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sabato 28 maggio 2016

Grazie Eminenza carissima. "Lettera aperta" di Don Giuseppe Mirabito al Cardinale Capovilla

In questi giorni, dopo aver appreso dell’ “ultimo pellegrinaggio” di S. Emin. il Sig. Cardinale Loris Francesco Capovilla, tra le tante lettere indirizzatemi  dal 1983 (allora adolescente) ad oggi,  ho letto e riletto alcune espressioni da Lui inviatemi, nel settembre di tre anni or sono, in una lettera che mi indirizzava dopo il 60° di sacerdozio dell’amato don Gennaro.
Caro Giuseppe, in questo ultimo tratto di percorso del pellegrinaggio terreno, mi fa buona compagnia un pensiero di Hermann Hesse: “Quando uno è diventato vecchio e ha adempiuto la sua parte, il compito che gli spetta è di fare, in silenzio, amicizia con la morte; non ha più bisogno degli uomini, ne ha incontrati abbastanza”. Ripeto sovente con San Paolo: “Ho terminato la mia corsa, ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede”.

Lunedì prossimo, mi sentirò spiritualmente presente alla S. Messa esequiale nella Chiesa Parrocchiale di Sotto il Monte Giovanni XXIII. 
Da Lipari eleverò preghiere per la sua eletta anima, confidando da oggi, nella sua preghiera e  ringraziando il buon Dio di averlo posto, quale pietra miliare, sul mio sacerdotale cammino. Grazie, Eminenza carissima  per l’affetto, l’amicizia, i consigli, la preghiera. 
Una delle foto che allego mi riporta all’ultimo incontro con Lui, insieme a don Gennaro, di qualche anno fa. 
Don Giuseppe Mirabito

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