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domenica 31 maggio 2026

Eolie: Tribunale di Barcellona dispone trasferimento per dipendente di Poste italiane affetta da grave patologia

La salute e la tutela della disabilità prevalgono sulle logiche aziendali. 

Lo ha stabilito con fermezza il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha emesso un provvedimento d'urgenza a favore di una dipendente di Poste Italiane, attualmente in servizio in un ufficio postale di una delle isole dell'arcipelago eoliano, affetta da una grave patologia e riconosciuta disabile in situazione di gravità ai sensi della Legge 104. 

Il provvedimento scaturisce dal ricorso d'urgenza presentato dall'avvocato Massimiliano Fabio. La documentazione medica prodotta in giudizio ha parlato chiaro: la donna, originaria dei Nebrodi, si trova in una condizione logistica e lavorativa del tutto incompatibile con le sue delicate esigenze di salute e ha l'assoluta e vitale necessità di accedere rapidamente a ospedali e centri medici specialistici. Una tempestività che l'isolamento geografico e le incognite legate ai collegamenti marittimi delle isole Eolie non può in alcun modo garantire. Considerata la gravità della situazione, il Tribunale ha emesso un decreto “inaudita altera parte”, ovvero una misura immediata, firmata dal giudice senza la preventiva convocazione dell'azienda, proprio per l'impossibilità di attendere i tempi ordinari della giustizia. 

Secondo il giudice, costringere la donna a rimanere nell'attuale sede isolana avrebbe esposto la lavoratrice a un rischio concreto di un danno grave e irreparabile, specialmente in caso di emergenze sanitarie che richiedono un intervento tempestivo. Alla luce di questi elementi, il tribunale ha ordinato a Poste Italiane di disporre il trasferimento immediato della lavoratrice in un ufficio postale situato nei pressi della sua residenza o, comunque, in una sede sulla terraferma che le garantisca un accesso agevole, rapido e privo di barriere logistiche alle cure necessarie. Poste Italiane dovrà applicare il decreto senza indugio. La vicenda legale, tuttavia, vivrà un secondo capitolo nel mese di giugno, quando è prevista l'udienza per la comparizione delle parti. 

In quella sede, davanti al giudice, avverrà l'esame approfondito del caso per la conferma o la modifica del provvedimento cautelare. 

Per il momento, però, vince il diritto alla salute.

 

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