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lunedì 17 agosto 2026

Melisa Echevarria, l’autopsia esclude una morte violenta: restano i dubbi sulle ultime ore

È stata eseguita all’ospedale Piemonte, dal medico legale Giovanni Andò, incaricato dalla Procura di Messina, l’autopsia sul corpo di Melisa Echevarria, la quarantenne ritrovata senza vita la scorsa settimana a Messina. 
L’esame, almeno allo stato attuale, avrebbe escluso una morte violenta: sul corpo non sono emersi segni di aggressione né lesioni traumatiche compatibili con un omicidio. 
La causa immediata del decesso sarebbe riconducibile a un arresto cardiaco. Resta però da chiarire cosa abbia provocato il malore fatale. 
L’avanzato stato di decomposizione del corpo, infatti, potrebbe aver compromesso gli accertamenti e reso più difficile individuare l’origine dell’arresto. 
L’inchiesta della Procura resta quindi aperta e la Squadra Mobile prosegue gli approfondimenti sulle ultime ore di vita della donna. 
Gli investigatori non escludono che Melissa, nel momento in cui si è sentita male, potesse essere in compagnia di qualcuno. Una persona che potrebbe essersi allontanata senza chiedere  aiuto. 
Al vaglio degli investigatori ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I filmati potrebbero consentire di ricostruire gli ultimi spostamenti della quarantenne e verificare eventuali incontri. 

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