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venerdì 18 settembre 2026
La Italiana Capers Sud srl ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie,
sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e
commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e
anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle
sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il
riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
La Società propone alla clientela
una vasta gamma di confezioni e di diversi calibri di capperi nonché i cucunci,
(frutti del cappero) a marchio “CAPPARIS
“, che si rivelano deliziosi e
particolarmente indicati per aperitivi e raffinati antipasti.
La Italiana Capers Sud srl ha
inoltre realizzato un nuovo prodotto: i “CAPPERI FRANTUMATI”, essiccati con un sistema
innovativo, che conserva ed esalta la loro notevole ed inconfondibile capacità
aromatica. Si tratta di un insaporitore di estrema
versatilità, adatto a molti piatti grazie alla sua semplicità e praticità
nell’impiego.
PROVA I NOSTRI CAPPERI, VEDRAI LA
DIFFERENZA!
Indirizzo: Località Pianogreca
snc - 98055 LIPARI (ME)
Tel. 0909811202 - www.capersud.it
– info@capersud.it
Oggi, 17 settembre: San Giuseppe da Copertino
S. Giuseppe da Copertino nacque nell'anno 1603 da pii genitori e prevenuto dall'amore di Dio, passò la sua infanzia in santa semplicità e purezza di costumi. Liberato dalla Vergine Madre di Dio da una lunga e molesta malattia, sopportata con mirabile pazienza, si diede con fervore alle pratiche di pietà, e per unirsi più strettamente a Dio che lo chiamava a grandi cose, risolvette d'abbracciare l'ordine serafico.
Dopo varie peripezie, fu ricevuto tra i Minori Conventuali del convento della Grottella, dapprima come laico e poi come chierico. Dopo la professione solenne, ordinato sacerdote, si propose di condurre una vita ancor più perfetta. Cosicché avendo rinunziato a tutti gli affetti mondani e alle cose non assolutamente necessarie alla vita, martoriò il corpo con cilici, discipline, catenelle: in una parola con ogni sorta di austerità e sofferenze, mentre nutriva continuamente lo spirito col soave alimento della orazione e della contemplazione più sublime. Onde l'amor di Dio, già diffuso nel suo cuore fin dalla prima età, andò sempre più crescendo.
La sua ardentissima carità rifulse singolarmente nelle estasi e nei rapimenti. Era obbedientissimo ai suoi superiori. Imitò talmente la povertà del serafico suo Padre S. Francesco che, sul punto di morire, potè confessare con tutta verità al suo superiore di non aver nulla da lasciare. Pertanto morto a se ed al mondo, manifestava la vita di Gesù nella sua carne.
Eroica fu la sua carità verso i poveri, gl'infermi, gli affiati da qualsiasi tribolazione. La sua carità non escludeva neppure quelli che lo assalivano con oltraggi ed ingiurie, accettando tutto con la stessa pazienza, dolcezza e serenità che mostrò nel sopportare le tante e penose vicissitudini della sua vita.
Ammirato poi non solo dal popolo ma anche dai prìncipi per la sua eminente santità e doni celesti, egli si mantenne talmente umile, che stimandosi gran peccatore, pregava Dio con insistenza perchè gli sottraesse i suoi doni straordinari, e chiedeva agli uomini che dopo morte gettassero il suo corpo in un luogo dove la sua memoria fosse del tutto obliata. Ma Dio che esalta gli umili e che aveva arricchito il suo servo di celeste sapienza, del dono della profezia, della penetrazione dei cuori, delle guarigioni e d'altri privilegi, rese preziosa anche la sua morte e glorioso il sepolcro. Come aveva predetto morì a Osimo, a 61 anni di età. Benedetto XIV lo inscrisse nell'albo dei Beati, e Clemente XIII in quello dei Santi. Clemente XIV ne estese l'Ufficio e la Messa a tutta la Chiesa.
PRATICA. Ricordiamoci che la nostra vera dimora non è su questa terra, ma in cielo. Recitiamo sovente l'atto di speranza.
PREGHIERA. O Dio, che hai predetto di voler attrarre tutto al tuo Figliuolo Unigenito, dopo che fosse stato sollevato da terra, concedi benigno che per i meriti e l'esempio del tuo serafico confessore Giuseppe, elevandoci al di sopra di tutte le terrene cupidigie, noi meritiamo di giungere a lui nella gloria eterna.
Dopo varie peripezie, fu ricevuto tra i Minori Conventuali del convento della Grottella, dapprima come laico e poi come chierico. Dopo la professione solenne, ordinato sacerdote, si propose di condurre una vita ancor più perfetta. Cosicché avendo rinunziato a tutti gli affetti mondani e alle cose non assolutamente necessarie alla vita, martoriò il corpo con cilici, discipline, catenelle: in una parola con ogni sorta di austerità e sofferenze, mentre nutriva continuamente lo spirito col soave alimento della orazione e della contemplazione più sublime. Onde l'amor di Dio, già diffuso nel suo cuore fin dalla prima età, andò sempre più crescendo.
La sua ardentissima carità rifulse singolarmente nelle estasi e nei rapimenti. Era obbedientissimo ai suoi superiori. Imitò talmente la povertà del serafico suo Padre S. Francesco che, sul punto di morire, potè confessare con tutta verità al suo superiore di non aver nulla da lasciare. Pertanto morto a se ed al mondo, manifestava la vita di Gesù nella sua carne.
Eroica fu la sua carità verso i poveri, gl'infermi, gli affiati da qualsiasi tribolazione. La sua carità non escludeva neppure quelli che lo assalivano con oltraggi ed ingiurie, accettando tutto con la stessa pazienza, dolcezza e serenità che mostrò nel sopportare le tante e penose vicissitudini della sua vita.
Ammirato poi non solo dal popolo ma anche dai prìncipi per la sua eminente santità e doni celesti, egli si mantenne talmente umile, che stimandosi gran peccatore, pregava Dio con insistenza perchè gli sottraesse i suoi doni straordinari, e chiedeva agli uomini che dopo morte gettassero il suo corpo in un luogo dove la sua memoria fosse del tutto obliata. Ma Dio che esalta gli umili e che aveva arricchito il suo servo di celeste sapienza, del dono della profezia, della penetrazione dei cuori, delle guarigioni e d'altri privilegi, rese preziosa anche la sua morte e glorioso il sepolcro. Come aveva predetto morì a Osimo, a 61 anni di età. Benedetto XIV lo inscrisse nell'albo dei Beati, e Clemente XIII in quello dei Santi. Clemente XIV ne estese l'Ufficio e la Messa a tutta la Chiesa.
PRATICA. Ricordiamoci che la nostra vera dimora non è su questa terra, ma in cielo. Recitiamo sovente l'atto di speranza.
PREGHIERA. O Dio, che hai predetto di voler attrarre tutto al tuo Figliuolo Unigenito, dopo che fosse stato sollevato da terra, concedi benigno che per i meriti e l'esempio del tuo serafico confessore Giuseppe, elevandoci al di sopra di tutte le terrene cupidigie, noi meritiamo di giungere a lui nella gloria eterna.
Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
giovedì 17 settembre 2026
Prima Categoria al via il 26 settembre. Inizia al Monteleone la nuova avventura della Ludica Lipari. Anche l'ultima gara sarà in casa
Prende il via il prossimo 23 settembre il campionato di Prima Categoria. Al nastro di partenza, nel girone C, la Ludica Lipari. In tutto sono 13 le formazioni del girone: a rotazione effettueranno un turno di riposo
La compagine eoliane esordirà in casa contro il Città di Galati.
Turno di riposo alla 4° giornata (17 ottobre - 23 gennaio (r))
La Ludica conclkuderà il suo campionato ospitando in casa, il 10 aprile, il Città di Sant'Angelo
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com
Eolienews ricorda Oreste Bruno Longo
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Tanti auguri!
Buon compleanno a Maria Groppo, Tony Speziale, Veronica Triolo, Nunzia Calderone, Roberta Giorgi, Anna Coluccio, Matteo Mezzapica
Il capretto con le zampe fratturate a Stromboli affidato al pescatore che lo soccorse. L'Ansa del direttore Sarpi
Pongo non potrà mai essere macellato ma è animale d'affezione
Lipari, settembre 17 (Ansa) Nuovo capitolo nella storia di Pongo, il capretto ritrovato a Stromboli a 8 mesi nel dicembre 2025, con le zampe posteriori fratturate e soccorso dal pescatore Giacomino Utano, insieme alla figlia e alla nipotina, per poi essere sottoposto ad un riuscito intervento chirurgico, grazie anche al supporto economico dell’amministrazione comunale di Lipari.Pongo con una determina, firmata dal sindaco Riccardo Gullo, è stato, formalmente, affidato, in via temporanea, ad Utano. Il pescatore dovrà garantirgli adeguate condizioni igienico-sanitarie, spazi idonei, una corretta e costante alimentazione e la necessaria assistenza veterinaria, nel rispetto dei bisogni dell’animale.
“La decisione – sottolinea il Comune - nasce anche dal solido legame affettivo, instauratosi tra Pongo e i componenti della famiglia, che ne garantiscono benessere e cure. Inoltre un trasferimento improvviso potrebbe provocare all’animale un grave stress psico-fisico”.
Pongo è stato classificato ufficialmente come non non destinato alla produzione alimentare precludendone in modo assoluto e permanente la macellazione, la riproduzione a fini commerciali e la commercializzazione delle carni o dei derivati. E' un animale d'affezione. (ANSA)
Eolienews ricorda Domenico (Mimmo) Marturano
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Eolienews ricorda Gaetano Basile
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Lipari si abbassa da 3.900 anni: la ricerca dell’INGV svela l’evoluzione dell’isola
Il paesaggio costiero di Lipari è profondamente cambiato negli ultimi quattro millenni. Una ricerca internazionale coordinata dall’INGV ha ricostruito l’evoluzione dell’isola, evidenziando il ruolo combinato dell’aumento del livello marino, dei movimenti verticali del terreno, dell’attività tettonica e vulcanica e dell’erosione.
I reperti della Prima Età del Bronzo individuati tra 20 e 42 metri di profondità nel settore sommerso di Pignataro di Fuori hanno permesso di stimare un abbassamento medio dell’isola di 7,9 millimetri all’anno negli ultimi 3.900 anni: un processo tuttora in corso.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary International, integra misure geodetiche GNSS, rilievi batimetrici e sismici ad altissima risoluzione, indagini archeologiche subacquee, dati topografici storici e ricostruzioni delle variazioni del livello del mare.
La ricerca, nata dalle intuizioni dell’archeologo Sebastiano Tusa e dedicata alla sua memoria, apre nuove prospettive per l’individuazione di insediamenti dell’Età del Bronzo oggi sommersi, nelle Isole Eolie e lungo altre coste del Mediterraneo.
Link allo studio:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040618226003253?via%3Dihub
I reperti della Prima Età del Bronzo individuati tra 20 e 42 metri di profondità nel settore sommerso di Pignataro di Fuori hanno permesso di stimare un abbassamento medio dell’isola di 7,9 millimetri all’anno negli ultimi 3.900 anni: un processo tuttora in corso.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary International, integra misure geodetiche GNSS, rilievi batimetrici e sismici ad altissima risoluzione, indagini archeologiche subacquee, dati topografici storici e ricostruzioni delle variazioni del livello del mare.
La ricerca, nata dalle intuizioni dell’archeologo Sebastiano Tusa e dedicata alla sua memoria, apre nuove prospettive per l’individuazione di insediamenti dell’Età del Bronzo oggi sommersi, nelle Isole Eolie e lungo altre coste del Mediterraneo.
Link allo studio:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040618226003253?via%3Dihub
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