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venerdì 11 settembre 2026

Oggi, 11 settembre: Santi Proto e Giacinto

Martiri, santi (epoca incerta). L'esistenza di questi due martiri romani è storicamente provata dal fatto che già nel IV secolo papa Damaso aveva composto una iscrizione per il loro sepolcro.

Leggendario è invece il racconto della loro vita: sarebbero stati due fratelli eunuchi, schiavi della nobile Eugenia, figlia di Filippo il nobile prefetto di Alessandria di Egitto, che convertirono al cristianesimo.



Eugenia avrebbe ceduto i due giovani alla nobile Bassilla, convertitasi a sua volta grazie ai loro insegnamenti. Operarono altre conversioni, finché vennero arrestati e imprigionati costretti all'adorazione degli Dei. Furono infine bastonati a sangue e poi condannati alla decapitazione.

Le ossa di Proto sono venerate nel Collegio di Propaganda Fide, quelle di Giacinto nella chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma nel cimitero di Basilla sulla via Salaria antica, deposizione dei santi martiri Proto e Giacinto, che il papa san Damaso celebrò nei suoi versi, recuperando i loro tumuli nascosti sotto terra. In questo luogo, circa quindici secoli dopo sono stati nuovamente ritrovati il sepolcro intatto di san Giacinto e il suo corpo consumato dal fuoco.


 

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 


 


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I festeggiamenti in onore di Maria Ss. Addolorata a Canneto

giovedì 10 settembre 2026

Dal delegato Stefano Rando il messaggio ai genitori di Filicudi. I ringraziamenti della responsabile di plesso Graziella Bonica


Riceviamo e pubblichiamo:

La scuola è il luogo in cui una comunità custodisce memoria, tradizioni e senso di appartenenza.

E proprio questo senso di appartenenza dovrebbe indurci, insegnando a chi verrà dopo di noi, a custodire cio' che a fatica riusciamo ad avere.

È vero il cantiere che sta ultimando i lavori di  efficientamento della nostra scuola sta ancora lavorando.

Ma questi lavori si svolgono all esterno dell edificio, poiche' interessano solo la facciata.

È anche vero che dopo avere completato  un cantiere si provvede a pulire e rimettere tutto nel pristino stato.

Nonostante cio', e nonostante la ditta abbia provveduto a liberare i locali dai suoi arnesi, dopo una prima sommaria  pulizia, serviva l' opera di un collaboratore scolastico.

Da quanto ci è dato sapere, nonostante molte convocazioni, non si è arrivati a trovare quello che venisse per tempo a Filicudi.

Per questa ragione, le insegnanti presenti, non si sono tirate indietro e hanno provveduto a tirare a lucido la classe che avrebbe ospitato i bimbi,  l 'androne e le parti comuni.

Stamattina, poi, col primo aliscafo è arrivato un collaboratore da Lipari a completare le parti non in uso ed a  spolverare e lavare il resto che andava pulito.

Chiarito cio', vorremmo lanciare un messaggio ai giovani genitori che oggi si sono preoccupati per l 'esterno della scuola.

Il messaggio è questo: impariamo sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno, anziché mezzo vuoto.

E questo trasmettiamo  ai nostri figli.

Oggi i bambini sono stati bene, in una classe climatizzata, pulita e linda e 

con le loro accoglienti insegnanti.

Domani la scuola continuerà ad attendere i suoi alunni.

E man mano anche l' esterno sara 'come ce lo aspettiamo.

Non dimentichiamo che abbiamo la scuola piu bella di " tutte".

Soffermiamoci su questo.

Sarebbe bello invitare,piuttosto, altre  famiglie,( potendo) a portare  qui i loro bambini.

Noi concentriamoci sul fatto che i nostri bimbi sono tanto fortunati a frequentare una scuola cosi bella!

Non " sporchiamo" questa fortuna e rimbocchiamoci tutti le maniche quando serve.

Questo è cio' che una comunità fa.

Il nostro personale augurio e 'che si possa riempire sempre piu di tanti sorrisi gioiosi e grati. (Stefano Rando, delegato per l'isola di Filicudi)


I ringraziamenti della responsabile di plesso Graziella Bonica

"Quannu l 'amuri voli, trova locu.

I miei personali ringraziamenti alla Ditta Pinto che in tre giorni ha completato la facciata della scuola e liberato i locali.

Grazie ai ragazzi, che senza sosta hanno lavorato fino a poco fa....( sono le 20 e 26 del 10 Settembre 2026)

Grazie alla collega dell' infanzia che da ieri volontariamente e con abnegazione ha dato una gran  mano...

Grazie al collaboratore Alessandro..

E  soprattutto, grazie all 'amore di chi alle parole preferisce i fatti.

Grazie a Stefano Rando delegato dell 'Isola di Filicudi sempre disponibile e mai " polemico".

Ora, abbiamo davvero la Scuola piu bella d' Italia."

Primo torneo a Lami in memoria di Valentino Raffaele: Forma la tua squadra e partecipa

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Lipari, rischio allagamenti per i pozzetti ostruiti. Visto che la pioggia prima o poi arriverà. Vi rinfresco la memoria.

 






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Eolie, oggi scatta la stangata sui collegamenti marittimi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 settembre 2026


 

Chiude la libreria Belletti, Lipari saluta un pezzo della sua storia più bella. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 settembre 2026



 


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Sindaci isole minori di Sicilia chiedono revoca e annullamento aumenti tariffari e producono documento di protesta


 Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On.le Matteo Salvini; Al Presidente della Regione Siciliana On.le Renato Schifani; Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; All’Assessore Regionale delle infrastrutture e della mobilità On.le Alessandro Aricò; Dipartimento delle Infrastrutture Mobilità e Trasporti

E pc. PREFETTURA DI AGRIGENTO; PREFETTURA DI MESSINA; PREFETTURA DI PALERMO; PREFETTURA DI TRAPANI

OGGETTO: Collegamenti marittimi con le isole della Sicilia. URGENTE RICHIESTA DI REVOCA ED ANNULLAMENTO DEGLI AUMENTI TARIFFARI ENTRATI IN VIGORE IN DATA ODIERNA.

I sottoscritti Sindaci dei Comuni delle isole della Sicilia, riuniti in data odierna a Pantelleria, esprimono profonda preoccupazione e ferma condanna per l'entrata in vigore, a partire da oggi, dei previsti aumenti sulle tariffe dei collegamenti marittimi.

L'applicazione di tali rincari — ennesimo capitolo di una gestione precariamente affrontata sempre in chiave di emergenza — rappresenta un colpo durissimo e inaccettabile per le comunità insulari, andando ad aggravare ulteriormente le già pesanti criticità legate alla condizione di insularità e micro-insularità, caratterizzata in atto da una inadeguatezza dei trasporti marittimi, come abbiamo più e più volte rappresentato alle autorità in indirizzo. Le conseguenze immediate si traducono in un sensibile peggioramento delle condizioni di vita dei residenti e in un impatto devastante sull'economia turistica locale, un settore caratterizzato da un'elevata stagionalità e già messo a dura prova dall’aumento generale dei costi; il rischio a lungo termine è quello di desertificare socialmente ed economicamente i nostri Comuni. Per le nostre comunità, infatti, navi, aliscafi e aerei non sono servizi accessori, ma un'arteria vitale per l'accesso a salute, studio, lavoro e per il trasporto delle merci

È necessario invertire subito la rotta: non si può continuare a condizionare la qualità della vita e i diritti fondamentali degli isolani a risorse stanziate a priori e del tutto insufficienti. È fondamentale stabilire prima i servizi indispensabili per la tenuta sociale ed economica delle isole e, solo successivamente, individuare le coperture necessarie.

Dalla riunione di Pantelleria, la voce unanime delle Amministrazioni locali ha formulato un documento di protesta e con forza si chiede:

- La revoca e l'annullamento immediato e definitivo degli aumenti tariffari scattati in data odierna;

- L'istituzione urgente di un Tavolo di concertazione permanente (Ministero, Regione e Sindaci) per superare una volta per tutte la gestione in emergenza e le criticità sui collegamenti con le isole;

- La stesura delle prossime gare di servizio basata sulle esigenze reali delle isole, vincolando i futuri affidamenti a quadri finanziari congrui, frequenze e capacità adeguate e a un sistema di tariffe protette per residenti, lavoratori e visitatori.

Le isole minori della Sicilia chiedono certezza, dignità e di essere coinvolte direttamente nella costruzione delle politiche che riguardano il loro futuro.

In attesa di un urgente e formale riscontro, si allega il Documento di protesta approvato e sottoscritto dai Sindaci delle Isole Minori Siciliane e si inviano distinti saluti.

Pantelleria, 10/09/2026

F.to

Domenico Arabia, Sindaco di Santa Maria Salina; Fabrizio D’Ancona, Sindaco di Pantelleria;  Ireneo Giardinello, Sindaco di Leni; Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari; Filippo Mannino, Sindaco di Lampedusa e Linosa; Salvatore Militello, Sindaco di Ustica; Giuseppe Pagoto, Sindaco di Favignana - Isole Egadi; Giuseppe Siracusano, Sindaco di Malfa


PANTELLERIA 10 SETTEMBRE 2026 

DOCUMENTO DI PROTESTA DEI SINDACI DELLE ISOLE MINORI SICILIANE 

Per la tutela della continuità territoriale, il diritto alla mobilità e la salvaguardia delle comunità insulari, I Sindaci delle Isole Minori Siciliane esprimono il loro forte e profondo disappunto di fronte al paventato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi da e per le isole minori siciliane. 

Si tratta dell'ennesimo segnale di una situazione che le comunità insulari non sono più disposte a subire passivamente. L'ipotesi di un incremento delle tariffe marittime, più volte prospettata dal vettore negli ultimi anni e già per ben due volte scongiurata, torna oggi nuovamente a gravare sulle popolazioni delle isole, alimentando una condizione di incertezza, precarietà e penalizzazione che rischia di compromettere ulteriormente la vita quotidiana dei residenti e le prospettive di sviluppo dei nostri territori. 

La domanda che le comunità insulari pongono con forza alle Istituzioni è semplice e non può più essere elusa: cosa accadrà questa volta? 

Non è accettabile che, ogni volta che si avvicina una scadenza contrattuale o si apre una fase di riorganizzazione dei servizi, siano le popolazioni delle isole a dover affrontare il rischio di aumenti, riduzioni dei servizi, disagi e incertezze. I collegamenti marittimi e aerei non sono servizi accessori né una concessione alle comunità insulari: rappresentano una condizione essenziale per garantire il diritto alla mobilità, l'accesso ai servizi fondamentali, la possibilità di lavorare, studiare e curarsi e, più in generale, il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Per chi vive su un'isola, una nave o un aereo non rappresentano semplicemente un mezzo di trasporto: sono il collegamento vitale con il resto della Regione e del Paese. Una situazione che non può più essere affrontata in emergenza. 

Alla data odierna, inoltre, permane una preoccupante incertezza sul fronte dei rinnovi contrattuali e sulle procedure che dovrebbero assicurare, per gli anni a venire, dignità, stabilità e certezza ai collegamenti marittimi e aerei con le isole minori. È proprio questa incertezza a rendere ancora più grave la prospettiva di un nuovo aumento delle tariffe. Le comunità insulari hanno già sostenuto, e continuano a sostenere, costi enormemente superiori rispetto a quelli che gravano sui cittadini della terraferma. Il costo dell'insularità incide sulla mobilità delle persone e delle merci, sull'approvvigionamento, sulla sanità, sull'istruzione, sull'occupazione e sulla competitività delle imprese. A ciò si aggiunge la particolare fragilità delle economie insulari, fortemente condizionate dalla stagionalità e dalla necessità di garantire servizi essenziali durante tutto l'anno. 

Un ulteriore incremento delle tariffe rischierebbe pertanto di produrre ricadute pesantissime sia sulle famiglie residenti sia sulle attività economiche, con conseguenze dirette anche sulla capacità delle nostre isole di attrarre visitatori, investimenti e nuove opportunità di sviluppo. Non possiamo accettare che il tema dei collegamenti venga affrontato esclusivamente attraverso la logica della disponibilità finanziaria contingente. 

Le gare devono partire dalle esigenze delle isole. È necessario cambiare radicalmente approccio. Le future gare per l'affidamento dei servizi di continuità territoriale marittima e aerea devono essere costruite a partire dalle reali esigenze delle isole, dalle loro caratteristiche, dalle necessità delle comunità residenti e dalle loro legittime prospettive di crescita. Non può essere l'esiguità delle risorse oggi disponibili a determinare, a priori, il livello dei servizi da garantire. Non possono essere le “ridicole somme” attualmente stanziate a stabilire quanto valgono il diritto alla mobilità, la dignità e il futuro delle comunità insulari. 

È esattamente il contrario che deve accadere: prima si definiscono i servizi necessari a garantire la continuità territoriale e lo sviluppo delle isole; successivamente si individuano le risorse adeguate ad assicurarli. Le isole non chiedono privilegi. Chiedono che venga finalmente riconosciuto e affrontato il costo dell'insularità e che il principio della continuità territoriale trovi concreta applicazione attraverso servizi adeguati, affidabili, accessibili e sostenibili. 

Per queste ragioni, i Sindaci delle Isole Minori Siciliane chiedono con forza: 

1. L'immediata sospensione di qualsiasi ipotesi di aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi con le isole minori, fino a quando non sarà definito un quadro complessivo, stabile e condiviso dei servizi di continuità territoriale. 

2. La convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga il Ministero competente, la Regione Siciliana e i Sindaci delle isole minori, affinché le amministrazioni locali siano direttamente coinvolte nelle decisioni che riguardano il futuro dei loro territori. 

3. Che il tavolo definisca una strategia pluriennale per la continuità territoriale marittima e aerea, superando definitivamente la logica dell'emergenza e delle proroghe. 

4. Che le nuove gare per i servizi marittimi e aerei siano predisposte partendo dalle esigenze effettive delle isole, attraverso un confronto preventivo e strutturato con le amministrazioni locali e con le comunità interessate. 

5. Che vengano garantiti standard minimi di servizio, frequenze, orari, capacità di trasporto e livelli tariffari coerenti con il diritto alla mobilità dei residenti e con le esigenze delle attività economiche. 

6. Che venga individuato un quadro finanziario adeguato e pluriennale, capace di sostenere servizi di continuità territoriale realmente rispondenti alle necessità delle isole, senza scaricare ulteriori costi sui cittadini. 

7. Che le procedure di gara tengano conto non soltanto della sostenibilità economica del servizio, ma anche del suo valore sociale, territoriale ed economico, riconoscendo che la continuità dei collegamenti costituisce un investimento per il futuro delle isole e non un semplice costo per la collettività. 

I Sindaci ritengono che sia giunto il momento di superare definitivamente una modalità di gestione dei collegamenti che troppo spesso vede le isole intervenire soltanto quando le decisioni sono già state assunte o quando l'emergenza è ormai esplosa. Le comunità insulari hanno diritto a conoscere con certezza quale sarà il futuro dei loro collegamenti. Hanno diritto a servizi efficienti, continui e accessibili, hanno diritto a programmare il proprio futuro e hanno diritto a che le politiche pubbliche tengano conto delle specificità e delle difficoltà strutturali dell'insularità. 

Per questo i Sindaci delle Isole Minori Siciliane chiedono al Governo nazionale e alla Regione Siciliana di assumere immediatamente una responsabilità politica chiara, convocando il tavolo istituzionale richiesto e mettendo in campo tutte le iniziative necessarie per scongiurare l'ennesimo aggravio a carico delle popolazioni insulari. Non è più tempo di rinviare, non è più tempo di affrontare l'insularità in emergenza. Non è più accettabile che siano gli abitanti delle isole a pagare il prezzo delle inefficienze e delle incertezze istituzionali e contrattuali. Le isole minori siciliane chiedono certezza, dignità, continuità e futuro. E chiedono che le regole dei prossimi servizi di continuità territoriale vengano scritte insieme alle isole e per le isole, partendo dai loro bisogni e dalle loro legittime aspirazioni di crescita, e non dalle limitate risorse che oggi qualcuno ha deciso di mettere a disposizione. 

I Sindaci delle Isole Minori Siciliane

Comune di

Non arriva l'insegnante a Filicudi, slitta inizio lezione per Tiziana. L'Ansa del direttore Sarpi

 Aveva scritto a premier: 'voglio restare qui'. Mamma: 'senza prof non andrà a scuola'

LIPARI, Settembre 10 ANSA - Se la piccola Aysha gioisce, per il suo primo giorno di scuola a Ginostra, grande è la delusione, invece, per la piccola Tiziana, 10 anni, di Filicudi che, dopo la deroga ottenuta e che ha consentito l'apertura di una classe della Scuola secondaria di primo grado sull'isola delle Eolie, non ha potuto iniziare l'anno scolastico per l'assenza dell'insegnante tutor che dovrebbe seguirla nel suo percorso.

Indisponibile per problemi personali la titolare, era atteso l'arrivo di una sostituta, cosa che non è avvenuta. Visibilmente contrariata la signora Linda, mamma della studentessa, ha scritto alla dirigente scolastica Patrizia Muscolino per evidenziare che la figlia "non andrà a scuola sino a quando non ci sarà la sua insegnante" rigettando l’alternativa che, stamattina, all’ultimo momento, all’orario in cui avrebbero dovuto avere inizio le lezioni, gli è stata prospettata dalla segreteria del comprensivo Isole Eolie: Tiziana sarebbe dovuta rimanere nella multiclasse della Primaria, effettuando un collegamento con la scuola di Malfa con cuffie e computer che, come ha scritto la mamma alla dirigente, non ha.

Tiziana nei mesi scorsi aveva scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Non voglio andarmene - affermava nella missiva - voglio restare con i miei nonni, con i miei amici e con mia madre che qui lavora nella mia isola. Ho soltanto 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini".

Tra l’altro a Filicudi ci sono proteste per la decisione di iniziare le lezioni in una scuola che, a seguito dei lavori finanziati con in Pnrr, è ancora un cantiere.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Jessica Zanca, Franco Muscarà, Monica Casamento, Elisa Giaquinta, Luigi Zagami, Francesco Fonti, Gabriele Riganò, Graziella Falanga, Lidia Coluccio, Christian Corrieri, Daniele Quadara


Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241


 

Parrocchia Santa Croce di Pianoconte: Esaltazione della Santa Croce, il programma

Aumento tariffe del 18%. L'opposizione di Lipari a sindaco e assessore: "Non servono immobilismo e divisioni ma un’azione comune, forte e coordinata".

 Al Sindaco del Comune di Lipari

Dott. Riccardo Gullo

All’Assessore ai Trasporti

Dott. Saverio Merlino

Oggetto: Aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi

Sindaco, Assessore,

l’annuncio del ripristino, a partire da oggi, dell’aumento del 18% sulle tariffe dei collegamenti marittimi gestiti nell’ambito della convenzione statale non può lasciarci indifferenti.

Ancora una volta emerge una contraddizione che merita un chiarimento e, soprattutto, un intervento deciso: da una parte l’Assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, ribadisce che le corse marittime regionali non subiranno aumenti; dall’altra, per altri collegamenti essenziali da e per le isole minori, viene ripristinato un aumento del 18%.

Per le nostre comunità, però, il trasporto marittimo è uno solo: è il sistema che garantisce la continuità territoriale, il diritto alla mobilità dei residenti e la possibilità stessa di vivere e lavorare nelle isole.

Per questo chiediamo al Sindaco Gullo e all’Assessore Merlino di riferire quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere nell’immediato, nei confronti della Regione, del Ministero e degli altri soggetti competenti, per contrastare questo aumento e tutelare concretamente i cittadini e le imprese delle nostre isole.

Lo chiediamo non per alimentare una sterile contrapposizione politica, ma perché riteniamo che su una questione così importante serva il massimo coinvolgimento di tutte le forze istituzionali e politiche.

Come gruppo di opposizione vogliamo, pertanto, mettere a disposizione la massima collaborazione e il nostro pieno supporto.

Siamo pronti, con il nostro capogruppo Gaetano Orto, a intervenire in tutte le sedi che il Sindaco e l’Amministrazione riterranno opportune: dalla Regione al Ministero, fino a ogni altro tavolo istituzionale utile, affinché venga individuata una soluzione che impedisca che l’ennesimo aumento finisca per gravare sulle comunità isolane.

Su questo tema non servono immobilismo né divisioni. Serve un’azione comune, forte e coordinata.

Noi ci siamo e siamo disponibili a fare la nostra parte.

I CONSIGLIERI COMUNALI: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria

Filicudi, l'insegnante non c'è: salta il primo giorno di scuola per Tiziana. La mamma scrive alla dirigente. Rabbia per lo stato in cui versa la scuola

Delusione per la piccola Tiziana, la decenne di Filicudi che, dopo la deroga ottenuta e che ha consentito l'apertura di una classe della Scuola secondaria di primo grado, non ha potuto iniziare l'anno scolastico per l'assenza dell'insegnante tutor che dovrebbe seguirla nel suo percorso. Indisponibile per problemi personali la titolare ci si attendeva l'arrivo della sostituta cosa che non è avvenuta.

Visibilmente contrariata la signora Linda, mamma della studentessa, ha scritto alla dirigente scolastica Patrizia Muscolino. "Questa mattina - ha scritto - mi sono presentata, con mia figlia, presso il plesso di Filicudi per l'inizio dell'anno scolastico ma non era presente la sua insegnante, senza alcun avviso. Alle 8:30 vengo contattata dalla segreteria che mi comunica che l'insegnante non sarebbe stata presente e che mia figlia avrebbe dovuto fare un collegamento con cuffie e computer (che non ha) con la scuola di Malfa e che sarebbe dovuta rimanere insieme alla Primaria e l'infanzia, in una scuola e classi non pulite e in condizioni pessime. Non essendo d'accordo a tutto ciò mia figlia non andrà a scuola se non ci sarà una sua insegnante".


A proposito delle condizioni in cui versa adesso la scuola di Filicudi, dove sono stati effettuati tutta una serie di lavori finanziati con il PNRR,ci vengono inoltrate dalle mamme alcune foto che ne documentano lo stato. "Un vero cantiere aperto- viene scritto. Con i nostri figli, ancora una volta, penalizzati. Vista la situazione attuale di degrado sarebbe stato il caso di far in modo di fare slittare l' inizio della scuola" 


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