Cerca nel blog
mercoledì 31 agosto 2011
Caccia. Le precisazioni dell'avvocato Nastasi ad una nota dell'ingegner Francesco Mirabito
Gentile Ingegnere,
certi amici eoliani – che, in forza di una licenza statale, esercitano da decenni l’attività venatoria mi hanno segnalato la Sua pregiata, pubblicata su di un rispettabile notiziario web chiedendomi di chiarire alcuni dubbi insorti a seguito della lettura del Suo scritto. Accogliendo (peraltro di buon grado) il Suo invito a replicare alle opinioni da Lei espresse, Le dico subito che Lei ha ragione allorché afferma che nelle Sue valutazioni “ ci deve essere qualche errore”.
Il presunto divieto di caccia nelle ZPS e nei SIC (o, peggio, nei buffer circostanti) non può nascere, quindi, da un D.D.G. dell’ARTA, anche perché l’attività venatoria è consentita (al pari di altre attività umane) all’interno della Rete Natura 2000, previa opportuna valutazione di incidenza (sito per sito) e con l’applicazione delle misure di conservazione di cui al D.P.R. 357/1997, mentre, per le zone limitrofe circostanti, analoghe misure di protezione possono (ma non debbono) essere adottate (in applicazione dell’art. 1, comma 5 bis, L. 157/1992) qualora ciò non comporti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
certi amici eoliani – che, in forza di una licenza statale, esercitano da decenni l’attività venatoria mi hanno segnalato la Sua pregiata, pubblicata su di un rispettabile notiziario web chiedendomi di chiarire alcuni dubbi insorti a seguito della lettura del Suo scritto. Accogliendo (peraltro di buon grado) il Suo invito a replicare alle opinioni da Lei espresse, Le dico subito che Lei ha ragione allorché afferma che nelle Sue valutazioni “ ci deve essere qualche errore”.
Si tratta, chiaramente, di errori commessi in buona fede da chi non ha una formazione giuridica, ma che non possono non apparire evidenti anche al meno accorto degli operatori del diritto. Passo dunque, di seguito, alla dettagliata replica che Lei attende, confidando di riuscire a dimostrarLe l’erroneità di certi Suoi ragionamenti.
1) La materia del diritto “venatorio” può intanto definirsi “multidisciplinare”, giacché la semplice regolamentazione della caccia non può prescindere dalla sovrapposizione e dal coordinamento di numerose norme regolamentari e legislative regionali, statali e comunitarie, che abbracciano, inevitabilmente, anche la legislazione ambientale, con cui quella venatoria è intimamente connessa. Le dico subito, però, che il D.D.G. dell’ARTA (Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia) non contiene la disciplina dell’attività venatoria, né può intervenire nella materia, salvo che per gli aspetti di cui Le dirò subito infra.
Invero, la L.R. 33/1997 (legge regionale sulla caccia, materia per la quale la Sicilia conserva potestà legislativa esclusiva), peraltro in attuazione e specificazione della legge quadro statale (L. 157/1992), attribuisce all’Assessore all’Agricoltura il compito di normare, nell’ambito dei principi della legge quadro, l’attività venatoria in Sicilia. Solo l’Assessore all’Agricoltura può insomma stabilire quando e dove si può andare a caccia nel rispetto dei limiti generali della L. 157/1992 e della normativa comunitaria. L’Assessorato al Territorio ed all’Ambiente ha viceversa competenza in materia di valutazione di incidenza ambientale per ogni piano o progetto (ivi inclusa la pianificazione e regolamentazione venatoria) suscettibile di esercitare ripercussioni sui Siti della Rete Natura 2000.
Compito dell’ARTA è quindi nella specie quello di esprimere la suddetta valutazione, con le modalità di cui al D.P.R. 357/1997, in relazione agli effetti che l’attività venatoria può esercitare sui Siti Natura 2000; di tale valutazione l’Assessore all’Agricoltura dovrà tenere conto nell’emanare la regolamentazione dell’attività venatoria, che si definisce “Calendario Venatorio” e che troverà pubblicato sulla G.U.R.S. di venerdì 26/8 u.s..Il presunto divieto di caccia nelle ZPS e nei SIC (o, peggio, nei buffer circostanti) non può nascere, quindi, da un D.D.G. dell’ARTA, anche perché l’attività venatoria è consentita (al pari di altre attività umane) all’interno della Rete Natura 2000, previa opportuna valutazione di incidenza (sito per sito) e con l’applicazione delle misure di conservazione di cui al D.P.R. 357/1997, mentre, per le zone limitrofe circostanti, analoghe misure di protezione possono (ma non debbono) essere adottate (in applicazione dell’art. 1, comma 5 bis, L. 157/1992) qualora ciò non comporti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2) Contrariamente a quanto Lei afferma, l’attività venatoria nei Siti della Rete Natura 2000 non può costituire illecito penale, quand’anche essa sia esercitata in difformità rispetto ai criteri minimi uniformi o alle misure di conservazione dettate dall’Amministrazione regionale. La pronunzia del Consiglio di Stato cui Lei fa riferimento nella parte centrale del Suo scritto risale al 2006 ed è stata resa in un contesto normativo assai diverso da quello attuale. Effettivamente, il Comitato delle Aree Protette (organo ormai soppresso e sostituito dalla Conferenza Permanente per i rapporti Stato-Regioni), con propria delibera del 2/12/1996 aveva equiparato il regime di protezione di Sic e Zps alle aree protette dalla Legge Quadro sui Parchi (L. 394/1991).
Tuttavia, tale delibera è stata annullata con D.M. del Ministero dell’Ambiente del 25/03/2005, avverso il quale è stato proposto ricorso al TAR Lazio, che ne ha disposto la sospensione; successivamente, con D.M. 17/10/2007, lo stesso Ministero dell’Ambiente ha chiarito quale fosse il regime di protezione applicabile a tali zone, dettando i c.d. criteri minimi uniformi, che prevedono anche l’esercizio dell’attività venatoria; indi, la delibera dell’ormai soppresso Comitato è stata modificata con deliberazione adottata ai sensi dell’art. 2, comma 8, lettera c) D.Lgs. 281/1997 in data 26/03/2008 ad opera della conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome; infine, il TAR Lazio, sez. II bis, con sentenza n° 745/2009, ha dichiarato improcedibile il ricorso promosso avverso il D.M. Ministero dell’Ambiente del 25/03/2005, che aveva annullato la medesima deliberazione del Comitato per le Aree Protette del 2/12/199.
Pertanto, a seguito della reviviscenza del provvedimento ministeriale abrogativo e delle modifiche normative medio tempore intervenute, non esiste nel nostro sistema giuridico alcuna norma che equipari il regime di tutela di SIC e ZPS a quello dei parchi e delle riserve naturali di cui alla L. 394/1991. Conseguentemente, all’esercizio venatorio nelle ZPS e nei SIC non è applicabile il sistema sanzionatorio penale di cui alla Legge quadro sui parchi. Mi permetto sommessamente di ricordare l’esistenza di un principio di riserva di legge statale in materia penale, nonché l’assoluto divieto di interpretazione analogica delle disposizioni incriminatrici: nullum crimen sine lege. Si tratta di una conquista dello Stato civile, che impedisce l’estensione discrezionale della portata delle norme penali e consente ai cittadini di avere esatta percezione delle conseguenze del loro operato.
Si renderebbe invece applicabile il sistema sanzionatorio di natura amministrativa previsto dalla L.R. Sicilia 33/1997.
3) Non mi rimane che di rimarcare, a tale ultimo proposito, il chiaro tenore dell’art. 21, comma III, della L.R. n. 33/1997, secondo il quale “tutte le zone comunque sottratte all'esercizio venatorio devono essere delimitate da apposite tabellazioni, da installare a cura delle ripartizioni faunistico-venatorie, dei soggetti indicati negli articoli 24, 25 e 38, degli altri enti pubblici e privati che sono preposti alla vigilanza delle zone sottratte all'esercizio venatorio” ed osservare che, a delimitazione delle zone ZPS e SIC, non esiste alcuna tabella. I confini delle zone SIC e ZPS non risultano adeguatamente segnalati, essendo anzi rappresentati in mappe ad alta scala di riduzione, reperibili con grande difficoltà solo sul sito internet dell’Assessorato al Territorio ed Ambiente.
Pertanto, anche in applicazione del generale principio di colpevolezza in tema di illecito amministrativo, sancito dall’art. 3 L. 689/1981, l’attività venatoria esercitata nei Sic e nelle Zps in contrasto con le misure di conservazione, intanto potrebbe essere sanzionata amministrativamente in quanto l’area sia agevolmente individuabile dal cacciatore o comunque sia da quegli negligentemente ignorata. Peraltro, in virtù del venir meno dell’equiparazione delle predette zone alle aree protette dalla Legge sui Parchi, non può neppure applicarsi la presunzione di conoscenza colà prevista a seguito della semplice pubblicazione delle cartografie.
4) Contrariamente a quanto Lei sostiene, i tutori della legge e gli Amministratori conoscono benissimo i confini di liceità dell’attività venatoria e vigilano costantemente sulla corretta attuazione delle norme che la regolamentano. Il Calendario Venatorio, specie per ciò che concerne le Isole minori, è il risultato di un lungo confronto, nell’assoluto rispetto delle procedure, tra le Amministrazioni locali, le Ripartizioni Faunistiche ed il Governo regionale e non certo di un’estemporanea valutazione di una cartografia.
5) Concludo quindi col suggerirLe una maggiore prudenza, evitando di attribuire efficacia di legge a Sue personali convinzioni, la cui diffusione potrebbe oltretutto ingenerare equivoci e disguidi di cui Lei soltanto, a questo punto, potrebbe essere ritenuto responsabile. Le Associazioni ambientaliste dispongono della consulenza di abilissimi e stimati legali, alla cui onestà intellettuale potrà rimettere ogni valutazione sulla fondatezza delle Sue riflessioni.
Avv. Nunziello Anastasi
Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° Anno/ XVI puntata) (Riproposizione)
Nella pagina del "come erano..." oggi ospitiamo quella che era la Eolian Baseball Club, squadra che su inziativa di Giordano Gagianesi praticò quello sport a Lipari.
Dall'armadio dei ricordi (belli) l'ha tirata fuori lo stesso Giordano che, seguendo la nostra rubrica e la sollecitazione ad inviarci delle foto alla mail ssarpi@libero.it o s.sarpi@libero.it , non solo ci ha inviato le foto ma anche una descrizione di quegli anni e di cosa ha rappresentato il baseball per diversi ragazzi di allora.
Ci scrive Giordano:
Seguendo il filone dei ricordi vi mando alcune fotografie dei primi anni ’80, allora è nata la società sportiva EOLIAN BASEBALL CLUB, su mia iniziativa, con lo scopo di portare il baseball a Lipari, sono stati anni gloriosi e attivi.
Purtroppo l’impegno non è stato sufficiente per portare avanti il discorso e non trovando appoggi è tutto è finito nel giro di pochi anni.
Resta i ricordi e le immagini sbiadite dal tempo, ammiratele e riconoscete i protagonisti. Ormai tutti sono molto adulti ed alcuni hanno lasciato l’isola per lavoro e ritornano annualmente.
Se la curiosità vi ha spinto ad interessarvi potete contattarmi: giordanogagianesi@alice.it sarò molto lieto di scambiare opinioni, senza lacrime.
Nelle foto:
1) La società, nata da pochi mesi è stata invitata a Ustica per partecipare al torneo delle Isole (Ustica, Malta Sicilia, Lipari). Era l’anno 1982
2) Nell’anno 1984 la mia società ha fatto nascere una squadra di bambini che sono stati iscritti al campionato giovanile della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) con un ottimo successo.
3)Fasi di gioco durante la partita al nuovo campo di Lipari, appena ultimato (siamo nell’anno 1984
4)Fasi di gioco sempre a Lipari (1984)
5)Presentazione e saluto del pubblico prima dell’inizio partita. Qui siamo a Messina nella partita contro il CUS Messina (1984)
Ciao a tutti Giordano.
NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE
Dall'armadio dei ricordi (belli) l'ha tirata fuori lo stesso Giordano che, seguendo la nostra rubrica e la sollecitazione ad inviarci delle foto alla mail ssarpi@libero.it o s.sarpi@libero.it , non solo ci ha inviato le foto ma anche una descrizione di quegli anni e di cosa ha rappresentato il baseball per diversi ragazzi di allora.
Ci scrive Giordano:
Seguendo il filone dei ricordi vi mando alcune fotografie dei primi anni ’80, allora è nata la società sportiva EOLIAN BASEBALL CLUB, su mia iniziativa, con lo scopo di portare il baseball a Lipari, sono stati anni gloriosi e attivi.
Purtroppo l’impegno non è stato sufficiente per portare avanti il discorso e non trovando appoggi è tutto è finito nel giro di pochi anni.
Resta i ricordi e le immagini sbiadite dal tempo, ammiratele e riconoscete i protagonisti. Ormai tutti sono molto adulti ed alcuni hanno lasciato l’isola per lavoro e ritornano annualmente.
Se la curiosità vi ha spinto ad interessarvi potete contattarmi: giordanogagianesi@alice.it sarò molto lieto di scambiare opinioni, senza lacrime.
Nelle foto:
1) La società, nata da pochi mesi è stata invitata a Ustica per partecipare al torneo delle Isole (Ustica, Malta Sicilia, Lipari). Era l’anno 1982
2) Nell’anno 1984 la mia società ha fatto nascere una squadra di bambini che sono stati iscritti al campionato giovanile della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) con un ottimo successo.
3)Fasi di gioco durante la partita al nuovo campo di Lipari, appena ultimato (siamo nell’anno 1984
4)Fasi di gioco sempre a Lipari (1984)
5)Presentazione e saluto del pubblico prima dell’inizio partita. Qui siamo a Messina nella partita contro il CUS Messina (1984)
Ciao a tutti Giordano.
NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE
Congratulazione per Rosetta Mollica dalla FIDAPA
La sezione F.I.D.A.P.A. ( Federazione Italiana delle Donne nelle Arti, Professioni e Affari ) delle Isole Eolie si congratula con l’amica e socia Rosetta Mollica per il nuovo incarico augurandole Buon Lavoro.
SEZIONE FIDAPA ISOLE EOLIE “LE SETTE SORELLE”
Siremar,il commissario vuole tranquillizzare i sindaci eoliani (Peppe Paino - Gazzetta del sud)
Il commissario straordinario di Siremar, Giancarlo D'Andrea, domani mattina incontrerà al comune i sindaci eoliani, tra i quali Massimo Lo Schiavo anche nella qualità di coordinatore Ancim Sicilia e il presidente di Federalberghi Eolie – Isole minori, Christian Del Bono. E' il momento, si spera, delle risposte e dei chiarimenti, mancati, per tutta la stagione a fronte delle reiterate richieste alla società da parte degli amministratori isolani e degli operatori turistici. Le polemiche, frattanto, hanno raggiunto livelli da esasperazione; ci mancava pure la mancanza, da ieri, del terzo aliscafo che ha provocato la reazione proprio del sindaco Lo Schiavo che ha minacciato di rivolgersi alla Procura della Repubblica per interruzione e omissione di pubblico servizio, dopo un'estate affrontata senza il quarto, come se si trattasse di un'assenza normale. Ma dal commissario Giancarlo D'Andrea, visto che siamo alla fine di agosto, si attendono notizie sulla privatizzazione della società. E' dallo scorso 25 maggio, che si conoscono le offerte. Sono state presentate da "Compagnia delle Isole", per 60,1 milioni e "Società di Navigazione siciliana" per 55,1 milioni. La prima che sarebbe favorita, è una newco controllata dalla Mediterranea Holding presieduta da Salvatore Lauro con la presenza anche di imprenditori eoliani e la partecipazione della Regione. La seconda è una spa composta da Ustica Lines e Caronte&Tourist . Tra le condizioni necessarie per aggiudicarsi la compagnia, occorre la garanzia della prosecuzione del servizio e del mantenimento della forza lavoro attualmente impiegata, pari a 482 dipendenti che d'estate sfiorano anche le 800 unità (il 30% sono stati assunti con contratti atempo indeterminato, il resto sono dipendenti a termine). Va, comunque, ricordato che lo Stato ha messo sul piatto 55,6 milionidi euro all'anno per 12 anni.
martedì 30 agosto 2011
Inaugurata a Vulcano la sezione della CRI
Comunicato
Inaugurata oggi a Vulcano alla presenza delle autorità civili e militari, e della cittadinanza, la sede della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale Messina – Gruppo V.d.S. Vulcano.
Per la C.R.I. Regionale presente il Commissario Regionale Saverio Ciriminna il quale, non ha voluto mancare all’inaugurazione ribadendo l’importanza della presenza della C.R.I. sulle isole quale componente importante per la sicurezza dei cittadini.
Presenti anche il Rappresentante del Comitato Provinciale Messina Dott.ssa Francesca Stagno D’alcontres ed il Commissario Regionale V.d.S. Dott. Grazia Costa le quali hanno ribadito l’importanza dei neo formati Gruppi isolani che, tra non poche difficoltà, garantiranno ai cittadini eoliani un importante servizio.
Importante anche l’intervento del rappresentante dell’A.S.P. Dott. Spina che ha sottolineato come l’avere accolto nell’ambito dei locali A.S.P. di Vulcano anche la sede della C.R.I. sia segno di grande collaborazione tra le due istituzioni.
Particolarmente significativo l’intervento del Sindaco Dott. Mariano Bruno, il quale nel saluto ai rappresentanti C.R.I., A.S.P., ai rappresentanti di altri Gruppi C.R.I., ed alle istituzioni militari (Forestale, Carabinieri, Polizia Municipale), ha sottolineato come grazie all’operato di tutte le componenti su indicate l’isola di Vulcano risultati essere un territorio sicuro. Il Sindaco inoltre ha ringraziato l’operato degli Istruttori C.R.I. poiché grazie ai loro insegnamenti, al già presente gruppo di Lipari, si uniranno i Gruppi di Vulcano, Filicudi, Panarea e Stromboli, per un totale di circa 130 V.d.S. Croce Rossa presenti sul territorio del Comune di Lipari. Intenso e commovente, inoltre, il momento in cui il Sindaco, alla presenza di tutti i familiari, ha ricordato la figura di Bartolo Quadara, un “vulcanaro” che dell’attività di volontariato in campo sanitario ne aveva fatto quasi una ragione di vita e che, con l’apposizione di una targa all’ingresso della sede, il Gruppo V.d.S. CRI di Vulcano, ha voluto ricordare e ringraziare.Dopo la benedizione di rito operata dal Parroco locale Don Lio Raffaele s’è proceduto al taglio del nastro e quindi all’inaugurazione ufficiale della sede, il tutto seguito da un momento conviviale.
Croce Rossa Italiana
Gruppo V.d.S. Vulcano
Consiglio comunale di Lipari. Mollica surroga Corda. Toni andrà al Tar.
Nella riunione del consiglio comunale di Lipari, tenutosi oggi, si è proceduto alla surroga del consigliere dimissionario Rosaria Corda con Rosy Mollica, prima delle non elette nella lista di An. Come scontato la signora Mollica ha dichiarato la sua appartenenza al centro destra.Si profila una "battaglia" davanti al TAR. Italo Toni, che segue per numero di voti la Mollica nella lista ex AN, ha preannunciato l'intenzione di ricorrere al Tar di Catania poichè, secondo lui " Mollica è incompatibile in quanto unica dipendente della società "Sviluppo Eolie" di cui fa parte anche il Comune di Lipari".
Il consiglio doveva discutere anche dell'aumento dell'addizionale Irpef, proposto dall'amministrazione Bruno. E' caduto però il numero legale, mentre il consigliere Pietro Lo Cascio stava presentando una mozione di censura nei confronti dell'amministrazione per l'accoglienza nel porto di Sottomonastero
Povera Filicudi..... (di Pietro Lo Cascio)
COMUNICATO STAMPA
Il giorno 25 agosto, in apertura del consiglio comunale, è stata presentata dal sottoscritto come primo firmatario una mozione sui lavori di messa in sicurezza dello scalo di Filicudi Porto, approvata all’unanimità. Nella mozione si chiedeva al sindaco e ai funzionari comunali degli uffici di competenza un’urgente verifica tecnica per fare luce sulle modalità di esecuzione dei lavori realizzati, ma soprattutto “l’immediata convocazione del R.U.P. […] allo scopo di fornire adeguata informazione e relazione sullo stato dei lavori e su quanto si è verificato nel corso dell’esecuzione degli stessi, e di chiarire quali siano stati i passaggi tecnico-amministrativi che hanno portato alla scelta dell’attuale assetto progettuale in variante delle previsioni originarie, ai motivi che hanno determinato il rinvio dei lavori […] nonché la decisione di avviare gli stessi nel luglio di quest’anno”.
Stante l’importanza della questione e il voto unanime che ha accolto la proposta, ci si sarebbe attesi di trovare questo punto nell’elenco degli argomenti da trattare, se non in occasione del consiglio convocato in sessione urgente per oggi 30 agosto, almeno in quello previsto in sessione non urgente per l’8 settembre, la cui convocazione è stata inviata al sottoscritto e agli altri consiglieri dal presidente Longo in data 29 agosto. Anche in questa occasione, il presidente Longo si distingue per il totale disinteresse verso le proposte non avanzate da lui o dall’amministrazione: del punto posto all’attenzione del consiglio con la mozione approvata non vi è alcuna traccia, mentre ritroviamo il conferimento dell’interesse comunale riconosciuto a gruppi e associazioni musicali, le relazioni annuali del sindaco dal 2007 al 2010, i soliti debiti fuori bilancio e – immancabile – il programma costruttivo di 140 alloggi più caserme che ormai monopolizza l’attività consiliare da ormai sei sessioni.
Sono ormai abituato all’interpretazione marcatamente personalistica del ruolo della presidenza del consiglio comunale che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni e mezzo sotto la direzione del presidente Longo, ma ritengo che questa volta egli abbia davvero passato il segno.
Vorrei comprendere cosa intenda Longo per “immediata convocazione del R.U.P.”: quando intenderebbe renderci partecipi di ciò che abbiamo chiesto, e votato all’unanimità, in merito ai lavori di Filicudi Porto e alle preoccupanti vicende che si sono susseguite? Quando potremo sapere dal Responsabile Unico del Procedimento se e per quali ragioni ci siano state difformità, perché si sia verificato il crollo di alcuni cassoni a mare, o conoscere le caratteristiche tecniche del loro riempimento e del loro ancoraggio e se queste sono conformi al progetto? Quando il consiglio comunale potrà affrontare e discutere un problema concreto, reale, sulla cui importanza tutti i rappresentanti della cittadinanza – di minoranza e di maggioranza – hanno convenuto votando la mozione all’unanimità?
L’assenza di questo punto nell’elenco dei 20 argomenti da trattare il giorno 8 settembre è ingiustificabile, e a mio avviso costituisce un segnale sgradevole di distanza dalle esigenze reali della comunità che non rappresenta – fortunatamente – il pieno sentore del consiglio, ma un vezzo presidenziale o, peggio, una sua grave e incomprensibile distrazione. Ritengo che il presidente Longo dovrebbe inoltrare ai consiglieri un’opportuna integrazione all’elenco degli argomenti da trattare – come ha già fatto in altre occasioni – perché ne ha ancora il tempo sia per farlo formalmente, sia – mi auguro – per convincersi delle ragioni che rendono indispensabile tale iniziativa.
In caso contrario, preannuncio fin d’ora che non prenderò parte alla sessione del consiglio comunale prevista per il giorno 8 settembre, in segno di protesta per quella che considero un’arbitraria omissione che penalizza non solo la comunità di Filicudi, la cui preoccupazione per gli sviluppi dei lavori nel suo principale scalo è comprensibile e pienamente condivisa, ma tutta la comunità del territorio comunale.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Libertà Ecologia
Il giorno 25 agosto, in apertura del consiglio comunale, è stata presentata dal sottoscritto come primo firmatario una mozione sui lavori di messa in sicurezza dello scalo di Filicudi Porto, approvata all’unanimità. Nella mozione si chiedeva al sindaco e ai funzionari comunali degli uffici di competenza un’urgente verifica tecnica per fare luce sulle modalità di esecuzione dei lavori realizzati, ma soprattutto “l’immediata convocazione del R.U.P. […] allo scopo di fornire adeguata informazione e relazione sullo stato dei lavori e su quanto si è verificato nel corso dell’esecuzione degli stessi, e di chiarire quali siano stati i passaggi tecnico-amministrativi che hanno portato alla scelta dell’attuale assetto progettuale in variante delle previsioni originarie, ai motivi che hanno determinato il rinvio dei lavori […] nonché la decisione di avviare gli stessi nel luglio di quest’anno”.
Stante l’importanza della questione e il voto unanime che ha accolto la proposta, ci si sarebbe attesi di trovare questo punto nell’elenco degli argomenti da trattare, se non in occasione del consiglio convocato in sessione urgente per oggi 30 agosto, almeno in quello previsto in sessione non urgente per l’8 settembre, la cui convocazione è stata inviata al sottoscritto e agli altri consiglieri dal presidente Longo in data 29 agosto. Anche in questa occasione, il presidente Longo si distingue per il totale disinteresse verso le proposte non avanzate da lui o dall’amministrazione: del punto posto all’attenzione del consiglio con la mozione approvata non vi è alcuna traccia, mentre ritroviamo il conferimento dell’interesse comunale riconosciuto a gruppi e associazioni musicali, le relazioni annuali del sindaco dal 2007 al 2010, i soliti debiti fuori bilancio e – immancabile – il programma costruttivo di 140 alloggi più caserme che ormai monopolizza l’attività consiliare da ormai sei sessioni.
Sono ormai abituato all’interpretazione marcatamente personalistica del ruolo della presidenza del consiglio comunale che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni e mezzo sotto la direzione del presidente Longo, ma ritengo che questa volta egli abbia davvero passato il segno.
Vorrei comprendere cosa intenda Longo per “immediata convocazione del R.U.P.”: quando intenderebbe renderci partecipi di ciò che abbiamo chiesto, e votato all’unanimità, in merito ai lavori di Filicudi Porto e alle preoccupanti vicende che si sono susseguite? Quando potremo sapere dal Responsabile Unico del Procedimento se e per quali ragioni ci siano state difformità, perché si sia verificato il crollo di alcuni cassoni a mare, o conoscere le caratteristiche tecniche del loro riempimento e del loro ancoraggio e se queste sono conformi al progetto? Quando il consiglio comunale potrà affrontare e discutere un problema concreto, reale, sulla cui importanza tutti i rappresentanti della cittadinanza – di minoranza e di maggioranza – hanno convenuto votando la mozione all’unanimità?
L’assenza di questo punto nell’elenco dei 20 argomenti da trattare il giorno 8 settembre è ingiustificabile, e a mio avviso costituisce un segnale sgradevole di distanza dalle esigenze reali della comunità che non rappresenta – fortunatamente – il pieno sentore del consiglio, ma un vezzo presidenziale o, peggio, una sua grave e incomprensibile distrazione. Ritengo che il presidente Longo dovrebbe inoltrare ai consiglieri un’opportuna integrazione all’elenco degli argomenti da trattare – come ha già fatto in altre occasioni – perché ne ha ancora il tempo sia per farlo formalmente, sia – mi auguro – per convincersi delle ragioni che rendono indispensabile tale iniziativa.
In caso contrario, preannuncio fin d’ora che non prenderò parte alla sessione del consiglio comunale prevista per il giorno 8 settembre, in segno di protesta per quella che considero un’arbitraria omissione che penalizza non solo la comunità di Filicudi, la cui preoccupazione per gli sviluppi dei lavori nel suo principale scalo è comprensibile e pienamente condivisa, ma tutta la comunità del territorio comunale.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Libertà Ecologia
Stramandino ai domiciliari
(da lipari.biz) Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona, Giuseppe Martello nell'udienza per direttissima ha concesso il beneficio deglie arresti domiciliari ad Alfonso Stramandino di Lipari in attesa del processo che si celebrerà il prossimo 23 settembre. Il quarantenne è accusato di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale dopo l'alt dei Carabinieri ad un posto di blocco perchè senza casco a bordo del suo ciclomotore. Stramandino è difeso dagli avvocati David Bongiovanni e Filippo Barbera.
In settimana torna il terzo aliscafo Da metà settembre niente mezzi privati per Napoli. Lettera di Giannò (Peppe Paino-Gazzetta del sud)
Da oggi Siremar con appena due aliscafi alle Eolie. La società lo ha comunicato ieri con una nota inviata ai sindaci alla quale ha allegato itinerari e orari del piano alternativo senza specificare però la durata di questa vera e propria situazione "emergenziale".
Ma come garantito al nostro giornale dal direttore generale Martino Casagrande il terzo aliscafo da sottoporre a lavori, ai cantieri Rodriquez, dovrebbe mancare tre, massimo quattro giorni. Gli amministratori dell'arcipelago, ovviamente, non l'hanno presa bene. Anzi, il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, ha chiesto alla stessa società di far rientrare il provvedimento altrimenti presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Barcellona per interruzione e omissione di pubblico servizio.
«La stagione estiva non si è ancora conclusa – ha puntualizzato Lo Schiavo – e il settore turistico sarebbe ancora una volta penalizzato da scelte scellerate di tale portata». L'assessore ai Trasporti del Comune di Lipari, Corrado Giannò, in una lettera alla "Gazzetta", ha invece fatto presente come più volte in questi mesi «di concerto con il Capo dell'Amministrazione ed i colleghi assessori siano state lamentate tali inefficienze attraverso missive d'ogni tipo e genere agli organi di competenza ma, le risposte alle nostre ripetute domande e richieste non hanno quasi mai avuto un effettivo e positivo riscontro. In diverse circostanze a sopperire a tali mancanze – ha evidenziarto Giannò – hanno dovuto provvedere la Ustica Lines, nel settore mezzi veloci aliscafi, e la N.G.I., per quanto attiene ai collegamenti a mezzo nave. In più di una occasione, insieme alle organizzazioni di categorie ed agli operatori turistici interessati, abbiamo sollevato dubbi, perplessità, preoccupazioni che ancora oggi ad alta voce gridiamo circa il futuro dei trasporti marittimi, linfa vitale per la principale economia del nostro Arcipelago ovvero il turismo, ma anche fonte indispensabile per il diritto allo studio, alla mobilità, alla salute. Vogliamo risposte certe e concrete in tempi brevissimi».
Giannò si è soffermato anche sui presunti disservizi a terra legati alla mancanza di informazioni per i turisti. A tal proposito ha precisato che « le società hanno effettuato un servizio a mezzo megafono in maniera puntuale, mentre l'Amministrazione Comunale proprio poco prima della stagione estiva ha realizzato ed inaugurato una elegante, accogliente e confortevole stazione marittima con tanto di climatizzazione, posti a sedere, splendide foto di Emilie Di Paola raffiguranti il nostro meraviglioso arcipelago e, ciliegina sulla torta, modem informativo in continuo e costante aggiornamento su tutti gli itinerari – orari delle diverse compagnie di navigazione impegnate nel comparto Eolie». L'assessore Giannò in merito alla mancata copertura del pontile ha invece chiarito che non è stata realizzata «volutamente poiché avrebbe potuto causare, restando lì accalcati tutti i viaggiatori, pericoli e problemi di varia natura». Tornando alla riduzione degli aliscafi Siremar, da segnalare il silenzio delle deputazioni nazionale e regionale, per le quali le Eolie sono sempre più isole dove trascorrere soltanto delle piacevoli vacanze estive. Se tra alcuni giorni tornerà il terzo aliscafo, da metà settembre sarà invece polemica per la cessazione dei collegamenti veloci, da parte dei privati, con Napoli e Palermo.
Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° Anno/ XIV puntata) (Riproposizione)
Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
Se dovesse avere problemi di scannerizzazione può affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235
Le foto cartacee saranno restituite
Le foto di oggi:
Torneo di Calcetto organizzato dalla Parrocchia di San Pietro e vinto dalla squadra di Teleisole (1992)
1) Formazione della finale: da sinistra(in basso) Luigi Sabatini, Mario Giuffrè, Salvatore Sarpi, Salvatore Naso; da sinistra (in alto) Cristian Ruggiero, Peppe Lumia, Santi Cataliotti, Lorenzo Scarfò
2) La premiazione. Da sinistra: Patrizia Ziino, Don Gaetano Sardella, Salvatore Sarpi, Rita Mandarano
3) Da sinistra: Salvatore Naso, Cristian Ruggiero, Don Gaetano Sardella, Santi Cataliotti e Salvatore Sarpi
4) Da sinistra (in basso): Lorenzo Scarfò, Antonello Branca, Salvatore Sarpi, Peppe Lumia; Da sinistra (in alto): Salvatore Naso, Bartolo Bonfante, Don Gaetano Sardella, Cristian Ruggiero, Mario Giuffrè, Santi Cataliotti
NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
Se dovesse avere problemi di scannerizzazione può affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235
Le foto cartacee saranno restituite
Le foto di oggi:
Torneo di Calcetto organizzato dalla Parrocchia di San Pietro e vinto dalla squadra di Teleisole (1992)
1) Formazione della finale: da sinistra(in basso) Luigi Sabatini, Mario Giuffrè, Salvatore Sarpi, Salvatore Naso; da sinistra (in alto) Cristian Ruggiero, Peppe Lumia, Santi Cataliotti, Lorenzo Scarfò
2) La premiazione. Da sinistra: Patrizia Ziino, Don Gaetano Sardella, Salvatore Sarpi, Rita Mandarano
3) Da sinistra: Salvatore Naso, Cristian Ruggiero, Don Gaetano Sardella, Santi Cataliotti e Salvatore Sarpi
4) Da sinistra (in basso): Lorenzo Scarfò, Antonello Branca, Salvatore Sarpi, Peppe Lumia; Da sinistra (in alto): Salvatore Naso, Bartolo Bonfante, Don Gaetano Sardella, Cristian Ruggiero, Mario Giuffrè, Santi Cataliotti
NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE
Lettere al direttore. "Piazza mercato dopo i lavori si avvia ad essere piazza degrado"
volevo segnalare come si presenta la piazzetta limitrofa all'ufficio postale e all'agenzia per l'impegno dopo i lavori che si sono conclusi lo scorso maggio.
Sono stati spesi circa 110 mila euro per riqualificare quell'area, ma oggi viene utilizzata da tanti, come parcheggio, deposito e inoltre ecco le prime panchine rotte.
Come al solito le foto si commentano da sole.
Distinti saluti
Luciano Mandarano

Ex controllate Tirrenia, Toremar e Siremar, verso la privatizzazione
Si deciderà in queste ore il futuro delle ex controllate Tirrenia. Entro la fine del mese, infatti, si conoscerà il destino di due delle compagnie regionali: Toremar e Siremar. Per quanto riguarda la prima compagnia, la Regione Toscana aveva già affidato a Moby e, probabilmente, dal 30 agosto sarà definitivamente nelle mani della società. Diverso il discorso per Siremar, dove 'Compagnia delle isole' la cordata guidata da Salvatore Lauro, sembra essere a un passo dalla meta. La newco, partecipata anche dalla Regione Sicilia e controllata da Mediterranea Holding, avrebbe proposto un'offerta di 60,1 milioni di euro per portare a casa Siremar. L'unico concorrente è rappresentato da Ustica Lines e Caronte&Tourist, che con una Spa hanno formulato una proposta da 55,1 milioni di euro. Anche questa gara terminerà il 30 agosto e, tra le condizioni necessarie per aggiudicarsi la compagnia, occorre la garanzia della prosecuzione del servizio e del mantenimento della forza lavoro attualmente impiegata, pari a 482 dipendenti.
Iscriviti a:
Post (Atom)

