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sabato 27 giugno 2026

Lipari, forti timori per l'ospedale. Attesi convenzione e nuovi medici. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2027


 

Eolie: turista finisce in mare da imbarcazione da diporto, recuperato dopo 75 minuti

Comunicato 

Lipari, Guardia Costiera: conclusa con esito positivo un'operazione di ricerca e soccorso a sud dell'isola di Salina.


Nella mattinata odierna, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Lipari ha ricevuto una segnalazione relativa a una persona dispersa in mare, caduta accidentalmente da un'unità da diporto partita da Capo d'Orlando e diretta all'isola di Salina.

Ricevuta la richiesta di soccorso, ha immediatamente attivato il dispositivo di ricerca e soccorso (SAR), coordinando un'operazione che ha visto l'impiego di tre unità navali e richiedendo contestualmente l'intervento di un elicottero, al fine di ampliare il dispositivo di ricerca nell'area interessata.

Le attività di ricerca si sono protratte senza soluzione di continuità e, dopo circa un'ora e quindici minuti dalla segnalazione, il disperso è stato individuato in buono stato di salute, a circa quattro miglia nautiche a sud dell'Isola di Salina, consentendo di concludere positivamente l'operazione.

L'intervento conferma l'efficienza del sistema di ricerca e soccorso marittimo e la costante prontezza operativa della Guardia Costiera, che assicura quotidianamente la salvaguardia della vita umana in mare attraverso il coordinamento dei mezzi aeronavali impiegati nelle emergenze.

L’Autorità Marittima rinnova l'invito a tutti i diportisti e agli utenti del mare ad adottare comportamenti improntati alla massima prudenza, utilizzando i dispositivi di sicurezza individuali e rispettando le norme di navigazione, al fine di prevenire situazioni di pericolo.

Lipari, 27 giugno 2026

Dissalatore a Filicudi: esplode la protesta. Presentato un esposto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2026


 


 


 

Lipari: monumento subacqueo dedicato a Sebastiano Tusa sarà inaugurato nell'ambito della VI edizione di Eolie'

 


Da venerdì 3 a lunedì 6 luglio 2026 si svolgerà la sesta edizione della rassegna Eolie' promossa e organizzata dall'associazione culturale "Un Sanpietrino" che trasforma le Isole Eolie in un laboratorio internazionale di arte, cultura e pensiero contemporaneo.

    Il tema scelto per il 2026 è "Mistero e Abisso", un percorso di riflessione che prende ispirazione dal celebre versetto "Abyssus abyssum invocat" e indaga il rapporto tra uomo e mare, memoria e conoscenza, profondità naturali e interiori.
L'abisso diventa così metafora delle profondità del Mediterraneo, della storia delle Eolie e della coscienza umana, in un dialogo tra arte, filosofia, letteratura, architettura e istituzioni.
    Tra i protagonisti della manifestazione spicca Jason deCaires Taylor, considerato il più importante scultore underwater al mondo, che realizzerà nella piscina naturale di Sottomonastero una grande installazione subacquea dedicata alla memoria dell'archeologo Sebastiano Tusa. L'opera, collocata ai piedi dell'Acropoli di Lipari, rappresenterà Tusa in viaggio verso l'ignoto e sarà un omaggio al suo straordinario lavoro di valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo.
    Nel ricco cartellone figurano anche Giuseppe Agnello, scultore mediterraneo contemporaneo; Marco Tamburro, protagonista dell'arte urbana italiana, che realizzerà inoltre due grandi murales coinvolgendo le scuole eoliane; Carlos Solito con le sue fotografie di grotte e abissi e l'artista emergente Giuditta Sin; Carlo Ratti, architetto, urbanista e direttore del MIT Senseable City Lab, tra i maggiori interpreti delle trasformazioni urbane e tecnologiche contemporanee; il filosofo e scrittore Marcello Veneziani; il direttore d'orchestra Beatrice Venezi; lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri; l'autore e divulgatore culturale Riccardo Pedicone, noto al grande pubblico come Ricky Pedi. È, inoltre, prevista, nel corso dell'estate, la partecipazione del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco. Atteso sull'isola anche Jago.
    Un panel è dedicato al confronto politico-istituzionale.
    La manifestazione, patrocinata da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Commissione Europea, Regione Siciliana assessorati beni culturali e turismo, Comune di Lipari e Parco Archeologico delle Isole Eolie, è sostenuta da Enel, Ferrovie dello Stato, Fondazione Federico II e Liberty Lines.
    Ad agosto e settembre il festival proseguirà anche sulla terraferma. A Patti e Tindari prenderà forma Eoliè-off con ospiti tra cui Padre Spadaro e Andrea Camiolo.
   

Lipari, strade al collasso e la beffa di Acquacalda. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2026


 

Dissalatori. Via libera anche a Panarea. Ex ministra Prestigiacomo "Osservazioni ignorate"


 





Via Vittorio Emanuele, 148
98055 Lipari - Isole Eolie (ME)

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090/9880050


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessandra Aliberti, Padre Giuseppe Mirabito, Paolo Leonardi, Angelica Raddi, Gaetano Di Giovanni, Cinzia Giampino, Lina Casabona, Corrada Sallustro, Lucrezia Carla Lodi, Bartolo Mandarano 


Al via da domani a Lipari l'intervento di disinfestazione e deblattizzazione a Lipari. Il programma frazione per frazione


 


 


AutoShop è a Lipari in via Madre Florenzia Profilio (accanto Hotel Filadelfia)  
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Eolienews ricorda Valentino Amato

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Brand Eolie, la svolta del marketing territoriale: risultati record senza fondi pubblici

 


COMUNICATO STAMPA

Quarantacinque milioni di contatti certificati e una rendita territoriale programmata che ha generato 2 milioni 770.000 euro senza fare ricorso a fondi pubblici. È il bilancio dei primi sei mesi di attività di Brand Eolie, società nata per valorizzare il territorio eoliano e proprietaria dell'omonimo marchio con relative 250 licenze, unico benchmark in Europa capace di generare numeri del genere e con obiettivi ambiziosi, a partire dal lavoro sui media. Da sottolineare, che nei 45 milioni di contatti certificati (lettori, telespettatori e utenti web esposti a contenuti nei quali si esplicita il binomio "Isole Eolie - Brand Eolie") non sono conteggiati quelli relativi alla copertura territoriale generica. Numeri che aumenteranno dopo il secondo tour press, il primo è stato a maggio e ha partecipato anche la stampa internazionale, che si terrà tra il 7 e l'11 luglio e che ha come mete le isole di Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli. L'obiettivo da raggiungere a dicembre 2026 è stato fissato a 100 milioni di contatti. 

“Abbiamo dimostrato di possedere competenza, capacità strategiche e organizzative e conoscenza -puntualizza Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La società ha proposto una best practice di macro-marketing autonomo, efficiente e a costo zero per il contribuente e, soprattutto, ha dimostrato come, nonostante il vuoto normativo e strategico in Europa, sia possibile promuovere i territori senza aspettare interventi calati dall'alto. Come Brand Eolie puntiamo alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, facendo rete tra le migliori imprese eoliane e coordinando i diversi settori”.

In pochi mesi Brand Eolie ha messo insieme una Rete d'Élite Eoliana che comprende non solo le aziende più quotate dei settori tradizionali come agricoltura, enogastronomia e ricettività, ma anche servizi d'élite per la nautica da diporto e il bunkeraggio, le imprese balneari ed escursionistiche e l'alta moda. E visto che l'obiettivo è destagionalizzare e creare lavoro per 10 mesi l'anno su 12, Brand Eolie punta anche al turismo culturale grazie non solo al Museo Archeologico di Lipari "Luigi Bernabò Brea", considerato uno dei più importanti al mondo e in particolare del Mediterraneo, ma anche al Museo Diocesano, alle chiese e ai santuari espressione della devozione eoliana e al comparto artistico con il gruppo folk dei Cantori Popolari delle Isole Eolie e con altri artisti e  cantautori locali. 

Dalle piccole imprese artigianali alla ricettività, dall'agricoltura all'enogastronomia, dalla ristorazione alla viticoltura, quello che ormai è definito il Modello Brand Eolie da gennaio di quest'anno ha dimostrato come il non dipendere dalle erogazioni pubbliche consenta di bypassare la farraginosità e le lunghezze della burocrazia e garantisca un evidente cambio di passo grazie al Fattore di Sganciamento Dinamico. Le Rough Guides posizionano la Sicilia come meta turistica al 7° posto nel mondo e inseriscono Cefalù e Taormina nella Top 20 di European Best Destinations 2026. Ma queste famosissime località siciliane, diversamente dalle Eolie, beneficiano di contributi annui di 135 milioni di euro del Bando Turismo erogati dall'IRFIS o i 4 milioni di "Sicilia che Piace”. 


“Essendo indipendenti dalle risorse pubbliche, quella che in pochi mesi è diventata una vera e propria rete d'élite eoliana sostituisce l'incertezza del sussidio europeo o regionale con una pianificazione interamente privata, spalmata su 12 mesi -spiega Corrieri. Alle località tradizionali, incluse Taormina e Cefalù, che subiscono passivamente i tempi di liquidazione dei fondi comunitari e parte dei flussi del turismo di massa generalista, Brand Eolie contrappone un'agilità d'azione immediata. Un esempio concreto? L'affaire Mike Jagger a Stromboli a maggio scorso, quando abbiamo dimostrato di essere capace in appena 4 ore di convertire una crisi reputazionale in 120.000 euro di AVE (Advertising Value Equivalent) e di possedere e saper utilizzare un'infrastruttura digitale a scudo. Tutto ciò ha fatto  dell'arcipelago non un mero beneficiario di assistenzialismo regionale, ma l'unico benchmark presente in Europa capace di generare a costo zero una rendita territoriale programmata da 2 milioni 770.000 euro.

Ed è in un quadro di assistenzialismo fine a se stesso che si inserisce Brand Eolie -incalza Corrieri. Facendo rete e attivando una rete mediatica importante sia estera che nazionale, in appena sei mesi è riuscita a creare un modello unico, che può diventare di riferimento in altri territori. La strategia di quello che ormai è il “Modello Brand Eolie” prevede una pressione mediatica costante da gennaio a dicembre, con l'accoppiata "Isole Eolie - Brand Eolie" e si basa sulla capacità di trasformare il puro costo industriale dei singoli attori in valore di listino aggregato, ponendosi come un unicum, visto che in Europa non esiste un altro sito UNESCO che possa garantire dimostrare 12 mesi consecutivi di pressione mediatica certificata sull’accoppiata brand-territorio, generata esclusivamente da una rete d’impresa privata, senza sovvenzioni nazionali o europee o patrocini. E anche se abbiamo ottenuto il patrocinio dell'assessorato regionale al Turismo e a breve otterremo quello dell'Agricoltura, si tratta di un riconoscimento di quello che abbiamo fatto e non di un supporto”. 

Eolienews ricorda Andrea Lo Surdo

 


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Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.




LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"

LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando










Oggi, 27 giugno: San Cirillo d'Alessandria

 Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le due sedi più prestigiose dell'oriente: quella di Alessandria, in Egitto, della quale era vescovo Cirillo, e quella patriarcale di Costantinopoli, retta da Nestorio. Il patriarca Nestorio, intelligente e astuto la sua parte, si era fatto portavoce di un'idea che, di primo acchito, poteva apparire una sottigliezza bizantina, ma che in realtà smantellava uno dei dogmi chiave del cristianesimo: l'incarnazione.
Nestorio si era messo a contestare il titolo di Theotokos, cioè «madre di Dio», con il quale veniva onorata la Vergine Maria. «Tutt'al più affermava Nestorio la potremmo chiamare madre di Cristo, cioè Christotókos». Gli pareva assurdo che una donna potesse essere madre di Dio.

La realtà era che quel Gesù che Maria aveva dato alla luce nella grotta di Betlemme, era lo stesso Verbo vivente, generato dalla stessa sostanza del Padre e che nel tempo si era fatto carne. Era insomma Figlio di Dio. L'incarnazione non era una pura unità di relazione di due persone in Cristo, quella divina e quella umana, ma un'unione sostanziale, ipostatica come dicono i teologi. Quindi Maria è madre di Dio: questo insegnava da sempre la chiesa universale. Proclamando queste tesi, Cirillo si oppose alle novità di Nestorio: prendeva il via così una contesa aspra e serrata, nella quale si intromise anche l'imperatore di Costantinopoli, minacciando prima di esilio il vescovo di Alessandria e passando poi alle vie di fatto, che per Cirillo vollero dire qualche mese di duro carcere.

Ma il grande vescovo non si lasciò intimorire; per la difesa dell'integrità della fede cristiana egli era disposto a tutto: «Noi per la fede di Cristo fece sapere a Nestorio siamo disposti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita, e la stessa morte».

Battagliero più che mai, Cirillo diede fondo a tutto il suo coraggio, controbattendo con acume e con dovizia di motivi tutti i sofismi di Nestorio, il quale, a corto di argomenti, non trovò di meglio che aizzargli contro i suoi seguaci i quali gli affibbiarono per spregio l'appellativo di «faraone».

Allora Cirillo si appellò all'autorità del vescovo di Roma. «Degnateci di dirci scriveva a Celestino I se dobbiamo restare in comunione con Nestorio o se dobbiamo cessare ogni relazione».

Il papa gli rispose affidandogli la difesa dell'ortodossia. Intanto l'imperatore di Costantinopoli, sperando nella vittoria di Nestorio, decideva di convocare a Efeso un concilio per porre fine alle diatribe teologiche che minacciavano di esplodere cruentemente in altre sedi. Ma le cose non andarono come l'imperatore sperava e, nonostante il suo appoggio, il patriarca Nestorio uscì da Efeso sconfitto. Cirillo, dotato di profonda cultura teologica, fu abilissimo nel confutare le posizioni eretiche del suo avversario e nel far brillare in tutta la sua chiarezza la dottrina della chiesa cattolica, così come appariva dalla rivelazione.

«L'Emmanuele consta con certezza di due persone aveva spiegato all'assemblea attenta e desiderosa di essere illuminata: di quella divina e di quella umana. Tuttavia il Signore Gesù è uno, unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; non un uomo deificato, simile a quelli che per grazia sono resi partecipi della natura divina, ma Dio vero che per la nostra salvezza apparve nella forma umana». Con questa illuminante sintesi di pensiero riuscì a convincere la quasi totalità dei padri conciliari a proclamare Maria madre di Dio, Theotokos. Ai legati, inviati del papa, non restò che sanzionare, e con grande gioia, i decreti dell'assemblea. Il concilio di Efeso si narra finì con una grande fiaccolata in nome di Maria, la vera trionfatrice dell'assise, e alla cui esaltazione Cirillo dedicò alcuni dei suoi più straordinari e appassionati sermoni.

Cirillo, teologo acuto e polemista indomito, fu anche un valido pastore d'anime. Usò infatti gran parte della sua intelligenza nello sminuzzare a uso dei semplici fedeli i concetti, non sempre accessibili, della dottrina cristiana. Accanto alle opere esclusivamente di speculazione teologica, ci sono state tramandate centocinquantasei Omelie sul Vangelo di Luca e le Lettere pastorali. I meriti del battagliero vescovo stanno comunque nella sua tenace fermezza posta alla difesa dell'ortodossia e nella santità di vita. Tali meriti, almeno in occidente, gli vennero però riconosciuti piuttosto tardi. Il suo culto venne infatti esteso a tutta la chiesa latina soltanto sotto il pontificato di Leone XIII (1882) e in tale data gli venne anche conferito il meritatissimo titolo di dottore della chiesa.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.


 

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso




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A Canneto: Residence La Villetta


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venerdì 26 giugno 2026


"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

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Dissalatori, i primi passi ad Alicudi. La corsa sfrenata per i cantieri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Riemerge dal mare di Lipari il “relitto maledetto” della Secca di Capistello. Sarà esposto al museo Bernabò Brea

Si è conclusa con successo la campagna archeologica subacquea che ha portato al recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari, nel Messinese. «Dopo oltre duemila anni - ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato - riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza».

Le anfore trasportate dalla nave infatti erano state recuperate e esposte oltre cinquant'anni fa, nel Museo archeologico eoliano “Luigi Bernabò Brea”.

Sul versante orientale dell'isola, presso la Secca di Capistello, la nave mercantile del III secolo a.C. naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante, disperdendo così parte del proprio carico. Il relitto fu individuato nel 1966 e, fin dalle prime segnalazioni, fu oggetto di reiterati tentativi di saccheggio. Le prime indagini scientifiche furono avviate dall'Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite grazie agli interventi dell'Institute of nautical archaeology e della Sub sea oil services, che contribuirono a fare del sito uno dei casi più noti dell'archeologia subacquea mediterranea.

L'intervento di recupero, promosso dalla Soprintendenza del Mare, grazie ad un progetto coordinato dall’archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto di uomini e mezzi della Guardia costiera, riveste carattere di assoluta eccezionalità sia per il valore storico e scientifico del relitto sia per la complessità delle operazioni.

«Il recupero del relitto - ha detto il Soprintendente del Mare Emanuele Turco - rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell'archeologia subacquea». 

Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà destinato alla musealizzazione a Lipari.


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