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giovedì 19 giugno 2014
Al Terminal aliscafi a Milazzo un nuovo punto informativo turistico della ProLoco
Sarà inaugurato oggi, all' interno del Terminal aliscafi a Milazzo un nuovo punto informativo turistico della ProLoco in collaborazione con il progetto "APP" InTour Messina. L' obbiettivo dell' associazione, visto il numero di turisti che transitano da e verso le isole Eolie è di garantire una maggiore informazione turistica della città mamertina a 360°, grazie anche al personale impiegato dalla Cooperativa il Quadrifoglio.
Tratto stradale a S. Vincenzo (Canneto). Se non fosse così assurdo...ci sarebbe da ridere a crepapelle
Ebbene la "telenovela" continua.
Oggi, infatti, quel tratto di strada è stato "riaperto ai lavori". Si sta procedendo di nuovo a scavare. Segno che c'è qualcosa che non va? C'è un danno alla rete idrica non segnalato, come si vocifera?
Per la cronaca ricordiamo che in quel sito si è scavato, si è proceduto alla copertura dello scavo, si è fatta una sommaria bitumazione, c'è stato un cedimento, la buca formatisi è stata colmata con della terra ed oggi si riscava...
Restiamo in attesa della prossima mossa.....SENZA PAROLE
Assolto Stramandino dall'accusa di evasione dai domiciliari
Il giudice monocratico del Tribunale di Barcellona, Simona Finocchiaro, ha assolto dall'accusa di evasione dai domiciliari Alfonso Stramandino, il liparese di 43 anni, sottoposto alla misura cautelare, perchè ritenuto responsabile dell'incendio del furgone Iveco Daily, di proprietà della società DI.P.AL, di cui è socio il sindaco di Lipari Marco Giorgianni.
L'8 maggio scorso Stramandino era stato arrestato dai carabinieri di Lipari, perchè a detta dei militari era stato sorpreso sulla strada.
Durante il processo con rito abbreviato, grazie ad un testimone che ha riferito che Stramandino si trovava all'interno della veranda della sua abitazione, è stata disposta l'assoluzione con formula piena.
L'8 maggio scorso Stramandino era stato arrestato dai carabinieri di Lipari, perchè a detta dei militari era stato sorpreso sulla strada.
Durante il processo con rito abbreviato, grazie ad un testimone che ha riferito che Stramandino si trovava all'interno della veranda della sua abitazione, è stata disposta l'assoluzione con formula piena.
A Panarea un salto nel futuro: i coralli rischiano di scomparire
I coralli sono in pericolo: i mari sempre più acidi rischiano di farli sparire. I cambiamenti climatici modificano l'ambiente e la biodiversità ne risente. Così, accade che l'acidificazione degli oceani provochi una difficoltà di adattamento per coralli e molluschi (mentre soffrono di meno gli organismi più elementari, come le alghe). Lo sostiene un team dell’Università di Bologna, i cui ricercatori hanno fatto un salto nel futuro. Come? Andando a Panarea. Il cratere vulcanico sommerso di Panarea, infatti, rappresenta uno dei quattro siti noti al mondo dove l’acidità dell’acqua del mare di oggi ha i valori previsti per la fine del secolo per gli oceani del pianeta. Studiare quell'ambiente, che rappresenta un importantissimo laboratorio naturale a disposizione dei biologi marini, significa dunque compiere un vero viaggio nel futuro. Lo studio si è svolto nell’ambito del progetto europeo CoralWarm, finanziato dall’European Research Council ed è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Natura Climate Change con il titolo “Biomineralization control related to population density under ocean acidification.”
LO STUDIO - L’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera per cause dipendenti dall’uomo è un fenomeno ben noto e che genera crescente apprensione. Ciò che è meno noto è che questo gas viene disciolto anche negli oceani, causando un incremento del livello di acidità delle acque marine.
Lo studio condotto da un team congiunto di ricercatori dei Dipartimenti di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Chimica “G. Ciamician” e Fisica dell’Università di Bologna, ha avuto come scenario l’area circostante un cratere vulcanico sottomarino al largo dell’isola di Panarea, dal quale fuoriescono emissioni continue di anidride carbonica (CO2) che aumentano l’acidità dell’acqua circostante. L’alta concentrazione di CO2 emessa dal vulcano rende la zona un laboratorio scientifico naturale per verificare come sopravvive e si sviluppa la vita marina in acque particolarmente acide. Andando dalla periferia verso il centro del cratere l’acidità aumenta gradatamente, rispecchiando i valori previsti per gli oceani del globo per il 2100.
Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare come alcune specie chiave del Mediterraneo reagiscono all’aumento dell’acidità del mare rispetto al fondamentale processo di calcificazione, necessario per la costruzione delle loro strutture carbonatiche (come lo scheletro dei coralli, le conchiglie dei molluschi o le strutture prodotte da alcune alghe). Le specie modello della ricerca sono state un tipo di corallo la Balanophyllia europaea, un tipo di mollusco il Vermetus triqueter, due alghe brune e un’alga verde. La ricerca ha evidenziato come, all’aumentare dell’acidità, mentre le caratteristiche mineralogiche dello scheletro del corallo e della conchiglia del mollusco rimanevano quasi invariate, quindi incapaci di adattarsi alle mutate condizioni ambientali, quelle delle alghe diminuivano la concentrazione del carbonato di calcio (che si dissolveva), a favore di minerali più resistenti all’acidità. Avvicinandosi al cratere, nel punto più acido quindi, si trovavano solo le alghe. Ciò suggerisce che in un mare acidificato come quello previsto nei prossimi decenni, organismi animali più complessi come coralli e molluschi e altri calcificanti potrebbero diminuire la loro presenza a favore di organismi vegetali semplici come le alghe, che sembrano più in grado di reagire alle variazioni ambientali, resistendo meglio all’acidità, con conseguenze molto importanti sull’intero ecosistema marino. In conclusione, si può ipotizzare che i mari acidi del futuro saranno più poveri proprio delle forme di vita più complesse, con gravi conseguenze a catena su tutte le specie che popolano l’ecosistema marino.
LO STUDIO - L’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera per cause dipendenti dall’uomo è un fenomeno ben noto e che genera crescente apprensione. Ciò che è meno noto è che questo gas viene disciolto anche negli oceani, causando un incremento del livello di acidità delle acque marine.
Lo studio condotto da un team congiunto di ricercatori dei Dipartimenti di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Chimica “G. Ciamician” e Fisica dell’Università di Bologna, ha avuto come scenario l’area circostante un cratere vulcanico sottomarino al largo dell’isola di Panarea, dal quale fuoriescono emissioni continue di anidride carbonica (CO2) che aumentano l’acidità dell’acqua circostante. L’alta concentrazione di CO2 emessa dal vulcano rende la zona un laboratorio scientifico naturale per verificare come sopravvive e si sviluppa la vita marina in acque particolarmente acide. Andando dalla periferia verso il centro del cratere l’acidità aumenta gradatamente, rispecchiando i valori previsti per gli oceani del globo per il 2100.
Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare come alcune specie chiave del Mediterraneo reagiscono all’aumento dell’acidità del mare rispetto al fondamentale processo di calcificazione, necessario per la costruzione delle loro strutture carbonatiche (come lo scheletro dei coralli, le conchiglie dei molluschi o le strutture prodotte da alcune alghe). Le specie modello della ricerca sono state un tipo di corallo la Balanophyllia europaea, un tipo di mollusco il Vermetus triqueter, due alghe brune e un’alga verde. La ricerca ha evidenziato come, all’aumentare dell’acidità, mentre le caratteristiche mineralogiche dello scheletro del corallo e della conchiglia del mollusco rimanevano quasi invariate, quindi incapaci di adattarsi alle mutate condizioni ambientali, quelle delle alghe diminuivano la concentrazione del carbonato di calcio (che si dissolveva), a favore di minerali più resistenti all’acidità. Avvicinandosi al cratere, nel punto più acido quindi, si trovavano solo le alghe. Ciò suggerisce che in un mare acidificato come quello previsto nei prossimi decenni, organismi animali più complessi come coralli e molluschi e altri calcificanti potrebbero diminuire la loro presenza a favore di organismi vegetali semplici come le alghe, che sembrano più in grado di reagire alle variazioni ambientali, resistendo meglio all’acidità, con conseguenze molto importanti sull’intero ecosistema marino. In conclusione, si può ipotizzare che i mari acidi del futuro saranno più poveri proprio delle forme di vita più complesse, con gravi conseguenze a catena su tutte le specie che popolano l’ecosistema marino.
Auguri ai festeggiati di oggi
Eolienews augura Buon Compleanno a Filomena Groppo, Antonio Giovenco e Gresy Bonica
La moglie del neo manager dell'Asp 5 di Messina nominata primario a Patti
Maria Lili Klein, moglie del neo manager dell'Asp di Messina Gaetano Sirna, è il nuovo primario di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Patti (Me). A firmare la nomina è stato l'ex commissario dell'Asp di Messina Manlio Magistri; la delibera risale allo scorso 29 maggio, due giorni dopo l'ok da parte della commissione Affari istituzionali dell'Ars ai 17 manager nominati dalla giunta regionale, tra i quali Sirna, incaricato di guidare l'Asp di Messina.
Nella delibera si legge che la nomina è stata fatta dopo che l'Asp ha ottenuto l'autorizzazione da parte dell'assessorato alla Salute, nota acquisita il 28 maggio. L'Asp aveva chiesto l'intervento dell'assessorato in deroga al divieto impartito alle Aziende sanitarie regionali, proprio dall'assessorato con una apposita nota del 21 novembre del 2012, di procedere alla copertura di posti vacanti o carenza di organico fino alla definizione del processo di riorganizzazione della rete ospedaliera. La richiesta di deroga è stata motivata in base «all'indifferibilità ed urgenza dell'incarico».
Nella delibera si legge che la nomina è stata fatta dopo che l'Asp ha ottenuto l'autorizzazione da parte dell'assessorato alla Salute, nota acquisita il 28 maggio. L'Asp aveva chiesto l'intervento dell'assessorato in deroga al divieto impartito alle Aziende sanitarie regionali, proprio dall'assessorato con una apposita nota del 21 novembre del 2012, di procedere alla copertura di posti vacanti o carenza di organico fino alla definizione del processo di riorganizzazione della rete ospedaliera. La richiesta di deroga è stata motivata in base «all'indifferibilità ed urgenza dell'incarico».
mercoledì 18 giugno 2014
Trasporti marittimi. Sciopero personale ex Siremar domani e dopodomani
Le Segreterie Regionali Siciliane FILT-CGIL, FIT-CISL E USCLAC/UNCDIM/SMACD hanno proclamato uno sciopero del personale navigante CdI, ex Siremar, nei giorni 19 e 20 giugno 2014.
Saranno garantiti dalla società i collegamenti minimi essenziali
Saranno garantiti dalla società i collegamenti minimi essenziali
Ex Pumex. Da lunedì si torna al lavoro sul territorio
Dopo oltre 5 mesi e mezzo torneranno al lavoro (salvo intoppi) da lunedì prossimo, alle dipendenze del comune di Lipari, gli ex 34 lavoratori della Pumex.
Saranno impiegati quasi tutti sul territorio (manutenzione cimiteri, beni culturali e paesaggistici, sentieristica). Pochissimi, da quanto trapela, svolgeranno attività all'interno degli uffici.
I 600 mila euro a disposizione per il loro reimpiego (presumibilmente fino a dicembre) sono vincolati a tale fine.
I 34 opereranno direttamente sotto il coordinamento dell'ingegner Biagio De Vita.
La "ripartenza lavorativa" e le modalità dell'impiego sono state illustrate quest'oggi agli stessi lavoratori durante un incontro con il sindaco Marco Giorgianni.
Saranno impiegati quasi tutti sul territorio (manutenzione cimiteri, beni culturali e paesaggistici, sentieristica). Pochissimi, da quanto trapela, svolgeranno attività all'interno degli uffici.
I 600 mila euro a disposizione per il loro reimpiego (presumibilmente fino a dicembre) sono vincolati a tale fine.
I 34 opereranno direttamente sotto il coordinamento dell'ingegner Biagio De Vita.
La "ripartenza lavorativa" e le modalità dell'impiego sono state illustrate quest'oggi agli stessi lavoratori durante un incontro con il sindaco Marco Giorgianni.
COMUNICATO STAMPA PFU ZERO EOLIE Raccolta gratuita di pneumatici fuori uso a Lipari
Il COMUNE DI LIPARI, organizza ed aderisce all’iniziativa, promossa da MAREVIVO ed ECO TYRE, denominata PFU ZERO EOLIE – Raccolta gratuita di pneumatici fuori uso.
Vi invitiamo tutti, soprattutto i bambini, a partecipare all’ evento che si svolgerà venerdi 20 giugno 2014 alle ore 10:00 in P.zza Marina Corta.
Informiamo pubblici e privati che per conferire i pneumatici fuori uso potranno recarsi accanto al megaparcheggio, dove stazionerà il mezzo di Eco Tyre / Marevivo, da oggi e fino a venerdi 20.
Incontriamoci, per celebrare all’insegna del riciclo, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia e il decoro del nostro territorio.
Ai bambini saranno dati dei gadgets dell’iniziativa.
L’Assessore all’Ambiente
Vi invitiamo tutti, soprattutto i bambini, a partecipare all’ evento che si svolgerà venerdi 20 giugno 2014 alle ore 10:00 in P.zza Marina Corta.
Informiamo pubblici e privati che per conferire i pneumatici fuori uso potranno recarsi accanto al megaparcheggio, dove stazionerà il mezzo di Eco Tyre / Marevivo, da oggi e fino a venerdi 20.
Incontriamoci, per celebrare all’insegna del riciclo, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia e il decoro del nostro territorio.
Ai bambini saranno dati dei gadgets dell’iniziativa.
L’Assessore all’Ambiente
Tiziana De Luca
Il progetto “PFU Zero nelle Isole Minori” ha fatto tappa a Salina
COMUNICATOL’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono sbarcati a Salina con il progetto “PFU Zero nelle Isole Minori”. La campagna di raccolta straordinaria gratuita, nella settimana dedicata all'arcipelago eoliano, prevede il recupero degli pneumatici fuori uso a terra e sui fondali di cinque isole.
L’iniziativa di oggi, dedicata a Salina, si è svolta a Santa Marina Salina, sulla piazza principale del paese e nell’area del porto commerciale. Attraverso una ricognizione che ha interessato l’intero territorio di Salina, sono stati individuati gli pneumatici fuori uso, molti dei quali forniti da cittadini che li avevano in giacenza, che sono stati poi raccolti in collaborazione con la squadra di Marevivo. Un mezzo di EcoTyre, il primo Consorzio nazionale per numero di soci e il secondo per quantitativi raccolti che si occupa della gestione di questi rifiuti, ha caricato quindi circa 2 tonnellate di pneumatici che sono già in viaggio verso gli impianti di trattamento in cui verranno avviati al recupero.
I copertoni fuori uso possono essere fonte di seri danni all’ambiente ed il loro smaltimento comporta costi molto alti. Se gestito in modo corretto, al contrario, questo materiale può essere riciclato al 100% ed utilizzato per realizzare i fondi stradali, le superfici di impianti sportivi, come materiale isolante, per l’arredo urbano ed anche per realizzare le suole delle scarpe.
Sia sulla piazza di Santa Marina Salina che lungo la passeggiata “Massimo Troisi”, sono state organizzate iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto molti bambini, i turisti presenti ed i cittadini. Per i più piccoli sono stati organizzati anche dei momenti ad hoc svolti a cura dei volontari di Marevivo che, in compagnia di Gummy, la simpatica mascotte di EcoTyre giunta dal mare a bordo di un gommone, hanno coinvolto i bambini presenti in attività ludico/didattiche dedicate alla scoperta dell’importanza di una corretta gestione degli pneumatici da smaltire e di quanto il recupero di questi rifiuti sia fondamentale per salvaguardare l’ambiente, in particolare quello marino.
Ospite d’eccezione della mattinata ecologica è stato l’apneista Davide Carrera che si è raccontato ai bambini presenti, ha spiegato loro il suo modo di vivere il mare ed ha dato appuntamento a tutti alla mattina di sabato 21 giugno quando, a mezzo miglio dalla costa di Santa Marina Salina, attaccherà il record del mondo di immersione in apnea in assetto costante.
“Questa iniziativa - ha commentato il Sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo – si inserisce in un contesto di azioni e momenti dedicati alla tutela dell’ambiente e del mare che le mie Amministrazioni hanno portato avanti continuamente negli corso degli anni. I risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti: dopo la soddisfazione di essere risultata l’unica località delle isole minori italiane a potersi fregiare delle 5 vele di Legambiente, oggi registriamo con orgoglio che nei nostri fondali non sono stati rinvenuti copertoni abbandonati. Con Marevivo – ha concluso il Sindaco Lo Schiavo – attiveremo al più presto altre iniziative legate al mare e momenti di sensibilizzazione che coinvolgano soprattutto i più piccoli che oggi, ancora una volta, hanno dimostrato un’interesse ed una partecipazione attiva che fa ben sperare per il futuro”.
S.M. Salina. Conferenza stampa venerdì per il tentativo di record di Davide Carrera
COMUNICATO
Per presentare il tentativo di record del mondo di apnea in assetto costante che l’atleta Davide Carrera proverà nelle acque antistanti l’abitato di Santa Marina Salina, il prossimo venerdì 20 Giugno alle ore 16,00 presso la Sala Convegni comunale, si terrà una conferenza stampa aperta al pubblico. Tutti gli interessati e gli appassionati sono invitati a partecipare.
Per presentare il tentativo di record del mondo di apnea in assetto costante che l’atleta Davide Carrera proverà nelle acque antistanti l’abitato di Santa Marina Salina, il prossimo venerdì 20 Giugno alle ore 16,00 presso la Sala Convegni comunale, si terrà una conferenza stampa aperta al pubblico. Tutti gli interessati e gli appassionati sono invitati a partecipare.
Sarà cremato il turista morto sullo Stromboli
Ha raggiunto quest'oggi Monte Corvino Pugliano (SA) la salma di P.P., il 57enne canadese deceduto sabato notte sullo Stromboli per cause naturale. Qui, su volere della famiglia, sarà cremato.
Successivamente da Catania farà ritorno in Canadà.
Successivamente da Catania farà ritorno in Canadà.
CP-GUARDIA COSTIERA DI MILAZZO: OPERAZIONE “MARE SICURO 2014” E "BOLLINO BLU"
COMUNICATO
Oggi 18 giugno prende il via l’operazione della Guardia Costiera denominata “MARE SICURO 2014” che, come ogni anno, mira a garantire il regolare e sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare. L’operazione, disposta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, vede impegnati uomini e mezzi, della Guardia costiera ogni giorno presenti lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, al fine di prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta illecita in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche.
L’operazione, che si svolge sui litorali del Compartimento Marittimo di Milazzo e dell’Arcipelago Eoliano, prevede l’impiego di pattuglie via terra per verifiche alle strutture balneari con particolare riferimento a tutti gli apprestamenti e dotazioni inerenti la sicurezza della balneazione che sono prescritte dalla vigente Ordinanza della Capitaneria di Porto. I mezzi nautici della Guardia Costiera inoltre verificheranno il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza della navigazione del diporto, con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità e delle zone di mare destinate in via esclusiva alla balneazione.
L’operazione “Mare sicuro” prevede missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da una analisi sulle caratteristiche del litorale di competenza e dalla individuazione delle “aree calde” caratterizzate da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico.
Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione a favore degli utenti del mare dando risalto in particolare all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530”, e per una efficace sensibilizzazione sugli usi leciti delle risorse delle spiagge e del mare.
Anche per quest’anno, visto il successo riscontrato l’anno scorso, nell’ambito delle misure volte all’incremento del livello di sicurezza della navigazione da diporto, si colloca l’iniziativa “bollino blu” contenuta nella direttiva 2014 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti riguardo allo svolgimento dei controlli sulla nautica da diporto.
La direttiva ministeriale prevede, infatti, che all’atto del primo controllo effettuato in mare o presso i punti d’approdo ad unità da diporto venga redatto e consegnato al diportista un “verbale di operazioni compiute”, e in caso di esito favorevole, venga apposto un bollino blu, ben visibile sullo scafo che consentirà di riconoscere l’imbarcazione come già positivamente verificata.
La disciplina riguarda solo i c.d. controlli di routine riguardanti essenzialmente la verifica delle dotazioni di sicurezza e il possesso della documentazione prevista.L’iniziativa consentirà l’ottimizzazione dell’azione di vigilanza delle forze di polizia, garantendo controlli più mirati, senza duplicazioni e favorendo la navigazione dei diportisti in regola.
Si rammenta, infine, che per la sola segnalazione delle emergenze in mare, è operativo il numero blu 1530, attivo nell’intero arco delle 24 ore, disponibile sia da rete fissa che mobile, al quale sarà possibile inoltrare eventuali richieste di soccorso.
L’operazione, che si svolge sui litorali del Compartimento Marittimo di Milazzo e dell’Arcipelago Eoliano, prevede l’impiego di pattuglie via terra per verifiche alle strutture balneari con particolare riferimento a tutti gli apprestamenti e dotazioni inerenti la sicurezza della balneazione che sono prescritte dalla vigente Ordinanza della Capitaneria di Porto. I mezzi nautici della Guardia Costiera inoltre verificheranno il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza della navigazione del diporto, con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità e delle zone di mare destinate in via esclusiva alla balneazione.
L’operazione “Mare sicuro” prevede missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da una analisi sulle caratteristiche del litorale di competenza e dalla individuazione delle “aree calde” caratterizzate da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico.
Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione a favore degli utenti del mare dando risalto in particolare all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530”, e per una efficace sensibilizzazione sugli usi leciti delle risorse delle spiagge e del mare.
Anche per quest’anno, visto il successo riscontrato l’anno scorso, nell’ambito delle misure volte all’incremento del livello di sicurezza della navigazione da diporto, si colloca l’iniziativa “bollino blu” contenuta nella direttiva 2014 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti riguardo allo svolgimento dei controlli sulla nautica da diporto.
La direttiva ministeriale prevede, infatti, che all’atto del primo controllo effettuato in mare o presso i punti d’approdo ad unità da diporto venga redatto e consegnato al diportista un “verbale di operazioni compiute”, e in caso di esito favorevole, venga apposto un bollino blu, ben visibile sullo scafo che consentirà di riconoscere l’imbarcazione come già positivamente verificata.
La disciplina riguarda solo i c.d. controlli di routine riguardanti essenzialmente la verifica delle dotazioni di sicurezza e il possesso della documentazione prevista.L’iniziativa consentirà l’ottimizzazione dell’azione di vigilanza delle forze di polizia, garantendo controlli più mirati, senza duplicazioni e favorendo la navigazione dei diportisti in regola.
Si rammenta, infine, che per la sola segnalazione delle emergenze in mare, è operativo il numero blu 1530, attivo nell’intero arco delle 24 ore, disponibile sia da rete fissa che mobile, al quale sarà possibile inoltrare eventuali richieste di soccorso.
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