Non sono poi così tante le spiagge libere a Canneto se poi si occupano così (vedi foto inviataci da una nostra lettrice) non c'è che da indignarsi.
Il tratto di spiaggia nella foto è quello che insiste tra una struttura balneare autorizzata e la zona di Calandra.
La nostra lettrice, alla quale ci uniamo, sollecita un intervento del Circomare
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domenica 5 luglio 2015
Christian Riganò va in panchina...da allenatore. Conseguito il patentino a Coverciano. Potrà guidare una squadra anche in Lega Pro, oppure fare il secondo in A o B
Intervista rilasciata da Christian Riganò al quotidiano La Nazione
Il bomber va in panchina e non ha il muso lungo, perché dopo numerosi tentativi è riuscito nella straordinaria impresa di autopensionarsi: possono bastare 26 anni in area di rigore, con partenza da Lipari e arrivo a Incisa. In mezzo altre 15 squadre, compresa la Fiorentina, e più di 250 gol segnati in modalità killer trasversale, dalla serie A alla seconda categoria. Tutte le volte lo stesso piacere, senza distinzione di razza. «Buttarla dentro è sempre bello...».
Christian Riganò si è diplomato allenatore a Coverciano. Potrà guidare una squadra anche in Lega Pro, oppure fare il secondo in serie A e B. Il primo passo verso un’altra dimensione, poi si vedrà. Ma com’è nata l’idea? Dice il bomber: «Era l’unico modo per smettere di giocare. Ci avevo già provato quattro o cinque volte. Ora ho la licenza Uefa A, per regolamento nessuno mi potrà più tesserare come calciatore, sennò perderà le partite a tavolino. Problema risolto».
Anche perché a 41 anni è arrivato il momento di cambiare mestiere...
«Ci metterò tutta la passione che ho. Sono stato un giocatore normale, ma in campo lottavo sempre, su ogni pallone. Vorrei avere calciatori che la pensano come me. Il modulo? Dico 4-3-3, ma ovviamente dipenderà dall’organico».
Complimenti: parla proprio come un allenatore.
«Eh, magari. Per ora sono qua che aspetto».
Preferenze?
«Nessuna. Da calciatore ho fatto la gavetta e non mi spaventa certo cominciare dal basso anche in panchina, dico dal basso senza offesa, penso per esempio all’Eccellenza o alla serie D. Per me la categoria non è un problema. Anzi, potrebbe essere il modo giusto per fare esperienza, un passo alla volta. Certo che se dovesse capitare una buona occasione io risponderei presente..».
Ora che è dall’altra parte quale consiglio darebbe a un suo calciatore?
«Gli direi di essere sempre sincero con me. Non mi piacciono gli atteggiamenti plateali in campo o i messaggi indiretti».
Lei ha mai sbagliato atteggiamento con qualche allenatore?
«Sono sempre stato abbastanza disciplinato. Ricordo però che a Taranto una volta Buso mi tirò addosso la lavagna negli spogliatoi: mi avevano espulso alla fine del primo tempo, lui non la prese benissimo».
Il suo nuovo lavoro la porterà magari lontano da Firenze...
«Eh, Firenze. La mia città. Qui ho trovato mia moglie e la madre dei miei gemelli. Qui sono arrivato tredici anni fa e nessuno ancora mi chiama Christian... Ancora oggi quando vado in giro mi sento urlare ’ciao bomber’, o ’grande Riga’... E’ incredibile. E sento il rispetto della gente che mi ha capito, perché sono stato un giocatore normale e mi hanno messo fra quelli speciali».
Il ricordo più bello e quello più brutto.
«Tutti i giorni per me sono stati belli. Quando in C2 arrivai allo stadio, per la prima volta, trovai un sacco di gente e il Ciuffi mi chiese se ero gobbo prima di mettermi la sciarpa viola... E giù applausi, non so quanta gente c’era, ma tanta. Capii di essere arrivato in un posto unico. Il momento più brutto è stato l’infortunio contro il Torino, nel giugno del 2004: capii che avrei saltato gli spareggi contro il Perugia per andare in A».
A proposito di bomber: Gomez arriva da due anni difficilissimi. Lei ci punterebbe ancora?
«Io l’ho sempre difeso, sono convinto che uno che ha segnato così tanto non può dimenticarsi come si fa. Certo che ora deve dimostrare che può tornare quello che era, è passato troppo tempo senza le risposte giuste».
Molti accusano i Della Valle di evitare strategicamente legami con Firenze e con i giocatori che hanno portato in alto il nome della Fiorentina. Lei che rapporti ha con loro?
«Io posso solo ringraziarli, con me sono stati sempre corretti. E mi hanno aiutato anche per cominciare questa nuova fase della mia vita. La dico grossa? Un giorno mi piacerebbe allenare la Fiorentina...».
Christian Riganò si è diplomato allenatore a Coverciano. Potrà guidare una squadra anche in Lega Pro, oppure fare il secondo in serie A e B. Il primo passo verso un’altra dimensione, poi si vedrà. Ma com’è nata l’idea? Dice il bomber: «Era l’unico modo per smettere di giocare. Ci avevo già provato quattro o cinque volte. Ora ho la licenza Uefa A, per regolamento nessuno mi potrà più tesserare come calciatore, sennò perderà le partite a tavolino. Problema risolto».
Anche perché a 41 anni è arrivato il momento di cambiare mestiere...
«Ci metterò tutta la passione che ho. Sono stato un giocatore normale, ma in campo lottavo sempre, su ogni pallone. Vorrei avere calciatori che la pensano come me. Il modulo? Dico 4-3-3, ma ovviamente dipenderà dall’organico».
Complimenti: parla proprio come un allenatore.
«Eh, magari. Per ora sono qua che aspetto».
Preferenze?
«Nessuna. Da calciatore ho fatto la gavetta e non mi spaventa certo cominciare dal basso anche in panchina, dico dal basso senza offesa, penso per esempio all’Eccellenza o alla serie D. Per me la categoria non è un problema. Anzi, potrebbe essere il modo giusto per fare esperienza, un passo alla volta. Certo che se dovesse capitare una buona occasione io risponderei presente..».
Ora che è dall’altra parte quale consiglio darebbe a un suo calciatore?
«Gli direi di essere sempre sincero con me. Non mi piacciono gli atteggiamenti plateali in campo o i messaggi indiretti».
Lei ha mai sbagliato atteggiamento con qualche allenatore?
«Sono sempre stato abbastanza disciplinato. Ricordo però che a Taranto una volta Buso mi tirò addosso la lavagna negli spogliatoi: mi avevano espulso alla fine del primo tempo, lui non la prese benissimo».
Il suo nuovo lavoro la porterà magari lontano da Firenze...
«Eh, Firenze. La mia città. Qui ho trovato mia moglie e la madre dei miei gemelli. Qui sono arrivato tredici anni fa e nessuno ancora mi chiama Christian... Ancora oggi quando vado in giro mi sento urlare ’ciao bomber’, o ’grande Riga’... E’ incredibile. E sento il rispetto della gente che mi ha capito, perché sono stato un giocatore normale e mi hanno messo fra quelli speciali».
Il ricordo più bello e quello più brutto.
«Tutti i giorni per me sono stati belli. Quando in C2 arrivai allo stadio, per la prima volta, trovai un sacco di gente e il Ciuffi mi chiese se ero gobbo prima di mettermi la sciarpa viola... E giù applausi, non so quanta gente c’era, ma tanta. Capii di essere arrivato in un posto unico. Il momento più brutto è stato l’infortunio contro il Torino, nel giugno del 2004: capii che avrei saltato gli spareggi contro il Perugia per andare in A».
A proposito di bomber: Gomez arriva da due anni difficilissimi. Lei ci punterebbe ancora?
«Io l’ho sempre difeso, sono convinto che uno che ha segnato così tanto non può dimenticarsi come si fa. Certo che ora deve dimostrare che può tornare quello che era, è passato troppo tempo senza le risposte giuste».
Molti accusano i Della Valle di evitare strategicamente legami con Firenze e con i giocatori che hanno portato in alto il nome della Fiorentina. Lei che rapporti ha con loro?
«Io posso solo ringraziarli, con me sono stati sempre corretti. E mi hanno aiutato anche per cominciare questa nuova fase della mia vita. La dico grossa? Un giorno mi piacerebbe allenare la Fiorentina...».
Art.1. Giorgianni mandi tutti gli assessori a casa e formi giunta di "alto profilo"
Art.1 Autonomia e libertà
“Lamentele dei turisti sulle condizioni degli antichi sentieri delle isole e sul trattamento ricevuto in occasione di una scalata sullo Stromboli. La sentieristica è purtroppo, da sempre, una risorsa sprecata.”
Ancora una volta subiamo mortificazioni derivate dalla inoperosità di una classe politica inefficiente e politicamente mediocre.
Politici Dilettanti che fanno a gara a chi le combina più grosse il tutto a danno dell’immagine di un territorio che subisce inerme la mancanza di una seria programmazione.
Gli eventi contingenti ed un pizzico di fortuna anche quest’anno ci hanno permesso di affrontare una stagione con la speranza di registrare un incremento dei visitatori ma ancora una volta siamo costretti ad evidenziare carenze e disfunzioni che produrranno nel tempo solo effetti negativi.
Non ci sono soldi per pulire le spiagge,per sistemare le strade, per distribuire l’acqua, per migliorare l’accoglienza, per potenziare i servizi, per migliorare gli impianti sportivi, per rilanciare seriamente la raccolta differenziata, per pulire i sentieri, ma siete sicuri che il problema sono i soldi e non la vostra incapacità politica nella programmazione seria di uno sviluppo del territorio?
Primo cittadino colga questa ulteriore buona occasione per mandare tutti a casa e si assuma la responsabilità di formare una giunta di “alto profilo” per ridare dignità ad un paese che rischia di affondare sotto i colpi di una pessima gestione amministrativa.
Sarebbe un primo segnale importante per sperare che nel territorio altri volontari come noi, armati di buona volontà, le possano dare una mano.
La Cava
Falanga
Pavone (vice segretario cittadino)
“Lamentele dei turisti sulle condizioni degli antichi sentieri delle isole e sul trattamento ricevuto in occasione di una scalata sullo Stromboli. La sentieristica è purtroppo, da sempre, una risorsa sprecata.”
Ancora una volta subiamo mortificazioni derivate dalla inoperosità di una classe politica inefficiente e politicamente mediocre.
Politici Dilettanti che fanno a gara a chi le combina più grosse il tutto a danno dell’immagine di un territorio che subisce inerme la mancanza di una seria programmazione.
Gli eventi contingenti ed un pizzico di fortuna anche quest’anno ci hanno permesso di affrontare una stagione con la speranza di registrare un incremento dei visitatori ma ancora una volta siamo costretti ad evidenziare carenze e disfunzioni che produrranno nel tempo solo effetti negativi.
Non ci sono soldi per pulire le spiagge,per sistemare le strade, per distribuire l’acqua, per migliorare l’accoglienza, per potenziare i servizi, per migliorare gli impianti sportivi, per rilanciare seriamente la raccolta differenziata, per pulire i sentieri, ma siete sicuri che il problema sono i soldi e non la vostra incapacità politica nella programmazione seria di uno sviluppo del territorio?
Primo cittadino colga questa ulteriore buona occasione per mandare tutti a casa e si assuma la responsabilità di formare una giunta di “alto profilo” per ridare dignità ad un paese che rischia di affondare sotto i colpi di una pessima gestione amministrativa.
Sarebbe un primo segnale importante per sperare che nel territorio altri volontari come noi, armati di buona volontà, le possano dare una mano.
La Cava
Falanga
Pavone (vice segretario cittadino)
Saggio spettacolo di Nuova Isla Dance spostato a domani, Lunedì 6 Luglio
Il Saggio Spettacolo della scuola di ballo Nuova Isla Dance 2015 che doveva tenersi domani è stato posticipato per motivi tecnici a Lunedì 6 Luglio
Il Pd prova a staccare la spina al Governo Crocetta
Approvata dalla direzione regionale del Pd, con voto quasi unanime, una risoluzione del segretario regionale Fausto Raciti, che, di fatto, anche se non sono indicati i tempi, apre la crisi del Crocetta Ter. «Se il partito me lo chiede, sono pronto a lasciare», aveva, peraltro, convenuto poco prima il presidente della Regione, Rosario Crocetta, nel commentare l’intervento di Raciti , il quale aveva concluso la relazione alla direzione regionale, invitandolo a «individuare una via d'uscita e dare una prospettiva, anche a fronte di questioni che non trovano una soluzione, come le riforme, la vicenda province e l'emergenza finanziaria».
Relazione molto dura, alla quale era seguito l’intervento del “numero uno” dei renziani siciliani, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che, secondo i suoi fedelissimi, già da tempo sarebbe pronto a lasciare Roma per assidersi sulla poltrona di Crocetta a Palazzo d’Orleans. E non è una poltrona qualsiasi, solo la poltrona del primo cittadino dei siciliani. Non è quella del Duca d’Orleans, l’ultimo aspirante al trono di Francia, che nel 1947 fece il grande gesto donando il suo palazzo alla appena costituita Regione Siciliana, ma viene anch’essa da Parigi. È stata recuperata, infatti, una trentina d’anni or sono, o poco più, insieme con gli altri mobili che arredano le stanze del presidente, in uno dei più lussuosi bordelli parigini.
Per Faraone, la direzione di ieri sarebbe dovuta servire solo per decidere quando andare al voto. D’altronde, aveva sottolineato Raciti nel proporre la risoluzione, sulla quale si sono astenuti solo Ninni Terminelli e Alessandra Monastra, «non è entrato in crisi solo il governo, ma il patto su cui si fondava. Vedo solo abbandono e isolamento». E ha accusato Crocetta di aver eluso i problemi, sebbene per due volte abbia preso la parola.
Infatti Crocetta, gran parte del suo primo intervento lo aveva impegnato nel criticare un articolo dello scrittore siciliano Pietrangelo Buttafuoco. «Se devo stare alle parole sentite oggi qui – ha sottolineato pertanto Raciti – ho ragione di essere molto preoccupato. L'assenza di analisi e di consapevolezza del governatore è ormai sempre più chiaro anche all'opinione pubblica. Non è una questione morale, ma politica». E rivolto alla platea ha aggiunto: «Su nessuna delle due ho visto interventi che illuminassero la discussione. Oggi tutti gli scenari sono aperti. E una cosa è certa: prima o poi alle urne dovremo ripresentarci. E dovremmo affrontare già adesso sul quando e su quale coalizione contare».
Nei prossimi giorni, infatti, si dovrebbero svolgere gli incontri con gli altri partiti per decidere il dopo Crocetta. Per Raciti, comunque, «il Pd deve pensare a una fase nuova. Sicuramente – ha detto – il governo non può essere uno strumento per perdere consenso tra i cittadini. Io chiamo tutti - governo nazionale, maggioranza - attorno a questa riflessione. Io speravo si potesse giungere a una soluzione positiva già oggi, ma non ho avuto elementi per trovare questa soluzione. Noi però non possiamo più permetterci di girare a vuoto. A quel punto l'immagine del Pd sarebbe definitivamente compromessa».
«Dinanzi alla gravità della situazione economica e sociale della Sicilia – aveva, a sua volta, avvertito l’ex segretario regionale del Pd Beppe Lupo – non possiamo provocare una crisi al buio, di cui farebbero le spese principalmente i lavoratori e le fasce sociali più deboli. La direzione – aveva, quindi, suggerito – dia mandato al segretario Raciti di verificare insieme alla coalizione e al presidente Crocetta, se, come penso, ci sono le condizioni per una fase nuova di rilancio del programma per lo sviluppo e le riforme. Sia l'Assemblea del Pd – aveva concluso – a valutare e decidere se, e come, proseguire questa esperienza di governo».
Dello stesso parere il capogruppo del Pd all’Ars Baldo Gucciardi. «Il voto anticipato – ha detto – è una patologia. Rimango convinto che, se dimostreremo che deputati e governo sono in grado di risolvere i problemi è giusto che si vada avanti».
La parola definitiva la pronuncerà l’assemblea del Pd, convocata per fine mese. Sempre che Renzi non ordindi di staccare la spiona. E accadda quel che deve accadere.
Relazione molto dura, alla quale era seguito l’intervento del “numero uno” dei renziani siciliani, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che, secondo i suoi fedelissimi, già da tempo sarebbe pronto a lasciare Roma per assidersi sulla poltrona di Crocetta a Palazzo d’Orleans. E non è una poltrona qualsiasi, solo la poltrona del primo cittadino dei siciliani. Non è quella del Duca d’Orleans, l’ultimo aspirante al trono di Francia, che nel 1947 fece il grande gesto donando il suo palazzo alla appena costituita Regione Siciliana, ma viene anch’essa da Parigi. È stata recuperata, infatti, una trentina d’anni or sono, o poco più, insieme con gli altri mobili che arredano le stanze del presidente, in uno dei più lussuosi bordelli parigini.
Per Faraone, la direzione di ieri sarebbe dovuta servire solo per decidere quando andare al voto. D’altronde, aveva sottolineato Raciti nel proporre la risoluzione, sulla quale si sono astenuti solo Ninni Terminelli e Alessandra Monastra, «non è entrato in crisi solo il governo, ma il patto su cui si fondava. Vedo solo abbandono e isolamento». E ha accusato Crocetta di aver eluso i problemi, sebbene per due volte abbia preso la parola.
Infatti Crocetta, gran parte del suo primo intervento lo aveva impegnato nel criticare un articolo dello scrittore siciliano Pietrangelo Buttafuoco. «Se devo stare alle parole sentite oggi qui – ha sottolineato pertanto Raciti – ho ragione di essere molto preoccupato. L'assenza di analisi e di consapevolezza del governatore è ormai sempre più chiaro anche all'opinione pubblica. Non è una questione morale, ma politica». E rivolto alla platea ha aggiunto: «Su nessuna delle due ho visto interventi che illuminassero la discussione. Oggi tutti gli scenari sono aperti. E una cosa è certa: prima o poi alle urne dovremo ripresentarci. E dovremmo affrontare già adesso sul quando e su quale coalizione contare».
Nei prossimi giorni, infatti, si dovrebbero svolgere gli incontri con gli altri partiti per decidere il dopo Crocetta. Per Raciti, comunque, «il Pd deve pensare a una fase nuova. Sicuramente – ha detto – il governo non può essere uno strumento per perdere consenso tra i cittadini. Io chiamo tutti - governo nazionale, maggioranza - attorno a questa riflessione. Io speravo si potesse giungere a una soluzione positiva già oggi, ma non ho avuto elementi per trovare questa soluzione. Noi però non possiamo più permetterci di girare a vuoto. A quel punto l'immagine del Pd sarebbe definitivamente compromessa».
«Dinanzi alla gravità della situazione economica e sociale della Sicilia – aveva, a sua volta, avvertito l’ex segretario regionale del Pd Beppe Lupo – non possiamo provocare una crisi al buio, di cui farebbero le spese principalmente i lavoratori e le fasce sociali più deboli. La direzione – aveva, quindi, suggerito – dia mandato al segretario Raciti di verificare insieme alla coalizione e al presidente Crocetta, se, come penso, ci sono le condizioni per una fase nuova di rilancio del programma per lo sviluppo e le riforme. Sia l'Assemblea del Pd – aveva concluso – a valutare e decidere se, e come, proseguire questa esperienza di governo».
Dello stesso parere il capogruppo del Pd all’Ars Baldo Gucciardi. «Il voto anticipato – ha detto – è una patologia. Rimango convinto che, se dimostreremo che deputati e governo sono in grado di risolvere i problemi è giusto che si vada avanti».
La parola definitiva la pronuncerà l’assemblea del Pd, convocata per fine mese. Sempre che Renzi non ordindi di staccare la spiona. E accadda quel che deve accadere.
In corso a Lipari "Mostra l'Arte". Stasera il clou a Marina Corta
IL PROGRAMMA:
Tutti i giorni:
Esposizioni di pittori eoliani lungo il C.so Vittorio Emanuele e Salita S. Giuseppe (Marina Corta)
Esposizione di sculture e manufatti artistici in Piazza Ugo di Sant’Onofrio (Marina Corta)Venerdi 3 Luglio Piazzetta San Bartolomeo extra moenia
Esposizioni di pittori eoliani lungo il C.so Vittorio Emanuele e Salita S. Giuseppe (Marina Corta)
Esposizione di sculture e manufatti artistici in Piazza Ugo di Sant’Onofrio (Marina Corta)Venerdi 3 Luglio Piazzetta San Bartolomeo extra moenia
Ore 21,30- “Pensieri di una notte ai tropici” con Paola Centurrino e Daniele Cannistrà-Regia di Emanuele Bottari
Ore 23,00- Proiezione corto “MAHARA” la leggenda delle streghe eoliane di Davide Cortese
Sabato 4 Luglio Piazzetta San Bartolomeo extra moenia
Sabato 4 Luglio Piazzetta San Bartolomeo extra moenia
Ore 21,30 Proiezione filmato “Eolie ricordi di viaggio 1956-1981”
Ore 22,30 Peppe Russo e la sua fisarmonica Unplugged con: Gaetano (chitarra)- Debora (voce) Peppe (fisarmonica)
Domenica 5 Luglio Piazza Marina Corta
Ore 17,00 Laboratorio di pittura di bambini in età scolare con Mia Caleca
Ore 18,30 “La Sirenetta” tratta dalla favola di A.C.Handersen a cura di “Teatri Efestiadi” Regia di Gabriele Furnari Falanga
Ore 20.00 Installazione dell’artista Natalie Rossi
Ore 22.00 Mega Concerto “Musica delle Lipari” di Marco Manni& C. e gli “ Agathè”
sabato 4 luglio 2015
Riunione pubblica su pontile galleggiante a Filicudi Porto. Sindaco Giorgianni impossibilitato a partecipare. Il comunicato
COMUNICATO STAMPA
Riunione pubblica su pontile galleggiante a Filicudi Porto.
Si apprende solo in serata,
attraverso i siti di stampa locale, che il Sindaco è stato invitato a
partecipare ad una riunione pubblica sull’isola di Filicudi in merito al posizionamento
del pontile galleggiante a Filicudi Porto. Volendo sorvolare sull’inopportunità
delle modalità dell’invito rivolto al primo cittadino su un argomento di
rilevante importanza quale è quello in oggetto, considerato che nessuna
comunicazione è giunta per le vie ordinarie né si può pensare che se questa
fosse stata inviata di sabato sull’indirizzo e-mail del Sindaco possa essere
stata letta per tempo da chi di competenza. In ogni caso, dispiace che il
Sindaco non possa essere presente in quanto lunedì mattina dovrà recarsi a
Palermo per affrontare la questione del “problema idrico” e, tra l’altro, della
conclusione dell’iter per la ripresa dei lavori del porto di Filicudi, il che
rende fisicamente impossibile la sua presenza a detta riunione dal momento che
la stessa è stata programmata per la giornata di domani – domenica 5 luglio –
alle ore 18.30. L’Amministrazione ha già espresso chiaramente la propria
posizione in merito alla questione che verrà trattata e si rende disponibile a
chiarirla anche in sede di pubblica riunione, se preventivamente concordata.
L’Amministrazione
Comunale
Farmacie del centro chiuse oggi pomeriggio a Lipari. Lamentele,disagi e proteste
Lamentele, disagi e proteste oggi pomeriggio a Lipari per la contemporanea chiusura delle due farmacie del centro (Sparacino e Finocchiaro).
La farmacia di turno, così come disposto dall'Ordine dei Farmacisti, è infatti la farmacia Morsillo a Canneto.
Obiettivamente un "pò fuori mano" per tante persone, anziani e turisti compresi.
Non sarebbe stato più opportuno effettuare la turnazione tra le due farmacie di Lipari centro, indipendente o meno dall'apertura di quella di Canneto?
La farmacia di turno, così come disposto dall'Ordine dei Farmacisti, è infatti la farmacia Morsillo a Canneto.
Obiettivamente un "pò fuori mano" per tante persone, anziani e turisti compresi.
Non sarebbe stato più opportuno effettuare la turnazione tra le due farmacie di Lipari centro, indipendente o meno dall'apertura di quella di Canneto?
Pontile galleggiante. Domani riunione pubblica a Filicudi. Invitati sindaco e consiglieri comunali
Domenica 5 Luglio 2015 alle ore 18.30 è convocata una
riunione pubblica presso Villa la Rosa a Filicudi in merito all’imminente
posizionamento del pontile galleggiante a Filicudi Porto.
Si invitano a partecipare tutte le persone in indirizzo e la
popolazione.
Grazie per l’attenzione
Vip alle Eolie. Per Giovanni del trio Aldo-Giovanni-Giacomo pomeriggio a Vulcano, con "bagno" nella pozza dei fanghi (foto Antonio Bianchi)
Comune di Lipari. La nuova composizione delle commissioni consiliare e i presidenti
Presidente della 1°commissione, lavori pubblici: Antonino Russo;
Presidente 2° commissione, urbanistica: Luciano Profilio;
Presidente 3° commissione, bilancio: Giacomo Biviano
Presidente 4° commissione, servizi sociali: Nunziata D'Alia
Presidente 5° commissione, affari istituzionali: Non è stato raggiunto il numero legale. Dovrà essere riconvocata per eleggere il presidente
Presidente 2° commissione, urbanistica: Luciano Profilio;
Presidente 3° commissione, bilancio: Giacomo Biviano
Presidente 4° commissione, servizi sociali: Nunziata D'Alia
Presidente 5° commissione, affari istituzionali: Non è stato raggiunto il numero legale. Dovrà essere riconvocata per eleggere il presidente
Paventata chiusura Punto di Primo intervento pediatrico a Lipari. Merlino (PD) scrive a direttore generale ASP Messina
AL DIRETTORE GENERALE
DELL’ASP DI MESSINA
Dott. Gaetano Sirna
e p.c.
Al Signor SINDACO di LIPARI
dott. Marco Giorgianni
Al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
geom. Adolfo Sabatini
Al Presidente della 4a Commissione Consiliare (Sanità) del Comune di Lipari
Signora Nunziatina D’Alia
DELL’ASP DI MESSINA
Dott. Gaetano Sirna
e p.c.
Al Signor SINDACO di LIPARI
dott. Marco Giorgianni
Al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
geom. Adolfo Sabatini
Al Presidente della 4a Commissione Consiliare (Sanità) del Comune di Lipari
Signora Nunziatina D’Alia
Gent.mo Direttore Generale,
Sembrerebbe che una nuova delusione sia riservata ai cittadini eoliani a proposito del diritto alla salute, che dovrebbe essere garantito ai cittadini dell’Arcipelago eoliano anche e soprattutto tramite l’Ospedale di Lipari.
Leggo sui locali giornali on line che nel centro ospedaliero eoliano, starebbe per chiudere anche il Punto di Primo Intervento Pediatrico, un servizio dedicato a bambini e adolescenti da 0 a 14 anni, erogato all’interno dell’ospedale tutti i prefestivi e festivi e che fornisce anche assistenza ambulatoriale gratuita con prescrizione medica per tutti gli interventi, da quelli più semplici e comuni a quelli necessari per la gestione iniziale di una situazione più critica.
La notizia ha destato allarme e fortissime preoccupazioni tra gli abitanti eoliani che continuano a essere minacciati nei loro fondamentali diritti di cittadinanza rendendo sempre più gravoso il vivere stabilmente e serenamente in queste isole.
Pertanto Le chiedo di conoscere se risponde a vero la paventata possibilità di chiusura del Punto di Primo Intervento Pediatrico ed eventualmente le motivazioni di tale determinazione.
Lipari, 04 luglio 2015.
Saverio Merlino
Segretario Partito Democratico Lipari-Eolie
Resoconto immissioni in ruolo scuola a.s. 2015/2016 (di Bartolo Pavone)
Il Miur ha dato avvio, trasmettendo la tabella provvisoria delle probabili immissioni in ruolo.
Il totale delle assunzioni in ruolo dovrebbero essere n. 102.734 posti.
Di questi, 21.880 di posto comune e 14.447 di sostegno saranno attribuite secondo le normali procedure dell’art 399 del T.U.
Dopo questa prima fase saranno soppresse eventuali graduatorie dei concorsi ordinari precedenti a quelli del 2012.
Quindi, entreranno di ruolo nella prima fase definita “ 0”, il 50% dei docenti inseriti nelle graduatorie dei concorsi precedenti e il 50% quelli delle graduatorie ad esaurimento.
Nella fase denominata “ A “ entreranno in ruoli 10.849 docenti di posto comune + sostegno con lo stesso criterio di ripartizione del 50% entro il 15/09/2015.
Nella fase denominata “ B” sui posti residui delle prime operazioni “ 0 e A “, i docenti iscritti nelle graduatorie a livello Nazionale.
Nell’ultima fase che riguarda il potenziamento (DDL la buona scuola) dei posti comuni che sono 48.812 e dei posti di sostegno che sono 6446 dai concorsi del 2012 e dalle graduatorie a esaurimento a livello nazionale.
La proposta dovrà essere accettata entro dieci giorni dalla data di recezione. I docenti che non accettano la proposta di assunzione ricevuta in una fase, non partecipano alle successive e sono definitivamente espulsi dalle rispettive graduatorie.
Le fasi B e C sono a livello nazionale e riguarderanno chi non sono destinatari di proposta nella fase precedente. I docenti interessati esprimeranno l’ordine di preferenza tra tutte le province.
Nella provincia di Messina i posti a ruolo nella fase “ 0 “ dovrebbero essere :
Infanzia 28 su 38 liberi dopo i trasferimenti;
Infanzia sostegno ventitré su ventotto;
Primaria 18 su 24 rimasti dopo i trasferimenti
Primaria sostegno diciotto su ventidue.
Nella media di un grado emerge la classe di concorso A043 con diciassette posti su ventitré.
Nella media di 2 grado il massimo 7 posti nella classe di concorso A050 e A057.
Cordiali saluti
Il totale delle assunzioni in ruolo dovrebbero essere n. 102.734 posti.
Di questi, 21.880 di posto comune e 14.447 di sostegno saranno attribuite secondo le normali procedure dell’art 399 del T.U.
Dopo questa prima fase saranno soppresse eventuali graduatorie dei concorsi ordinari precedenti a quelli del 2012.
Quindi, entreranno di ruolo nella prima fase definita “ 0”, il 50% dei docenti inseriti nelle graduatorie dei concorsi precedenti e il 50% quelli delle graduatorie ad esaurimento.
Nella fase denominata “ A “ entreranno in ruoli 10.849 docenti di posto comune + sostegno con lo stesso criterio di ripartizione del 50% entro il 15/09/2015.
Nella fase denominata “ B” sui posti residui delle prime operazioni “ 0 e A “, i docenti iscritti nelle graduatorie a livello Nazionale.
Nell’ultima fase che riguarda il potenziamento (DDL la buona scuola) dei posti comuni che sono 48.812 e dei posti di sostegno che sono 6446 dai concorsi del 2012 e dalle graduatorie a esaurimento a livello nazionale.
La proposta dovrà essere accettata entro dieci giorni dalla data di recezione. I docenti che non accettano la proposta di assunzione ricevuta in una fase, non partecipano alle successive e sono definitivamente espulsi dalle rispettive graduatorie.
Le fasi B e C sono a livello nazionale e riguarderanno chi non sono destinatari di proposta nella fase precedente. I docenti interessati esprimeranno l’ordine di preferenza tra tutte le province.
Nella provincia di Messina i posti a ruolo nella fase “ 0 “ dovrebbero essere :
Infanzia 28 su 38 liberi dopo i trasferimenti;
Infanzia sostegno ventitré su ventotto;
Primaria 18 su 24 rimasti dopo i trasferimenti
Primaria sostegno diciotto su ventidue.
Nella media di un grado emerge la classe di concorso A043 con diciassette posti su ventitré.
Nella media di 2 grado il massimo 7 posti nella classe di concorso A050 e A057.
Cordiali saluti
Ins. Bartolo Pavone S.I.N.A.L.P.
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