Cerca nel blog

venerdì 5 marzo 2021

ISOLE MINORI. CONFESERCENTI INCONTRA ASSESSORE REGIONALE AUTONOMIE LOCALI, MARCO ZAMBUTO: “BENE RENDERLE COVID-FREE MA SERVE ANCHE LEGGE SPECIALE"

“Fare delle Isole minori siciliane mete Covid free da cui far ripartire nell’immediato il turismo siciliano”. Confesercenti Sicilia prende posizione a favore della vaccinazione di massa nelle Isole minori per consentire arrivi in sicurezza e far crescere l’appeal della regione sui mercati internazionali. Una posizione contenuta in un documento programmatico consegnato ieri pomeriggio all’assessore regionale agli Autonomie Locali Marco Zambuto da una delegazione dell’associazione formata dal presidente regionale Vittorio Messina, dal coordinatore regionale di Assoturismo Salvo Basile e dai rappresentati di Confesercenti delle Isole minori: Dominga Monte di Lipari per le isole Eolie; Giuseppe Mineo di Favignana per le Egadi; e Tonino Martello da Lampedusa per le Pelagie.

“Come Confesercenti Sicilia – dice Vittorio Messina - siamo da sempre attenti al sistema delle Isole minori tanto da commissionare ogni anno all’interno della BTE uno studio specifico che ne analizza le potenzialità per il turismo internazionale e mette a confronto i vari Paesi del Mediterraneo e non solo. La Grecia ha scelto di rendere le sue isole Covid free per poter ripartire al più presto. Siamo convinti che questa possa essere una scelta vincente anche per la Sicilia, visto il basso numero di abitanti che contraddistingue questi contesti territoriali e dalle Isole minori si potrebbe partire anche per sperimentare modelli di mobilità sostenibile nell’ottica dell’auspicata transizione ecologica”. “La Sicilia e ancora di più le sue Isole minori – dice Salvo Basile - scontano non solo gli effetti della pandemia ma gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità che sono stati formalmente riconosciuti dall’Europa ma che non trovano ancora adeguate misure di compensazione. Per questo secondo noi – continua – è necessario mettere mano a una Legge speciale per le Isole Minori”.

Le priorità non mancano: dalla tutela dei borghi marinari dall’erosione costiera alla messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali, all’adeguamento dei servizi essenziali come trasporti, scuola e sanità. Intanto, per la prossima Pasqua le previsioni sono tutt’altro che positive. In molti, tra hotel e ristoranti, hanno già deciso di restare chiusi. “Pensiamo che per ripartire occorra programmare e guardare in modo mirato al territorio. Per questo chiediamo – dicono i rappresentanti di Confesercenti Isole Minori - adeguati e celeri aiuti economici e opportuni sgravi fiscali, ma anche una programmazione che, in linea con le opportunità derivanti dalla Next Generation EU e del Piano nazionale ripartenza e resilienza (PNRR), consenta alle imprese e alle professioni del settore turistico di arrivare preparate per la ripartenza”.

5 marzo 2019: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Nei palazzi della politica locale (73° puntata): Felicino Lopes (consigliere comunale)

"San Bartolo dei contadini" Lipari oggi festeggia il suo Patrono. Ce ne parla Don Giuseppe Mirabito

Oggi Lipari, seppure nelle ristrettrezze imposte dalla pandemia, festeggia, per la seconda volta nell'anno in corso, il patrono San Bartolomeo.
Riprendiamo uno scritto di Don Giuseppe Mirabito, inviatoci tempo fa, che spiega le origini di questa giornata. A seguire " La leggenda di S.Bartolomeo" di Vartuluzzo Ruggiero (Video Live di Francesco Megna e Giovanni Lo Ricco)

La Festa del “5 marzo”, comunemente indicata come “San Bartolo dei Contadini”, è particolarmente legata alla piccola Chiesetta di Monte Gallina. E’ stato il vescovo del tempo, S.E.R. Mons. Carlo Maria Lenzi, a volerlo nel 1824, a seguito di un fortissimo terremoto accaduto il 5 marzo 1823.
La scossa principale (intensitá massima pari al X grado MCS) si verificò nel tardo pomeriggio del 5 marzo e fu preceduta da alcuni eventi precursori di minore intensitá registrati a metá del precedente mese di febbraio. L’area maggiormente colpita comprende il tratto di costa tra Capo d’Orlando e Capo Calavá e, nell’entroterra, i centri abitati di Patti e di Naso. Gravi danni furono registrati a Palermo: molti edifici crollarono, 19 i morti e 25 i feriti.

Fu il 5 marzo 1824 celebrata per la prima volta. Egli ne affidò la cura ai fedeli di quella contrada.
In questo giorno si ricorda anche che nel 1915, prima che la Processione con il Simulacro Argenteo raggiungesse di ritorno la Cattedrale, crollarono alcune mura dell’attuale via del Concordato e seppellirono tre ragazzi (Giovanni Lampo di anni 10, Angelo Candela di anni 13 e Pasqualino Flauti di anni 10).


Buon Compleanno a Antonio Giardina, Joanne Pompei, Denny Greco, Alessandro Iacullo, Serena Corrado, Carmelo Riganò, Enrico Biviano, Luigi Sabatini

Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Lipari
Santo del giorno:
Subì il martirio con Eubulo l'anno 309, «sesto anno della persecuzione», secondo la testimonianza di Eusebio. Essendo venuti ambedue a Cesarea in Palestina per aiutare i martiri di quella città, i due santi furono scoperti e, per aver confessato la loro fede, furono condannati alle belve il cosidetto "damnatio ad bestias". 

Adriano, dopo essere stato gettato in pasto ad un leone, fu finito con la spada. Nei sinassari greci il giorno 7 o 8 maggio è celebrata la festa dei Ss. Eubulo e Giuliano. 

Dal Martirologio Romano: "A Cesarea in Palestina, sant’Adriano, martire, che, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, nel giorno in cui gli abitanti erano soliti celebrare la festa della Fortuna, per ordine del governatore Firmiliano, fu per la sua fede in Cristo dapprima fu gettato in pasto a un leone e poi sgozzato con la spada."

giovedì 4 marzo 2021

CDM "ruota" prefetti in Sicilia. A Messina arriva Cosima Di Stani

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ha approvato le seguenti nomine e movimento di prefetti: Maria Carmela Librizzi, da Prefetto di Messina è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Catania; Cosima Di Stani, da Prefetto di Caltanissetta è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Messina; Chiara Armenia, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto a Caltanissetta; Vincenzo Callea, da prefetto di Isernia, è collocato fuori ruolo ai fini del conferimento di componente del consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia 

Covid: in Sicilia 560 nuovi casi e 14 morti

Sono stati in tutto 560 i nuovi casi di covid in Sicilia registrati nelle ultime 24 ore. I morti sono stati 14 e il totale delle vittime siciliane del virus sale così a quota 4.201. Ieri i casi erano stati 539.

Buone notizie dagli ospedali: al momento in Sicilia sono ricoverate 794 persone (ieri erano 813), stabile il numero dei pazienti che hanno bisogno di una terapia intensiva (oggi 118, ieri 117) e in calo chi ha bisogno dell’area medica (oggi 676, ieri 696).

Disservizi postali, c'è un esposto. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 4 marzo 2021


 

Arriva il cornetto Algida ispirato al cannolo siciliano firmato dalla chef eoliana Martina Caruso

La limited edition 2021 del celebre cornetto Algida è affidata alla chef stellata eoliana Martina Caruso che firma il gelato ispirato al cannolo siciliano.

Il cono avrà una cialda con cannella ripiena di gelato alla panna con ricotta con un cuore di salsa all’arancia e granella di pistacchio.

Martina Caruso, che è anche «patron» del ristorante «Signum» di Salina, è la più giovane chef che ha ricevuto l’ambita stella Michelin in Italia.

Ricordando... Giovanni Violante


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Precari: stabilizzazione Asu, ok da governo Musumeci

Parere favorevole del Governo regionale, d’intesa con la Commissione bilancio dell’Ars, per la stabilizzazione di circa 4.600 lavoratori Asu da anni condannati al precariato.
«La stabilizzazione di tale risorsa umana, impegnata nei Comuni, nelle Aziende sanitarie provinciali e nelle Camere di Commercio dell’Isola - commentano gli assessori al Lavoro Antonio Scavone, alle Autonomie locali Marco Zambuto e all’Economia, Gaetano Armao - non comporta aumenti di spesa e restituisce dignità a migliaia di famiglie siciliane mentre per il presidente della Regione Nello Musumeci «il voto di oggi costituisce una ulteriore, importante tappa nel processo di fuoriuscita dal precariato di migliaia di lavoratori per troppo tempo rimasti pegno umano della peggiore politica».

TefraNet, l’INGV lancia l’App per il monitoraggio in tempo reale delle emissioni di cenere vulcanica

Una nuova App per dispositivi iOS e Android consente ai cittadini residenti nelle aree vulcaniche attive di segnalare in real-time la ricaduta a terra di ceneri e lapilli durante le eruzioni

TefraNet è la nuova App che l’Istituto Nazionale diGeofisica e Vulcanologia (INGV) ha sviluppato nell’ambito del monitoraggio vulcanico. Adatta ai device portatili maggiormente in uso (smarthphone e tablet), TefraNet vuole coinvolgere attivamente i cittadini delle aree esposte al rischio di caduta di tefra, ovvero ceneri, lapilli e bombe prodotti dalle attività esplosive più intense, attraverso la raccolta di informazioni in tempo reale.
TefraNet, che conta già centinaia di utenti registrati, ha conosciuto un importante banco di prova nel corso dell’attuale crisi eruttiva dell’Etna caratterizzata da una sequenza di fontane di lava, fornendo ottimi risultati in termini di risposta del pubblico con segnalazioni inviate da cittadini residenti anche in aree piuttosto distanti dal vulcano. Ciò ha permesso ai ricercatori dell’INGV di osservare in real-time la ricaduta di tefra nelle diverse zone siciliane interessate, nonché di avere una visione della colonna eruttiva da varie angolazioni, dati a loro volta utili a studiare in tempo reale l’eruzione in corso.
L’App nasce nell’ambito del Progetto premiale “Ash-RESILIENCE – A research infrastructure for volcanic ash hazard assessment to aviation and communities living near Italian active volcanoes”, finanziato nel 2015 dal MIUR e volto a realizzare strumenti in grado di mitigare gli effetti della caduta dei prodotti dell’attività vulcanica esplosiva nelle due principali aree metropolitane italiane con vulcani attivi all’interno del loro territorio, ovvero Catania e Napoli.
Dal 1998 l’Etna è stato interessato da oltre 200 eventi parossistici, caratterizzati da forte attività stromboliana e fontane di lava dai crateri sommitali, che hanno generato colonne eruttive alte fino a 10 km sopra il vulcano seguite da cadute di tefra nelle aree circostanti.
L’emissione di ceneri in atmosfera e la loro dispersione al suolo hanno importanti implicazioni anche in materia di protezione civile: la sorveglianza costante del vulcano e lo studio dei suoi depositi risultano, infatti, fondamentali per lo sviluppo e la validazione di modelli di simulazione della propagazione dei tefra in atmosfera e la loro successiva ricaduta a terra, con l’obiettivo di mitigare quanto più possibile i rischi per le popolazioni residenti nelle località maggiormente esposte.
Le aree metropolitane di Catania e Napoli sono densamente popolate. In esse, infatti, si registrano, rispettivamente, quasi un milione di abitanti e oltre tre milioni di abitanti. Persone che, per lo più, vivono alle pendici dell’Etna, del Vesuvio e nei Campi Flegrei. Inoltre, all’interno dei loro territori ospitano due scali aeroportuali molto trafficati, quello di Catania Fontanarossa e di Napoli Capodichino, considerando, oltretutto, che sul territorio catanese ha sede la base militare di Sigonella, noto presidio NATO. In zone con queste caratteristiche, dunque, l’emissione di prodotti piroclastici in atmosfera e la loro ricaduta a terra possono aumentare notevolmente i rischi legati alla viabilità nonché alle ordinarie operazioni aeroportuali.
Per ridurre e ‘controllare’ questi rischi, grazie all’App TefraNet i cittadini possono ora partecipare al monitoraggio in real-time dell’Etna, segnalando e condividendo in tempo reale – durante l’eruzione – importanti informazioni sulla ricaduta al suolo di ceneri, lapilli e bombe vulcaniche. I dati, tra cui immagini geo-referenziate, osservazioni e localizzazioni GPS, vengono archiviati in un geodatabase all’interno dell’App e possono essere visualizzati ‘navigando’ tra le segnalazioni attraverso una ricerca per data o per evento.
Il prossimo obiettivo, oltre all’implementazione dell’App per il monitoraggio dell’area partenopea, sarà quello di creare una versione di TefraNet in inglese. In futuro, infatti, l’App potrà essere adattata anche a vulcani presenti in altre regioni d’Italia e del mondo dove la dispersione di cenere in atmosfera rappresenta un problema per la vita di tutti giorni, fornendo così informazioni utili alle popolazioni residenti sulla caduta di tefra al suolo.
Per eventuali suggerimenti e feedback sull’App è possibile inviare una mail all’indirizzo tefranet@ingv.it.


TefraNet, INGV launches an App for real-time monitoring of volcanic ash emissions
A new App for iOS and Android devices allows citizens residing in active volcanic areas to report in real-time the ash fallout during eruptions
TefraNet is the new App that the Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) has developed in the field of volcanic monitoring. Suitable for the most commonly used portable devices (smartphones and tablets), TefraNet seeks to actively involve the citizens of the areas exposed to the risk of tephra fallout, i.e. ash, lapilli and bombs produced by the most intense explosive activities, by collecting information in real time.
TefraNet, which already has hundreds of registered users, has been put to the test during the current eruptive crisis of Etna characterized by a sequence of lava fountains. It has provided excellent results in terms of public response with reports sent by citizens also residing in fairly distant areas from the volcano. This allowed INGV researchers to observe the tephra fallout in real-time in the various Sicilian areas concerned, as well as to have a view of the eruptive column from various points, in order to study the ongoing eruption in real-time.
The App was developed as part of the Project “Ash-RESILIENCE - A research infrastructure for volcanic ash hazard assessment to aviation and communities living near Italian active volcanoes”, funded in 2015 by MIUR. The project aimed at creating tools capable of mitigating the effects of the fall of explosive volcanic activity’s products in the two Italian metropolitan areas with active volcanoes within their territory, Catania and Naples.
Since 1998, Etna has been affected by more than 200 paroxysmal events, characterized by strong Strombolian activity and lava fountains from the summit craters, which generated eruptive columns up to 10 km high above the volcano, followed by tephra falls in the surrounding areas.
The injection of ash into the atmosphere and its dispersal on the ground also have important implications for civil protection reasons: the constant surveillance of the volcano and the study of its tephra deposits are, in fact, fundamental for the development and validation of numerical models. These models simulate the propagation of tephra in the atmosphere and their subsequent fallout on the ground, with the aim of mitigating the risks for those living in the most exposed locations as much as possible.
The metropolitan areas of Catania and Naples are densely inhabited, with populations of almost one million and over three million, respectively, the people living mainly on the slopes of Etna, Vesuvius and in the Campi Flegrei. In addition, these territories have two very busy airports, namely Catania Fontanarossa and Naples Capodichino, while the NATO military base of Sigonella is located in the Catania area too. In areas with these characteristics, the emission of pyroclastic products into the atmosphere and their fallout on the ground can therefore significantly increase the risks associated with traffic and ordinary airport operations.
To mitigate and 'control' these risks, thanks to the TefraNet App, citizens can now participate in real-time monitoring of Etna, reporting and sharing - during the eruption - important information on the ash fallout on the ground. The acquired data, including geo-referenced images, observations and GPS locations, are stored in a geodatabase within the App and can be viewed by 'browsing' the reports through a search by date or by event.
The next goal, in addition to implementing the App for monitoring the Neapolitan area, will be to create a version of TefraNet in English. In the future, the App can also be adapted to volcanoes in other regions of Italy and around the world where the dispersal of ash into the atmosphere represents a problem for everyday life, thus providing useful information to the resident populations on tephra falls on the ground.
For any suggestions and feedback on the App, you can send an email to tefranet@ingv.it.

Covid: Razza, Regioni recepiscono indicazioni da Roma ma servono più vaccini

«E’ ingenerosa, falsata nella sua ricostruzione e infondata nei fatti la rappresentazione secondo la quale, nell’ambito della campagna vaccinale, le Regioni procedono per conto proprio e senza un indirizzo unitario. Va ricordato ancora una volta come le Regioni non abbiano stabilito che la Fase3 del Piano (insegnanti, forze dell’ordine, forze armate, penitenziari, servizi essenziali) anticipasse la Fase2 (fragili e over 70): ciò, invece, è stato determinato a livello nazionale dalla struttura commissariale che, a sua volta, ha dovuto recepire le indicazioni dell’Agenzia regolatrice del farmaco che ha autorizzato il vaccino di AstraZeneca solo sulla popolazione under 65, mentre – come è noto – nel resto del mondo non esiste questa limitazione. Così come è opportuno ribadire che, proprio nell’ambito della categoria dei servizi essenziali, le Regione non hanno declinato un ordine di priorità, che invece era stato chiesto uniforme per tutto il Paese. E su questo punto non abbiamo mai ricevuto una risposta da parte della struttura commissariale».Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

«Al posto di sostenere polemiche, che mortificano migliaia di operatori sanitari - prosegue l'esponente del governo Musumeci - ci aspettiamo vengano attivate tutte le procedure per autorizzare gli altri vaccini già disponibili (a partire dallo Sputnik V) e aumentare l’approvvigionamento nazionale delle fiale. Se ci fossero centinaia di migliaia di dosi a settimana, infatti, in ogni Regione non ci sarebbe neppure il problema di scegliere da dove partire! Semmai saremmo tutti ventre a terra a moltiplicare le sedi vaccinali e distribuire fiale ai medici di famiglia. Fin dall’inizio dell’emergenza, la Sicilia, su disposizione del presidente Musumeci, ha scelto un'organizzazione in collaborazione con la Protezione civile e il concorso di Forze armate ed enti locali: vorremmo poter vaccinare per 24 ore al giorno! Senza subire polemiche infondate e, magari, ricevendo le risorse umane aggiuntive promesse e finora arrivate in numero contenuto. Adesso più che mai è tempo di lavorare, non di polemizzare».