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lunedì 6 luglio 2026
Filicudi, al via la presa di possesso dei terreni per il dissalatore. L'Ansa del direttore Sarpi
Al lavoro tecnici Comune Lipari. Protesta dei residenti
LIPARI, Giugno 6 ANSA - È in corso a Filicudi, nelle Eolie, l'immissione in possesso d'urgenza dei terreni destinati alla realizzazione del dissalatore. Le operazioni vengono eseguite dai tecnici del Comune di Lipari, sbarcati questa mattina sull'isola, congiuntamente alla polizia municipale, per gli adempimenti previsti dal procedimento amministrativo.
In concomitanza, il Comitato spontaneo di Filicudi ha organizzato una manifestazione di protesta pacifica alla quale partecipano circa un centinaio tra residenti e habitué dell'isola, che stanno esponendo striscioni per ribadire le proprie richieste.
Il Comitato sottolinea di non essere contrario alla realizzazione del dissalatore, ritenuto un'infrastruttura indispensabile per garantire l'approvvigionamento idrico e assicurare un futuro sostenibile all'isola. L'obiettivo della mobilitazione, spiegano i promotori, è quello di individuare una soluzione che consenta di coniugare la realizzazione dell'opera con la salvaguardia del patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di Filicudi.
Al centro della contestazione, precisano ancora i rappresentanti del Comitato, non vi è il progetto dell'impianto, bensì il percorso politico e amministrativo che ha portato alla scelta dell'area destinata ad accoglierlo. Secondo i manifestanti, la localizzazione del sito sarebbe stata decisa senza un effettivo confronto con la popolazione e senza la pubblicazione degli studi tecnici e delle valutazioni che hanno motivato la scelta dell'area individuata. (ANSA)
Eolienews ricorda Angela (Lina) Saltalamacchia ved. Palino
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Ci lascia Bartolo Sardella, indimenticabile ala del CS Lipari degli anni d'oro
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
Oggi, 6 luglio: Santa Maria Goretti
Il 16 ottobre 1890 a Corinaldo la terzogenita Maria veniva a rallegrare con i suoi vagiti la povera e laboriosa famiglia dei coniugi Goretti.Ebbe una buona e cristiana educazione dai genitori esemplari. Divenuta orfana di padre ancora in tenera età, aiutò la mamma, fu custode vigile dei fratellini, contribuì alla loro educazione cristiana, si applicò a sbrigare la maggior parte delle faccende domestiche, affinché la mamma potesse dedicarsi al lavoro per guadagnare il pane.
Prendeva tutto con rassegnazione e con filiale abbandono nel Signore.
Il 16 giugno 1901 Mar:letta, con una gioia indescrivibile, si accostò per la prima volta alla Mensa dell'Agnello Immacolato. A soli dodici anni, per il precoce sviluppo, era divenuta una giovanetta che si distingueva per la sua semplicità e per una purezza angelica. Coi Goretti coabitava un giovane, Alessandro Serenelli. Costui, divenuto orfano di madre quando ne aveva maggiormente bisogno, era di carattere chiuso, solitario. Il vizio dell'impurità, fomentato dalla lettura di stampe pornografiche, aveva guastato il suo cuore. Per due volte ebbe l'ardire di tentare Marietta. La fanciulla si rifiutò energicamente, anzi racchiudendosi in un'amara angoscia, pregò sempre di più Gesù affinché le desse la forza di combattere e di vincere. Ma, mentre la giovanetta confidava nell'aiuto divino, Alessandro macchinava un orrendo delitto, se, non fosse riuscito nel suo intento.
Il 5 luglio 1902 nell'aia adiacente al caseggiato, il lavoro agricolo ferveva come sempre. Alessandro montò su un carro; era serio e preoccupato: ad un certo punto con un pretesto qualsiasi lasciò la guida del carro a mamma Assunta, salì in fretta le scale ed entrò in casa; sul pianerottolo Marietta stava rammendando una camicia; passati alcuni istanti, riapparve sull'uscio e fissatala con occhio infuocato le intimò: « Maria, vieni dentro ».
Marietta non si mosse; il suo cuore innocente presagiva e tremava. Alessandro allora, invaso da satanico furore, la prese per un braccio e trascinatala brutalmente dentro, chiuse la porta con un calcio. La giovanetta si trasformò in lottatrice coraggiosa e intrepida. Al seduttore gridò: « No! No! Dio non vuole!... Che fai Alessandro?... Non mi toccare, è peccato; tu vai all'inferno! ». A nulla valsero queste sante parole, anzi la passione si tramutò in odio, e impugnato un coltello la trapassò quattordici volte, lasciando a terra la martire tramortita. L'ultimo grido della martire fece accorrere i vicini. Quale lo strazio di mamma Assunta nel vedere la sua Marietta così ridotta! Vane furono le cure dei medici: ormai le rimanevano poche ore di vita.
Non un lamento uscì dalle labbra della santa martire nelle lunghe venti ore di agonia, ma solo preghiere, e negli ultimi istanti di vita anche parole di perdono per il suo uccisore: « Sì, lo perdono; lo Perdono di cuore e spero che anche Dio lo perdoni, perché lo voglio con me in Paradiso ».
PRATICA. — Chi ama veramente la purezza rinuncia a tutto, anche alla vita.
PREGHIERA. — Ascoltaci, o Dio nostro Salvatore, e fa' che impariamo ad imitare S. Maria Goretti, tua vergine e martire, nelle molte tentazioni di questa misera vita, per poi conseguire l'eterna beatitudine in Cielo.
A Canneto: Residence La Villetta


domenica 5 luglio 2026
COMITATO SPONTANEO: FILICUDI CHIEDE DI ESSERE ASCOLTATA E NON VUOLE PRIVILEGI
Lunedì 6 luglio, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) o un suo delegato potrebbero raggiungere Filicudi per dare esecuzione al decreto di occupazione temporanea del terreno destinato al nuovo impianto di dissalazione.
Il Comitato spontaneo di Filicudi ribadisce di non essere contrario alla realizzazione del dissalatore. L’acqua è una risorsa essenziale e l’isola ha bisogno di soluzioni efficaci e durature. L’obiettivo del Comitato è esclusivamente quello di preservare il valore ambientale, paesaggistico e archeologico dell’isola, individuando soluzioni che sappiano coniugare la tutela del territorio con le esigenze della comunità. Ciò che viene contestato è il metodo con cui è stata individuata la localizzazione dell’impianto: una scelta assunta senza un reale confronto con la popolazione e senza che siano mai stati resi pubblici gli studi e le valutazioni che l’hanno motivata.
In questi mesi residenti, proprietari e associazioni hanno chiesto ripetutamente incontri pubblici con l’Amministrazione comunale. Richieste rimaste senza risposta.
Il decreto notificato ai proprietari il 22 giugno dispone l’occupazione temporanea del terreno, motivandola con il carattere di particolare urgenza dell’intervento. Ma l’urgenza, secondo il Comitato, non può sostituire un’adeguata istruttoria.
Un provvedimento di pubblica utilità che comporta l’occupazione di un’area privata dovrebbe essere preceduto da una valutazione comparativa dei possibili siti alternativi. La giurisprudenza amministrativa ha più volte affermato che, quando esistono più localizzazioni possibili, la Pubblica Amministrazione è tenuta a motivare la scelta, dimostrando che rappresenta la soluzione più idonea, necessaria e proporzionata rispetto all’interesse pubblico perseguito.
Il Comitato si chiede quindi se tale valutazione comparativa sia stata realmente effettuata e, in caso affermativo, perché non sia mai stata resa pubblica né illustrata alla comunità.
Ad oggi il Comitato spontaneo ha raccolto oltre cento adesioni tra residenti, proprietari e amici dell’isola.
Nei prossimi giorni sarà lanciata una petizione, diffusa attraverso i social network e altri canali informativi, rivolta ai cittadini italiani e a tutti coloro che, in Italia e nel mondo, amano Filicudi e ritengono che un patrimonio naturale, paesaggistico e culturale di valore internazionale debba essere tutelato attraverso processi trasparenti, partecipati e rispettosi delle comunità locali.
Filicudi non chiede privilegi.
Difendere Filicudi significa difendere un principio che riguarda tutti: il diritto delle comunità a partecipare alle scelte che segnano il loro futuro
Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo: 116° puntata Una formazione della Folgore
Accosciati da sx a dx: Santino Zanca, Sandro De Luca, Mimmo Milanese, Antonio Romagnoli, Franchino Romagnoli.
Il bimbo è Peppuccio Marino. La foto è stata scattata al comunale di S. Lucia (oggi megaparcheggio)
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Giuseppe Manti, Maria Concetta Cracolici, Patrizia Russo, Antonio Pellegrino, Lucia Gugliotta, Giovanni Gugliotta, Alberto Russo, Ylenia Pittorino, Cristina Giovenco
Lettera aperta: Noi che amiamo veramente Filicudi
Riceviamo e pubblichiamo:
Dove custodiamo i ricordi e i sacrifici dei nostri nonni, padri e madri.
Non veniamo ad arricchirci nei tre mesi estivi come tanti fanno, ma viviamo qui 365 giorni all ' anno.
E non siamo mai stati destinatari di determine che attribuiscono rimborsi a taluni per " servizi mal resi"..
Noi, teniamo al decoro del nostro scoglio. Per questo non riusciamo a voltarci dall' altra parte. Così facciamo allo scalo, come da sempre facevano i nostri nonni e così facciamo in piazzetta. Perché ' di fronte a certi spettacoli indecorosi non si può restare con le mani in mano.
E questo, non perché siamo in cerca di applausi,ma perché ci vergogniamo di offrire al turista simili spettacoli indecorosi!
Turisti che vengono da lontano, sobbarcandosi prezzi eccessivi di trasporti, fatiche e disagi improbabili.
Dunque, provvediamo a ripulire dove gli altri sporcano o non provvedono.
Sperando che l 'esempio porti i suoi frutti e faccia si che chi verrà dopo di noi, possa continuare ad amare Filicudi così come ci hanno insegnato i nostri genitori e non come non hanno saputo fare i soloni della politica liparese di ieri e di oggi . Teniamo al nostro porto e a questa fascia costiera che invece di essere tutelata , oggi rischia di essere davvero compromessa per sempre, anche da un impianto di dissalazione per soli 200 abitanti.
Un impianto che certamente sarebbe servito di più a Lipari che conta 20mila presenze in più di noi, d 'estate, e che oggi,da quanto si apprende dai giornali, è in grande difficoltà, pur avendo già un dissalatore a Canneto.
Non ci resta che confidare nella giusta legge.
E in chi è chiamato a farla rispettare.
Sperando che normative e vincoli siano fatti rispettare a tutti anche a quelli che sembrano " planarci"sopra.



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