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martedì 26 maggio 2015

Festa di Portosalvo. China, presidente del comitato organizzatore, replica a Lo Cascio

Riceviamo e pubblichiamo:
In merito al Comunicato del Consigliere Comunale Pietro lo Cascio vorrei fare alcune considerazioni come cittadino e come Presidente del comitato organizzatore della festa. Intanto vorrei partire da alcune precisazioni in premesse. Che io sappia non c’è mai stata una ipotesi di sostanziale ridimensionamento della festa ma solo quella di un suo annullamento limitando le celebrazioni a quelle puramente religiose e cioè niente luci, niente addobbi, niente fuochi d’artificio e, quello che è più importante, niente processione a mare che è la manifestazione che da un tono speciale alla festa con il barcone con la Madonna in testa e decine e decine di barche che lo affiancano e lo seguono da Sottomonastero a Punta San Francesco e quindi, di ritorno, fino a Pignastaro e di nuovo Sottomonastero mentre cala lentamente la sera e il mare si riempie di luci e di fiaccolate.
Inoltre il problema che ho avuto fin dall’inizio e che mi ha portato prima a tentennare nell’accettare l’incarico e poi a dare le dimissioni è stato proprio quello di non seguire il “solito copione” come pure è accaduto lo scorso anno, mio malgrado, quando, dopo un decennio, sono tornato ad organizzare la manifestazione. E’ stato proprio quello di evitare il “caravanserraglio in spregio al buonsenso e alle più elementari regole di igiene, sicurezza, decoro e civile convivenza” e di lasciare via libera a tutte le bancarelle senza limiti e condizioni col rischio di dare vita a “veri e propri accampamenti improvvisati a ridosso di queste strutture, soprattutto in assoluta assenza di servizi igienici”, la ragione unica delle mie riserve prima e delle dimissioni poi da Presidente del Comitato.
Il sostegno dalle autorità pubbliche che ho avuto lo scorso anno è stato inesistente e quest’anno mi è parso che ci si muovesse nella stessa direzione con indecisione, perdita di tempo, conflitti di competenze. Poi sabato scorso sono stato convocato dal Sindaco e mi ha garantito pieno appoggio e sostegno per fare della Festa di Portosalvo un modello di festa popolare da proporre anche alle altre delle nostre isole. Certo partiamo un po’ in ritardo, non si farà a tempo quest’anno ad organizzare una struttura per l’igiene pubblica anche se mobile ( una struttura che non si può improvvisare pena beccarsi qualche denunzia come è accaduto a me nel 2001), abbiamo piena coscienza delle difficoltà con cui la polizia municipale fa fronte alle esigenze ordinarie.
Eppure mi sono lasciato convincere. Perché? Perché sono cresciuto nel rispetto delle tradizioni e le feste popolari e quella di Portosalvo in maniera particolare fra parte di queste; perché ho imparato dalla vita che quando una cosa è buona e bella non bisogna farci abbattere dalle difficoltà ma bisogna trovare il modo di superarle; perché conosco il mio paese ed i suoi abitanti e so che abbiamo tanti difetti ma anche una grande capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di rimboccarci le maniche per vincere la sfida. Sono convinto che se sapremo dare una disciplina alle bancarelle limitando la presenza a Marina lunga su un solo lato, moderando altoparlanti e musiche, e garantendoci che i gestori abbiano un alloggio e non bivacchino sulla strada o, peggio, sulla spiaggia avremo vinto gran parte della scommessa e avremmo arricchito il nostro “biglietto da visita” offrendo a “quanti sbarcano dalle unità da diporto ormeggiate presso i quattro pontili galleggianti presenti nella zona” uno spettacolo di folklore e di grande tradizione locale degno di una terra che ha alle spalle una civiltà millenaria.
Quanto al significato per la stagione turistica della festa di Portosalvo non sta a me rispondere. Voglio solo ricordare, proprio per il ruolo che ricopro, che ho potuto constatare come molti degli eoliani che vivono in giro per l’Italia ed il mondo ed hanno l’abitudine di tornare a Lipari d’estate per trascorrervi alcune settimane, spesso, fanno combaciare il loro arrivo proprio con la festa della Madonna di Portosalvo. Certo non sarà il grosso del turismo – come non lo sono le centinaia di tedeschi che vengono in maggio e giugno per fare trekking - ma è comunque una fetta significativa da non trascurare.
Ringrazio dell’ospitalità e porto cordiali saluti.
Raffaele China
Presidente Comitato festeggiamenti Madonna di Portosalvo

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