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domenica 26 luglio 2026
Ginostra preannuncia un esposto a Procura e Carabinieri: “Omissioni gravissime, torrenti fuori controllo dal 2024: il villaggio è in pericolo”
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
La comunità di Ginostra annuncia che nei prossimi giorni verrà presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri per denunciare quella che viene definita una gestione fallimentare, negligente e pericolosa dell’emergenza alluvionale del 3 luglio 2026 e delle criticità idrogeologiche che si trascinano dal 2024, anno della prima alluvione.
Secondo i residenti, ciò che è accaduto in questi anni rappresenta una responsabilità istituzionale gravissima: nessuna messa in sicurezza, nessun intervento strutturale, nessun ripristino degli argini. Solo qualche stradina ripulita e qualche intervento tampone, mentre Ginostra continua a vivere in uno stato di pericolo crescente e permanente con le piogge che hanno rotto alcune stradelle e minacciano di renderne impraticabili altre, indispensabili vie di fuga per la sicurezza degli abitanti che vivono sotto un vulcano attivo e si sentono esposti a gravi pericoli.
“Il Pertuso è ancora insabbiato: è una vergogna nazionale. Siamo ostaggi dell’incuria”
L’approdo del Pertuso, unica via di fuga e di accesso, è ancora completamente insabbiato. Non è stato riaperto, non è stato messo in sicurezza, non è stato nemmeno dichiarato operativo in emergenza.
I residenti parlano di una situazione “indegna di un Paese civile”, denunciando che Ginostra è stata abbandonata, esposta a rischi che potrebbero trasformarsi in tragedia.
Argini e torrenti fuori controllo: “Dal 2024 nessuno ha fatto nulla”
Il punto più grave della denuncia riguarda i torrenti di Ginostra, che dal 2024 continuano ad allargarsi paurosamente, erodendo terreni, avvicinandosi alle case e aumentando il volume di materiale che precipita verso il villaggio.
Gli argini risultano distrutti, il letto dei torrenti è più largo, più instabile e più pericoloso ad ogni pioggia. Nonostante le segnalazioni, non è stato fatto nulla per contenere, regimentare o mettere in sicurezza queste aree.
“È una bomba pronta a esplodere. E nessuno interviene.”
Muri divelti, massi sospesi, rete paramassi lacerata: “È tutto fermo”
Il quadro che sarà consegnato alla Procura è definito “scioccante”:
• massi enormi in bilico ;
• rete paramassi lacerata, pronta a cedere;
• muri di protezione divelti;
• abitazioni esposte direttamente al rischio;
• villaggio senza via di fuga.
“Non è stato fatto nulla. Nulla.” dichiarano i residenti.
“ Oltre undici milioni di euro stanziati: vogliamo sapere ”
Nell’esposto si chiederà di verificare l’utilizzo dei circa 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza di Stromboli e Ginostra e gli importi utilizzati precedentemente. Ad oggi, denunciano i cittadini, non è stata avviata alcuna opera, né è stato spiegato perché i fondi non siano stati utilizzati.
“È ora che qualcuno risponda.”
Richiesta di indagine severa e immediata
L’esposto chiederà alla Procura di accertare:
• possibili omissioni di atti d’ufficio;
• ritardi ingiustificati negli interventi urgenti;
• eventuali negligenze nella gestione dell’emergenza;
• la responsabilità diretta di chi ha lasciato Ginostra in condizioni di pericolo.
“Ginostra non sarà più trattata come una frazione sacrificabile”
La comunità denuncia una situazione definita come “gravissima, pericolosa e frutto di una colpevole inerzia”, chiedendo che le Autorità intervengano senza ulteriori scuse né rinvii.
“Ginostra non può essere lasciata morire.”
Comitato Per Ginostra
Gianluca Giuffrè (Coordinatore)
Ginostra, 26/07/2026
Lipari, strade distrutte: il conto dei lavori lo stanno pagando i cittadini. L'editoriale di Salvatore Sarpi
È la fotografia impietosa di Lipari, dove dal centro alle frazioni non esiste ormai un solo tratto di strada che possa dirsi davvero sicuro.
Il bilancio è quello di un territorio ferito. Un vero bollettino di guerra, con una rete viaria comunale e provinciale ormai al collasso. Strade che avrebbero dovuto essere ripristinate dopo gli interventi per la posa della fibra ottica e dei cavi al servizio degli impianti fotovoltaici sono state, nella maggior parte dei casi, richiuse alla meno peggio, lasciando dietro un manto, asfaltato o cementato, che continua a cedere, con dissesti che si aggravano giorno dopo giorno.
Circolare è diventato un terno al lotto. Ogni curva nasconde una buca, ogni rettilineo un cedimento, ogni strada un potenziale pericolo. Il prezzo della cosiddetta modernizzazione lo stanno pagando motociclisti, ciclisti, ma anche automobilisti, costretti, ogni giorno, a convivere con una viabilità che definire precaria è ormai un eufemismo.
I cantieri finanziati dal PNRR avrebbero dovuto rappresentare un'opportunità di sviluppo. Invece, per molti cittadini, sono diventati il simbolo di lavori eseguiti senza il necessario rispetto del territorio. Scavi, solchi e trincee hanno inciso le carreggiate, mentre i ripristini, troppo spesso, si sono limitati a rattoppi destinati a deteriorarsi rapidamente, lasciando le strade in condizioni peggiori rispetto a prima.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Crescono gli incidenti, aumentano le cadute da scooter e motocicli, l'ultimo ieri sera a Pianoconte ha coinvolto due turisti, per fortuna senza gravi conseguenze. Oltre ai danni ai veicoli.
Ogni passaggio di mezzi pesanti e non, accelera il degrado, mentre i cittadini continuano a chiedersi fino a quando dovranno convivere con una situazione che mette a rischio la loro sicurezza.
La domanda è inevitabile: chi controlla la qualità dei ripristini? Chi verifica che le imprese eseguano i lavori secondo le regole? E soprattutto, chi risponderà se una buca o un cedimento provocheranno l'ennesimo incidente?
Non basta iparlare di innovazione. La vera modernizzazione passa anche dal rispetto delle opere pubbliche e dalla tutela della sicurezza. Una strada scavata deve essere restituita alla comunità nelle stesse condizioni, se non migliori, di quelle originarie. Tutto il resto è un fallimento amministrativo.
Lipari non può essere trasformata in un cantiere permanente né, tantomeno, in una trappola per chi ogni giorno percorre le sue strade. È arrivato il momento che chi ha responsabilità istituzionali pretenda interventi definitivi, controlli severi e il rifacimento completo delle carreggiate compromesse.
Perché la sicurezza non può essere affidata a un rattoppo d'asfalto.
Nella foto: il pezzo di strada(si fa per dire) dove sono caduti ieri i due turisti
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
Canneto deve svegliarsi. Da Don Alex l'input (di Corrado Giannò)
Riceviamo da Corrado Giannò e pubblichiamo:
All’indomani della fine dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Cristoforo della frazione di Canneto, isola di Lipari, spontanee sorgono nel sottoscritto alcune riflessioni che desidero, pubblicamente e da comune cittadino esternare.
Ed
è con profondo senso di attaccamento al luogo in cui viviamo che camminando,
per le nostre strade, è impossibile non notare il silenzio e il progressivo
abbandono che stanno spegnendo la nostra frazione. Questo non è un problema di
case vuote o di incuria, ma di una ferita alla nostra identità ed alla nostra
storia.
La
nostra comunità rischia seriamente di spegnersi non per mancanza di risorse, ma
per rassegnazione. E’ quindi il momento di fermarsi, guardarci negli occhi e
chiederci se vogliamo accettare questo declino o se abbiamo ancora la voglia e
la forza di reagire.
Nessun
Ente potrà mai salvare il nostro meraviglioso luogo, la nostra splendida
Canneto, se prima non siamo noi a dimostrare di crederci.
Dobbiamo
risvegliare le nostre coscienze e riscoprire il vero valore dello stare
insieme, proponendo idee concrete per pulire, curare e animare i nostri spazi
comuni.
Non
servono grandi cose, ma piccoli gesti di presenza e la volontà di camminare
uniti. Il futuro della nostra frazione dipende solo da noi, dalla nostra voce e
dal nostro coraggio di cambiare le cose.
I
tra giorni appena trascorsi, dedicati alla festività di San Cristoforo, hanno
dato un’immagine di vita, di spensieratezza, di divertimento sano, equilibrato,
capace di coinvolgere anche i più pigri.
Da
un giovedì interamente dedicato ai bambini ed alle loro famiglie con una piazza
piena, si è passati ad un venerdì ricco di musica, esibizioni, canti, balli che
hanno coinvolto in toto tutti coloro i quali, tantissimi, hanno assistito
entusiasti alle varie esibizioni, per finire con una giornata, sabato, nella
quale una vera e propria discoteca a cielo aperto ha dato sfogo, grazie ai vari
dj e vocalist, alla voglia di divertimento e di vita della quale,
indubbiamente, se ne sentiva l’assoluta mancanza.
Questo
un grandissimo risultato che va sottolineato e messo in evidenza, così da
comprendere che ci vuole poco ma tanta buona volontà, per giungere al risultato
finale.
Ed
è un insegnamento che ci giunge da chi vuole per il risveglio e la crescita
della nostra Canneto collaborazione, dialogo, aperture, coinvolgimento,
comunione ed unione al tempo stesso.
Ed
è proprio al suo fare, alla sua volontà ed alla sua perseveranza, che sento
oggi di dire Grazie!
Era
quell’input che mi, e spero ci mancava, per tornare tutti, insieme, a brillare
e far splendere Canneto di luce propria.
Domani i funerali di Andrei Bogdan Cristea
Centro Studi: Assegnati riconoscimenti nell’ambito della 43ª edizione del Festival “Un Mare di Cinema”.
COMUNICATO STAMPA
Il Centro Studi
Eoliano è lieto di annunciare i prestigiosi riconoscimenti assegnati
nell’ambito della 43ª edizione del Festival “Un Mare di Cinema”.
In via del tutto
eccezionale, in occasione del lancio della nuova produzione cinematografica "The
Odyssey" di Christopher Nolan, il celebre Premio Efesto assume
quest’anno la denominazione speciale di "Premio Ulisse".
Al regista Iacopo
Patierno il "PREMIO ULISSE" 2026
Il Premio Ulisse viene
conferito al regista Iacopo Patierno, figura di spicco del cinema del reale
riconosciuto nei più prestigiosi contesti internazionali (dal CPH:DOX a
Toronto, da Venezia al Torino Film Festival, fino al Biografilm). Il regista è
stato premiato dalla presidentessa del Festival “Cuti e Canzoni”, Paola
Ceretta.
La presenza di
Patierno si sposa perfettamente con l’impegno per la tutela ambientale del
Festival, affiancato quest’anno dai riconoscimenti nazionali di FAI e ISPRA, e
con la promozione di un cinema fortemente radicato nella conoscenza dei luoghi
e della memoria. Il suo lavoro si distingue per la costante ricerca dell'umano
dietro le immagini e per un profondo impegno formativo rivolto alle giovani
generazioni.
Il riconoscimento
premia, tra le sue opere, il progetto che ripercorre il filo rosso della
memoria tra lo sbarco a Gela del luglio 1943 e quello in Normandia del giugno
1944: un viaggio di scoperta che, nel giugno 2025, ha visto sei studenti e una
professoressa siciliani confrontarsi con la Storia a Caen, trasformando la
curiosità e il dialogo in una profonda consapevolezza del presente.
TARGA DI RICONOSCIMENTO
AL GIOVANE TALENTO EOLIANO MATTEO VENTRICE
Nel corso della serata
di sabato 25 luglio, una Targa di Riconoscimento speciale è stata assegnata
dalla signora Adele Cannavò al giovane regista eoliano Matteo Ventrice. Per
l'occasione, è stato proiettato il suo cortometraggio "PIANO",
girato a Roma e interpretato da Tommaso D'Alia e Cesare Felici, seguito da un
dibattito tra l'autore e il pubblico in sala.
Il Centro Studi
Eoliano rinnova così la sua storica missione di valorizzare le eccellenze del
territorio: l'opera di Ventrice è una testimonianza concreta di come la
passione, il sacrificio e la determinazione nati sulle isole possano tradursi
in importanti traguardi artistici e professionali a livello nazionale.
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Eolienews ricorda Ninetta Lidonni
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Lipari: in due foto la domenica "esplosiva". Dalla fogna di Sottomonastero al "gyser" di San Leonardo
Per la cronaca il "geyser" di San Leonardo è stato tamponato alla meno peggio (mettiamoci una pietra sopra, foto in basso) e si è proceduto alla chiusura della distribuzione...tra la grande gioia di quanti sono connessi a quella condotta
Eolienews ricorda Enrico Monteleone
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Oggi, 26 luglio: Santi Anna e Gioacchino
S. Anna nacque a Betlemme in umile dimora, e fu predestinata da Dio ad andare sposa a Gioachino. Entrambi erano della stirpe di David. I due sposi scelti dal Cielo a darci l'Immacolata da tanti anni sospiravano un figlio e pregavano con lacrime l'Onnipotente affinché esaudisse i loro desideri. Come l'antica Anna, madre di Samuele, effondeva presso il Signore le sue preci e faceva voto di consacrargli interamente il figlio che le avrebbe mandato, così la madre di Maria prometteva di consacrare a Dio la prole che le avrebbe concesso.
Avanzata ormai d'età e sterile, il suo stato era allora considerato come un castigo del cielo, come un'esclusione dal partecipare alla nascita del Messia. Tanto che Gioacchino, giunto in tarda età senza prole, venne allontanato dal tempio di Gerusalemme dallo scriba Ruben, perché non era consentito accedervi a chi non avesse procreato.

autore Gaudenzio Ferrari anno 1508 - 1510
Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre era separato da Anna un angelo le sarebbe apparso e le avrebbe annunciato l'imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si ricongiunsero alla Porta Aurea di Gerusalemme scambiandosi un affettuoso bacio e in quell'istante si narra si ebbe l'Immacolata Concezione di Maria.

autore Giotto anno 1303-1305 circa
Anna seppe così pazientare e soffrire la ignominia e il compatimento delle donne nazaretane e Iddio le preparò la più grande consolazione, eleggendola a genitrice della Madre del Salvatore.
I due si ritirarono in disparte per pregare e ottenere da Dio la grazia che arrivò con l'annuncio di un angelo: « Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo »
« Veramente beata, e mille volte beata sei tu, o Anna, esclama il Damasceno, che hai messo al mondo quella bambina che Dio ricolmò di beatitudine, Maria, che il suo nome stesso rende singolarmente veneranda; la quale ha prodotto Cristo, il fiore di vita: la Vergine, la cui nascita fu gloriosa, e il suo parto sarà ancor più sublime. Noi pure, o beatissima donna, ci felicitiamo con te d'aver avuto il privilegio di darci la speranza di tutti i cuori, la prole cioè della promessa. Sì, sei beata, e beato è il frutto del tuo seno. Le anime pie glorificano il tuo germe, ed ogni lingua celebra con gioia la tua maternità. E certo, è degno, sommamente degno, lodare colei che Dio favorì di un oracolo e diede a noi il meraviglioso frutto, donde è uscito il grazioso Gesù ».
La santità di Anna fu certamente in rapporto con la sua dignità. La fede, l'amore vivissimo a Dio, l'intima unione con Lui, l'esattissima osservanza della legge divina, la purità, la carità, la prudenza, la fortezza, tutte le virtù si intrecciarono in lei. La santità eccelsa della figlia doveva pure esser per lei un continuo stimolo per crescere ogni giorno nella virtù. E se la Vergine, col visitare S. Elisabetta e col trattenersi con lei per tre mesi, riempì di benedizioni quella casa, chi può mai dire quanto abbondantemente fosse ricolma di grazia Anna, che per più anni visse con la Vergine e l'ebbe soggetta ed ubbidiente?
Maria contava tre anni ed allora Anna con Gioachino, suo santo sposo, condusse la figliuola al Tempio e l'abbandonò nelle mani di Dio.
Fu grande dolore per lei, ma lo seppe sopportare con la serenità dei giusti che vedono in tutti gli eventi un disegno della Provvidenza per il bene delle anime.
La missione a lei assegnata era ormai compiuta ed ella spirava in Gerusalemme tra le braccia della figlia benedetta. Pare che morisse all'età di 69 anni.
PREGHIERA Doloroso fu per Anna il distacco dall'eletta figliuola, ma seppe compierlo prontamente. Sappiamo anche noi lasciar liberi i figli di seguire la via per cui Dio li chiama.
PREGHIERA. Dio, che ti sei degnato di conferire alla beata Anna la grazia di diventare madre della Genitrice dell'Unigenito Figlio tuo, concedici propizio, che mentre ne celebriamo la festa, siamo soccorsi dal suo patrocinio.
MARTIROLOGIO ROMANO Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori dell’immacolata Vergine Maria Madre di Dio, i cui nomi sono conservati da antica tradizione cristiana.


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