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venerdì 5 febbraio 2021

Aree inquinate: dalla Regione un bando da 16 mln per le bonifiche

 È attivo il bando da 16,6 milioni di euro destinato alla bonifica di aree inquinate in Sicilia. L’avviso consentirà di intervenire sui numerosi siti censiti all’interno del Piano regionale delle bonifiche classificati secondo un diverso ordine di pericolosità. Il governo Musumeci intende così mettere in sicurezza le centinaia di vecchie discariche dismesse e le aree a rischio che per decenni hanno rappresentato uno scempio ambientale oltre che un pericolo per la salute dei cittadini.

Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e si ha tempo fino a metà marzo per presentare l’istanza. Il provvedimento - redatto dal dipartimento Acque e rifiuti e a firma del dirigente generale Calogero Foti -  prevede contributi finanziari in conto capitale alle pubbliche amministrazioni fino al 100 per cento dei costi totali ammissibili dell’operazione. Le somme a disposizione saranno stanziate in due diverse finestre e rientrano all’interno del Po Fesr 2014/2020 (Azione 6.2.1 “Bonifica di aree inquinate secondo le priorità previste dal Piano regionale di bonifica”).
 
Il bando dell’assessorato regionale all’Energia, guidato da Alberto Pierobon, stabilisce che saranno ammessi a finanziamento i progetti di “messa in sicurezza permanente”, “bonifica” e “ripristino ambientale”. Nel rispetto del principio “chi inquina paga”, non sono ammissibili operazioni su “aree produttive” e su discariche private. Tra i criteri oggettivi di valutazione ci sono: la riduzione dei rischi per i cittadini; il grado di pericolosità degli inquinanti presenti sui siti da bonificare; e la presenza di un Piano di riutilizzo o tutela dell'area oggetto di bonifica.

Covid: Consigliera Fiordalisi (Malfa) presenta istanza per vaccinazione a Salina

All’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

On. Ruggero RAZZA

AL DIRETTORE GENERALE ASP MESSINA

Dott. Paolo LA PAGLIA

AL DIRETTORE SANITARIO ASP MESSINA

Dott. Bernardo ALAGNA

AL DIRETTORE DEL DISTRETTO SANITARIO DI LIPARI

ASP MESSINA

Dott. Bruno NATALE

C. A.  AL SINDACO DI MALFA

Dott.ssa Clara Rametta

C.A.  AL SINDACO DI LENI

Prof.re Giacomo Montecristo

C.A.  AL SINDACO DI SANTA MARINA SALINA

Dott.re Domenico Arabia


OGGETTO: Richiesta di vaccinazione in loco

A fine febbraio in Sicilia dovrebbe partire la vaccinazione per la popolazione over 80 e verosimilmente l’Isola di Salina, così come le altre isole minori eoliane, eccetto forse Lipari , non farà parte dei territori italiani individuati tra i centri di somministrazione dei vaccini anti-Covid.

I cittadini di Salina che vorranno vaccinarsi, è giusto che cio' possa avvenire nel loro territorio.

Se l’isola di Salina non sarà inserita tra i centri di somministrazione dei vaccini anti-Covid saremo costretti a spostarci a Milazzo o a Barcellona, o addirittura a Messina. Nell’ipotesi migliore a Lipari, sempre se quest’ultima sarà inserita tra i centri di vaccinazione.

I nostri ultraottantenni, ma anche le persone più fragili, per vaccinarsi dovrebbero prendere un aliscafo, magari sfidando anche le intemperie e rischiando di non poter rientrare a causa delle condizioni avverse del mare.

Molti ultraottantenni non prendono un aliscafo da anni, perché le condizioni di salute non lo permettono, e se consideriamo anche tutti gli altri abitanti aventi diritto, avremo un ingente numero di persone a fare la spola con la terra ferma per ben due volte, visto e considerato che affinché il vaccino sia efficace è necessario un richiamo dopo poche settimane.

La condizione di insularità rappresenta un grave ostacolo in termini di mobilità legato ad un elevato rischio di contagio, soprattutto per le categorie più deboli e fragili della popolazione.

Chiedo, pertanto, che tutti i cittadini dell’isola di Salina, ma in generale tutti i cittadini residenti nelle isole minori eoliane, vengano sottoposti alla vaccinazione in loco e possibilmente prima dell’inizio della prossima stagione turistica.

Malfa, lì 04/02/2021

                                                                                                                       Fiordalisi Vincenza 

 Consigliere Comunale del Comune di Malfa

5 febbraio 2020: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore


 

La storia delle Eolie...conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. Oggi: Il professor Luigi Bernabò Brea

Luigi Bernabò Brea
Luigi Bernabò Brea, è nato il 27 settembre 1910 a Genova, ha compiuto gli studi in quella città, dove si è laureato in Giurisprudenza nel 1932; in seguito, per seguire la propria vocazione, si è iscritto all’Università di Roma e si è laureato in Archeologia nel 1935. Alla fine del 1941 Luigi Bernabò Brea è stato trasferito a Siracusa, alla Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, che ha diretto per 32 anni fino al suo collocamento a riposo avvenuto nel 1973, dedicandole la massima parte della sua vita di studioso e di amministratore. Terminata la guerra, si è dedicato immediatamente a risistemare e restaurare i monumenti devastati e a riorganizzare il Museo di Siracusa, nella vecchia sede di Piazza Duomo, riaprendolo parzialmente fin dal 1947 e totalmente nel 1949. In questo momento ha potuto inoltre iniziare una prima attività di ricerca sul terreno, rivolta soprattutto all’esplorazione delle regioni più lontane dalla sede della Soprintendenza e archeologicamente meno conosciute. Fra il 1947 e il 1950 si datano le prime ricognizioni effettuate nelle isole Eolie e gli scavi al Piano Quartara e al villaggio del Milazzese a Panarea.

È impossibile riassumere l’intensissima attività che Luigi Bernabò Brea ha svolto dal dopoguerra al 1973, come dirigente della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, nelle cinque province della sua giurisdizione nel campo della tutela, della conservazione e del restauro dei monumenti archeologici, della ricerca sul terreno, dello scavo, della creazione di zone archeologiche organizzate, di antiquaria ad esse relativi, di musei locali.
Nell’impossibilità di seguire personalmente la ricerca scientifica sul troppo vasto territorio della Soprintendenza, pur mantenendo quale Soprintendente la responsabilità e la sorveglianza dell’attività che si veniva svolgendo, egli ha affidato importanti lavori ai suoi collaboratori, tra cui Gino Vinicio Gentile, Paola Pelagatti, Giuseppe Voza e Madaleine Cavalier, ed ha incoraggiato inoltre la collaborazione con Istituti stranieri, quali L’Ecole Française di Roma che ha allora avviato gli scavi a Megara Hyblaea, l’Università di Princeton a Morgantina e numerosi altri.
Tra le innumerevoli indagini che sono state allora effettuate, si possono ricordare in questa sede quelle principali nel campo preistorico: gli scavi dei villaggi del Milazzese a Panarea, di Capo Graziano, Filo Braccio, Casa Lopez a Filicudi, di Serro dei Cianfi e Portella a Salina, di Castellaro Vecchio, Piano Conte, Diana e del Castello a Lipari, delle necropoli di Piazza Monfalcone a Lipari e di Milazzo.
Da parte sua, Luigi Bernabò Brea ha concentrato i propri interessi di studioso soprattutto sulle Isole Eolie dove si è potuto avvalere della collaborazione di Madaleine Cavalier fin dal 1951. Entrambi ricercatori della ricerca scientifica francese, C.N.R.S. (La signora Cavalier dopo la morte del professore ha proseguito il suo lavoro ed ha continuato a pubblicare tutto quello che era nel loro programma).
A partire dal momento del suo collocamento a riposo, avvenuto nel gennaio del 1973, Luigi Bernabò Brea si è dedicato quasi completamente alle Isole Eolie e al Museo di Lipari. A causa di una serie di circostanze favorevoli, gli scavi delle Isole Eolie sono stati particolarmente fortunati. A Lipari, per quanto riguarda la preistoria, sul Castello e nella piana sottostante è venuta in luce una regolarissima successione stratigrafica che ha permesso la ricostruzione dell’evoluzione culturale dagli inizi del Neolitico medio fino all’età storica, e che costituisce tuttora il paradigma per l’evoluzione culturale anche della Sicilia e dell’Italia meridionale. Le stazioni minori della stessa isola e gli insediamenti di Filicudi, Panarea e Salina hanno offerto importantissime conferme e complementi al quadro che gli scavi del Castello di Lipari permettevano di ricostruire.
Per lo stesso fenomeno geologico a cui è dovuta l’eccezionale stratigrafia del giacimento del Castello, è giunta pressoché intatta anche la vasta necropoli della Lipára Cnidia, estesa sulla contrada Diana, che, sepolta sotto metri di sedimenti eruttivi, si può dire l’unica delle grandi necropoli contemporanee della Sicilia, della Magna Grecia e dell’Etruria ad essere sfuggita ad un plurisecolare saccheggio. Lo scavo sistematico di essa (a tutt’oggi più di 2600 tombe di età greca e romana) ha costituito una fonte inesauribile di informazioni nei campi più diversi e ha fornito una massa di reperti talvolta di elevata qualità storico – artistica, oltreché di interesse archeologico, soprattutto nel campo della ceramica a figure rosse. Ha rivelato altresì due singolarissimi artigianati locali: quello della ceramica policroma, fiorita nella prima metà del III secolo a.C. ad opera del Pittore di Lipari e di altri maestri della sua cerchia, e quello delle terracotte di argomento teatrale (modellini di maschere della tragedia, del dramma satiresco e della commedia, statuette di attori comici o satiresche) che inizia nei primi anni del IV e si sviluppa per un secolo e mezzo. Gli oltre 1300 pezzi rinvenuti offrono una documentazione eccezionalmente ricca e completa sul costume scenico del teatro greco, sull’arte della maschera e sulla loro evoluzione.
Frutto di queste ricerche è stata la creazione del Museo Eoliano, in continua e rapida espansione nei diversi padiglioni sul Castello di Lipari.
I resoconti degli scavi eoliani sono stati presentati nella serie Meligunìs Lipárainiziata nel 1960 e giunta ormai all’XII volume.
Luigi Bernabò Brea è scomparso il 4 febbraio 1999, mentre stava lavorando all’XI volume di Meligunìs Lipára, lasciando ai liparoti un patrimonio straordinario, unico nel Mediterraneo.
Professore, Grazie per averci restituito il nostro passato
Knidi tou Lipara
Giuseppe La Greca

Nei palazzi della politica locale (52° puntata): Claudio Sgroi, Giacomo Biviano, consiglieri comunali a Lipari

Buon Compleanno a Gabriele Favorito, Eleonora Saltalamacchia, Bartolo Mandarano, Biagio Devita, Antonino Costa, Gabriela Gabruela, Giuseppe Berinati, Angelo Cervellera, Angelo Iarrera, Adriana D'ambra, Jessica Natoli, Roberta Compagno, Rosi Mollica

giovedì 4 febbraio 2021

Coronavirus, meno casi e ricoveri in Sicilia: in calo anche le vittime

Tornano a migliorare i dati della pandemia di coronavirus in Sicilia: oggi si registrano 789 nuovi casi con 24 decessi, sono i dati migliori delle ultime settimane. Anche il rapporto tra tamponi e positivi è tra i migliori in Italia e si attesta al 3,5% (22.377 i test effettuati). Per quanto riguarda i ricoveri si registrano 6 posti occupati in meno in terapia intensiva mentre sono 31 in meno in regime ordinario. Ancora alto il numero dei guariti: sono 1.233 nelle ultime 24 ore così da portare il numero degli attuali positivi a 40.654, 468 in meno di ieri.

La regione scende al settimo posto per nuovi contagi dopo Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Piemonte

Lipari, Confesercenti chiede tavolo tecnico. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud

Ricordando... Giovanni Adducci


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Carnevale eoliano....quest'anno solo in foto....quest'oggi anche in video: Carnevale eoliano 2016. Il video di "Giostriamoci il mondo"

 

Rifiuti: via libera del Tar alla direttiva di Pierobon, impianti degli Ato vanno trasferiti alle Srr

Gli ex Ato rifiuti in liquidazione devono trasferire gli impianti alle Srr, come ribadito dalla direttiva dell’assessore all'energia Alberto Pierobon del 2019 che, in linea con la strategia del governo Musumeci e nel rispetto della legge, intendeva porre fine a ritardi e inefficienze. È quanto stabilisce una sentenza della prima sezione del Tar Sicilia, che interviene in maniera dirimente sul braccio di ferro nato tra l'Ambito territoriale ottimale di Caltanissetta e la Regione e che avrà riflessi su tutto il settore dei rifiuti in Sicilia.

L’assessore Pierobon, il 31 maggio 2019 aveva invitato «i liquidatori di società e Consorzi d’ambito, senza ulteriore ritardo, a provvedere a trasferire detti beni funzionalmente vincolati al servizio pubblico essenziale e attualmente al medesimo destinati, alle Srr, nonché a provvedere alla voltura dei correlati provvedimenti autorizzatori», non tenendo conto di «eventuali problematiche di natura civilistica in ordine alla garanzia patrimoniale, peraltro relativa a beni indisponibili».

I giudici - Aurora Lento presidente, Anna Pignataro estensore e Luca Girardi referendario - ricordano nella sentenza che «pur essendo stato previsto il passaggio al regime ordinario entro il 30 settembre 2013 per una serie complessa di ragioni, tale termine, a distanza di più di 5 anni dalla sua scadenza, non è stato rispettato. Si comprende, pertanto, la ragione che ha indotto l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ad adottare la direttiva nella cui premessa ha operato un deciso richiamo a tutti i soggetti istituzionali coinvolti all’adempimento degli atti amministrativi gestionali», rilevando, tra l’altro, «persistenti inerzie da parte di consorzi e società d’ambito quanto alla liquidazione».
Nella sentenza, il Tar ribadisce che «i beni e gli impianti funzionalmente vincolati al servizio pubblico ed essenziale di gestione dei rifiuti non possono essere distolti dalla loro funzione e vanno utilizzati in favore della collettività di riferimento».

Viaggio a San Bartolo

4 febbraio 2019: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore


Arabia nuove contestazioni a Giorgianni nella gestione della SRR

Questa la nota del sindaco di Santa Marina , Domenico Arabia, indirizzata al Presidente della S.R.R. Messina – Isole Eolie S.C.R.L. Marco Giorgianni, e per conoscenza ai sindaci eoliani e alla Provincia di Messina

OGGETTO: Richiesta informazioni e rilascio copia atti – SEGUITO.

A seguito della nota prot. n. 318 del 16.01.2021 relativa alle ultime due sedute del Consiglio d’Amministrazione della S.R.R. Messina – Isole Eolie S.C.R.L. -, rimasta a tutt’oggi senza riscontro, noto con disappunto che piuttosto di provvedere a fornire le informazioni e a rilasciare gli atti richiesti la S.V. ha provveduto a convocare finalmente l’Assemblea (e non il Consiglio di Amministrazione questa volta!) per l’approvazione del Bilancio d’Esercizio 2019 e del Bilancio di Previsioni del 2020, stabilendo la seduta di seconda convocazione per lo stesso giorno, in violazione dell’art. 2369 Codice Civile che al secondo comma prevede: “Nell’avviso di convocazione dell’assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione. Questa non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.”

Per le predette ragioni lo scrivente ritiene di non poter partecipare alla seduta dell’Assemblea convocata per il 5 del c.m. non avendo ricevuto né le informazioni né la documentazione richiesta e avendo ancora una volta constatato disattenzioni nella gestione della S.R.R.

Per dovere di trasparenza e rispetto per i contribuenti, comunico che informerò sia l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità di questa mia richiesta e la stampa locale, fiducioso, ancora una volta, che a conclusione di questa mia azione si possa confutare ogni eventuale dubbio sul buon funzionamento della S.R.R. della quale questo Comune fa anche parte e sulla equa e oculata gestione delle somme versate dai contribuenti e trasferiti a codesta Spett.le Società.

Con i miei migliori saluti

Il Sindaco

Dott. Domenico Arabia