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martedì 7 gennaio 2025

C.S. Lipari: Una storia a tinte rosso - blu (Prima categoria- 1° giornata - 18 settembre 83)


 

E' deceduta Paola Naccari ved. Fichera

Le onoranze funebri sono a cura della ditta 
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: L'esperienza fa la differenza

Santo del giorno: San Raimondo de Penyafort

« San Raimondo di Penyafort, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori: insigne conoscitore del diritto canonico, scrisse rettamente e fruttuosamente sul sacramento della penitenza e, eletto maestro generale, preparò una nuova redazione delle Costituzioni dell’Ordine; in avanzata vecchiaia a Barcellona in Spagna si addormentò piamente nel Signore. »
Nacque Raimondo alla fine dell'anno 1175 in Peihfort. castello della Catalogna, appartenente alla sua famiglia. 
Studiò retorica e filosofia a Barcellona, passando poi a Bologna per laurearsi in legge. Conseguita la laurea dottorale, fu eletto professore di diritto canonico. 
Il vescovo Berengario, passando per Bologna, lo prese seco, riconducendolo a Barcellona e conferendogli un canonicato di quella cattedrale. Raimondo, sempre umile in mezzo agli onori, conduceva una vita veramente ecclesiastica: sacre funzioni, ritiro, studio; non trattava con nessuno, se non ve lo spingeva la carità. 
Il desiderio però di maggior perfezione lo indusse ad abbracciare, nell'anno 1222, l'ordine dei Padri Predicatori, otto mesi dopo la morte del fondatore S. Domenico. 
Nel nuovo stato, non solamente si assoggettò a tutti i doveri imposti dalla regola, ma vi aggiunse nuove penitenze e austerità. Desideroso di sempre meglio purgarsi da ogni peccato, pregò i suoi superiori d'imporgli rigorose penitenze: fu esaudito: ma non era ciò che si aspettava. Gli fu imposto di comporre una raccolta di casi di coscienza per istruire i confessori e gli studenti di morale. Questa raccolta è detta: Somma di S. Raimondo, ed è la prima opera del genere. 
Il Papa, come riconoscimento della fatica compiuta, gli offerse le principali dignità ecclesiastiche, ma egli umilmente ricusò. 
Caduto ammalato, approfittò dell'occasione per ritornare al suo primo monastero, ciò che gli fu concesso. Se ne tornò il Santo quale era partito, povero, senza pensioni, senza cariche, in nulla distinguendosi dagli altri religiosi. 
Riavutosi dalla malattia, ricominciò con ardore le austerità. Nel 1238 fu eletto Generale del suo ordine, in luogo del beato Giordano, immediato successore di S. Domenico. 
Raimondo si sottomise alla volontà di Dio; ma dopo aver guidata due anni con gran prudenza e pietà il suo ordine, rinunziò al generalato, adducendo la scusa della sua malattia e l'età avanzata (aveva 65 anni). 
Si lusingava Raimondo di poter trascorrere tranquillamente i suoi giorni e prepararsi al passo definitivo; ma troppo grande era il suo credito perchè ciò gli potesse riuscire. 
Papa Celestino IV e i suoi successori, gli affidarono continuamente affari delicati e difficili, e re Giacomo d'Aragona lo elesse suo confessore. 
Fu chiamato a ricever la corona delle sue fatiche nell'anno 1275, in età di 100 anni. 

Molti sono i miracoli che la tradizione attribuisce al santo. Il più famoso narra di una miracolosa dislocazione. San Raimondo sempre molto attivo nella conversione dei giudei fu convinto dal re Giacomo I ad accompagnarlo sull'isola di Maiorca, dove era molto numerosa la comunità di fede giudaica. Trattandosi della salvezza delle anime Raimondo non seppe dire di no, ma appena si accorse di una tresca del Re, egli lo riprese con franchezza. Non essendosi il sovrano emendato, Raimondo decise di ritornarsene a Barcellona, sembrandogli una complicità la sua permanenza a corte. Avendo Giacomo I proibito a tutte le navi di prenderlo a bordo, egli stese il suo mantello sul mare, vi salì sopra, e in sei ore percorse le centosessanta miglia che lo separavano dal suo convento; in esso entrò a porte chiuse. 
PRATICA. Chi vuoi aspirare alla vita interiore, bisogna che con Gesù si ritiri dal mondo, e nel silenzio e nella quiete, riponga la sua più gradita consolazioni. (da l'imitazione di Cristo). 
PREGHIERA. Signore, che scegliesti il beato Raimondo ad insigne ministro del sacramento della Penitenza, concedici di poter fare, per sua intercessione, degni frutti di penitenza, e giungere al porto di eterna salvezza. 

Buongiorno...così!


 

lunedì 6 gennaio 2025

IL LIPARI CALCIO ALLE PREVIEW DEL PULCINO D'ORO


COMUNICATO

 Bellissima giornata all'insegna del calcio allo Stadio Pietro Cangemi di Torregrotta per i "Pulcini" del Lipari, che hanno partecipato alla preselezione di uno dei tornei più importanti del nostro comprensorio "Il Pulcino d'Oro".

Un tour de force che ha visto i nostri bambini di fronte ad una selezione delle società  piu blasonate della provincia. Un'esperienza importante che ha dato sicuramente un forte contribuito alla loro crescita, soprattutto in un contesto come il nostro in cui il confronto è fortemente ostacolato dall'insularità. 

Cinque squadre, quindici partite, centoventi minuti effettivi di gioco, tutti concentrati in una sola giornata. Un bel bottino che sicuramente ci porteremo dietro e che rappresenta solo l'inizio di un lungo cammino insieme.

Caronte&Tourist, l'UGL proclama lo sciopero. Dalla Gazzetta del sud del 6 gennaio 2025


 

"Eoliani che non ci sono più" (Riproposizione 21° video- durata 4 minuti circa)

1) Rosaria Saltalamacchia; 2) Fabio Adornato; 3) Sebastiana Pavone e Giuseppe Rizzo; 4) Valentino Abbate; 5) Ernesto Acquaro; 6) Angela Aiello; 7) Antonello Alessi; 8) Pino Alessi; 9) Antonino Ballato; 10) Antonio Barbera; 11) Salvatore Basile; 12) Maria Cristina Berto; 12 bis) Giovannina Bianca, ved. Virgona; 13) Antonio Biviano; 14) Edoardo Bongiorno; 15) Fabio Brach; 16) Pippo Calderone;  17) Enrico (Eligio) Cannistrà; 18) Pietro Caprara; 19) Franco Carrà; 20) Sandro Casali; 21) Filippo China e Mafalda Cutuli ; 22) Giulio China; 23) Francesco Cincotta; 24) Clelia Hunziker;  25) Coniugi Deidda; 26) Pippo Costa; 27) Tindara Costanzo; 28) ? Criscillo; 29) Lucia D'Albora; 30) Gaetano D'Ambra; 31) Antonietta Del Gais; 32) Salvatore Di Fede; 33) Pino Di Giorgi; 34) Antonino Di Losa; 35) Natale Famà; 36) Attilio Famularo; 37) Nunzia Favaloro; 38) Peppuccio Favaloro; 39) Enzo Favata; 40) Angelo Favorito; 41) Gino Favorito; 42) Federico Finocchiaro; 43) Vincenzo Fonti; 44) Giuseppina Di Stefano  

Accade il 6 gennaio 2017: Eolie innevate sin dentro le mura del castello (foto: Gaetano Di Giovanni)


 

I ringraziamenti delle famiglie Biviano e Cataliotti

Vandalizzato gioco al parco a Canneto. Era stato donato in memoria di Desirée Villani.

 

Scrive Christian Lampo su fb 

"UN GIOCO VANDALIZZATO...

Un gioco costato più di 4000€ donato alla comunità in memoria di Desirée prematuramente scomparsa a causa di un incidente stradale e posizionato al parco giochi di Canneto.... Un gioco...il tappeto elastico con poche e semplici regole da seguire e rispettare per un buon e corretto utilizzo, cosa peraltro fatto dalla maggioranza dei bambini....altri invece, le poche regole ( peraltro esposte all' ingresso del tappeto) non le hanno mai rispettate, come ad esempio il limite di età di 12 anni o l'utilizzo un bambino alla volta... O l' aver danneggiato i cuscinetti laterali....purtroppo tutti questi comportamenti irrispettosi delle regole hanno causato danni al gioco a tal punto da essere costretti a riflettere se togliere il gioco "saltarello" perché non più in condizioni di poter funzionare in sicurezza...che tristezza...che peccato...un gioco messo a disposizione di tutti, vandalizzato da pochi che evidentemente non apprezzano e non sanno rispettare la cosa comune....
in questo caso abbiamo perso tutti".

I ringraziamenti delle famiglie Sampieri e Ratto


 

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Epifania

Una storia a tinte rosso - blu: Gaetano La Versa con la maglia del C.S.Lipari al museo del calcio di Donia