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mercoledì 23 febbraio 2022
martedì 22 febbraio 2022
Sanità. De Luca (M5S): «A Salina un centro periferico della casa di comunità di Lipari grazie ai fondi del PNRR»
«Grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), l’isola di Salina potrebbe vedere sorgere un centro periferico della Casa di Comunità che, unitamente a una Centrale Operativa Territoriale, è già stata prevista nell’Isola di Lipari. Parte del personale impiegato in questa struttura verrebbe così dedicato e collocato stabilmente nella struttura di Santa Marina Salina e potrebbe servire i 3 comuni dell'isola. Stamattina ho lanciato questa proposta in commissione Sanità dell’Ars alla presenza dell’assessore competente, il quale ha confermato la fattibilità e l’opportunità della proposta. Il mio obiettivo è che si possa finalmente dare una risposta efficace e concreta alla domanda di sanità che arriva dalle isole minori». E’ quanto afferma in un comunicato stampa il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle , Antonio De Luca.
Misure PNRR a Lipari, Lorizio: "Nessun coinvolgimento territoriale... tutto dentro il palazzo"
(di Giusi Lorizio, consigliere comunale)
Imminenti sono le scadenze (28 febbraio) di consegna della programmazione relativa alle misure del PNRR.
Ad oggi questo consigliere e da quanto leggo, il territorio tutto, non è al corrente di nessuna delle idee progettuali programmate per le Isole Eolie.
1)Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, 2) Rivoluzione verde e transazione ecologica, 3) Infrastrutture per una mobilità sostenibile, 4) istruzione e ricerca, 5) inclusione e coesione, 6) salute.
Queste le 6 Misure che rivoluzioneranno l’aspetto del Paese Italia nei prossimi anni, rivoluzione che di rimando si ripercuoterà anche al nostro territorio.
Una pianificazione coerente ed efficace prevede una “mission” ed una “vision” univoca, la valutazione delle risorse disponibili ed uno sguardo al territorio con il coinvolgimento degli stakeholder locali che sono determinanti in quanto parte attiva in una organizzazione che guarda al paese.
Nulla!! Nonostante varie richieste da parte di molti, nulla!!!
Nessuna di queste misure che immagino, per la parte di competenza dei Comuni, sia in fase di completamento, ha ricevuto il coinvolgimento territoriale rimanendo vincolata dentro le mura di un Palazzo sempre più isolato e monarchico.
Comprendo ma non giustifico le esigenze pre-elettorali, invece non comprendo assolutamente il voler tenere stretta la titolarità di possibili azioni migliorative che si sperano e si immaginano per le nostre isole, soprattutto perchè l’importanza di questo momento strategico non può concedersi il lusso di essere gestito da pochi ma necessita della collaborazione fattiva delle diverse professionalità e competenze che, se non ci sono all’interno del Palazzo Comunale (personale dipendente quasi del tutto assente) potrebbero essere sfruttate dal territorio che a guardar bene magari, è più amico di quel che si lascia intendere.
Mobilità studentesca: con “Study in Sicily” si rafforza la cooperazione nel Mediterraneo. Lagalla: “6 milioni per promuovere l’internazionalizzazione”
Palermo, 22 febbraio 2022 - Nuove opportunità di mobilità internazionale da e verso i paesi del Mediterraneo. È l’obiettivo di “Study in Sicily”, il progetto per la promozione e l’internazionalizzazione del sistema di istruzione siciliano verso il Nord Africa e il Medio Oriente. Se ne è parlato oggi nel corso dell’evento “Study in Sicily. La cooperazione educativa nel Mediterraneo”, che si è svolto all’IISS Pio La Torre di Palermo e in collegamento dall’Istituto Comprensivo L. Sciascia di Catania.
L'iniziativa è stata l’occasione per rafforzare le opportunità di collaborazione tra la Regione Siciliana e i paesi del Mediterrano coinvolti nella prima fase del progetto: Egitto, Tunisia, Algeria, Giordania e Marocco, proponendo la creazione di una “Antenna del Mediterraneo sull’educazione” per creare ulteriori connessioni tra i sistemi dei singoli Paesi.
“Abbiamo impegnato 6 milioni di euro del FSE destinati a processi di internazionalizzazione, in particolare al programma Erasmus. Con Study in Sicily siamo nella fase conclusiva del primo progetto pilota che ha visto l’interazione di due programmi - Erasmus Plus e FSE - favorendo la diffusione internazionale della proposta formativa del sistema di istruzione superiore della Regione Siciliana - lo ha sottolineato Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione professionale -. È la prima esperienza regionale su scala europea che ha coinvolto tutti gli stakeholders del territorio (scuole, Università, Conservatori, Accademie di Belle Arti e Istituti tecnici superiori), dando la possibilità agli studenti dell’isola di partecipare ad attività di mobilità europea ed extraeuropea, grazie all'incremento del numero e del valore delle borse di studio, accrescendo così l’importanza dello spazio euromediterraneo. Sono stati individuati 5 paesi target che daranno vita all’Antenna del Mediterraneo dell’istruzione, alla quale auspico possano aderire presto altri Paesi della sponda Sud del Mediterraneo per favorire le attività di ricerca, la collaborazione didattica, l’integrazione tra i giovani e il confronto internazionale”.
“L’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana, su cui INDIRE è chiamato a dare un contributo importante, è all’avanguardia in Italia e in Europa per la capacità di creare una sinergia tra fondi europei diversi – ha dichiarato Flaminio Galli, Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire -. La proposta amplia, di fatto, le opportunità per i beneficiari e per gli studenti di ogni ordine e grado, coinvolgendo anche i Paesi del Mediterraneo. Chi partecipa alle varie misure del Programma Erasmus vive un’esperienza formativa che migliora le competenze, completa la personalità, aumenta le possibilità di occupazione, dando una spinta all’innovazione al mondo della scuola e dell’università.”
All’evento hanno partecipato numerosi dirigenti scolastici degli istituti siciliani, nelle sedi di Palermo e di Catania, rappresentanti delle Università, degli ITS e delle Accademie, i direttori degli istituti di cultura italiana all’estero dei paesi target (Algeria, Marocco, Tunisia, Giordania ed Egitto), rappresentanti dei consolati e delle ambasciate in Italia dei paesi coinvolti.
Per ulteriori informazioni sul progetto Study in Sicily: https://www.studyinsicily.eu/it/
Maxi condanna per il Comune di Messina: Dovrà pagare 1 milione al progettista Beppe Rodriguez
Il Covid alle Eolie non arretra... tutt'altro...
Nel Distretto di Lipari (Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina) i positivi sono 99 dei quali 13 conteggiati per la prima volta
Il 20 febbraio i positivi erano 98
MALATTIE RARE: BINETTI “NON DIMENTICARE PAZIENTI PICCOLE ISOLE” E CITA AD EMBLEMA I FRATELLI BIVIANO
Una famiglia unica in Europa. Sandro e Marco, sono venuti dalla lontana Lipari a Roma nel corso della precedente legislatura e hanno piantato per oltre venti mesi una tenda in Piazza Montecitorio per ricordare a tutti, ma in particolare al Parlamento e al vicino governo, i diritti di malati come loro. Se ne sono andati solo dopo aver ottenuto alcune promesse concrete, ma nel tempo queste stesse promesse si sono rivelate più labili del previsto – prosegue -. Sandro, Marco, Elena e Palmina, hanno una malattia rara, che in casa loro è tutt’altro che rara, ma sono soli davanti alla carenza di risorse socio-sanitarie ed economico-finanziarie. Il tutto inquadrato in una isola come Lipari che ha un ospedale che non funziona per mancanza di personale. Rarità non può diventare sinonimo di solitudine. Per questo è urgente rendere operativo il Testo unico sulle Malattie rare, varando i decreti attuativi e aggiornando un Piano nazionale fermo a quasi dieci anni fa. Attivare la legge a tutto tondo significa anche che la medicina telematica funzioni in tempo reale, che i trasporti siano attivi H24 e che presto nessun malato che vive su di una isola, che non è deserta, rimanga senza assistenza. Questa è la settimana giusta per ricordarsene. Il 28 febbraio ricorre infatti la Giornata mondiale delle Malattie rare. La gente vuole vivere e la richiesta eutanasica è il fallimento del Sistema sanitario nazionale”.
