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martedì 26 maggio 2015

E' deceduto Bartolino Famularo. Ha vestito la maglia del glorioso Cs. Lipari

E' deceduto a Messina, Bartolino Famularo. Aveva 64 anni.
Sul finire degli anni '60 - primi anni '70 ha vestito la maglia del Centro Sportivo Lipari. 
Successivamente ha vestito anche la maglia dell'Orlandina e dell'Eoliana di Pino Bertè
Giocava in porta.
In questa foto del 1967 lo vediamo insieme al compianto Nicola Puleo. Si giocava Lipari-Rosolini al vecchio comunale "S. Lucia"
Nicola era il titolare, Bartolino il 12°

Rimodulazione dei fondi del Patto Territoriale delle Eolie. Via libera dal Ministero per la progettualità presentata dal comune di Lipari

Comunicato stampa - Comune di Lipari

Si rende noto che nell’ambito del procedimento di rimodulazione dei fondi destinati al Patto Territoriale delle Isole Eolie, nel quale il Comune di Lipari, in qualità di soggetto capofila dell'Ufficio Comune “Patti Territoriali”, ha presentato progettualità per circa € 2.338.000,00, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto di concessione delle risorse.
E' stato possibile ottenere tali risorse grazie alla scelta dell’Amministrazione comunale di procedere alla chiusura delle società partecipate (ex soggetto responsabile Patto Territoriale), che per le condizioni economico-finanziarie in cui versano non avrebbero potuto beneficiare della rimodulazione dei fondi messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Tali risorse sono destinate all’adeguamento delle aree di trasferenza (CCR) per le isole di Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e per la frazione di Canneto, oltre alla riqualificazione ed al completamento dell'illuminazione pubblica della strada Cappero - Capistello dell'isola di Lipari. La realizzazione delle opere di adeguamento delle aree CCR consentirà al Comune di Lipari di svolgere il servizio di RSU e quello di raccolta differenziata in modo ottimale e funzionale alle esigenze della collettività.
L’Amministrazione comunale

I 38 delfini delle Eolie: una popolazione a forte rischio! (da corriere.it)

(da corriere.it) C’è un gruppo di giovani biologi marini volontari che da dieci anni studia le abitudini di una popolazione di tursiopi (il classico delfino), li identifica, li conta, ne indaga le abitudini e tenta di proteggerli dalle insidie provocate dall’uomo. Oggi, di tursiopi che frequentano stabilmente l’area marina ovest dell’arcipelago eoliano ne sono rimasti solo 38. Ma come cercare di salvaguardarli? Le Eolie non hanno mai voluto un’area marina di protezione, come invece esiste da anni alle Egadi e alle Pelagie, per non dire di Ustica, oggi indiscusso paradiso per i subacquei, la prima riserva marina d’Italia. Non resta allora che studiarli, non perdendoli di vista, alzando l’attenzione dei pescatori e amministratori locali sul problema della loro salvaguardia e dell’ambiente marino.
Foto-identificazione delle pinne
A Filicudi, a poche ore di navigazione dalla costa siciliana, nelle super mondane isole Eolie, nel 2004 apre le porte grazie a giovani appassionati di biologia marina e volontari, il Filicudi WildLife Conservation. Il centro organizza ogni estate campi di avvistamento cetacei e recupero delle moltissime tartarughe Caretta caretta in pericolo di morte. Animali che restano impigliate nelle reti dei pescatori o ingeriscono plastiche letali, che gli operatori del centro riescono a curare restituendole salve ai fondali. «Abbiamo intrapreso uno studio a lungo termine sul delfino costiero, il tursiope, che vive nelle acque delle isole Eolie. Trentotto individui sono monitorati, attraverso la tecnica della foto-identificazione della pinna. È stato realizzato un catalogo foto-identificativo di tutti gli individui che frequentano le acque delle isole», spiega la biologa marina Monica Blasi, biologa marina. Classificati dal punto di vista sessuale, per età e pattern di associazione tra individui, studiato anche il comportamento grazie al fatto che la popolazione eoliana ha dimostrato un elevato grado di fedeltà all’area.
Contrasti
«Purtroppo», denuncia la biologa, responsabile del centro di Filicudi, «in questa zona è molto forte il conflitto tra i delfini e le attività di pesca artigianale che vedono questa specie come unico competitore per le risorse ittiche in un ambiente marino ormai fortemente degradato. Negli anni», conclude Blasi, «ci accorgiamo che il tasso di incontro di questi animali sta diminuendo e la natalità è molto bassa».
Due specie
Ci sono due specie di delfini nell’area eoliana, il tursiope e la stenella striata. Il tursiope è un delfino costiero che vive in gruppi di piccole dimensioni (massimo 18 individui avvistati insieme) e di grosse dimensioni (un maschio adulto può raggiungere i 4 metri di lunghezza), mangia pesci e cefalopodi. La stenella striata è un delfino pelagico che vive in grandi gruppi (anche cento esemplari avvistati insieme) di piccole dimensioni (lunghezza massima 2 metri) e mangia in acque profonde soprattutto cefalopodi. Mentre la popolazione eoliana di stenella striata non sembra al momento diminuire, il tasso di incontro del tursiope è notevolmente diminuito dal 2005.
Sono rimasti in pochi
Di questi 38 delfini alcuni sono residenti nelle isole Eolie mentre altri arrivano probabilmente da altre aree siciliane nel periodo estivo. L’area a ovest dell’arcipelago è probabilmente una zona riproduttiva in cui gruppi di maschi e femmine di tursiope si incontrano nel periodo estivo per accoppiarsi e le femmine partoriscono (la gestazione dura un anno e la femmina dà alla luce un solo piccolo alla volta allattandolo per ben due anni), dato che è meno frequentata dai turisti. Solo nove piccoli sono nati dal 2005 e di questi almeno due sono probabilmente morti con cause ignote.
Non solo delfini: anche tartarughe
Oltre ai rumori, il degrado dell’habitat e l’inquinamento delle coste, il problema principale in quest’area è la competizione diretta con le attività di pesca artigianali. Questo genera un conflitto che spesso si risolve nello spaventare il delfino e a volte a tentare di ucciderlo. Il centro di Filicudi (che ha due sedi, una presso il porto e l’altra nel piccolo borgo di Pecorini a Mare) si occupa anche del monitoraggio giornaliero delle tartarughe in difficoltà in mare aperto, recuperando gli animali direttamente su imbarcazioni, e facilitando le attività di soccorso e recupero da parte delle Capitanerie di Porto, fornendo vasche idonee alla degenza temporanea e al trasporto presso il Centro di recupero di Palermo, l’unico della Sicilia ufficialmente autorizzato. Chiunque trovi una tartaruga marina in difficoltà nel mare delle Eolie può contattare i ricercatori dell’associazione (cellulare: 349 4402021; email blasimf@yahoo.com) che daranno spiegazioni su come recuperare gli animali, come tenerli sull’imbarcazione e dove trasportarli.

Al via il campionato mondiale della pizza. In gara l'eoliano Zaja. Il video

Ha preso il via ieri a Parma la XXIV edizione del campionato mondiale della pizza. In gara 615 concorrenti da 34 nazioni, tra questi l'eoliano Maurizio Zaja, titolare del locale "La Torretta da Mauri" ubicata a Montichiari (Brescia).
Maurizio, oltre a partecipare individualmente, fa parte anche della squadra bresciana (nella foto).
I risultati si sapranno domani.
Vi proponiamo il video che vede Maurizio all'opera:

Festa di Portosalvo. China, presidente del comitato organizzatore, replica a Lo Cascio

Riceviamo e pubblichiamo:
In merito al Comunicato del Consigliere Comunale Pietro lo Cascio vorrei fare alcune considerazioni come cittadino e come Presidente del comitato organizzatore della festa. Intanto vorrei partire da alcune precisazioni in premesse. Che io sappia non c’è mai stata una ipotesi di sostanziale ridimensionamento della festa ma solo quella di un suo annullamento limitando le celebrazioni a quelle puramente religiose e cioè niente luci, niente addobbi, niente fuochi d’artificio e, quello che è più importante, niente processione a mare che è la manifestazione che da un tono speciale alla festa con il barcone con la Madonna in testa e decine e decine di barche che lo affiancano e lo seguono da Sottomonastero a Punta San Francesco e quindi, di ritorno, fino a Pignastaro e di nuovo Sottomonastero mentre cala lentamente la sera e il mare si riempie di luci e di fiaccolate.
Inoltre il problema che ho avuto fin dall’inizio e che mi ha portato prima a tentennare nell’accettare l’incarico e poi a dare le dimissioni è stato proprio quello di non seguire il “solito copione” come pure è accaduto lo scorso anno, mio malgrado, quando, dopo un decennio, sono tornato ad organizzare la manifestazione. E’ stato proprio quello di evitare il “caravanserraglio in spregio al buonsenso e alle più elementari regole di igiene, sicurezza, decoro e civile convivenza” e di lasciare via libera a tutte le bancarelle senza limiti e condizioni col rischio di dare vita a “veri e propri accampamenti improvvisati a ridosso di queste strutture, soprattutto in assoluta assenza di servizi igienici”, la ragione unica delle mie riserve prima e delle dimissioni poi da Presidente del Comitato.
Il sostegno dalle autorità pubbliche che ho avuto lo scorso anno è stato inesistente e quest’anno mi è parso che ci si muovesse nella stessa direzione con indecisione, perdita di tempo, conflitti di competenze. Poi sabato scorso sono stato convocato dal Sindaco e mi ha garantito pieno appoggio e sostegno per fare della Festa di Portosalvo un modello di festa popolare da proporre anche alle altre delle nostre isole. Certo partiamo un po’ in ritardo, non si farà a tempo quest’anno ad organizzare una struttura per l’igiene pubblica anche se mobile ( una struttura che non si può improvvisare pena beccarsi qualche denunzia come è accaduto a me nel 2001), abbiamo piena coscienza delle difficoltà con cui la polizia municipale fa fronte alle esigenze ordinarie.
Eppure mi sono lasciato convincere. Perché? Perché sono cresciuto nel rispetto delle tradizioni e le feste popolari e quella di Portosalvo in maniera particolare fra parte di queste; perché ho imparato dalla vita che quando una cosa è buona e bella non bisogna farci abbattere dalle difficoltà ma bisogna trovare il modo di superarle; perché conosco il mio paese ed i suoi abitanti e so che abbiamo tanti difetti ma anche una grande capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di rimboccarci le maniche per vincere la sfida. Sono convinto che se sapremo dare una disciplina alle bancarelle limitando la presenza a Marina lunga su un solo lato, moderando altoparlanti e musiche, e garantendoci che i gestori abbiano un alloggio e non bivacchino sulla strada o, peggio, sulla spiaggia avremo vinto gran parte della scommessa e avremmo arricchito il nostro “biglietto da visita” offrendo a “quanti sbarcano dalle unità da diporto ormeggiate presso i quattro pontili galleggianti presenti nella zona” uno spettacolo di folklore e di grande tradizione locale degno di una terra che ha alle spalle una civiltà millenaria.
Quanto al significato per la stagione turistica della festa di Portosalvo non sta a me rispondere. Voglio solo ricordare, proprio per il ruolo che ricopro, che ho potuto constatare come molti degli eoliani che vivono in giro per l’Italia ed il mondo ed hanno l’abitudine di tornare a Lipari d’estate per trascorrervi alcune settimane, spesso, fanno combaciare il loro arrivo proprio con la festa della Madonna di Portosalvo. Certo non sarà il grosso del turismo – come non lo sono le centinaia di tedeschi che vengono in maggio e giugno per fare trekking - ma è comunque una fetta significativa da non trascurare.
Ringrazio dell’ospitalità e porto cordiali saluti.
Raffaele China
Presidente Comitato festeggiamenti Madonna di Portosalvo

E' uscito il libro di narrativa "La baia di Odisseo", ambientato nelle Eolie

E' uscito, pubblicato dalla Casa Editrice Kimerik, il libro di narrativa "La baia di Odisseo" di Giuseppe Pagano.
Una storia di mare, di uomini intrepidi e d'amore, ambientata nelle Eolie
Lipari - Estate 1544. L'armata del corsaro ottomano Ariadeno Barbarossa si accinge a mettere sotto assedio le coste dell'isola. Storie di scontri a fuoco, inseguimenti, spedizioni punitive, incursioni notturne.
Il libro costa € 14,80 nella versione rilegata e € 3,90 nella versione Ebook
Lo si può acquistare on line su www.kimerik.it

Salina, messa in sicurezza di alcuni tratti di strade provinciali

Avviate le procedure per l’affidamento dell’appalto, a procedura negoziata senza pubblicazione di bando, per l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di tratti vari sulle strade provinciali ricadenti nell’Isola di Salina.
L’apertura delle offerte delle ditte partecipanti è stata fissata per mercoledì 27 maggio 2015 e l’assegnazione avverrà con il criterio del prezzo più basso.
L’iter di realizzazione dei lavori è curato dallo staff della IV Direzione – Servizi Tecnici di Viabilità I Distretto, diretto dall’ing. Giuseppe Celi, l’importo complessivo dell’appalto è di57.265 euro.
Il termine di esecuzione è fissato in 12 mesi a decorrere dal verbale di consegna dei lavori.
L’importo complessivo dell’appalto è di euro 57.265

Ustica Lines, l'inchiesta sulle penali si sposta a Barcellona

Sarà il Giudice per le indagini preliminari di Barcellona Pozzo di Gotto ad occuparsi dell'inchiesta sulla Ustica Lines, la compagnia di navigazione assegnataria dalla Regione del servizio di traghettamento veloce per le isole minori.
Il Gup di Messina Daniela Urbani si è dichiarata incompetente per territorio, inviando l'incartamento al Tribunale del Longano. Secondo la dottoressa Urbani la competenza è del tribunale barcellonese visto che le linee partivano da Milazzo.
I reati ipotizzati sono falso e frode in pubbliche forniture, e riguardano le corse del 2011 con le Eolie. Parte offesa individuata è l'Assessorato regionale ai Trasporti.
Il contratto con la Regione prevedeva che la Compagnia di Navigazione, in caso di necessità, potesse sostituire le imbarcazioni con le quali effettua ordinariamente il servizio con altre, che devono avere caratteristiche simili e comunque predeterminate. La sostituzione non deve però andare oltre i 10 giorni, altrimenti scatterebbero a carico della Compagnia salate penali.
Secondo l'accusa in alcuni casi la sostituzione sarebbe andata oltre i 10 giorni e si sarebbero attuate "manovre" per evitare il pagamento della penale. 
Ovviamente di tutt'altro avviso è la società che smentisce categoricamente l'esistenza di manovre atte ad evitare il pagamento della penale stessa. 

Al via l'isola pedonale nel centro storico di Lipari

Impegno mantenuto da parte dell'assessore alla viabilità Giovanni Sardella. Seppure, sono ancora da attuare alcuni passaggi, è scattata quest'oggi alle undici l'isola pedonale sul corso Vittorio Emanuele di Lipari. Vige sino alle 8 del mattino.
Dalle 8 e sino alle undici vige, invece, la ZTL.
Nelle prossime ore dovrebbero essere posizionati i vasi sulla Umberto I° per evitare la sosta se non ai portatori di handicap.
E a proposito della via Umberto stamattina, per via del solito parcheggio selvaggio (ricordiamo che insiste da tempo il divieto di sosta), un camion è rimasto incastrato in uno dei balconi. 
C'è voluta tanta buona volontà e forza per disincagliarlo. 
Per fortuna, questa volta, nessun basamento di balcone è stato divelto. Cosa, invece, avvenuta nel passato.
Per concludere ci segnalano un notevole quantitativo di bitume abbandonato in prossimità della strada che porta all'Osservatorio. 
L'assessore Sardella ha dato mandato ai vigili di accertarne la provenienza. Per chi lo ha depositato sanzione in arrivo

Ginostra. Proteste per mancato collegamento con i mezzi ex Siremar

Alicudi. Rinvenuti chilometri di "spadare". In corso operazione Guardia Costiera

Maxi sbarco stamani ad Alicudi di uomini dalle motovedette (c'è anche un pattugliatore) della Guardia Costiera. 
Nel "mirino" vi sarebbero - da indiscrezioni - diversi chilometri di reti  “spadare”  ritrovate in un rudere a circa 1 km verso nord del centro abitato dell'isola.
Le reti non apparterrebbero a pescatori eoliani. 
L'operazione odierna segue tutta una serie di controlli e verifiche effettuate nei giorni scorsi. 

Auguri da Partylandia per Mario Bongiorno

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Mario Bongiorno che compie 2 anni

Ardizzone: commissione per attuare lo statuto

Istituiremo una commissione parlamentare per l'attualizzazione dello Statuto". L'ha annunciato ieri il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone in apertura del convegno a Palazzo dei Normanni, a Palermo, organizzato insieme all'associazione ex parlamentari regionali, in occasione del 68/mo anniversario della prima seduta del Parlamento siciliano. Riferendosi alla riforma varata lo scorso anno che ridisegna nell'isola l'assetto istituzionale, mandando in soffitta le province e che introduce le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e nove liberi consorzi, Ardizzone ha detto: "Io Statuto siciliano prevedeva già i liberi consorzi, ritengo vada modificato prevedendo anche le città metropolitane".

Come eravamo: Avvocato Sciarrone, Stefano Foti, il nipote Mario Foti e Peppuzzu Mandile u Carvunaru