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giovedì 18 marzo 2021
I diabetici di Lipari si attivano per una assistenza all'altezza
Riceviamo e pubblichiamo:
Il comitato "L' angolo dei diabetici Eolie" di Lipari ha notizie che vuole condividere con la comunità Eoliana , cercando al contempo maggiore attenzione e supporto da tutte le 7 isole al progetto che a breve potrebbe realizzarsi nell'ospedale di Lipari.
Grazie ad un continuo lavoro condotto con la collaborazione del direttore dottore Natale Bruno... alla cortese attenzione del dott Crosca e al professionale Tindaro, responsabile dell'Agi, abbiamo fatto richiesta all' Asp di Messina, affinché si avvii un rapporto di assistenza qui, all'ospedale di Lipari, per tutte le persone affette da diabete di tipo1e tipo 2, suggerendo il dottore Casile ( diabetologo dell'ospedale Papardo)
L'ottenimento di questo risultato comporterebbe una più sicura e costante fruibilità dei servizi sanitari di controllo e monitoraggio per chi convive con questa patologia. Scansando i rischi del covid ed il disagio di spostarsi fuori da Lipari, vi sarà quindi la possibilità di riattivare un importante servizio sospeso da troppo tempo.
I servizi che lo sportello AGI mette a disposizione sulll'isola di Lipari, infatti, sono un mezzo fondamentale per effettuare gli esami di controllo per chi è affetto da diabete di tipo1 e tipo 2
Vi chiediamo quindi di sostenere l'iniziativa portata avanti dal comitato l'angolo dei diabetici Eolie , visitando la nostra pagina Facebook dove potrete prendere visione del percorso sino ad oggi intrapreso, che ci vede protagonisti di una collaborazione più solida con il centro diabetologico dell'ospedale Papardo che ci sta fornendo assistenza e nuovi strumenti più all'avanguardia per poter affrontare meglio le sfide che ci riguardano.
Per qualsiasi chiarimento siamo sempre disponibili su messenger.
Ringraziamo per la collaborazione preziosa anche il dottore PAINO che. con grande professionalità, ci aiuta a portare avanti i nostri progetti!!!!!
Forza Sandro, forza guerriero, con il cuore e la preghiera siamo con te!
Scrive Sandro Biviano su Fb, pubblicando questa foto "Se e' il caso supererò anche questo l'importante e non scoraggiarsi MAI, affrontando e lottando con tutte le forze fino a l'ultimo ogni difficoltà che la vita ci riserva. Purtroppo oggi il mio fisico è crollato ma non l'amore verso la vita.
Oggi ho fatto il tampone per una sicurezza mia e di chi mi sta accanto.. bisogna aspettare due giorni per l'esito nel frattempo vado avanti di punture. MAI mollare, ringrazio l'usca per la tempestività e professionalità.
Un abbraccio cari amici e state sempre vigili perché dallo stare bene allo stare male è un attimo".
FORZA SANDRO, FORZA GUERRIERO!
Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno
Nacque in Gerusalemme nell'anno 314. Dopo aver appreso i primi rudimenti della letteratura e delle scienze profane, studiò Sacra Scrittura, con tanto ardore e profitto, da diventare un intrepido difensore della fede. Fatto adulto, S. Massimo, vescovo di Gerusalemme, lo consacrò sacerdote.
S. Cirillo si dedicò specialmente alla predicazione. Scrisse pure quelle meravigliose catechèsi, nelle quali la dottrina cristiana è esposta con limpidezza ammirabile, e i dogmi della fede solidamente difesi dagli attacchi degli Ariani.
Morto il santo vescovo Massimo, il Signore dispose che a suo successore venisse eletto S. Cirillo.
Il suo episcopato fu assai fortunoso. Dovette sostenere persecuzioni, ingiurie ed accuse da parte degli Ariani. Per sottrarsi alle violenze dei nemici, che in un conciliabolo lo avevano dichiarato decaduto dalla sua sede, dovette riparare a Tarso di Cilicia, presso il Vescovo di quella città. Morto l'imperatore Costanzo, Giuliano l'Apostata, suo successore, permise a tutti gli esuli il rimpatrio. S. Cirillo ritornò sollecito tra il suo gregge, dove con zelo apostolico si diede a confutare errori, correggere vizi, sopprimere abusi e rimettere nuovamente in vigore il vero culto cristiano.
Un secondo sacrificio chiese Dio a questo suo servo fedele, quando dovette nuovamente riprendere la via dell'esilio. Ritornò sotto l'imperatore Teodosio il Grande.
Due grandi avvenimenti illustrarono l'episcopato di S. Cirillo. Giuliano l'Apostata voleva smentire la profezia di Gesù Cristo circa la distruzione di Gerusalemme. E poichè questa infelice città aveva già sentito in tutto il suo rigore il peso della spada di Roma, Giuliano s'accinse a riedificarla.
S. Cirillo tentò di distogliere l'empio imperatore da un tale disegno e gli mosse severi rimproveri. Ma la sua parola non fece breccia sul cuore dell'Apostata.
Sappiamo ciò che avvenne: terremoti, folgori e fiamme distrussero le mura riedificate, incutendo spavento indicibile nei partigiani dell'imperatore e apportando allo stesso grande confusione.
Il secondo avvenimento è l'apparizione di una croce, che dal Calvario si estendeva fino al monte Oliveto, tanto splendente da vincere la luce del sole.
Già vecchio S. Cirillo intervenne al Concilio Ecumenico di Costantinopoli, dove fu condannata l'eresia di Macedonio e nuovamente l'ariana. Ritornato quindi fra il suo gregge quasi ottuagenario, si addormentò nel Signore nell'anno 386.
PRATICA. Ascoltiamo e mettiamo in pratica la parola di Dio.
PREGHIERA. Dacci, te ne preghiamo. Dio onnipotente, per intercessione del beato vescovo Girino, di avere di te, solo vero Dio, e di Colui che mandasti, Gesù Cristo, una tale conoscenza, che meritiamo di essere perpetuamente annoverati nelle pecorelle che ascoltano la sua voce.
S. Cirillo si dedicò specialmente alla predicazione. Scrisse pure quelle meravigliose catechèsi, nelle quali la dottrina cristiana è esposta con limpidezza ammirabile, e i dogmi della fede solidamente difesi dagli attacchi degli Ariani.
Morto il santo vescovo Massimo, il Signore dispose che a suo successore venisse eletto S. Cirillo.
Il suo episcopato fu assai fortunoso. Dovette sostenere persecuzioni, ingiurie ed accuse da parte degli Ariani. Per sottrarsi alle violenze dei nemici, che in un conciliabolo lo avevano dichiarato decaduto dalla sua sede, dovette riparare a Tarso di Cilicia, presso il Vescovo di quella città. Morto l'imperatore Costanzo, Giuliano l'Apostata, suo successore, permise a tutti gli esuli il rimpatrio. S. Cirillo ritornò sollecito tra il suo gregge, dove con zelo apostolico si diede a confutare errori, correggere vizi, sopprimere abusi e rimettere nuovamente in vigore il vero culto cristiano.
Un secondo sacrificio chiese Dio a questo suo servo fedele, quando dovette nuovamente riprendere la via dell'esilio. Ritornò sotto l'imperatore Teodosio il Grande.
Due grandi avvenimenti illustrarono l'episcopato di S. Cirillo. Giuliano l'Apostata voleva smentire la profezia di Gesù Cristo circa la distruzione di Gerusalemme. E poichè questa infelice città aveva già sentito in tutto il suo rigore il peso della spada di Roma, Giuliano s'accinse a riedificarla.
S. Cirillo tentò di distogliere l'empio imperatore da un tale disegno e gli mosse severi rimproveri. Ma la sua parola non fece breccia sul cuore dell'Apostata.
Sappiamo ciò che avvenne: terremoti, folgori e fiamme distrussero le mura riedificate, incutendo spavento indicibile nei partigiani dell'imperatore e apportando allo stesso grande confusione.
Il secondo avvenimento è l'apparizione di una croce, che dal Calvario si estendeva fino al monte Oliveto, tanto splendente da vincere la luce del sole.
Già vecchio S. Cirillo intervenne al Concilio Ecumenico di Costantinopoli, dove fu condannata l'eresia di Macedonio e nuovamente l'ariana. Ritornato quindi fra il suo gregge quasi ottuagenario, si addormentò nel Signore nell'anno 386.
PRATICA. Ascoltiamo e mettiamo in pratica la parola di Dio.
PREGHIERA. Dacci, te ne preghiamo. Dio onnipotente, per intercessione del beato vescovo Girino, di avere di te, solo vero Dio, e di Colui che mandasti, Gesù Cristo, una tale conoscenza, che meritiamo di essere perpetuamente annoverati nelle pecorelle che ascoltano la sua voce.
mercoledì 17 marzo 2021
Coronavirus, la Sicilia torna sopra i 700 contagi giornalieri, ricoveri in aumento
Tornano a salire sopra quota 700 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia: sono 782 quelli registrati oggi su 26.527 tamponi (tra molecolari e test rapidi), con un tasso di positività che aumenta e passa dal 2,4% di ieri al 2,9%. Incremento anche rispetto allo scorso mercoledì, +13% di casi ma anche un +11% di tamponi processati. Sono 12 le vittime del virus nelle ultime 24 ore, 581 le persone guarite.
In crescita anche il numero di ricoverati in ospedale: sono 734 quelli in regime ordinario (9 in più rispetto al dato di ieri) e 116 quelle in terapia intensiva (incremento di 3 pazienti)
In crescita anche il numero di ricoverati in ospedale: sono 734 quelli in regime ordinario (9 in più rispetto al dato di ieri) e 116 quelle in terapia intensiva (incremento di 3 pazienti)
Ricordando... Ninni Megna e Giovanni Ziino
Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito
Lipari, torna in aula domani il Consuntivo 2019
La maggioranza consiliare del Comune di Lipari riprova domani a trovare i numeri per approvare il Consuntivo 2019, documento contabile per il quale c’è la diffida del commissario ad acta.
Il presidente Giacomo Biviano, ieri stesso, a qualche ora di distanza da un “nulla di fatto” su questo ed altri argomenti, l'ha riconvocato, in sessione urgente.
Possibile, però, che per l'approvazione si debba aspettare venerdì . Domani potrebbero non esserci i numeri per la seduta.
Il presidente Giacomo Biviano, ieri stesso, a qualche ora di distanza da un “nulla di fatto” su questo ed altri argomenti, l'ha riconvocato, in sessione urgente.
Possibile, però, che per l'approvazione si debba aspettare venerdì . Domani potrebbero non esserci i numeri per la seduta.
Il manifesto della liparese Rachele Sciacchitano esposto nella mostra urbana in corso a Catania
Come da noi anticipato, oggi a Catania, in occasione del 160° dell'Unità d'Italia, si tiene, per le vie del centro storico, una mostra urbana di pubblica utilità, di manifesti progettati da studenti, cultori e professori del corso di secondo livello in Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Tra gli autori che espongono i propri lavori vi è anche la liparese Rachele Sciacchitano (nella foto, in alto, accanto al suo manifesto).
Rachele nel manifesto "Amata unità d'Italia" ha voluto rimarcare come " Il 17 marzo 1861 viene proclamato il regno d'Italia, finalmente lo Stato è unito.
L'Italia, che noi oggi conosciamo e amiamo, ci viene consegnata dalle più importanti figure storiche del tempo, tra cui Garibaldi, Mazzini e il re Vittorio Emanuele II ".
Tra il politico e il possibile... (di Luca Chiofalo)
Riceviamo e pubblichiamo:
Altro che venale, il pensiero di Lo Cascio è “sostanziale”!
Non è chiaro solo a troppi di noi Eoliani che per resistere a questo sciagurato momento e rilanciarsi dobbiamo utilizzare gli strumenti rivolti alla tutela dello straordinario capolavoro naturale che immeritatamente abitiamo.
Non è di sinistra o di destra, è semplicemente la cosa più sensata. I piani di finanziamento europei più massicci si rivolgono all’ambiente ed alla sua protezione, tutto è orientato verso il “green” ed il “sosteniblile”, ma giusto noi che partiamo in vantaggio guardiamo altrove…
Tra le tante divagazioni, la “Zona Franca Urbana”, strumento evidentemente inadeguato al territorio e all’emergenza da affrontare, oltre che di quasi impossibile applicazione (basta documentarsi), in piena prima ondata covid inopinatamente al centro del dibattito pubblico, proposta con protervia come la soluzione principe alle nostre difficoltà da aggressive compagini che lamentavano l’insipienza (o la sordità…) di chi come me (amministratore in quel momento) non era d’accordo.
Oggi per fortuna, il cavallo di battaglia ZFU sembra essere diventato un cavallo zoppo che nessuno più si sente di cavalcare.
Considero sempre in buonafede il contributo al pubblico confronto di associazioni e singoli, ma consiglio misura e approfondimento prima di coinvolgere in battaglie con collettive ricadute una popolazione già abbastanza disorientata.
Per essere chiari, discutiamo in modo serrato ma diamoci obiettivi utili e possibili, imparando a remare tutti nella stessa direzione per raggiungerli!
Lo Cascio, con delicato sarcasmo, indica una strada che forse è la più adatta alle necessità del territorio ed alla sua valorizzazione: chi la vede diversamente, nel comune interesse, illustri altri percorsi praticabili e non fumosi, aggiunga senza fuorviare e bloccare ogni possibile progresso…
Perché l’attività politica non può essere un’avventura irresponsabile a danno collettivo.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
Non è chiaro solo a troppi di noi Eoliani che per resistere a questo sciagurato momento e rilanciarsi dobbiamo utilizzare gli strumenti rivolti alla tutela dello straordinario capolavoro naturale che immeritatamente abitiamo.
Non è di sinistra o di destra, è semplicemente la cosa più sensata. I piani di finanziamento europei più massicci si rivolgono all’ambiente ed alla sua protezione, tutto è orientato verso il “green” ed il “sosteniblile”, ma giusto noi che partiamo in vantaggio guardiamo altrove…
Tra le tante divagazioni, la “Zona Franca Urbana”, strumento evidentemente inadeguato al territorio e all’emergenza da affrontare, oltre che di quasi impossibile applicazione (basta documentarsi), in piena prima ondata covid inopinatamente al centro del dibattito pubblico, proposta con protervia come la soluzione principe alle nostre difficoltà da aggressive compagini che lamentavano l’insipienza (o la sordità…) di chi come me (amministratore in quel momento) non era d’accordo.
Oggi per fortuna, il cavallo di battaglia ZFU sembra essere diventato un cavallo zoppo che nessuno più si sente di cavalcare.
Considero sempre in buonafede il contributo al pubblico confronto di associazioni e singoli, ma consiglio misura e approfondimento prima di coinvolgere in battaglie con collettive ricadute una popolazione già abbastanza disorientata.
Per essere chiari, discutiamo in modo serrato ma diamoci obiettivi utili e possibili, imparando a remare tutti nella stessa direzione per raggiungerli!
Lo Cascio, con delicato sarcasmo, indica una strada che forse è la più adatta alle necessità del territorio ed alla sua valorizzazione: chi la vede diversamente, nel comune interesse, illustri altri percorsi praticabili e non fumosi, aggiunga senza fuorviare e bloccare ogni possibile progresso…
Perché l’attività politica non può essere un’avventura irresponsabile a danno collettivo.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
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