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martedì 4 gennaio 2022
Il Covid ferma il calcio dilettantistico in Sicilia. La ripresa posticipata al 23 gennaio
Il Comitato Regionale Sicilia della FIGC–LND in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica e della circostanza che la variante Omicron risulta particolarmente aggressiva e contagiosa e in virtù del fatto che alcune gare non sono state disputate e bisogna procedere allo svolgimento di alcuni recuperi dei campionati e delle coppe, effettua uno slittamento dell’inizio del girone di ritorno di tutte le attività calcistiche siano esse regionali che provinciali, maschili e femminili che di calcio a 5, dal 9 gennaio 2022 al 23 gennaio 2022 data di inizio dei gironi di ritorno.
Relativamente all’attività giovanile lo slittamento viene effettuato dal 9 gennaio 2022 al 30 gennaio 2022 data di ripartenza dei campionati. Quanto sopra anche per dare tempo a tutti i tesserati di adeguarsi alle prescrizioni del Decreto Legge 30/12/2021 n. 229 che all’articolo 1 punto 4 lettera C prevede l’adozione del Green pass rafforzato per tutti gli sport di squadra e di contatto.
L’orientamento del governo è diretto ad adottare misure di contenimento ma non a bloccare le attività del paese che devono continuare con la medesima determinazione a partire dallo sport. Per tali ragioni il Comitato Regionale in data odierna pubblicherà un Comunicato Ufficiale che regolerà tutta quanta l’attività durante il periodo di slittamento, precisando fin da ora che l’attività di preparazione e di allenamento proseguirà regolarmente.
Si ritiene detto atto di assoluto senso di responsabilità essendo lo stesso diretto a tenere in equilibrio l’esigenza della sicurezza e della tutela della salute con l’esigenza del praticare l’attività sportiva.
S.M. Salina senza medico di base. L'ex consigliera Romagnolo. "Averlo è un nostro diritto"
Quando parliamo di problemi con la sanità pensiamo subito all’ospedale di Lipari, il nostro ospedale, ridotto al lumicino.Quello che si sta verificando a Santa Marina Salina sembra non preoccupare nessuno, non se ne parla ma è molto importante per chi vive sull’Isola. Da quando il nostro medico, Dott. Paolo Idone, è andato in pensione, tanti anni fa, siamo rimasti senza “medico di famiglia”. Il medico di famiglia (preferisco ancora questa definizione a quella di medico di base) è una figura fondamentale perché, oltre ad avere una conoscenza dei problemi di salute dei pazienti, ne ha una conoscenza familiare. Il nostro medico viveva a Santa Marina, come gli altri due medici e, quindi, reperibile e disponibile in ogni momento. Da quando non c’è più il dottore Paolo abbiamo avuto un susseguirsi di medici, ma in questi anni (per la precisione da Febbraio 2020) si è verificata una situazione incredibile. Il medico titolare lo abbiamo visto solo qualche volta, abbiamo avuto un sostituto. Ma il sostituto si è presto fatto sostituire. Quindi un sostituto del sostituto. Ma, si sa, noi siamo pazienti (in tutti i sensi) e ci andava pure bene. Non vi era un medico sempre disponibile? Pazienza. Arrivava il mercoledì per ripartire venerdì sera? Pazienza Vi era un altro sostituto del sostituto del sostituto che “copriva” il lunedì e il martedì? Pazienza Trovavi ogni volta un medico diverso e dovevi ripetere le tue problematiche? Pazienza. Scopriamo che i medici di base nelle isole vengono pagati con il massimale, cioè hanno massimo 500 pazienti e vengono pagati come se ne avessero 1500? Pazienza. Ma quante volte dobbiamo ripetere “pazienza”? Oggi troviamo un avviso, dietro la porta dell’ambulatorio, che ci dice che il medico è andato in pensione, non verrà più. E il sostituto numero Uno? E il sostituto numero Due? E il sostituto numero Tre? Dobbiamo continuare a subire in silenzio? In effetti nel nostro comune, ormai, non si parla più di niente, siamo tutti silenziosi in attesa di “pigghiari u carvuni chi mani di l’autri” Il paese delle parole non dette. Svegliamoci. Abbiamo dormito non sostenendo Lipari nella sua lotta per l’ospedale, dobbiamo continuare a farlo? Avere un medico di base nel nostro comune è un nostro DIRITTO, non una “cortesia” che ci fanno: un medico stabile, che ci conosca e ci aiuti soprattutto in un momento problematico come quello che stiamo vivendo.
lunedì 3 gennaio 2022
L’Ancim a Draghi : consentire ai residenti l’accesso ai mezzi marittimi anche con tampone negativo
i diritti fondamentali dei cittadini residenti sulle Isole Minori passano, in modo imprescindibile, dal mare per accedere alla terraferma attraverso i trasporti marittimi ed aerei. Tali mezzi di trasporto, è bene evidenziarlo a chiare lettere, rappresentano l’unico collegamento possibile con il resto della nazione e, quindi, precludere l’accesso a tali mezzi di trasporto (a partire dal prossimo 10 gennaio 2022) a chi non è in possesso del “Super Green Pass” significa condannare ad un “esilio” forzato i residenti sulle Isole Minori che, per vari motivi, non si sono sottoposti a vaccinazione anti covid.
Per fare solo un esempio il cittadino della terraferma si può spostare con la propria auto da una Regione all’altra mentre i cittadini delle Isole non dispongono di mezzi alternativi (senza considerare le condizioni meteomarine).
E’ opinione condivisa da tutti noi Sindaci dei 35 Comuni presenti su 87 Isole e con 240mila abitanti, che questa disposizione contenuta nell’ultimo Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale rappresenta una netta disparità di trattamento per noi cittadini delle isole minori, in quanto limitare l’accesso ai trasporti marittimi comporta, di conseguenza, una enorme limitazione all’accesso ai servizi essenziali. Ci riferiamo, ad esempio, all’accesso a strutture sanitarie, a istituzioni scolastiche o luoghi di lavoro presenti sulla terraferma.
Chiediamo, quindi, che siano apportate delle modifiche al dispositivo di limitazione dell’accesso ai trasporti marittimi per i residenti sulle isole minori, riportandolo allo status attuale e, quindi, autorizzando l’accesso a tali mezzi di trasporto anche a chi, non vaccinato, è in possesso di tampone negativo al covid19 e deve viaggiare per motivazioni legate alla Salute, alla Scuola e al proprio lavoro.
Ad esempio a persone che devono recarsi obbligatoriamente in terraferma per interventi chirurgici, visite specialistiche e non (tenuto conto che su molte isole vi è un medico di base che vi si reca solo per poche ore settimanali), malati oncologici che devono sottoporsi a terapie e relativi accompagnatori.
Questa soluzione, rapida e condivisa tra tutti noi Sindaci delle Isole Minori, garantirebbe la tenuta della fondamentale continuità territoriale che è quanto mai vitale per i residenti sulle Isole Minori.
Presidente, le Isole Minori sono territori da tutelare e da valorizzare, e in un recente passato il Governo ha dimostrato di ascoltare le nostre richieste, confidiamo, quindi, in un interessamento Suo e del Governo. Vogliamo ricordare che all’avvio della campagna di vaccinazione per le Isole Covid Free c’è stato un forte impegno, con una collaborazione tangibile, da parte di tutti i Sindaci delle Isole Minori che tengono alla salvaguardia del proprio territorio e dei propri concittadini.
Certi di un positivo e celere accoglimento delle nostre osservazioni, l’occasione ci è gradita per porgerLe cordiali saluti.
Roma, 03/01/2022
Francesco Del Deo
Su Stern, noto settimanale tedesco, Anna Zangari la vera postina di Salina.
A farle da compagnia con la sua panda bianca c'è la nota giornalista Annette Ruebesamen e il fotografo di fama internazionale Hauke Dressler che immortala ogni momento del tragitto tra Malfa, Leni e pollara. "incontro sempre gente e mi piace il contatto con le persone" dice, tirando giu la sua polo sui pantaloni blu da postina. "Non ci penso proprio ad andare in pensione prima del tempo"...
Lorizio, contagi, criticità e preoccupazioni per l'assistenza sanitaria
L’esponenziale incremento dei casi Covid nel nostro paese induce alla preoccupazione in vista soprattutto, dell’ormai ataviche difficoltà organizzative ed assistenziale, in cui riversa l’ospedale delle Isole Eolie. Queste altresì gravate dagli inevitabili contagi anche fra il personale operante nel presidio.
Ci auguriamo che presto vengano predisposte iniziative mirate tra le quali la possibilità di avere una linea preferenziale nel trasferimento e ricovero per patologia inerente al Covid, del nostri concittadini.
Demanio marittimo. Finanziamenti a 28 Comuni per la redazione dei Piani di utilizzo. A Lipari assegnati 43.158,98 euro
«In questo modo – sottolinea l’assessore Cordaro – mettiamo i Comuni che ne hanno fatto richiesta nelle condizioni di dotarsi di uno strumento di pianificazione importantissimo per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle nostre risorse costiere. Ancora una volta, il governo Musumeci mantiene gli impegni presi».
Questo l’elenco dei Comuni beneficiari.
Provincia di Agrigento (8): Agrigento (10.823,26 euro), Cattolica Eraclea (5.762, 67), Licata (15.207,98), Porto Empedocle (12.659,94), Realmonte (8.292,53), Ribera (8.136), Sciacca (14.314,36), Siculiana (8.909,54).
Provincia di Messina (8): Barcellona Pozzo di Gotto (6.392,91), Capo d’Orlando (8.595,11), Caronia (10.143,06), Gioiosa Marea (7.903,15), Lipari (43.158,98), Monforte San Giorgio (5.215,17), Oliveri (5.252,21), Sant’Agata di Militello (6.768,82).
Provincia di Palermo (8): Altavilla Milicia (7.164,58), Casteldaccia (9.233,55), Cinisi (8.535,61), Ficarazzi (9.437,12), Terrasini (9.718,45), Trabia (11.290,59), Trappeto (6.916,57), Ustica (10.343,13).
Provincia di Trapani (2): Castellammare del Golfo (10.979,78), Pantelleria (22.936, 85).
Provincia di Ragusa (1): Acate (7.135,74).
Provincia di Siracusa (1): Avola (8.772,35).
Lipari nella morsa del Covid: 115 i positivi. Al palacongressi in fila in 200 per il vaccino
Crescono, come prevedibile, i positivi al Covid a Lipari.
L'ultimo "bollettino" parla di 115 casi accertati, con oltre 150 persone in quarantena preventiva. Non si hanno numeri ufficiali per le altre sei isole ma, visto l'andazzo, non si può escludere che anche lì ci siano dei casi.
Intanto, già dalle prime ore del mattino, l'hub vaccinale del palacongressi è stato preso d'assalto. Alle 8 e 30 in fila c'erano già 90 persone. Il numero è, poi, lievitato a circa duecento.