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martedì 7 luglio 2026
Domani sesta proiezione di "Racconti d'estate - Cinema in piazza"
Leone d'argento alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2025, Ben Hania non gira un film sulla guerra. Gira un film su una sola bambina, che non vediamo perché rappresenta tutti i corpi che la storia contemporanea ha reso invisibili.
Una sola voce, in un solo giorno, in un solo luogo: quello dove l’umanità ha fallito.
Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie
Non mancate!
I fondi raccolti durante la serata verranno devoluti alla fondazione intitolata ad Hind Rajab, che si occupa di dare un nome e perseguire i colpevoli di crimini di guerra a Gaza e in Cisgiordania
Tanti auguri di...
Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi
Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi
È stata eseguita ieri 6 luglio l'immissione in possesso dei terreni sulla spiaggia di Filicudi individuati dal Comune di Lipari per la realizzazione di un impianto di dissalazione, nonostante la procedura presenti plurimi profili di illegittimità.
Le notifiche relative all'immissione in possesso d'urgenza risultavano carenti di elementi essenziali in violazione degli obblighi di comunicazione e partecipazione al procedimento amministrativo previsti dagli articoli 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle garanzie procedimentali stabilite dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) in tema di occupazione d'urgenza e immissione in possesso.
A ciò si aggiunge che lo stato d'urgenza posto a fondamento della procedura risulta ormai decaduto per effetto della scadenza del termine di finanziamento previsto dal PNRR, ai sensi del Regolamento (UE) 2021/241 istitutivo del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, venendo così meno il presupposto stesso che giustificava il ricorso alla procedura accelerata di cui all'articolo 22 del D.P.R. 327/2001.
Tali criticità sono state formalmente segnalate sia ai tecnici del Comune di Lipari sia ai Carabinieri intervenuti sul posto, senza che ciò abbia impedito l'avvio della procedura.
Desta ulteriore perplessità la circostanza che, essendo venuto meno il finanziamento PNRR, non risulti ad oggi chiaro con quali risorse economiche il progetto dovrebbe essere realizzato.
L'avvocato che assiste uno dei proprietari dei terreni interessati dall'esproprio ha richiesto ieri la nullità del procedimento per molteplici motivi. Si attende adesso la sentenza del ricorso al TAR fissata per il prossimo 9 luglio e avviata dallo stesso proprietario dei terreni, il cui esproprio comprometterebbe la sua attività lavorativa gestendo un piccolo lido balneare.
Gli uffici tecnici comunali hanno peraltro annunciato l'imminente arrivo tra il 13 e il 17 luglio della ditta appaltatrice per l'avvio dei lavori, in piena stagione turistica: una tempistica che appare quantomeno illogica, se non illegittima, per un cantiere destinato alla spiaggia più frequentata dell'isola.
L'area, ricompresa nella zona archeologica di Capo Graziano e tutelata ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), si affaccia su una baia caratterizzata dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica, habitat prioritario tutelato dalla Direttiva 92/43/CEE ("Habitat") e recepito nell'ordinamento italiano con il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, nonché dalla presenza della Pinna nobilis, specie a rischio critico di estinzione, rigorosamente protetta a livello europeo.
Il progetto si configura pertanto come una concreta minaccia per l'ambiente marino e per il patrimonio archeologico sommerso, che rischierebbe di essere esposto ai reflui chimici e alla salamoia di scarico prodotti dall'impianto di dissalazione.
Il movimento spontaneo di Filicudi ribadisce la propria contrarietà al progetto, denuncia il mancato ascolto da parte dell'Amministrazione comunale di Lipari e continua a rivendicare il diritto della comunità alla tutela del proprio territorio e del proprio ambiente.
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La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 9 luglio 1999 inaugurazione dell'elisuperficie a Filicudi
Il 9 luglio 1999 alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, On. Angelo Capodicasa, viene inaugurata l’elisuperficie per il soccorso sanitario dell’isola di Filicudi, la prima delle opere realizzate nell’arcipelago Eoliano. Oltre il presidente della Regione Siciliana, erano presenti il Prefetto Profili (nella duplice veste di Commissario governativo per la realizzazione delle elipiste), il sindaco Giacomantonio, l’assessore alla protezione civile, Giuseppe La Greca, l’arcivescovo Marra e numerose autorità civili e militari. “Con la realizzazione di questa pista – affermava il presidente Capodicasa – gli abitanti possono sentirsi meno isolati. Diventa di vitale importanza infatti per le emergenze sanitarie e per la protezione civile”. Erano state completate le piste di Filicudi e Panarea, ed erano in fase di ultimazione quelle di Lipari, Vulcano ed Alicudi, mentre si iniziavano i lavori per quella di Stromboli e Ginostra. Il Piano comunale aveva previsto anche tre piccole piste di servizio per la vulcanologia, 2 nell’isola di Stromboli ed 1 nell’isola di Vulcano; l’uso delle stesse era limitato alla sola comunità scientifica.
Il Prefetto Renato Profili, a conclusione della cerimonia esprimeva la propria soddisfazione: non è stato fatto nulla di straordinario, ho fatto semplicemente il mio dovere”.
Con l’inaugurazione si completava un lavoro durato quasi due anni, che avevano visto impegnato il responsabile della Protezione Civile del Comune di Lipari nella pianificazione delle elisuperfici, nei sopralluoghi ed in decine e decine di conferenze di servizi presso la Prefettura di Messina.
La domanda di soccorsi rapidi e tempestivi tramite elicotteri era sul tavolo della discussione delle isole Eolie da almeno un decennio, ma sino al 1997 nessuna amministrazione aveva seriamente affrontato l’argomento. La richiesta delle elisuperfici proveniva sia dalla popolazione residente sia dai numerosi piloti delle eliambulanze costretti a non poter operare in sicurezza il soccorso sanitario. Gli elicotteri sino a quel momento erano costretti ad atterrare in aree non idonee, quali campi sportivi, strutture portuali, prive, il più delle volte, di un adeguato impianto di illuminazione.
I lavori sono stati eseguiti, in economia, dal Genio Campale di Bari – Palermo con una spesa complessiva di circa tre miliardi e mezzo di vecchie lire rispetto ai cinque miliardi inizialmente impegnati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, il primo caso, forse in Sicilia, in cui le somme sono state restituite alla Regione Sicilia.
Il grande rapporto di collaborazione tra il Prefetto Profili e l’amministrazione comunale di Lipari trovò il suo epilogo il 25 marzo 2000, con il conferimento della cittadinanza onoraria. “Per avere con il suo impegno, con disponibilità e sensibilità, contribuito a risolvere i numerosi e gravi problemi del Comune di Lipari e delle Eolie in generale”, si legge nella deliberazione del consiglio comunale.
Il dottor Profili, sottolineando di essere sensibilmente emozionato e profondamente onorato per il riconoscimento, affermava: “non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo assolto il compiuto di un prefetto, cioè stare dietro le amministrazioni per sostenerle nelle loro iniziative”.
L’amministrazione Giorgianni ha deliberato nel corso del 2013 l’intestazione dell’elisuperficie di Lipari alla memoria del Prefetto Renato Profili.
A distanza di quasi 27 anni dalla programmazione e dalla realizzazione delle elisuperfici, numerosi sono stati i tentativi da parte delle successive amministrazioni di realizzare delle elisuperfici per uso commerciale ma, ancora alla data odierna, nessuna seria pianificazione è stata posta in essere in questa direzione.
Eolienews ricorda Isidoro Turcarelli
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Oggi, 7 luglio: Beato Benedetto XI
Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell'Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell'Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.
Nel 1286 veniva eletto provinciale di Lombardia, la più potente e prestigiosa delle province domenicane e, dieci anni più tardi, nel 1296, ministro generale dei Predicatori. Erano gli anni difficili seguiti all'abdicazione di Celestino V e all'elezione di Bonifacio VIII. Quando, nel 1297, scoppiò il conflitto aperto tra papa Caetani e i cardinali Colonna, che contestavano la sua elezione, il generale domenicano si schierò nettamente a favore di Bonifacio, assicurandogli la fedeltà del suo Ordine. Venne scelto dal papa, insieme al generale dei francescani, per negoziare la pace tra i re di Francia e di Inghilterra, in guerra ormai da anni. La missione ebbe buon esito e nel 1298 fu conclusa una tregua.
La sua personale fedeltà e l'abilità diplomatica gli valsero la nomina a cardinaldiacono di S. Sabina (1298) e, nel 1300, la promozione a cardinalvescovo di Ostia e Velletri, con la conseguente funzione di decano del Sacro Collegio. Nel 1301 Bonifacio lo scelse quale legato in Ungheria, dove il Caetani favoriva l'elezione a re di Cariberto d'Angiò; ma questa volta non ebbe successo e gli ungheresi ratificarono la scelta, già compiuta al momento del suo arrivo, in favore di Venceslao di Boemia.
Rientrato in Italia, Niccolò era ad Anagni nel settembre del 1303, al momento dell'attentato contro Bonifacio, ma non pare essersi esposto in alcun modo. Morto poco dopo Bonifacio, il generale domenicano venne eletto papa il 22 ottobre 1303 con il nome di Benedetto XI, in omaggio a Benedetto Caetani/Bonifacio VIII.
La sua elezione, più che premiare meriti speciali, si poneva come scelta di compromesso, essendo egli cardinale bonifaciano ma molto legato agli Angioini di Napoli, cugini del re di Francia.
Privo di appoggi in Curia, Benedetto XI cercò un qualche sostegno nelle grandi famiglie aristocratiche della sua terra di origine, il Veneto, nominando alcuni grandi esponenti della nobiltà alle più alte cariche dello Stato pontificio: il suo «nepotismo», cioè il favorire politicamente e finanziariamente un determinato gruppo di persone, inizialmente i nipoti del papa regnante, rappresenta una variante regionale, ed originale, di un fenomeno inizialmente legato alla più stretta parentela.
La sua debolezza si rivelò nella sua politica nei confronti della Francia; fedele a Bonifacio, non accettò di reintegrare i cardinali Colonna nelle loro cariche, ma li assolse dalla scomunica, così come assolse, per venire incontro ai desideri di Filippo il Bello, tutti i colpevoli francesi dell'attentato di Anagni, ad esclusione di Nogaret. Sul piano diplomatico continuò ad appoggiare gli Angioini in Ungheria; con un clamoroso insuccesso si concluse il tentativo del suo legato, il domenicano cardinale Niccolò Albertini da Prato, di far richiamare a Firenze Bianchi e Ghibellini banditi dai Neri.
In un solo caso si distinse dalla politica del suo predecessore, quando, nel luglio 1304, abolì le restrizioni all'attività pastorale degli ordini mendicanti, voluta da Bonifacio. Morì a Perugia, dove si era rifugiato perché Roma era agitata da tumulti fomentati dai Colonna, il 7 luglio 1304 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. L'austerità personale di Benedetto e il suo desiderio di pace, nonché, forse, l'iniziativa del suo Ordine, fecero diffondere la fama di miracoli avvenuti sulla sua tomba, cosa che portò alla sua tardiva beatificazione nel 1736.
Benedetto XI è generalmente raffigurato nell'abito bianco e nero dei domenicani, spesso recante gli attributi pontificali (il triregno e le chiavi).
lunedì 6 luglio 2026
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A Canneto: Residence Mistral
CGA "ribalta" sentenza del TAR: Via libera al campo boe a Porto delle genti
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle difese svolte dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, difeso dall’Avvocatura dello Stato di Palermo e della ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco, difesa dall’avvocato Giuseppe Cincotta, ribaltando sul piano cautelare le precedenti sentenze del TAR Sicilia Catania, ha accolto la sospensiva al fine di “… poter consentire alla ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco lo svolgimento della sua attività poiché: a) la predetta ditta ha manifestato la volontà di voler operare mediante la realizzazione soltanto di un campo boe e non anche di un pontile galleggiante e di un basamento in calcestruzzo sull’arenile; b) con ordinanza n. 23 del 3.04.2026, il Comune di Lipari .… ha dichiarato non idonee alla balneazione ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 116/08 le zone ritenute non idonee per la stagione 2026, includendovi anche quelle in questione ossia il tratto di mare di Porto delle Genti”.Con ciò sospendendo l’esecutività delle sentenze appellate che in prima battuta avevano dato ragione al Comune di Lipari ed a privati cittadini titolari di un immobile in località Porto delle Genti.
Come si ricorderà a giugno il Tar Sicilia aveva accolto il ricorso promosso dal Comune di Lipari, annullando il provvedimento con il quale l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente aveva disposto la cosiddetta riviviscenza di una concessione demaniale marittima ormai scaduta da anni in località Porto delle genti a Lipari.
Convocato per il 10 luglio alle 9 e 30 il consiglio comunale di Lipari
Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco e sull’attività svolta ai sensi dell’art. 17 della L.R. n° 7 del 26/08/1992 come sostituito dall’art. 119, comma 1, della L.R. 31 gennaio 2024, n° 3
Emergenza idrica nel territorio comunale di Lipari Comunicazioni del Sindaco, dell’Assessore ai Servizi Idrici e del Dirigente competente, dibattito consiliare e determinazioni conseguenti







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