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lunedì 29 giugno 2026

Accadde alle Eolie il 29 giugno 2021: Michelle Hunziker posa con la banda a Panarea


 

Dissalatori alle Eolia, confronto "imbavagliato". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 29 giugno 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (98° puntata): La grotta d'u' Pizziddu (Stromboli)


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Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo: Funerale degli anni 70/80 a Lipari (113° puntata)


 

Giornata storica per Messina: l’ex Fiera risplende con un parco urbano di 32mila metri quadri

 
Il presidente dell’Adsp dello Stretto Francesco Rizzo: “Restituiamo alla comunità 
l’Agorà dello Stretto che rappresenta l’essenza della bellezza della città e del suo rapporto
 col mare, il più bel miglio d’Italia”. Il sindaco Federico Basile: “È il fiore all’occhiello 
del percorso di rilancio, intrapreso anni fa, che prosegue a gonfie vele


MESSINA (29 giu) - “Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo” (cit. Franco Battiato). Da “fiera franca” o “del Santo Sepolcro”, istituita nel Medioevo da Federico III a giardino ottocentesco, da location iconica del cinema con tanti divi hollywoodiani protagonisti della Rassegna dell’Irrera a mare alla prestigiosa fiera campionaria internazionale, un’area storica e particolarmente significativa di Messina risorge e diventa uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia, Agorà dello Stretto, , il più bel miglio d’Italia speculare e diagonale al più bel chilometro d’Italia. Oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono standard all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea,  300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi di cui una  inclusiva con scivoli, campi da basket, area di sgambamento per cani, due zone attrezzate per fitness, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, persone diversamente abili e animali con un suggestivo affaccio sul mare e sulla Madonna della Lettera, la Patrona dei messinesi; un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra. È stato presentato stamane in conferenza stampa lo spazio nell’ex cittadella fieristica, frutto di un progetto da 4 milioni di euro, ideato e finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina che sarà inaugurato mercoledì 1° luglio alle ore 18.30: a illustrare i dettagli dell’opera nella sede dell’Adsp, il presidente dell’Authority Francesco Rizzo e il sindaco metropolitano Federico Basile


“Restituiamo alla comunità uno spazio strategico che connota, per certi versi, anche l’essenza della bellezza dello Stretto - ha detto Rizzo. L’odierna riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta solo il prezioso traguardo di un lungo e articolato percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano. L’intervento infatti ha determinato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti  derivanti dalle demolizioni di vecchi stabili e capannoni fatiscenti e il recupero di ben 2.500 mq di aree. Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”.  

Nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo tra l’Autorità di Sistema e il Comune di Messina per la concessione: avrà la durata di  sei anni e consentirà all’amministrazione comunale la gestione, manutenzione e piena fruizione del luogo pubblico, in continuità con la passeggiata a mare e il waterfront: “È il fiore all’occhiello del percorso di rilancio, che abbiamo intrapreso anni fa, e ora prosegue a gonfie vele - ha evidenziato Basile - sarà destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione, soprattutto durante la stagione estiva”. 

All'incontro con la stampa hanno preso parte anche il sovrintendente dei Beni Culturali di Messina Orazio Micali, il segretario generale dell'Adsp Giusy Marabello, il direttore dell'Area Demanio Adsp Giuseppe Lembo, il direttore del Porto di Messina Ettore Gentile, i componenti del Comitato di Gestione Massimo Rizzo e Antonio Barbera, il capo delegazione Fai Messina (Fondo Ambiente Italiano) Nico Pandolfino

Il progetto, curato dall’architetto Giovanni Lazzari,  coordinato e supervisionato dall’architetto Alessia Scimone, Rup dell’Adsp, anche loro presenti, è stato realizzato dal Consorzio Valori e dall’impresa Sicilville; ha sposato la filosofia di una promenade lineare e aperta con assenza di recinzioni e barriere e un enorme prato, che vivrà di risorse idriche autonome non potabili, con l’obiettivo di non gravare sulla cittadinanza: è già stato apprezzato da molti cittadini incuriositi dalla rinascita del lungomare, il primo luglio sarà un momento molto atteso da parte di tutti e una giornata storica per Messina. 

I dettagli dell'evento sono stati descritti dalla coordinatrice Area Istituzionale Adsp Cristiana Laurà: dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali la serata sarà animata da diversi momenti di intrattenimento: musicale con l’orchestra del Conservatorio “A. Corelli”, cantastorie, esibizione di alcuni performer del Comitato Artisti, animazione sportiva coordinata dal CONI e attività per bambini per valorizzare le diverse potenzialità di utilizzo e fruizione pubblica offerte dal nuovo Parco urbano.

Gli angeli esistono e si muovono anche sotto al sole cocente (di Sandro Biviano)

(di Sandro Biviano) Oggi, mentre passeggiavo sul lungomare di Marina Lunga, la mia sedia a rotelle si è danneggiata a causa delle piastrelle dissestate presenti sul percorso. Sono rimasto fermo sotto il sole, impossibilitato a proseguire, rischiando anche di sentirmi male per il forte caldo.

Per fortuna, alle Isole Eolie ci sono tante persone di grande cuore che, con sensibilità e spirito di solidarietà, mi hanno prestato immediatamente aiuto.

Un ringraziamento speciale va soprattutto ai due ragazzi dell'officina dei ricambi che, non appena hanno saputo della mia situazione, hanno interrotto il loro lavoro per venire in mio soccorso. Mi hanno portato un ombrello per ripararmi dal sole e hanno riparato la mia sedia a rotelle, permettendomi di riprendere il cammino.

Vorrei rivolgere un appello alle autorità competenti affinché intervengano con la massima urgenza per mettere in sicurezza il lungomare, fiore all'occhiello della nostra meravigliosa isola. È fondamentale evitare che situazioni simili possano ripetersi e mettere a rischio la salute e l'incolumità di anziani, persone con disabilità, donne in gravidanza e di tutti i cittadini e visitatori.

Grazie di cuore a chi mi ha aiutato e a quanti vorranno farsi portavoce di questo appello.


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Tanti auguri di...

Buon compleanno a Serena Scoglio, Paola Ziino, Sabrina Cincotta, Pietro Mangano, Mohamed Quamin, Maria Molino Luisa, Giuseppina Merlino, Melania Pagoto, Ioana Popescu, Gesj Rovicone, Michelle Favaloro, Vittorio Favaloro, Paola Villa, Lucrezia Fichera, Tiziana Vitagliano 

La sezione Isole Eolie della FIDAPA celebra la suggestiva "Cerimonia delle candele"


COMUNICATO STAMPA

 LIPARI, 29 giugno 2026 – Si è svolta in un’atmosfera intima e raccolta la "Cerimonia delle Candele" della FIDAPA BPW Italy - sezione delle Isole Eolie “Le Sette Sorelle”. 

 Alla tradizionale Cerimonia hanno partecipato la Presidente FIDAPA BPW Italy del Distretto Sicilia, la dott.ssa Ina Di Figlia, la Segretaria Nazionale FIDAPA BPW Italy e Past Presidente del Distretto Sicilia, la dott.ssa Letizia Bonanno, la Vicepresidente FIDAPA BPW Italy del Distretto Sicilia, la dott.ssa Lucia Mio.

 Dopo i saluti di rito, la cerimonia si è aperta con l’esecuzione degli inni Nazionale, Europeo e della FIDAPA.

L'appuntamento più importante dell'anno per l’associazione ha unito le socie in un abbraccio ideale con tutte le donne aderenti alla BPW International (International Federation of Business and Professional Women) nel mondo. 

 La suggestiva serata, tenutasi presso il Ristorante E Pulera alla presenza di socie e ospiti, ha avuto come tema centrale l'empowerment femminile, la solidarietà e la valorizzazione delle competenze delle donne in ambito professionale e sociale. 

 Il momento centrale dell'evento è stato l'emozionante rito dell'accensione delle candele, ciascuna con un preciso significato simbolico. Le luci accese hanno rappresentato la vicinanza alle diverse Federazioni nel mondo, l'impegno per la pace e la condivisione degli obiettivi associativi, unendo idealmente la sezione locale all'intera rete mondiale della BPW International.

 


Durante la cerimonia la Presidente della sezione Isole Eolie, la dott.ssa Chiara Giorgianni, ha ufficialmente dato il benvenuto alle nuove socie. La Presidente ha evidenziato come tali adesioni rappresentino un segnale di grande vitalità e crescita per la sezione locale, un momento celebrato con la consegna del distintivo FIDAPA da parte dei vertici distrettuali e nazionali.

 "La Cerimonia delle Candele – ha dichiarato la Presidente Chiara Giorgianni – rappresenta per noi il momento più alto dell'anno sociale, il momento in cui ogni candela simboleggia i valori, gli impegni e le speranze delle socie nel mondo. È una luce che, passando di mano in mano, continua a illuminare il nostro percorso verso una società più equa, inclusiva e attenta alle pari opportunità.”

 “In un mondo segnato dall’incertezza, – continua la Presidente - l'accensione di ogni candela è un invito alla speranza. La pace prospera quando si garantiscono l'inclusione sociale, il confronto aperto, l'autonomia finanziaria e il pieno rispetto della dignità e del ruolo di ogni donna.”

 “La nostra sezione – conclude Chiara Giorgianni - non è solo un punto di riferimento per le numerose attività culturali e sociali promosse nelle isole, ma un presidio attivo di dialogo, un luogo dove le distanze geografiche si annullano per creare una rete di donne unite, resilienti e protagoniste del futuro dei territori.”

 La Cerimonia delle Candele si è conclusa, come prevede il cerimoniale, con la recita della Preghiera Internazionale.

 La serata è poi proseguita con un momento conviviale, che ha favorito il networking e lo scambio di idee tra le partecipanti, confermando, ancora una volta, il ruolo centrale della FIDAPA quale importante movimento di opinione sul territorio. 

 Daniela Iannuzzi (Referente Comunicazione FIDAPA BPW Italy - Sezione delle Isole Eolie)


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Eolienews ricorda Palmiro Lauro


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Mina e Walter Chiari a Vulcano



 

Sorridiamo...per non piangere


 





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Oggi, 29 giugno: Santi Pietro e Paolo


Tutto il Popolo di Dio è debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro è stato il primo a confessare che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano. E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma è diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell’Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco)
S. PIETRO APOSTOLO

Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. 

La natura lo aveva dotato di gran cuore, di mente aperta e di generosità ammirabili. Con suo fratello, con, Natanaele e con altri era discepolo di Giovanni il Battista. Racconta il Vangelo che un giorno il Precursore mentre si intratteneva con due suoi seguaci; vide passare Gesù e disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». « I due discepoli, avendo udite queste parole, seguirono Gesù. E Gesù rivoltosi a guardare questi che lo seguivano, disse loro: Che cercate? ed essi risposero: Rabbi, dove abiti? Ed egli a loro: venite e vedrete. Andarono e videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno ». 
« Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni ed aveva seguito Gesù. Il primo in cui s'imbattè, fu il suo fratello Simone a cui disse: Abbiamo trovato il Messia, che tradotto vuol dire il Cristo: e lo condusse da Gesù. E Gesù fissatolo disse: Tu sei Simone figlio di Giona, tu sarai chiamato Cefa che vuol dire Pietro. Poi disse ai due fratelli: venite dietro a me, e vi farò pescatori di uomini. Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono ». 
Da quel momento Pietro non abbàndona più il Divin Maestro. La sua generosità, la sua fede ed il suo amore al Salvatore non hanno più limiti e Gesù lo ricambia con divina generosità. 
Gesù domanda agli Apostoli: chi dicono che io sia? Udite le varie opinioni degli uomini, riprende: « Ma voi chi dite che io sia? E Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente » e Gesù gli risponde: « Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno mai contro di lei ». Quando Gesù profetizza la sua passione, Pietro ne è turbato ed esclama: O Signore, non sia mai! Ma ripreso dal Salvatore, protesta: Sono pronto a venire con te anche alla morte. È vero che anche Pietro ha un momento di debolezza, ma subito piange amaramente, ed alla richiesta di Gesù: Pietro mi ami tu? risponde: « Signore, tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo ». E Gesù gli risponde: Pasci le mie pecorelle ».
Ricevuto lo Spirito Santo, S. Pietro predica agli Ebrei con uno zelo ed un coraggio eroico; a quelli del Sinedrio che l'avevano arrestato e flagellato risponde: «Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini » e continua a predicare, contento di aver sofferto qualcosa per il nome di Gesù. Lo vediamo ancora a Genisalemme presiedere il concilio; a Ioppe dal centurione Cornelio; in carcere liberato da un Angelo; ad Antiochia ove fonda la prima Chiesa; a Roma ove stabilisce la sua cattedra di verità e dove sotto Nerone dà la sua vita per l'amato Maestro. La tradizione dice che San Pietro ricordandosi anche in quell'estremo momento del suo peccato, e ritenendosi indegno di morire come Gesù, pregasse i carnefici ed ottenesse di essere crocifisso col capo all'ingiù. 
Sulla sua tomba si sono inginocchiati Papi, imperatori, principi ed una turba infinita di fedeli: da quel povero ed umile pescatore di Galilea è venuta all'umanità la verità, la pace, la civiltà, la salvezza.


PRATICA. — Amiamo il Papa e preghiamo per lui. 
PREGHIERA. O Dio che a perpetuare nei secoli il tuo insegnamento, hai eletto la Chiesa come maestra infallibile di verità, fa' che noi siamo sempre suoi docili figli. 


S. PAOLO APOSTOLO 

Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. La sua educazione fu austera quale si conveniva ad un figlio di farisei zelanti della legge. Ben presto gli misero in mano la Sacra Bibbia che egli approfondì talmente che, convertito, trasfonderà abbondantemente nei suoi scritti. Frequentò a Gerusalemme la scuola ebraica ed ebbe a precettore il celebre Gamaliele, l'uomo più saggio di Gerusalemme. Da lui si rafforzò nell'amore alle tradizioni ebraiche ed imparò una scrupolosa osservanza delle prescrizioni della legge. Ma a sconvolgere tutta questa educazione, sorse allora la dottrina del Nazareno che riempiva già Gerusalemme di seguaci e dilagava anche nelle vicine province. 

Saulo, intransigente fariseo e strenuo difensore della tradizione, li odiò subito a morte. Dopo aver assistito impavido alla lapidazione di Santo Stefano, intraprese la lotta contro di essi, battaglia che doveva portarlo a quel Gesù che egli inconsciamente perseguitava. 
Ed eccolo cavalcare alla volta di Damasco per perseguitare anche lì i cristiani. 
Ad un tratto una luce fulgidissima lo abbaglia e lo precipita da cavallo, mentre una voce misteriosa lo apostrofa: « Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti? ». Il futuro apostolo tremebondo risponde: « Chi sei, o Signore?... che vuoi che io faccia? ». 
Il miracolo è compiuto, Saulo da terribile lupo è trasformato m agnello mansueto, nell'Apostolo ai cristo. 
Da questo momento, il suo cuore, la sua mente, tutta la sua anima inebriata dalla luce divina a null'altro aspirano che alla verità e al Cristo.
Egli non conosce pericoli ed ostacoli. Si fa giudeo coi Giudei, greco coi Greci, romano coi Romani e nella sua profonda umiltà si stima debitore a tutti, mentre a tutti porta la luce, la salvezza e la vita. Nelle sue missioni è preso, flagellato, imprigionato, contraddetto, ma il suo cuore è saldo e nulla potrà separarlo dalla carità di Cristo. La sua parola risuonerà ovunque apportatrice di pace, di luce e di salvezza. Dove non può arrivare colla persona, arriva colle sue lettere e collo zelo dei suoi seguaci. Naturalmente tanto bene esacerbava l'animo protervo dei Giudei che dopo averlo combattuto riuscirono ad averlo tra le mani. Ma Paolo appella a Cesare quale cittadino romano e viene condotto a Roma. Quivi l'attendeva nuovamente la prigionia. Ma anche dal tenebroso e tetro carcere mamertino egli lancia al mondo la sua parola scritta. A Roma s'incontrò pure con S. Pietro, Principe degli Apostoli, col quale doveva rendere testimonianza alla verità subendo il martirio. Paolo tratto davanti a Nerone viene condannato alla decapitazione. Un colpo di spada lo getta tra le braccia del suo amato Signore. Era il 29 giugno. 


Paolo risuscita il giovane Eutico
Alla vigilia della sua partenza, Paolo, nel giorno di domenica, radunò i fedeli per predicare la Parola del Signore e celebrare la Santa Messa. Paolo prolungò il discorso, si fece notte ed il cenacolo fu illuminato da lampade. La gente che ascoltava il discepolo era tanta e affollava la casa. Un giovanetto un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano. La gente accorse, il giovane era senza vita. Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è ancora in vita!» Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all’alba, partì. Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.

REGOLA «Mihi vivere Christus est, et mori lucrum» («Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno»)
PRATICA. — Chiediamo a S. Paolo l'amore delle anime e preghiamo per gli apostoli che si dedicano alla loro salvezza. 
PREGHIERA. — O inclito Maestro delle genti, insegnateci la via che condusse voi ad un amore sì vivo a Gesù, perchè noi pure possiamo amarlo ora e sempre. 


 


 

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Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

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