Cerca nel blog

mercoledì 15 gennaio 2025

"SOTTO UN CIELO DI STELLE": SECONDO SINGOLO IN USCITA DEGLI ALCOOL ETILICO (video musicale)

 “Era da tempo che volevo scriverti una semplice canzone, ma come mi è venuta chi lo sa”. 

Comincia con una frase precisa questo brano, con la voglia di scrivere una canzone d’amore. Poco importa di come sarà venuta, quello che conta è buttare fuori dallo stomaco un sentimento sincero..

"Sotto un cielo di stelle”, è quindi il secondo singolo in uscita della band eoliana.

Una ballad che racconta di una verità sentimentale sotto forma di una lettera scritta  proprio come si faceva una volta. 

“E poi la luna quant’è è bella la luna, che se la guardi bene stanotte è un po’ più bruna”. Una metafora che racchiude la parte sognante del testo. Perché mai bisogna smettere di sognare, mai! E’ quella piccola fiamma che alimenta e che da luce ai nostri giorni. 

Questa canzone farà parte del loro quarto disco dal titolo: “La strada di mezzo”.

Santo del giorno: San Mauro


La splendida figura di San Benedetto forma, nella storia del monachesimo occidentale, una specie di mistico sistema planetario, di cui il Patriarca è il sole; sua sorella Scolastica è la luna, e le prime due stelle sono San Mauro e San Placido. 


La leggenda ci presenta i due primi discepoli di San Benedetto, giovanissimi, nel momento in cui sono condotti al Patriarca dai loro stessi genitori. 


Mauro apparteneva ad una famiglia senatoriale romana. Il nome del padre, Equizio, e quello della madre, Giulia, dicono chiaramente la loro nobiltà. A soli dodici anni, Mauro, nato a Roma nel 512, fu presentato a San Benedetto. Si legge infatti nei Dialoghi di San Gregorio Magno: 


« Perseverando lo santissimo Benedetto nella solitudine e crescendo in fama e in virtù... cominciarono eziandio li nobili e onesti uomini di Roma a venire a lui e offrirgli li propri figlioli, acciò che li nutricasse nel servigio di Dio... Et allora, fra gli altri, gli furono offerti due giovani di buon aspetto », cioè Mauro e Placido. 


San Benedetto accolse con gioia tanto Mauro quanto Placido, che furono, come si suol dire, le pupille dei suoi occhi. Docile come cera vergine, austero già nella sua fanciullezza e praticante la più assoluta astinenza, Mauro fu presto portato da San Benedetto come esempio agli altri monaci più indocili e anche ribelli al morso del grande riformatore. Specialmente la perfetta obbedienza era di consolazione al Patriarca e doveva essere d'esempio agli altri religiosi. 


Per questo, nei Dialoghi, San Gregorio narra un episodio, del quale sono protagonisti proprio i due allievi prediletti di San Benedetto. 


Un giorno, infatti, Placido, che era andato ad attinger acqua, cadde in un lago. San Benedetto chiamò San Mauro e gli disse di correre al salvamento del confratello, che l'onda allontanava dalla riva. San Mauro corse fino alla riva, e oltre ancora, sull'acqua. Raggiunse il compagno e lo trasse di pericolo. Solo quando furono a terra, « voltandosi a drieto — dice San Gregorio — conobbe che era andato sopra l'acqua ». 

San Mauro

Lo qual miracolo, — conclude San Gregorio = Santo Benedetto imputò non ai suoi meriti, ma all'ubbidienza di Mauro; e d'altra parte Mauro dicea che per solo comandamento e merito di Santo Benedetto era fatto, e non per suo ». 


Soltanto una volta il giovane Mauro diede un dispiacere al suo maestro. San Benedetto era perseguitato da un pessimo prete di nome Fiorenzo, che lo vessava in mille maniere. L'indegno ministro di Dio morì, e Mauro, non sapendo fingere, corse a darne notizia a San Benedetto, con evidente sollievo e soddisfazione. Il Santo Io rimproverò di quella notizia con un'aspra penitenza, che Mauro accettò, riconoscendo d'aver peccato.


Mauro seguì San Benedetto a Montecassino, dove divenne priore e amministratore del monastero che doveva avere una storia tanto gloriosa. Egli veniva ormai considerato il successore di San Benedetto. In assenza del Patriarca, tutti si rivolgevano a lui, anche per ottenere guarigioni.


Un giorno venne condotto a Montecassino un bambino muto. Si voleva che lo benedicesse San Benedetto, ma l'Abate non c'era. Ed ecco Mauro che, per quanto Priore, torna dal lavoro dei campi, con la zappa sulle spalle. Presentano a lui il mutolino. Egli da prima si schermisce. Poi, cedendo alle preghiere, lo benedice e lo guarisce. 


Tutti pensavano ch'egli avrebbe preso il posto di San Benedetto, a Montecassino quando dalla Francia fu richiesta una fondazione benedettina. San Benedetto affidò a Mauro quel delicato e impegnativo incarico. Lo munì della Regola, e lo inviò, con la sua benedizione, nel lontano paese. 


E il suo prediletto fondò il primo monastero benedettino in terra francese, sulla riva della Loira, a Glanfeuil. Verso i 70 anni, rinunziò al pastorale d'Abate per prepararsi santamente alla morte, che lo colse improvvisa, ma non di sorpresa, il 15 gennaio del 584.

Buongiorno...così!


 

martedì 14 gennaio 2025

Ricostruiti i cicli delle eruzioni nell'isola di Vulcano La risalita del magna avviene con 'ricariche multiple'

(ANSA) La risalita del magma nell'isola di Vulcano, nelle Eolie," avviene attraverso ricariche multiple di piccoli volumi non sufficienti per innescare singolarmente una crisi eruttiva, ma che sono comunque in grado di interessare, a cascata e su tempi anche molto lunghi, vari livelli del sistema di alimentazione".
Lo indica la ricerca condotta dall'università di Catania, coordinata da Marco Viccaro e pubblicata sulla rivista Scientific Reports.
Lo studio indica inoltre che le ricarichedel magma "riescono ad essere accomodate fin quando non viene superata una soglia critica di pressurizzazione, oltre la quale si entra di fatto in una nuova fase eruttiva".
La ricerca ha messo in evidenza che il ciclo eruttivo del 1888-90 è stato preceduto da tre principali fasi di ricarica da parte di magmi profondi che sono stati trasferiti verso la superficie in tre momenti ben distinti, ovvero fra 85 e 140 anni, fra 16 e 35 anni e fra 2 e 7 anni prima dell'eruzione.
"E' pressoché indubbio che queste fasi di ricarica profonde siano state accompagnate da fasi di degassamento intenso osservabile in superficie", osserva Viccaro. "Non è infatti casuale - prosegue - che nel periodo precedente all'eruzione del 1888-90, in particolare a partire dal 1771, si siano verificati cicli minori di esplosioni freatiche al cratere di La Fossa, a testimonianza di come il sistema di alimentazione sia stato perturbato da un profondo disequilibrio in quel periodo". Altrettanto rilevante ai fini dello studio, osserva l'esperto , è stata l'analisi dei volumi di anidride solforosa emessa a partire dal 1978, anno dal quale è possibile avere un record continuo grazie alla rete di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia". L'inversione dei volumi di anidride solforosa emessa ha consentito di ricavare una stima dei volumi di magma intruso nel sistema di alimentazione nel corso degli ultimi 46 anni, che oscilla tra 26 e 80 milioni di metri cubi. L'analisi condotta diventa cruciale anche alla luce delle tre principali crisi di degassamento avvenute a valle del ciclo eruttivo del 1888-90, crisi che sono state caratterizzate da cospicui innalzamenti delle temperature delle fumarole e da incremento dei flussi di gas. Sebbene di queste evidenze non ci sia certezza per la prima crisi (avvenuta negli anni '20 del secolo scorso), ciò è stato direttamente osservato per le ultime due crisi, avvenute nei periodi 1988-1993 e settembre 2021 - dicembre 2023.

Vertenza Caronte, si muove la Regione. Dalla Gazzetta del sud del 14 gennaio 2025


 

Lungomare di Canneto, torna l'emergenza. Dalla Gazzetta del sud del 14 gennaio 2025

 

Lipari, la minoranza replica a Gullo: "Interesse di tutti si realizza con atti concreti, trasparenti e inclusivi e non con proclami e accuse"

COMUNICATO

Abbiamo letto con interesse, misto a incredulità, l’ultimo comunicato del Sindaco Gullo, ad opera del Partito di Governo, che, come di consueto, si distingue per l’arte di spostare le responsabilità su chiunque tranne che su sé stesso. A forza di cercare capri espiatori, il Sindaco rischia di esaurire il bestiame disponibile, comprese le capre itineranti di Ginostra ed Alicudi.

Il Sindaco parla di “proseguire sulla strada dell’interesse collettivo”. Forse intende dire l’interesse di pochi intimi, visto che ormai rappresenta una minoranza persino tra i suoi stessi sostenitori. Non dimentichiamo che è stato eletto con il minor numero di voti della storia recente, e non per meriti propri, ma per la frammentazione elettorale. Aggiungiamo poi il suo stile “illuminato” di amministrazione, dove tutto è deciso dall’alto e guai a dissentire: davvero un esempio lampante di democrazia partecipativa.

Parlare di “immotivate bocciature” e “insensato ostruzionismo” è ormai il ritornello preferito del Sindaco. È quasi commovente come riesca sempre a trovare nell’opposizione la causa di tutti i mali. Che la bocciatura della Casa di Comunità sia avvenuta perché rappresenta un progetto scellerato, che avrebbe depauperato il nostro ospedale, poco importa: per il Sindaco, alcuni medici del nostro Ospedale che hanno evidenziato le criticità sono solo un intralcio alla sua onniscienza. Forse avrebbero dovuto consultare lui, che evidentemente si considera un’autorità anche in medicina.

Sulla mancata approvazione del bilancio, il Sindaco insiste nell’incolpare l’opposizione. Peccato che il Bilancio 2024 doveva essere approvato oltre un anno fa e che la sua maggioranza, ormai dissolta, non sia più in grado di sostenere nemmeno sé stessa, figuriamoci i suoi piani finanziari fuori dal mondo. La gestione rifiuti è un disastro conclamato: 1.800.000 euro della tassa di sbarco usati per coprire buchi di bilancio, un record che il Sindaco batte senza batter ciglio. Ironico, considerando che in passato criticava chi utilizzava somme ben inferiori per gli stessi scopi. Oggi, però, pretende che venga approvato un PEF rifiuti che distrae una somma derivante dalla tassa di sbarco di gran lunga maggiore a discapito dei nostri cittadini.

Il Sindaco critica le modifiche ai regolamenti edilizi e COSAP approvate dal Consiglio Comunale come se fossero la causa di tutti i problemi del Comune. La verità è che le sue “regole”, prese a convenienza, che spesso vengono adottate tra lacune e ambiguità, sono spesso strumenti per complicare la vita a commercianti e cittadini. Migliorare i regolamenti è stato un dovere, non un atto di sabotaggio. E se il caso bisognerà ritornarci qualora si evidenzino ulteriori criticità. Ma per il Sindaco è più facile accusare l’opposizione che fare i conti con la propria incapacità. Parlare poi di malamovida e caos è ridicolo: basta applicare le regole, ma se un’amministrazione è incapace persino di questo, la colpa non è certo di chi cerca di migliorare la situazione in un paese ridotto oramai alla più totale desolazione e tristezza. Anche il Carnevale, divenuto negli anni un evento unico nel suo genere sta per essere avviato al pensionamento. Le ultime due edizioni ne sono state la prova lampante. La terza non sappiamo addirittura se si farà e a quali condizioni.

Gullo accusa altri di cercare “potere” e di essere “nostalgici”. È curioso, perché se c’è qualcuno che vive di “potere” e ne ha fatto una ragione di vita, è proprio lui. Senza la poltrona, il Sindaco Gullo sembra non riuscire a vivere: lo vediamo impegnato più a organizzare incontri con “fan” e “obbligati fan”, piuttosto che a risolvere i problemi reali del territorio.

Invece di unire la comunità, il Sindaco ha fatto dell’arte della divisione la sua bandiera: buoni contro cattivi, amici contro nemici, chi lo sostiene contro chi lo critica. Un’amministrazione che dovrebbe essere “di tutti” è diventata la casa di pochi eletti, con gli uffici comunali che sembrerebbero quasi temere ripercussioni per il semplice fatto di svolgere il proprio lavoro, soprattutto se si tratta di pratiche riconducibili agli oppositori e contestatori del Sindaco. Ma questa è sicuramente una nostra impressione che speriamo rimanga tale.

Sindaco Gullo, basta con i proclami e le accuse. I cittadini sono stanchi di sentirsi presi in giro. L’interesse di tutti non si proclama: si realizza con atti concreti, trasparenti e inclusivi. Continui pure con le sue accuse, se vuole, ma non si sorprenda se sempre più persone vedono la sua amministrazione per quello che è: un esperimento fallito, fondato sulla divisione e sul potere personale.

I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria

Omicidio a Messina, 26enne uccide la madre con oltre 30 coltellate

(fonte: Gazzetta del sud) Omicidio a Messina, in un'abitazione di via Cesare Battisti, a pochi passi dalla caserma Zuccarello. Un giovane ha ucciso la madre, Caterina Pappalardo, di 62 anni con oltre 30 coltellate, al culmine di un diverbio. Sul posto gli agenti della Mobile con il capo Vittorio La Torre, quelli della scientifica e i carabinieri, per ricostruire i fatti. Il giovane Giosuè Fogliani di 26 anni è stato arrestato. Sembrerebbe che prima di uccidere la madre l'abbia stordita con lo spray al peperoncino. La donna è stata trovata in una pozza di sangue nel corridoio dell'appartamento. Il magistrato che si sta occupando del caso è il procuratore aggiunto Vito Di Giorgio.
Madre e figlio non vivevano più insieme da qualche tempo nello stesso appartamento. Era il figlio a risiedere in via Cesare Battisti e la donna veniva spesso a trovarlo. Come questa mattina. Quando i vicini a un certo punto hanno udito le urla provenire dalla casa hanno chiamato la polizia, probabilmente perché tra i due si erano già verificati dei litigi. Quando sono arrivati gli agenti, però, era troppo tardi. Il sangue della donna fuoriusciva da sotto il portoncino d'ingresso e quindi hanno capito subito che era accaduto qualcosa di gravissimo. Suonato alla porta, il figlio non ha opposto alcuna resistenza ed a quanto pare avrebbe ammesso immediatamente quanto era accaduto. In mano aveva un coltello di tipo militare, con una lama di 18 centimetri.

"Di capre a due piedi ne abbiamo?" (di Rosa Oliva, presidente Pro Loco "Amo Stromboli".)

Di capre a due piedi ne abbiamo? Da circa un anno, componendo un certo numero di telefono, lo trovate occupato, sempre occupato. Non disperate: stanno contando le capre di Alicudi, e poiché nel frattempo il problema si pone anche per Ginostra, rassegnatevi, lo troverete occupato chissà per quanto tempo ancora. Le capre hanno avuto la meglio e noi siamo molto contenti e soddisfatti, finalmente qualcuno ha conquistato un diritto alle Eolie: appunto le capre! Ecco la dimostrazione che una opportunità diventa un problema serio per un territorio e la sua comunità. Ennesima dimostrazione, caso mai ce ne fosse bisogno, di quanto l'incapacità può essere motivo di perplessità! Le capre a due gambe si sono rivolte a esperti della materia, o come al solito , da "tuttologi" quali sono, hanno deciso di farne a meno? Sono state consultate le associazioni ambientaliste a livello nazionale per trovare una soluzione, insieme a esperti della materia anche a livello europeo? Sono state interessate le Università? In questi due anni sono stati impegnati a contarle e a trovare soluzioni che si sono dimostrate strade non percorribili? Possibile che una opportunità diventi un problema? A noi viene il sospetto che dietro tutto ciò ci sia un disegno ben preciso: distruggere l'economia di Stromboli e sfiancare, sfinire, stremare la comunità dell'isola e chi ha investito in quel territorio. Ci sono all'orizzonte investitori pronti a fare scempio di tutto? Se così fosse, a questo punto non ci rimane che affidare tutto in mani adeguate. Non consentiremo alle capre a due gambe di pregiudicare il futuro della nostra isola e nostro, oltre a quello delle nuove generazioni. Sia chiaro: noi amiamo le capre a quattro zampe, quelle a due zampe un pò di meno. Noi che le opportunità sappiamo valorizzarle abbiamo già coniato lo slogan per la prossima stagione turistica: " Venite a vedere le capre di Ginostra, Stromboli e Alicudi, dimostrazione plastica di come le capre hanno avuto il sopravvento". (di Rosa Oliva, presidente Pro Loco "Amo Stromboli".)



 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Marco Giaquinta, Patrizia Sobrero, Bartolo Zaia, Giacomo Alessi, Santino Giannetto, Tiziana Scarcella, Bernadette Godillon, Irene Fichera, Giovanni Bausani, Giovanni Giachino Busacca

Messa in sicurezza dei torrenti di Stromboli: Finalmente!!!. Aggiudicati gli Accordi Quadro da Invitalia

(fonte: Quotidianodisicilia https://qds.it/aggiudicati-accordi-quadro-interventi-torrenti-stromboli-esondazioni/ ) Sono stati aggiudicati gli accordi quadro che regoleranno gli interventi da eseguire sui torrenti di Stromboli per evitare esondazioni in caso di violente piogge. La gara d’appalto, che fa seguito all’ordinanza della Protezione civile emanata dopo che a settembre del 2022 il Consiglio dei ministri dichiarò lo stato d’emergenza per l’isola delle Eolie, è stata gestita da Invitalia.
A svolgere i lavori saranno due realtà imprenditoriali molto note in Sicilia e spesso protagoniste negli appalti pubblici.

Il problema dei torrenti a Stromboli, aggiudicati accordi quadro

L’obiettivo degli interventi finanziati dal governo è quello di ridurre le criticità per le zone abitate di Stromboli che si trovano vicino ai torrenti. La necessità deriva da quel che è accaduto il 12 agosto 2022. “Il territorio isolano è stato interessato da fenomeni meteorologici, caratterizzati da un intenso evento pluviometrico, che hanno pregiudicato tanto l’incolumità delle persone quanto la funzionalità di infrastrutture fondamentali – si legge all’inizio del disciplinare di gara redatto da Invitalia –. In particolare, gli eventi hanno fortemente eroso gli alvei dei torrenti sul versante del nord dell’Isola, determinando flussi iperconcentrati che hanno raggiunto i centri abitati del villaggio di Stromboli, con conseguenti danni cagionati alle abitazioni private e a diverse infrastrutture”.
Il sindaco di Lipari commissario

L’ordinanza della Protezione civile nazionale ha individuato nel sindaco di Lipari – di cui il territorio di Stromboli fa parte – il commissario delegato alla realizzazione degli interventi da finanziare con le risorse presenti nel Fondo per le emergenze nazionali.


Per l’esecuzione delle opere si è scelto lo strumento dell’accordo quadro, che prevede l’individuazione dell’operatore economico a cui affidare gli interventi e con cui di volta in volta verranno stipulati contratti specifici, in base alle esigenze della stazione appaltante.

La procedura è stata suddivisa in quattro lotti: il primo riguarda progettazione, coordinamento della sicurezza in fase e direzione dei lavori; il secondo include i servizi di verifica del progetto esecutivo e supporto alla validazione; il terzo l’esecuzione dei lavori; e, infine, il quarto tratta i servizi di collaudo tecnico-amministrativo e contabile.
Il lotto Lavori a Stromboli

Per quanto riguarda la parte delle opere da eseguire, si è deciso di suddividere le aree in cui intervenire in due gruppi. “La formazione è stata effettuata tenendo conto delle indicazioni fornite dalla stazione appaltante, finalizzate alla più agile gestione dei contratti specifici in relazione all’organizzazione degli interventi, nonché dell’esigenza di imprimere un’accelerazione dei tempi necessari al completamento e al collaudo degli interventi”, è la motivazione riportata nel disciplinare.


Il primo gruppo – definito cluster A – mette insieme i torrenti San Bartolo e Montagna Russo, mentre il secondo – cluster B – comprende il torrente Manello-Mancuso-Morsilio e il torrente Vallonazzo e Mannarazza. La durata degli accordi quadro, dunque il tempo entro cui potranno essere attivati i contratti specifici e di conseguenza le opere dovranno essere realizzate, è stata individuata in 48 mesi dalla stipula.
Chi ha vinto

Come verificato dal Quotidiano di Sicilia, nei giorni scorsi Invitalia ha ufficializzato i vincitori dei due cluster. Il primo, che aveva una base d’asta di poco superiore a due milioni di euro, è andato al Consorzio stabile progettisti costruttori (Cpc) di Maletto. Si tratta del consorzio legato alla famiglia di Giuseppe Capizzi, il sindaco di Maletto.

Il Cpc ha presentato un ribasso 27,33% e indicato come ditta esecutrice la Vica srl, anch’essa appartenente alla galassia Capizzi.

A occuparsi dei lavori previsti nel secondo cluster sarà il Consorzio Agoraa di Giuseppe Costantino, vicepresidente di Ance Catania, che ha individuato nella ditta consorziata Tiesse Costruzioni – sede a Letojanni – l’impresa che opererà in cantiere. Il ribasso economico presentato da Agoraa è stato del 14,12% sulla base d’asta di circa 1,8 milioni.

"Pescando" nel nostro archivio. Lipari, calcio a 5 al femminile (19° parte)


 

Una storia a tinte rosso - blu: Una formazione

 - In basso da sx a dx: Barrica, Rossano, Santino Salmieri, Bernardino Finocchiaro, Presti

In alto da sx a dx: Pergolizzi, Puleo, Caruso, Marturano, Li Castro, Gallo

 

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Grazie