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domenica 3 ottobre 2021

Conclusa l’operazione “Mare sicuro”. Il bilancio della Capitaneria di porto di Milazzo

Si è conclusa lo scorso 19 settembre l’operazione “Mare Sicuro 2021”, che ha visto dal 19 giugno impegnati i militari del Compartimento marittimo di Milazzo e dei dipendenti Comandi Circondariali marittimi di Lipari e Sant’Agata di Militello nei controlli per garantire la sicurezza di bagnanti e diportisti e per la tutela dell’ambiente marino e costiero.

Sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Catania, l’operazione ha visto operare per l’intera estate pattuglie a terra e mezzi navali che hanno assicurato un costante presidio per la sicurezza sulle spiagge e negli specchi acquei del Compartimento marittimo di Milazzo, attraverso costanti azioni di prevenzione e di promozione della “cultura del mare”, sinonimo di consapevolezza e rispetto del mare e delle regole che ne disciplinano la corretta sua fruizione.

La fase operativa è stata caratterizzata dall’impiego di undici motovedette e mezzi nautici che quotidianamente hanno pattugliato la costa da Villafranca Tirrena a Tusa e gli specchi acquei dell’arcipelago eoliano; durante queste attività sono stati effettuati oltre 3900 controlli che hanno condotto alla contestazione di 349 verbali amministrativi - per un importo complessivo di oltre 32.000 euro di sanzioni - e 4 notizie di reato per la violazione delle pertinenti Ordinanze di sicurezza balneare, del Codice della nautica da diporto e dello stesso Codice della Navigazione. In particolare, l’attenzione delle donne e degli uomini del Compartimento marittimo di Milazzo si è concentrata sul possesso dei previsti documenti di bordo, sui titoli abilitativi, sull’idoneità e l’efficienza dei mezzi e delle dotazioni di salvataggio delle unità da diporto e da traffico e sul rispetto dei limiti di navigazione dalla costa per il rispetto della fascia di mare riservata alla balneazione.

Nel periodo di “Mare Sicuro” – fanno sapere dalla Capitaneria di porto – grazie al coordinato impiego delle motovedette del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera assegnate al Compartimento marittimo di Milazzo è stata prestata assistenza e soccorso a favore di 16 unità da diporto e da pesca, in occasione delle quali sono state tratte in salvo 31 persone.

In seno all’operazione “Mare Sicuro” anche quest’anno è proseguita la campagna preventiva “Bollino Blu”, finalizzata ad ottimizzare i controlli da parte di tutte le forze di polizia operanti sul mare e che prevede il rilascio del bollino ai soli diportisti risultati perfettamente in regola con tutti i documenti e le dotazioni di sicurezza previsti dalle norme. Durante questa stagione estiva nel Compartimento marittimo di Milazzo sono stati rilasciati 120 “Bollini Blu”.

Con l’operazione “Mare Sicuro” si è ulteriormente intensificata l’attività di vigilanza ambientale che ha visto l’effettuazione di 323 mirati controlli all’interno dell’Area marina protetta “Capo Milazzo” e l’applicazione, nei casi di violazioni del disciplinare provvisorio e delle vigenti disposizioni, delle previste sanzioni che da inizio anno ammontano a circa € 50.000.

In occasione dei tanti controlli lungo il litorale sono state altresì accertare occupazioni abusive di specchi acquei ed aree demaniali marittime, che hanno portato al sequestro di 601 attrezzature (ombrelloni, sdraio, gavitelli ecc.) restituendo alla libera fruizione dell’utenza oltre 1400 metri quadrati di tratti di mare e 1200 metri quadrati di spiaggia.

Numeri complessivi che testimoniano l’impegno e la grande attenzione della Guardia Costiera di Milazzo, nel più articolato contesto dell’operazione Mare Sicuro coordinata dalla Direzione Marittima della Sicilia Orientale, per la sicurezza dei bagnanti e più in generale delle diverse attività marittime, con una attenzione particolare rivolta anche alla tutela del prezioso patrimonio marino e costiero ricadente nell’ambito del Compartimento marittimo mamertino.

L’attività di vigilanza e controllo proseguirà anche in questo periodo, per il quale la Guardia Costiera continua a raccomandare sempre la massima prudenza e cautela da parte di bagnanti, di diportisti e di tutti coloro che, a vario titolo, continueranno a fruire del mare per svago o per lavoro.

Allerta gialla a Vulcano, Musumeci costantemente informato dalla Protezione Civile regionale

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è costantemente informato dalla Protezione civile regionale sulla situazione dell'isola di Vulcano, dopo la dichiarazione di livello di allerta “giallo” da parte del Dipartimento di Protezione civile nazionale, in seguito alle variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente.
La Protezione civile regionale, guidata da Salvo Cocina, sta seguendo, tramite il monitoraggio dell’Ingv, l’evoluzione della situazione. A fini precauzionali, come stabilito durante la riunione straordinaria convocata ieri, supporterà il Comune di Lipari per aggiornare le procedure di emergenza e il piano comunale di protezione civile, verificare la funzionalità dei moli e delle aree di protezione civile. Insieme con Ingv supporterà i Comuni delle Eolie nella informazione alla popolazione.

"Vignettando". A cura di GRAZIA EMME MUSUMECI (27° puntata): Tutti a tifar Vulcano...per una questione di supremazia


 

E' deceduta Antonina Ziino ved. Costa

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Accadde alle Eolie. Tre ottobre 2009: Protezione civile e forestali intervengono a Canneto -Case popolari dopo la pioggia alluvionale

Buon Compleanno a Alessandro Puglisi, Mariangela Rando, Michele Maggio, Rosalba Zavone, Davide Osvaldo, Valentino Merlino, Gabriele Costanzo, Marco Allegrino

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 3 Agosto 1888: L'ultima eruzione di Vulcano

3 agosto 1888
L’ultima eruzione di Vulcano


La notte tra il 3 ed il 4 agosto 1888 il cratere di Vulcano sussultò violentemente. Furono scene apocalittiche quelle che si videro allora e che, a rapide intermittenze, si susseguirono per ben diciotto mesi. Colonne di fumo che si levavano dal cratere, bolidi di enormi dimensioni che cadevano in mare e nella piana del Porto, nuvoloni di ceneri grigiastre che venivano a posarsi sulla città e le campagne di Lipari. Il primo telegramma, spedito al prefetto dal Sindaco Giuseppe La Rosa in quella stessa notte, suonava così "Verificatesi tre eruzioni di ceneri e lapilli. Per ora nessun allarme".


***

Il Gran Cratere della Fossa iniziò a manifestare la ripresa dell’attività vulcanica sin dal 1873 attraverso forti detonazioni e con l’apertura, nel mese di settembre dello stesso anno, di una voragine nel fondo del cratere sul lato di nord-est, dove era collocata la così detta “Grotta delle fumarole”. Le manifestazioni più evidenti erano date da frequenti esplosioni con getto di vapore, cenere e pietre infuocate. Questo fenomeno era durato circa 45 giorni per poi ritornare alla iniziale quiete. Brevi eruzioni di cenere si registrarono, inoltre, nel luglio 1876, nel settembre 1877, e nell'agosto 1878: finché nel 1879, il 16 gennaio, si rimanifestò lo stato eruttivo allarmante, con energiche esplosioni intermittenti con presenza di vapori, cenere e pietre infuocate. In tale periodo all’interno del cratere si amplio la depressione iniziale sul fianco di nord-est, e subì altre notevoli modificazioni tali da renderlo difficilmente accessibile; per cui fu quasi abbandonata l’industria nel suo interno. L’attività eruttiva cessò nel corso del mese di giugno dello stesso anno, e per i successivi nove anni.
La notte del 3 agosto 1888, infine, il risveglio con il maggior grado di violenza mai registrato a memoria d’uomo nell’isola di Vulcano e nelle altre isole delle Eolie. L’eruzione è preceduta, nella notte tra il 2 ed il 3 agosto, intorno alla mezzanotte, da un leggero terremoto, avvertito esclusivamente dal fanalista che si trovava di guarda sulla Torre del Faro di Gelso, alta 33 metri.
Nella notte tra il 3 ed il 4 agosto dal cratere di Vulcano si vide apparire del fumo nero, rischiarato da frequenti lampi di scariche elettriche: e con detonazioni a poco a poco incalzanti, crebbe la intensità eruttiva, tanto che sul far del giorno, verso le 4,30, incominciarono forti esplosioni, che a brevi intervalli davano fortissime proiezioni di vapori, ceneri e massi infuocati, i quali ricadendo per un raggio di due chilometri dal centro del cratere, determinarono dei danni specialmente sul lato Nord, oggi l’abitato di Porto Levante, che aveva vaste aree coltivate, un caseggiato costituito dalle officine sparse della fabbrica, dall'abitazione del signor A. E. Narlian, (amministratore e comproprietario di Stevenson) e del reclusorio dei coatti, addetti pure ai lavori. I massi che piombavano come grandine, di cui alcuni voluminosi fino a mezzo metro cubico e più, sfondarono i tetti, incendiarono i depositi di zolfo accumulato nei magazzini, divamparono qua e là parzialmente delle vigne, dei boschi di ginestre e di piante arboree.
Gli abitanti dell’area di Vulcano Porto e Vulcanello, fortemente allarmanti, vengono evacuati nella vicina Lipari, mentre quelli del Piano e di Gelso, ancorché intimoriti non subiscono danni particolari se non la pioggia di cenere. Dopo le prime esplosioni forti, altre più deboli ne succedettero fino alle 10 del mattino, quando avvenne una ulteriore violenta eruzione, che eguagliò per intensità la prima.
Dopo le prime eruzioni il vulcano manifesta una tregua di circa 12 giorni, durante i quali da la sensazione di ritornare allo stato di normalità, ma all'alba del 19 agosto ricominciarono le eruzioni con esplosioni violente, sempre accompagnate da forti detonazioni, e con abbondante cenere carica di elettricità e mista ad altro materiale grosso e minuto. Il prodotto eruttivo, rappresentato da una immensa colonna di vapore e di cenere, spinta a due e più chilometri di altezza, si diffondeva nell’aria ed acquistava un aspetto grandioso.

L’attività eruttiva, ad intermittenza, andrà avanti per circa due anni per cessare definitivamente (almeno si spera).

LA PAROLA. Commento al Vangelo di domenica 3 ottobre 2021

Proverbio del giorno


Occhio non vede, cuore non duole.

sabato 2 ottobre 2021

"Salina per tutti" continua la sua missione. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2 ottobre 2021

Vulcano, Giorgianni: "Emessa ordinanza che disciplina l'accesso al vulcano". Il live con questa e altre comunicazioni

Commemorazione defunti. Riproposizione video "Eoliani che non ci sono più" ( 13° Filmato: durata 4 minuti circa)

Proseguiamo con la riproposizione delle pubblicazioni di "Eoliani che non si sono più"....dedicate ai nostri concittadini che ci hanno lasciato. Ricordiamo che sono slide fotografiche realizzate da tempo, motivo per il quale non è possibile aggiungere foto
Abbiamo provato ad identificare i defunti di questo video. Per qualcuno abbiamo messo solo il cognome, per altri il nome con cui erano conosciuti, altri sono rimasti anonimi Copertina: Caterina La Torre; 1) ? Coppola, Domenico Iacono, Antonino Natoli; 2) Rosina Spanò; 3) Nunziata Lo Ricco; 4) Stefano Oliva; 5) Pino Alessi; 6) Matilde Mandarano; 7) Nino Sulfaro; 8) Stefano Scibilia; 9) Sarino Merlo; 9) Stefano Cincotta; 10) Jolanda Villani; 11) Antonio Biviano; 12) Salvatore (Tureddu) Greco;  13) ? Coniugi Deidda; 14) Peppuccio Favaloro; 15) Angelo Ziino; 16) Rosaria Saltalamacchia; 17) Ruccio Veneziano Orioles; 18) Giuseppina Trimboli; 19) Maria Pia Acunto; 20) Agostino Scaffidi; 21) Aldo Favaloro; 22) Angela Aiello; 23) Angelino Maiuri; 24) Anna Maria Famularo; 25) Annetta Falanga; 26) Antonia Portelli; 27) Antonio Greco; 28) Antonio Quadara; 29) Aristide Mollica; 30) Bartolo Casella; 31) Bartolo Errico; 32) Bartolo Gualdi; 33) Bartolomea Casamento; 34) Bartolomeo Di Stefano; 35) Caterina Biviano; 36) Caterina La Torre; 37) Italo Paino e Girolamo Caleca; 38) Oreste Bruno Longo; 39) ?; 40) ?; 41) Angelino Cincotta                       

Stromboli. Chiesto in concessione il parco giochi dell'isola. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2 ottobre 2021

Dal cratere valori fuori dalla norma. Vulcano si "risveglia". L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2 ottobre 2021