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martedì 18 agosto 2026

Panarea: Due giorni senza raccolta e l'isola piena di turisti "affoga" tra i rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo:

Panarea, piena di turisti, è giunta al secondo giorno senza raccolta dei rifiuti :

Il 17 perché l’organizzazione della nave non prevedeva Panarea 

Il 18 causa cattivo tempo 

Domani gli operatori ( solo tre ) dovranno fare i salti mortali per ripulire l’isola con quantitativi enormi: cioè tre giorni di raccolta



 È stato smarrito uno zainetto, marca FREDDI, sul muretto di Marina corta sotto la chiesa dei Santi Cosma e  Damiano.  

All'interno a parte 2 borracce, ci sono delle chiavi di uno scooter di un noleggio di Lipari (difficilmente replicabili). Chiunque avesse trovato lo zaino ,o almeno le chiavi, può contattare il proprietario del noleggio (3388412033), oppure consegnare tutto al comando dei Carabinieri.

E' deceduta Anna Natoli "a Sarta" ved. Martino

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Danni da infiltrazioni presso la Casa della Comunità Hub di Lipari – La presa posizione dell’ASP di Messina

COMUNICATO 
Messina, 18 agosto 2026 – In merito alle notizie e alle segnalazioni relative alle recenti infiltrazioni d’acqua e ai conseguenti danni riscontrati presso i locali della nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda e rendere note le prime, perentorie misure adottate.

Non appena appresa la notizia nella mattinata odierna, la Direzione ha assunto una posizione di massima intransigenza nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori e della Direzione dei Lavori, avviando le dovute contestazioni formali e riservandosi di intraprendere ogni opportuna azione legale e contrattuale a tutela dell'Ente, per il risarcimento di tutti i danni materiali e di immagine subiti.

L’ASP di Messina si considera a tutti gli effetti parte lesa e danneggiata al pari dell'intera comunità liparese, per un presidio strategico destinato a potenziare l’assistenza socio-sanitaria dell’isola.

Nel ribadire la totale estraneità dell’Azienda rispetto a eventuali vizi di esecuzione o difetti di vigilanza da parte della direzione lavori nell'esecuzione delle opere, la Direzione intende comunque porgere le proprie più sentite scuse a tutta la cittadinanza di Lipari per l’increscioso accadimento e per i disagi arrecati.

L’Azienda Sanitaria è già al lavoro per imporre il ripristino tempestivo, a perfetta regola d'arte e a totale carico dei soggetti responsabili, al fine di garantire la piena e sicura funzionalità della struttura nel minor tempo possibile.

Il piromane si sente "forte" ed impunito e torna a colpire ancora

I Vigili del fuoco,  a margine dell’intervento sull'incendio, sviluppatosi in un box auto a Quattropani (e del quale vi abbiamo dato notizia), lungo la strada di rientro verso il distaccamento, per la precisione in località Varesana,  sono dovuti intervenire per le operazioni di bonifica su un principio d’incendio, opera del solito piromane , appiccato in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, sfruttando dei sacchi vuoti di cemento che giacevano abbandonati  da altri soggetti "ligi alle regole". Ad intervenire per spegnere le fiamme, prima che giungessero i vigili del fuoco, sono stati residenti nella zona.

Per fortuna la pioggia, caduta in mattinata, aveva reso l’erba umida alle spalle dei cassonetti,, non favorendo, quindi, unitamente all’interno dei pompieri, l’azione criminale che, nonostante la decina d’incendi, prosegue indisturbata e con sprezzo delle possibili conseguenze. "Forte" e ancor di più impunito.  


 

Casa della salute in piedi e operativa grazie all'abnegazione degli addetti ai lavori. Ma bisogna ricercare le responsabilità

Oggi le visite prenotate alla Casa della Salute sono state tutte evase e l’attività dell’ambulatorio infermieristico non è mai cessata grazie allo straordinario lavoro di contenimento del personale sanitario, oss e della responsabile Giuseppina Lorizio. 

I locali, dopo l'inopinato allagamento. sono stati ripristinati e l’attività dell ambulatorio infermieristico e degli specialisti prosegue senza interruzioni.

Ovviamente non possiamo che plaudire a quanti si sono adoperati e non poco, considerando che si dovuti anche adoperare per prosciugare l'acqua, per garantire la funzionalità in rispetto dell'utenza, anche di quelli provenienti dalle isole minori.

E' chiaro, però, che, dopo quanto accaduto, l'Asp non può voltarsi dall'altra parte e non ricercare le responsabilità per un fatto gravissimo.  

 

Casa di Comunità di Lipari, i consiglieri d'opposizione chiedono chiarezza su agibilità e piena operatività




Incendio su un’imbarcazione da diporto a Lipari: intervento congiunto di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco

Nella mattinata odierna, a Lipari, è stato effettuato un intervento congiunto da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e dei Vigili del Fuoco, a seguito di un incendio sviluppatosi a bordo di un’imbarcazione da diporto ormeggiata presso un pontile galleggiante.

A seguito della segnalazione dell’emergenza, sono intervenuti tempestivamente la motovedetta CP 322 e il battello veloce GC A45, unitamente all’Unità dei Vigili del Fuoco – Sezione Navale e a una squadra dei Vigili del Fuoco.

Considerata la situazione di pericolo e al fine di scongiurare il coinvolgimento delle altre unità ormeggiate e delle strutture del pontile, l’imbarcazione interessata dall’incendio è stata rimorchiata all’esterno dell’ambito portuale dal personale del pontile galleggiante.

Le unità della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco hanno quindi proseguito le operazioni di intervento, riuscendo a domare l’incendio e a mettere sotto controllo la situazione, evitando ulteriori conseguenze per le altre imbarcazioni e per le infrastrutture portuali.

Successivamente, a causa del peggioramento delle condizioni meteomarine e dell’insorgere di una situazione di burrasca, la motovedetta CP 332 ha provveduto a mettere in sicurezza e ad assicurare il controllo dell’unità incendiata, al fine di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per la navigazione. 

L’intervento, articolato in più fasi e condotto in stretta collaborazione tra Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, servizi tecnici nautici e personale del pontile, ha consentito di gestire l’emergenza in condizioni operative particolarmente impegnative, garantendo la sicurezza delle persone, delle unità navali e delle infrastrutture portuali.

Sono in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a determinarne le cause.

L’operazione conferma l’importanza della sinergia tra le diverse componenti impegnate nelle attività di soccorso e nella gestione delle emergenze in ambito portuale e marittimo, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine avverse.

Lipari, 18 agosto 2026



La Italiana Capers Sud srl  ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie, sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
La Società propone alla clientela una vasta gamma di confezioni e di diversi calibri di capperi nonché i cucunci, (frutti del cappero) a marchio  “CAPPARIS “,  che si rivelano deliziosi e particolarmente indicati per aperitivi e raffinati antipasti.
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Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Vulcano brinda al nuovo pontile ma "l'emergenza" è durata 11 anni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 agosto 2026


 

Piove e la Casa della salute finisce..."sott’acqua" . L'Ansa del direttore Sarpi


 Dopo la pioggia di stamattina...immagine puramente esemplificativa 
delle operazioni di "prosciugamento"

La Casa della Comunità di Lipari fa "acqua da tutte le parti". L'Ansa del direttore Sarpi

Quattropani: auto e box distrutti dalle fiamme

 

Un'auto a GPL, di un noto professionista liparese, e il box  in cui era parcheggiata sono andati praticamente distrutti dalle fiamme, sviluppatesi, presumibilmente, per un corto circuito: escluso, categoricamente, il dolo. 

E' accaduto nella frazione di Quattropani.

Sono intervenuti i vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che agire sui focolai e procedere alla messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i carabinieri.

In mattinata un principio d'incendio si è sviluppato su una piccola imbarcazione da diporto https://eolienews.blogspot.com/2026/08/principio-dincendio-bordo-di-una.html

I ringraziamenti dopo la seconda edizione di "Racconti sotto il pino"

Riceviamo da Davide Cortese e pubblichiamo: È con gioia e con un vivo sentimento d'amicizia che desidero ringraziare Giorgio Cosulich de Pecine per aver organizzato a Lami, ai piedi di un maestoso pino di quasi duecento anni, conosciuto ormai come "Nonnu Pinu", un evento di grande bellezza e sensibilità. 
Questa seconda edizione di "Racconti sotto il pino" ha visto protagoniste la musica, la poesia e la fotografia e, attraverso queste arti, ha indagato, in un'atmosfera intima e amichevole, i temi dell'appartenenza e della memoria. 
Circondati da magnifici scatti che ritraggono una Lipari inedita e mai patinata, abbiamo ricordato tanti cari eoliani che non ci sono più, abbiamo parlato il nostro dialetto e ci siamo commossi, abbiamo ascoltato vecchie canzoni e canzoni appena nate e condiviso del buon cibo e del buon vino. 
Grazie ancora a Giorgio, dunque, e a Massimo Russo, Francesco Megna, Bartolo Cambria e a tutte le persone (di Lami e non) che hanno reso unica e preziosa questa serata.

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IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 



E' deceduto il professor D'Amico, amico delle Eolie e degli eoliani. Il cordoglio del Centro Studi Eoliano

È deceduto il professor Davide Francesco D'Amico, chirurgo di fama internazionale e pioniere dei trapianti di fegato, già storico direttore del Dipartimento assistenziale integrato di chirurgia generale e trapianti d'organo dell'Università di Padova.
Il professore D'Amico era anche un grande amico delle Eolie e degli eoliani. Aveva casa a Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze





IL CORDOGLIO DEL CENTRO STUDI EOLIANO 


Principio d'incendio a bordo di una imbarcazione. Tempestivo intervento di Guardia costiera e Vigili del fuoco

 Principio d'incendio stamane, intorno alle 8 e 45, a porto Pignataro a Lipari, nella sala macchine di un "Granchi".  E' intervenuta la Guardia costiera che ha proceduto a trasferire fuori dal porto l'unità onde evitare conseguenze per gli altri natanti in zona. 

Contestualmente con il gommone della squadra navale dei Vigili del fuoco, di stanza a Lipari per tutto agosto, è intervenuta la squadra dei pompieri del distaccamento liparese che ha proceduto a spegnere l'incendio, evitando che si potesse propagare

Il cordoglio del sindaco Gullo e dell'amministrazione comunale per la scomparsa del prof. D'Amico


 

"Dal rito al patrimonio culturale". Giovedì a Lipari conferenza della dottoressa Rebecca Sabatini


 

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

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Oggi, 18 agosto: Sant'Elena

È impossibile parlare dei primi secoli del Cristianesimo senza ricordare con particolare affetto il nome di S. Elena, della quale si rinvengono notizie contrastanti presso gli storici. Nata in Roma da genitori pagani verso il 250, dimostrò subito eccellentissime doti di ingegno e di bontà d'animo. Divenuta grandicella, per la sua delicatezza e per la sua modestia, piacque al giovane ufficiale Costanzo Cloro, che la volle in sposa, e la condusse seco in Dardania, dove egli era nato e possedeva delle terre. Altri studiosi vogliono sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); città rinominata in seguito Helenopolis ("città di Elena") in suo onore, dal futuro figlio Costantino, il che ha causato anche l'incerta e successiva interpretazione dell' indicazione di Drepanum come luogo di nascita di Elena stessa.

Nella città di Naisso, nacque da Elena nell'anno 272 Costantino, il grande imperatore che avrebbe data la libertà al Cristianesimo. Quando Cloro venne dal Senato creato Cesare assieme a Galerio per ordine degli imperatori Diocleziano 'e Massimiano, dovette legalmente ripudiare la sua sposa Elena nel 293 per volere di Diocleziano e sposare Teodora, la figliastra dell'imperatore Massimiano, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l'elevazione di Costanzo a Cesare di Massimiano all'interno della Tetrarchia. Di fatto Elena fu lasciata libera di vivere tranquillamente col figlio Costantino nella quiete della loro villa nell'Illiria.


Quantunque ammirabili e singolari fossero le virtù di Elena durante il governo dell'imperatore suo marito, tuttavia non erano che virtù umane, non essendo ancor cristiana. La grazia però del battesimo non era più lontana. Infatti Costantino suo figlio, proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo, la chiamò subito presso di sé, conferendole il titolo prestigioso di Augusta, e facendole conoscere il vero Dio. È impossibile dire con quanto fervore Elena si mise a far opere di pietà, quantunque fosse in età di circa sessant'anni; cercò in ogni modo di ricuperare il tempo perduto, edificando coi suoi esempi la chiesa di Dio, che suo figlio cercava di dilatare colla sua autorità.

Avendo Elena largamente a sua disposizione i tesori dell'impero, se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Dopo il Concilio di Nicea, l'imperatore Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche al vero Dio, specialmente in Terra Santa. La piissima Elena si assunse l'incarico di curare le costruzioni di Palestina a nome del figlio, recandosi essa stessa sul luogo. Partì per Gerusalemme l'anno 326: e quel viaggio non fu che una continua effusione di elemosine ch'essa andava spargendo a larghe mani ovunque passava e a chiunque ricorreva a lei. Giunta a Gerusalemme, fece tosto gettare a terra il tempio di Venere che era stato edificato sul Calvario dai pagani, che avevano così voluto profanare il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Ivi essa scoprì e ritrovò il S. Sepolcro ed il legno della S. Croce. In processione, col Vescovo di Gerusalemme, la Croce su cui Gesù era morto fu portata nella cattedrale della città.

Dopo questo, Elena si trattenne ancor un po' a Gerusalemme per vedere iniziata la sontuosa basilica fatta da lei erigere sul S. Sepolcro; indi, ordinate le costruzioni di altre chiese sul luogo della nascita e della Crocifissione di Gesù, si preparò per il ritorno. Prima di partire da Gerusalemme volle servire a tavola ella stessa le Vergini che erano ricoverate nel monastero da lei fatto costruire. Ritornata a Roma, il Signore la chiamò a godere il premio delle sue fatiche e delle sue elette virtù. Spirò tra le braccia del figlio Costantino l'anno 329.

Gli storici non sono sempre concordi nel riferire la vita di Elena e i particolari della sua conversione alla religione ortodossa. Alcuni ne additano la causa ai motivi politici che avrebbero indotto lo stesso Costantino a spingerla a ciò, per riconquistare il favore da lui perso presso i popoli orientali dell'Impero.


PRATICA. Facciamo elemosine per soccorrere poveri e promuovere il culto di Dio.

PREGHIERA. Concedi, o Signore, che ad imitazione della tua serva Elena disprezziamo i beni della terra, e ci dedichiamo tutti al tuo santo servizio e a procurare la tua gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.


 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 





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lunedì 17 agosto 2026


 

In preziosa sinergia tra Asp Me e Chiesa Cattedrale

 

Lipari, interdetto un punto d'attracco nel pontile a giorno di Sottomonastero

Con ordinanza del comandante del Circomare – Guardia costiera, Gianmaria Arangio, pubblicata anche all'albo pretorio del Comune di Lipari, è stato interdetto il punto di attracco dei mezzi di linea veloci, testata lato sud, della banchina a giorno di Sottomonastero. 

L’interdizione segue una nota del gruppo Ormeggiatori e Battellieri delle Isole Eolie che ha segnalato un danno ad un respingente






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Eolie, flussi turistici al top e non è finita. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 agosto 2026


 

Francesco Coscione "Non esistono guerre di religione ma solo guerre di uomini che usano Dio come scudo e pretesto per uccidere"

Riceviamo e pubblichiamo: Quando ho letto questo post, ho pregato che fosse falso, ma purtroppo non è così. Il chirurgo che ha eseguito questo intervento, così come altri suoi colleghi, lo ha raccontato in prima persona. Mi sono fermato e ho pensato ai miei nipotini, e non sono riuscito a trattenere la commozione. Non provo né rabbia né odio, ma solo un dolore profondo che mi sale dall'anima e dalla coscienza.


Quando sento parole come "difesa", "riarmo" o "guerra", il mio pensiero va sempre a quella bambina: al suo dolore, alle sue urla, alle sue lacrime. E a sua madre, se non era già stata uccisa.
Non esistono guerre di religione: esistono solo guerre di uomini che usano Dio come scudo e pretesto per uccidere. Dio vuole solo la pace e non invita ad armarsi per difendersi. Il Papa lo ripete in ogni suo discorso, ma noi preferiamo ascoltare soltanto ciò che ci fa comodo.
La pace comincia da ciascuno di noi. Non fidarti di chi si professa cristiano ma parla di "remigrazione", di chi dice di amare Dio ma acquista armi per difendere i propri valori, di chi brandisce il rosario ma vuole chiudere i confini e alzare muri.
Mi hanno detto che sono un utopista. Lo era anche Cristo: sono in ottima compagnia. Francesco Coscione

Vacanza da incubo per un gruppo di imprenditori milazzesi: rissa nella notte a Vulcano, sette feriti. Tutta colpa di uno specchietto

Riprendiamo da milazzo24.it e pubblichiamo: Notte di paura e tensione sull’isola di Vulcano, dove poco dopo l’una una lite tra due gruppi di turisti è sfociata in una vera e propria rissa nei pressi dell’ufficio postale, in una delle zone più frequentate dell’isola durante le ore serali.

Protagonisti dell’episodio un gruppo di imprenditori milazzesi in vacanza e una coppia di professionisti messinesi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccolto testimonianze per fare piena luce sulla dinamica dei fatti.

Tutto sarebbe cominciato per un banale contrattempo. Il van a bordo del quale viaggiava la coppia di professionisti messinesi avrebbe sfiorato con lo specchietto retrovisore una donna che stava transitando a piedi nella stessa zona. Il marito della donna, preoccupato per lo stato di salute della coniuge, avrebbe quindi chiesto al conducente del mezzo di fermarsi e scendere dall’auto, minacciando di chiamare i carabinieri. Una richiesta che, stando alla ricostruzione, sarebbe stata negata.

La situazione è precipitata quando l’uomo si è posizionato davanti al van nel tentativo di fotografare il mezzo e la targa, mentre il conducente avrebbe provato ad avanzare per allontanarsi dalla zona.

È in quel momento che la discussione si è trasformata in una colluttazione, alla quale si sono aggiunti altri componenti della comitiva “milazzese”, per un totale di circa dieci persone coinvolte direttamente nel parapiglia. La rissa ha di fatto paralizzato l’intera zona antistante l’ufficio postale, richiamando l’attenzione di circa un centinaio di curiosi, tra turisti e residenti, che hanno assistito alla scena.

La guardia medica locale ha refertato sette persone coinvolte nella zuffa. I carabinieri, giunti sul luogo, hanno trasferito il conducente del van all’ospedale di Lipari per essere sottoposto ai test antidroga e alcolemico di rito.

Al vaglio dei militari dell’Arma restano ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei prtesenti, fondamentali per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità dei singoli partecipanti alla rissa. Una vicenda che, con ogni probabilità, avrà ulteriori sviluppi nelle aule di tribunale, tra denunce incrociate e possibili richieste di risarcimento.

Resta un unico dato certo, al di là degli accertamenti giudiziari: per entrambi i gruppi coinvolti, quella che doveva essere una serata di relax sulle isole Eolie si è trasformata in un incubo, rovinando nel peggiore dei modi la vacanza.