Accosciati da sx a dx: Santino Zanca, Sandro De Luca, Mimmo Milanese, Antonio Romagnoli, Franchino Romagnoli.
Il bimbo è Peppuccio Marino. La foto è stata scattata al comunale di S. Lucia (oggi megaparcheggio)
Buon compleanno a Francesco Subba, Danilo Grillo, Grazia Villani, Valentina Casella, Ale Ilacqua, Rosetta Natoli, Gianclaudio Mazzeo, Bartolo Puglisi, Lucrezia China
Ci sono luoghi che non si raccontano: si vivono.
Ristorante Da Giovanna a Panarea
Da Giovanna è il ristorante dove la tradizione eoliana
incontra l'alta cucina: ingredienti selezionati, pesce freschissimo, sapori
autentici e piatti raffinati, pensati per emozionare.
Ogni dettaglio è pensato per chi cerca il privilegio
della discrezione, il lusso dell'autenticità e il piacere di esperienze che
restano nella memoria.
Da Giovanna a Panarea, in via San Pietro, in questa estate, è il ristorante eoliano preferito del jet set nazionale ed internazionale, per chi desidera vivere un'esperienza di gusto in un ambiente elegante e riservato.
Hunziker, Boccia, De Benedetti, Di Girolamo, De Zerbi,
sposi ed invitati dei diversi matrimoni vip, tutti ammaliati dai sapori e dalla
raffinatezza del Ristorante Da Giovanna
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Sarebbe il caso si intervenisse e al più presto, per evitare ulteriori e magari più gravi incidenti. D'altronde si tratta di un intervento di una decina di minuti ma importantissimo
Il panorama mozzafiato della Baia di Portinenti dallo storico Hotel Carasco, ha fatto da cornice all'inaugurazione del secondo tour press organizzato da Brand Eolie per promuovere la destagionalizzazione nell'arcipelago eoliano. E se a maggio l'evento era stato dedicato alla stampa nazionale ed estera, questa volta tra le testate ospiti ci sono anche quelle siciliane.
“Il nostro territorio deve essere valorizzato con criteri diversi da quelli utilizzati finora -spiega Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La rete a livello locale è fondamentale per gli obiettivi che ci siamo posti ed è per questo che fanno riferimento a noi oltre 120 aziende isolane che danno lavoro a 1500 lavotarori stagionali. Il nostro obiettivo è quello di garantire loro occupazione per 10 mesi l'anno e, altrettanto importante, contribuire a creare opportunità di lavoro per i nostri giovani che vogliono costruire qui il proprio futuro”.
Le Isole Eolie, come già è emerso durante il press tour di maggio, non sono solo sole e mare. Ci sono siti archeologici importanti e un museo, il “Bernabò Brea”, che offre ai visitatori migliaia di reperti che raccontano una storia iniziata 6.000 anni fa e che è tra i più importanti del settore. Ci sono le chiese antiche e il Museo Diocesano, i percorsi naturalistici e quelli per il trekking. Ci sono il Castello di Lipari e la sua Necropoli, cui aspetto attuale risale alle fortificazioni spagnole fatte costruire da Carlo V e la storia più recente è raccontata anche con il Percorso del Confino.
Altro aspetto fondamentale è quello dell'agricoltura, che negli ultimi decenni è passata dalla sussistenza ai prodotti di nicchia come i grani antichi riscoperti per caso, i capperi, la malvasia e altri vini che si sono guadagnati un posto di tutto rispetto nel panorama enogastronomico internazionale.
“Quando abbiamo iniziato sei mesi fa questo lavoro di promozione -aggiunge Corrieri- eravamo in pochi. Adesso ci sono oltre 120 imprenditori che hanno sposato il progetto di Brand Eolie sulla destagionalizzazione e gli eventi organizzati per promuoverla sia in Italia che all'estero. Progetto che, ci tengo a sottolinearlo, non ha avuto alcun costo per la spesa pubblica. Noi siamo partiti, spetta adesso alle istituzioni riconoscere il valore del nostro lavoro”.
Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani esprimono forte apprensione in merito alla piena operatività, scattata lo scorso 1° luglio, della Delibera n. 3 adottata dal Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Il provvedimento, che rimodula al rialzo i diritti portuali per passeggeri, automezzi e merci in quasi tutti gli scali del sistema, rischia di tradursi in un automatico incremento del costo dei biglietti e dei beni di prima necessità per le comunità insulari.
Le due Associazioni evidenziano come l'applicazione indifferenziata di tali balzelli si ponga in aperto contrasto con le politiche di abbattimento dei costi della distanza previste dall'Articolo 119 della Costituzione. Non si ritiene equo che i flussi di continuità territoriale delle isole minori debbano concorrere al finanziamento di investimenti tecnologici e di vigilanza radar calibrati sulle esigenze dei grandi hub commerciali o delle navi da crociera di Palermo.
"Ci troviamo davanti a un paradosso economico e a un grave danno per l'intero comparto turistico, commerciale e sociale" dichiarano congiuntamente Christian Del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Minori, e Giuseppe Mineo, Delegato per le Isole Minori di Confesercenti Trapani. "Abbiamo il dovere di tutelare l'intera filiera dei residenti, dei flussi turistici e dei lavoratori pendolari. I non residenti che visitano le nostre isole pagano già regolarmente il Contributo di Sbarco destinato ai bilanci comunali. Aggiungere questa nuova tassa portuale di 2,00 euro a passeggero e oltre 3,00 euro per le auto significa applicare una illegittima doppia tassazione sulla pelle dei visitatori, deprimendo la competitività delle nostre strutture ricettive e delle attività commerciali proprio nel cuore della stagione. Allo stesso modo, viene penalizzata la mobilità funzionale dei lavoratori residenti e dei pendolari, come insegnanti, medici, forze dell'ordine e addetti ai servizi operativi".
A questo si rimarca un evidente deficit di rappresentanza delle comunità insulari nella governance dell’Autorità, dalla quale sono esclusi i 4 Comuni delle isole minori siciliane (Favignana, Lampedusa e Linosa, Ustica e Pantelleria) dai tavoli in cui si decidono le tariffe portuali nonostante siano assidui percettori di traffico dai porti di Palermo, Trapani e Porto Empedocle. Si tratta di un'asimmetria istituzionale importante, se si considera che l'Autorità di Sistema Portuale ha potuto raggiungere i parametri numerici per la sua stessa istituzione proprio in virtù dei massicci volumi di passeggeri e merci sviluppati da e verso le isole minori.
Per queste ragioni, Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani hanno formalmente trasmesso una nota ufficiale all’AdSP Sicilia Occidentale, al Dipartimento e all'Assessorato Regionale, all'ART e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, richiedendo l'adozione di un correttivo d'urgenza che preveda l’esenzione dei nuovi diritti portuali per l'intero comparto delle isole minori. Le due sigle auspicano l'immediata apertura di un tavolo di confronto politico-tecnico con il Ministero e i Sindaci del territorio per individuare coperture finanziarie alternative che non penalizzino la stabilità delle nostre economie.
FEDERALBERGHI ISOLE MINORI SICILIA
CONFESERCENTI TRAPANI
Questi due sposi (Aquila era giudeo originario del Ponto trapiantato a Roma, mentre Prisca detta anche Priscilla era romana) convertiti al cristianesimo, erano molto legati a San Paolo apostolo e furono suoi collaboratori nella diffusione del Vangelo. Erano stati scacciati da Roma da un editto dell'imperatore Claudio che espelleva i giudei, ed erano venuti a stabilirsi a Corinto. Qui Paolo li incontrò al suo arrivo nella città, nel 50: "si stabilì nella loro casa e lavorava"; di mestiere facevano i tessitori di tende. Quando Paolo andò a Efeso, verso l'anno 54, tutti e due lo accompagnarono. Nella loro casa si riunivano i cristiano, come precisa l'Apostolo stesso: "Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con le comunità che si raduna nella loro casa". E sempre loro, a Efeso, completarono l'istruzione cristiana di Apollo . Verso il 57 tornarono a Roma, come attesta ancora Paolo: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù". Egli aggiunge, alludendo ad avvenimenti per altro sconosciuti "per salvarmi la vita, essi hanno rischiato la loro testa, ed ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le chiese dei gentili". Verso la fine della sua vita Paolo prega Timoteo di salutare "Prisca e Aquila", i quali si erano recati evidentemente di nuova a Efeso, dove risiedeva Timoteo. Le reliquie di Aquila sono a Roma, dove la tradizione sostiene sia morto; lo hanno rivendicato come patrono i fabbricanti di tele per tende, naturalmente, ma anche gli architetti.