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martedì 7 luglio 2026

L'OPPOSIZIONE CONSILIARE DI LIPARI: "L'ACQUA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO. VENERDÌ L'EMERGENZA IDRICA IN CONSIGLIO COMUNALE. SPERIAMO DI NON ASSISTERE ALL ENNESIMA DISERZIONE DELLA MAGGIORANZA"

COMUNICATO

Accogliamo con favore la decisione del Presidente del Consiglio comunale Nuccio Russo di integrare l'ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo con la discussione sull'emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio Lipari e l'intero arcipelago eoliano.

È lo stesso argomento che avevamo chiesto di affrontare già nel precedente Consiglio comunale e che, con un comportamento gravissimo e politicamente irresponsabile, fu di fatto impedito dall'assenza dell'Amministrazione comunale, del dirigente competente e perfino dei consiglieri di maggioranza. Mentre i cittadini restavano senz'acqua, chi aveva il dovere di presentarsi in Aula ha preferito sottrarsi al confronto.

Adesso non ci sono più alibi.

Venerdì il Consiglio comunale dovrà diventare il luogo della verità.

 La seduta sarà pubblica e rappresenterà un'importante occasione di confronto democratico. Ognuno potrà ascoltare le risposte dell'Amministrazione e rendersi conto personalmente della gravità della situazione. Noi saremo presenti con domande precise e con la determinazione di dare voce a una comunità intera.

La situazione è ormai insostenibile. Famiglie, anziani, attività commerciali, strutture ricettive e operatori turistici vivono ogni giorno il dramma della mancanza d'acqua, proprio nel pieno della stagione estiva. Migliaia di persone sono costrette a ricorrere alle autobotti, sostenendo ulteriori spese che non dovrebbero gravare sulle loro tasche. È vero che il Comune applica una tariffa agevolata, ma resta un costo che i cittadini sono costretti a pagare esclusivamente a causa dell'incapacità dell'Amministrazione di garantire un servizio pubblico essenziale.

Per questo chiediamo un provvedimento immediato: nei casi in cui il servizio idrico non venga assicurato attraverso la rete comunale, l'acqua distribuita con autobotte deve essere fatturata allo stesso costo dell'acqua erogata tramite acquedotto. Non chiediamo privilegi, chiediamo equità. Del resto, questa misura era già stata adottata dalla precedente Amministrazione per l'isola di Vulcano. Se allora era possibile, perché oggi non dovrebbe esserlo per tutti gli eoliani?

L'emergenza ha ormai superato il livello di guardia. Se questa Amministrazione non è in grado di affrontarla, abbia almeno l'onestà politica di ammetterlo e chieda immediatamente alla Regione Siciliana la nomina di un Commissario straordinario che assuma la gestione dell'intera crisi. Quando è in gioco un diritto fondamentale come l'acqua, l'orgoglio politico deve lasciare spazio al senso di responsabilità.

Fa ancora più riflettere ricordare quanto accadeva negli anni passati. L'attuale assessore ai servizi idrici, Giovanni Iacolino, era tra i più duri accusatori degli amministratori di allora. Gaetano Orto e Marco Giorguanni furono sottoposti a una violenta campagna politica e mediatica e persino rinviati a giudizio per avere richiesto maggiori quantitativi d'acqua nell'interesse della popolazione eoliana. Purtroppo lo stesso Assessore Iacolino non risparmio sciacallaggi per quella vicenda. Quel procedimento si è concluso con l'assoluzione piena, riconoscendo la correttezza del loro operato. Oggi la storia si è ribaltata: chi allora accusava governa, e sotto la sua responsabilità amministrativa le Eolie stanno vivendo una delle più gravi emergenze idriche degli ultimi decenni.

I cittadini non hanno bisogno di scaricabarile, propaganda o ricerca di colpevoli. Hanno bisogno dell'acqua. E l'acqua non può attendere.


I CONSIGLIERI COMUNALI 

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Angelo Portelli

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