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domenica 25 agosto 2024

Buon Compleanno a...

...Tommasa Basile, Dana Petrut, Frank Raffaele


Catamarano in difficoltà. Salvati nove diportisti. Dalla Gazzetta del sud del 25 agosto 2024


 

Lipari, in Cattedrale l'ultimo saluto a Elio. Dalla Gazzetta del sud del 25 agosto 2024


 

Scrive Gaetano Di Giovanni (fotografo professionista) sul suo profilo fb "Come da tradizione, la mia foto dei fuochi di ieri"


 

San Bartolomeo: La Processione di ieri, 24 agosto 2024 nelle foto di Gaetano Di Giovanni (secondo gruppo da 4 foto)


 



Stromboli: Nuova "esplosione maggiore" non avvertita sull'isola

 Una esplosione di quelle definite “maggiori” " ovvero con un rilascio di energia superiore alla norma, è stata registrata, oggi, alle 11 e 40, sullo Stromboli, dalla rete di monitoraggio del Laboratorio di Geofisica Sperimentale (LGS) -  Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze, uno dei Centri di competenza che monitorano il vulcano eoliano. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione civile regionale. 

L’esplosione si è verificata nel settore craterico di nord - est ma, stando a quanto abbiamo appurato, non è stata avvertita dalla popolazione, su entrambi i versanti dell’isola. Chi, in quel momento, si trovava ad osservare il vulcano ha notato l’innalzarsi di una colonna nera di fumo, più bassa e meno consistente, rispetto ad altre verificatisi nel passato, anche recente.

Funerali Elio Zanca: Proclamato lutto cittadino



 

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 25 AGOSTO 2024

Santa Messa stamane a Ginostra. Celebrata all'esterno in attesa si completino i lavori nella chiesa (foto e video)


Dopo circa un anno si è, di nuovo, celebrata, stamane, la Santa Messa nel piccolo borgo di Ginostra. Si è celebrata all'esterno, in quanto i lavori che interessano la chiesa non sono stati completati ed interessano i magazzini (dove sarà posizionato, dopo la battaglia portata avanti da Riccardo Lo Schiavo, il gruppo elettrogeno che era rimasto "all'acqua e al vento") e la cisterna.






San Bartolomeo: La Processione di ieri, 24 agosto 2024 nelle foto di Gaetano Di Giovanni (primo gruppo di 5 foto)





S.Bartolo:(2° parte) IL CULTO (di Giuseppe Iacolino)

(Di Giuseppe Iacolino) - Domani la terza parte - 
La comunità cristiana di Lipari fu una delle prime, in Occidente, ad aprirsi al culto dei Martiri, ad esigere un Tutelare tutto per se e ad assicurarsene la presenza fisica in loco attraverso l'appropriazione delle sue spoglie mortali. I Liparei non avevano martiri concittadini da onorare (come quelli di Catania che nel 251 adottarono la loro S. Agata, o come quelli di Cartagine che nel 258 riportarono in città il corpo del santo vescovo Cipriano), e perciò ripiegarono su uno degli Apostoli di Gesù. Ed era anche questo un motivo di vanto, perché, tutto sommato, un Apostolo era considerato martire in sommo grado e per essere egli stato un testimone diretto delle opere del Maestro e per avere accettato, in nome di Lui, l'estremo olocausto di se.Prescindendo dai SS. Pietro e Paolo - che di già i Romani tenevano in «proprietà» esclusiva -, la preferenza dei Liparei non potè non cadere che su S. Bartolomeo. E la ragione è quanto mai ovvia: tra tutti gli altri Apostoli, S. Bartolomeo dovette avere esercitato un'attività così eccezionalmente feconda e avventurosa e, inoltre, gli era toccata una morte così disumana e complessa che si finì col non sapere più in quali regioni egli avesse realmente predicato e in che maniera fosse stato martirizzato. Fu decapitato? Fu condannato al rogo? Fu decoriato vivo? Una sola cosa si può affermare: che la vocazione e la dedizione di S. Bartolomeo al servizio del suo Signore dovette essere di tal fervore e di tale compiutezza che il suo apostolato destò vivissima ammirazione tra i primitivi fedeli e la sua figura di martire piacque oltre ogni dire. Si potrebbe aggiungere che con ogni probabilità fu anche un certo orgoglio isolano e un certo spirito corporativistico che guidò i fedeli di Lipari alla scelta di questo Santo. Forse i Liparei di allora, quasi tutti uomini di mare, subirono il fascino del nome, un nome che in aramaico-siriaco suonava Nathanael Bar-Tholmài e la cui significazione era questa: Dono di Dio, figlio di colui che smuove le acque. Non poteva non essere pure Lui dotato dei medesimi poteri di dominio sulle forze cieche della natura.

Oggi, 25 agosto: San Luigi IX

S. Luigi IX re di Francia, nacque nell'anno 1214 in Poissy, ove ricevette anche il santo battesimo. Ebbe per genitori Luigi VIII e la regina Bianca di Castiglia, donna di grande pietà e virtù.

La mamma procurò di inspirargli fin dalla prima infanzia un singolare amore alla virtù e un grande orrore al peccato, ripetendogli spesso quelle celebri parole: « Figliuol mio, vorrei piuttosto vederti morto, anziché macchiato di un sol peccato mortale ». Questa frase fece sì grande impressione sul cuore di Luigi che se ne ricordò per tutta la sua vita.

Quando fu maggiorenne, venne consacrato e coronato re di Francia, e Luigi riguardò poi sempre la sua consacrazione non come una semplice cerimonia, ma come un impegno ed un obbligo che egli assumeva davanti a Dio ed agli uomini di far regnare Gesù Cristo in tutti i suoi stati.

Nel 1230 quasi tutta la feudalità del Regno si radunò al cospetto del giovane sovrano, in segno di omaggio e di subordinazione. Nel 1234 Luigi sposò Margherita di Provenza, figlia del conte Raimondo Beringhieri V.

Guidato da maestri dotati di pietà e di scienza, Luigi crebbe così serio e dedito ai suoi doveri, così pio e virtuoso, che pareva immune da ogni passione. Semplice e modesto, curava di conciliarsi il rispetto del popolo non tanto con il fasto esteriore, quanto colle opere buone e con un buon governo, che riorganizzò amministrativamente e moralizzò nei costumi. Attenta anche la sua politica estera, sempre intesa all'equilibrio e alla pace europea.
Per riempirsi la mente e il cuore di massime sante e di pii sentimenti, egli leggeva continuamente la Sacra Scrittura e le opere dei Ss. Padri e ne consigliava la lettura anche ai suoi cortigiani.

Ma Luigi non fu solo un sovrano di notevole intelligenza di governo, oltre che di alto profilo morale. In lui il valore si congiungeva alla pietà, senza nulla perdere del suo splendore.

Nell'anno 1244 fu sorpreso da un'ardentissima febbre, per cui tutto il popolo, dolente, offrì a Dio fervide preghiere, ottenendogli la guarigione. Guarito, volle guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa.

Sbarcato in Egitto presso la città di Damietta, attaccò i Saraceni e li vinse: ma iniziata la marcia verso l'interno, una terribile pestilenza decimò l'esercito crociato e colpì lo stesso sovrano. Assalito nuovamente dai Turchi, venne facilmente sconfitto e fatto prigioniero.

Venuto a patti col vincitore, poté liberare gran parte dei suoi soldati, soccorrere i feriti e proseguire come pellegrino per la Terra Santa. Qui mise mano ad opere di cristiana e regale pietà, che però dovette interrompere per far ritorno in Francia, essendogli in questo frattempo morta la pia madre. Quivi giunto, attese al riordinamento del regno, e governò con somma giustizia e cristiana pietà. Abolì il duello giudiziario, fondò la Sorbona, la Santa Cappella, e si preparò ad una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l'esercito, e lo stesso re, sentendosi morire, chiese gli ultimi Sacramenti, che ricevette con sentimenti di grande pietà. Fattosi indi adagiare sopra un letto, coperto di cenere e cilicio, con le braccia incrociate sul petto, spirò pronunziando le parole: « Entrerò nella tua casa, o Signore, ti adorerò nel tuo tempio santo e glorificherò il tuo nome ». Era il 25 agosto del 1270.



Fu santificato da papa Bonifacio VIII nel 1297 con il nome di San Ludovico e San Luigi dei francesi, le sue spoglie sono conservate in Sicilia, nella cattedrale di Monreale, e in Francia, nella basilica di Saint-Denis.

PRATICA. Impariamo da questo re a condurre una vita veramente cristiana.

PREGHIERA. O Dio, che trasportasti il tuo beato confessore Luigi IX dal regno terreno alla gloria del regno celeste, deh! per i meriti e le preghiere di lui, fa' che possiamo essere anche noi compagni del Re dei re, Gesù Cristo, tuo Figliuolo.