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venerdì 8 luglio 2022
Comitato guida sito Unesco Eolie. Italia nostra chiede venga reso operativo e di farne parte
Egregio Signor Sindaco,
a distanza di un mese dalla Sua nomina, dopo aver manifestato la nostra massima disponibilità come associazione a collaborare con l’attuale amministrazione comunale, ci preme riprendere l’argomento del Comitato Guida del Sito Unesco Isole Eolie.
In considerazione di quanto sopra premesso, ritenendo che:
chiede
- - che venga reso operativo il Comitato Guida, con l’integrazione della sua composizione anche per il tramite di protocolli di intesa;
- che venga stipulato protocollo d’Intesa con l’Associazione ITALIA NOSTRA ISOLE EOLIE, quale sede distaccata della Sede Nazionale e territorialmente competente.
Sicuri che Lei vorrà dare seguito a tale ns. richiesta, anche alla luce del fatto che Lei è stato tra i fondatori di tale importante organismo al quale sono demandate le seguenti attività:
- • verifica dell’effettivo avanzamento del piano;
- • fornire gli indirizzi per la prosecuzione del processo di gestione;
- • concordare le priorità per lo sviluppo delle singole parti del piano;
- • assicurare l’adeguato stanziamento delle risorse che le singole amministrazioni coinvolte dovranno mettere a disposizione e individuare altre forme di finanziamento anche con il coinvolgimento dei privati;
- • valutazione dei rapporti relativi al monitoraggio e prendere le conseguenti necessarie decisioni per la prosecuzione del processo di gestione.
- Cordiali saluti
- Il Presidente Italia Nostra Isole Eolie
Dott. Angelo Sidoti
Scossa di terremoto al largo di Alicudi
Una scossa di terremoto (magnitudo 2.2) è stata registrata stamane alle 5 e 13 dalla Sala sismica dell’INGV di Roma, al largo dell’isola di Alicudi.
Si è verificata ad una profondità di trentuno chilometri e non è stata avvertita dalla popolazione. Non si registrano danni a persone e cose.
giovedì 7 luglio 2022
Fiamme all'interno di un capannone in località Barone a Lipari.
Un incendio si è sviluppato, intorno alle 19 e 45, in località Barone a Lipari all'interno di un capannone in legno, utilizzato come deposito.
Si pensa ad un corto circuito. Le fiamme, ed il fumo, si sono levate alte al punto da essere visibili, anche da lontano (vedi foto da Serra del nostro collaboratore Massimo Bonfante).
Momenti di apprensione per chi abita nelle vicinanza ma, per fortuna, l'intervento dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme, evitando che si allargassero.
I danni alla struttura sarebbero, comunque, ingenti
Lipari: Ufficiale finisce in mare dall'aliscafo, senza gravi conseguenze
Incidente, per fortuna, senza gravi conseguenze, stasera, per un ufficiale di coperta, imbarcato sull'aliscafo Eduardo M. della Liberty Lines.
L’ufficiale, durante le manovre di disormeggio dal porto liparese di Sottomonastero, si è sporto dal “balconcino” limitrofo alla cabina di comando e dopo aver perso l’equilibrio è finito in mare.
E’ stato subito soccorso e trasferito dall’ambulanza del 118 al Pronto soccorsodell’ospedale di Lipari per accertamenti. Ha riportato, per fortuna, solo qualche contusione.
Per le foto e il video, grazie a Daniele Corrieri di Controcorrente eoliana
Assemblea dei sindaci siciliani: rifiuti, crisi finanziaria e status degli amministratori
Per quanto riguarda la crisi finanziaria, un gruppo di amministratori locali provvederà a stilare un documento che illustri nel dettaglio la situazione drammatica e si occuperà di predisporre un eventuale percorso di mobilitazione.
Un terzo gruppo di lavoro, infine, affronterà le tematiche legate allo status degli amministratori locali
Durante il dibattito i sindaci hanno evidenziato che “i comuni siciliani non sanno dove conferire i rifiuti a causa delle discariche piene o inagibili. Di conseguenza la spazzatura rimane per strada e, considerando il caldo afoso di queste giornate, potrebbe verificarsi una crisi sanitaria. È chiaro che nel lungo periodo bisogna riprogrammare gli impianti e rivedere il piano rifiuti”.
Il presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, ha aggiunto: “All’assessore regionale Daniela Baglieri, che abbiamo incontrato la scorsa settimana, ribadiamo la necessità di avviare un confronto non solo su come affrontare l’emergenza ma anche su come smaltire i rifiuti senza extra costi che andrebbero a gravare sulla Tari e sui bilanci dei comuni. Ora più che mai è necessario tutelare la vivibilità dei territori e la salute dei cittadini anche in considerazione della stagione estiva. La Sicilia si riempie di turisti e proprio adesso che avremmo bisogno di maggiore disponibilità di impianti, ne abbiamo talmente pochi da essere costretti a spedire fuori dalla regione i rifiuti con spese che, inevitabilmente, ricadranno sui cittadini. Si tratta di un’emergenza che si somma alla crisi finanziaria degli enti locali in quanto a causa dell’eccessivo aumento dei costi per il conferimento in molti casi non sarà possibile approvare i piani economici-finanziari”.
I sindaci si sono trovati d’accordo sulla necessità di trovare un sistema adeguato per affrontare i sovra-costi attuali per il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti e di chiedere alle SRR come intendano intervenire per arginare l’emergenza di carattere sociale che si aggiunge, inevitabilmente, a quella sanitaria.
Per quanto riguarda i rifiuti da smaltire fuori regione, il segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, Mario Emanuele Alvano, che proprio nei giorni scorsi ha partecipato ad una riunione tecnica con i rappresentanti delle Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti, ha evidenziato che dal confronto in atto col Dipartimento Acque e Rifiuti e con le SRR si stanno approfondendo aspetti essenziali: in particolare, come sia possibile procedere al pre-trattamento dei rifiuti, come immaginare le stazioni di raccolta e da dove e con quali modalità farli partire dall’Isola.
Rimane, infine, ancora un problema irrisolto quella legato all’aumento dell’indennità dei sindaci che, previsto dalla Finanziaria varata dal Governo Draghi, non riguarda gli amministratori della Sicilia.
Covid alle Eolie. Non si arresta l'escalation. Numeri decisamente più su rispetto a ieri
Il fotografo di Stromboli, Sebastiano Cannavò, dona al Comune di Lipari una sua opera.
Il corso V.E. di Lipari, "L'anima e la frittura" brevi considerazioni di Lino Natoli
(di Lino Natoli) I mille e più tavolini che si susseguono lungo il corso di Lipari accompagnano il visitatore che attratto dall’odore di fritto ripercorre il basolato che fu abitudine di Aristippo da Cirene, allievo di Socrate, compagno di Platone alla corte siracusana di Dioniso, fondatore della scuola cirenaica, precursore di Epicuro. Ma anche di Senofane di Colofone, eleata, grande viaggiatore, frequentatore di Pitagora, che certamente si sarebbe posto la questione di come dato uno spazio pubblico dall’estensione certa si possa installare un numero incerto di tavoli, cartelloni, bigiotterie, bagneruole da bucato, ombrelloni, carretti di gelati, cannoli espressi. Il percorso della vita - era noto già allora - è fitto di intralci.
Bisogna sapersi districare tra sedie e tavoli, elevarsi come l’anima si eleva seguendo la traccia che la frittura indica finché non trova l’auspicato ristoro. Il susseguirsi di questo pubblico cenacolo non li avrebbe lasciati indifferenti, così come non può lasciare indifferente il visitatore contemporaneo che d’improvviso si ritrova nel centro di una delle più antiche città della Magna Grecia dove tutti insieme consumano il loro pasto all’aperto, dove è d’uso esporre le proprie mercanzie per strada, indipendentemente dal tipo di mercanzia offerta. Per la verità c’è ancora qualche eccezione, ma è solo questione di tempo, sparirà come è già sparita alla vista, coperta da chi ha fatto del suolo pubblico un suolo privato.
Detto questo, che qualcuno di
certo troverà ameno, bisogna proporre una soluzione che riporti alla decenza,
la strada alla strada, il marciapiedi al marciapiedi. Non sarà certo la
minaccia della sanzione a contenere il moltiplicarsi di tavoli ed espositori
vari ma una ben più grave e definitiva: abolire l’isola pedonale, tornare ai primi
anni ottanta quando il corso era ancora percorribile dalle auto giorno e notte.
Non si poteva passeggiare a piedi? Nemmeno oggi. C’era puzza di idrocarburi
bruciati nell’aria? Anche oggi. La strada era rumorosa? Meno di oggi. Ecco,
sarebbe come un ritorno alla normalità, le auto per strada, i pedoni sui
marciapiedi, i tavoli dove c’è spazio, le mercanzie dentro i negozi. Vabbè è
un’utopia, come quella di Platone che pretendeva di costruire il suo stato
ideale a Siracusa e per poco non ci lasciava le penne, come un qualsiasi pollo
allo spiedo. Già se ne sente l’odore.












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