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U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Bomber, partiamo dall’estate 2002. Cosa la convinse a firmare?
"La risposta è semplice: la storia. Quando ti chiama una piazza come Firenze, la categoria non conta più. Sapevo che la città stava soffrendo per un’ingiustizia enorme, il fallimento era una ferita aperta. Per me, che avevo passato anni tra i dilettanti e sui pontili a fare il muratore, quella chiamata rappresentava l’occasione della vita. Non ho pensato ai rischi, ho pensato solo che avrei indossato una maglia gloriosa. C’era un popolo intero da trascinare e io avevo una fame incredibile di gol e di riscatto".
l ds Giovanni Galli la scelse dopo una lunga riflessione, preferendola a Giovanni Prisciandaro, un altro bomber di culto della categoria…
"Galli cercava un uomo d’area che potesse caricarsi sulle spalle l’intero peso dell’attacco e della rinascita. Mi dette fiducia totale e io volevo ripagarla a ogni costo. Quella scelta per me fu uno stimolo enorme. Sentivo la responsabilità di dimostrare che il direttore non si era sbagliato. Quando entravi al “Franchi” in C2 e vedevi trentamila persone sugli spalti, capivi che non potevi fallire".
E di gol ne fece tantissimi: 30 in quel campionato di C2.
"Ricordo l’affetto incredibile della gente. Viaggiavamo su campi di ’periferia’, stadi minuscoli, ma i nostri tifosi erano sempre lì. Sentivamo l’obbligo di vincere ogni singola partita. Il gol più bello fu l’ultimo, quello della festa, ma l’emozione più grande era vedere i bambini con la maglia della Florentia Viola. Stavamo ricostruendo l’orgoglio di una città. È stata un’annata magica, faticosa ma indimenticabile".
Poi l’estate successiva, la Figc vi catapulta in Serie B.
"Fu uno shock positivo, ma anche una complicazione. Eravamo partiti per la C1 e ci ritrovammo in una Serie B a 24 squadre, un campionato infinito e massacrante. L’inizio fu difficile, la squadra doveva assestarsi e la maglia della Fiorentina, tornata finalmente col suo nome e i suoi colori, pesava il doppio. Io però non mi sono spaventato. Ho continuato a fare quello che sapevo fare meglio: lottare in mezzo e fare gol: 23 alle fine".
A metà stagione arriva in panchina Emiliano Mondonico…
"Il mister è stato fondamentale. Un uomo di calcio vero, genuino, che sapeva toccare le corde giuste nello spogliatoio. Mondonico ci ha dato la serenità e la concretezza che ci mancavano. Capiva i giocatori come pochi altri. Con me aveva un rapporto schietto, da uomo a uomo. Mi diceva sempre: “Tu pensa a stare in area, che la palla arriva”. Ha saputo compattare il gruppo nei momenti difficili. Se siamo arrivati allo spareggio lo dobbiamo alla sua saggezza e alla sua capacità di leggere i momenti".
La promozione in Serie A arriva proprio attraverso il doppio spareggio contro il Perugia. Cosa si prova a riportare la Fiorentina nel massimo campionato da capitano?
"Un orgoglio indescrivibile. Lo spareggio è stata una sofferenza pura. All’andata vincemmo a Perugia con un gol di Enrico Fantini. Al ritorno l’atmosfera era surreale. Quando l’arbitro ha fischiato la fine dell’1-1, è stata una festa incredibile. Vedere la gente piangere di felicità sugli spalti mi ha fatto capire cosa avevamo fatto. In due anni avevamo cancellato l’inferno e riportato Firenze dove meritava. Io ero il capitano di quella rinascita, un ex muratore venuto da Lipari...".
La sua carriera l’ha portata lontano da Firenze, ma il suo legame con la città non si è mai spezzato.
"Firenze mi ha adottato. Quando sono arrivato ero un calciatore stimato, quando me ne sono andato ero uno di loro. Il legame calcistico è diventato un legame di vita. Qui la gente mi rispetta non solo per i gol, ma per l’impegno e il sudore che ho sempre speso per questa maglia. Ho girato tanto, ma il mio cuore è rimasto sempre qua. I fiorentini sono passionali, esigenti, ma sanno darti un amore immenso se dimostri attaccamento".
Cosa significa per lei vivere a Firenze oggi?
"Camminare per strada e sentirmi a casa, circondato dall’affetto di una tifoseria che non dimentica chi ha sputato sangue per i colori viola. È la mia città".
Scrive Sandro Saccheri su fb: "Il Trio di Pignataro quando si prendeva conto anche dei figli dei clienti ricordi che nessuno ci può togliere Antonio, Stecca, Sandro ci siamo inventati il primo vero servizio per il turismo Nautico: Ormeggio,assistenza, salvataggio,lavanderia,ghiaccio,acqua,sempre con gentilezza e professionalità. Oggi è una Marina attrezzata ma tutto iniziò negli anni settanta/ ottanta".
La notizia che la nave dei rifiuti dovrà andare ai lavori per due giorni, interrompendo, di conseguenza, il servizio, tra creando una certa apprensione a Panarea.
Nonostante non ci sia il boom dei giorni, l'isola è abbastanza frequentata e la produzione dei rifiuti ancora notevole. Per questo il fermo, di due giorni, della nave desta una certa preoccupazione, sia dal punto di vista della salubrità che dell'immagine.
Sembrerebbe si stia "studiando" di utilizzare le navi di linea: una soluzione che si prospetta complessa e che, se attivata, potrebbe non risolvere la problematica.
Oggetto: Panarea – Centro Comunale di Raccolta RSU previsto
a circa 3 metri dai confini di proprietà private e in strettissima
prossimità delle abitazioni. Richiesta urgente di intervento e sospensione
cautelativa dei lavori.
Egregio Signor Presidente,
i ricorrenti nel giudizio innanzi al T.A.R. Sicilia, Sezione staccata di
Catania (Sez. II), n. 1626/2026 R.G., si rivolgono per il tramite del
sottoscritto, Dr. Marco Abate, direttamente a Lei per sottoporLe una vicenda
che sta suscitando profonda preoccupazione a Panarea e che, per le sue implicazioni
ambientali, paesaggistiche e sociali, riteniamo meriti un urgente
interessamento della Presidenza della Regione siciliana.
Il Comune di Lipari sta realizzando sull’isola un nuovo Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti (C.C.R.), finanziato nell’ambito del PNRR – Programma “Isole Verdi”.
Desideriamo chiarire immediatamente un punto essenziale: non contestiamo la necessità di dotare Panarea di un sistema moderno ed efficiente per la gestione dei rifiuti. Contestiamo la scelta di realizzare questo impianto proprio in quel luogo.
Il perimetro del nuovo C.C.R. è previsto a circa 3 metri dai
confini di proprietà private e a soli 20 metri dalla prima
abitazione. Questa prossimità assume ulteriore rilievo alla luce della
relazione tecnica dell’Ing. Salvatore Forte “Considerazioni sul progetto
esecutivo per la realizzazione di un centro comunale di raccolta RSU nel Comune
di Lipari, isola di Panarea”, datata 28 febbraio 2026, che analizza
specificamente gli impatti ambientali, gestionali e la distanza del C.R.C. dal
tessuto abitato.
-
richiama, quale elemento di valutazione della localizzazione, il principio secondo
cui, “[n]ell’ambito delle valutazioni ambientali relative alla gestione di
impianti destinati al trattamento di rifiuti urbani e speciali, la distanza
minima di 3 km dal centro abitato costituisce generalmente un criterio
escludente. Con riferimento alle case sparse, si procede inoltre alla
verifica della loro presenza entro un raggio di almeno 500 metri
dall’impianto; tale elemento rappresenta un ulteriore fattore penalizzante
ai fini della localizzazione e realizzazione dell’intervento”;
-
evidenzia che “[i] residenti collocati entro 50 m dall’impianto sarebbero
esposti, con elevata probabilità, a una pluralità di effetti - acustici,
odorigeni e luminosi - e considera altamente probabili effetti odorigeni e
acustici anche entro 100 m in direzione Sud-Est, tenuto conto della direzione
prevalente dei venti”.
Tutto questo avviene a Panarea, una piccola isola di straordinario valore ambientale e paesaggistico, inserita nel sistema europeo “Natura 2000”.
Una scelta effettuata senza un reale dialogo con la popolazione:
A rendere la situazione ancora più difficile da comprendere è stata, a nostro avviso, la mancanza di un autentico confronto preventivo con la popolazione interessata. Una decisione così delicata, destinata a modificare in maniera permanente una zona residenziale dell’isola e a incidere direttamente sulla vita delle persone che vi abitano, avrebbe meritato un processo trasparente di confronto sulle possibili localizzazioni. Questo confronto non vi è stato nella misura che una scelta di tale impatto avrebbe richiesto. La forte opposizione manifestatasi successivamente non può pertanto essere liquidata come contrarietà alla realizzazione di un’opera pubblica. Essa nasce innanzitutto da una domanda estremamente semplice: perché realizzare un Centro Comunale di Raccolta a circa tre metri dai confini di tre proprietà private e in così stretta prossimità di numerose abitazioni, senza avere prima discusso seriamente con la comunità le possibili alternative?
L’alternativa di Punta Palisi:
La domanda è ancora più pertinente perché un’alternativa era già stata concretamente presa in considerazione in passato. A Punta Palisi era stata, infatti, proposta una soluzione per la raccolta e la riduzione volumetrica dei rifiuti differenziati, in prossimità dell’area utilizzata tuttora dai mezzi del servizio di raccolta. Tale soluzione era stata presa in considerazione nella programmazione comunale già nel 2021.
Non sosteniamo in questa sede che quel progetto debba necessariamente essere riproposto nelle medesime forme: ogni localizzazione deve essere sottoposta alle necessarie verifiche tecniche e ambientali.
Il punto è un altro.
Punta Palisi dimostra che sono state considerate in passato localizzazioni alternative rispetto all’attuale area posta a ridosso delle abitazioni. Una precedente petizione promossa per sostenere una soluzione alternativa per la gestione dei rifiuti a Panarea aveva raccolto oltre 1.300 firme, a dimostrazione di quanto il tema della localizzazione sia sentito dalla comunità. In questi ultimi mesi, un’altra petizione per la revisione del progetto di C.C.R. di Panarea ha raccolto più di 950 firme.
Di fronte a questi precedenti, riteniamo legittimo chiedere perché non sia stato avviato un vero confronto pubblico e tecnico sulle alternative prima di scegliere un terreno il cui perimetro si colloca a circa tre metri dai confini di tre proprietà private e in strettissima prossimità del tessuto residenziale.
Una vicenda sulla quale il T.A.R. è già intervenuto:
Vi è poi un elemento istituzionale di particolare importanza. Il T.A.R.
Sicilia, Sezione staccata di Catania, con sentenza n. 623 del 27
aprile scorso, ha già annullato importanti atti del precedente
procedimento relativo alla medesima opera. Tale circostanza merita di
essere sottolineata anche alla luce delle erronee dichiarazioni
pubblicamente diffuse dall’Assessore comunale Gianni Iaconino sulla pagina
Facebook “Rinascita Eoliana –
Riccardo Gullo Sindaco”, che alleghiamo per opportuna conoscenza. Sul
piano ambientale, il T.A.R. ha stabilito che, sebbene un centro di raccolta non
sia automaticamente soggetto alla procedura di V.I.A., occorre valutare se, in
combinazione con gli altri interventi previsti nella stessa area, l’impatto
complessivo possa diventare significativo e negativo e rendere quindi
necessaria una verifica di assoggettabilità a V.I.A..
Un ulteriore elemento: il venir meno dell’urgenza legata al P.N.R.R.:
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che riteniamo meriti un chiarimento immediato. Il progetto era stato originariamente finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 3.1, Programma “Isole Verdi”. Le linee guida nazionali hanno fissato al 30 giugno 2026 il termine per l’ultimazione degli interventi, lasciando tempo fino al 31 agosto 2026 per la finalizzazione della documentazione necessaria alla rendicontazione.
I lavori del C.C.R. di Panarea sono, invece, iniziati soltanto il 21 luglio 2026, quando il termine per la loro ultimazione era già inutilmente decorso.
Questo assume particolare rilievo anche rispetto alla disciplina dei lavori durante la stagione turistica, compresi i giorni festivi. L’ordinanza sindacale n. 31 del 17 giugno 2026, successivamente rettificata e integrata il 26 giugno successivo, ha disposto dal 4 luglio al 5 settembre la sospensione generale dei lavori edili o rumorosi nelle isole del Comune, prevedendo una specifica deroga, tra gli altri, per le opere finanziate nell’ambito del P.N.R.R., proprio in ragione dei tempi stringenti di attuazione. Tale urgenza era legata alle scadenze finali del Piano. Considerato che il C.C.R. non è stato completato entro il 30 giugno, ci chiediamo se la deroga prevista dall’ordinanza possa ancora essere legittimamente applicata a questo cantiere. In particolare, il Comune dovrebbe dimostrare che l’intervento conservi concretamente la qualificazione e la copertura P.N.R.R. e che i lavori attualmente eseguiti siano ancora utili al conseguimento di un obiettivo realizzabile e rendicontabile entro il 31 agosto. Circostanza che, alla luce del recente avvio dei lavori (soltanto il 21 luglio) e dello stato attuale del cantiere documentato dalle fotografie allegate, appare meritevole di un urgente chiarimento.
La circostanza appare ancora più rilevante considerando che alcuni atti comunali pubblicati anche nel mese di agosto continuano formalmente a qualificare l’intervento come P.N.R.R.. Chiediamo, pertanto, che venga chiarito con urgenza quale sia oggi l’effettiva fonte di finanziamento dell’opera e, conseguentemente, se la deroga al divieto estivo dei lavori possa ancora essere legittimamente invocata.
È soprattutto questa situazione che ci induce a rivolgerci direttamente a Lei.
Quale interesse pubblico può giustificare la prosecuzione
accelerata dei lavori per realizzare un centro di raccolta dei rifiuti a circa
tre metri dai confini di tre proprietà private e in strettissima prossimità
delle abitazioni quando il T.A.R., tra poche settimane, dovrà decidere proprio
sulla richiesta di sospensione dell’opera?
La nostra richiesta:
-
la piena conformità del nuovo procedimento alla sentenza del
T.A.R. di Catania n. 623/2026, con particolare riferimento agli effetti
cumulativi e alla questione V.Inc.A./screening
V.I.A.;
-
le ragioni che hanno determinato la scelta di localizzare
il perimetro del C.C.R. a circa tre metri dai confini di tre proprietà private
e in strettissima prossimità di numerose abitazioni, nonostante l’estrema
delicatezza del contesto;
-
se siano state adeguatamente e comparativamente esaminate
le localizzazioni alternative, comprese quelle considerate negli anni
precedenti, come Punta Palisi;
- la possibilità, nell’ambito delle competenze regionali, di adottare ogni iniziativa utile a consentire una sospensione cautelativa dei lavori almeno fino alla decisione cautelare del T.A.R. al termine della camera di consiglio del 10 settembre p.v..
Non chiediamo alla Regione di sostituirsi al giudice
amministrativo, chiediamo esattamente il contrario, cioè che:
-
si consenta al giudice di
pronunciarsi prima che l’avanzamento dei lavori rischi di rendere inutile o
comunque molto meno efficace la tutela cautelare richiesta;
- una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro di Panarea non venga imposta senza ascoltare chi sull’isola vive, lavora, investe e tutela da generazioni il suo territorio. Un servizio pubblico necessario può e deve essere realizzato, ma nel luogo giusto, con le necessarie garanzie ambientali e attraverso un confronto reale con la comunità interessata.
Panarea merita una soluzione condivisa e sostenibile, non una corsa contro il tempo per costruire un centro di raccolta dei rifiuti a circa tre metri dai confini di tre proprietà private e nel cuore di un’area residenziale.
Confidando nella Sua sensibilità istituzionale e nella Sua attenzione verso la tutela delle isole minori siciliane, restiamo in attesa di un Suo cortese e urgente riscontro.
Con osservanza.
Anche per i Sigg. Marina Abate,
Daniela Cecchele, Gennaro Matacena, Gabriella Ferrari Bravo, Lorenzo Matacena, Bruno Matacena, Antonio Marzo, Giovanni Marzo, Vincenzo
Tesoriero, Mirella Masi, Salvatore Tesoriero Matteo Garbaccio, e Paola Garbaccio Iaria, Marco Abate
Adesioni alla lettera
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
In merito alla nota diffusa dal Comitato "Residenti isola di Alicudi" che aveva evidenziato, in comunicato che sull'isola, da inizio agosto, manca il medico di medicina generale, riceviamo questa nota: i "Il medico ad Alicudi c'è ed è lo stesso di Filicudi sichiama Claudio Pronesti. Le ricette, rilasciate ad Alicudi, vengono trasmesse alla farmacia di Filicudi che provvede a mandare i farmaci. .Per le volte che non è presente sull isola è abbastanza disponibile .
Si e no ...ad Alicudi sono rimasti 9/10 giorni senza medico
Proseguono nell'abitazione di via Mazzini a Canneto, interessata nel primo pomeriggio da un incendio, le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza da parte dei Vigili del fuoco di Lipari.
All'interno dell'abitazione è stato ritrovato il corpo privo di vita di un uomo.
Indagini sono in corso per accertare sia le cause dell'incendio che quelle legate al decesso dell'uomo.
Torna a colpire, impunito (e lo ripeteremo) all'infinito), il piromane in località San Calogero. Sul posto, dopo che i vigili del fuoco, si sono dovuti spostare su Canneo per l'incendio in una abitazione, stanno intervenendo i volontari dell'A.R.E. (Associazione radioamatori eoliani). Sta operando anche un elicottero antincendio (così come si vede dal video di Gabriele Costanzo)
Un incendio si è sviluppato, intorno alle tredici e quaranta, in una abitazione di via Mazzini a Canetto. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri. Al momento non sono note le cause dell'incendio nè quale parte dell'abitazione sta interessando.
In merito alle notizie diffuse a mezzo stampa e sui canali social relative a una presunta interruzione delle prestazioni ambulatoriali di Cardiologia presso il Presidio Ospedaliero di Lipari nei giorni compresi tra il 31 agosto e il 4 settembre, la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina smentisce categoricamente qualsiasi ipotesi di sospensione a danno dell’utenza.
La nota interna circolata in queste ore, indirizzata esclusivamente al C.U.P. aziendale dal Direttore Medico di Presidio, si inserisce nell’ordinaria rimodulazione organizzativa delle agende ambulatoriali. Il Direttore di Presidio ha operato, come da prassi, per consentire la riallocazione dei pazienti negli slot disponibili e la contestuale predisposizione di nuove agende, assicurando la continuità dell’assistenza e una risposta adeguata alle esigenze della comunità eoliana.
La Direzione Strategica, pur comprendendo i legittimi timori espressi dai cittadini, ribadisce che la priorità dell’Azienda è garantire l’assistenza, senza indugiare sulle ragioni che hanno determinato la sospensione delle convenzioni da parte dell’Azienda Ospedaliera Papardo né su questioni relative ai termini contrattuali di preavviso. Per questo era già stato programmato di far fronte alla situazione attraverso l’impiego di risorse aziendali, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Le prestazioni già programmate saranno quindi riallocate nelle disponibilità esistenti e nelle nuove agende. L’eventuale differimento di qualche giorno o, ove necessario, di alcune settimane non comprometterà il diritto all’assistenza: ciascuna visita sarà effettuata entro i tempi previsti dalla relativa classe di priorità.
La rimodulazione costituisce anche l’occasione per ottimizzare complessivamente la gestione delle agende, assicurando una corretta distinzione tra primi accessi e visite di controllo e un utilizzo più efficiente degli slot disponibili. In questa prospettiva è stata avviata una verifica delle modalità di prenotazione, finalizzata a migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e contribuire alla riduzione dei tempi di attesa.
La Direzione Strategica ha pertanto richiesto alla Direzione Medica di Presidio un approfondimento sulle procedure adottate, con l’obiettivo di individuare ulteriori margini di miglioramento e rendere l’accesso alle prestazioni sempre più appropriato ed efficiente.
È necessario, infine, ristabilire un principio semplice: rimodulare un’agenda non significa sospendere un servizio. Significa organizzarlo per garantirlo meglio.
Riallocare pazienti, aprire nuove disponibilità e verificare le procedure sono normali attività di gestione di un’Azienda Sanitaria complessa. Trasformare passaggi organizzativi interni in presunte emergenze significa creare un caso dove un caso non c’è.
La diffusione all’esterno di atti interni, estrapolati dal percorso organizzativo cui appartengono e rappresentati come prova di servizi cancellati o diritti negati, rischia di generare un allarme ingiustificato. I cittadini delle Eolie meritano informazioni corrette e complete.
Nessuna prestazione viene cancellata e nessun paziente viene lasciato senza assistenza. Le criticità si affrontano e i problemi si risolvono. Creare allarme su prestazioni che vengono comunque garantite non difende la sanità delle Eolie: rischia soltanto di incrinare la fiducia dei cittadini, quella fiducia che ogni giorno cerchiamo di conquistare sul campo, con il lavoro e l’impegno quotidiano.