Cerca nel blog

venerdì 29 gennaio 2021

29 gennaio 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Nei palazzi della politica locale (47° puntata): Chiara Giorgianni, Gaudenzio Mollica, Giampiero D'Alia (28 gennaio 2008)

E' deceduta la signora Francesca Russo ved. Natoli

Le onoranze funebri sono a cura della ditta

ALFA E OMEGA di Lipari

Alla famiglia le nostre condoglianze

Buon Compleanno a Ada Giuffrè, Salvatore Pace, Vincenzo Fichera, Giulio Ruggiero, Mario Summa, Ivano Giulitti, Bartolo Ristuccia, Francesco Cincotta, Ily Natoli, Giorgio Pace, Anto Murabito, Sabrina Subba

ASP Messina: "Camera iperbarica di Lipari chiusa per lavori. L'amministrazione liparese ne era a conoscenza"

 «La camera iperbarica dell'ospedale di Lipari resterà chiusa per adeguamento alle normative di sicurezza. Questo intervento di manutenzione occuperà pochi giorni di lavoro». 

A chiarirlo è l'Asp, che evidenzia che «la chiusura non dipende quindi dalla carenza di anestesisti a cui questa Asp sta cercando di sopperire con turni aggiuntivi svolti dagli anestesisti degli altri ospedali dell'azienda. Questa sospensione temporanea - scrive il direttore sanitario Dino Alagna - era stata annunciata nel corso del tavolo tecnico svoltosi, nella giornata di mercoledì scorso,  in video, con la presenza dell'assessore sanità del Comune di Lipari e il capo di Gabinetto vicario dell'assessorato alla Salute, Ferdinando Croce"

QUESTA NOTA DI CHIARIMENTO E' STATA PUBBLICATA OGGI SULLA GAZZETTA DEL SUD

giovedì 28 gennaio 2021

INGV: Area napoletana la più alta a rischio vulcanico nel mondo. Instabilità Sciara del Fuoco di Stromboli, rmaggiore sorgente di rischio tsunami nel Mar Mediterraneo

L'area napoletana ha il più alto rischio vulcanico al mondo: circa 3 milioni di persone abitano entro la distanza di circa 20 km da una possibile bocca vulcanica. Poi ci sono i vulcani siciliani l'Etna, quelli delle Eolie, e i vulcani sottomarini in particolare nel basso Tirreno. Lo denuncia Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca dell' Ingv, già direttore dell'Osservatorio Vesuviano, in occasione del lancio del manifesto «Ricucire l'Italia per un nuovo assetto Euro-Mediterraneo», firmato da oltre 500 rappresentanti del mondo accademico, scientifico e intellettuale italiano. «Il rischio vulcanico in Italia è estremamente variabile, poiché dipende dalla natura e dalla localizzazione degli apparati vulcanici considerati - continua De Natale - L'Etna è un tipo di vulcano che non pone rischi immediati per la vita umana, sebbene alcune colate laviche possano talvolta minacciare i centri abitati localizzati nella parte alta del vulcano. Il rischio principale associato al vulcanismo etneo è quello sismico, legato ai processi vulcanici e alle faglie che contornano il vulcano».

«I vulcani delle Eolie sono caratterizzati da livelli modesti di esplosività. Gli episodi come quelli verificatesi a Stromboli nel luglio e agosto 2019 sono però imprevedibili - continua - e molto rischiosi per i turisti che affollano l'isola vulcanica. L'isola di Stromboli, con il fianco estremamente instabile della Sciara del Fuoco, rappresenta inoltre la maggiore sorgente di rischio tsunami nel Mar Mediterraneo, in cui gli eventi massimi costituiscono una minaccia d'incredibile portata per le coste di tutto il Mediterraneo». Anche i vulcani sottomarini, numerosi nel basso Tirreno, «sono potenziali sorgenti di tsunami, sebbene di minore pericolosità. Il rischio vulcanico più alto al mondo, però, è quello dell'area napoletana, per la presenza di molteplici aree vulcaniche caratterizzate da altissima esplosività, estremamente popolate: VesuvioCampi Flegrei Ischia, oltre ad altre possibili sorgenti di eruzioni ignimbritiche nella Piana Campana».

Covid: in Sicilia oggi 37 morti e 994 positivi

E’ di 37 morti il bilancio odierno delle vittime da coronavirus in Sicilia. 
I contagi sono 994, per un totale di 46.176 attuali positivi. 
I dimessi/guariti sono 1.811. 
I tamponi: 22.761.
I nuovi ingressi in terapia intensiva sono 7, per un totale di 215.

La "preistoria" dei collegamenti con i traghetti: L'Eoliano

Ricordando... Giovanna Alacqua


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Istruzione, progetto Regione-Università: tirocinanti in campo per il recupero scolastico degli alunni più “fragili”

Studenti universitari a sostegno degli alunni più “fragili” delle elementari che, non avendo potuto fruire al meglio della didattica a distanza nel corso del 2020, si trovano oggi in uno stato di svantaggio educativo, a rischio dispersione scolastica. È appena partito e si intitola «Nessuno resta indietro. Percorsi per il recupero e il potenziamento in Sicilia» il progetto voluto dal governo Musumeci e finanziato con 221 mila euro dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, realizzato in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale e con il Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, esercizio fisico e formazione dell'Università di Palermo (diretto da Gioacchino Lavanco), esteso anche all'Università Kore di Enna.
L’azione di tutorato e di sostegno all’apprendimento si propone di mettere a punto un modello sostenibile, con strategie e strumenti innovativi di recupero e potenziamento, applicabile nel periodo di emergenza sanitaria, per contrastare gli effetti a breve e a lungo termine della chiusura delle scuole e dell’attuale ripartenza sui bambini in difficoltà, ma utilizzabile anche dopo la pandemia.
Circa mille studenti del corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria dell’Ateneo di Palermo, coordinato da Alessandra La Marca, e 200 dello stesso corso di laurea magistrale di Enna, formati e supervisionati dai docenti tutor, svolgeranno il proprio tirocinio organizzando attività a distanza con piccoli gruppi di alunni a maggiore rischio di insuccesso scolastico. Verranno coinvolti in percorsi didattici mirati alunni fra i 5 e i 10 anni con svantaggio culturale, selezionati in 33 scuole primarie della provincia di Palermo e in 10 di altre province siciliane, per un totale di circa 70 mila ore di attività pomeridiana. Scuola-polo è l’istituto comprensivo Giovanni Falcone dello Zen di Palermo. Gli studenti universitari tirocinanti, che riceveranno una formazione specifica sulle finalità del progetto, interverranno con un approccio ludico a potenziare le competenze di base, migliorare le abilità linguistiche e di calcolo, di comprensione della lettura. Si prevede il coinvolgimento di 4 giovani laureati siciliani (3 a Palermo e 1 a Enna), che usufruiranno di una borsa di studio per nove mesi, per la progettazione e l’organizzazione delle attività, il monitoraggio e la valutazione finale.
Quando l’emergenza Covid-19 sarà superata, gli interventi con gli alunni “fragili” potranno essere realizzati anche in presenza.
«Riteniamo fondamentale e non rinviabile un’azione interistituzionale rivolta a sostenere il benessere psicofisico degli alunni e le competenze scolastiche in particolare di quegli studenti che, a causa dell’emergenza Covid-19, si stanno ritrovando in maggiore stato di difficoltà o con ritardi di apprendimento, spesso maturati a seguito del forzato e lungo ricorso alla didattica a distanza – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla – Abbiamo voluto cominciare dai più piccoli, che rischiano di rimanere indietro perché non sufficientemente supportati dall’ambiente familiare. Questi alunni avranno l’occasione di potenziare i loro apprendimenti con l’aiuto di studenti universitari, che vedranno come fratelli e sorelle maggiori».

Carnevale eoliano....quest'anno solo in foto (Carnevale 2010 in otto foto)

Lo Cascio: Gli ovini inselvatichiti di Alicudi e il confronto in consiglio comunale

Gentile Direttore,
la notizia diffusa ieri da ANSA a proposito delle capre e delle pecore inselvatichite di Alicudi mi ha riportato alla memoria la seduta del consiglio comunale del 2008 nella quale sono intervenuto illustrando la situazione. C’era una certa tensione tra maggioranza e opposizione, ma trattandosi di “eradicazione di ovini” ritenevo che l’argomento fosse abbastanza “trasversale” e, probabilmente, destinato a suscitare modesto interesse.
Con mia grande sorpresa, invece, subito dopo prese la parola il consigliere G., che con autentica indignazione dichiarò che il mio intervento era una vergogna, un’offesa alla dignità delle persone, e annunciò di lasciare l’aula per protesta.
Cosa potevo avere detto di così grave?
Nel pomeriggio, cercando di risolvere il mistero al telefono con un collega di maggioranza, siamo giunti all’unica, possibile conclusione: il consigliere G. aveva inteso “omini” per “ovini”, e giustamente era insorto contro un crimine verso l’umanità.
Della vicenda abbiamo riso molto e a lungo. Del resto, circostanze volontariamente o involontariamente ironiche capitavano spesso nei dibattiti, e anche questi ultimi erano lunghi e densi. Forse non abbiamo saputo migliorare questo Paese, ma perlomeno in consiglio esisteva un confronto che oggi, purtroppo, sembra retaggio di altri tempi.
Cordialmente,
Pietro Lo Cascio

Confasi Sicilia, Bartolo Pavone nominato responsabile del comparto Scuola, Istruzione e Formazione per la provincia di Messina

Il Presidente di Confasi Sicilia, Davide Lercara ha nominato Bartolo Pavone responsabile per la provincia di Messina del comparto Scuola, Istruzione e Formazione.
Pavone, docente, è un sindacalista di lungo corso in questo settore. 
" La nomina di Pavone- dichiara Davide Lercara, presidente regionale di Confasi- rafforza la nostra presenza nel territorio siciliano. Oggi pertanto siamo in grado di fornire assistenza e tutela a tutti i lavoratori del mondo della scuola anche nel messinese".

28 gennaio 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore