Cerca nel blog

lunedì 12 ottobre 2026

Maltempo, Lipari in ginocchio. Il Comune chiede lo stato di crisi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 ottobre 2026



 

Lipari, l'ex manager sanitario Paino si candida a sindaco. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 ottobre 2026


 


La Italiana Capers Sud srl  ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie, sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
La Società propone alla clientela una vasta gamma di confezioni e di diversi calibri di capperi nonché i cucunci, (frutti del cappero) a marchio  “CAPPARIS “,  che si rivelano deliziosi e particolarmente indicati per aperitivi e raffinati antipasti.
La Italiana Capers Sud srl ha inoltre realizzato un nuovo prodotto: i “CAPPERI FRANTUMATI”, essiccati con un sistema innovativo, che conserva ed esalta la loro notevole ed inconfondibile capacità aromatica. Si tratta di un insaporitore di estrema versatilità, adatto a molti piatti grazie alla sua semplicità e praticità nell’impiego.
PROVA I NOSTRI CAPPERI, VEDRAI LA DIFFERENZA!
Indirizzo: Località Pianogreca snc  - 98055 LIPARI (ME)

Tel. 0909811202 -  www.capersud.it – info@capersud.it

A Canneto: Residence La Villetta


Un sano relax e una stupenda vacanza nella quiete di Canneto, a soli 50 metri dal mare
Residence La Villetta - Via Calandra Coste, 1 - 98052 Canneto Lipari (Isole Eolie) Tel.: 090 9813000/Fax: 090 9880716
Maggiori informazioni e possibilità di visita virtuale alla nostra struttura sul sito www.lavilletta.it

Presidente Balneari ringrazia Brand Eolie

di Dario Famularo (Presidente ABIE)

Facendo seguito all’ultimo evento promosso da Brand Eolie, dedicato ai temi della destagionalizzazione, della promozione turistica e delle prospettive future del nostro arcipelago, questa Associazione, presente all’iniziativa con alcuni dei propri componenti, desidera esprimere il proprio plauso e apprezzamento per l’importante momento di confronto e condivisione che ha visto la partecipazione di imprenditori locali e
rappresentanti delle istituzioni.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per valorizzare ulteriormente il patrimonio ambientale, culturale, paesaggistico ed economico delle nostre isole, promuovendone l’identità e le peculiarità non soltanto durante la stagione estiva, periodo in cui il turismo costituisce una presenza consolidata, ma anche nei mesi dell’anno
caratterizzati da una significativa riduzione dei flussi turistici.

Riteniamo, infatti, che la destagionalizzazione rappresenti una leva strategica fondamentale per il futuro delle Eolie, capace di favorire nuove opportunità di sviluppo, sostenere le attività economiche locali, garantire maggiore continuità occupazionale e contribuire a una crescita più equilibrata e sostenibile del territorio.
Per tali ragioni, questa Associazione accoglie con favore ogni iniziativa volta a promuovere una visione condivisa del futuro delle Isole Eolie, nella convinzione che il dialogo e la collaborazione tra imprese, associazioni e istituzioni siano elementi essenziali per raggiungere obiettivi concreti e duraturi.

Nel rinnovare il proprio apprezzamento a Brand Eolie per l’iniziativa realizzata, auspichiamo che questo percorso possa proseguire con ulteriori momenti di confronto e progettualità, nell’interesse delle nostre comunità e della valorizzazione dell’intero arcipelago eoliano.

Lipari, per il "buco" dell'idrico arrivano 1 milione e 435 mila euro da Palermo

Arrivano buone notizie da Palermo per le casse del Comune di Lipari. Nel disegno di legge di variazione di bilancio, depositato dal Governo Schifani, è prevista l’autorizzazione, per l’esercizio finanziario 2026, della spesa di 1.435.000,
00  in favore dell’ente liparese. Questo al fine di coprire i costi di gestione e manutenzione dell’impianto di depurazione. 
La cifra permetterà di sanare il “buco” nel servizio idrico

Approfondimento: Cosa può essere successo all'assassino di Melisa (di Luciano Vivacqua, Assistente capo coordinatore di Polizia penitenziaria)

Riceviamo e pubblichiamo: 

Quando ad un utente (detenuto), a seguito di visite staff medico, obbligatorie per i nuovi giunti (sia dalla libertà che da altro istituto), gli si accerta uno stato di salute mentale ed psicologica tale da applicare sorveglianza speciale (la cosiddetta sorveglianza a vista) l'utente stesso viene salvaguardato da atti autolesionistici o attacchi esterni da altri utenti ecc....

Dopo un po' di tempo , sempre a seguito di ulteriori visite (effettuate dallo stesso staff medico) che si riunisce in seduta comune (psichiatra, psicologo ed educatori), se si riscontra miglioramento dello stesso utente può essere presa la decisione di attenuare la sorveglianza da A VISTA CON GRANDISSIMA SORVEGLIANZA MEDICO CUSTODIALE che prevede controlli frequenti (almeno ogni 15 minuti).

Purtroppo con la carenza di personale e sovraffollamento dei reparti detentivi, tra un controllo e l'atro passano quasi tutti i cosiddetti 15 minuti e malgrado (ed in questo sono sicuro che sia stato fatto ) sono stati posti in essere tutte le procedure per salvare una vita (senza giudicare o farsi condizionare da ciò che ha fatto il malcapitato) l'utente è deceduto.

Per tutti gli accertamenti ci saranno due inchieste come previsto in ogni caso di morte in Istituto, una penale da parte della Procura e l'altra interna da parte dell'Amministrazione Penitenziaria .

L'unica certezza è che se qualcuno ha commesso, a titolo di colpa o dolo, un errore si assumerà le sue responsabilità.

  Luciano Vivacqua  (Assistente Capo Coordinatore di Polizia Penitenziaria)

Per una vacanza di pieno relax a Lipari, in una zona tranquilla e a poche centinaia di metri dal centro storico dell'isola, HOTEL-ALBERGO "VILLA DIANA"
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 
www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it 
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it




Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo,vasto, assortimento di fiori, piantine per case e balconi, piante e prodotti per l'orto. 
Il tutto a prezzi altamente competitivi 
Si realizzano Composizioni per cerimonie

Vieni a trovarci

La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). 

Telefoni 3331061296 - 3317637715


I ringraziamenti della famiglia Natoli


 

I ringraziamenti delle famiglie Natoli e Ferlazzo


 


 

LE ISOLE EOLIE INCONTRANO I BUYER INTERNAZIONALI: EDUCATIONAL TOUR E DUE WORKSHOP B2B PER LE IMPRESE TURISTICHE LOCALI

Il 18 e il 19 ottobre, nell’ambito del progetto EXCOVER: Explore & Discover the Aeolian Islands, Lipari e Salina ospitano 14 tour operator internazionali. Un’opportunità per gli operatori turistici eoliani di presentare la propria offerta, sviluppare nuove relazioni commerciali e contribuire a promuovere le Eolie anche al di fuori dell’alta stagione. La partecipazione ai workshop è gratuita, previa registrazione.



Le Isole Eolie si preparano ad accogliere un'importante iniziativa di promozione turistica e commerciale. Il 18 ottobre a Lipari e il 19 a Salina, quattordici Tour Operator internazionali selezionati, provenienti da mercati chiave quali USA, area DACH, Spagna, LATAM, Australia/Nuova Zelanda, Scandinavia, Benelux, Polonia/Est Europa e India, incontreranno gli operatori turistici locali.

L’evento è organizzato da Fin-Project in collaborazione con Federalberghi Isole Eolie nell’ambito del progetto di valorizzazione e promozione territoriale EXCOVER: Explore & Discover the Aeolian Islands, finanziato dal Ministero del Turismo a valere sul Fondo in favore dei Comuni a vocazione turistico-culturale con siti UNESCO e Città Creative (Comuni di Lipari come ente capofila, Leni, Malfa e Santa Marina Salina). Contestualmente al Fam Trip dedicato ai buyer, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di una delegazione di giornalisti e influencer internazionali, per garantire un'ampia copertura mediatica alla destinazione.

Obiettivo primario dell'azione è incrementare i flussi turistici nei mesi spalla, promuovendo forme di viaggio alternative al tradizionale segmento balneare e valorizzando i percorsi naturalistici, il patrimonio storico-culturale, le tradizioni e le produzioni enogastronomiche locali.

Gli operatori eoliani interessati a proporre i propri servizi potranno partecipare a due sessioni di workshop B2B: la prima si terrà a Lipari domenica 18 ottobre alle ore 09:00 presso il Gattopardo Park Hotel, la seconda a Salina lunedì 19 ottobre alle ore 10:30 presso Palazzo Marchetti (Malfa).

Gli incontri si svolgeranno in modalità speed meeting, consentendo agli operatori locali di interagire direttamente in modo dinamico ed efficace con i buyer presso i desk a loro assegnati.

La partecipazione ai workshop è gratuita e riservata alle imprese del territorio, ma, per ragioni organizzative, è richiesta la registrazione obbligatoria compilando l'apposito modulo disponibile al seguente indirizzo: https://forms.gle/uAFpcNkKu2xjb8PY6.

LIPARI SERVICE  TEAM S.R.L.
Via S. Vincenzo - Canneto
tel. 090.8960940 - 347 8236757 - 330 370123 - 333 6589768
Vendita: Imbarcazioni, Motori, Accessori e Ricambi
Ormeggio e noleggio imbarcazioni
Abbigliamento Nautico

Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Da Askanews: Eolie, la sfida del turismo tutto l’anno parte da 120 imprese. Brand Eolie punta a 10 mesi di attività per dare lavoro ai giovani

 


Milano, 12 ott. (askanews) – Centoventi imprese, molte delle quali concorrenti tra loro, che decidono di fare squadra per allungare la stagione turistica e dare ai giovani la possibilità di restare nelle isole in cui sono nati. Succede alle Eolie, dove albergatori, ristoratori, artigiani, agricoltori e operatori turistici hanno aderito al progetto Brand Eolie, con un obiettivo ambizioso: arrivare ad almeno dieci mesi di attività e occupazione l’anno, superando la dipendenza dal turismo estivo.

In un arcipelago di piccole dimensioni, dove le attività economiche si contendono spesso gli stessi clienti e devono fare i conti con i costi dell’insularità, mettere insieme oltre 120 imprese attorno a un progetto comune è già un risultato significativo. Tanto più che l’iniziativa è nata senza finanziamenti pubblici, con ciascun aderente chiamato a contribuire secondo le proprie possibilità. ‘Ci vuole dignità. Noi non dobbiamo andare a chiedere qualcosa a qualcuno. Dimostriamo che sappiamo fare’, racconta Daniele Corrieri, responsabile degli eventi di Brand Eolie. Questo spirito di autonomia, però, richiama nei fatti la necessità dell’intervento pubblico. Gli imprenditori hanno deciso di investire sul territorio e di presentarsi alle istituzioni con un progetto già avviato. Per trasformarlo in opportunità di lavoro durature servono ora interventi sulle infrastrutture, sui collegamenti e sui costi che gravano sulle imprese.

La rete, costituita all’inizio del 2026, riunisce attività alberghiere, ristoranti, aziende agricole, operatori turistici, pescatori e artigiani, per una platea complessiva dichiarata di oltre 1.500 lavoratori stagionali. In nove mesi ha organizzato incontri con la stampa, iniziative promozionali e tre press tour, l’ultimo dei quali, dal primo al 5 ottobre, ha portato oltre venti giornalisti italiani e stranieri tra Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi.

Il confronto con le istituzioni è arrivato il 2 ottobre, durante il convegno ‘Isole Eolie oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani’, organizzato a Lipari con imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e della politica regionale. Al centro, le condizioni necessarie per mantenere aperte le attività anche quando finisce l’estate.

La prima questione riguarda i collegamenti marittimi. Corrieri fa un esempio: un tour operator che organizza un viaggio alle Eolie per cinquanta o cento persone deve poter contare su approdi sicuri anche nei mesi invernali. Se il mare impedisce lo sbarco e il gruppo resta bloccato a Milazzo, bisogna trovare sistemazioni alternative, con costi e difficoltà che scoraggiano l’organizzazione di nuovi viaggi. ‘La condizione essenziale, vitale per la destagionalizzazione, è la portualità. Vanno migliorate le infrastrutture esistenti’, sostiene Corrieri, precisando che il problema riguarda soprattutto gli approdi e non i mezzi delle compagnie di navigazione.

La fragilità delle infrastrutture è tornata d’attualità con il violento nubifragio che il 10 ottobre ha colpito Lipari, provocando allagamenti e disagi anche al porto di Sottomonastero. A gennaio il ciclone Harry aveva già investito l’arcipelago con forti mareggiate, danneggiando infrastrutture portuali e tratti di litorale. Due episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza degli approdi, sulla protezione delle coste dall’erosione e sulla necessità di interventi strutturali.

La richiesta di maggiori investimenti arriva da uno dei principali poli turistici della Sicilia. Gli operatori eoliani lamentano da tempo uno squilibrio tra il peso economico del turismo e le risorse destinate alle infrastrutture dell’arcipelago. Un primo segnale è arrivato il 9 ottobre, con l’approvazione da parte della giunta regionale di un piano che prevede circa 13,8 milioni di euro per sette interventi di messa in sicurezza e prevenzione del rischio sismico negli approdi delle Eolie, attraverso risorse statali. Quattro milioni sono destinati al porto commerciale di Santa Marina Salina, 3,78 milioni a Pignataro, a Lipari, e quasi 2,5 milioni a Filicudi. Altri interventi riguardano Panarea, Rinella, Alicudi e Acquacalda. Le risorse saranno assegnate nell’ambito di un accordo triennale tra Stato e Regione. Per le imprese, tuttavia, il problema rimane quello di trasformare gli stanziamenti in lavori effettivi e di garantire collegamenti affidabili durante tutto l’anno.

Ma i porti sono soltanto una parte del problema. Emanuele Carnevale, di Aeolian Charme Collection, ha ricordato le difficoltà legate al trasporto delle merci, all’approvvigionamento energetico e alla gestione di strutture ricettive sulle isole, chiedendo una fiscalità di vantaggio e agevolazioni per le assunzioni. Carmelo Beninati, della Lo Nardo Accommodation, ha raccontato che la domanda turistica fuori stagione esiste già: settembre ha ormai raggiunto livelli di attività vicini ad agosto e anche ottobre offre opportunità. I collegamenti marittimi, tuttavia, mantengono sostanzialmente le stesse tariffe durante l’anno, rendendo più difficile proporre soggiorni a prezzi competitivi nei mesi meno frequentati.

I dati elaborati da Brand Eolie, aggiornati al 31 agosto, indicano intanto una crescita delle presenze turistiche rispetto al 2025: +7% in alta stagione, +15% in media stagione e +12% in bassa stagione. Per l’intero 2026 la società prevede un aumento compreso tra il 13 e il 16%. Sono rilevazioni e stime diffuse dall’organizzazione, ancora da confrontare con i dati definitivi, ma mostrano una tendenza che gli imprenditori intendono consolidare: la crescita della domanda turistica anche fuori dai mesi di maggiore affollamento.

Del resto, le Eolie hanno molto da offrire oltre alle spiagge. Il cratere di Vulcano, i sentieri che attraversano le isole, le produzioni agricole, l’enogastronomia e un patrimonio archeologico che racconta millenni di storia. Durante il press tour i giornalisti hanno visitato il Museo Archeologico Eoliano ‘Luigi Bernabò Brea’ di Lipari, accompagnati dal direttore del Parco archeologico Rosario Vilardo, e il villaggio dell’età del Bronzo di Capo Graziano, a Filicudi, con l’archeologa Maria Clara Martinelli. Luoghi che si prestano a un turismo culturale ed escursionistico, anche lontano dall’estate.

C’è poi il cinema. Dallo ‘Stromboli’ di Roberto Rossellini a ‘L’avventura’ di Michelangelo Antonioni, da ‘Il postino’ con Massimo Troisi a ‘The Odyssey’ di Christopher Nolan, le Eolie hanno ospitato alcuni dei film più celebri della storia del cinema. Una storia cinematografica che le Eolie potrebbero valorizzare per attirare visitatori anche fuori dalla stagione estiva, attraverso itinerari nei luoghi delle riprese ed eventi dedicati al cinema. Al convegno di Lipari Nino Saltalamacchia, del Centro Studi Eoliano, ha rilanciato un progetto coltivato da decenni: realizzare un museo del cinema che possa ospitare anche laboratori per studenti universitari durante l’inverno. Un’iniziativa rimasta finora sulla carta.

Lavorare dieci mesi l’anno, però, significa anche rendere le isole luoghi in cui valga la pena vivere tutto l’anno. Lo ha ricordato Chantal Belletti, studentessa dell’istituto superiore ‘Isa Conti Eller Vainicher’, intervenuta al convegno per raccontare le aspettative dei suoi coetanei. I ragazzi vorrebbero poter tornare dopo l’università e mettere a frutto le competenze acquisite, ma le opportunità professionali sono poche. E durante l’inverno mancano anche un cinema, luoghi di aggregazione e attività ricreative. Un problema che riguarda la qualità della vita quotidiana, oltre alle prospettive di occupazione.

Dalle istituzioni sono arrivati segnali di disponibilità. Paola Sabella, segretaria generale della Camera di Commercio di Messina, ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, citando il progetto ‘Malvasie senza confini’, che punta anche a costruire itinerari turistici fuori dall’alta stagione. Resta da capire quali proposte emerse dal confronto potranno tradursi in impegni concreti, soprattutto sul fronte delle infrastrutture e del sostegno alle imprese.

Brand Eolie rivendica nel frattempo i risultati del lavoro di promozione, sostenuto dalle imprese aderenti e da operatori dei collegamenti marittimi come Liberty Lines e Caronte & Tourist. Secondo la società, le iniziative realizzate nel 2026 hanno generato oltre 300 articoli e servizi giornalistici e una diffusione stimata in 80 milioni di contatti. Un’attività che ha portato le Eolie sulla stampa italiana e internazionale, ma il cui impatto sull’occupazione durante i mesi invernali è ancora tutto da misurare.

L’obiettivo è di estendere l’attività economica e occupazionale ad almeno dieci mesi l’anno, puntando sul turismo culturale, naturalistico ed esperienziale. La rete di imprese intende proseguire il lavoro anche nel 2027, mentre alle istituzioni chiede di creare le condizioni perché questo modello possa svilupparsi.

‘Qui rischiamo fra vent’anni di diventare un dormitorio per anziani perché i giovani sono scappati via, perché non hanno un futuro’, avverte Daniele Corrieri. È il timore che accompagna il progetto di Brand Eolie: che un territorio capace di attirare visitatori da tutto il mondo continui a perdere i ragazzi che vi sono nati.

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Diciannove - Venti ottobre 1951: Cattivo tempo alle Eolie e danni

 Corriere della sera


19-20 ottobre 1951

Cattivo tempo nelle Eolie

A Lipari, il fortunale ha spezzato la banchina ai margini della quale sorge gran parte dei fabbricati del Comune di Lipari. Nel porto di levante, il muro di difesa del fabbricato della pescheria è stato interamente asportato dalla furia del mare.
L’abitato di Canneto di Lipari, in seguito alla rottura in tre punti del parapetto di difesa, è stato invaso dal mare.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Bruno Cirotti, Elena Favaloro, Giovanni Biviano, Arianna Martello, Antonio La Greca, Rosa Famularo



Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241

U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)

Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.

Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.

Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"

Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com

IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 



Oggi, 12 ottobre: San Carlo Acutis


Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea Acutis e Antonia Salzano, milanesi provvisoriamente in città per lavoro. Carlo fin da piccolo manifesta un'indole particolarmente devota tanto che tornati in Italia a soli 7 anni chiese di poter ricevere la Prima Comunione.

Richiesta insolita ma che venne accolta dopo averla sottoposta a Monsignor Pasquale Macchi il quale diede il suo benestare dopo aver interrogato il ragazzo, ritenendolo idoneo. Carlo ricevette così l'Eucaristia il 16 giugno 1998, giovanissimo, e restò un punto fermo nella sua breve vita assieme alla messa quotidiana alla quale assisteva.

La sua esistenza si svolgeva come quella di tutti i ragazzi della sua età, ma sempre caratterizzata dalla sua voglia di aiutare gli altri e dalla sua gioia, diceva infatti “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. La conversione non è altro che spostare lo sguardo dal basso verso l’alto. Basta un semplice movimento degli occhi”. La sua fede fu talmente coinvolgente da spingere il collaboratore domestico di casa, un bramino induista, a convertirsi al cristianesimo, colpito proprio da “la sua profonda fede, la sua carità e la sua purezza”.

Carlo era anche bravo in informatica tantoche è stato proclamato patrono del web, e così dopo aver assistito ad un incontro di presentazione del Piccolo Catechismo eucaristico decise di dare vita ad una mostra sui miracoli eucaristici, per testimoniare la vera presenza di Gesù nell'ostia. Dopo tre anni di ricerche in giro per l'Europa con in genitori la mostra era pronta e talmente ben fatta da essere richiesta dalle diocesi di tutto il mondo.

Il sogno di Carlo era di farsi sacerdote, ma purtroppo all'età di 15 anni fu stroncato da una leucemia fulminante, e dopo aver dedicato la sua vita “al suo amico Gesù” torna alla casa del Padre il 12 ottobre 2006. Venne sepolto ad Assisi e successivamente dal cimitero viene traslato nel Santuario della Spogliazione: attraverso una speciale procedura di imbalsamazione viene esposto alla visita dei pellegrini.

Dichiarato venerabile nel 2008 è stato beatificato il 10 ottobre 2020 dopo averne accertato almeno un miracolo, ovvero la guarigione di un ragazzo brasiliano avvenuta dopo averne toccato le reliquie. Il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV l'ha elevato agli onori degli altari.

La madre: «Vi racconto il suo miracolo»

Intervista realizzata da Stefano Lorenzetto alla madre di Carlo, Antonia Salzano, e pubblicata dal Corriere

Intercede. Salva. Guarisce. Converte. Appare. I devoti di quello che già viene chiamato il patrono di Internet, almeno 1 milione nei cinque continenti, vedono la sua presenza ovunque. L’ultimo segno, il 15 agosto. Scrivono i fan su Facebook: Questa notte, nella solennità della Santissima Vergine Maria Assunta, Carlo venuto a prendersi la sua cagnolina Briciola di quasi 17 anni. Ora corre e gioca anche lei nei meravigliosi giardini del Paradiso assieme agli altri animali di Carlo che l’hanno preceduta, i cani Poldo, Stellina e Chiara, i gatti Bambi e Cleopatra. Non le pare eccessivo che associno l’Assunzione alla morte di una bestiola? Sorride indulgente Antonia Salzano, mamma di Carlo Acutis, stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante nel breve volgere di 72 ore.

Prima che ci lasciasse, gli dissi: se in cielo troverai i nostri amici a quattro zampe, compari con Billy, il cane della mia infanzia. Lui non lo conosceva. Un giorno zia Gioia, ignara del nostro accordo, mi telefonò: “Stanotte in sogno ho visto Carlo. Teneva fra le braccia Billy”.

Ma sono ben altri i segni per cui lo studente milanese, già venerabile dal 2018, verrà proclamato beato dalla Chiesa il 10 ottobre ad Assisi, ultima tappa prima di diventare santo. Quando il 23 gennaio 2019 si eseguì la ricognizione canonica sulle spoglie mortali del giovanissimo servo di Dio, la sua salma fu trovata intatta.

Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo. Pochi giorni dopo il funerale, all’alba fui svegliata da una voce: “Testamento”. Frugai in camera sua, pensavo di trovarvi uno scritto. Nulla. Accesi il pc, lo strumento che preferiva. Sul desktop c’era un filmato brevissimo che si era girato da solo ad Assisi tre mesi prima: “Quando peserò 70 chili, sono destinato a morire”. E guardava spensierato il cielo.

La vita di Carlo durò solo 5.641 giorni.

In realtà 5.640. Entrò in coma alle 14 dell’11 ottobre 2006, con il sorriso sulle labbra. Credevamo che si fosse addormentato. Alle 17 fu dichiarata la morte cerebrale, la mattina del 12 quella legale. Avremmo voluto donare i suoi organi, ma non fu possibile, ci dissero che erano compromessi dalla malattia. Un bel paradosso, perché il cuore, perfetto, ora sarò esposto in un ostensorio nella basilica papale di San Francesco ad Assisi.

Quand’ stato prelevato?

Durante la ricognizione del 2019. Con atto notarile abbiamo voluto donare il corpo al vescovo di Assisi. Era giusto che appartenesse alla Chiesa universale.

In che modo Carlo scoprì la fede?

Non certo per merito di noi genitori, lo scriva pure. In vita mia ero stata in chiesa solo tre volte: prima comunione, cresima, matrimonio. E quando conobbi il mio futuro marito, mentre studiava economia politica a Ginevra, non che la domenica andasse a messa.

Allora come spiega questa religiosità?

Un ruolo lo ebbe Beata, la bambinaia polacca, devota a papa Wojtyla. Ma c’era in lui una predisposizione naturale al sacro. A 3 anni e mezzo mi chiedeva di entrare nelle chiese per salutare Gesù. Nei parchi di Milano raccoglieva fiori da portare alla Madonna. Volle accostarsi all’eucaristia a 7 anni, anziché a 10. Lo lasciammo libero. Ci pareva una cosa bella, perciò chiedemmo una deroga. Per me fu una “Dio-incidenza”. Carlo mi salvò. Ero un’analfabeta della fede. Mi riavvicinai grazie a padre Ilio Carrai, il padre Pio di Bologna, altrimenti mi sarei sentita screditata nella mia autorità genitoriale. un percorso che dura tuttora. Spero almeno di finire in purgatorio.

Carlo fu precoce solo nella preghiera?

In tutto. Era un mostro di bravura. A 6 anni già padroneggiava il computer, girava per casa con il camice bianco e il badge “Scienziato informatico”. A 9 scriveva programmi elettronici grazie ai testi acquistati nella libreria del Politecnico.

Non era troppo piccolo per usare il pc?

I promotori della causa di beatificazione hanno analizzato in profondità la memoria del suo computer con le tecniche dell’indagine forense, senza riscontrare la minima traccia di attività sconvenienti. Sognava di adoperare il pc e il web per diffondere il Vangelo. Papa Francesco nella Christus vivit cita Carlo come esempio per i giovani. “Sapeva molto bene”, spiega, “che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati”, ma lui ha saputo uscirne “per comunicare valori e bellezza”. Il suo sguardo spaziava ben oltre Internet. Alle mense dei poveri, quelle delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Baggio e dei cappuccini in viale Piave, dove prestava servizio come volontario. La sera partiva da casa con recipienti pieni di cibo e bevande calde. Li portava ai clochard sotto l’Arco della Pace, per i quali con i risparmi delle sue mance comprava anche i sacchi a pelo. Lo accompagnava il nostro cameriere Rajesh Mohur, un bramino della casta sacerdotale indù, che si convertì al cattolicesimo vedendo come Carlo aiutava i diseredati.

Avrebbe mai detto che un giorno sarebbe salito all’onore degli altari?

Ero certa che fosse santo già in vita. Fece guarire una signora da un tumore, supplicando la Madonna di Pompei.

Il miracolo riconosciuto dalla Chiesa?

No, solo uno dei tanti che nemmeno sono entrati nel processo di canonizzazione. Quello che lo far proclamare beato accadde in Brasile nel settimo anniversario della morte, il 12 ottobre 2013, a Campo Grande. Matheus, 6 anni, era nato con il pancreas biforcuto e non riusciva a digerire alimenti solidi. Padre Marcelo Tenrio invitò i parrocchiani a una novena e appoggiò un pezzo di una maglia di Carlo sul piccolo paziente, che l’indomani cominci a mangiare. La Tac dimostrò che il suo pancreas era divenuto identico a quello degli individui sani, senza che i chirurghi lo avessero operato. Una guarigione istantanea, completa, duratura e inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche.

Suo figlio come si ammalò?

Sembrava una banale influenza. Dopo alcuni giorni comparvero forte astenia e sangue nelle urine. Lui se ne uscì con una delle sue frasi: “Offro queste sofferenze per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in paradiso senza passare dal purgatorio”, ma in famiglia non vi demmo troppo peso. Chiamai il professor Vittorio Carnelli, che era stato il suo pediatra. Ci consigli l’immediato ricovero nella clinica De Marchi. E l avemmo la diagnosi infausta: leucemia mieloide acuta M3. Carlo ne fu informato dagli ematologi. Reagì con dolcezza e commentò: “Il Signore mi ha dato una bella sveglia”. Fu trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza. Appena giuntovi, scosse la testa: “Da qui non esco vivo”.

Lei invocò un miracolo per suo figlio?

Sì, da Gesù, dalla Madonna e dal venerabile fra Cecilio Maria, al secolo Pietro Cortinovis, il cappuccino fondatore dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano. Ma i piani di Dio erano altri. Quelli che avevo proposto a Carlo prima che spirasse: chiedi al Signore di manifestarci un segno della sua presenza.

E suo figlio che cosa le rispose?

“Non preoccuparti, mamma. Ti darò molti segni”. Nove giorni dopo la sua morte, a Tixtla, in Messico, un’ostia si arrossì di sangue. Una commissione composta anche da scienziati non credenti accertò che era del gruppo AB, lo stesso presente nella Sindone e nel miracolo di Lanciano, e che si trattava di cellule del cuore. A distanza di quattro anni, negli strati sottostanti alla coagulazione restava ancora presente del sangue fresco.

Suo figlio aveva allestito Segni, una mostra sui miracoli eucaristici.

Sì, sta girando tutti i santuari del mondo. Negli Stati Uniti l’hanno ospitata 10.000 parrocchie. Sono eventi soprannaturali come quello accaduto il 12 ottobre 2008, nel secondo anniversario della sua morte, a Soklka, in Polonia. Un’ostia caduta a terra durante la comunione, e conservata in cassaforte, una settimana dopo divenne un pezzo di carne di origine miocardica, gruppo sanguigno AB.

Ha avuto solo questi, di segni?

Anche altri. Carlo mi predisse che sarei diventata di nuovo madre, benché stessi per compiere 40 anni. E nel 2010, quando gi ne avevo 43, diedi alla luce due gemelli, Michele e Francesca.

Perché fu sepolto ad Assisi?

Abbiamo una casa in Umbria. Un cartello avvertiva che c’erano in vendita nuovi loculi nel cimitero comunale. Chiesi a Carlo che cosa ne pensasse. “Sarei felicissimo di finire qua”, rispose. Il suo corpo intatto stato poi traslato nel santuario della Spogliazione, dove ora i fedeli potranno venerarlo per sempre.

Che cosa le manca di più di suo figlio?

L’allegria. Appena morì, ricordo d’aver pensato: e ora chi mi far ridere? e chi mi aiuterò con il computer? Mi restano i suoi pensieri, detti e scritti: “Non io, ma Dio!”. “Da qualunque punto di vista la si guardi, la vita sempre fantastica”. “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”.

L’ultimo rende bene l’idea dei social.

Così, gli uomini d’oggi sono ripiegati su sè stessi. La loro felicità fatta solo di like. Ma Carlo l’influencer di Dio.

Non vorrebbe che fosse ancora qui con lei, anziché avere un santo in cielo?

Ho fatto mia l’invocazione di Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!”. I figli non ci appartengono, ci sono affidati. Sento Carlo più presente di quando era in vita. Vedo il bene che fa. Mi basta.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

Merlino Garage è a Canneto Dentro. 
Telefono 333 5017815
Competenza e professionalità   

Perfeziona ogni dettaglio e riduci il numero dei dettagli da perfezionare.



"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 

domenica 11 ottobre 2026



Isole minori, riflettori accesi sulla sanità. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'undici ottobre 2026


 

Lipari, sommersa da acqua e fango. L'articolo del direttore Sarpi Sulla Gazzetta del sud dell'undici ottobre 2026




 






Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
Da noi trovi, inoltre, piantine aromatiche, tutto ciò che serve per la passione dell'orto, fiori recisi, mangine per animali da cortile Oltre naturalmente ai prodotti di sempre
Si realizzano composizioni floreali per ogni evenienza e a prezzi modici, addobbi per ogni tipo di cerimonia. Si rilasciano preventivi 
La "CASA DELL'ORTO"  
di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715