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domenica 26 luglio 2026


LN Garden a Lipari - Marina Lunga 
E' rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
Da noi troverete: Piante ortive - da frutto - ornamentali e fiori
Prodotti per il giardinaggio e l'agricoltura; Semi da orto e bulbi; Mangimi per animali; Antiparassitari; Concimi e ammendanti








Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
Composizioni per cerimonie

Vieni a trovarci

La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). 

Telefoni 3331061296 - 3317637715





Ginostra preannuncia un esposto a Procura e Carabinieri: “Omissioni gravissime, torrenti fuori controllo dal 2024: il villaggio è in pericolo”

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

La comunità di Ginostra annuncia che nei prossimi giorni verrà presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri per denunciare quella che viene definita una gestione fallimentare, negligente e pericolosa dell’emergenza alluvionale del 3 luglio 2026 e delle criticità idrogeologiche che si trascinano dal 2024, anno della prima alluvione.

Secondo i residenti, ciò che è accaduto in questi anni rappresenta una responsabilità istituzionale gravissima: nessuna messa in sicurezza, nessun intervento strutturale, nessun ripristino degli argini. Solo qualche stradina ripulita e qualche intervento tampone, mentre Ginostra continua a vivere in uno stato di pericolo crescente e permanente con le piogge che hanno rotto alcune stradelle e minacciano di renderne impraticabili altre, indispensabili vie di fuga per la sicurezza degli abitanti che vivono sotto un vulcano attivo e si sentono esposti a gravi pericoli.

“Il Pertuso è ancora insabbiato: è una vergogna nazionale. Siamo ostaggi dell’incuria”

L’approdo del Pertuso, unica via di fuga e di accesso, è ancora completamente insabbiato. Non è stato riaperto, non è stato messo in sicurezza, non è stato nemmeno dichiarato operativo in emergenza.

I residenti parlano di una situazione “indegna di un Paese civile”, denunciando che Ginostra è stata abbandonata, esposta a rischi che potrebbero trasformarsi in tragedia.

Argini e torrenti fuori controllo: “Dal 2024 nessuno ha fatto nulla”

Il punto più grave della denuncia riguarda i torrenti di Ginostra, che dal 2024 continuano ad allargarsi paurosamente, erodendo terreni, avvicinandosi alle case e aumentando il volume di materiale che precipita verso il villaggio.

Gli argini risultano distrutti, il letto dei torrenti è più largo, più instabile e più pericoloso ad ogni pioggia. Nonostante le segnalazioni, non è stato fatto nulla per contenere, regimentare o mettere in sicurezza queste aree.

“È una bomba pronta a esplodere. E nessuno interviene.”

Muri divelti, massi sospesi, rete paramassi lacerata: “È tutto fermo”

Il quadro che sarà consegnato alla Procura è definito “scioccante”:

massi enormi in bilico ;

rete paramassi lacerata, pronta a cedere;

muri di protezione divelti;

abitazioni esposte direttamente al rischio;

villaggio senza via di fuga.

“Non è stato fatto nulla. Nulla.” dichiarano i residenti.

“ Oltre undici milioni di euro stanziati: vogliamo sapere ”

Nell’esposto si chiederà di verificare l’utilizzo dei circa 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza di Stromboli e Ginostra e gli importi utilizzati precedentemente. Ad oggi, denunciano i cittadini, non è stata avviata alcuna opera, né è stato spiegato perché i fondi non siano stati utilizzati.

“È ora che qualcuno risponda.”

Richiesta di indagine severa e immediata

L’esposto chiederà alla Procura di accertare:

possibili omissioni di atti d’ufficio;

ritardi ingiustificati negli interventi urgenti;

eventuali negligenze nella gestione dell’emergenza;

la responsabilità diretta di chi ha lasciato Ginostra in condizioni di pericolo.

“Ginostra non sarà più trattata come una frazione sacrificabile”

La comunità denuncia una situazione definita come “gravissima, pericolosa e frutto di una colpevole inerzia”, chiedendo che le Autorità intervengano senza ulteriori scuse né rinvii.

“Ginostra non può essere lasciata morire.”

Comitato Per Ginostra

Gianluca Giuffrè (Coordinatore)

Ginostra, 26/07/2026


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Lipari, strade distrutte: il conto dei lavori lo stanno pagando i cittadini. L'editoriale di Salvatore Sarpi

In un'isola dove sono stati investiti milioni per la modernizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione,  i suoi cittadini, così come i turisti, sono costretti a fare lo slalom tra buche, avvallamenti e trincee: con corse sempre più frequenti verso l'ospedale

È la fotografia impietosa di Lipari, dove dal centro alle frazioni non esiste ormai un solo tratto di strada che possa dirsi davvero sicuro.

Il bilancio è quello di un territorio ferito. Un vero bollettino di guerra, con una rete viaria comunale e provinciale ormai al collasso. Strade che avrebbero dovuto essere ripristinate dopo gli interventi per la posa della fibra ottica e dei cavi al servizio degli impianti fotovoltaici sono state, nella maggior parte dei casi, richiuse alla meno peggio, lasciando dietro un manto, asfaltato o cementato, che continua a cedere, con dissesti che si aggravano giorno dopo giorno.

Circolare è diventato un terno al lotto. Ogni curva nasconde una buca, ogni rettilineo un cedimento, ogni strada un potenziale pericolo. Il prezzo della cosiddetta modernizzazione lo stanno pagando motociclisti, ciclisti, ma anche automobilisti, costretti, ogni giorno, a convivere con una viabilità che definire precaria è ormai un eufemismo.

I cantieri finanziati dal PNRR avrebbero dovuto rappresentare un'opportunità di sviluppo. Invece, per molti cittadini, sono diventati il simbolo di lavori eseguiti senza il necessario rispetto del territorio. Scavi, solchi e trincee hanno inciso le carreggiate, mentre i ripristini, troppo spesso, si sono limitati a rattoppi destinati a deteriorarsi rapidamente, lasciando le strade in condizioni peggiori rispetto a prima.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Crescono gli incidenti, aumentano le cadute da scooter e motocicli, l'ultimo ieri sera a Pianoconte ha coinvolto due turisti, per  fortuna senza gravi conseguenze. Oltre ai danni ai veicoli.  

Ogni passaggio di mezzi pesanti e non, accelera il degrado, mentre i cittadini continuano a chiedersi fino a quando dovranno convivere con una situazione che mette a rischio la loro sicurezza.

La domanda è inevitabile: chi controlla la qualità dei ripristini? Chi verifica che le imprese eseguano i lavori secondo le regole? E soprattutto, chi risponderà se una buca o un cedimento provocheranno l'ennesimo incidente?

Non basta iparlare di innovazione. La vera modernizzazione passa anche dal rispetto delle opere pubbliche e dalla tutela della sicurezza. Una strada scavata deve essere restituita alla comunità nelle stesse condizioni, se non migliori, di quelle originarie. Tutto il resto è un fallimento amministrativo.

Lipari non può essere trasformata in un cantiere permanente né, tantomeno, in una trappola per chi ogni giorno percorre le sue strade. È arrivato il momento che chi ha responsabilità istituzionali pretenda interventi definitivi, controlli severi e il rifacimento completo delle carreggiate compromesse. 

Perché la sicurezza non può essere affidata a un rattoppo d'asfalto.

Nella foto: il pezzo di strada(si fa per dire) dove sono caduti ieri i due turisti

Lipari, chieste più cure e attenzioni per Canneto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 luglio 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (110° puntata): Il monte Pilato e il monte Chirica visto dalla punta A Ialera (Lipari)


 

A.S.D. Lipari IC annuncia progetto "Ambasciatori rossoblù"


 

Per una vacanza di pieno relax a Lipari, in una zona tranquilla e a poche centinaia di metri dal centro storico dell'isola, HOTEL-ALBERGO "VILLA DIANA"
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Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Canneto deve svegliarsi. Da Don Alex l'input (di Corrado Giannò)

 

Riceviamo da Corrado Giannò e pubblichiamo: 

All’indomani della fine dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Cristoforo della frazione di Canneto, isola di Lipari, spontanee sorgono nel sottoscritto alcune riflessioni che desidero, pubblicamente e da comune cittadino esternare.

Ed è con profondo senso di attaccamento al luogo in cui viviamo che camminando, per le nostre strade, è impossibile non notare il silenzio e il progressivo abbandono che stanno spegnendo la nostra frazione. Questo non è un problema di case vuote o di incuria, ma di una ferita alla nostra identità ed alla nostra storia.

La nostra comunità rischia seriamente di spegnersi non per mancanza di risorse, ma per rassegnazione. E’ quindi il momento di fermarsi, guardarci negli occhi e chiederci se vogliamo accettare questo declino o se abbiamo ancora la voglia e la forza di reagire.

Nessun Ente potrà mai salvare il nostro meraviglioso luogo, la nostra splendida Canneto, se prima non siamo noi a dimostrare di crederci.

Dobbiamo risvegliare le nostre coscienze e riscoprire il vero valore dello stare insieme, proponendo idee concrete per pulire, curare e animare i nostri spazi comuni.

Non servono grandi cose, ma piccoli gesti di presenza e la volontà di camminare uniti. Il futuro della nostra frazione dipende solo da noi, dalla nostra voce e dal nostro coraggio di cambiare le cose.

I tra giorni appena trascorsi, dedicati alla festività di San Cristoforo, hanno dato un’immagine di vita, di spensieratezza, di divertimento sano, equilibrato, capace di coinvolgere anche i più pigri.

Da un giovedì interamente dedicato ai bambini ed alle loro famiglie con una piazza piena, si è passati ad un venerdì ricco di musica, esibizioni, canti, balli che hanno coinvolto in toto tutti coloro i quali, tantissimi, hanno assistito entusiasti alle varie esibizioni, per finire con una giornata, sabato, nella quale una vera e propria discoteca a cielo aperto ha dato sfogo, grazie ai vari dj e vocalist, alla voglia di divertimento e di vita della quale, indubbiamente, se ne sentiva l’assoluta mancanza. 

Questo un grandissimo risultato che va sottolineato e messo in evidenza, così da comprendere che ci vuole poco ma tanta buona volontà, per giungere al risultato finale.

Ed è un insegnamento che ci giunge da chi vuole per il risveglio e la crescita della nostra Canneto collaborazione, dialogo, aperture, coinvolgimento, comunione ed unione al tempo stesso.

Ed è proprio al suo fare, alla sua volontà ed alla sua perseveranza, che sento oggi di dire Grazie!

Era quell’input che mi, e spero ci mancava, per tornare tutti, insieme, a brillare e far splendere Canneto di luce propria.

Grazie Don Alex e W Canneto

Martedì prossimo disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione a Stromboli


 

Domani i funerali di Andrei Bogdan Cristea

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
A Mihaela e ai familiari tutte le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

 

Centro Studi: Assegnati riconoscimenti nell’ambito della 43ª edizione del Festival “Un Mare di Cinema”.

 

COMUNICATO STAMPA


Il Centro Studi Eoliano è lieto di annunciare i prestigiosi riconoscimenti assegnati nell’ambito della 43ª edizione del Festival “Un Mare di Cinema”.

In via del tutto eccezionale, in occasione del lancio della nuova produzione cinematografica "The Odyssey" di Christopher Nolan, il celebre Premio Efesto assume quest’anno la denominazione speciale di "Premio Ulisse".

Al regista Iacopo Patierno il "PREMIO ULISSE" 2026

Il Premio Ulisse viene conferito al regista Iacopo Patierno, figura di spicco del cinema del reale riconosciuto nei più prestigiosi contesti internazionali (dal CPH:DOX a Toronto, da Venezia al Torino Film Festival, fino al Biografilm). Il regista è stato premiato dalla presidentessa del Festival “Cuti e Canzoni”, Paola Ceretta.

La presenza di Patierno si sposa perfettamente con l’impegno per la tutela ambientale del Festival, affiancato quest’anno dai riconoscimenti nazionali di FAI e ISPRA, e con la promozione di un cinema fortemente radicato nella conoscenza dei luoghi e della memoria. Il suo lavoro si distingue per la costante ricerca dell'umano dietro le immagini e per un profondo impegno formativo rivolto alle giovani generazioni.

Il riconoscimento premia, tra le sue opere, il progetto che ripercorre il filo rosso della memoria tra lo sbarco a Gela del luglio 1943 e quello in Normandia del giugno 1944: un viaggio di scoperta che, nel giugno 2025, ha visto sei studenti e una professoressa siciliani confrontarsi con la Storia a Caen, trasformando la curiosità e il dialogo in una profonda consapevolezza del presente.

TARGA DI RICONOSCIMENTO AL GIOVANE TALENTO EOLIANO MATTEO VENTRICE

Nel corso della serata di sabato 25 luglio, una Targa di Riconoscimento speciale è stata assegnata dalla signora Adele Cannavò al giovane regista eoliano Matteo Ventrice. Per l'occasione, è stato proiettato il suo cortometraggio "PIANO", girato a Roma e interpretato da Tommaso D'Alia e Cesare Felici, seguito da un dibattito tra l'autore e il pubblico in sala.

Il Centro Studi Eoliano rinnova così la sua storica missione di valorizzare le eccellenze del territorio: l'opera di Ventrice è una testimonianza concreta di come la passione, il sacrificio e la determinazione nati sulle isole possano tradursi in importanti traguardi artistici e professionali a livello nazionale.

U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)

Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.

Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.

Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"

Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com

IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 



La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 26 luglio 2026

Eolienews ricorda Ninetta Lidonni

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Lipari: in due foto la domenica "esplosiva". Dalla fogna di Sottomonastero al "gyser" di San Leonardo

 


Per la cronaca il "geyser" di San Leonardo è stato tamponato alla meno peggio (mettiamoci una pietra sopra, foto in basso) e si è proceduto alla chiusura della distribuzione...tra la grande gioia di quanti sono connessi a quella condotta


Eolienews ricorda Enrico Monteleone


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 26 luglio: Santi Anna e Gioacchino

S. Anna nacque a Betlemme in umile dimora, e fu predestinata da Dio ad andare sposa a Gioachino. Entrambi erano della stirpe di David. I due sposi scelti dal Cielo a darci l'Immacolata da tanti anni sospiravano un figlio e pregavano con lacrime l'Onnipotente affinché esaudisse i loro desideri. Come l'antica Anna, madre di Samuele, effondeva presso il Signore le sue preci e faceva voto di consacrargli interamente il figlio che le avrebbe mandato, così la madre di Maria prometteva di consacrare a Dio la prole che le avrebbe concesso.


Avanzata ormai d'età e sterile, il suo stato era allora considerato come un castigo del cielo, come un'esclusione dal partecipare alla nascita del Messia. Tanto che Gioacchino, giunto in tarda età senza prole, venne allontanato dal tempio di Gerusalemme dallo scriba Ruben, perché non era consentito accedervi a chi non avesse procreato.


Gioacchino cacciato dal tempio
titolo Gioacchino cacciato dal tempio
autore Gaudenzio Ferrari anno 1508 - 1510

Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre era separato da Anna un angelo le sarebbe apparso e le avrebbe annunciato l'imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si ricongiunsero alla Porta Aurea di Gerusalemme scambiandosi un affettuoso bacio e in quell'istante si narra si ebbe l'Immacolata Concezione di Maria.


Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro
titolo Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro
autore Giotto anno 1303-1305 circa


Anna seppe così pazientare e soffrire la ignominia e il compatimento delle donne nazaretane e Iddio le preparò la più grande consolazione, eleggendola a genitrice della Madre del Salvatore.

I due si ritirarono in disparte per pregare e ottenere da Dio la grazia che arrivò con l'annuncio di un angelo: « Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo »

« Veramente beata, e mille volte beata sei tu, o Anna, esclama il Damasceno, che hai messo al mondo quella bambina che Dio ricolmò di beatitudine, Maria, che il suo nome stesso rende singolarmente veneranda; la quale ha prodotto Cristo, il fiore di vita: la Vergine, la cui nascita fu gloriosa, e il suo parto sarà ancor più sublime. Noi pure, o beatissima donna, ci felicitiamo con te d'aver avuto il privilegio di darci la speranza di tutti i cuori, la prole cioè della promessa. Sì, sei beata, e beato è il frutto del tuo seno. Le anime pie glorificano il tuo germe, ed ogni lingua celebra con gioia la tua maternità. E certo, è degno, sommamente degno, lodare colei che Dio favorì di un oracolo e diede a noi il meraviglioso frutto, donde è uscito il grazioso Gesù ».

La santità di Anna fu certamente in rapporto con la sua dignità. La fede, l'amore vivissimo a Dio, l'intima unione con Lui, l'esattissima osservanza della legge divina, la purità, la carità, la prudenza, la fortezza, tutte le virtù si intrecciarono in lei. La santità eccelsa della figlia doveva pure esser per lei un continuo stimolo per crescere ogni giorno nella virtù. E se la Vergine, col visitare S. Elisabetta e col trattenersi con lei per tre mesi, riempì di benedizioni quella casa, chi può mai dire quanto abbondantemente fosse ricolma di grazia Anna, che per più anni visse con la Vergine e l'ebbe soggetta ed ubbidiente?

Maria contava tre anni ed allora Anna con Gioachino, suo santo sposo, condusse la figliuola al Tempio e l'abbandonò nelle mani di Dio.

Fu grande dolore per lei, ma lo seppe sopportare con la serenità dei giusti che vedono in tutti gli eventi un disegno della Provvidenza per il bene delle anime.

La missione a lei assegnata era ormai compiuta ed ella spirava in Gerusalemme tra le braccia della figlia benedetta. Pare che morisse all'età di 69 anni.

PREGHIERA Doloroso fu per Anna il distacco dall'eletta figliuola, ma seppe compierlo prontamente. Sappiamo anche noi lasciar liberi i figli di seguire la via per cui Dio li chiama.

PREGHIERA. Dio, che ti sei degnato di conferire alla beata Anna la grazia di diventare madre della Genitrice dell'Unigenito Figlio tuo, concedici propizio, che mentre ne celebriamo la festa, siamo soccorsi dal suo patrocinio.

MARTIROLOGIO ROMANO Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori dell’immacolata Vergine Maria Madre di Dio, i cui nomi sono conservati da antica tradizione cristiana.