Federalberghi Isole Minori Sicilia prende una posizione netta contro l'ennesimo e pesantissimo aumento tariffario annunciato da Caronte & Tourist S.p.A.. Con una nota del 9 maggio, la società ha comunicato che, a partire dal prossimo 15 maggio, sulle linee "Siremar" di interesse ministeriale e relativi servizi integrativi, scatterà un incremento generalizzato delle tariffe per passeggeri, veicoli ordinari, residenti e mezzi commerciali. Le variazioni previste oscillano tra un minimo del 30% e un massimo del 50% rispetto ai listini attuali.
La compagnia giustifica tale provvedimento come una misura necessaria per preservare l’equilibrio economico-finanziario della Convenzione, a fronte di una procedura di riequilibrio avviata nel luglio dello scorso anno e non ancora conclusa. Per Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia, si tratta dell’ennesimo colpo insostenibile per le comunità isolane, un aggravio che si somma a rincari che già nell'aprile 2025 avevano portato l'aumento complessivo delle tariffe a circa il 72% rispetto ai livelli del 2022.
È inaccettabile che ritardi amministrativi e inefficienze nelle procedure di revisione delle convenzioni ricadano direttamente sui residenti, sui lavoratori pendolari e sul settore turistico, motore trainante dell'economia locale. L'Associazione ha dunque rivolto un appello formale urgente al Presidente della Regione Renato Schifani, all'Assessore Alessandro Aricò e al Ministro Matteo Salvini affinché pongano in essere ogni misura necessaria per scongiurare l'entrata in vigore degli aumenti, integrando le risorse finanziarie occorrenti per garantire l'equilibrio della Convenzione senza pesare sull'utenza.
Viene inoltre ribadita con forza la necessità di rivedere strutturalmente le tariffe delle tratte statali, sia per navi che per aliscafi, riportandole ai valori antecedenti al giugno 2022 e allineando i costi ministeriali a quelli delle tratte a convenzione regionale per eliminare ogni forma di discriminazione. Tali aumenti e la continua riduzione di mezzi e corse violano apertamente il principio costituzionale che impegna la Repubblica a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità.
Non è più tollerabile che i collegamenti marittimi, servizio pubblico essenziale, siano gestiti attraverso convenzioni inadeguate che non prevedono compensazioni diverse dall’incremento delle tariffe o dal taglio dei servizi. Federalberghi Isole Minori Sicilia chiede pertanto l'apertura immediata di un tavolo di confronto permanente con i Sindaci e le Associazioni di categoria per individuare soluzioni strutturali che garantiscano finalmente la stabilità e la sostenibilità dei trasporti per le isole minori siciliane.
L'ANSA:
La compagnia giustifica la misura con la necessità di riequilibrare la Convenzione ministeriale, ma il presidente Christian Del Bono definisce la situazione insostenibile.
L'associazione denuncia come i ritardi amministrativi ricadano ingiustamente su residenti, pendolari e sul settore turistico. È stato inviato un appello urgente ai vertici regionali e al ministro Salvini per bloccare gli aumenti attraverso l'integrazione di risorse pubbliche. Federalberghi chiede inoltre una revisione strutturale dei costi per allinearli a quelli delle tratte regionali e il rispetto del principio costituzionale contro gli svantaggi dell'insularità. Viene infine sollecitata l'apertura di un tavolo permanente con i sindaci per garantire trasporti stabili e impedire che l'unica soluzione ai problemi finanziari sia il taglio dei servizi o l'esborso a carico degli utenti. (Ansa)

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