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martedì 30 marzo 2021

Dopo le presunte alterazioni dei dati Covid in Sicilia, M5S Razza si dimetta. L'assessore: "Ho chiesto al presidente Musumeci di accettare le mie dimissioni"

“Restiamo sgomenti nell’apprendere dell’indagine che ha coinvolto l’assessore alla Salute della Regione Siciliana e di come, secondo le accuse mosse dalla procura di Trapani, si possa esser giocato sulla salute dei siciliani falsificando i dati dei contagi da Covid-19.

È l’ulteriore disastro della gestione dell’emergenza che certifica il fallimento dell’amministrazione Musumeci in Sicilia. Qualora gli esiti dell’indagine dovessero confermare la responsabilità dell’Assessore Razza e dei dirigenti e funzionari regionali coinvolti, si tratterebbe di un fatto gravissimo.

Nell’attesa che la magistratura accerti i fatti, però, è necessario ed opportuno che l’Assessore Razza si dimetta. L’inchiesta odierna getta un’ombra troppo grande sul suo operato che compromette irrimediabilmente la fiducia dei cittadini siciliani nelle Istituzioni, proprio in quelle Istituzioni che dovrebbero avere come obiettivo la cura e la tutela della salute della collettività”, così in una nota congiunta i parlamentari messinesi del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Grazia D’Angelo, Barbara Floridia e Antonella Papiro.


«Alla luce della indagine della Procura di Trapani che mi vede indagato, nel confermare il massimo rispetto per la magistratura, desidero ribadire che in Sicilia l’epidemia è sempre stata monitorata con cura, come evidenzia ogni elemento oggettivo, a partire dalla occupazione ospedaliera e dalla tempestività di decisioni che, nella nostra Regione, sono sempre state anticipatorie. Non avevamo bisogno di nascondere contagiati o di abbassare l’impatto epidemiologico, perché proprio noi abbiamo spesso anticipato le decisioni di Roma e adottato provvedimenti più severi».

Lo dichiara l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
«I fatti che vengono individuati - prosegue - si riferiscono essenzialmente al trasferimento materiale dei dati sulla piattaforma che sono stati riportati in coerenza con l’andamento reale dell’epidemia, tenuto conto della circostanza che sovente essi si riferivano a più giorni e non al solo giorno di comunicazione. Come sempre, il fenomeno della lettura postuma delle captazioni può contribuire a costruire una diversa ipotesi che, correttamente, verrà approfondita dell’autorità giudiziaria competente individuata dal Gip. Ma deve essere chiaro che ogni soggetto con l’infezione è stato registrato nominativamente dal sistema e nessun dato di qualsivoglia natura è mai stato artatamente modificato per nascondere la verità. Ciò nonostante, soprattutto nel tempo della pandemia, le istituzioni devono essere al riparo da ogni sospetto. Per sottrarre il governo da inevitabili polemiche ho chiesto al presidente della Regione di accettare le mie dimissioni».

"Vignettando". A cura di GRAZIA EMME MUSUMECI (10° puntata) : Cambio di generalità?

 

Accadde alle Eolie. 30 marzo 2014: Velella sulla spiaggia a Canneto

Nei palazzi della politica locale (94° puntata): Linda Sidoti, Domenico Arabia, Elio Benenati (amministratori di S.M. salina)

Buon Compleanno a Elio Benenati, Denis Costanzo, Laura Principato, Lucia Cappadona, Mimmo Guerrini, Brian Tesoriero, Vittorio Lo Schiavo, Paolo Gemellaro, Sonia Coppolina

Covid in Sicilia. Arrestati in tre. Avrebbero alterato i dati per evitare che la Regione finisse in zona rossa. Indagato anche l'assessore Razza

Avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi e a volte anche quello dei decessi) diretti all'Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. 
Con questa accusa i carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell'Assessorato della Salute della Regione Siciliana.
Le accuse sono: falso materiale ed ideologico.
Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell'assessorato Emilio Madonia.
Nell'inchiesta è indagato anche l'assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza. Gli è stato notificato un invito a comparire con avviso di garanzia. E' accusato di falsità materiale ed ideologico

lunedì 29 marzo 2021

E' deceduta la signora Maria Catena Cortese

Le onoranze funebri sono a cura della ditta

ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Covid Sicilia, oggi 799 contagi e 24 morti

Sono 799 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia, secondo il bollettino di oggi 29 marzo, pubblicato sul sito del ministero della Salute. Registrati inoltre altri 24 morti, che portano a 4.607 le vittime dall'inizio dell'emergenza sanitaria nella Regione.

Stromboli. Panetti di hashih nello zaino ma i carabinieri lo bloccano. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 29 marzo 2021

Ricordando... Giusy Riganò in Venuto


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori.Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Salita Meligunis a Lipari: Pronta la "tagliola" per i turisti che salgono a Piazza Mazzini e verso il Castello

Papardo : Si vaccina a ritmo serrato

Proseguono le somministrazioni del vaccino anti-covid presso l’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina con un totale di 6.696 dosi somministrate e 2.618 cicli completati (dati aggiornati al 26 marzo) con una media giornaliera abbondantemente sopra le duecento unità.

L’A.O. Papardo ha dedicato la sua attività in questi primi due mesi di vaccinazione agli over 80 e alle categorie più fragili nonché ai pazienti afferenti al blocco Onco-ematologico dell’Ospedale.

Il dr. Vito Aronica che coordina l’attività all’interno dell’area vaccinazioni sita al quarto piano dell’Ospedale, ringrazia sentitamente tutto lo staff per l’impegno profuso, dai medici al personale volontario coinvolto. Una squadra che garantisce ogni giorno l’accoglienza a centinaia di cittadini, spesso categorie fragili. Tutto il personale resta comunque coinvolto nelle normali attività dei reparti. Oggi la giornata è stata dedicata alle vaccinazioni dei medici di base e al personale degli studi medici.

“L’attività dell’ospedale prosegue oggi – dichiara il Direttore Generale Mario Paino – grazie all’intensificarsi dello sforzo del personale in grado di garantire il lavoro di somministrazione vaccini senza ostacolare la normale routine medica nei reparti.”

Consulta marittima: presentato il rapporto “L’economia del mare in provincia di Messina”

Messina, 29 marzo 2021. La provincia di Messina è la 17esima tra le province italiane per incidenza

delle imprese dell’economia del mare sul totale dell’economia. Questo quanto emerge dallo studio commissionato dall’Ente camerale al Centro studi delle Camere di commercio “Guglielmo Tagliacarne”, presentato questa mattina nell’ambito della terza riunione della Consulta marittima “Consolato del mare”.

«L’analisi ha inteso approfondire la conoscenza di un settore importante per l’economia della provincia messinese – spiega il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – con l’ultimo studio disponibile, riferito al 2018. Sono in corso di elaborazione il 2019 e il 2020. Sono dati che, da un lato, ci permettono di avere una fotografia sulla situazione preesistente alla pandemia e alle sue drammatiche conseguenze, e dall’altro, costituiscono un’importante base per iniziare a ragionare sull’impatto della blu economy nel nostro territorio e raccogliere, così, eventuali segnalazioni per trasformarle in idee e proposte concrete. Fino a questo momento, è mancata una visione unitaria del settore legata al mare: un obiettivo che la Consulta marittima intende perseguire sin dalla sua istituzione, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali». 

E’ stata la segretaria generale dell’Ente camerale, Paola Sabella, a presentare il rapporto, evidenziando come, al 31 dicembre 2018, le imprese dell’economia del mare registrate in provincia di Messina ammontino a 4.248 unità, rappresentando il 6,9% del totale imprese della provincia, e come il 50% circa delle imprese della Blue economy messinese appartenga al settore dei servizi di alloggio e ristorazione, mentre il 14,7% alla filiera ittica.

«Come si evince dall’analisi – afferma la segretaria generale - con le sue 4.248 imprese blu, Messina è l’ottava provincia in Italia per numero di imprese della Blue Economy. Nel 2018, l’economia del mare ha prodotto 46,7 miliardi di valore aggiunto, attivandone 87,8 miliardi nel resto dell’economia, per un ammontare produttivo complessivo pari a 134,5 miliardi di euro. In altre parole, ogni euro prodotto dalla blue economy ne ha attivati 1,9 nel resto dell’economia. Nello stesso anno, nella provincia di Messina, la filiera del mare nel suo complesso ha prodotto un valore aggiunto pari a 805 milioni di euro, il 7,9% del totale economia, attivando quasi 1,6 miliardi di euro di ricchezza nel resto dell’economia e assommando, dunque, un totale produttivo di quasi 2,6 miliardi di euro: il 23,1% del valore aggiunto prodotto dall’intera economia messinese».

Messina e provincia: Carabinieri sanzionano 37 persone, 12 a Lipari. Il Comunicato stampa dell'Arma

COMUNICATO STAMPA DEL 29 marzo 2021

Nel corso del fine settimana, durante le attività volte al controllo del rispetto della normativa nazionale e ragionale per il contenimento della diffusione della pandemia da COVID 19, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno sanzionato complessivamente 37 persone, interrompendo una festa privata nel capoluogo ed individuando 2 palestre in attività sull’isola di Lipari ed un circolo privato, aperto al pubblico, a Francavilla di Sicilia.

 

Nel pomeriggio di venerdì, durante i servizi di controllo del territorio, i militari della Stazione Carabinieri di Lipari, hanno notato dei movimenti nei pressi di due palestre dell’isola.

I Carabinieri hanno proceduto al controllo dei due locali constatando, in un caso, che all’interno vi erano 4 persone intente ad allenarsi mentre, nell’altra struttura sportiva, erano 6 gli atleti impegnati in attività fisica. I militari dell’Arma hanno sanzionato i due titolari delle palestre poiché hanno consentito l’utilizzo dei locali in violazione delle prescrizioni in atto che prevedono la chiusura di questi impianti sportivi ed anche le 10 persone sorprese ad effettuare l’attività sportiva al chiuso. 

 

Nella serata di sabato, i Carabinieri della Compagnia Messina Centro hanno proceduto alla contestazione delle violazioni amministrative in materia di “Covid19” nei confronti di 12 giovani, di età compresa tra i 19 ed i 25 anni, responsabili di aver provocato un assembramento all’interno di un’abitazione privata di Torre Faro. I militari della Stazione di Faro Superiore, allertati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale dell’Arma, sono intervenuti nella citata località per appurare cosa stesse accedendo. Sul posto, l’attenzione dei carabinieri è stata richiamata da alcuni schiamazzi provenienti da una villetta, nel cui parcheggio erano in sosta diverse autovetture. Richiesto l’accesso al proprietario, si constatava la presenza di 12 persone, tra loro non conviventi, intente a mangiare delle pizze. Per loro, in ossequio alla normativa nazionale anti contagio, sono scattate le sanzioni amministrative previste.

 

Nella notte tra sabato e domenica, nel corso dei servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia hanno notato qualcosa di anomalo in prossimità di un circolo privato della cittadina dell’Alcantara, sentendo delle voci provenire dall’interno del locale che era chiuso e con le saracinesche abbassate. I militari, pertanto, avendo fondato motivo di ritenere che all’interno del locale si stesse svolgendo attività illecita sono intervenuti facendo ingresso nel circolo. Al momento dell’accesso dei militari, due degli avventori hanno cercato di allontanarsi passando per la porta posta sul retro, che era stata presidiata dai Carabinieri che li hanno prontamente bloccati. I Carabinieri hanno constatato che il circolo era stato adibito a bisca clandestina, allestendo un tavolo da gioco coperto da un panno verde sui cui erano poggiate fiches e carte da poker. All’interno sono stati trovati 13 clienti, ognuno dei quali era in possesso di somme di denaro contante, per un totale complessivo di quasi 5.000 euro. I presenti sono stati denunciati in stato di libertà per partecipazione a giuochi d’azzardo, mentre il titolare del circolo è stato denunciato anche per l’esercizio del giuoco d’azzardo, avendo consentito il giuoco d’azzardo all’interno del locale. Inoltre a tutti presenti è stata contestata la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 €, per la violazione della normativa anti covid-19 in materia di assembramenti. Infine per tre di loro è stata contestata anche la violazione delle norme in materia di spostamenti tra comuni, essendo provenienti da Comuni diversi da quello di Francavilla di Sicilia.