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martedì 1 gennaio 2013

Capodanno, notte di fuoco in Sicilia: il bilancio

Sono nove, tre delle quali con la prognosi riservata, le persone medicate negli ospedali di Catania per ferite da 'bottì per i festeggiamenti del Capodanno. I più gravi sono ricoverati nel reparto di Oculistica del Policlinico per schegge negli occhi. Altri due feriti sono stati medicati al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele e quattro a quello del Garibaldi.  Uno dei tre ricoverati nel Policlinico di Catania con la prognosi riservata è un 32enne che è stato colpito alla testa da un proiettile vagante sparato per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro l'ingresso dell'ufficio postale di via del Plebiscito a Catania. I carabinieri ritengono di potere escludere che quest'ultimo possa trattarsi di un evento intimidatorio.
Quindici i feriti a Palermo, di cui nessuno grave. Due feriti a Partinico per uso di arma da fuoco. Sempre a Partinico si registra un incendio in c.da Madonna del ponte con all’interno cassette di plastica, lavorano per oltre quattro ore, 3 squadre da Partinico e Palermo;
dopo la mezzanotte numerosi interventi per incendio di rifiuti nella città e a Capaci.
Un incendio di una stalla a Carini in via Milazzo ha ucciso due cavalli e un maiale, si sono effettuati rilievi sulle cause per accertarne la natura ; a Camporeale una stalla con all’interno del fieno ha bruciato circa 100 metri quadri di masserizie . Non sono mancati i servizi di apertura porta, che normalmente si effettuano a persone distratte che hanno dimenticato le chiavi, o non riescono ad aprire la loro porta.
Un incendio nel balcone di un'abitazione di via Cassia causato dallo scoppio di un petardo
e un romeno di 29 anni ferito a un mano per uso improprio di materiale pirico, giudicato guaribile in 15 giorni. È il bilancio di incidenti da 'bottì di Capodanno a Siracusa, reso
noto dalla polizia.
I carabinieri hanno sequestrato 814 petardi e giochi pirotecnici di vario genere in un'auto sul viale Gazzi a Messina. Denunciato un 20enne, possessore dei 'bottì, per detenzione abusiva di materiale esplodente. Dentro l'auto il giovane nascondeva giochi pirotecnici, alcuni dei quali di manifattura artigianale e privi di marchio, altri di libera vendita e molti di genere vietato. Una 47enne è stata colpita da un petardo all'occhio destra durante il lancio dei botti di fine anno a Oliveri, nel Messinese. La donna è stata trasportata all'ospedale di Milazzo, dove i medici le hanno riscontrato lesioni al bulbo oculare destro e l'hanno ricoverata con la prognosi riservata. Indagano i carabinieri.
Un 19enne di Messina è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico
ufficiale dalla polizia. Il giovane, che si era recato sul lungomare di Patti, nel messinese, per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, è stato fermato da agenti al culmine di una lite
tra coetanei. Alla vista degli investigatori il giovane si è scagliato contro con calci e pugni, colpendone uno con una testata.

Capodanno, si è brindato sullo Stromboli in piena attività

(Ansa) Lo spettacolo dello Stromboli in attività ha fatto da cornice, nell'isola delle Eolie, all'arrivo del 2013. Numerosi i turisti presenti alla quota di sicurezza, fissata a 400 metri dal livello del mare. «Siamo rimasti in quota sicurezza - ha spiegato la guida  Mario Zaia - ma come ormai tutti gli anni, abbiamo fatto brindato al Capodanno sullo Stromboli. Oltre alla squadra del Soccorso alpino, lo abbiamo festeggiato con un centinaio di turisti quasi tutti stranieri, molti stranieri». Alcune imbarcazioni, cariche di curiosi, si fermano vicino l rada della Sciara del fuoco per ammirare dal mare l'eruzione dello Stromboli.
Nanuk cane meticcio taglia media dolcissimo si è perso nei pressi di marina lunga se lo incontrate cortesemente chiamate al 3473528696 oppure 0909852178 così potrà tornare dalla sua padroncina 
Grazie

La "Fiaccolata della legalità" vista attraverso le foto di Alessio Pellegrino (2 di 3 )



La "Fiaccolata della legalità" vista attraverso le foto di Alessio Pellegrino (1 di 3 )

Sabato scorso si è tenuta a Lipari la "Fiaccolata della legalità". Dopo il video, già postato, vi proponiamo alcune sequenze fotografiche dell'iniziativa, sempre a cura di Alessio Pellegrino

Gli auguri di Mons. Sardella per l'anno 2013 (video)

Auguri di Buon Anno 2013 dalla famiglia Parisse




Evento sismico al largo delle Eolie

Terremoto di magnitudo 2.5 questa mattina al largo delle isole Eolie. La scossa è stata registrata alle 9.01 dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ad una profondità di 132 chilometri.

Auguri a ....Katiuscia, Katia, Giampiero e Massimo

Gli auguri di buon compleanno oggi sono per Katiuscia Cavallo, Katia Cortese, Giampiero Di Marco e Massimo Ristuccia
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno

lunedì 31 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA I PARCHI NAZIONALI E LA FINE DELLA LEGISLATURA La nuova legge sui Parchi, o del potere della politica sulla Natura

Elogiato da senatori del PD (ma certamente apprezzato anche da tanti altri di diversa estrazione politica), alla fine della legislatura il Senato ha licenziamento il nuovo testo di legge che dovrebbe modificare la legge sui Parchi Nazionali (che andrà però ratificato dal nuovo Parlamento). Elogiato sì, ma, si potrebbe dire, tanto rumore per nulla: di tutto vi si parla meno che di Natura. Dal numero dei membri dei Consigli di Amministrazione, giustamente ridotti (per i quali le associazioni ambientaliste hanno protestato, pur avendo ben altri problemi di cui occuparsi), alla nomina governativa dei Presidenti (cosa ininfluente, se non per il mondo della politica nazionale che avrà a disposizione altri posti di potere per gli amici degli amici), alla caccia, ovviamente ancora tassativamente proibita nei Parchi, ma anche nelle loro zone esterne, dando addirittura potere decisionale all’ISPRA (giusto sarebbe stato un potere contrattuale), quando della caccia si sarebbe caso mai dovuto parlare di apertura all’interno non di chiusura all’esterno!
Nei comunicati stampa dei politici che di questa legge si sono occupati (pur non capendo nulla di Natura o avendo ben altre idee che non la sua conservazione), si vanta il superamento in Italia del 10% di natura protetta come caso quasi unico al mondo: certo, col solito trucco all’italiana di far credere che sia protetto ciò che non lo è affatto! Ovvero, tracciando linee sulla carte oltre le quali l’unica cosa iper-protetta è la fauna, mentre tutto quello che nel resto del mondo nei Parchi è intoccabile, da noi è permesso: sfruttamenti forestali e strade, estrazioni minerarie, impianti eolici e fotovoltaici, strutture turistiche: tutto come e peggio di prima, essendo in molti casi gli stessi Parchi a provvedere e/o ad autorizzare questi sfruttamenti e queste opere!
L’ingresso delle associazioni agricole nel Consiglio è una novità: giustissima, visto proprio il fatto che i nostri Parchi non sono vere aree protette. Ma la cosa più scandalosa è il fatto di avere concesso ai Parchi le “royalty” sull’eventuale sfruttamento delle risorse idriche ed estrattive: una vera e propria contraddizione in termini per un’area protetta! Cosa che, più che antiecologia (ovvio che i Parchi avranno tutto l’interesse ad autorizzare gli sfruttamenti, trasformandosi così ancora più di quanto già non siano in mere agenzie industriali!) è antidemocratica, in quanto si toglie ai Comuni il diritto di sfruttare ciò che, almeno di fatto, gli appartiene e che caso mai gli si dovrebbe dare quali rappresentanti delle popolazioni locali e come compensazione per i vincoli di Parco.
Non resta che sperare che la prossima legislatura si dimostri più saggia e più amante della Natura di quanto non si sia rivelata quella passata e l’ultimo governo che la ha rappresentata, che, tanto per far vedere che anche della Natura si è occupato, ha ritenuto di salvare lo stipendio dei Presidenti dei Parchi Nazionali che il precedente governo aveva loro giustamente tolto. Ciò grazie all’aiuto di Federparchi e di alcuni Senatori, sostenendo che senza quegli stipendi i Parchi non avrebbero potuto funzionare. Ma i Presidenti dei Parchi sono tutti, o quasi tutti, pensionati dello Stato o ex politici, quindi già ben pagati con le loro pensioni e prebende varie (senza ignorare che ogni loro spesa per motivi di servizio gli viene comunque rimborsata in quanto istituzionale). Quindi, per quale ragione tale scelta, se non quella di accontentare i vari amici degli amici? Ecco una spesa che si poteva tagliare, o almeno ridurre, e non si è voluto tagliare. Intanto i Parchi languono per mancanza di fondi utili a preservare fauna, foreste e montagne. Per questo i soldi non ci sono mai e nessuno si muove, né WWF né Federparchi né Legambiente, né altre associazioni. Intanto per questo basterà imporre vincoli (cosa consuetudinaria in Europa a tutela del bene sociale, fatto però pagare ai singoli), fregandocene di democrazia e rispetto dei diritti privati di ricchi e poveri. Uno scandalo nello scandalo!

Murialdo, 31 Dicembre 2012                              Franco Zunino
                                                                         SEGRETARIO GENERALE AIW

Crocetta a Messina: “Onore ad una città laboriosa”

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, oggi a Palazzo Zanca, ha spiegato le ragioni del Ddl “salva Messina”. “Onore ad una città’ laboriosa e bella”, ha esordito nell’incontro con la stampa.
Il governatore, accolto in Comune da un applauso, in conferenza senza mezzi termini, ha parlato di una Messina che negli ultimi anni era diventata lo specchio di una Sicilia che da produttiva, era finita sull’orlo del defaul. Ma ora “in Sicilia si comincia a sperare e deve farlo anche Messina”.
Crocetta ha spiegato i passaggi del Ddl che ha concesso al Comune i 40 milioni di euro, necessari per uscire dal guado: difficoltà si sono riscontrate per trovare le risorse, alla fine dell’anno, “dopo il prosciugamento”. Altro scoglio, quello costituito da alcuni gruppi, Mpa, Pdl e Lista Musumeci, “ma ormai sia Catania che Palermo sono già state aiutate”. In Aula, alla fine, ha fatto sapere Crocetta, di questi schieramenti, i deputati messinesi, nel segreto del voto, hanno aiutato la loro città “e questo ha certamente creato una frizione all’interno dei partiti”.
Il fatto che la Regione abbia concesso questo prestito, ha spiegato, è perché l’effetto sarebbe stato devastante e non solo per Messina: “Dallo studio dei tecnici della Regione, erano stati calcolati danni per non meno di 400 milioni di euro sull’economia siciliana, più il danno sociale e sul lavoro”
Parole di apprezzamento il presidente le ha rivolte al commissario straordinario, Luigi Croce, che poco prima rivolgeva un “grazie infinite a nome della città”. “Cos’è cambiato? Che al Comune c’è una gestione corretta e alla Regione vi è pure una gestione corretta”, sottolineando, per altro, che “il Governo ha superato gli obiettivi dei primi 100 giorni, ma rimane quello molto importante della sburocratizzazione”.
Tornando a Messina, Crocetta ha chiarito: “No stiamo parlando di una città che non ha delle potenzialità di sviluppo, ma ha grandi potenzialità”. “Abbiamo  una miniera d’oro, coperta da una montagna di fango, costituita da chi ha amministrato negli utlimi anni”.
Tra le potenzialità di sviluppo, il governatore ha visto già la Fiera: “Non possiamo pensare che a Messina finisca. Io sono per la ripresa: l’Ente Fiera non deve chiudere”.
Riguardo al Teatro Vittorio Emanuele, altro ente in crisi, facendo rilevare che “non è possibile pagare personale e non le attività”, il presidente della Regione ha lanciato l’idea di mettere in rete i teatri siciliani, con un unico cartellone circuitante.
Sul Ponte sullo Stretto, poi, ha detto: “O ci sono i fondi o non ci sono. Stento a schierarmi sul Ponte: è come parlare del sesso degli angeli”.
Insomma, per Crocetta i tempi di crisi o fanno gettare nello sconforto o incitano ad una ripresa: ovviamente lui ha puntato  sulla seconda ipotesi, ipotizzando “un grande seminario su Messina”

Pirrera: Le Suore francescane dell'Immacolata hanno ricordato il 139° anniversario della nascita della loro fondatrice Florenzia Profilio

Comunicato stampa
Domenica 30 dicembre a Pirrera nella loro Casa di Preghiera le Suore francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari hanno ricordato il 139° anniversario della nascita della loro fondatrice Florenzia Profilio al secolo Giovanna. Una cerimonia semplice ma molto sentita con tanti bambini e le loro famiglie. La S. Messa è stata celebrata da mons. Gaetano Sardella che ha ricordato quello che viene chiamato il “carisma della Madre” e cioè i tre misteri che Florenzia aveva messo al centro della propria esistenza e del suo Istituto: il Presepe e cioè l’amore incarnato, la Croce l’amore immolato, e l’Eucarestia l’amore donato. Tre misteri che acquistano un particolare significato in quest’anno che il Papa ha voluto dedicare alla fede. E proprio quest’anno, ha annunciato la Superiora generale Madre Floriana Giuffré, la casa di preghiera rimarrà aperta tutto l’anno  accogliendo chi voglia ritirarsi a meditare e pregare.
Dopo la Messa la tradizionale distribuzione del pane benedetto e , con esso, ogni bambino ha ricevuto un  bambinello da deporre nel proprio presepio. Quindi un rinfresco con i tradizionali cannoli di ricotta.
La celebrazione di domenica  è stata preceduta da tre giornate di preghiera e riflessione (giovedì. venerdì e sabato). Al mattino nella cappella delle Suore, Mons.Sardella ha svolto una meditazione sulla Madonna, la sera il dott. Michele Giacomantonio, nel salone dell’Istituto, ha illustrato il carisma di Madre Profilio sviluppando tre riflessioni teologiche sull’Incarnazione, sulla crocifissione e resurrezione, sull’Eucarestia.  Le giornate erano concluse dal canto dei Vespri e dalla celebrazione della Messa nella Chiesa di S. Pietro.

"Io come tu". Il presidente del comitato provinciale scrive al presidente Sabatini e plaude all'operato del consiglio comunale


Gli auguri del prof. Bartolo Pavone

Carissimo Direttore, 
concittadini eoliani e quelli sparsi in tutto il mondo, auguroni di buon anno a tutti voi. 
Speriamo che il 2013 sia diverso dal 2012. Sia un anno di rinascita per tutti e sia ricco di contenuti positivi. Sappiamo tutti che non è facile, ma abbiamo il dovere di fare qualcosa nel rispetto dei ruoli e nel rispetto delle competenze acquisite.
Le potenzialità umane nel nostro territorio non mancano, ma occorre dare una corretta interpretazione alle cose utile da fare e avere il coraggio di dire: che le polemiche, gli attacchi infondati non portano a niente. BUON ANNO A TUTTI.
Prof. Bartolo Pavone