Ricorre il 4 agosto il 1° anniversario della tragica scomparsa della cara
Sandra Manfrè
Una Santa Messa in suffragio sarà celebrata il 4 agosto, alle ore 19 e 30, nella Basilica di San Cristoforo a Canneto
Ricorre il 4 agosto il 1° anniversario della tragica scomparsa della cara
Una Santa Messa in suffragio sarà celebrata il 4 agosto, alle ore 19 e 30, nella Basilica di San Cristoforo a Canneto
COMUNICATO
STAMPA
Le Eolie tra le destinazioni Unesco più attrattive
d’Italia
Tra le priorità: destagionalizzazione, accessibilità e
migliore gestione dei flussi turistici
«Il
Report realizzato offre un’importante analisi sulla sostenibilità e sullo
sviluppo turistico delle Eolie, nostro prezioso sito Unesco – afferma il
presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - con focus interessanti
sugli aspetti ambientali, sociali, economici e culturali. Dai dati emerge
chiaramente la forte attrattività turistica del sito, che va comunque meglio
disciplinata per garantire uno sviluppo sostenibile. A tal fine, è necessario
adottare azioni integrate in ambito ambientale, sociale, economico, culturale e
di governance, promuovendo una collaborazione più stretta tra enti, imprese e
comunità locali».
L’analisi assegna alle Isole Eolie un livello complessivo di sviluppo turistico del 71%, uno dei valori più elevati tra le destinazioni analizzate. A trainare il risultato, sono soprattutto le imprese turistiche (88%), i prodotti turistici (83%), la comunità locale (81%) e il comparto dei turisti (74%), mentre la governance raggiunge il 63%. Le infrastrutture (40%) scontano il carattere isolano, con particolare riferimento all’accessibilità e ai collegamenti marittimi, che incidono sulla fruibilità dell’arcipelago durante tutto l’anno. Il report evidenzia, inoltre, una domanda turistica particolarmente solida. Dopo la flessione del biennio pandemico, le presenze hanno raggiunto nel 2024 il valore più elevato della serie storica, confermando la forte capacità attrattiva dell’arcipelago. Parallelamente, il 32% delle imprese attive appartiene alla filiera turistica, uno dei valori più alti tra le destinazioni italiane, mentre la ricettività extra-alberghiera risulta particolarmente sviluppata con una media di circa 570 strutture Airbnb per Comune, a conferma dell’ampio coinvolgimento della comunità locale nell’economia del turismo.
Sul piano ambientale emerge un
quadro decisamente positivo. Il consumo
medio di suolo si limita al 6%, la densità abitativa resta contenuta (135 abitanti per chilometro quadrato)
e oltre il 90% delle recensioni esprime
giudizi positivi sulla qualità naturalistica dell’arcipelago. Il Report
sottolinea, tuttavia, la necessità di monitorare con attenzione gli effetti
della forte concentrazione stagionale dei flussi su un ecosistema
particolarmente fragile e di eccezionale valore geo-vulcanologico. Gli
indicatori sociali evidenziano la principale criticità della destinazione.
La pressione turistica raggiunge i
32,2 turisti per residente, tra i valori più elevati del campione,
mentre la permanenza media si
attesta a 3,17 notti, un
valore positivo che suggerisce di puntare invece sulla destagionalizzazione al
fine di allungare la stagionalità. Positiva, invece, la presenza del Terzo settore,
con un ente del Terzo settore ogni
392 abitanti, elemento che rafforza il tessuto sociale
locale. Molto positivo anche il quadro economico. L’indice di imprenditorialità raggiunge 12 imprese ogni 100 abitanti, mentre
il 42,1% degli occupati lavora
nel settore turistico, confermando il ruolo centrale del turismo nell’economia
dell’arcipelago. Rimane, invece, contenuto il reddito pro capite, pari a 13.500 euro, dato che suggerisce di lavorare su una riduzione
della stagionalità e quindi su una maggiore continuità di reddito.
Anche il patrimonio culturale
rappresenta una leva importante per la competitività della destinazione. I
luoghi della cultura registrano una media di 7.793 visitatori per Comune, mentre risultano positivi anche gli
indicatori relativi alla percezione della dimensione artistica e alla qualità
dei servizi di guida. Il Report suggerisce di rafforzare ulteriormente gli
investimenti nella valorizzazione culturale per integrare sempre più il
patrimonio storico con quello naturalistico e geo-vulcanologico. Inoltre,
dal punto di vista climatico le Eolie confermano condizioni particolarmente
favorevoli. Il comfort climatico
interessa il 30,1% delle ore dell’anno, soprattutto nelle stagioni
intermedie, elemento che rafforza le potenzialità della destagionalizzazione.
Ancora più significativo il dato sulla qualità dell’aria, che risulta buona, discreta o moderata nel 99,5% delle ore dell’anno, uno dei
principali punti di forza della destinazione per il turismo naturalistico,
balneare e del benessere.
«La Carta nazionale della sostenibilità
turistica delle destinazioni che ospitano un sito Unesco rappresenta uno
strumento operativo che consente ai territori di misurare i propri punti di
forza e individuare con precisione gli ambiti sui quali intervenire – dichiara Loretta Credaro, presidente di Isnart.
Il report dedicato alle Isole Eolie evidenzia una destinazione che si colloca
ai vertici nazionali per attrattività e capacità imprenditoriale. La sfida oggi
consiste nel trasformare questa straordinaria forza competitiva in uno sviluppo
ancora più equilibrato, attraverso una migliore gestione dei flussi, il
rafforzamento dell'accessibilità, la destagionalizzazione e una governance sempre
più integrata. È questo l’obiettivo dell’approccio ESG-C sviluppato da Isnart:
fornire ai territori strumenti concreti per coniugare tutela del patrimonio Unesco,
qualità della vita delle comunità e crescita sostenibile».
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Oltre ai feriti ci sarebbero una ventina di dispersi nel crollo dell'edificio di Pistunina a Messina.
Al lavoro, tra le macerie, i vigili del fuoco con le unità cinofile. Si temono diverse vittime.
Rispetto a quanto si pensava, in precedenza, a causare il crollo non sarebbe stata un'esplosione ma un cedimento strutturale
Aggiornamento ore 20:04 i feriti traferiti al Policlinico sono tre ma ci sarebbero sette dispersi sotto le macerie, come ha confermato il sindaco Basile
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercandoI feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati al Policlinico di Messina, dove è scattato il Piano emergenza interno per l'elevato flusso di feriti. Richiamati dottori anche al Papardo e al Piemonte.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la polizia municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’esplosione. La zona è stata transennata per consentire le operazioni di emergenza. Sono in corso verifiche sull’eventuale presenza di altre persone coinvolte.
COMUNICATO STAMPA
A partire da oggi il comitato spontaneo formato da residenti, proprietari di case e frequentatori dell'isola, sinora noto come Comitato No Dissalatore Alicudi, assume la denominazione di Comitato Scoglio Vivo Alicudi.
Il comitato è nato per contrastare il progetto di realizzazione di un impianto di dissalazione ad Alicudi. In questi mesi ha lavorato su un principio semplice: verificare gli atti, distinguere ciò che è documentato da ciò che è supposto, e chiedere che le decisioni seguano il percorso previsto dalle norme.
La posizione non cambia, e non è mai stata di principio. Il comitato non è contrario alla dissalazione né all'impiego di tecnologie innovative, ed è sensibile al problema dell'autonomia idrica delle isole minori, che è reale e non rinviabile. Ciò che il comitato contesta è questo progetto, su quest'isola, con queste caratteristiche.
Le ragioni sono quattro, e restano tutte sul tavolo.
La scala. Alicudi è la più piccola e la meno abitata delle isole dell'arcipelago. La produzione autorizzata per l'impianto è di 108 metri cubi al giorno, e gli atti regionali qualificano gli impianti come modulari, compatti e ampliabili. Il comitato chiede che sia reso pubblico quale orizzonte di ampliamento sia previsto: un'opera dichiarata espandibile va valutata per ciò che può diventare, non solo per ciò che è oggi.
Lo scarico a mare. La dissalazione produce una salamoia concentrata che viene restituita al mare. Il comitato chiede che siano pubblicati i valori di salinità assunti dal progetto, le soglie di riferimento adottate e il piano di monitoraggio con cui il rispetto di quelle soglie sarà verificato nel tempo.
Il consumo energetico. Un impianto di dissalazione è un'utenza continua su un'isola con una rete elettrica di dimensioni ridotte. Il comitato chiede che siano resi pubblici i consumi stimati e la fonte con cui verranno coperti.
Il rumore e l'economia. Ad Alicudi non circolano automobili, e il silenzio non è un dettaglio paesaggistico: è la ragione per cui molte persone scelgono quest'isola. Il comitato chiede che siano pubblicati i dati acustici di progetto e la valutazione dell'impatto sull'economia locale, che vive di quella qualità.
Il coordinamento fra le isole. Dalla battaglia di Alicudi è nato un percorso di lavoro comune con le realtà civiche delle altre isole interessate dagli impianti — Occhio Vigile su Filicudi, Salvaguardare Panarea e Pro Loco Amo Stromboli — che oggi condividono documenti, verifiche e interlocuzioni. Il comitato considera questo coordinamento il risultato più importante di questi mesi e intende continuare a contribuirvi nel rispetto dell'autonomia di ciascuna isola: sui temi in cui gli interessi non coincidono, ogni realtà resta libera di esprimere la propria posizione.
Perché il nuovo nome. Un comitato che si definisce per ciò a cui si oppone esaurisce il proprio nome quando quella vicenda si chiude. Il lavoro fatto sul dissalatore ha aperto questioni che restano: l'acqua, l'energia, i flussi turistici, la tutela dei fondali, il futuro di un'isola di poche decine di residenti stabili. Scoglio Vivo dice che Alicudi non è un puntino da attrezzare, ma un luogo abitato che intende avere voce sulle scelte che lo riguardano.
Il comitato rimane a disposizione delle amministrazioni, presenti e future, per un confronto sui documenti.
Comitato Scoglio Vivo Alicudi
(già Comitato No Dissalatore Alicudi)
Riprendiamo dal gruppo fb Pro Loco Amo Stromboli e pubblichiamo:
In data 26 Luglio 2026, la nostra associazione Pro Loco Amo Stromboli APS, insieme al Comitato Salvaguardare Panarea, al Comitato Occhio Vigile Filicudi e al Comitato No Dissalatore Alicudi, ha inviato tramite PEC una lettera d'istanza urgente alle massime autorità competenti:
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento