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sabato 4 ottobre 2014

Calcio a 5. Prima vittoria stagionale per la Ludica Lipari. Cade il Salina contro la Peloritana

Prima vittoria stagionale per la Ludica Lipari di calcio a 5 che, nell'odierno turno del campionato di C2, si è imposta per 8-4, tra le mura amiche del Freeland, al Nicolosi
Battuta d'arresto in trasferta per il Salina che è stato superato per 4-1 dallo Sport club Peloritana con il quale, prima di questa gara, condivideva il primo posto in classifica, unitamente al Sicily Gym

Dall'archivio di Eolienews: Il video della festa a Lipari per l'Inter Campione d'Italia 2009-10

Ex Pumex. Il sindaco Giorgianni: "Non sussiste alcun atteggiamento ostativo al trasferimento all'Assessorato ai BB.CC. purchè......"

COMUNICATO STAMPA
Le notizie riportate su alcuni quotidiani online del messinese e della stampa locale in ordine alla posizione assunta dall’Amministrazione Comunale circa presunte trattative bloccate inerenti i lavoratori ex Pumex, inducono a replicare, anche con una voluta nota polemica.
Emerge l’esigenza ed il dovere, anche morale, di ristabilire la verità dei fatti. Se “sforzi” sono stati profusi questi non possono essere vantati da altri se non da questa Amministrazione. Ricostruzioni fattuali affrettate e prive di fondamento, per addebitare “atteggiamenti irresponsabili”- come dichiarato da alcuni sindacalisti - perdono fondamento laddove è manifestamente riscontrabile dai fatti e dagli atti prodotti quale sia stata ed è l’effettiva azione di governo condotta strenuamente per assicurare un futuro occupazionale ai  lavoratori in argomento.
La prosecuzione del progetto obiettivo varato dal Comune di Lipari per il corrente anno, è stato frutto di costante e intensa attività di concertazione tra il Sindaco di Lipari e l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, segnatamente nella persona dell’Assessore Patrizia Valenti. Mai questa Amministrazione ha condiviso il percorso seguito, né lo ha considerato definitivo o sufficiente, ma ne ha chiesto ed ottenuto il rinnovo per  fronteggiare l’emergenza occupazionale, senza riscontrare, in tale contesto, alcuna utilità o sprono da parte dei sindacati. Non manca da parte del Sindaco l’azione di ricerca di soluzioni definitive, non ancora raggiunte allo stato attuale, per i ben noti limiti di legge. Senza addentrarsi in un lungo excursus della vicenda che interessa i lavoratori in questione,  va ancora sottolineato che il raggiungimento di tale obiettivo  è stato possibile solo grazie all’azione incisiva della Civica Amministrazione che concretamente ha sortito un decisivo intervento sul fondo perequativo delle autonomie locali a carico del quale, con la previsione di un articolo di legge ad hoc, è stata posta, per l’esercizio 2014, la somma di 600 migliaia di euro per garantire la prosecuzione del progetto di che trattasi.
Nei giorni scorsi l’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha emanato il decreto che dispone l’impegno delle suddette risorse a favore del Comune di Lipari il quale ha individuato una soluzione per l’anticipazione di quelle necessarie, anche in assenza di bilancio, onde garantire le retribuzioni dovute ai lavoratori. Ad oggi nessuna concreta proposta è stata fatta all’Amministrazione per la stabilizzazione dei lavoratori neanche da parte dell’Assessore ai Beni Culturali, se non attraverso un incontro tenutosi a Lipari (cui, tra l’altro, il Sindaco non era presente, né del quale era stato informato) nel corso del quale sono state ventilate solo“ipotesi” come si evince dalle dichiarazioni fuorvianti dei sindacati, riportate dalla stampa, nella parte in cui si legge “il sindacato è venuto a conoscenza  che  lo scorso lunedì, durante un incontro tecnico […] è stata valutata l’ipotesi di utilizzare i lavoratori ex Pumex per attività presso l’Assessorato Beni Culturali […]. Inizialmente questa sistemazione sarebbe coperta economicamente dalle risorse del progetto[…] e, successivamente […] con un’ipotesi di inserimento dei lavoratori nel bacino del precariato siciliano”.
Da parte del Sindaco di Lipari non sussiste alcun atteggiamento ostativo al trasferimento di detto personale all’Assessorato Regionale ai BB.CC., purché tale proposta abbia i necessari contenuti di tutela dei lavoratori specie con riferimento alla loro stabilizzazione, posto che ad oggi rispetto a tali esigenze, fortemente sostenute dal Sindaco di Lipari, sono state espresse solo manifestazioni d’intenti.
Ci si chiede quali garanzie possano discendere da ipotesi di utilizzo dei lavoratori in esame presso altra Amministrazione, ma utilizzando “inizialmente” gli stessi fondi destinati al progetto finanziato per lo svolgimento di attività presso il Comune di Lipari. Non si possono che sollevare dubbi e perplessità circa l’attuazione della prima ipotesi, ricorrendo, per una iniziale copertura economica, alle risorse di cui al progetto finanziato dalla Regione Siciliana, trattandosi di risorse del fondo perequativo delle autonomie locali e, in quanto tali, si ribadisce, destinate ad attività presso questo Comune e non presso altri enti; ciò si porrebbe in chiaro dispregio alle disposizioni all’uopo emanate. L’ipotizzato inserimento nel bacino del precariato siciliano vedrebbe il Sindaco di Lipari felice e favorevole all’accoglimento, a condizione che venga chiarito come ciò possano trovare applicazione, conformemente alle norme di legge.
Si ritiene che le perplessità manifestate dal Sindaco non siano assolutamente fuori luogo, anche alla luce dell’esperienza maturata in questi anni che ha visto l’inerzia delle istituzioni riguardo alla vertenza dei lavoratori, perplessità che vanno tradotte in espressione di tutela dei medesimi. Tuttavia, non manca l’interrogativo - vista la nota dei sindacati - su quale sia il grado di interesse degli stessi lavoratori, o parte di essi, a tale azione di tutela.
IL SINDACO
 (Marco Giorgianni)

OSPEDALE PIEMONTE, CISL E UIL CHIAMANO IN CAUSA L’ASSESSORE BORSELLINO

“Sia l’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, a prendere in mano la questione Piemonte per ripristinare il confronto e il dialogo su una vicenda che rischia di degenerare e di vedere offuscato il vero obiettivo, quello del mantenimento della struttura ospedaliera”. Così Cisl e Uil, con le Federazioni del Pubblico Impiego e dei Medici, chiamano in causa l’assessore Borsellino nel giorno delle dichiarazioni del direttore generale Vullo secondo il quale “gli unici titolati a decidere le sorti del Piemonte sono “i direttori generali di Asp e Policlinico, il Commissario e il direttore dell’Irccs, il presidente dell’Ordine dei medici, il responsabile del 118, il responsabile della protezione civile, Marcello Minasi, presidente del Comitato “Salviamo l’Ospedale Piemonte e il presidente del Comitato Consultivo Aziendale del Papardo Piemonte, Vincenzo Terzi”.
“Il direttore generale – affermano – continua a buttare benzina sul fuoco, ricercando strumentalmente ogni occasione e accadimento per gettare discredito sul Piemonte. Non si può calpestare la dignità e professionalità di operatori sanitari seri né si può disconoscere la volontà popolare che è stata espressa lunedì scorso nella partecipatissima assemblea cittadina. Le sorti dell’Ospedale Piemonte non possono essere decise nel chiuso di una stanza, in una pseudo riunione tecnica con soggetti scelti dal direttore generale. Riteniamo che in qualsivoglia riunione-incontro-confronto sull’Ospedale Piemonte debbano essere coinvolte le parti sociali. Perché comprendiamo l’inserimento del Comitato, che sicuramente ha titolo e ruolo – spiegano – ma non comprendiamo come non possa non considerare le forze sociali e sindacali che, come lui sa bene da ex sindacalista, sono espressione dei lavoratori e rappresentanti di portatori d’interesse. Così facendo il direttore Vullo continua nella strategia distruttiva e dismissiva dell'Ospedale Piemonte, discreditando e denigrando lavoratori e cittadini”.
Quindi l’attacco di Cisl e Uil: “Vediamo arroganza, senza guardare all'interesse generale e collettivo. La conferma è che tutto viene deciso da pochi intimi. Riteniamo quindi che per competenza e responsabilità l’unico soggetto a prendere una decisione in merito è l’Assessore alla Sanità al quale chiediamo di prendere in mano la situazione e assumere tutte le iniziative tecniche e politiche per arrivare a un punto fermo sul Piemonte, per il quale ribadiamo la richiesta di mantenere gli impegni assunti e quindi il mantenimento dell’Ospedale. Invieremo tutta la rassegna stampa sulla vicenda all'assessore Borsellino proprio perché temiamo ci sia un difetto di comunicazione, anzi una disinformazione voluta”.

FIT CISL MESSINA SU BLUFERRIES

Da cittadini messinesi e siciliani, non possiamo accettare che il porto storico della nostra città, sia rimasto senza l’unica nave ormai operante: quella di Bluferries.
L’ultimo collegamento che garantiva, dopo le 20 e nei sabati e festivi, ai cittadini delle due sponde il collegamento.
Questo è il grido di allarme lanciato dalla FIT CISL, che nelle settimane precedenti a livello Provinciale, Confederale  e Regionale congiuntamente alla Cgil e la Uil ha posto il problema  investendo le Istituzioni a livello Nazionale.
Adesso la Fit Cisl si rivolge direttamente al Sindaco Accorinti, chiedendo di trovare una soluzione che l’ordinanza Anti-Tir ha sollevato, allargando le stringenti maglie del provvedimento, affinché ai cittadini venga  garantito il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale.
Ciò toglierebbe ogni alibi alla dirigenza di Bluferries, che lamentando l’antieconomicità di mantenere la “zattera” al porto storico, ha spostato il proprio business esclusivamente al  porto di Tremestieri e solo per il traffico pesante. 
Il confronto sindacale, dei  giorni scorsi intrapreso con la direzione di Bluferries, che aveva in un primo momento annunciato tagli al personale del 30%, ha portato al ritiro del piano di esuberi, ma come cittadini non possiamo essere contenti del risultato, che vedrebbe in ogni caso penalizzati i pendolari dello Stretto e tutta la cittadinanza.
La Fit Cisl chiede alla amministrazione comunale la convocazione di un tavolo urgente, al fine di ricercare una possibile soluzione che contemperi gli interessi di tutti gli attori coinvolti, fermamente convinti che l’arroccamento su posizioni ideologiche precostituite non porta benefici alla collettività in generale.

venerdì 3 ottobre 2014

Nata a Lipari con il parto a domicilio grazie a FB. (da www.siciliainrosa.it)

Oggi Lipari ha un piccolo grande evento da celebrare. Si chiama Giada, pesa tre chili e mezzo ed è nata in casa poco dopo le 14.30 grazie a un’ostetrica di Catania, arrivata appositamente sull’isola per far partorire mamma Laura. Merito anche di Facebook, dove le due donne si sono conosciute su un gruppo il cui nome dice già tutto: “Voglio nascere a Lipari, ma forse non potrò più farlo”.
Da qualche anno, infatti, a Lipari non nascono quasi più bambini neanche in ospedale: da quando è stato chiuso il punto nascita nell’isola, le mamme sono costrette a trasferirsi almeno una settimana prima della data presunta del parto a Milazzo o a Messina se non vogliono correre il rischio di essere trasportate in ospedale in elicottero al momento del travaglio, visto che la normativa vigente prevede che solo in caso di urgenza si possa partorire nell’ospedale dell’isola. Una situazione che determina disagi fisici, emotivi ed economici non indifferenti.
Laura Zaia, la mamma di Giada, ci era già passata qualche anno fa: per far nascere Anna, la sua primogenita, si era dovuta trasferire «sulla terraferma – come lei stessa racconta – ben due settimane prima. Ho avuto la fortuna di essere ospitata da una parente, l’albergo sarebbe stato troppo costoso». «In questa seconda gravidanza, però – continua – la mia situazione era molto diversa: ho una bambina piccola, avrei dovuto separarmene per un numero imprecisato di giorni e tra l’altro non avrei nemmeno saputo a chi affidarla a Lipari».
Nove mesi che Laura ha passato «in un perenne stato d’ansia, con la paura che da un momento all’altro potesse succedere qualcosa, che dovessero portarmi  via con l’elisoccorso. E’ successo a mia sorella e a mia cugina: essere trasportate in elicottero in un momento di tensione, in cui hai paura e sei in preda ai dolori non è una bella esperienza».
Qualche anno fa su Facebook aveva fatto la sua comparsa il gruppo del comitato spontaneo “Voglio nascere a Lipari” fondato da Saverio Merlino, segretario Pd Lipari-Eolie che sin dal 2011 ha messo su una serie di iniziative per la riapertura del punto nascita di riferimento per l’arcipelago.
A gravidanza inoltrata, Laura ha notato sulla bacheca del gruppo (che oggi conta più di 1500 iscritti) i commenti dell’ostetrica Antonina Giunta, che si era proposta di dare assistenza alle donne eoliane per il parto in casa. «All’inizio avevo paura e poi avevo amici e parenti contro – ammette Laura -. Anche mio marito Andrea era molto perplesso; il parto in casa non fa più parte della nostra cultura, ma una volta era la normalità: mia nonna ha partorito dieci figli nella sua camera da letto. Ho scritto dei messaggi su Facebook alla signora Giunta, le ho esposto i miei dubbi e lei mi ha rassicurato. Del resto – continua – qui non avevo alternative: i nostri medici, che pure sono bravissimi, hanno le mani legate, devono attenersi alle direttive».
L'ostetrica Antonina Giunta
L’ostetrica Antonina Giunta
Da lì la decisione di partorire in casa con l’ostetrica catanese, che si è offerta di darle assistenza gratuitamente. Stamattina Antonina Giunta, un’esperienza quarantennale negli ospedali e nelle case di cura di Catania e centinaia di parti a domicilio, è arrivata a Lipari.
«Io amo l’ostetricia ed è per questo che ho deciso di venire oggi – spiega Antonina Giunta –. Il parto è un evento naturale, ma viene fatto vivere alle mamme come una malattia. Le donne di Lipari sono state abbandonate e vivono la gravidanza malissimo; alcune di loro, pur di evitare l’elicottero, provano a presentarsi in ospedale all’ultimo momento, e a quel punto i medici non possono negare il soccorso, ma così facendo i rischi aumentano. Molto meglio il parto in casa, senza stress e in un ambiente tranquillo e familiare».
Poche ore fa, dunque, la nascita di Giada; il pediatra ha confermato lo stato di buona salute della bambina, subito circondata dall’affetto dei parenti. Felicissima la mamma, che a caldo ha commentato: «Ho realizzato il mio sogno. Ho partorito a Lipari a casa della mia nonna, e stiamo bene. Farei di nuovo la stessa scelta? Sicuramente».
Resta irrisolta, intanto, la situazione del punto nascite di Lipari: chiuso insieme agli altri centri con meno di 500 parti l’anno, ne è stata annunciata e smentita più volte l’apertura. Una vicenda giocata a colpi di sentenze e ricorsi, annunci e promesse di decreti mai arrivati.
Saverio Merlino
Saverio Merlino
«La decisione di razionalizzare i punti nascita sulla base del numero di parti effettuati in un anno – sottolinea Saverio Merlino – può avere un senso sulla terraferma, dove in pochi minuti d’automobile si può raggiungere un altro ospedale. Per alcuni paesi di montagna e per le isole come la nostra, però, questa regola non può essere applicata. I tagli alla Salute non si possono fare senza tenere conto delle priorità, e poi se l’Asp di Messina organizzasse meglio le proprie risorse sono certo che il servizio sull’isola potrebbe essere garantito senza oneri eccessivi».
Nel 2011 il comitato guidato da Merlino aveva fatto recapitare al presidente della Repubblica 1500 cartoline con la scritta “Non posso nascere a Lipari” per chiedere la riapertura del punto nascite. «Più volte ci è sembrato di essere a una svolta, e invece niente.Abbiamo incontrato l’ex assessore regionale alla Salute Russo, abbiamo parlato con Crocetta; il Governatore qualche mese fa aveva pure parlato di rimborsi per le madri costrette a partorire fuori . Non che fosse la soluzione, ma almeno avrebbe aiutato le famiglie a sostenere i costi della trasferta forzata. E invece non hanno avuto neanche questo. In ogni caso – conclude Merlino – noi non molliamo. Abbiamo molti motivi per andare avanti, motivi di sicurezza, economici ma anche, mi si permetta, di legame con l’isola. Noi eoliani siamo attaccati allo scoglio come le patelle, e poter dire “sono nato a Lipari” per noi non è cosa di poco conto».

Lipari. "Ritorno al passato". Giovane donna partorisce in casa

Una volta il parto in casa era la normalità. Oggi è una eccezione.
Una bellissima..emozionante..eccezione. che oggi si è concretizzata a Lipari, intorno alle 14 e 30, per volere di una giovane e tenace donna isolana e di suo marito.
In casa, con l'assistenza del'ostetrica di fiducia e di un pediatra in servizio a Lipari, la giovane donna ha portato a compimento una tranquilla gravidanza e ha dato alla luce una dolce bimba (la loro secondogenita) al quale è stato dato il nome di Giada. 
Mamma e bimba stanno bene
Alla mamma, al papà le nostre felicitazioni. Alla piccola Giada l'augurio di una vita serena.

Consiglio comunale di Lipari approva debiti fuori bilancio (tranne uno). No al registro delle Unioni Civili

Il consiglio comunale di Lipari approva i debiti fuori bilancio all’ordine del giorno tranne uno (quello al punto 9 ” Riconoscimento della legittimità di debito fuori bilancio di 83 mila euro alla ditta Giovanni Ficarra, quale somma dovuta a titolo di indennità di espropriazione di una porzione di terreno in Canneto occupata per la realizzazione dell’acquedotto e per la servitù di passaggio della condotta idrica, comprensiva spese legali, ai sensi dell’art. 194 del Decreto Legislativo n. 267/2000″) ritirato dall'amministrazione in attesa di approfondimenti.
Non passato il registro delle Unioni Civili : 3 voti a favore (Biviano, Lo Cascio e Portelli); 4 contrari (Fonti, Profilio, Sabarini e Orifici); 1 astenuto (Nuccio Russo) i voti a favore, 4 quelli contro).

Filicudi e la sua cucina tipica su DPIU TV

Eolie ancora sulla stampa. 
Stavolta tocca a Filicudi. Per la precisione alla cucina dell'isola. 
DPIU TV di questa settimana ha, infatti, dedicato due pagine alla sua cucina tipica



MILAZZO: UDC NOMINA NUOVO COORDINAMENTO


Il segretario provinciale dell'Udc di Messina, Chiara Giorgianni, ha nominato il nuovo coordinamento del partito a Milazzo, affidato a Davide la Malfa, mentre il vice coordinatore sarà Gianpaolo Piccolo.
Gli altri componenti dell'organo territoriale Udc sono: Giuseppe Crisafulli; Antonino De Pasquale; Rosaria De Luca; Rosa Simona Costa Giorgiano; Antonino Geraci; Stefano La Malfa; Paolo Liotta; Domenico Nitopi; Giuseppe Renda; Massimo Russo e Antonino Schepis.
"Puntiamo ad un coordinamento giovane nell'importante comprensorio milazzese - spiega il segretario provinciale centrista Giorgianni - che si occuperà del rilancio dell'azione politica dell'Udc nella zona, della programmazione delle attività di partito e del nuovo tesseramento".

Albergatori di Panarea compatti alla TTG di Rimini

La Delegazione Confindustria Alberghi di Panarea parteciperà compatta alla 51° edizione di TTG Rimini, fiera internazionale del Turismo, che si svolgerà dal 9 all’11 ottobre. 
Si tratta della prima volta in assoluto che tutti gli albergatori di Panarea si uniscono per promuovere l’isola,  ed è anche la prima volta che il prodotto Panarea partecipa  in autonomia, con il coordinamento della Delegazione Alberghi Eolie di Confindustria Messina, ad una manifestazione fieristica internazionale.
TTG Rimini è l’evento clou dell’anno per il settore, la fiera in cui tutta l’industria dei viaggi, nazionale e internazionale, si riunisce per presentarsi,  contrattare, attivare nuovi business, confrontarsi.
“L’iniziativa di presentarsi uniti a questo importante appuntamento si è concretizzata grazie alla volontà e capacità di aggregazione degli Albergatori dell’Isola – dichiara il Presidente della Delegazione Eolie di Confindustria Messina, avv. Eduardo Omero – e si tratta solo un piccolo tassello nelle opportunità che possono nascere dal fare rete; perché la cooperazione, nelle sue varie forme, consente, soprattutto alle imprese di ridotte dimensioni, di ottimizzare le risorse, elevando la competitività”.
 “Dopo il supporto dato all’Amministrazione del Museo Eoliano per agevolare la riapertura dell’Antiquarium di Panarea, la presenza dalla Delegazione Confindustria Alberghi di Panarea, con tutti gli albergatori dell’isola, alla fiera internazionale conferma – dichiara il Presidente di Confindustria Messina, Alfredo Schipani - l’attenzione dell’Associazione verso la stretta correlazione tra industria turistica e territorio, che è il principale fattore di attrattività per le imprese che operano nel settore”. 

Linea Blu a Salina

In corso a Lipari il consiglio comunale - L'ordine del giorno

E' in corso al comune di Lipari il consiglio comunale. Dieci i consiglieri in atto presenti. 
Questi gli argomenti da trattare:
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 8.159,76 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 118.987,74 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da pagamento parcelle avvocati incaricati dall’Ente in anni precedenti e per procedimenti continuativi per un importo di € 57.134,00.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 20.882,46 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 31.152,00 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 3.889,68 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 55.148,50 derivanti da rimborso spese processuali a dipendenti comunali.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 81.210,56 derivante dalla sentenza della Corte di Appello di Messinan. 485/13 ditta La Rosa Generosa.
Riconoscimento della legittimità di debito fuori bilancio quale somma dovuta a titolo di indennità di espropriazione di una porzione di terreno in Canneto occupata per la realizzazione dell’acquedotto e per la servitù di passaggio della condotta idrica, comprensiva spese legali, ai sensi dell’art. 194 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 23.128,95 derivanti da sentenze ed atti esecutivi.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da modelli F23 emessi a seguito di sentenze ed atti esecutivi negativi per l’Ente.
Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio di € 3.512,17 sentenza Corte di Appello di Messina n. 470/12 – Sig. Palamara Luigi.
Modifica Regolamento per l’alienazione degli immobili di proprietà comunale approvato con delibera consiliare n. 05 del 22.01.2014 ( già registrata al n. 11 in data 14.4.2014 e ritirata dall’Amministrazione durante la seduta consiliare del 26 giugno 2014, giusto atto n. 29/2014 ).
Richiesta finanziamento art. 13 L.R. 17/90. Piano di miglioramento efficienza servizi del Corpo di Polizia Municipale triennio 2014/2016.
Ripascimento e messa in protezione spiaggia Sabbie Nere di Vulcano. (Richiesta autoconvocazione consigliere Gugliotta + 5).
Istituzione del Registro delle Unioni Civili ( auto convocazione cons. Lo Cascio + 5 ).
Immobili abusivamente realizzati – Applicazione dell’art. 31 comma 5 del DPR n. 380/2001, dichiarazione di prevalente interesse pubblico al mantenimento delle opere.
Immobili abusivamente realizzati – Applicazione dell’art. 31 comma 5 del DPR n. 380/2001, dichiarazione di assenza di prevalente interesse pubblico al mantenimento delle opere.
Immobili abusivamente realizzati – Applicazione dell’art. 31 comma 5 del DPR n. 380/2001, dichiarazione di prevalente interesse pubblico al mantenimento delle opere.
Immobili abusivamente realizzati – Applicazione dell’art. 31 comma 5 del DPR n. 380/2001, dichiarazione di prevalente interesse pubblico al mantenimento delle opere.
Immobili abusivamente realizzati – Applicazione dell’art. 31 comma 5 del DPR n. 380/2001, dichiarazione di prevalente interesse pubblico al mantenimento delle opere.
Interpellanze.

Fedralberghi replica alla nota del sindaco di Lipari su piano finanziario SRR

COMUNE DI LIPARI
Sindaco e Presidente SRR, Marco Giorgianni
e p.c.
COMUNE DI LIPARI
Assessore al ramo, Tiziana De Luca
CONSIGLIO COMUNALE
Presidente, Adolfo Sabatini
Lipari, 02 ottobre 2014
Oggetto: risposta sua nota del 30 settembre 2014.
Egregio Sig. Sindaco,
la ringraziamo per la sua nota del 30 settembre 2014 perché, in questa occasione, ha ritenuto di dare seguito alla nostra comunicazione, specificatamente quella datata 28 settembre 2014. Comunicazione nella quale non riusciamo però a ravvisare quei toni “inaccettabili” e “poco rispettosi” ai quali lei fa riferimento.
A seguito della riunione di assemblea dei soci di Federalberghi Isole Eolie, tenutasi quest’oggi in Lipari, abbiamo deciso di rispondere alla sua nota – i cui toni e contenuti ci lasciano comunque basiti e rammaricati – preferendo non seguirla sulla strada della polemica.
Riteniamo, comunque, fondamentale rivendicare il nostro ruolo di semplici cittadini e, ancora di più, quello di sindacato datoriale e associazione di categoria che oltre a rappresentare circa 70 imprese, rappresenta anche il lavoro di oltre mille addetti. Riteniamo che questa abbia il diritto e il dovere di evidenziare, liberamente, eventuali perplessità o insoddisfazione o delusione anche su aspetti che riguardano l’operato dell’amministrazione e o del consiglio comunale.
Fatta questa doverosa premessa, prendiamo positivamente atto del fatto che abbia dato mandato alla competente Commissione Consiliare per modificare il regolamento, appena approvato, inerente lo schema di tariffe relativo all’imposta unica comunale tassa sui rifiuti (TARI).  Auspichiamo che questo - nonostante il piano finanziario della SRR approvato sia privo di dettagli in merito – nelle modifiche che seguiranno riesca comunque a prevedere dei meccanismi davvero premianti per gli utenti che si dimostrino virtuosi. Auspichiamo, altresì, che questo possa prevedere una più equa suddivisione del costo del servizio, modalità certe e flessibili per il riconoscimento della stagionalità e una tassazione dettata il più possibile dalla reale quantità e qualità dei rifiuti prodotti dall’utente piuttosto che dalle dimensioni delle superfici possedute.
Attendiamo, quindi, di poter essere ascoltati quanto prima dall’Amministrazione o nell’ambito della Commissione da lei delegata al fine di poter evidenziare le nostre osservazioni, nell’interesse degli operatori che rappresentiamo come dell’intera collettività. Siamo, infatti, convinti che dare maggiore evidenza a quei meccanismi che consentono di premiare l’utenza virtuosa non possa che stimolare una maggiore sensibilità in tutti noi e favorire quei comportamenti che contraddistinguono una comunità civile e una destinazione turistica “verde” e quindi al passo con i tempi.
Fiduciosi di un prossimo fattivo coinvolgimento, nella convinzione che pubblico e privato debbano procedere insieme sui grandi temi dello sviluppo locale – nel reiterare i contenuti delle nostre note del 31 gennaio e 28 settembre 2014 - porgiamo i nostri migliori saluti.
Christian Del Bono (Presidente Federalberghi Eolie)