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domenica 7 febbraio 2021

Covid: vaccini, in Sicilia al via da lunedì la prenotazione per gli over 80

La Sicilia è la prima regione d’Italia ad avviare il sistema di prenotazione online del vaccino anti Covid, predisposto dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza pandemica e realizzato da Poste Italiane. A partire dalle 10 di lunedì prossimo, infatti, i cittadini siciliani con più di 80 anni - compresi tutti gli appartenenti alla classe 1941 - potranno accedere al form “prenotazioni.vaccinicovid.gov.it” che sarà raggiungibile anche attraverso il sito web della Regione Siciliana, il portale siciliacoronavirus.it e tutti i siti delle Aziende del sistema sanitario regionale.

 
Nei giorni scorsi, i tecnici informatici dell’assessorato della Salute hanno completato il processo di allineamento delle informazioni (tra punti vaccinali negli ospedali, disponibilità vaccini e popolazione siciliana) con la banca dati di Poste Italiane per consentire la predisposizione degli slot di prenotazione. Da lunedì sarà possibile, pertanto, accedere al sistema online che consentirà di scegliere il Centro vaccinale siciliano più vicino e quindi determinare l’appuntamento per la somministrazione. Per la prenotazione, oltre ai dati anagrafici, il sistema richiederà anche la tessera sanitaria. Oltre alla piattaforma online, sarà possibile prenotarsi attraverso un call center dedicato, telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 (esclusi sabato e festivi).
 
 «Con la vaccinazione dei siciliani fino alla classe 1941 - afferma il presidente della Regione Nello Musumeci - inizia una nuova fase della stagione di contrasto al Coronavirus.  Assieme ad altre Regioni, abbiamo scelto di aderire al progetto informatico e logistico della struttura del Commissario nazionale per l’emergenza e siamo particolarmente orgogliosi di essere i primi in Italia in questo servizio».
 
Il governo regionale conta di avviare le prime vaccinazioni sui cittadini over 80 anni dal prossimo 20 febbraio, mentre dal primo marzo prenderà il via la campagna domiciliare rivolta ai siciliani – di questo stesso target – che non possono raggiungere autonomamente i Centri vaccinali. La piattaforma, oltre a essere un servizio per i cittadini, è uno strumento in grado di supportare l’attività dei Centri vaccinali attraverso una ‘dashboard’, ovvero un sistema di visualizzazione e di monitoraggio dei dati, e un help desk dedicato agli operatori dei Centri, offrendo assistenza anche nelle attività di stoccaggio e distribuzione di questi farmaci.

«Poste Italiane  ha messo a disposizione le sue competenze, le sue strutture logistiche e informatiche per contribuire alla realizzazione di una campagna vaccinale senza precedenti – dichiara l’amministratore delegato  Matteo Del Fante - La vaccinazione, quando sarà aperta a tutti coloro che ne faranno richiesta dopo la prima fase dedicata alle categorie protette, potrà essere prenotata oltre che online e tramite call center, direttamente all’Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria, o attraverso i palmari in dotazione ai portalettere».
In Sicilia, i cittadini che rientrano in questa fase del target over 80 sono circa 320mila. Si ricorda che il vaccino è gratuito.

LA PAROLA. Commento al vangelo di domenica 7 febbraio 2021

Buon Compleanno a Francesco Misuraca, Cinzia Graziano, Dorino Salvatore Barresi, Francesco Scaffidi, Liviana Pagni, Bartolo Famularo, Rita Catalano, Vanessa Grasso, Massimo Cortese, Giovanna Lo Schiavo, Giulio Taranto, Sebastiano Puglisi, Angelino Cesario, Hilary Cincotta

sabato 6 febbraio 2021

Coronavirus, contagi di nuovo in aumento in Sicilia ma diminuiscono i decessi

Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Sicilia: sono 836 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore dopo diversi giorni sotto gli 800 (ieri +646). La regione è sesta in Italia per numero di contagi oggi. Il dato buono di oggi è che tornano a diminuire i morti: sono 23 il dato più basso delle ultime settimane. Il rapporto tra positivi e tamponi è del 3,3% con 25.710 test effettuati, il secondo miglior tasso in Italia dopo il Veneto. I guariti oggi sono 1.101 mentre continua il trend in diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva (-5) e in regime ordinario (-16). Il totale degli attualmente positivi è 39.266, con un decremento di 288 casi rispetto a ieri.

Ciao Imma, cara ed affettuosissima compagna di classe alle superiori


 Alle figlie e ai familiari tutti le sentite condoglianze della famiglia Sarpi

Ricordando... Domenico Corrado


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Carnevale eoliano....quest'anno solo in foto.... anno 2013 (3 foto)





Giovani eoliani fanno il "punto" sulla precarietà e pericolosità di alcuni ponti di Lipari

Città Metropolitana di Messina
Corso Cavour, 86
98122 Messina

Spett.le Presidente della Regione Sicilia

Nello Musumeci



Oggetto: richiesta manutenzione straordinaria ponti isola di Lipari

Il gruppo Giovani Eoliani vuole porre all’attenzione della Provincia di Messina e al Presidente della Regione Sicilia la pericolosità dei ponti che si trovano in vari punti dell’isola di Lipari:

-Via Giuseppe Rizzo, Lipari

-Via Torrente Ponte, Lipari

-SP 179, Pianoconte

-SP 180, Acquacalda

-SP 180, Porticello

-SP 180, Sparanello

-SP 180, Canneto

Speriamo che chi di competenza prenda in considerazione i nostri avvertimenti.

5-2-2021

Giovani Eoliani

Al premio letterario "I Murazzi" ancora un prestigioso riconoscimento per lo scrittore Pino La Greca

 

Interruzione energia elettrica domenica a Lipari centro

Sei febbraio 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

 

Nei palazzi della politica locale (52° puntata): Claudio Utano, Presidente Circoscrizione Stromboli

Buon Compleanno a Cristian Restuccia, Bartolomeo Taranto, Anna Maria Di Giovanni, Christian Saltalamacchia, Simona Bonfante, Erminia Maiorana, Gianni Luca Cannistra, Fabio Mauramati, Andrea Corrieri, Daniele Grasso, Maria Russo

Avrei voluto scegliere ... (di Alessia Sciacchitano)

Riceviamo e pubblichiamo:

Avrei voluto scegliere....
Purtroppo la situazione in cui versa l'ospedale di Lipari ci porta ancora una volta ad interrogarci sullo stato delle cose. Siamo forse considerati cittadini di serie b? Eppure anche noi paghiamo le tasse. O forse i soldi degli Eoliani servono ad altri e per altri scopi, ma non sicuramente ai nostri bisogni.
Oggi mi interrogo e valuto, con occhi diversi, con la preoccupazione concreta di far crescere mia figlia a Lipari, ma non nascere.
Con questo messaggio vorrei quindi riportare l'attenzione sul punto nascite.
-In contrasto ai proclami sulla sacralità della maternità e dell'infanzia, la chiusura del punto nascite è chiaramente la svalutazione della stessa, nonché del bambino che porta in grembo.-
Siamo costrette a vivere l'ultima fase e non solo, della gravidanza con disagi e incertezze, viaggiando per controlli spesso anche di routine e oggi col rischio concreto di contrarre il Covid, magari per farsi seguire dal ginecologo/a che poi ti condurrà al parto e alla fine di tutto cercare un alloggio, lontano da casa, aspettando il momento tanto atteso.
<<E ma dove? A Patti magari c’è la ginecologa che mi ha seguito. O a Messina?  A Messina mi presterebbero la casa e caspita se è buono! Però Milazzo è più vicino, magari così mia madre può venire da sola con l’aliscafo. Ma quanto costerà l' affitto? Speriamo che mio figlio non nasca ad agosto!>>
La costrizione di vivere in un posto che non è il tuo, in un alloggio tal volta di fortuna e in un paese che non conosci, lontano dai propri affetti non fa altro che creare una sensazione di disagio e sconforto e anche un forte stress emotivo.
Non c’è cura della madre, non c’è cura del bambino.
Il giorno della partenza, quando magari mancano tre settimane al parto, salire sull’aliscafo e guardare Lipari allontanarsi è come aver mancato un’opportunità per essere davvero serena perché si sa: "sarebbe stato bello partorire a casa" e nessun posto è come casa!
Non è trascurabile neanche l'aspetto economico. Cercare casa e pagare l'affitto di un mese (perché non si sa mai quando puoi partorire), sospendere momentaneamente il proprio lavoro a Lipari, trovare qualcuno che si possa trasferire con te, assentare i propri figli da scuola, assume davvero un tono di beffa. Ed è vero che la regione provvede ad un contributo, salvo imprevisti, ma solo dopo mesi e mesi, alcune volte anni e per chi non ha i soldi nel momento in cui servono? Come si fa?
Ma niente potrà mai ripagare il danno morale e psicologico delle partorienti e dei familiari.
E cosa succede se invece non facciamo in tempo a trasferirci? Un bel viaggio in extremis in elicottero.
Tolto il dente, tolto il dolore? Non credo proprio.
Spaventata, sola, contrazioni ogni minuto, un dolore che non conosci e che non hai mai provato. Non si sa dove ti porteranno, non si sa neanche se un tuo familiare farà in tempo a raggiungerti, soprattutto ora che sull’elicottero non fanno salire nessun altro. Quando invece sarebbe bastato prendere la macchina, con un tuo parente accanto e arrivare in ospedale, nel tuo ospedale.
Ed è per tutto questo che la figura della donna non viene protetta, viene lasciata alla mercé degli eventi.
Vi stupite poi cari diretti interessati che in questo paese non nascano abbastanza bambini, ma vi stupite davvero? Considerando che quello di Lipari non è l'unico ad essere stato chiuso.
A breve dovrò salutare mia madre al porto degli aliscafi, il mio compagno dovrà accantonare il suo lavoro per settimane e io la mia serenità, questo perché qualcun altro ha deciso per noi, ha deciso per me e per mia figlia.
Ma a noi donne cosa ci viene sempre detto? 'Voi donne avete una forza incredibile!". Che è sicuramente vero, ma chissà perché la maggior parte delle volte mi suona come una presa in giro. Forse per farci sopportare pacatamente ogni tipo di ingiustizia.
Ogni tanto mi capita di sognare ad occhi aperti... Pensare a come sarebbe stato partorire a Lipari. Non avremmo avuto nessuna necessità di fare i bagagli, nessun bisogno di cercare casa, nessun arrivederci. Avremmo aspettato il momento nella nostra casa, con i nostri comfort e i nostri affetti. 
Avrei voluto leggere sulla carta d'identità di mia figlia: nata a Lipari.
Vorrei avere la possibilità di scegliere dove partorire, ma non mi sarà data, perché avrei scelto casa. Ho perso.

Vorrei poter avere un giorno un ospedale efficiente, con tutto quello che ci serve e anche di più, così da poter condurre una vita serena e sicura alle Eolie.
Vorrei un giorno poter scrivere messaggi di gioia con un incipit diverso, magari con Evviva e non con Purtroppo. Non perdo la speranza di poterlo fare, di poter scrivere: “Evviva ce l'abbiamo fatta!"
Potrei continuare all’infinito... Ma basta così.
#uniticelafaremo come lo siamo stati in passato.
Alessia Sciacchitano