesia e Rianimazione e Pronto Soccorso

Un grazie per la segnalazione a Daniele Corrieri - Controcorrente eoliana


 






Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
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Le Eolie nelle stampe d'epoca (118° puntata): Esplosione sullo Stromboli, vista dal mare


 

Il Vascelluzzo di Messina e il Vascelluzzo di Lipari in Processione per il 24 agosto 2026 (video: Mario Profilio)

È stata una festa di San Bartolomeo particolarmente significativa quella vissuta quest’anno a Lipari, dove, accanto al venerato simulacro d’argento del Patrono, ha sfilato in processione anche il Vascelluzzo di Messina, tornato sull’isola a cento anni dal suo storico arrivo. 
 Un ritorno carico di memoria, che ha impreziosito le celebrazioni del 24 agosto e rinnovato un legame religioso e culturale antico. 
Il prezioso reliquiario messinese era infatti arrivato a Lipari il 22 agosto 1926, portando con sé un frammento della pelle di San Bartolomeo, ottenuto dall’arcivescovo di Messina Angelo Paino dal Patriarca e dal Capitolo della Cattedrale di Venezia. 
La reliquia fu donata alla comunità eoliana e accolta nella baia di Portinente da una folla di fedeli. 
Proprio in quella occasione monsignor Paino invitò i liparesi ad avere un proprio Vascelluzzo. L’appello fu raccolto dalla comunità: grazie alle offerte degli eoliani residenti e di quelli emigrati, nel 1930 venne realizzato il Vascelluzzo di Lipari, destinato a custodire la preziosa reliquia. 
Quest’anno, dunque, il Vascelluzzo messinese è tornato a Lipari dopo un secolo, grazie alla disponibilità della Confraternita di Santa Maria dei Marinai di Messina. 
Il 23 agosto era stato accolto a Marina Corta e accompagnato in processione verso la Cattedrale insieme al clero, al Seminario di Messina e alle confraternite dell’isola, in occasione dei Primi Vespri della solennità. 
Il ritorno del Vascelluzzo ha riportato alla memoria quel viaggio del 1926. 

Lipari IC iscritto al campionato di II categoria


 

Tenuta di Castellaro, il 27 agosto, al tramonto: Sissy Castrogiovanni Duo: Tra due mondi

27 AGOSTO – Ore 18,05

Sissy Castrogiovanni Duo: Tra due mondi

Un viaggio sonoro, chitarra e voce, tra le radici della Sicilia e l'energia pulsante dell'America.

Tra Sicilia e America, Sissy Castrogiovanni fonde tradizione siciliana, jazz contemporaneo e sonorità mediterranee. Un linguaggio originale che la critica ha definito "Sicilian Jazz".

Between Sicily and America, Sissy Castrogiovanni blends Sicilian traditions, contemporary jazz and Mediterranean sounds into a distinctive musical language known as "Sicilian Jazz".

Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee

Event programming curated by Zō Center for Contemporary Cultures

 CONTATTI / CONTACTS

 La prenotazione è obbligatoria e il costo include il prezzo del biglietto e un calice di benvenuto.

 Booking is mandatory and the cost includes the ticket price and a glass of welcome wine.

 +39 345 4342755

booking@tenutadicastellaro.it

 COME RAGGIUNGERCI / HOW TO REACH US

Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi

Public bus with stop 5 minutes away on foot

(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)

Taxi privato o mezzi propri

Private taxi or own vehicle

INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION

 Orario: inizio spettacolo un'ora prima del tramonto.

 Abbigliamento: la vista è da pelle d'oca... e anche la temperatura a Castellaro: copriti bene! In caso di maltempo l'evento si terrà al coperto, nella nostra suggestiva barricaia.

 Time: show starts one hour before sunset.

 Clothing: The view can give you goose bumps... as can the temperature here at Castellaro: be sure to layer up! In case of bad weather, the event will be held indoors, in our evocative barrel cellar.

 Al termine dell'esibizione, su prenotazione, la serata prosegue sulla terrazza del Castellaro Bistrot, tra emozioni enogastronomiche e raffinate selezioni musicali.

 At the end of the performance, by reservation, the evening continues on the terrace of the Castellaro Bistrot, with fine food and wine experiences and refined musical selections.

 Società Agricola Tenuta di Castellaro s.r.l.

Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)


Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Processione di San Bartolomeo del 24 agosto 2026: Secondo gruppo di 5 foto a cura del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero


Eolienews ricorda Orazio Greco

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Domani al Raya di Panarea presentazione del romanzo "Naikryes Terra abbandonata dagli dei" delle gemelle Cirino


 

Per una vacanza di pieno relax a Lipari, in una zona tranquilla e a poche centinaia di metri dal centro storico dell'isola, HOTEL-ALBERGO "VILLA DIANA"
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 
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email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it

La Italiana Capers Sud srl  ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie, sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
La Società propone alla clientela una vasta gamma di confezioni e di diversi calibri di capperi nonché i cucunci, (frutti del cappero) a marchio  “CAPPARIS “,  che si rivelano deliziosi e particolarmente indicati per aperitivi e raffinati antipasti.
La Italiana Capers Sud srl ha inoltre realizzato un nuovo prodotto: i “CAPPERI FRANTUMATI”, essiccati con un sistema innovativo, che conserva ed esalta la loro notevole ed inconfondibile capacità aromatica. Si tratta di un insaporitore di estrema versatilità, adatto a molti piatti grazie alla sua semplicità e praticità nell’impiego.
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Indirizzo: Località Pianogreca snc  - 98055 LIPARI (ME)

Tel. 0909811202 -  www.capersud.itinfo@capersud.it

Oggi, 26 agosto: Sant'Alessandro di Bergamo

Ai primi giorni d'autunno, l'esercito di Massimiano Cesare si trovava nelle valli svizzere, non lontano dalla conca del lago Lemano. Più che una guerra guerreggiata, lo aspettava una insidiosa guerriglia contro i fieri montanari del paese, sempre ribelli e costantemente inquieti.

Le Alpi, tutt'intorno, erano già incappucciate di neve. Faceva freddo. I soldati della legione risognavano la calda sabbia della loro terra natale. Era infatti una legione di soldati egiziani, detta Legione Tebana perché reclutata nella Tebaide, attorno alla città di Tebe.
Ad Agaunia, il primicerius Maurizio ordinò l'alt ai suoi legionari. Fece disporre il campo, in attesa di ordini da Octodurum. Da Octodurum, Massimiano Cesare ordinò che, in attesa di attaccar battaglia, si celebrasse un sacrificio propiziatorio agli dei.

I soldati cristiani della Legione Tebana si rifiutarono di eseguire l'ordine sacrilego. Massimiano minacciò rappresaglie, ma nessuno cedette. Giunse allora un reparto di littori per le misure disciplinari. Un soldato su ogni dieci della Legione Tebana cadde sotto il gladio. Ma i superstiti non si lasciarono intimorire, e si fecero vicendevolmente animo, spronati dal primicerius Maurizio. A Massimiano, mandarono a dire che la loro fedeltà agli insegnamenti del Signore era la più sicura garanzia della lealtà anche verso l'Imperatore. Seguì una seconda decimazione; poi una terza, finché tutti i legionari della cristiana legione furono giustiziati, ad Agaunia, in quell'autunno della fine del III secolo.

Anche il Sant'Alessandro festeggiato oggi, vien detto soldato della Legione Tebana, come molti altri Santi venerati nell'Italia settentrionale, perché aver appartenuto alla legione dei Martiri, per un cristiano e un soldato, appariva come il maggior titolo di nobiltà d'animo e di eroismo.

Egli sarebbe stato uno di quei pochi legionari i quali, trovandosi momentaneamente distaccati in altre località, sfuggirono all'eccidio di Agaunia, per subire poi il martirio in altri luoghi dove fiori la loro devozione.

Sant'Alessandro, per esempio, è l'amatissimo Patrono della città di Bergamo: perciò la leggenda lo fa morire a Bergamo, dopo essere sfuggito due volte al carcere e avere infranto gli idoli davanti al suo comandante e persecutore, Massimiano Cesare.

A lui, primo Martire e Patrono di Bergamo, è dedicata la Cattedrale della città, che sembra proteggere con la sua mole gli altri due bellissimi monumenti di Bergamo antica: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e la Cappella Colleoni, nel suggestivo e silenzioso scenario della Città Alta.
Ad Agaunia, il primicerius Maurizio ordinò l'alt ai suoi legionari. Fece disporre il campo, in attesa di ordini da Octodurum. Da Octodurum, Massimiano Cesare ordinò che, in attesa di attaccar battaglia, si celebrasse un sacrificio propiziatorio agli dei.

I soldati cristiani della Legione Tebana si rifiutarono di eseguire l'ordine sacrilego. Massimiano minacciò rappresaglie, ma nessuno cedette. Giunse allora un reparto di littori per le misure disciplinari. Un soldato su ogni dieci della Legione Tebana cadde sotto il gladio. Ma i superstiti non si lasciarono intimorire, e si fecero vicendevolmente animo, spronati dal primicerius Maurizio. A Massimiano, mandarono a dire che la loro fedeltà agli insegnamenti del Signore era la più sicura garanzia della lealtà anche verso l'Imperatore. Seguì una seconda decimazione; poi una terza, finché tutti i legionari della cristiana legione furono giustiziati, ad Agaunia, in quell'autunno della fine del III secolo.

Anche il Sant'Alessandro festeggiato oggi, vien detto soldato della Legione Tebana, come molti altri Santi venerati nell'Italia settentrionale, perché aver appartenuto alla legione dei Martiri, per un cristiano e un soldato, appariva come il maggior titolo di nobiltà d'animo e di eroismo.

Egli sarebbe stato uno di quei pochi legionari i quali, trovandosi momentaneamente distaccati in altre località, sfuggirono all'eccidio di Agaunia, per subire poi il martirio in altri luoghi dove fiori la loro devozione.

Sant'Alessandro, per esempio, è l'amatissimo Patrono della città di Bergamo: perciò la leggenda lo fa morire a Bergamo, dopo essere sfuggito due volte al carcere e avere infranto gli idoli davanti al suo comandante e persecutore, Massimiano Cesare.

A lui, primo Martire e Patrono di Bergamo, è dedicata la Cattedrale della città, che sembra proteggere con la sua mole gli altri due bellissimi monumenti di Bergamo antica: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e la Cappella Colleoni, nel suggestivo e silenzioso scenario della Città Alta.


 

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 


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martedì 25 agosto 2026


                                           
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L’Isola che ancora non c’è è quella dei servizi consorziati tra i tre Comuni.(di Giacomo Montecristo)

All’insegna dell’Unione dei Comuni di Salina, un raffinatissimo evento di alto profilo culturale è stato promosso a Malfa, la sera del 22 agosto, dal Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana (C.I.R.C.E.). La casa del magistrato Calogero Ferrotti, che per le preziose raccolte che contiene può essere considerata un importante luogo per la promozione dei beni culturali eoliani, ha ospitato “L’Isola che non c’è”, un “reading” scritto da Marcello Saija e dallo stesso animato, insieme agli attori Ezio Donato e Raffaella Bella, con l’assistenza tecnica di Giuseppe Scafidi. Con preciso riferimento a ciò che ancora non c’è e che si vorrebbe avere, dopo l’accoglienza del padrone di casa e la straordinaria introduzione di “Un bel dì vedremo un fil di fumo” cantata dalla soprano Caterina Bevacqua con l’accompagnamento del maestro Giosi Infarinato, è stata narrata la storia dell’Isola Ferdinandea, apparsa e scomparsa nel mare di Sicilia nel 1831. Poi, come da programma, i quattro sindaci eoliani, invitati a confrontarsi sulla proposta di Unione dei servizi tra i tre comuni di Salina, hanno offerto ad un pubblico numeroso e colto, il loro modo di sentire sull’irrazionale divisione amministrativa che vede il municipio di Lipari governare sei isole e tre municipi che operano nei 26 chilometri quadrati di Salina. La base della discussione è stata un   progetto elaborato dal sindaco di Lipari Riccardo Gullo, che nel suo intervento di apertura ha difeso l’autonomia dei singoli comuni ma ha perorato la causa di unificazione di taluni servizi che sulla scia del CITIS, potrebbero dare frutti altrettanto virtuosi. Prudentissimo il sindaco di Leni Ireneo Giardinello che propone di procedere a piccoli passi. Pronto al confronto ed alla più ampia apertura, il neo sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano ha proposto di iniziare subito affrontando le problematiche delicatissime dell’Area Marina protetta e varando l’iniziativa di recuperare alla gestione amministrativa delle tre municipalità dell’Isola la Riserva naturale orientata di Monte Fossa delle felci e Monte dei Porri. Piena disponibilità anche da parte del sindaco di Santa Marina Domenico Arabia che, strenuo difensore dell’identità di ciascuna comunità, si dichiara favorevole a sperimentare l’unificazione dei servizi possibili, ma con il limite preciso di non travalicare nella realizzazione del comune unico. Di ampio respiro gli interventi del segretario generale del comune di Lipari Antonio Le Donne che, per acta, ha mostrato i grandi vantaggi derivanti dall’unificazione dei servizi e dell’urbanista dell’università di Catania Laura Saija che ha consigliato gli amministratori di adottare un piano di sviluppo condiviso, capace di fare da guida al percorso di unificazione dei servizi.

 In conclusione, Riccardo Gullo ha sottolineato con soddisfazione che ci sono le condizioni per convocare subito i tre consigli comunali ed iniziare il processo unificativo.

Un sontuoso buffet offerto in giardino dai padroni di casa ha concluso l’interessantissima serata.

 

Giacomo Montecristo  


Processione di San Bartolomeo del 24 agosto 2026: Primo gruppo di 5 foto a cura del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero