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giovedì 3 settembre 2026
Anche l'isola di Alicudi è rimasta senza medico. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 3 settembre 2026
Lipari: presidente Russo intima e diffida dirigente, sindaco e giunta a presentare proposta di deliberazione per riequilibrio
Al COMMISSARIO AD ACTA dott. Angelo Sajeva
Al Segretario Generale del Comune di Lipari
Al Dirigente del Servizio Economico-Finanziario
e per competenza
all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Regione Siciliana - Dipartimento delle autonomie locali -
Servizio 1 Indirizzi generali e contenzioso
Servizio 3 - Coordinamento dell'attività di vigilanza e controllo sugli enti locali - Ufficio ispettivo
alla Corte dei Conti PALERMO
Al Collegio dei Revisori dei Conti
Al SINDACO
agli Assessori comunali
ai colleghi Consiglieri Comunali
Oggetto: Riscontro a segnalazione obbligatoria prot. 35564 del 28/08/2026 relativa allo stato di criticità finanziaria/squilibrio finanziario ex art. 153, comma 6, del D.Lgs n° 267/2000 e s.m.i. ed alla successiva nota di contestazione e richiesta di intervento commissariale a firma dei Consiglieri comunali del 31/08/2026 – DIFFIDA AD ADEMPIERE ALLA PREDISPOSIZIONE DELLA PROPOSTA DI RIEQUILIBRIO PER GLI ADEMPIMENTI DI CUI ALL’ART. 193 T.U.EE.LL.
Sono costretto, nella mia funzione di Presidente del Consiglio Comunale di Lipari, ad intervenire in relazione alle questioni evidenziate nella segnalazione “obbligatoria” prot. 35564 del 28/08/2026 a firma del Dirigente del Responsabile Economico-Finanziario del Comune di 1 Lipari per intimare, tanto a quest’ultimo, quanto alla Giunta Municipale ed al Sindaco di Lipari, di attivarsi, ognuno per le proprie e rispettive competenze, a predisporre e depositare, presso l’Ufficio di Presidenza del civico consesso liparese, la necessaria proposta di deliberazione per il riequilibrio che, ai sensi dell’art. 193 T.U.EE.LL., dovrà essere vagliata e, ove possibile, approvata dal Consiglio Comunale.
Ciò dispongo, a scanso di ogni possibilità di apodittiche e fantasiose teorizzazioni procedimentali sull’argomento, poiché dal tenore della “segnalazione obbligatoria” resa dal Dirigente Finanziario, parrebbe potersi evincere che, una volta emanato il comunicato, tanto la Giunta Municipale, quanto gli Uffici ed i Dirigenti non debbano più occuparsi del problema e debbano quasi lasciare da solo il Consiglio Comunale a doversi occuparsi di come ripianare gli squilibri creati dall’amministrazione attiva.
Non intendo, volutamente, chiosare sulla tempestività della segnalazione del Dirigente (che comunque interviene ben oltre i sette giorni previsti dall’art. 153 T.U.EE.LL. rispetto alla data di avvenuta conoscenza della situazione di fatto desumibile dalla precedenti comunicazioni di febbraio e giugno 2026 nelle quali lo stesso dr. Cavallaro riferisce oggi di aver provveduto al deposito della proposta per la Giunta Municipale per l’approvazione dello schema di Bilancio in condizioni di squilibrio), ma debbo ancora una volta puntualizzare e chiarire, a beneficio di tutti gli Organi ed Autorità in indirizzo, che a dette comunicazioni tra Dirigente Finanziario e Giunta Comunale o Sindaco, il Consiglio Comunale è sempre stato tenuto all’oscuro ed in disparte e che, la recentissima “segnalazione obbligatoria” del 28 agosto u.s. è la prima missiva sull’argomento che viene indirizzata al sottoscritto ed agli altri Consiglieri Comunali.
Non mi è dato sapere, pertanto, se lo stesso Commissario ad Acta dr. Sajeva, fosse già stato informato della situazione reale dei conti del Comune di Lipari e della sussistenza dello squilibrio finanziario dell’Ente oggi divelato dalla “comunicazione obbligatoria” del Dirigente Finanziario, così come non è noto, allo stato degli atti, se gli stessi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti che, in base all’art. 239, comma 1, lett. a) T.U.EE.LL. costituisce “Organo di collaborazione del Consiglio Comunale” siano mai stati coinvolti da dette precedenti comunicazioni interne ed informati delle criticità finanziarie esistenti nell’Ente.
Per meglio comprendere le dinamiche che hanno portato all’attuale condizione e ricostruirne i passaggi e per meglio focalizzare, anche a beneficio del Commissario ad Acta e degli stessi Revisori dei Conti, la situazione che il Comune è chiamato ad affrontare, risulta però necessario che lo stesso Dirigente Finanziario dr. Cavallaro unitamente al Segretario Generale dr. Le Donne, provvedano a consegnare con immediatezza, oltre a copia degli schemi dei PEF TARI ed IDRICO dai quali si possano evincere le criticità rilevate dal Dirigente medesimo, anche la copia del progetto di Bilancio e di DUP 2026-2028 già depositati presso il Sindaco e la Giunta Municipale (e da questi mai approvati) corredati da ogni allegato e dai pareri degli Uffici che su detti atti siano stati appositi e/o espressi ed alla copia della nota prot. 23620 del 17/06/2026 utilizzata per provvedere a detto deposito, nonché, copia della comunicazione prot. 6906 del 24/02/2026 di precedente segnalazione dello squilibrio contabile diretta, a quanto pare, alla sola Giunta Municipale.
Quanto sopra per poter dare adeguata conoscenza e consapevolezza ai componenti del Consiglio Comunale circa la situazione di criticità segnalata dal Dirigente Finanziario del Comune e consentire l’adozione dei provvedimenti indicati come necessari dalla legge per ovviare alla condizione di squilibrio secondo il disposto dell’art. 193 T.U.EE.LL.;
Senza che ciò possa sembrare ovvio o comunque superfluo, ribadisco e preciso che il Consiglio Comunale è organo deliberante e non certo “Organo Tecnico” e che pertanto, per poter rispettare i termini imposti dal T.U.EE.LL., risulta inevitabilmente necessario che i Dirigenti competenti, unitamente alla Giunta Municipale, anche su sollecito diretto o su iniziativa dell’Organo con poteri sostitutivi da tempo già formalmente insediato presso il Comune di 2 Lipari, predispongano una proposta di deliberazione recante la firma del Sindaco o dell’Assessore competente, per la correzione dello squilibrio da operare con metodi o procedure conformi alle norme di legge e dotata di tutti i pareri di rito, ivi compreso quello di legittimità del Segretario Comunale e quello dell’Organo di Revisione contabile
In relazione a quanto sopra, pertanto, INVITO e DIFFIDO il Sindaco, la Giunta Municipale, il Dirigente Finanziario dell’Ente ed il Segretario Generale del Comune di Lipari a provvedere, ognuno per le proprie e rispettive competenze, a predisporre la proposta di deliberazione da sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale per provvedere, nei termini imposti dalla legge, all’approvazione delle misure di riequilibrio secondo le procedure riportate dall’art. 193 T.U.EE.LL.
Al Commissario ad Acta dr Sajeva ed ai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti chiedo di provvedere al costante e diretto monitoraggio degli adempimenti istruttori propedeutici alla formazione della proposta di deliberazione consiliare, onde evitare ogni tentativo della Giunta Municipale di profittare dell’occasione per sottrarsi alle proprie responsabilità per la risoluzione di questa grave problematica rispetto alla quale, finora, il Consiglio Comunale non è mai stato informato né coinvolto sotto l’aspetto provvedimentale.
Stante la loro rilevanza ai fini della piena conoscenza della situazione, gli atti e documenti richiesti ai sensi dell’art. 43, comma 2 del T.U.EE.LL. quale forma di accesso e diritto funzionale all’espletamento del mandato dei consiglieri comunali, dovranno essere consegnati entro il termine massimo di giorni cinque dalla data di spedizione della presente.
Lipari 3/09/2026
Il presidente del consiglio comunale
Antonino Russo
Ventinove provvedimenti monitori adottati dal Questore di Messina ad agosto: 3 DACUR a Vulcano
Sono 29 i provvedimenti monitori adottati dal Questore di Messina nel mese di agosto nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, a seguito di attenta analisi della Divisione Anticrimine degli episodi di violenza urbana e di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica delle scorse settimane.
Nello specifico, sono stati adottati:
- N.7 DACUR (Divieto di accesso alle aree urbane)
- Di cui, tre sono stati adottati nei confronti dei protagonisti di una violenta rissa scoppiata nell’isola di Vulcano, nei pressi di due esercizi commerciali. I soggetti, tra cui alcuni dipendenti dei locali, sono stati identificati da militari dell’Arma dei Carabinieri mediante la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e deferiti all’Autorità Giudiziaria. I destinatari del provvedimento non potranno accedere ai locali ricadenti nell’area della rissa e stazionare nelle immediate vicinanze per la durata di un anno.
- Ulteriore Dacur della durata di due anni è stato emesso nei confronti di un soggetto resosi autore di un’aggressione con lesioni, e pertanto nella circostanza deferito all’Autorità Giudiziaria, ai danni del titolare di un lido balneare nel comune di Brolo.
Analoghi tre provvedimenti sono stati emessi a seguito di gravi episodi verificatisi nei comuni di Spadafora, Scaletta Zanclea e Messina. Tra questi, si segnala il Dacur adottato nei confronti di un soggetto, nella circostanza tratto in arresto da militari dell’Arma dei Carabinieri intervenuti, poiché dopo aver molestato i clienti di un locale della riviera messinese e aver minacciato i titolari che lo avevano invitato ad allontanarsi, prontamente individuato e identificato, è stato trovato in possesso di una pistola e di due caricatori con munizioni, legalmente detenuti ma portati fuori dall’abitazione, ove venivano rinvenute altre armi, tutte sottoposte a sequestro. Al soggetto è stato fatto divieto di accesso e stazionamento nelle vicinanze di una serie di locali della riviera messinese per un anno.
- N.3 F.V.O. (Foglio di via obbligatorio)
Sono stati adottati tre provvedimenti di F.V.O. dai comuni di Messina e Milazzo, con divieto di ritorno nei medesimi centri, per un periodo dai tre ai quattro anni, senza l’autorizzazione del Questore di Messina.
- N.10 AVVISI ORALI
Sono stati emessi dieci avvisi orali, intimando all’interessato di tenere una condotta conforme alla legge.Di questi, un avviso orale ha riguardato un minorenne, già in passato colpito da Dacur e segnalato più volte per violazione delle prescrizioni imposte nonché per il porto di oggetti atti ad offendere.
- N.9 AMMONIMENTI
Sono stati adottati sette provvedimenti di ammonimentonei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di violenza domestica e due nei confronti di soggetti autori di atti persecutori.
È stata data esecuzione, infine, a tre decreti emessi dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore, di cui uno per l’applicazione della SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S. con obbligo di soggiorno.
Tutte le misure di cui sopra, sia quelle adottate che quelle proposte, rappresentano il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, sia nel capoluogo che nella provincia, e della particolare attenzione e sensibilità posta all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime più vulnerabili.
E' deceduto Francesco Costanzo "Francozzo"
Hai un problema di salute che non è un'emergenza? alla Casa della Comunità c'è il medico AFT
Riceviamo e pubblichiamo:
Eolie, controlli Polizia con acquascooter: 14 sanzioni durante l’operazione “Estate sicura 2026”
I servizi, predisposti per garantire sicurezza e rispetto delle regole, hanno interessato nei giorni scorsi anche le isole Eolie.
In particolare, l’attività degli agenti si è concentrata sull’isola di Lipari.
Nel corso delle verifiche sono state controllate complessivamente 575 persone.
Sottoposti a controllo anche 57 natanti e 12 strutture dedicate alla balneazione.
I controlli hanno permesso di accertare diverse violazioni della normativa vigente.
In 14 casi sono state elevate sanzioni amministrative.
Tra le irregolarità più frequenti sono state riscontrate la navigazione troppo vicina alla costa.
Contestata anche la sosta non consentita sul demanio marittimo.
Particolare attenzione è stata rivolta inoltre alla sicurezza dei bagnanti.
Gli agenti hanno rilevato violazioni delle norme previste per le strutture e gli esercizi balneari.
I servizi proseguiranno lungo il litorale per garantire maggiore sicurezza e il rispetto delle regole in mare.
L'opposizione a Gullo: "Non è il solito problema dell'idrico ma delle scelte che avete fatto sui conti del Comune"
La replica del sindaco Gullo conferma una cosa fondamentale: lo squilibrio c’è.
Il sindaco non smentisce i numeri, non smentisce la segnalazione del dirigente finanziario e non smentisce che già a giugno fosse stato predisposto un bilancio con parere tecnico-contabile non fa2vorevole.
Cerca semplicemente di raccontare che si tratta del “solito problema dell’idrico”.
Ma proprio qui sta il punto.
Non è un problema che scopriamo oggi. Noi lo avevamo denunciato un anno fa.
Durante l’approvazione del PEF idrico 2025/2027 e successivamente durante la discussione sul bilancio avevamo detto chiaramente che non prevedere le risorse necessarie per il depuratore avrebbe prodotto uno squilibrio negli anni successivi.
Lo avevamo detto allora.
È esattamente quello che è successo oggi.
E quindi il sindaco dovrebbe smetterla di presentare questa situazione come un fulmine caduto dal cielo o come una conseguenza imprevedibile del passaggio della gestione del depuratore dalla Regione al Comune.
Perché il costo del depuratore non è nato con il passaggio della gestione.
Anche prima, quando il depuratore era gestito direttamente dalla Regione, il Comune doveva sostenere quelle spese e le precedenti amministrazioni stanziavano annualmente in bilancio le somme necessarie per far fronte a quei costi.
Con il passaggio della gestione al Comune sarebbe cambiato il soggetto che materialmente avrebbe gestito quelle risorse.
Non sarebbe certamente scomparso il costo.
E invece cosa è successo?
L’Amministrazione Gullo ha scelto di non mantenere quelle somme nelle previsioni di bilancio, nel tentativo di far quadrare i conti, e ha intrapreso una serie di ricorsi nei confronti della Regione.
Ricorsi che, per quanto da noi già evidenziato, non hanno prodotto il risultato sperato.
E oggi il conto arriva.
Non è il depuratore ad essere comparso improvvisamente. È la copertura finanziaria che è scomparsa dai bilanci.
Ma c’è un altro dato che il sindaco stesso mette nero su bianco e sul quale sarebbe bene fare chiarezza.
Gullo sostiene che la produzione dei rifiuti sia aumentata del 15% a giugno e del 20% a luglio.
Bene.
Ma ai cittadini bisogna ricordare che l’anno scorso la TARI è già aumentata di circa il 40%.
E oggi ci ritroviamo nuovamente davanti a uno squilibrio sul servizio rifiuti quantificato dagli uffici in circa 244 mila euro.
Allora una domanda sorge spontanea:
dopo un aumento della TARI del 40% imposto ai cittadini appena un anno fa, cosa voleva fare ancora il sindaco? Aumentarla nuovamente?
Perché se l’Amministrazione sostiene che il problema è l’aumento della produzione dei rifiuti, bisogna anche spiegare come sia possibile che, dopo un aumento tariffario così pesante, il servizio presenti ancora uno squilibrio di questa entità.
I cittadini di Lipari hanno già pagato.
E hanno pagato tanto.
Non possono essere sempre loro a dover mettere mano al portafoglio ogni volta che i conti non tornano.
Il sindaco oggi dice che non intende aumentare ulteriormente il PEF dei rifiuti e che vuole utilizzare i proventi della Tassa di Sbarco per coprire i maggiori costi.
Vedremo gli atti e vedremo i numeri.
Ma una cosa è certa:
dopo il +40% della TARI dello scorso anno, sarebbe stato semplicemente vergognoso chiedere ancora sacrifici alle famiglie e alle imprese di Lipari.
E allora, prima di parlare di aumenti della produzione dei rifiuti, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini dove sono finiti gli effetti dell’aumento tariffario già imposto e perché oggi ci troviamo nuovamente a parlare di squilibrio.
Il sindaco continua a parlare di problemi “ereditati”, come se lui fosse arrivato ieri al Comune.
Sono passati più di quattro anni.
È davvero curioso che, quando una precedente amministrazione lasciava un problema, secondo Gullo quella amministrazione avrebbe dovuto risolverlo; mentre quando i problemi si manifestano dopo quattro anni della sua gestione, diventano ancora una volta problemi ereditati.
E allora una domanda è inevitabile:
che cosa avete risolto in questi quattro anni?
Perché il dissalatore è un problema ereditato.
Il depuratore è un problema ereditato.
L’idrico è un problema ereditato.
I rifiuti sono un problema ereditato.
Ma dopo più di quattro anni, se sono ancora tutti lì, forse è arrivato il momento di smettere di parlare esclusivamente di eredità e cominciare a parlare di responsabilità amministrative e di scelte compiute da chi governa oggi.
E soprattutto non si può liquidare tutto dicendo che “non c’è nessuna catastrofe”.
Nessuno ha detto che oggi il Comune sia formalmente in dissesto.
Abbiamo detto una cosa diversa: che la situazione descritta dagli uffici è talmente grave da portare il Comune a dover affrontare formalmente uno squilibrio finanziario e un percorso di riequilibrio.
E questo non lo dice l’opposizione.
Lo dice il Ragioniere Generale.
Il sindaco può continuare a chiamarlo “il solito problema dell’idrico”.
I cittadini, però, hanno il diritto di sapere perché il solito problema dell’idrico oggi si traduca in oltre 1,2 milioni di euro di squilibrio e perché una criticità che l’opposizione aveva già denunciato un anno fa non sia stata affrontata allora.
Noi non abbiamo la sfera di cristallo.
Avevamo semplicemente letto i numeri e fatto il nostro dovere.
Ci accusarono di ostruzionismo.
Oggi quei dubbi sono diventati una segnalazione formale di squilibrio finanziario.
Ecco perché la nostra posizione è molto semplice:
non servono altri comunicati del sindaco per spiegare perché il problema esiste.
Servono risposte su come intendete risolverlo.
Dove sono le risorse?
Quali economie intendete fare?
Quali entrate intendete recuperare?
Quali spese intendete ridurre?
E soprattutto: chi pagherà il conto delle scelte fatte in questi anni?
Perché i problemi possono essere ereditati.
Gli squilibri, però, si aggravano o si risolvono anche in funzione delle scelte di chi amministra.
E oggi gli atti ci dicono che il problema non è affatto risolto.
Anzi.
È arrivato fino al bilancio del Comune.
Adesso il sindaco venga in Consiglio comunale e lo spieghi ai cittadini.
Senza slogan. Senza alibi. Senza dare ancora una volta la colpa a chi c’era prima.
I CONSIGLIERI COMUNALI: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo Giorgia Santamaria
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