Riceviamo e pubblichiamo:
Oggi finalmente abbiamo ricevuto il pane. Siamo andati giù al porto per fare quel po' di spesa che è possibile fare nell'unico alimentari rimasto aperto. Lì abbiamo scoperto l'ennesimo paradosso: la titolare ha dovuto pagare ben 8,20 euro di solo trasporto in più per far arrivare 10 kg di pane. I beni di prima necessità qui stanno diventando un lusso.Proprio al porto, con sorpresa e tanta amarezza, ho incontrato una cara amica, un’attrice che frequenta l'isola da tantissimo tempo e che qui aveva una casa splendida. Mi ha dato una notizia tristissima che mi ha davvero colpita: non verrà più a Filicudi perché è stata costretta a venderla.
Venire a Filicudi, specialmente nei mesi invernali, era diventato ormai un'impresa difficilissima. Con un solo collegamento marittimo da Napoli e per di piu con la nave Pietro Novelli: una nave persino senza cabine. L'aliscafo che viaggia costantemente "con riserva" o, peggio ancora, non arriva affatto.
La vita quotidiana è ridotta all'osso. L'ufficio postale è chiuso se l'aliscafo "si riserva" di giungere a destinazione.
La farmacia è chiusa( apre solo nel w.e) e se hai bisogno di un farmaco, devi ordinarlo a Milazzo e te lo spediscono, certo, ma pagando una" tassa" di 5 euro in più su ogni singolo medicinale.
Ormai l'isola d'inverno si è letteralmente svuotata. Le donne di Filicudi che prima incontravi o frequentavi sono quasi tutte trasferite a Milazzo con i figli per garantire loro l istruzione e una vita fatta anche di altro: sport, studio, servizi adeguati alla loro età.
Qui sono rimasti solo i mariti, che lavorano incessantemente per mantenere le famiglie fuori. E anche loro non hanno letteralmente il tempo "di grattarsi la testa": se oggi hai bisogno di un giardiniere o di un muratore, non trovi piu' nessuno.
In questa situazione non resta che starsene chiusi in casa. E la solitudine va bene, ma non quando la socialità è azzerata.
Queste parole mi hanno fatto riflettere ancor di piu sull' inesorabile spopolamento dell'isola.
La mia amica ha ragione. E aggiungo:
se non fosse per l'altro e unico posto aperto al centro dell'isola, il ristorante del delegato municipale, potremmo dire di essere entrati in un letargo totale,tutti.
Filicudi è meravigliosa, ma la bellezza non basta senza i servizi essenziali e senza " la gente". Questo sistema incentrato solo sui profitti ci ha tolto i diritti fondamentali e sta allontanando tutti: i filicudari storici e i turisti. Chi ha amato quest'isola sta vendendo tutto. Se non cambia qualcosa, piano piano, Filicudi si trasformerà da luogo bellissimo e speciale a "posto di mare", male antropizzato d' estate e per gente con le tasche piene e il cuore vuoto di autentici sentimenti e rispetto.
Mi auguro solo che chi sta già pensando a candidarsi al governo di questo arcipelago, rifletta bene sulle cose da fare, prima che sia troppo tardi.
Specie per le isole minori.
Prima che il Profitto sconfigga il cuore.
P.S Chiedo ai funzionari del Comune che avevano detto che c 'erano i soldi per un campetto per i nostri ragazzi.
Abbiamo fatto una petizione anche l anno scorso.
Perche non cominciamo da lì?
Eppure ne avete fatti di campi a Lipari!
Un abbraccio da Filicudi ..
Mariagrazia Bonica