



Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee
Event programming curated by Zō Center for
Contemporary Cultures
Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi
Public bus with stop 5 minutes away on foot
(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)
Taxi privato o mezzi propri
Private taxi or own vehicle
INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION
Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)
Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo la raccolta di questa mattina ancora l’isola risulta devastata dalle conseguenze di una gestione imprudente approssimativa ed espressione di una assoluta incapacità di programmare i picchi estivi .
La gestione della turnazione della nave dedicata è , verosimilmente , la fonte principale dell’emergenza che poi viene accresciuta da una presenza di operatori sul posto molto limitata, oggi pare siano solo tre. Operatori che si prodigano oltre il normale per tentare di limitare l’emergenza .
Chi predispone i servizi dovrebbe rispondere spiegando le ragioni di queste criticità e della assoluta mancanza di programmazione .
Il tutto in un contesto nel quale vi è altissima presenza di turisti .
E' accaduto stamattina di buon'ora nel pressi della Madonnina a Pianoconte e solo il caso ha voluto non riportasse delle fratture essendo finito sotto il mezzo a due ruote.
Eppure che la pioggia avesse trasportato del terriccio sulle varie sedi stradali era sotto gli occhi di tutti e una ricognizione sul territorio, magari da parte della Protezione civile comunale, con contestuale intervento nelle criticità, avrebbe potuto scongiurare quanto accaduto e quanto potrebbe accadere in altre zone.
La beffa - così come ci evidenzia lo stesso Giunta - è che, subito dopo, evidentemente avvertiti di quanto era accaduto, sono intervenuti i cantonieri per ripulire quel tratto della strada provinciale.
Forse, anche nell'attuale approdo "d'emergenza", i viaggiatori sono sotto il sole. La foto è di oggi. Ringraziamo il lettore che l'ha postata su un nostro post su fb
OGGETTO: NUOVO PONTILE ALISCAFI DI
VULCANO - BASTA SCUSE, SI GARANTISCA L'APERTURA
I sottoscritti Consiglieri comunali del Comune di
Lipari, in relazione alla nota del Sindaco e del Responsabile della Protezione
Civile del 18 agosto 2026, prot. n. 34314, ritengono necessario intervenire con
fermezza, perché le argomentazioni utilizzate per mettere in discussione
l'imminente attivazione del nuovo pontile appaiono tardive, contraddittorie e
francamente incomprensibili.
La prima questione riguarda la tempistica. Dalla
riunione del 5 agosto sono trascorsi 14 giorni. È quindi sorprendente che
soltanto oggi, a due giorni dall'apertura, il Sindaco rappresenti nuove
problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza.
Se tali criticità esistevano, dovevano essere
affrontate per tempo, attraverso il necessario coordinamento con gli uffici, la
Polizia Municipale, la Capitaneria e tutti gli altri soggetti interessati.
Non si può arrivare alla vigilia dell'apertura di
un'opera strategica per Vulcano e scoprire improvvisamente problemi che
avrebbero dovuto essere preventivamente gestiti dall'Amministrazione.
Particolarmente poco convincente appare poi l'argomento
della mancanza di una copertura.
Sia chiaro: una copertura è certamente necessaria e
deve essere realizzata. Ma la domanda è molto semplice: oggi gli aliscafi
attraccano in commistione con le navi. E nell'attuale area di attracco non
esiste comunque una copertura adeguata per i passeggeri in attesa, ma solo una
struttura precaria. Cosa cambierebbe, dunque, mantenendo l'attuale situazione? Nulla.
Anzi, con il nuovo pontile si risolverebbero problemi ben più importanti e
immediati.
L'attuale utilizzo promiscuo della banchina da parte
di navi e aliscafi determina congestione, sovrapposizione delle operazioni e
soprattutto una situazione di forte criticità per la sicurezza dei pedoni.
I passeggeri sono costretti a transitare in aree nelle
quali operano e sostano camion, automezzi e altri mezzi destinati alle
operazioni di imbarco sulle navi.
È questa la situazione che dovrebbe preoccupare
maggiormente chi ha responsabilità in materia di sicurezza.
Il nuovo pontile nasce invece proprio per separare i
flussi delle navi da quelli degli aliscafi, riducendo la congestione e le
interferenze tra pedoni e mezzi e garantendo maggiore sicurezza.
Per questo appare paradossale che, proprio alla
vigilia dell'apertura, si utilizzi la mancanza della copertura come argomento
per rallentare un'opera che può contribuire concretamente a migliorare la
sicurezza dell'area portuale. Se il problema è garantire ombra e riparo ai
passeggeri, lo si risolva concretamente.
Nelle more della realizzazione della copertura
definitiva si può ricorrere a strutture amovibili e temporanee, come già
avvenuto in altre aree del territorio. Ma questo non può essere un reale
impedimento all’apertura di un’opera che è stata collaudata e dotata di tutti i
pareri necessari.
Si può aprire il pontile e, successivamente o contemporaneamente,
realizzare la copertura. Questa sarebbe una soluzione seria e responsabile.
C'è poi una domanda che merita una risposta chiara:
Quale altro approdo delle isole appartenenti al Comune
di Lipari è oggi dotato di una copertura strutturale per gli aliscafi? Nessuno,
tranne l’attuale approdo degli aliscafi dell’isola di Lipari realizzato dalla
precedente amministrazione dopo vent’anni dalla sua apertura.
Perché proprio adesso, a Vulcano, questa esigenza
sembra essere diventata una condizione quasi imprescindibile? Perché tutte
queste preoccupazioni e tutte queste scuse arrivano proprio ora, per Vulcano?
Sia chiaro: nessuno sostiene che il nuovo pontile non
debba essere migliorato. La copertura va realizzata. L'accoglienza va
migliorata. La viabilità va organizzata.
Ma tutto questo può e deve essere fatto senza impedire
l’imminente apertura di un'opera che serve proprio a eliminare le criticità
oggi esistenti.
Il nuovo pontile consente di separare i flussi,
ridurre la congestione e soprattutto aumentare la sicurezza dei pedoni.
Dopo 14 giorni dalla riunione del 5 agosto non è serio
arrivare a 48 ore dall'apertura sollevando problematiche che avrebbero dovuto
essere affrontate e risolte per tempo.
Non è serio utilizzare l'assenza di una copertura come
motivo per mettere in discussione il nuovo pontile.
E non è serio ignorare che la situazione attuale nella
banchina di attracco degli aliscafi e delle navi presenta proprio quelle
criticità di sicurezza e commistione dei flussi che il nuovo pontile dovrebbe
contribuire a risolvere.
Per questo riteniamo che l'Amministrazione debba
smettere di cercare problemi dell'ultima ora e concentrarsi sulle soluzioni.
Si apra immediatamente il nuovo pontile. Si separino i
flussi. Si garantisca la sicurezza dei pedoni. Si realizzi successivamente o in
contemporanea la copertura, anche inizialmente con una soluzione amovibile,
nelle more di quella definitiva.
E soprattutto si smetta di utilizzare la copertura
come alibi. Perché una domanda, a questo punto, è inevitabile e riteniamo
doveroso porla pubblicamente: non è che dietro questa improvvisa e
sproporzionata attenzione sul nuovo pontile di Vulcano vi siano interessi o
beghe politiche che vanno oltre il reale interesse dei cittadini e della
sicurezza dell'isola?
Ci auguriamo sinceramente che non sia così. Ma proprio
per fugare ogni dubbio, chiediamo all'Amministrazione di dimostrarlo con i
fatti.
Vulcano non ha bisogno di scuse. Ha bisogno del nuovo
pontile, di sicurezza, di ordine e di soluzioni concrete.
I
Consiglieri comunali
Gaetano Orto, Raffaele Rifici, Angelo Portelli, Cristina Dante, Lucy
Iacono, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria
L’onorevole Eliana Longi (FdI) esprime perplessità sulla richiesta del sindaco di Lipari di un rinvio, arrivata a poche ore dall'apertura. A suo giudizio, non ci sarebbero elementi concreti tali da impedire l'apertura dell’approdo, tanto più nel pieno della stagione turistica.
“Serve rispetto istituzionale – sottolinea la deputata - Un’amministrazione comunale non dovrebbe sovrapporsi a un’ordinanza della Capitaneria dopo un percorso tecnico nel quale le criticità sarebbero già state affrontate nelle sedi competenti”.
Per ciò che riguarda la copertura dell’area di attesa per i passeggeri. Longi evidenzia che, in attesa della copertura definitiva, alcune attività commerciali di Vulcano hanno messo a disposizione gazebo e ombrelloni per offrire riparo dal sole.
“Vulcano – dice - ha bisogno di un pontile operativo e che le istituzioni lavorino nella stessa direzione, mettendo al centro gli interessi della comunità e della stagione turistica. (Ansa)
Questo fenomeno alimentato dai social media ha fatto esplodere il turismo "mordi e fuggi". Centinaia di escursionisti sbarcano ogni giorno da minicrociere e imbarcazioni private, invadendo le viuzze di Stromboli o Panarea per poi ripartire prima del tramonto. A fronte di questo assalto estivo, i quotidiani locali e le comunità residenti continuano a denunciare l'insostenibilità di un modello basato su una stagionalità estrema, concentrata in appena un mese.
L'altra faccia dell'arcipelago: caro vita e spopolamento
Le Eolie non potranno vivere di un turismo inteso in questo modo. Dietro la patina patinata dei social media si nasconde una realtà complessa che pesa quotidianamente sulle spalle dei residenti:
• I costi insostenibili della vita insulare: Raggiungere le isole comporta costi di collegamento altissimi che si riflettono inevitabilmente sui prezzi al consumo. La nota dolente è che questo caro vita non scompare a settembre, ma rimane una costante per tutto l'anno a carico di chi nell'arcipelago vi abita stabilmente.
• L'emergenza abitativa: Trovare un alloggio per famiglie e giovani coppie è diventato quasi impossibile. L'esplosione delle affittanze brevi e la presenza di seconde case che rimangono sbarrate per dieci mesi all'anno privano la comunità locale del diritto alla casa.
• Lavoro stagionale ed esodo giovanile: La mancanza di un'economia diversificata offre opportunità solo nei mesi estivi. Appena si chiude la stagione estiva, la difficoltà di trovare un impiego costringe i giovani ad andare via per cercare un futuro altrove.
• L'abbandono invernale e il taglio dei servizi: Con l'arrivo dell'inverno, le Eolie si trasformano in isole sole e abbandonate al proprio destino. La perdita prolungata di residenti si traduce in un progressivo ridimensionamento dei servizi essenziali: le scuole vedono ridurre costantemente il numero degli iscritti e diversi uffici pubblici vengono chiusi o trasferiti sulla terraferma, a Milazzo.
Regolamentare per salvare la comunità
Le recenti richieste apparse sulla stampa locale chiedono con forza un cambio di rotta mirato a governare i flussi e difendere la vivibilità delle isole. Tra le misure urgenti evidenziate emergono:
1. Contingentamento dei vettori giornalieri: Limitare e calendarizzare le autorizzazioni di sbarco per le imbarcazioni non di linea e i vaporetti che portano visitatori occasionali nei porti minori.
2. Capacità di carico e gestione dei rifiuti: Stabilire un tetto massimo alle presenze contemporanee per isola e imporre ai trasporti commerciali l'obbligo di smaltire a proprio carico i rifiuti generati dai passeggeri in transito.
3. Pianificazione economica e tutela della residenzialità: Promuovere politiche destinate a incentivare l'affitto a lungo termine per residenti e diversificare il tessuto produttivo locale per rompere la monocultura del turismo mensile.
Senza interventi normativi incisivi e strutturali, le Eolie rischiano di trasformarsi nel fondale statico per una foto ricordo, privando le comunità residenti della propria identità e condannando l'arcipelago a un inesorabile svuotamento umano e culturale.
Giacomo MONTECRISTO - referente Azione Isole Eolie.
Ristorante Da Giovanna a Panarea
Da Giovanna è il ristorante dove la tradizione eoliana
incontra l'alta cucina: ingredienti selezionati, pesce freschissimo, sapori
autentici e piatti raffinati, pensati per emozionare.
Ogni dettaglio è pensato per chi cerca il privilegio
della discrezione, il lusso dell'autenticità e il piacere di esperienze che
restano nella memoria.
Hunziker, Boccia, De Benedetti, Di Girolamo, De Zerbi,
sposi ed invitati dei diversi matrimoni vip, tutti ammaliati dai sapori e dalla
raffinatezza del Ristorante Da Giovanna
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
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