COMUNICATO STAMPA
Eolie,
non solo vulcani. Ospitalità e “buon ricordo”
Sette isole, un mito eterno, un’esperienza che resta
Presentazione
delle eccellenze eoliane, degustazioni e itinerari culturali
10 febbraio – ore
11.30, Spazio Circolo
della Stampa Viale Monte Santo 7, Milano
Ci
sono luoghi che non si visitano: si attraversano con l’anima. Le Eolie sono uno
di questi. Sette isole sospese tra fuoco e mare, dove il mito continua a
respirare nella pietra, nel vento e nella luce. È da questa identità profonda
che nasce il nuovo racconto di Brand Eolie srls, società specializzata
nell’incoming e nella promozione territoriale (marchio registrato EUIPO), che
presenta una visione rinnovata dell’arcipelago eoliano: non solo vulcani, ma
ospitalità, memoria e “buon ricordo”.
Il 10
febbraio, dalle ore 11.30, presso lo Spazio Circolo della Stampa
dell’Associazione lombarda dei Giornalisti, sarà illustrato un progetto che
esalta le Eolie come luogo dell’esperienza totale, dove il riconoscimento
UNESCO non è un traguardo, ma un punto di partenza per un modello di
accoglienza capace di coniugare turismo nautico, cultura millenaria, benessere
naturale ed eccellenza gastronomica.
Le Eolie
emergono dal Tirreno come un’antica costellazione vulcanica, disposta a forma
di “Y”, faro naturale delle rotte mediterranee. Stromboli, Iddu,
illumina la notte con il suo respiro di fuoco; Vulcano accoglie il viaggiatore
in una spa primordiale.
Qui il
paesaggio non è solo bellezza: è racconto. I Faraglioni di Lipari –
Pietra Lunga e Pietra Menalda – si ergono come sentinelle del mito,
identificate dalla tradizione con le leggendarie Rupi Erranti dell’Odissea.
Osservarli emergere dal blu profondo significa entrare fisicamente nel primo
grande viaggio della storia umana. Il Museo Archeologico racconta la preistoria
del Mediterraneo, mentre il Museo Diocesano custodisce secoli di arte sacra e
devozione.
Ogni
isola è un mondo. Panarea, piccola e luminosa, è l’eleganza sospesa nel
tempo: architetture bianche, vicoli silenziosi, mare cobalto e un lusso
discreto che convive con l’anima arcaica di Cala Junco.
Salina è il cuore verde
dell’arcipelago: fertile, agricola, cinematografica, intensa. È l’isola del silenzio
profondo di Pollara e dello specchio d’acqua di Lingua, dove da millenni l’uomo
dialoga con la natura estraendo sale, memoria e identità.
Alicudi
e
Filicudi sono il tempo che rallenta. Qui non esistono strade asfaltate né
rumori artificiali. Solo scalinate di pietra, muli, cielo stellato e mare
aperto. Un lusso raro: la disconnessione totale. A Filicudi, l’archeologia
diventa esperienza viva anche sott’acqua, tra relitti greci e romani, e il
monumentale faraglione della Canna che emerge dal mare come un totem.
E
ancora Vulcano e Stromboli: la prima, chiamata Therasia e
poi Hiera perché sacra al dio Vulcano - secondo la
mitologia su questa isola c’erano le fucine di Efesto, dio del fuoco
e fabbro che aveva per aiutanti i Ciclopi; la seconda,
frequentata e abitata fin dall'antichità, famosa per
l'importante villaggio preistorico di San Vincenzo, oltre che per le
produzioni agricole tipicamente
mediterranee: olivo, vite (malvasia) e fichi sotto lo
sguardo di “Iddu” brontolone.
Negli
ultimi vent’anni l’accoglienza eoliana si è trasformata profondamente, puntando
sulla qualità, sull’autenticità e sull’esperienza. Hotel, dimore di charme,
case immerse nel paesaggio e una cucina che parla la lingua del territorio:
capperi, cucunci, grani antichi, pescato locale, granite, dolci antichi e vini
che sanno di sole e vento.
È questo il “buon ricordo” che le Eolie lasciano: non un souvenir, ma una sensazione che resta, un legame emotivo che richiama al ritorno.
Info: info@spaziocircolodellastampa.it
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