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sabato 11 marzo 2017
Maltempo. Corse sospese. Nota Siremar
Siremar rende noto che a causa delle avverse condizioni metereologiche le motonavi “Vesta”, “Filippo Lippi” e “Antonello da Messina” in servizio sulle tratte Trapani-Egadi, Milazzo-Eolie e Palermo-Ustica hanno sospeso le corse previste per le 7 e le 8,30.
venerdì 10 marzo 2017
Avverse condizioni meteo. Sospeso collegamento in nave delle 18 e 30 da Milazzo per Vulcano - Lipari
Siremar rende noto che la nave veloce “Isola di Vulcano” a causa delle avverse condizioni metereologiche ha sospeso la corsa prevista per le 18,30 da Milazzo per Vulcano - Lipari
Scarpe rosse sul ponte di Marina Corta in ricordo delle donne assassinate e contro il femminicidio
Decine e decine di scarpe rosse, e rami di mimosa, sono state posizionate oggi pomeriggio dalle socie della sezione F.I.D.A.P.A. (FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI), presieduta da Nunziatina D'Alia, sul ponte di Marina Corta a Lipari.
Attraverso queste scarpe rosse si vogliono ricordare le donne morte assassinate per mano del marito, del fidanzato o di un ex compagno e le loro terribili storie di violenza; per rappresentare in un allestimento collettivo la marcia delle donne invisibili, cancellate dalla violenza.
Le scarpe resteranno sul ponte sino alle 19
(Le foto sono di Silvia Sarpi)
Cerimonia in memoria di Giuseppina stamane a Lipari

Organizzata dall'assessorato ai servizi sociali del Comune di Lipari ha avuto luogo stamane, nello slargo Padre Pio, una breve cerimonia in memoria di Giuseppina Mandile "A' Carbunara"
Presenti l'assessore Fabiola Centurrino, il capo area Tilde Pajno, alcuni giovani e altri cittadini.
L'iniziativa era prevista per lo scorso 8 Marzo ma era stata rinviata per le avverse condizioni meteo.
In una panchina, pitturata di rosso, è stata apposta una targa in memoria di Giuseppina.
In quella panchina ella spesso stazionava, unitamente ai suoi fedeli cani.
(foto: Silvia Sarpi)
Marina Corta e vie limitrofe. Nella prossima settimana incontro tra gli operatori
In vista dell'ormai prossimo inizio della stagione turistica, nell'impellenza di concordare e pianificare gli interventi ed i provvedimenti da richiedere all'amministrazione comunale riguardanti la piazza Ugo Sant'Onofrio (Marina Corta) e le vie limitrofe, anche alla luce di recenti indiscrezioni stampa che ipotizzano lo spostamento dei vaporetti turistici giornalieri dalla piazza ad altro luogo, si comunica che verrà promosso entro la prossima settimana un incontro a cui saranno invitate tutte le categorie di lavoro ed i residenti della zona di Marina Corta e vie limitrofe.
Data esatta e sede dell'incontro verranno comunicati a breve.
Cordialmente
Luca Chiofalo
Cordialmente
Luca Chiofalo
NDD - L'articolo a cui si fa riferimento evidenzia la richiesta dello spostamento dell'approdo dei "barconi" da parte degli operatori del settore mini-crociere.
Lipari: agenti di Polizia municipale e ausiliari del traffico a tempo determinato passano da 18 a 27 ore
La Giunta municipale di Lipari ha approvato con la delibera 32/2017 l’integrazione lavorativa per gli agenti di Polizia municipale e ausiliari del traffico a tempo determinato: Periodo Marzo 2017.
Passeranno da 18 a 27 ore settimanali.
I fondi utilizzati sono quelli del ticket di sbarco
Passeranno da 18 a 27 ore settimanali.
I fondi utilizzati sono quelli del ticket di sbarco
Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava: Burrasca di tramontana in arrivo da stasera.
E' PREVISTA UNA BREVE MA INTENSA BURRASCA DI TRAMONTANA A PARTIRE DALLA SERATA DI OGGI, VENERDI 10, IN PROSECUZIONE NELLA MATTINATA DI SABATO 11 , CON RAFFICHE DI VENTO CHE POTREBBERO RAGGIUNGERE I 70-80 KM ORARI E MOTO ONDOSO AGITATO CON ALTEZZA MAROSI INTORNO AI 3 METRI, MA LOCALMENTE, NEL CORSO DELLA MATTINATA, IL MOTO ONDOSO POTRA' RISULTARE TEMPORANEAMENTE MOLTO AGITATO .
ATTENUAZIONE DEI FENOMENI NEL POMERIGGIO DI SABATO.
ATTENUAZIONE DEI FENOMENI NEL POMERIGGIO DI SABATO.
Il vice sindaco Orto smentisce voci di alienazione dello stadio Monteleone : "Prevista solo valorizzazione tramite concessione"
Vengo
chiamato in causa da vari colleghi amministratori, da cittadini, da sportivi
ecc. per la pubblicazione di notizie, e per varie iniziative individuali di
divulgazione di voci non verificate, relative ad una ipotetica volontà
dell'amministrazione di alienazione del campo di calcio Franchino Monteleone di
Lipari nell’ambito della delibera di alienazione e valorizzazione del
patrimonio dell’Ente.
Sulla
questione rappresento che la delibera di G.M. n. 28 del 03/03/2017 alla scheda
n. 3, per il campo di calcio Franchino Monteleone, prevede VALORIZZAZIONE
TRAMITE CONCESSIONE e non ALIENAZIONE.
Nel non comprendere come le notizie
possano essere rese e divulgate in modo totalmente difforme dalla realtà evidenzio che per il campo di calcio di Lipari l’Amministrazione,
di cui faccio parte, ha intenzione di ridare dignità all’impianto per poi
mettere lo stesso a disposizione delle società sportive che nella struttura
praticano attività e di tutti gli sportivi eoliani che a livello amatoriale e
non hanno necessità di fruire dell’immobile (Valorizzazione tramite concessione
significa proprio concessione alle società sportive locali con possibilità di
fruizione libera anche dei cittadini).
(Avv. Gaetano Orto)
Nota del direttore di Eolienews- Pubblichiamo per giusta informazione il comunicato del vice-sindaco anche se le notizie sulla "falsa" alienazione del Monteleone non sono imputabili a Eolienews.
Gli auguri ai festeggiati di oggi
Buon Compleanno a Daniel D'Ambra, Nuccio La Greca, Ersilia Pajno, Francesca Giovenco, Dario Saltalamacchia, Maria Sarpi, Venanzio Iacolino, Brian Buttò, Ettore Benforte, Nuccio Raccuia, Giuseppe Pasquali, Michele Farchica
Legge elettorale per i Comuni, errore nel testo: ora è emergenza alla Regione siciliana. Salta il 7 Maggio...si potrebbe votare l'11 Giugno
Un errore di appena una parolina, un articolo indeterminativo trasformato in determinativo. È bastato questo ad aprire più di un dubbio sull’applicazione della nuova legge elettorale per i Comuni. Un lapsus che ha mandato nel panico i partiti impegnati in questi giorni nella costruzione delle liste, costringendo così la Regione a programmare in tutta fretta una correzione sulla Gazzetta ufficiale che ha pubblicato il testo.
È un caso rimasto finora sotto traccia ma di cui alla Regione si discute da giorni perché rischia di invertire completamente il senso della riforma approvata ad agosto. Sei mesi fa l’Ars ha riscritto la legge elettorale per i Comuni introducendo soprattutto un principio: il voto che un cittadino esprime segnando solo la lista per il consiglio comunale si estende automaticamente anche al candidato sindaco anche se su questo l’elettore non ha esplicitamente segnato alcun consenso. Si chiama effetto trascinamento e premia, appunto, i candidati con più liste perché - si presume - queste aumentano la capacità di raccolta di voti che poi si trasferiscono automaticamente sul candidato sindaco.
Fino all’agosto scorso il sistema funzionava in modo esattamente opposto. Per votare un sindaco bisognava tracciare esplicitamente un segno sul suo nome mentre il voto alla lista non si estendeva automaticamente. Fin qui l’obiettivo politico. Contenuto nell’articolo due, al comma 2, della legge elettorale pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 settembre. In questo testo si legge: «Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste a esso collegate tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste».
Occhio al dettaglio: nel testo ufficiale si parla di «una di tali liste», quindi possono essercene tante e l’elettore può indifferentemente sceglierne una estendendo automaticamente il voto al sindaco. In occasione di leggi così importanti la Gazzetta ufficiale pubblica anche le cosiddette Note. Si tratta di un vademecum fornito dall’Ufficio legislativo e legale della Regione che serve a spiegare la norma. È un atto ufficiale a cui si affidano i presidenti di seggio nello scrutinio.
Ebbene nelle Note c’è una versione molto diversa della legge: «Ciascun elettore può, con un voto unico, votare per un candidato alla carica di sindaco e per la lista a esso collegata, tracciando un segno sul contrassegno di tale lista». A molti non è sfuggito che scrivere «la lista» invece di «una delle liste» presuppone che a ogni candidato sindaco sia collegabile una sola lista e che solo votando questa si estende il voto al sindaco mentre per tutte le altre l’estensione del voto non si verificherebbe. A Totò Orlando, presidente del consiglio comunale di Palermo, il dettaglio non è sfuggito: «Applicando le Note, gli unici candidati a raccogliere i voti di lista sono quelli che hanno una sola lista». Cioè i grillini, che notoriamente non si presentano in coalizione. Ma c’è di più. Nelle Note è scritto anche che «il voto espresso per una delle liste di candidati al consiglio non si estende al candidato sindaco collegato».
È l’esatto opposto del senso della riforma votata ad agosto. Orlando intravede un pericolo: «Se le Note non verranno corrette, ci sarà il caos durante gli scrutini perchè un rappresentante di lista potrebbe contestare l’assegnazione dei voti. Si può perfino pensare che un movimento formi i rappresentanti di lista proprio per contestare tutti questi voti». Va detto che il testo ufficiale della norma è il primo ed è solo quello che fa fede. Ma il tema è diventato tanto delicato che l’assessorato agli Enti Locali ieri ha annunciato che la Regione sta programmando una correzione sulla Gazzetta ufficiale proprio per fugare ogni dubbio. Resta in piedi invece il dubbio sulla data delle elezioni. Ormai sfumata la convocazione dei comizi per il 7 maggio (una delle prime date ipotizzate) si fa strada l’ipotesi dell’11 giugno
La scelta non è stata ancora fatta ufficialmente ma ormai la data sembra scontata. Dal decreto di indizione dei comizi all’elezione vera e propria non possono passare meno di 60 giorni. passato, dunque, il 7 marzo, non si può più votare il 7 maggio e le tre domeniche ovvero 14, 21 e 28 hanno tutte impedimenti chiari legati al G7 che si svolgerà a Taormina proprio a maggio. L’intenzione è quella di evitare che si possa andare al voto durante l’organizzazione del grande evento mondiale.
Restano, dunque, il 4 e l’11 giugno ma la prima data è il culmine di un ponte festivo, quello del 2 giugno, e dunque si teme che questo causi l’aumento dell’astensionismo che è già elevato.
È un caso rimasto finora sotto traccia ma di cui alla Regione si discute da giorni perché rischia di invertire completamente il senso della riforma approvata ad agosto. Sei mesi fa l’Ars ha riscritto la legge elettorale per i Comuni introducendo soprattutto un principio: il voto che un cittadino esprime segnando solo la lista per il consiglio comunale si estende automaticamente anche al candidato sindaco anche se su questo l’elettore non ha esplicitamente segnato alcun consenso. Si chiama effetto trascinamento e premia, appunto, i candidati con più liste perché - si presume - queste aumentano la capacità di raccolta di voti che poi si trasferiscono automaticamente sul candidato sindaco.
Fino all’agosto scorso il sistema funzionava in modo esattamente opposto. Per votare un sindaco bisognava tracciare esplicitamente un segno sul suo nome mentre il voto alla lista non si estendeva automaticamente. Fin qui l’obiettivo politico. Contenuto nell’articolo due, al comma 2, della legge elettorale pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 settembre. In questo testo si legge: «Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste a esso collegate tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste».
Occhio al dettaglio: nel testo ufficiale si parla di «una di tali liste», quindi possono essercene tante e l’elettore può indifferentemente sceglierne una estendendo automaticamente il voto al sindaco. In occasione di leggi così importanti la Gazzetta ufficiale pubblica anche le cosiddette Note. Si tratta di un vademecum fornito dall’Ufficio legislativo e legale della Regione che serve a spiegare la norma. È un atto ufficiale a cui si affidano i presidenti di seggio nello scrutinio.
Ebbene nelle Note c’è una versione molto diversa della legge: «Ciascun elettore può, con un voto unico, votare per un candidato alla carica di sindaco e per la lista a esso collegata, tracciando un segno sul contrassegno di tale lista». A molti non è sfuggito che scrivere «la lista» invece di «una delle liste» presuppone che a ogni candidato sindaco sia collegabile una sola lista e che solo votando questa si estende il voto al sindaco mentre per tutte le altre l’estensione del voto non si verificherebbe. A Totò Orlando, presidente del consiglio comunale di Palermo, il dettaglio non è sfuggito: «Applicando le Note, gli unici candidati a raccogliere i voti di lista sono quelli che hanno una sola lista». Cioè i grillini, che notoriamente non si presentano in coalizione. Ma c’è di più. Nelle Note è scritto anche che «il voto espresso per una delle liste di candidati al consiglio non si estende al candidato sindaco collegato».
È l’esatto opposto del senso della riforma votata ad agosto. Orlando intravede un pericolo: «Se le Note non verranno corrette, ci sarà il caos durante gli scrutini perchè un rappresentante di lista potrebbe contestare l’assegnazione dei voti. Si può perfino pensare che un movimento formi i rappresentanti di lista proprio per contestare tutti questi voti». Va detto che il testo ufficiale della norma è il primo ed è solo quello che fa fede. Ma il tema è diventato tanto delicato che l’assessorato agli Enti Locali ieri ha annunciato che la Regione sta programmando una correzione sulla Gazzetta ufficiale proprio per fugare ogni dubbio. Resta in piedi invece il dubbio sulla data delle elezioni. Ormai sfumata la convocazione dei comizi per il 7 maggio (una delle prime date ipotizzate) si fa strada l’ipotesi dell’11 giugno
La scelta non è stata ancora fatta ufficialmente ma ormai la data sembra scontata. Dal decreto di indizione dei comizi all’elezione vera e propria non possono passare meno di 60 giorni. passato, dunque, il 7 marzo, non si può più votare il 7 maggio e le tre domeniche ovvero 14, 21 e 28 hanno tutte impedimenti chiari legati al G7 che si svolgerà a Taormina proprio a maggio. L’intenzione è quella di evitare che si possa andare al voto durante l’organizzazione del grande evento mondiale.
Restano, dunque, il 4 e l’11 giugno ma la prima data è il culmine di un ponte festivo, quello del 2 giugno, e dunque si teme che questo causi l’aumento dell’astensionismo che è già elevato.
Cerimonia in memoria di Giuseppina e Scarpe rosse contro il femminicidio, in programma oggi a Lipari.
Si terrà stamane alle 12:00, nello slargo limitrofo alla statua di Padre Pio a Lipari, la cerimonia in ricordo di Giuseppina Mandile prevista per l'otto marzo e rinviata a causa delle avverse condizioni meteo.
Si terra anche oggi, sul ponte sito tra la Salita di San Giuseppe e la Piazza di Marina Corta a Lipari, l’allestimento di scarpe rosse per ricordare le vittime di femminicidio. L'iniziativa della Fidapa delle Eolie era in programma per l’8 Marzo ed è stato rinviato a causa delle cattive previsioni meteo.
Si svolgerà dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Si terra anche oggi, sul ponte sito tra la Salita di San Giuseppe e la Piazza di Marina Corta a Lipari, l’allestimento di scarpe rosse per ricordare le vittime di femminicidio. L'iniziativa della Fidapa delle Eolie era in programma per l’8 Marzo ed è stato rinviato a causa delle cattive previsioni meteo.
Si svolgerà dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
giovedì 9 marzo 2017
Maltempo: in arrivo venti forti, in particolare sulle regioni centro-meridionali
da www.protezionecivile.gov.it
L’arrivo di una perturbazione proveniente dal nord Europa determinerà, a partire da domani, un generale rinforzo della ventilazione nel nostro Paese, specialmente sulle regioni centro-meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, venerdì 10 marzo, venti forti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia e dal pomeriggio venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Dalla serata si prevedono, inoltre, rinforzi fino a burrasca forte sulle regioni meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, venerdì 10 marzo, venti forti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia e dal pomeriggio venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Dalla serata si prevedono, inoltre, rinforzi fino a burrasca forte sulle regioni meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da mareggiate lungo le coste esposte.
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