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giovedì 3 febbraio 2022

Sanità: Comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" chiede convocazione congiunta dei 4 consigli comunali eoliani


ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

MARCO GIORGIANNI, Sindaco del Comune di Lipari;

DOMENICO ARABIA, Sindaco del Comune di S. Marina;

GIACOMO MONTECRISTO, Sindaco di del Comune di Leni;

CLARA RAMETTA, Sindaco del Comune di Malfa.

 

Egregi Signori Sindaci delle Isole Eolie,

ci rivolgiamo a voi come cittadini e come membri di un comitato per la difesa del diritto alla salute.

Nel novembre 2021 abbiamo raccolto 3300 firme e inviato un esposto alla procura  della  Repubblica  per rivendicare una sanità  adeguata alle richieste e alle peculiari esigenze del  nostro territorio, situato in zone disagiate e vulcaniche, con enormi pericoli dunque per la nostra sicurezza e la nostra vita.

Da troppo tempo ormai, nel nostro ospedale, si rilevano criticità  quotidiane non più  affrontabili e sopportabili, che hanno raggiunto  nell'ultimo periodo  livelli di drammaticità.

Tante le iniziative ufficialmente intraprese da comitati  e dall'amministrazione del Comune di Lipari.

Ma tutto è  risultato  vano.

Nessuna delle promesse formulate dalle autorità  preposte all'organizzazione e al buon funzionamento  del servizio sanitario  pubblico è  stata mantenuta.

Neppure la solenne promessa fatta dal Sottosegretario  alla salute  Costa, nel dicembre 2021, dinnanzi  al Consiglio  Comunale, al Sindaco e a questo  comitato, ha dato esito positivo. Solo un silenzio assordante, inspiegabile e mortificante.

Siamo stati felici nell'apprendere, dai giornali locali, la disponibilità dei sindaci  di Salina di unirsi finalmente in questa battaglia di civiltà.

Come Sindaci speriamo  sentiate tutti,  sulla vostra persona, la grande responsabilità in questa lotta, che vi dovrebbe imporre di denunciare  l'attuale, inaccettabile  situazione sanitaria territoriale.

Siamo ormai al punto di non ritorno e insieme dobbiamo pretendere risposte certe e celeri per un serio piano sanitario per le nostre isole.

Confidiamo nella vostra coesione e responsabilità  civica e, se saremo compatti, ne usciremo vittoriosi.

Instauriamo insieme una linea diretta con le istituzioni preposte e coinvolgiamo, come dice il Sindaco Arabia, anche L'ANCIM, la quale già si sta muovendo per far dichiarare le isole minori ''Area interna ultra-periferica'' e poter così usufruire  di importanti finanziamenti  anche in tema di sanità.

 Il momento è  propizio per unire le forze e le volontà.

 IL PNRR, se studiato bene, e se terrà  conto delle esigenze dei territori, sarà  per noi fondamentale.

Ora o mai più.

Non ci saranno altre occasioni per  far risorgere  la sanità  territoriale.

Fiduciosi  in un vostro segnale di attenzione e  sensibilità, rimaniamo  in attesa di una convocazione urgente  di un unico Consiglio Comunale Eoliano, sperando  di poter essere coinvolti  insieme ad altri comitati cittadini.

Distinti saluti.

Il Comitato spontaneo di cittadini

“L'OSPEDALE DI LIPARI NON SI TOCCA”.

Buongiorno Eolie, buongiorno mondo con questa foto di Davide Vitagliana


 

mercoledì 2 febbraio 2022

Il caso sanità di S. Marina, interviene l'on. De Luca

Covid nel Distretto di Lipari: Contagiati sotto quota 80 ma cresce il numero dei nuovi positivi

Diffusi dall'Ufficio commissariale per il Covid nella provincia di Messina i nuovi dati.
Si riferiscono alla giornata del 1° febbraio
Nel Distretto di Lipari i positivi sono 79 dei quali 12 conteggiati per la prima volta.
Il 30 gennaio i positivi erano 81

Lisca Bianca: L’isola di Monica Vitti. Un breve racconto in omaggio e ricordo di Monica Vitti di Giuseppe La Greca

Panarea è l’isola più piccola delle Eolie, circondata da un piccolo arcipelago di isolotti dai nomi suggestivi: Basiluzzo, Dattilo, i Panarelli, Lisca Bianca, Bottaro, Lisca Nera, le Formiche. All’indomani della seconda guerra mondiale era stata letteralmente abbandonate dagli uomini emigrati verso le Americhe e l’Australia alla ricerca di lavoro e vita per le loro famiglie. Nell’isola erano rimaste solo le donne, gli anziani ed i bambini. Erano rimaste le pescatrici di Panarea. Ogni giorno raggiungevano l’isola di Lipari, sbarcavano sulla riva di Canneto con le ceste colme di pesce pescato di fresco, le nasse piene. Davanti a ogni barca, brulicava una folla di acquirenti vocianti. Giovani, prosperose, odorose di mare, scarmigliate, le gambe nude sotto le vesti bagnate, strette come calzari fin sulle ginocchia, trattenevano per mano i loro bambini. Lentamente, anno dopo anno, avevano raggiunto i loro mariti e l’isola era rimasta, per oltre un decennio, quasi deserta sino all’arrivo di Monica Vitti.

*

Con l’arrivo della Troupe e l’inizio delle riprese del film “L’Avventura” l’isola di Panarea era tornata ad essere una fonte di racconti ed aneddoti inesauribili.

Tutti sapevano che Monica Vitti non amava prendere il sole perché, diceva, le irritava la pelle e le faceva riempire il corpo di lentiggini. Ogni conversazione telefonica che Monica Vitti Lea Massari o Lelio Luttazzi facevano con la persona del cuore era di dominio pubblico. Il registra Michelangelo Antonioni aveva visionato, a Panarea, alcune barche ed alla fine aveva scelto la “Santa Rita”, che si trovava nell’isola per fare delle escursioni con i primi turisti. Aveva parlato con i pescatori di Lipari, “I Piddirini” per concludere l’accordo (i soldi, in contanti, venivano portato dal segretario della produzione a casa di Don Nino a Lipari).

Le riprese a Panarea erano durate tre mesi, l'intera estate. Abitavano in case prese in affitto. Senza telefono. Spesso senza mangiare. «Una volta si sfamarono con le carrube raccolte da un albero” raccontava qualcuno; quando avevano i soldi andavano a mangiare dal Dottore Cincotta che aveva come cuoco un Bonannella di Lipari.

A Panarea in quegli anni non c'erano orti, né galline, né pecore. Gli uomini erano pochi, le donne erano tutte vestite di nero e guardavano la troupe da dietro le finestre.

Franco “Piddirino” ricordava pure che prima di vedere i soldi dovevano sudare. Gli attori e la troupe stavano tutti a Panarea. Il contatto con Roma l'avevano per mezzo di un telefono da guerra, rimasto chissà come vicino al molo, e che funzionava facendo girare una pesante manovella.

Una volta venne uno che doveva portare un po' di soldi per pagare la troupe. Tutti erano eccitati. Quando questo "messo" del produttore fu sull'isola, disse ad Antonioni:

"Lei è un pazzo. Questo film è affare suo. Non siamo disposti a spendere altro denaro".

Il regista, allora, chiamò gli operai e gli disse: "I soldi li ha, fateveli dare". Fecero così: i soldi l'uomo li aveva nascosti nel comodino.

Don Franco ricordava soprattutto un temporale di fine estate. Loro erano a Lipari per fare “nafta”, rifornimento, e la troupe si era trovata sull’isolotto di Lisca Bianca, quando, improvvisamente verso mezzogiorno, nuvoloni scuri si erano addensarsi nel cielo, in un improvviso levarsi del vento e del mare.

Il vecchio Taranto, pescatore di Panarea, che faceva la spola fra lo scoglio e l’isola, alza la mano in un gesto che vuol dire: subito, bisogna partire subito, altrimenti si rischia di rimanere qui. Sulla piccola barca - senza dire una parola - saltano d'un balzo Lea Massari, Gabriele Ferzetti e Esmeralda Ruspoli. Andò bene il primo viaggio. Andò bene il secondo, con gli uomini della troupe che si erano fatti piccoli piccoli mentre le onde diventano sempre più alte e scomposte. Poi la barca del Taranto non riuscì a tornare più. Sullo scoglio rimasero Michelangelo Antonioni, il suo aiuto Franco Indovina, Monica Vitti, un signore inglese con panama e baffi bianchi che era stato scelto per caso e un giornalista americano venuto dagli Stati Uniti per raccontare come lavorava Antonioni.

Lisca Bianca venne investita dall’acqua di cielo (la pioggia come la chiamano gli eoliani) e dagli spruzzi delle onde. Non c'era alcun riparo, e tutti - come naufraghi - si aggrappano alla roccia per non essere portati via dalla bufera. Erano senza cibo e senza acqua da bere. E rimasero così tutta la notte, con il signore inglese imperturbabile, il giornalista americano eccitato come se fosse su un fronte di guerra, Antonioni muto e preoccupatissimo, la Vitti con gli occhi sbarrati a fare le previsioni più catastrofiche.

Il giorno dopo, nonostante il cattivo tempo, la “Santa Rita” raggiunge Panarea e Taranto riferisce che il regista e Monica Vitti erano a Lisca Bianca. Non si perde tempo e la barca punta verso l’isolotto, era difficile accostare dal lato di tramontana, accostarono dal lato di mezzogiorno. Il regista decise per tutti: meglio rischiare il mare alto che rimanere lì nella bufera. La “Santa Rita” li mise in salvo; coperte per tutti ed ammassati dentro la piccola cabina al centro della barca.

L’abilità di nonno Nino al timone venne confermata da Antonioni che racconto di una traversata da Panarea a Lipari memorabile: “ricordo anche la traversata per andare a Lipari a visionare, dopo due mesi di riprese, il primo materiale. Guardavamo come da un fondo valle le onde arrivare e sembrava impossibile che una imbarcazione piccola come la nostra potesse arrampicarsi lassù. Eppure ci riusciva. Onda dietro onda, come un’auto con le curve”.

Alla fine della traversata Gabriele Ferzetti si era complimentato con Don Nino rivolgendosi al figlio, Franco: “tu sei bravo, ma tuo padre è un domatore di onde”.

Pino “piddirino” raccontava, invece, di quella volta che “tagliò la tromba marina” che si dirigeva verso Lisca Bianca.

Mentre erano sull’isolotto una tromba marina si dirigeva verso di loro ed il regista, Antonioni, gridò all’operatore di portare la macchina da presa per riprendere la scena. La Vitti era impaurita e guardò Pino con uno sguardo disperato, il giovane pescatore le disse di stare tranquilla che lui sapeva “tagliare” la tromba, il padre glielo aveva insegnato dicendogli le parole magiche nella Chiesa di Porto Salvo durante una notte di Natale: Pino prese il coltello e pronunciò la formula magica e la tromba d’aria si spezzò, svanendo.

L’unico che si arrabbiò fu il regista, voleva riprendere la tromba per inserirla nel film, ma ormai era fatta!

Ricordo ancora la prima volta che osservai in lontananza dalla spiaggia di Marina Lunga, in un giorno di cattivo tempo, alcune trombe marine che si dirigevano verso terra e Don Nino dritto con il coltello in mano, assorto nel recitare le frasi misteriose e segrete che servivano a “tagliarle”. Tanti hanno giurato di aver visto le trombe marine dividersi in due proprio nell’attimo in cui l’anziano pescatore con il suo coltello faceva il segno di reciderle. Nelle discussioni fra ragazzi si diceva che il segreto era tenuto nascosto e tramandato soltanto la notte di Natale ad una sola persona alla volta con il giuramento di mantenere per sempre il segreto. Le dicerie riportavano che le frasi erano talmente sacrileghe che la notte della natività era l’unico momento tanto sacro da poter pronunciare tali scongiuri senza conseguenze.

Dopo tanti anni sono riuscito a scoprire la frase: “Forza del Padre, Sapienza del Figlio, Virtù dello Spirito Santo, ti taglio manica, mentre ti decanto”, pronunciarle, anche in caso di pericolo, è peccato, ma può essere rimesso, mentre costituisce sacrilegio ripeterle in altre circostanze, per cui è impossibile ottenere l'assoluzione.

***

La proiezione nelle sale cinematografiche del film L’Avventura rappresentò l’avvio del turismo per la piccola Panarea.

Trasporto ferroviario, al via manutenzione straordinaria di 14 stazioni in Sicilia. Tra queste Milazzo. Falcone: «Restituiamo decoro alle strutture ed efficienza ai passeggeri»

Ben quattordici stazioni ferroviarie di Sicilia, tra Palermo, Messina, Catania e il Siracusano, saranno oggetto a breve di un Piano di manutenzione straordinaria dal valore complessivo di circa 12 milioni di euro. I tecnici di Rete ferroviaria italiana lo hanno presentato all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, nel corso dell’ultimo tavolo tecnico che si è tenuto a Palermo.

«Sono state finalmente accolte le nostre numerose e costanti richieste - commenta l’esponente del governo Musumeci - volte a restituire decoro e funzionalità ad alcune delle stazioni più frequentate e ad altre in fase di rilancio, dell'intero asse metropolitano di Messina fino a Palermo, Catania, Milazzo e Noto. Abbiamo lavorato a lungo per concretizzare questi interventi, così da restituire ai passeggeri dopo tanto tempo un contesto di efficienza e cura delle nostre stazioni, come avviene nel resto d’Italia».

Fra gli interventi previsti: opere murarie, il ripristino di intonaci degradati e dei percorsi tattili a tutela dei disabili, verniciature e pulizia di vetrate, rivestimenti ed elementi metallici, rimozione di graffiti e varie opere di mantenimento del decoro.

Nel Messinese, il Piano di manutenzione riguarda le stazioni e le fermate di Messina centrale, Fiumara Gazzi, Contesse, Tremestieri, Mili Marina, Galati, Ponte Santo Stefano, Ponte Schiavo, San Paolo e Messina Giampilieri. Si tratta degli scali serviti dal sistema di trasporto integrato mediante ticket unico metroferrovia-bus-tram, finanziato e avviato dalla Regione Siciliana, la scorsa primavera, di concerto con Trenitalia e Atm. «Quando a Messina abbiamo avviato il biglietto unico - ricorda l’assessore Falcone - avevamo preso l’impegno per la manutenzione delle stazioni. Impegno che oggi grazie a Rfi viene mantenuto, di fatto cambiando volto ai trasporti pubblici dei messinesi e rilanciando la mobilità sostenibile via treno, per abbattere traffico e inquinamento».

Interventi più massicci riguarderanno le stazioni di Palermo Notarbartolo e Milazzo: per ciascuna struttura la spesa prevista è di circa 5 milioni di euro per interventi di ristrutturazione e ammodernamento. Il piano prevede, inoltre, la manutenzione delle stazioni di Catania centrale e Noto. «All’avvio di opere e servizi strategici come il Passante di Palermo, il collegamento via treno all’aeroporto di Fontanarossa e le linee turistiche nel Sud-est dell’Isola - sottolinea l’assessore Falcone - abbiamo voluto affiancare il recupero delle stazioni ferroviarie, passo dopo passo tornate a essere un punto di riferimento per la mobilità in Sicilia».

Con Dargen D'Amico c'è un poco di Eolie a Sanremo

Dargen D’Amico, terzo classificato nella prima serata di Sanremo con “Dove si balla”, ha radici eoliane

Jacopo D’Amico, questo il vero nome di Dargen, è nato il 29 novembre 1980 a Milano,da genitori che sono originari di Filicudi.

Finanziati tre progetti, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, presentati dal Comune di Lipari

COMUNICATO STAMPA

Con grandissima soddisfazione si dà notizia che il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie ha ammesso a finanziamento tre progetti per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, presentati dal Comune di Lipari nell’ambito del Fondo per gli investimenti nelle isole minori per le annualità 2020, 2021 e 2022.

Si tratta dei progetti votati, in coerenza con le finalità del Fondo, allo sviluppo infrastrutturale e di riqualificazione del territorio e più nel dettaglio:


- AMPLIAMENTO SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA DELLA FRAZIONE PIANOCONTE – isola di Lipari che seppur si presenta in buono stato di conservazione grazie alle varie opere effettuate negli anni di manutenzione straordinaria e ordinaria, che ne hanno permesso la regolare funzionalità, soffre, oltre all’assenza di palestra e aule di videoconferenza, di carenza di spazi sufficientemente grandi da soddisfare l’effettiva esigenza della comunità scolastica della frazione.
Il progetto prevede dunque la parziale ristrutturazione del fabbricato esistente e la creazione di una porzione in ampliamento di circa 613 mq complessivi, grazie a cui sarà possibile ottenere 5 aule per scuola elementare, 1 aula per utilizzo videoconferenza, 1 sala docenti, 1 stanza per ufficio di direzione, 1 ripostiglio, 4 servizi igienici, 1 palestra con spogliatoio, 1 locale tecnico e 2 cisterne per la raccolta acqua piovana. Inoltre sarà potenziata l’area esterna per le attività didattiche e ludico ricreative, un’area di parcheggio e la creazione di una nuova uscita/entrata della scuola su una nuova viabilità all’interno del lotto da realizzare, a beneficio anche della transitabilità della frazione che spesso subisce disagi del traffico in concomitanza con gli orari scolastici. Naturalmente l’intero progetto è volto anche alla riduzione dell’impatto ambientale del fabbricato e al risparmio energetico.


- RIQUALIFICAZIONE DELLE VIE BAGNAMARE E PIGNATARO - isola di Lipari

finalizzata alla eliminazione della situazione di degrado in cui versa questa porzione del territorio urbano e a migliorarne la fruizione da parte dei cittadini e dei turisti mediante il recupero, il rinnovamento e la rifunzionalizzazione della stessa. Un obiettivo, questo, che sarà raggiunto tramite il completamento della riqualificazione del lungomare di Marina Lunga e il proseguimento della passeggiata pedonale lungo tutta la baia di Lipari, sulla via Bagnamare, tramite la realizzazione di una passerella in acciaio esterna sospesa sul mare, con punti di illuminazione e zone d’ombra fino a Porto Pignataro: una suggestiva, funzionale e sicura opera di cui spesso si è discusso negli ultimi anni e che, finalmente, si concretizzerà, migliorando certamente la qualità del territorio, dandone valore, decoro e “prospettiva” .


- RESTAURO CONSERVATIVO DEL SENTIERO DEGLI ARTISTI VALDICHIESA- TIMPONE - isola di Filicudi

Le opere previste nel progetto riguardano il recupero e la valorizzazione del sentiero esistente, attraverso la manutenzione del selciato, dei muretti a ridosso e di proprietà del percorso, dei gradini, e l’inserimento delle opere realizzate dagli artisti locali nei punti di belvedere.

L’indiscutibile valore di queste opere per la comunità eoliana, che oggi il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie riconosce e che ammette a finanziamento, non può che restituirci la certezza di avere negli anni opportunamente lavorato per lo sviluppo infrastrutturale dell’isola ponendo le necessarie basi per cogliere, al momento opportuno, le giuste occasioni, e per cui non possiamo che ringraziare per il prezioso e efficace impegno il Dirigente III Settore e l’Ufficio Tecnico del Comune di Lipari, che instancabilmente stanno proseguendo, a supporto dell’Amministrazione, il lavoro per la presentazione di ulteriori progetti che le risorse del PNRR permetteranno di realizzare nei prossimi anni, per accrescere le potenzialità e rilanciare il nostro territorio.

L’Amministrazione Comunale

E' deceduto Gaetano Lachina

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Accadde alle Eolie. Due febbraio 2009: L'insediamento di Don Alessandro Lo Nardo nel Santuario di Valdichiesa (Salina)


 

Eolie ed eoliani. Foto e filmati dall'800 ai primi del 2000: Asino e carretto per trasporto merci a Sottomonastero (1964)

Auguri a...


Buon Compleanno a Paolo Mastropasqua, Mirella Sciacchitano, Bartolo Mandanaro, Vincenzo Sciacchitano, Alessandro La Cava, Giuseppe Lazzaro, Fabrizio Polizzi, Gaetano Castelli, Claudio Maritano, Letizia Oriente, Eleonora Biviano Natoli

Il "Pensiero del giorno" con Don Bernardino Giordano: Non cambiare le cose, affrontale.

Calcio - Prima categoria: Lipari - Juvenilia rinviata a data da destinarsi

 Comunicato stampa

L'ASD Lipari IC comunica che la partita con la Juvenilia 1958, in programma oggi al Monteleone, viene definitivamente rimandata a data da destinarsi.

In questo momento difficile siamo vicini a dirigenti, staff tecnico e giocatori della stessa