Oltre mille nuove assunzioni di giovani, nel prossimo triennio, per rafforzare l’organico del dipartimento regionale del Lavoro e i Centri per l’impiego in Sicilia. Lo prevede il Piano del fabbisogno del personale per l’ampliamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro approvato dal governo Musumeci, su proposta dell’assessore al ramo Antonio Scavone.
In particolare, già dal 2019 è prevista la selezione di 277 dipendenti (177 istruttori e 100 funzionari). Nel 2020 e nel 2021, invece, i posti messi a concorso saranno 429 (155 istruttori e 274 funzionari) per ognuno degli anni. Le risorse (circa novanta milioni di euro nei tre anni) sono già state assegnate dallo Stato.
«Le nuove politiche assunzionali - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci - daranno ossigeno ai tanti giovani che vogliono e possono mettere a profitto il proprio titolo di studio».
L’obiettivo è quello di dare vita a una rete di servizi per l’impiego efficaci e in grado di integrare le funzioni tradizionali di collocamento con le nuove politiche attive e di servizio ai cittadini e alle imprese che siano in grado di operare, sia sul versante dell’informazione di base, dell’orientamento e dell’assistenza personalizzata che su quello dei servizi che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il rafforzamento dell’organico si rende necessario anche per poter dare corso alle attività istruttorie del Reddito di cittadinanza.
Il Piano del fabbisogno ha previsto anche la necessità dell’assunzione di 256 nuovi ispettori del lavoro.
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lunedì 14 ottobre 2019
Salina: Escursionista con fratture salvata con un mezzo privato
Disavventura a lieto fine, grazie all'estemporaneo soccorso fatto con un furgone del volontariato, per una donna di 57 anni di nazionalità austriaca soccorsa dal 118 mentre era impegnata, con un gruppo di escursionisti, a percorrere il sentiero 11 “Serro del comandante” che conduce sul monte Fossa delle Felci, sull'isola di Salina.
La donna, che ha riportato la sospetta frattura di tibia e caviglia e traumi vari, è stata stabilizzata dai sanitari del 118 coadiuvati dai volontari del locale corpo dei Gerosolomitani coordinati da Salvatore Chiofalo che, ancora una volta, hanno messo a disposizione dei soccorritori un mezzo privato per percorrere i ripidi ed insidiosi sentieri in terra battuta che caratterizzano la montagna isolana. Le operazioni di soccorso sono state coordinate da Elio Benenati, capo servizio delle guardie della Riserva naturale “Montagne delle Felci e dei Porri” di concerto con il comandante della Stazione dei carabinieri di Salina, Gabriele Bianchi.
La donna, che ha riportato la sospetta frattura di tibia e caviglia e traumi vari, è stata stabilizzata dai sanitari del 118 coadiuvati dai volontari del locale corpo dei Gerosolomitani coordinati da Salvatore Chiofalo che, ancora una volta, hanno messo a disposizione dei soccorritori un mezzo privato per percorrere i ripidi ed insidiosi sentieri in terra battuta che caratterizzano la montagna isolana. Le operazioni di soccorso sono state coordinate da Elio Benenati, capo servizio delle guardie della Riserva naturale “Montagne delle Felci e dei Porri” di concerto con il comandante della Stazione dei carabinieri di Salina, Gabriele Bianchi.
Oggi è il 14 Ottobre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il detto/proverbio del giorno.
Detto/proverbio del giorno: Ambasciator non porta pena
domenica 13 ottobre 2019
Calcio - Seconda Categoria. Alla prima "stecca" l'Interclub ma ci sono le qualità per far bene.
Torna a mani vuote dalla trasferta di Furci Siculo l'Interclub Lipari.
La formazione eoliana, che ha disputato per lunghi tratti una buona gara, chiudendo il primo tempo in vantaggio per uno a zero, è stata sconfitta per tre a due.
Un risultato che, se da un lato lascia spazio alle recriminazioni, non deve abbattere più di tanto. La squadra ha dimostrato di avere le qualità per disputare un buon campionato.
Le reti dell'Interclub sono state messe a segno da F. Puglisi.
La formazione eoliana, che ha disputato per lunghi tratti una buona gara, chiudendo il primo tempo in vantaggio per uno a zero, è stata sconfitta per tre a due.
Un risultato che, se da un lato lascia spazio alle recriminazioni, non deve abbattere più di tanto. La squadra ha dimostrato di avere le qualità per disputare un buon campionato.
Le reti dell'Interclub sono state messe a segno da F. Puglisi.
ISOLE MINORI, STANZIATI 130 MILIONI PER ACQUISTO NUOVE NAVI E ALISCAFI. UNA DELLE NAVI DESTINATA ALLE EOLIE.
È stato registrato dalla Corte dei conti e pubblicato sul sito del ministero delle Infrastrutture il decreto che stanzia centotrenta milioni di euro per l’acquisto di tre navi e due aliscafi da mettere al servizio delle isole minori della Sicilia. Due imbarcazioni (di classe A) vengono destinate alle Pelagie e alle Eolie, mentre la terza imbarcazione (di classe B) all’isola di Pantelleria. Gli aliscafi verranno impiegati negli arcipelaghi.
«Questo provvedimento - commenta il presidente della Regione Nello Musumeci - rappresenta un’innovazione storica e costituirà l'occasione per un concreto e notevole salto di qualità nel trasporto marittimo fra la Sicilia e le isole minori. C'era, infatti, l'esigenza di dovere offrire ai residenti e ai turisti mezzi non più obsoleti, ma moderni, sicuri e dotati di ogni comfort. La nostra Regione, grazie all'impegno del mio Governo, ha avuto peraltro assegnate la maggior entità di fondi rispetto a tutte le altre d’Italia come Campania, Veneto, Liguria».
«Si conclude - aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone - un iter che avevamo iniziato con il ministro Graziano Delrio e che era poi passato al ministro Danilo Toninelli. Li ringraziamo, così come un plauso va al direttore generale Angelo Montoni per aver creduto nell’operazione. Siamo già al lavoro per la redazione del capitolato d'appalto e per un piano condiviso con i vettori marittimi che dovrà avere come priorità il mantenimento della navigazione anche in condizioni meteo-marittime avverse. Le nuove imbarcazioni, infatti, contano su più moderne tecnologie e materiali di costruzione. Inoltre, grazie all’alimentazione a gasolio green, la Regione potrà conseguire un risparmio di spesa corrente di ben venti milioni di euro annui».
«Questo provvedimento - commenta il presidente della Regione Nello Musumeci - rappresenta un’innovazione storica e costituirà l'occasione per un concreto e notevole salto di qualità nel trasporto marittimo fra la Sicilia e le isole minori. C'era, infatti, l'esigenza di dovere offrire ai residenti e ai turisti mezzi non più obsoleti, ma moderni, sicuri e dotati di ogni comfort. La nostra Regione, grazie all'impegno del mio Governo, ha avuto peraltro assegnate la maggior entità di fondi rispetto a tutte le altre d’Italia come Campania, Veneto, Liguria».
«Si conclude - aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone - un iter che avevamo iniziato con il ministro Graziano Delrio e che era poi passato al ministro Danilo Toninelli. Li ringraziamo, così come un plauso va al direttore generale Angelo Montoni per aver creduto nell’operazione. Siamo già al lavoro per la redazione del capitolato d'appalto e per un piano condiviso con i vettori marittimi che dovrà avere come priorità il mantenimento della navigazione anche in condizioni meteo-marittime avverse. Le nuove imbarcazioni, infatti, contano su più moderne tecnologie e materiali di costruzione. Inoltre, grazie all’alimentazione a gasolio green, la Regione potrà conseguire un risparmio di spesa corrente di ben venti milioni di euro annui».
Ovidio e i suoi fratelli. I vulcani sottomarini scoperti recentemente al largo della Calabria (da ingvvulcani.wordpress)
di Riccardo De Ritis
La prima scoperta dell’esistenza dei vulcani sottomarini risale alla spedizione della nave britannica Challenger, effettuata alla fine dell’Ottocento in giro per il mondo. Da allora ad oggi le innovazioni tecnologiche per lo scandaglio dei fondali marini, le misurazioni geofisiche e le innumerevoli spedizioni scientifico-minerarie ci hanno fornito un quadro approfondito della loro presenza e della loro ubicazione in relazione alla teoria della tettonica delle placche.
Un dato importante dell’attività vulcanica del nostro pianeta evidenzia che la maggior parte del magma prodotto ogni anno è emesso da vulcani sottomarini. Infatti, sulla Terra, l’attività vulcanica avviene principalmente lungo le dorsali oceaniche, dove le placche litosferiche divergono e si forma nuova crosta, e nelle aree di subduzione, dove le placche si scontrano e la crosta antica si consuma affondando nel mantello. Nel Mediterraneo, e in particolare in Italia, con meccanismi simili a quelli appena descritti, la convergenza dei continenti africano ed euro-asiatico, ha generato, a partire dall’Oligocene, un corredo di vulcani, alcuni ormai spenti ed altri ancora attivi.
In particolare il Tirreno meridionale è una delle zone più attive del Mediterraneo. Ne sono un esempio la recente attività dello Stromboli nell’arcipelago delle isole Eolie, le eruzioni pliniane del Vesuvio, il bradisismo dei Campi Flegrei e le spettacolari eruzioni dell’Etna. Il motore principale della vivacità tettonica e vulcanica della porzione meridionale del nostro paese è legata allo scorrimento di un lembo residuo di crosta oceanica, la placca ionica, al di sotto della crosta continentale europea, a cui l’arco calabro appartiene, semplificando il complesso assetto di tutta la regione.
Recentemente, un team di ricerca composto dall’INGV, dalle Università di Palermo, Messina, Catania e Roma Sapienza e dal CNR ha scandagliato i fondali marini della scarpata continentale posti a pochi chilometri dalla costa calabrese, davanti al paese di Diamante, in provincia di Cosenza. Dallo studio e dall’analisi dei dati è stato individuato un nuovo gruppo vulcanico sottomarino. Ovidio, Enotrio e Diamante sono i nomi delle tre strutture, note fino ad oggi solo come montagne sottomarine, adesso riconosciute come vulcani formati in un tempo imprecisato che potrebbe andare dai 780.000 anni ai 20.000 anni fa, a causa della risalita del magma nella crosta terrestre.
La prima scoperta dell’esistenza dei vulcani sottomarini risale alla spedizione della nave britannica Challenger, effettuata alla fine dell’Ottocento in giro per il mondo. Da allora ad oggi le innovazioni tecnologiche per lo scandaglio dei fondali marini, le misurazioni geofisiche e le innumerevoli spedizioni scientifico-minerarie ci hanno fornito un quadro approfondito della loro presenza e della loro ubicazione in relazione alla teoria della tettonica delle placche.
Un dato importante dell’attività vulcanica del nostro pianeta evidenzia che la maggior parte del magma prodotto ogni anno è emesso da vulcani sottomarini. Infatti, sulla Terra, l’attività vulcanica avviene principalmente lungo le dorsali oceaniche, dove le placche litosferiche divergono e si forma nuova crosta, e nelle aree di subduzione, dove le placche si scontrano e la crosta antica si consuma affondando nel mantello. Nel Mediterraneo, e in particolare in Italia, con meccanismi simili a quelli appena descritti, la convergenza dei continenti africano ed euro-asiatico, ha generato, a partire dall’Oligocene, un corredo di vulcani, alcuni ormai spenti ed altri ancora attivi.
In particolare il Tirreno meridionale è una delle zone più attive del Mediterraneo. Ne sono un esempio la recente attività dello Stromboli nell’arcipelago delle isole Eolie, le eruzioni pliniane del Vesuvio, il bradisismo dei Campi Flegrei e le spettacolari eruzioni dell’Etna. Il motore principale della vivacità tettonica e vulcanica della porzione meridionale del nostro paese è legata allo scorrimento di un lembo residuo di crosta oceanica, la placca ionica, al di sotto della crosta continentale europea, a cui l’arco calabro appartiene, semplificando il complesso assetto di tutta la regione.
Recentemente, un team di ricerca composto dall’INGV, dalle Università di Palermo, Messina, Catania e Roma Sapienza e dal CNR ha scandagliato i fondali marini della scarpata continentale posti a pochi chilometri dalla costa calabrese, davanti al paese di Diamante, in provincia di Cosenza. Dallo studio e dall’analisi dei dati è stato individuato un nuovo gruppo vulcanico sottomarino. Ovidio, Enotrio e Diamante sono i nomi delle tre strutture, note fino ad oggi solo come montagne sottomarine, adesso riconosciute come vulcani formati in un tempo imprecisato che potrebbe andare dai 780.000 anni ai 20.000 anni fa, a causa della risalita del magma nella crosta terrestre.


Al margine di questo lembo di oceano sprofondato nel mantello (slab), meno di un milione di anni fa, comparvero i tre vulcani appena scoperti in posizione esterna all’arco delle isole Eolie. Questi vulcani infatti si sono formati lungo l’estremità più orientale di una frattura molto profonda che borda il lato settentrionale della placca ionica 70 chilometri a nord est dell’arcipelago eoliano. La causa di questo vulcanismo va ricercata nella risalita di magma generato dal calore dei moti convettivi del mantello che si formano lateralmente alla placca in subduzione. Più a sud anche il possente Etna giace su una delle fratture che limitano questo lembo residuo dell’oceano mesozoico (la micro placca ionica) posto tra l’Eurasia e l’Africa, la Tetide.

La natura, la posizione e le caratteristiche di questi vulcani sono state definite attraverso lo studio delle anomalie magnetiche (il magma, raffreddandosi, si solidifica e i minerali costituenti si magnetizzano), dell’ecoscandaglio del sonar multibeam e delle onde sismiche che hanno fornito un’immagine del sistema di alimentazione dei vulcani, i profili batimetrici e quelli geologici ad alta risoluzione del fondale marino. Ovidio, il vulcano più orientale e vicino alla costa, è composto da almeno cinque coni principali molto arrotondati ed erosi dalle correnti marine e/o dalle onde del mare (molto probabilmente gli edifici vulcanici si trovavano in prossimità della superficie); Diamante ed Enotrio, i vulcani più occidentali e profondi, hanno una morfologia aspra con creste aguzze e ripide scarpate, e sono stati modellati dall’azione delle faglie.
Questo terzetto costituisce l’espressione più orientale del vulcanismo Tirrenico e il sistema di intrusioni magmatiche a esso associato, ovvero dei magmi che non raggiungono la superficie e si raffreddano in profondità, si spinge ancora più ad est, in prossimità della linea di costa. Il raffreddamento di questi corpi magmatici nella crosta terrestre produce il calore che alimenta i centri termali tipici delle aree vulcaniche italiane attuali ed antiche. In corrispondenza della costa calabrese prospiciente il terzetto ci sono infatti le Terme Luigiane, sorgenti di acque termali e sulfuree.
Ovidio e i suoi fratelli non mostrano segni di attività da almeno 20.000 anni ma gli studi vanno avanti e non si esclude che, sparsi a macchia nella scarpata continentale, ve ne possano essere altri davanti alla Calabria e alla Sicilia. Un nuovo tassello per la comprensione del mosaico di vulcani antichi e recenti nel Tirreno meridionale è stato aggiunto lungo la complessa area di confine tra la placca africana e quella eurasiatica.
REGIONE: SALUTE; PRENOTAZIONI VISITE, AL VIA IL SOVRACUP
Ha preso il via il percorso che porterà alla realizzazione del SovraCup integrato, il sistema centralizzato di condivisione e prenotazione dell’offerta delle prestazioni sanitarie che punta a supera gli attuali limiti territoriali attraverso la cooperazione tra i Centri unici di prenotazione provinciali. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati perfezionati i contratti tra la Regione Siciliana e il raggruppamento di imprese formato da Almaviva, Almawave, Indra Italia e Pwc Coopers Advisoring.
Il progetto, messo in campo dal governo Musumeci nell’ambito di un più vasto Piano di digitalizzazione della Sicilia, prevede dei rilasci progressivi con la messa in esercizio del sistema, a gennaio 2021, che avverrà federando i Cup di Catania, Messina ed Enna per poi includere, nella primavera dello stesso anno, tutte le strutture (pubbliche e private) del Sistema sanitario regionale.
«Stiamo agendo - commenta l’assessore alla Salute Ruggero Razza - su tre assi: l’ammodernamento dell’infrastrutturazione sanitaria, il reclutamento di tanti professionisti e ovviamente l’innovazione tecnologica. A pieno regime, il SovraCup renderà più semplice l’accesso alle visite specialistiche migliorando la vita dei cittadini e quella degli operatori del nostro Sistema sanitario».
Di fatto, mediante il SovraCup si agevolerà l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario facilitando l'accessibilità alle strutture erogatrici di prestazioni specialistiche. Sarà così possibile evitare le prenotazioni multiple, che allungano notevolmente i tempi di attesa, e si avrà inoltre un costante monitoraggio delle liste d’attesa e dell’appropriatezza delle prescrizioni.
«Nei diversi settori dell’amministrazione regionale - aggiunge l’assessore all’Economia Gaetano Armao - stiamo conducendo un articolato processo di rigenerazione digitale che consente di semplificare e rendere più trasparente il rapporto con cittadini e imprese. Entro la fine dell'anno ulteriori servizi digitali saranno attivati, mentre ci prepariamo al Digitalday che si terrà martedì prossimo a Palermo. In particolare, il SovraCup permetterà di allineare territori e offerta sanitaria, accorciando soprattutto i tempi delle liste d’attesa».
Tra le novità più significative introdotte dal SovraCup c’è l’interfaccia web: un portale che permetterà a tutti i soggetti coinvolti nel processo di gestione delle prestazioni (dagli operatori Cup locali ai medici di Medicina generale, dai farmacisti e ovviamente al cittadino stesso) di effettuare e gestire una prenotazione provvedendo anche al pagamento del ticket tramite PagoPa.
Il cittadino, in pratica, avrà a disposizione un’App per la prenotazione delle visite che, tramite lettura del codice a barra della ricetta ‘dematerializzata’, gli ricorderà poi la data dell’appuntamento, dando anche le indicazione del percorso per il raggiungimento della struttura sanitaria che erogherà la prestazione.
Va sottolineato che il SovraCup si basa su un modello che consente di preservare l'autonomia e l’organizzazione dell’offerta delle singole Aziende sanitarie, salvaguardando altresì gli investimenti già fatti in termini di Sistemi Cup e di integrazione degli stessi con i diversi sistemi e applicativi interni alle singole Aziende. Il progetto ha una durata di trenta mesi per un valore complessivo di oltre tre milioni di euro.
Il progetto, messo in campo dal governo Musumeci nell’ambito di un più vasto Piano di digitalizzazione della Sicilia, prevede dei rilasci progressivi con la messa in esercizio del sistema, a gennaio 2021, che avverrà federando i Cup di Catania, Messina ed Enna per poi includere, nella primavera dello stesso anno, tutte le strutture (pubbliche e private) del Sistema sanitario regionale.
«Stiamo agendo - commenta l’assessore alla Salute Ruggero Razza - su tre assi: l’ammodernamento dell’infrastrutturazione sanitaria, il reclutamento di tanti professionisti e ovviamente l’innovazione tecnologica. A pieno regime, il SovraCup renderà più semplice l’accesso alle visite specialistiche migliorando la vita dei cittadini e quella degli operatori del nostro Sistema sanitario».
Di fatto, mediante il SovraCup si agevolerà l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario facilitando l'accessibilità alle strutture erogatrici di prestazioni specialistiche. Sarà così possibile evitare le prenotazioni multiple, che allungano notevolmente i tempi di attesa, e si avrà inoltre un costante monitoraggio delle liste d’attesa e dell’appropriatezza delle prescrizioni.
«Nei diversi settori dell’amministrazione regionale - aggiunge l’assessore all’Economia Gaetano Armao - stiamo conducendo un articolato processo di rigenerazione digitale che consente di semplificare e rendere più trasparente il rapporto con cittadini e imprese. Entro la fine dell'anno ulteriori servizi digitali saranno attivati, mentre ci prepariamo al Digitalday che si terrà martedì prossimo a Palermo. In particolare, il SovraCup permetterà di allineare territori e offerta sanitaria, accorciando soprattutto i tempi delle liste d’attesa».
Tra le novità più significative introdotte dal SovraCup c’è l’interfaccia web: un portale che permetterà a tutti i soggetti coinvolti nel processo di gestione delle prestazioni (dagli operatori Cup locali ai medici di Medicina generale, dai farmacisti e ovviamente al cittadino stesso) di effettuare e gestire una prenotazione provvedendo anche al pagamento del ticket tramite PagoPa.
Il cittadino, in pratica, avrà a disposizione un’App per la prenotazione delle visite che, tramite lettura del codice a barra della ricetta ‘dematerializzata’, gli ricorderà poi la data dell’appuntamento, dando anche le indicazione del percorso per il raggiungimento della struttura sanitaria che erogherà la prestazione.
Va sottolineato che il SovraCup si basa su un modello che consente di preservare l'autonomia e l’organizzazione dell’offerta delle singole Aziende sanitarie, salvaguardando altresì gli investimenti già fatti in termini di Sistemi Cup e di integrazione degli stessi con i diversi sistemi e applicativi interni alle singole Aziende. Il progetto ha una durata di trenta mesi per un valore complessivo di oltre tre milioni di euro.
S.M. Salina: Rinuncia anche Santamarina, consiglio ancora senza minoranza.
Comunicato
Il Consiglio Comunale di Santa Marina Salina resta ancora senza minoranza. Nella seduta dello scorso venerdì ha infatti rinunciato alla surroga dei consiglieri dimissionari anche Sergio Santamarina, il quarto dei candidati non eletti alle amministrative del giugno 2017 per la lista che ha sostenuto Domenico Giuffrè.
“ Non è stata una scelta facile – spiega Santamarina – anche perchè, almeno inizialmente, nutrivo forti dubbi circa l’opportunità delle dimissioni in blocco della minoranza . E’ stato l’atteggiamento di chiusura mostrato dal Sindaco in queste difficili settimane e la mancata presa di coscienza da parte della maggioranza consiliare del grave momento che sta vivendo il nostro paese, a convincermi di quanto sia necessario chiudere in fretta questa lunga stagione politica, fallimentare da troppi punti di vista.
Se si fosse voluto davvero rompere una volta per tutte col recente passato e progettare un futuro diverso fin da subito, sarebbe bastato a mio avviso scegliere di fare un dignitoso e non dovuto passo indietro, senza tentennamenti e senza neppure il bisogno di sentirselo chiedere a gran voce”.
Il Consiglio di venerdì non ha fornito ulteriori spunti di novità in quanto il Presidente, registrata l’assenza giustificata del quinto dei candidati non eletti, ha congedato tutti rimandando un ulteriore tentativo di surrogare i dimissionari ad una seduta che sarà presumibilmente convocata nei prossimi giorni.
“ La scorsa settimana – spiega l’ex capogruppo di minoranza Domenico Giuffrè – i candidati non eletti della mia lista e che erano stati convocati per le surroghe, avevano deciso di non presentarsi in Consiglio. Si era trattato, in quel caso, di una scelta politica operata su mia precisa istanza e motivata dalla richiesta di un confronto pervenutami dal Sindaco Arabia solo pochi minuti prima dell’inizio di quella seduta.
Benchè considerassi tardivo quell’appello, il senso di responsabilità e la ferma volontà di fare la cosa giusta nell’interesse dell’intera collettività mi hanno convinto ad agevolare un ulteriore momento di confronto, che è poi avvenuto venerdì scorso in Comune tra il sottoscritto ed il Primo Cittadino.
Purtroppo – continua Giuffrè – dopo oltre un’ora di discussione, in mancanza di elementi concreti che giustificassero a mio parere quella convocazione, ho preso atto che nulla fosse cambiato nelle convinzioni dell’Amministrazione a quasi un mese di distanza dalle dimissioni in blocco dei consiglieri di minoranza seguite ai noti fatti di cronaca giudiziaria riportati nelle scorse settimane dai media.
Rimango sempre più convinto pertanto che l’unica scelta giusta per tutti sia, in questa fase, quella di fare un passo indietro e di consentire la nomina di un Commissario da parte del Presidente della Regione. Si tratterebbe di un passaggio temporaneo, non della fine del mondo: il Commissario avrebbe il compito di amministrare l’Ente fino al primo turno elettorale utile previsto dalla Legge ovvero, al più tardi, entro la prossima primavera. Sebbene abbia il potere di compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, la storia ci insegna che un Commissario difficilmente assume decisioni che abbiano una portata strategica per il territorio.
Una figura terza aiuterebbe però, specie in questo frangente, sia l’Ente che il paese a ritrovare quella serenità che oggi manca ed a restituire certezze ad un contesto che appare bloccato dalla paura e dalla mancanza di prospettive visibili.
Il Consiglio Comunale di Santa Marina Salina resta ancora senza minoranza. Nella seduta dello scorso venerdì ha infatti rinunciato alla surroga dei consiglieri dimissionari anche Sergio Santamarina, il quarto dei candidati non eletti alle amministrative del giugno 2017 per la lista che ha sostenuto Domenico Giuffrè.
“ Non è stata una scelta facile – spiega Santamarina – anche perchè, almeno inizialmente, nutrivo forti dubbi circa l’opportunità delle dimissioni in blocco della minoranza . E’ stato l’atteggiamento di chiusura mostrato dal Sindaco in queste difficili settimane e la mancata presa di coscienza da parte della maggioranza consiliare del grave momento che sta vivendo il nostro paese, a convincermi di quanto sia necessario chiudere in fretta questa lunga stagione politica, fallimentare da troppi punti di vista.
Se si fosse voluto davvero rompere una volta per tutte col recente passato e progettare un futuro diverso fin da subito, sarebbe bastato a mio avviso scegliere di fare un dignitoso e non dovuto passo indietro, senza tentennamenti e senza neppure il bisogno di sentirselo chiedere a gran voce”.
Il Consiglio di venerdì non ha fornito ulteriori spunti di novità in quanto il Presidente, registrata l’assenza giustificata del quinto dei candidati non eletti, ha congedato tutti rimandando un ulteriore tentativo di surrogare i dimissionari ad una seduta che sarà presumibilmente convocata nei prossimi giorni.
“ La scorsa settimana – spiega l’ex capogruppo di minoranza Domenico Giuffrè – i candidati non eletti della mia lista e che erano stati convocati per le surroghe, avevano deciso di non presentarsi in Consiglio. Si era trattato, in quel caso, di una scelta politica operata su mia precisa istanza e motivata dalla richiesta di un confronto pervenutami dal Sindaco Arabia solo pochi minuti prima dell’inizio di quella seduta.
Benchè considerassi tardivo quell’appello, il senso di responsabilità e la ferma volontà di fare la cosa giusta nell’interesse dell’intera collettività mi hanno convinto ad agevolare un ulteriore momento di confronto, che è poi avvenuto venerdì scorso in Comune tra il sottoscritto ed il Primo Cittadino.
Purtroppo – continua Giuffrè – dopo oltre un’ora di discussione, in mancanza di elementi concreti che giustificassero a mio parere quella convocazione, ho preso atto che nulla fosse cambiato nelle convinzioni dell’Amministrazione a quasi un mese di distanza dalle dimissioni in blocco dei consiglieri di minoranza seguite ai noti fatti di cronaca giudiziaria riportati nelle scorse settimane dai media.
Rimango sempre più convinto pertanto che l’unica scelta giusta per tutti sia, in questa fase, quella di fare un passo indietro e di consentire la nomina di un Commissario da parte del Presidente della Regione. Si tratterebbe di un passaggio temporaneo, non della fine del mondo: il Commissario avrebbe il compito di amministrare l’Ente fino al primo turno elettorale utile previsto dalla Legge ovvero, al più tardi, entro la prossima primavera. Sebbene abbia il potere di compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, la storia ci insegna che un Commissario difficilmente assume decisioni che abbiano una portata strategica per il territorio.
Una figura terza aiuterebbe però, specie in questo frangente, sia l’Ente che il paese a ritrovare quella serenità che oggi manca ed a restituire certezze ad un contesto che appare bloccato dalla paura e dalla mancanza di prospettive visibili.
Oggi è il 13 Ottobre. Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie e con il detto/proverbio del giorno
La fontana e il palazzo municipale di piazza Mazzini (Lipari)
Detto/proverbio del giorno: Ognuno ha la sua croce.
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