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mercoledì 8 luglio 2009

Diserbamento. "Pirrera "tagliata fuori". Qui non abbiamo Santi in Paradiso". Lettera alla redazione

Riceviamo dal signor Lucio Raffaele e pubblichiamo:
Apprendo dall'intervista del Vs giornale con il consigliere Fonti riguardante il diserbamento delle strade di campagna, che la Giunta Bruno ha predisposto la somma per affrontare questi lavori, e che grazie agli assessori China e Giannò si è proceduti nell'operazione tuttora in corso nella frazione di Pianoconte.
A questo proposito mi chiedo, come mai nell'elenco delle zone previste e nelle quali si sta intervenendo quali Annunziata, Due Vie, Varesana, Santa Croce, Rampa cimitero, via Faraci, scuola-Schiaccione, Cugna e S.Angelo, la borgata di Pirrera non è stata inclusa ?? Non fa parte delle frazioni oppure ha bisogno anch'essa di raccomandazioni?
Sbaglio o queste strade inserite nell'elenco delle azioni previste per l'operazione di pulizia sono più che altro tutte strade interne della frazione di Pianoconte e non hanno una grande affluenza di auto e altri mezzi , sicuramente non quanto ne può avere una via principale che collega una frazione al centro.
Come mai , gli assessori China e Giannò non vengono a fare ogni tanto una sana e istruttiva passeggiata anche a Pirrera,( e non solo a Pianoconte e dintorni), per rendersi conto di come è ridotta ultimamente la frazione ? O ne hanno dimenticato la strada e questa amnesia durerà ancora qualche paio di anni?
Con tutto il rispetto per il Consigliere Fonti, che parla dell'importanza di avere sentieri ripristinati e liberi da erbacce ,della rivalutazione degli scorci panoramici, della pulizia delle antiche mulattiere , ma la priorità e l'urgenza credo si debbano dare alle strade principali dell'isola. Caro Consigliere Fonti , non esistono solo i turisti con le macchinette fotografiche alla ricerca di panorami incantevoli, esistono anche i cittadini che abitano tutto l'anno l'isola, che lavorano e che rischiano anche la pelle per poter raggiungere la propria casa ogni giorno.
Già mesi fa avevo fatto alcuni appelli, a chi di dovere, segnalando che tutta la strada che raggiunge Pirrera, a cominciare dalla località di Serra, è seriamente invasa da erbacce, sterpaglie e quant'altro, e, permettetemi , l'appellativo " GIUNGLA" spetta a noi; vi sono tratti di carreggiata senza parapetti o guard-rail ,l 'asfalto è inesistente con buche e avvallamenti , con evidente e giornaliero pericolo per chi la percorre, e l'ultimo appello è stato fatto presso l'emittente locale di Teleisole qualche settimana fa.
Ma a quanto pare ,gli appelli non sono serviti a niente, dato che veniamo puntualmente tagliati fuori da qualsiasi progetto o iniziativa , certamente le "AZIONI" eclatanti contano di più in alcune frazioni piuttosto che in altre, anche perchè, come ricorda il Consigliere , lì, i votanti sono circa 1000 mentre Pirrera ne conta di certo molti di meno ; le strade della frazione di Pirrera sono ridotte in uno stato peggiore di quanto possano essere quelle di Pianoconte perchè da anni non viene effettuata una regolare manutenzione e pulizia.
E' allora un dato di fatto che bisogna avere sempre qualche SANTO in Paradiso,(se così può chiamarsi il Palazzo Comunale) e purtroppo Pirrera di questi santi non ne ha mai avuti.Non disponiamo di assessori, di consiglieri, di deputati e di onorevoli, solo della nostra voce, che però non viene ascoltata e trova sempre orecchie sorde, tranne che venire ricordata in alcuni periodi: le elezioni.
Lucio Raffaele

martedì 7 luglio 2009

Assessora metta il casco! Il fotomontaggio di Piero Roux

L'assessore e il casco (per meglio dire e il non indossamento del casco). Sull'argomento e sull'arroganza di chi continua a violare la legge, mettendo in campo il suo ruolo di amministratore, dando un esempio non certo positivo ai giovani, e screditando anche l'amministrazione di cui fa parte (ma il sindaco Bruno, il leader dell'MPA Coppolina che ne pensano?), dobbiamo registrare il puntuale fotomontaggio di Piero Roux che riporta anche un passaggio di una lettera inviata dall'assessore Sparacino ai consiglieri Fonti e Megna.
Una lettera emblematica del modo di pensare dell'assessore e che rafforza quanto da noi già sostenuto: "Predica bene(le regole vanno rispettate) e razzola male...infrangendo le regole dettate dal codice della strada.
(Quarta puntata della telenovela "Ma il casco no") ...e la storia continua

L'assessore "in deroga" stimola la fantasia. Si lavora alle t-shirt "Anti-casco".

Ricordate? A Napoli quando divenne obbligatorio indossare le cinture di sicurezza vennero stampate delle t-shirt che riproducevano fedelmente la cintura, in modo da passare inosservati ai controlli.
A Lipari l'idea, dopo che si è scoperto che l'arrossamento del viso causato dal casco, è motivo di esonero(sigh!) dall'indossarlo si sta lavorando alla realizzazione di t-shirt particolari. Indossandole si eviterà di perder tempo a spiegare alle forze dell'ordine perchè non si indossa il casco.
Vi mostriamo in anteprima il prototipo.
(terza puntata della telenovela "Ma il casco no")...e la storia continua

Isola pedonale e nuove iniziative. Concertazione con la Guardia Costiera

Secondo giorno a Lipari dall'entrata in vigore dell'isola pedonale nel centro storico (a partire dalle undici) e dell'istituzione delle aree di sosta con disco orario. Dopo le difficoltà iniziali oggi sembra andare tutto decisamente meglio con i cittadini (la maggior parte almeno) che si sta adeguando alle regole. Intanto si studiano e si approntano nuove soluzioni anche per andare incontro ai cittadini. Di concerto con la Guardia Costiera, in particolare a seguito dell'avvio di un costruttivo dialogo con capo Michele La Torre, si è arrivati alla decisione-così come abbiamo appreso dall'assessore Corrado Giannò- di destinare lo spazio che sorge alle spalle delle biglietterie degli aliscafi alla sosta dei pulmini degli alberghi, alla sosta di moto e motocicli e alla realizzazione di qualche stallo(libero da vincoli di orario) per le auto. L'area dovrebbe essere già disponibile tra domani e dopodomani. Allo studio anche un'area di sosta con disco orario a Canneto Calandra che sarà liberata dalle auto abbandonate.

Lipari. Il degrado e l'inciviltà nel centro storico. I cassonetti "staripanti" a Pianoconte

La nostra rubrica video-foto denuncia di oggi si basa su una foto e un video. La prima ritrae il degrado, frutto dell'inciviltà, di uno dei vicoli del centro storico di Lipari. Per la precisione uno di quelli parallelli alla Via Umberto I°, uno dei vicoli tristemente famosi per diventare (specie d'estate) latrine a cielo aperto. Una foto accompagnata da una significativa ed eloquente domanda: Serviranno le segnalazioni e la pubblicazione sul web a riscoprire la coscienza civile di ciascuno di noi?
Il video(in basso), girato stamani a Pianoconte, al bivio che porta a San Calogero(sigh), mostra i cassonetti della differenziata(plastica in particolare) straboccanti. I cittadini ci hanno evidenziato che la situazione si trascina da tempo e che il "mucchietto" cresce ogni giorno di più.

Domanda. Serve a qualcosa invogliare i cittadini a differenziare se poi il servizio di raccolta è lastitante?

IL VIDEO:


Brevi

Consiglio comunale di Lipari- Una richiesta anticipazione di argomento/autoconvocazione su Piano di Gestione e tematiche Sito Unesco Isole Eolie in prossimo consiglio comunale è stata presentata dai consiglieri comunali Pietro Lo Cascio, Giacomo Biviano e Rosario Centorrino al presidente del consiglio comunale di Lipari. Per leggere il testo integrale cliccare sul link in rosso Eolie News 2

Operazione anti-abusivimo a Salina, sequestrato un immobile- Nel corso di una normale operazione contro l’abusivismo edilizio nel territorio di S.Marina Salina tenutasi nella giornata di ieri, 6 luglio 2009, l’ispettore di P.M. Busacca e il responsabile dell’U.T.C., geom. Giuseppe Caravaglio, hanno provveduto al sequestro di un immobile realizzato senza concessione edilizia e senza alcuna autorizzazione da parte degli Enti preposti.
L’immobile di circa 22 mq,situato in pieno centro storico di S.Marina Salina, di proprietà di D.G., è stato realizzato in una zona sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge n. 64/74 e a vincolo del piano paesaggistico di cui al T.U. n. 42/04, nonché in fascia di rispetto costiero di cui all’art. 15 della Legge Regionale n. 78/76.

Allarme caldo a Messina - Allarme rosso ondate di calore a Civitavecchia e Messina. Nelle giornate di domani e dopodomani il Sistema di allerta della Protezione civile per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute registra particolarmente in queste due citta' una temperatura massima percepita di 37-38 gradi con la necessita' di adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio: bambini, malati cronici e anziani. Nella giornata di oggi a Messina vengono registrati i 38 gradi con livello di allerta 2 'arancione', cioe' con effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. Livello 3 'rosso' da domani nella citta' siciliana e da dopodomani nella citta' laziale.

A denti stretti. "A proposito di arrossamento"

Due amiche si trovano a parlare tra di loro dopo avere letto su Eolienews che l'assessore Sparacino non può indossare il casco perchè gli provoca arrossamento al volto.
Una delle due rivolgendosi all'altra chiede: " Se l'assessore gira senza casco perchè gli si arrossa il viso, posso mandare mio figlio col sedere di fuori quando c'è l'ha arrossato?

Brevi da Lipari

Stazione e Tenenza dei carabinieri- Una interrogazione sul trasferimento e potenziamento della locale Stazione dei Carabinieri e sulla possibile istituzione di una Tenenza nell’isola di Lipari è stata presentata dal consigliere comunale Giacomo Biviano. Il testo integrale dell'interrogazione è visibile a questo link Eolie News 2

Ripristinati a Canneto i giochi danneggiati- Sono di nuovo funzionanti i giochi del parco di Canneto, oggetto delle "attenzioni" di incivili che avevano addirittura allentato i bulloni di alcuni di essi con il rischio di mettere in pericolo l'incolumità dei bambini. I giochi sono stati ripristinati grazie all'intervento degli ex Pumex

La guerra dell'acqua- Il fotomontaggio di Piero Roux

Pfe Filicudi, Il Tar condanna il comune. L'ente deve risarcire il dott. Orazio Cucinotta. Illegittima l'ordinanza del sindaco Mariano Bruno

(lipari biz) Pubblichiamo la sentenza di condanna, al pagamento di 6 mila euro e delle spese processuali, del Tar di Catania nei confronti del Comune di Lipari sulla vicenda dei presidi farmaceutici di Filicudi. La sentenza è stata depositata in segreteria lo scorso 6 luglio. N. 01233/2009 REG.SEN.N. 01585/2008 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta)ha pronunciato la presente SENTENZA
Sul ricorso numero di registro generale 1585 del 2008, proposto da: Cucinotta Orazio, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Francesco Cavallaro, Quintino Lombardo, Salvatore Mazza, con domicilio eletto presso Salvatore Mazza in Catania, via V.E. Orlando,15;
contro Comune di Lipari (Me), rappresentato e difeso dall'Avv. Milena Sindoni, con domicilio eletto presso Milena Sindoni in Lipari, Segreteria;
nei confronti di Azienda U.S.L. N. 5 di Messina, rappresentato e difeso dall'avv. Alessandro Francio', con domicilio eletto presso Alessandro Francio' in Messina, Segreteria;
Assessorato regionale per la Sanità – Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, non costituito;
Ordine dei Farmacisti della Provincia di Messina, non costituito;
Dott.sse Domenica Sparacino e Francesca Sparacino, non costituite.
per l'annullamento dell’ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco del Comune di Lipari n. 09 del 28/04/2008, avente ad oggetto “Assistenza farmaceutica nelle isole di Alicudi e Filicudi”;
nonché per il risarcimento del danno derivante al ricorrente dall’indicato provvedimento.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Lipari (Me);
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Azienda U.S.L. N. 5 di Messina;Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21/05/2009 il dott. Giuseppa Leggio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
Il ricorrente, dott. Orazio Cucinotta, è titolare dell’unica farmacia rurale dell’isola di Salina, in località Leni, ed è altresì il responsabile del dispensario farmaceutico dell’isola di Filicudi sin dal 1992. Tale dispensario farmaceutico è stato istituito con D.A. 15 settembre 1992, n. 1855 ed ha assicurato negli anni il servizio pubblico di assistenza farmaceutica nell’isola di Filicudi, sia in estate che in inverno, anche dopo l’istituzione dei presidi farmaceutici d'emergenza (PFE) in sostituzione degli esistenti dispensari, nonché dopo l’assegnazione del presidio farmaceutico di emergenza dell’isola di Filicudi alle Dott.sse Sparacino Francesca e Sparacino Domenica nell’anno 2005. Con decreto 19 dicembre 2003, n. 2373 l’Assessorato Regionale alla Sanità ha infatti rideterminato la pianta organica delle farmacie del Comune di Lipari, disponendo, con lo stesso provvedimento, la soppressione nelle isole di Alicudi, Filicudi e Panarea delle sedi farmaceutiche vacanti e l’istituzione, ai sensi dell'art. 33 della L.R. 16 aprile 2003 n. 4, dei presidi farmaceutici d'emergenza, in sostituzione degli esistenti dispensari di cui all’art. 6, comma 1, della L. n. 362/1991, divenuti non conformi alla normativa sopravvenuta. Per evitare l’interruzione del pubblico servizio di assistenza farmaceutica, è stato stabilito che i dispensari esistenti sarebbero stati soppressi soltanto con l’attivazione dei presidi farmaceutici d’emergenza (P.F.E.).
Con decreto 5 maggio 2005 n. 5481 l’Ispettorato regionale sanitario presso l’Assessorato Regionale alla Sanità ha assegnato il presidio farmaceutico di emergenza di Panarea alla Dott.ssa Cincotta Clotilde, il presidio farmaceutico di Filicudi alle Dott.sse Sparacino Francesca e Sparacino Domenica (eredi del Dott. Sparacino Mariano, deceduto nelle more del procedimento) ed il presidio farmaceutico di Alicudi al Comune di Lipari, subordinando l'apertura degli indicati presidi all'esito favorevole del sopralluogo ispettivo dei locali, da effettuarsi da parte dell'Azienda U.S.L. n. 5 di Messina.
Nelle more, il servizio farmaceutico nell’isola di Filicudi è stato assicurato dal Dott. Cucinotta.
Con decreto del 20 marzo 2008 il Dirigente Generale dell'Ispettorato Regionale Sanitario ha revocato l'autorizzazione alla gestione del presidio farmaceutico di emergenza di Filicudi in capo alle eredi Sparacino, per la mancata attivazione del presidio da parte di queste ultime nonostante fossero trascorsi quasi tre anni dal provvedimento autorizzativo. In data 15 aprile 2008, dopo l’intervenuta revoca e pur in mancanza del sopralluogo ispettivo dei locali previsto per consentire l’apertura del P.F.E, le Dott.sse Sparacino hanno aperto a Filicudi il suddetto presidio farmaceutico, in locali nel frattempo reperiti e predisposti per l’espletamento del servizio.
L' A.U.S.L. n. 5 di Messina ha diffidato le eredi Sparacino a procedere all'immediata chiusura del presidio farmaceutico, minacciando le correlate sanzioni in caso di inottemperanza. A questo punto il Sindaco di Lipari, con ordinanza n. 9/2008 del 28 aprile 2008, emessa ai sensi dell’art. 54 del decreto Leg.vo n. 267/2000, al fine di “assicurare l’assistenza farmaceutica nelle isole di Alicudi e Filicudi, la cui privazione potrebbe comportare chiari disagi e pregiudizi per la salute pubblica, nonché problemi di ordine pubblico a fronte di malcontenti e stati di agitazione riguardo al mancato ripristino dei rispettivi presidi”, ha ordinato alle eredi Sparacino di assicurare, attraverso i Presidi Farmaceutici di Emergenza l'assistenza farmaceutica nelle isole di Filicudi ed Alicudi, sino all'operatività in dette isole dei P.F.E., a seguito di provvedimenti da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità, e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi.
Con ricorso notificato il 9 luglio 2008, depositato il 14 luglio 2008, il Dott. Cucinotta ha impugnato l’ordinanza del Sindaco di Lipari n. 9/2008 del 28 aprile 2008, lamentando violazione e/o falsa applicazione dell’art. 54 del D. LGS. n. 267/2000, eccesso di potere per insufficiente istruttoria e travisamento di fatto essenziale, nonché per sviamento e violazione del dovere di imparzialità, incompetenza assoluta del Sindaco. Parte ricorrente ha avanzato altresì domanda di risarcimento del danno subito. Si è costituito in giudizio il Comune di Lipari chiedendo il rigetto del ricorso.
Si è altresì costituita in giudizio l’Azienda U.S.L. N. 5 di Messina, chiedendo l’accoglimento del ricorso. All’odierna udienza di trattazione il ricorso è stato trattenuto per la decisione.
DIRITTO
Il ricorso è meritevole di accoglimento.
Sono in particolare fondate le censure di violazione dell'art. 54 del D.Lgs 267/2000 e di eccesso di potere per sviamento, atteso che mancavano nel caso di specie i presupposti che legittimano l’esercizio del potere “extra ordinem” in questione, non essendovi di fatto alcuna situazione eccezionale di pericolo per la salute pubblica o per la pubblica incolumità da fronteggiare con immediatezza. Osserva il Collegio, richiamando la costante giurisprudenza in materia ( cfr. ex multis Cons. Stato, V, 11 dicembre 2007, n. 6366; TAR Cagliari, II, 26.1.2009, n. 89; TAR Puglia, Bari, sez. I, 13 marzo 2008, n. 593 ), che il potere sindacale di emanare ordinanze contingibili ed urgenti di cui all’art. 50, comma 5, D.lgs. 267/2000, nonché all’art. 54 del medesimo decreto legislativo nel testo vigente prima della modifica introdotta dalla L. n. 125/2008, di conversione del D.L. 23 maggio 2008, n. 92 ( recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), - applicabile “ratione temporis” alla fattispecie in esame -, presuppone, da un lato, una situazione di pericolo effettivo, da esternare con congrua motivazione, e, dall'altro, una situazione eccezionale e imprevedibile, cui non sia possibile far fronte con i mezzi previsti in via ordinaria dall'ordinamento, nel senso che l’urgenza di provvedere deve porsi come incompatibile con i tempi connaturali alla rigorosa osservanza della normativa in materia. Dall'esame degli atti del giudizio - e come esattamente rilevato in ricorso -, risulta che il dispensario farmaceutico di Filicudi, di cui è titolare il Dott. Cucinotta fin dal 1992, ha sempre funzionato ininterrottamente dal momento della sua istituzione, erogando il servizio di assistenza farmaceutica nell’isola; risulta altresì, specificamente, che lo stesso è stato aperto al pubblico dall’ 1 gennaio 2008 alla data di proposizione del presente ricorso, come certificato dallo stesso Comune di Lipari con attestazione n. 29 del mese di luglio 2008 ( cfr. documento n. 4 della produzione documentale di parte ricorrente). Ne consegue che, nel caso di specie, nessuna situazione di effettivo pericolo per la salute pubblica o per l’ordine pubblico era configurabile alla data dell’ordinanza quivi impugnata ( aprile 2008 ) nell’isola di Filicudi, essendo noto al Comune di Lipari che il dispensario farmaceutico dell’isola era regolarmente funzionante.
Lo strumento contingibile ed urgente è stato dunque utilizzato dal Sindaco del Comune di Lipari non per porre rimedio ad una situazione eccezionale di pericolo, ma per una finalità diversa da quella propria dell’istituto in esame, con evidente eccesso di potere per sviamento, consentendo in via di fatto alle Dott.sse Sparacino di mantenere aperto lo sportello farmaceutico dalle stesse aperto abusivamente a Filicudi dopo il provvedimento di revoca nei loro confronti dell’assegnazione della gestione del PFE, e dopo che l’A.U.S.L. n. 5 di Messina le aveva diffidate a procedere all'immediata chiusura del presidio stesso.
Il Comune era perfettamente a conoscenza del fatto che il dispensario farmaceutico gestito dal ricorrente è sempre stato in funzione dalla data della sua istituzione, così come non poteva ignorare che tale dispensario potrà essere soppresso soltanto con l’attivazione del presidio farmaceutico di emergenza (P.F.E.) dell’isola, ed, ancora, che il PFE, la cui gestione nel 2005 era stata affidata alle eredi Sparacino, non era mai stato attivato, se non dopo l’intervenuta revoca dell’autorizzazione alla gestione; tuttavia il Sindaco, anziché censurare il comportamento e l'inadempienza delle eredi Sparacino nella vicenda in esame e prendere atto del D.D.G. di revoca n. 1417 del 20.3.2008, ha invece illegittimamente ordinato alle Dott.sse Sparacino di esercitare l’attività che era stata loro inibita dagli organi competenti, e ciò “ in pieno dispregio sia delle previsioni normative in materia sia del DDG 1417 del 20/3/2008 di revoca di gestione del PFE agli eredi Sparacino, regolarmente notificato a mezzo di Raccomandata A.R. agli interessati e al Sindaco” (cfr. nota dell’Ispettorato Regionale Sanitario dell’Assessorato Sanità Prot. DIRS/5/1564 del 16.4.08, in atti);
non solo, ma l’ordinanza impugnata ha consentito l’espletamento del servizio farmaceutico in locali che il Comune sapeva essere inagibili, come poi è stato accertato dalla visita ispettiva del Dipartimento del Farmaco dell’AUSL 5 di Messina di cui al verbale del 17 settembre 2008 n. 3834. In definitiva, nel caso in esame scopo del provvedimento contingibile ed urgente non poteva essere quello, dichiarato nell’ordinanza, di assicurare l’assistenza farmaceutica, che risultava già regolarmente garantita, circostanza questa che è sufficiente per escludere l’indifferibilità dell’atto adottato, atteso che non si configurava alcuna situazione di urgenza tale da non potere attendere l’espletamento del procedimento previsto per l’attivazione del PFE.
Il ricorso deve dunque essere accolto, con assorbimento dei motivi e degli ulteriori profili non esaminati.
Quanto alla richiesta risarcitoria, il ricorrente ha allegato al ricorso la stima dei danni subiti nel 2008, che ammonterebbero ad € 9.961,07, effettuata da un dottore commercialista, nonché documentazione a sostegno di detta stima;
ha chiesto inoltre rivalutazione ed interessi dal momento della domanda all’effettivo pagamento. La domanda di risarcimento del danno è fondata, nei limiti che saranno di seguito precisati, poiché l'illegittimità compiuta dal Sindaco di Lipari con l’adozione dell’ordinanza quivi annullata ha provocato un danno patrimoniale al ricorrente, che ha dovuto subire l’illegittima concorrenza del presidio aperto dalle eredi Sparacino.
Non occorrono particolari argomentazioni per attestare la evidente sussistenza del nesso eziologico tra illecito e danno, in quanto il danno economico subito dal ricorrente è una conseguenza diretta della illegittima condotta dell’Amministrazione, che con l'impugnata ordinanza sindacale ha consentito l’esercizio abusivo di una attività per la quale era intervenuta la revoca dell’autorizzazione da parte dei competenti organi regionali.
Sotto il profilo soggettivo, risulta infine evidente anche la colpa dell'Amministrazione, atteso che, nella fattispecie, l'adozione di un provvedimento“extra ordinem” in difetto di una situazione di pericolo per la pubblica incolumità, costituisce una chiara violazione delle regole di diligenza, nonché di corretta e buona amministrazione che devono sempre ispirare l'esercizio dell'azione amministrativa, sicché, in definitiva, il comportamento del Sindaco di Lipari risulta inescusabile. Positivamente accertato il diritto al risarcimento del danno patrimoniale subito, occorre procedere alla sua quantificazione.
Osserva il Collegio che la tabella dei corrispettivi di cui alla citata relazione contabile evidenzia in ciascun anno, a partire dal 2004, un decremento medio dell’imponibile di circa il 10% l’anno. Ora, sulla scorta della quantificazione del danno effettuata dal ricorrente applicando le percentuali di ricarico medio previste per le specialità medicinali non rimborsate dal SSN e per quelle rimborsate sulla differenza tra la media degli introiti degli ultimi quattro anni ed il minor introito del 2008, e tenendo conto altresì dell’indicato decremento annuo dell’imponibile, ritiene il Collegio di stabilire in via equitativa il risarcimento spettante al ricorrente nell’importo complessivo di € 6.000,00 ( seimila/00 ), senza rivalutazione ed interessi, atteso che il danno risulta attualizzato alla data della presente decisone. Gli accessori sulla somma predetta vanno computati dalla data di pubblicazione della presente decisione fino all’effettivo soddisfo.
In conseguenza, il Comune di Lipari va condannato al risarcimento del danno subito dal ricorrente, liquidato in complessivi € 6.000,00, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla data di pubblicazione della presente decisione fino all’effettivo soddisfo.
Per le ragioni fin qui esposte, il ricorso deve essere accolto;
per l'effetto, va annullata l'ordinanza del Sindaco del Comune di Lipari n. 9 del 28.04.2008 nella parte in cui ha ordinato alle dott.sse Domenica e Francesca Sparacino di assicurare, attraverso il Presidio Farmaceutico di Emergenza, l'assistenza farmaceutica nell’isola di Filicudi e va condannata l'Amministrazione comunale al risarcimento del danno nei termini in precedenza indicati.
Le spese del giudizio sono poste a carico del Comune di Lipari, secondo il principio della soccombenza, e vengono liquidate nella misura indicata in dispositivo.
Gli atti del presente processo vengono trasmessi alla competente Procura della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali responsabilità per danno erariale.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania – Sezione Quarta - accoglie il ricorso in epigrafe e, per l'effetto, annulla in parte qua l'ordinanza del Sindaco del Comune di Lipari n. 9 del 28.04.2008.Condanna il Comune di Lipari al risarcimento dei danni come da motivazione.Condanna il Comune di Lipari alla rifusione, in favore del ricorrente, di spese e competenze del presente giudizio, che liquida in complessivi Euro 2.500,00 (duemilacinquecento/00), oltre IVA e CPA e rimborso del contributo unificato, come per legge.Ordina alla Segreteria di trasmettere gli atti del presente processo alla competente Procura della Corte dei Conti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 21/05/2009 con l'intervento dei Magistrati: Biagio Campanella, PresidenteEttore Leotta, Consigliere Giuseppa Leggio, Primo Referendario, Estensore
DEPOSITATA IN SEGRETERIAIl 06/07/2009(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)
IL SEGRETARIO

L'assessore in "deroga". Seconda puntata

Non solo senza casco ma sul marciapiede con il motociclo. Questa l'ultima "impresa" dell'assessore Sparacino compiuta sotto gli occhi degli "imbarazzatissimi" assessori Giannò e China, dei consiglieri comunali Fonti e Gugliotta e dell'ex assessore Biancheri
Una doppia "arrogante cavalcata" sul marciapiede antistante il bar "La Precchia" per farci sapere che le si arrossa la faccia con il casco e che, nell'esercizio delle sue funzioni, può derogare all'uso del casco. Inoltre presto-ci ha fatto sapere- indosserà un cartello che spiegherà perchè non indossa il casco.
Peccato che la polizia stradale, da noi contattata, non si a conoscenza di deroghe all'uso del casco nè per chi soffre di arrossamenti per il suo uso, nè per gli amministatori.
Assessore torniamo ad invitarla a dare un esempio di educazione civica. Si metta il casco, non salga sui marciapie di con il motorino. Altrimenti vada a piedi!
Vi proponiamo il breve video che riprende l'assessore Sparacino durante una delle escursioni di stamani sul marciapiedi con il motorino:


Dopo queste immagini eloquenti, e sicuramente non conducenti dal punto di vista dell'educazione civica per i nostri ragazzi, invitiamo il sindaco Mariano Bruno a "richiamare" l'assessore Sparacino. Ci chiediamo, inoltre, ma esiste in questo paese un qualsiasi componente delle forze dell'ordine (polizia municipale, carabinieri ecc.) che faccia rispettare le regole non solo ai cittadini comuni(giustamente) ma anche a chi ricopre un ruolo istituzionale?

Il resto alla prossima puntata!

Brevi dalle Eolie

Marina Corta. La ditta Letizia effettuerà i lavori di prolungamento e messa in sicurezza del porto
"Anche se non sul sito, di fatto i lavori di prolungamento e messa in sicurezza di Marina Corta sono ripresi da ieri". Lo ha dichiarato ad Eolienews il dottor Lelio Finocchiaro, braccio destro del sindaco Mariano Bruno per quanto riguarda la portualità.
"La ditta di Carmelo Letizia che eseguirà i lavori, che andranno avanti senza sosta alcuna sino al lavoro completamente, è già operativa in tutto ciò che precede l'apertura (in questo caso la riapertura ndr) di un cantiere. Materialmente, poi, dovrebbe essere presente nell'area portuale tra domani e dopodomani".
Panarea al Tg 5 - Un ampio servizio sulla "vippaiola" Panarea, definita tra l'altro la nuova Ibiza, è andato in onda ieri sera nel tg delle 20 del biscione. Padre Lio Raffaele ha anche invitato a vacanze più "vicine a Dio".

lunedì 6 luglio 2009

A proposito di esempio. Assessore Sparacino...si metta il casco

Caro assessore,
all'inizio del suo mandato Lei si è soffermata a darci tante belle lezioni di educazione e sul come vivere all'interno di questa collettività.
Nulla da dire. Chi amministra ha il dovere di "catechizzare" per il meglio la sua comunità. Ma...deve dare l'esempio.
Accade invece spesso che chi predica bene..razzola poi male. Purtroppo è anche il suo caso.
Spesso, direi sempre, (l'ultima volta stamattina sulla via Cappuccini) lei va in giro con il motorino senza indossare il casco.
Forse ha nostalgia dei vecchi tempi in cui si andava in giro senza casco, magari con la mitica Vespa Special.
Ma siamo nel 2009 e a meno che Lei non ne è esentata, ci dia l'ennesima lezione di educazione...civica, dia un esempio positivo e non negativo come quello che sta fornendo adesso: indossi il casco come tutti i comuni mortali e come tutti i cittadini di questo paese.
D'altronde se lo indossa sempre il suo sindaco, che sicuramente non troverebbe qualcuno disposto a contestargli l'infrazione, lo faccia anche Lei!
Il fotomontaggio dell'assessore in Vespa è di Anonimo Eoliano

CINEMA: A SALINA I MIGRANTI 'INVISIBILI' E UN OMAGGIO A ROSSELLINI

I migranti 'invisibili' al Salina Doc Fest dal 18 al 27 settembre. Si terra' infatti a Salina nelle Isole Eolie il la rassegna cinematografica con il sostegno di Associazione Salina-Isola Verde, A.N.F.E e Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina, giunta alla sua 3a edizione, il festival del documentario narrativo, ideato e diretto da Giovanna Taviani si presenta ormai come un appuntamento consolidato dell'arcipelago eoliano, ancora una volta ricchissimo di novita' ed eventi. Il concorso internazionale ha come tema ''Il mio paese: gli invisibili''. Dal mondo del lavoro, alla realta' sociale contemporanea, dai flussi migratori alle tradizioni locali, la parola d'ordine e' ''dare visibilita' agli invisibili'': una scommessa che questo piccolo festival lancia a tutto il cinema italiano, portando in primo piano un genere narrativo che - pur raccontando le piu' importanti emergenze sociali del nostro paese ed ottenendo un successo crescente in ambito internazionale - sembra ancora condannato alla marginalita'.A sottolineare l'importanza dell'argomento scelto, si inserisce un'importante iniziativa dall'A.N.F.E.(Associazione Nazionale Famiglie degli Emigranti), che organizzera' una Conferenza Internazionale Onu su ''I bambini fantasma''.Il comitato artistico composto da Paolo e Vittorio Taviani, Romano Luperini e Bruno Torri, consegnera' il Premio speciale ''Dal testo allo schermo'' allo scrittore e giornalista pakistano Mohsin Hamid, per il libro 'Il fondamentalista riluttante' (Einaudi).Completeranno il programma le tre giornate di Documentamoci, rivolte esclusivamente al pubblico locale, la sezione Reperti di memoria, che rendera' omaggio ai sessant'anni di Stromboli, Terra di Dio di Roberto Rossellini con una proiezione sull'isola di Stromboli, alla presenza dei protagonisti isolani che parteciparono alle riprese del film e di Renzo Rossellini. Si riconferma il gemellaggio con la Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo con una Finestra Brasile, mentre per la sezione Finestra sul presente, in collaborazione con Docupolis e Sevilla Festival de Cine Europeo, si terra' un Focus sul Documentario Spagnolo. Tra gli appuntamenti, anche una serata dedicata alla nuova generazione di registi italiani chiamata 'Sguardi sul nuovo cinema italiano: tra fiction e non fiction'.Quest'anno si affianchera' al programma cinematografico uno spazio dedicato alla fotografia, con il 1* Concorso di Fotografia Documentaria a tema ambientale dal titolo: ''Obiettivo Ambiente'', cogliendo cosi' un'occasione per celebrare le Isole Eolie come uno dei simboli del patrimonio dell'Unesco. Tra le iniziative di questa III edizione anche un Workshop organizzato dal Cidi, dal nome: ''Il Neorealismo tra cinema e letteratura''.

Vip alle Eolie. Alle Eolie alla "Buona Fonda" Arturo Ferruzzi e Maria Cristina Elmi, vedova Busi

Ancora vip a Lipari. Ormeggiata al pontile “La Buona Fonda” di La Greca vi è il “Puritan” (nella foto), la stupenda imbarcazione della famiglia Ferruzzi. A bordo vi sono il capitano d'industria Arturo Ferruzzi, cognato tra l'altro di Raoul Gardini, e la moglie Maria Cristina Elmi, già vedova di Sergio Busi e conosciuta per la sua attività imprenditoriale come “Lady Coca-Cola”. A colpire, e non solo gli addetti ai lavori, è la bellezza della goletta. Una imbarcazione in legno con armamento aurico, progettata nel 1929 da John Alden. lunga oltre 31 metri, larga sette. Un potente e classico fore-and-aft schooner statunitense che venne poi costruito nel 1931 dal cantiere Electric Boat. E' di proprietà della famiglia Ferruzzi dai primissimi anni ‘80. I Ferruzzi la videro e se ne innamorarono mentre veniva ristrutturata nel Cantiere dell’Argentario dopo che aveva perso gli alberi in una violenta tempesta atlantica. Per riportarla all'antico splendore anche al suo interno i Ferruzzi hanno inseguito di antiquario in antiquario lumi, tavoli, sedie, quadri di quell'epoca per ricreare l' ambiente di allora che era stato purtroppo rovinato nella lunga vita di questo magnifico veliero.