Cerca nel blog
venerdì 7 febbraio 2025
giovedì 6 febbraio 2025
Mario Lo Schiavo, da Ginostra lettera aperta a Gullo: "Si parla di milioni di euro di finanziamenti ma le stradine sono ancora inagibili"
desidero sottoporre alla Sua autorevole attenzione una (delle tante) problematiche - che peraltro sono certo Le sarà già stata rappresentata - che in questo specifico momento meriterebbe forse di essere attenzionata e risolta.
Alcune stradine, anche in “pieno centro”, fra cui quella che conduce (FOTO ALLEGATA) alla casa della mia compianta mamma, sono state lasciate ancora coperte di terra, fango e detriti, venuti giù dalla montagna in seguito alle piogge di alcune settimane addietro.
Tale situazione costituisce certo una situazione di pericolo non solo per chi vuole transitare regolarmente, ma rappresenta un potenziale ostacolo anche nella malaugurata eventualità si presentasse la necessità di soccorrere un ferito o di “fuggire” in caso di eruzione del vulcano o di altre calamità naturale. Peraltro, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, proprio stamane, ha rilevato la presenza di un'attività effusiva da tracimazione lavica dall'area craterica Nord, nonché, dal punto di vista sismico, un'ampiezza media del tremore vulcanico tra valori medi ed alti.
Sig. Sindaco, appare “strano” che si continui a sentire di milioni di euro di finanziamenti, e poi il Comune di Lipari non disponga, con immediatezza, un intervento di “pulizia straordinaria”, di poche centinaia di euro, per rendere praticabili e sicure le stradine della piccola comunità di Ginostra.
RingraziandoLa anticipatamente per quanto vorrà fare, colgo l’occasione per formularLe i più cordiali saluti.
Mario Lo Schiavo (ginostrese)
Eolie, agevolazioni ai pendolari: timori sui tempi dei rimborsi (da www.gazzettadelsud.it)
Agevolazioni ai pendolari che viaggiano da e per le isole minori: i “paletti” fissati dalla Regione non piacciono ai lavoratori che temono di dover anticipare delle somme per acquistare i biglietti e recuperarli in ritardo. «C’è da anticipare circa 600 euro al mese – afferma una insegnante di Lipari – che rappresenta buona parte dello stipendio. Se il rimborso non è immediato questa spesa per andare sul posto di lavoro diventa insostenibile». Critici anche i sindacati che contestano le restrizioni decise dall’Assessorato alle Infrastrutture che riconosce la gratuità e quindi il rimborso solo nei giorni da lunedì a venerdì. «E – si afferma – se in caso di avverse condizioni meteo-marine, il docente o il lavoratore è costretto a rientrare di sabato, perderà questo diritto a vedersi rimborsato il biglietto?».
Gli uffici palermitani replicano asserendo che queste prescrizioni sono indispensabili per contenere la spesa, che per l’anno in corso ammonta a 2 milioni. Il limite dei cinque giorni riguarda tutti i viaggiatori fatta eccezione per gli operatori della sanità e le forze dell’ordine. Inoltre, sempre nel decreto firmato dall’assessore Alessandro Aricò, si prevede il rimborso di un solo passaggio giornaliero di andata e ritorno e si dispone che «al fine di ottenere il rimborso dei biglietti emessi, tutti gli aventi diritto, entro 30 giorni dalla data di effettivo viaggio, potranno richiederlo direttamente al Dipartimento Infrastrutture, utilizzando il portale on line dedicato. Dovranno altresì allegare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale dovrà essere attestato l’ente di appartenenza, nonché la presenza nel giorno a cui si riferisce il viaggio.La Casa di comunità, l'ospedale e le "capriole" del sindaco Gullo. Opposizione diffonde video contradditorio del primo cittadino
COMUNICATO In questi giorni circola un video risalente alla campagna elettorale in cui il sindaco Riccardo Gullo, durante un dibattito con gli altri candidati, arringava la folla con toni infuocati. Con indignazione, dichiarava che Lipari non aveva bisogno di una Casa di Comunità, ma di un ospedale efficiente, e che il vicesindaco avrebbe dovuto scrivere immediatamente all'ASP e alla Regione per ribadirlo. Parole forti, pronunciate con convinzione.
Oggi, due anni e mezzo dopo, assistiamo a una scena completamente diversa: il Sindaco Gullo è diventato il primo sostenitore della Casa di Comunità, dimenticando, o facendo finta di dimenticare, quanto urlava dai palchi elettorali. Un'incredibile capriola politica, l’ennesima giravolta a cui ormai ci stiamo tristemente abituando.
Non possiamo, però, esimerci dal porre una domanda semplice ma essenziale: cosa è cambiato, Sindaco?
Forse due anni e mezzo di governo hanno modificato le sue convinzioni? O forse la battaglia per l’ospedale era solo uno slogan elettorale?
La realtà è sotto gli occhi di tutti: l’ospedale è ridotto peggio di due anni fa, i servizi sono carenti, il personale insufficiente, i trasferimenti d’urgenza aumentano. E mentre il Sindaco ha provato a bypassare il Consiglio Comunale, che si era espresso negativamente sulla richiesta di deroga per la costruzione della Casa di Comunità, ricevendo un sonoro due di picche dalla Regione, i cittadini continuano a chiedersi dove sia finito quel paladino della sanità che, in campagna elettorale, diceva di non voler essere preso in giro.
La memoria sarà anche corta… ma le bugie hanno le gambe ancora più corte.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria
Isole minori, prevenzione rischio sismico nei porti: la Regione presenta 12 progetti. Aricò: «Puntiamo a incrementare la sicurezza»
«Abbiamo fatto una selezione delle progettualità da sottoporre all’avviso - sottolinea Aricò - dando risposta alle esigenze di molti scali marittimi dei nostri arcipelaghi con l’obiettivo di metterli in sicurezza, ancora di più dopo i danni subiti dai recenti episodi di maltempo. Puntiamo su lavori di consolidamento di molti approdi, dalle Eolie alle Egadi, sino a Lampedusa e Pantelleria. Il nostro dipartimento ha svolto un serrato lavoro che ci consentirà di aderire all’avviso entro l'imminente scadenza».
Il termine per presentare i progetti è fissato entro la mezzanotte del 7 febbraio. Il budget complessivo è di 30 milioni, l’importo massimo di finanziamento concedibile è di 5 milioni per ciascuna isola.
Questi i progetti individuati dall’assessorato, per un valore complessivo di oltre 33 milioni di euro:
Eolie: lavori di adeguamento sismico, di consolidamento e di riqualificazione dei porti di Santa Marina, Rinella e Scalo galera a Malfa, nell’isola di Salina; degli approdi di Alicudi, Filicudi e Panarea; del porto Pignataro e del pontile di Acquacalda a Lipari; del molo di protezione civile a Ficogrande a Stromboli.
Egadi: opere di manutenzione straordinaria degli approdi e realizzazione dell’impianto di illuminazione al porto di Favignana.
Pelagie: interventi di messa in sicurezza delle banchine di Molo Favaloro a Lampedusa, per rafforzare gli ormeggi dei mezzi navali di soccorso.
Pantelleria: rafforzamento della diga di sopraflutto del porto di Scauri per la realizzazione di un approdo alternativo.
Tanti auguri!
Oggi è il 6 febbraio: San Paolo Miki e compagni

La sua vita del resto fu molto semplice, lineare. Egli appartenne allo stuolo, veramente imponente, dei primi convertiti giapponesi dopo il più antico tentativo di evangelizzazione di quel lontanissimo paese, legato, come si sa, alla storia e alla gloria del grande San Francesco Saverio.
Francesco Saverio era stato in Giappone verso il 1550, e vi aveva gettato i primi fertili semi dell'apostolato cristiano. Dopo di lui, l'opera venne proseguita dai suoi confratelli della Compagnia di Gesù, con successo davvero sorprendente, se si pensa alle difficoltà di quell'ambiente e di quella mentalità così diversa dall'occidentale, e anche alla complicatissima lingua giapponese.
Meno di trent'anni dopo, nel 1587, si contavano in Giappone più di duecentomila cristiani. Uno di questi era il giovane Paolo Miki, nato a Kioto - la capitale dell'arte e della cultura nel paese del Sol Levante - nel 1556. Battezzato a cinque anni, Paolo Miki era entrato ventenne nel seminario dei Gesuiti, ad Anzuciana. Presto era diventato novizio nella Compagnia, aggregandosi poi, con i voti solenni, al manipolo dei seguaci di Sant'Ignazio.
Per lui, giapponese di lingua e di cultura, lo studio del latino fu, comprensibilmente, irto di difficoltà. In compenso divenne un ottimo conoscitore delle dottrine e delle usanze buddiste, e ciò gli permise di sostenere utilmente le discussioni con i dotti del luogo, ottenendo numerose conversioni.
Il Padre Miki, gesuita giapponese, fu infatti ottimo e suadente predicatore. Venne considerato il migliore del proprio tempo, e fu scritto di lui che « mostrava il suo zelo più con i sentimenti affettuosi che con le parole ».
Fino al 1590, i missionari cristiani furono circondati, in Giappone, da un clima di tolleranza e spesso di benevolenza. Ma improvvisamente, per diversi e complessi motivi, lo shagun Taicosama decretò l'espulsione dai suoi stati dei missionari gesuiti. Gran parte dei religiosi restò, nascondendosi e proseguendo la loro opera di apostolato in modo semiclandestino. Ma l'arrivo di nuovi missionari e il loro troppo clamoroso preselitismo urtò Taicosama il quale, nel 1596, decretò l'arresto di tutti i missionari.
Paolo Miki venne catturato ad Osaka, con due compagni. Trasferito in carcere a Meaco, vi trovò altri cristiani e missionari, ventisei in tutto: 6 francescani, 3 gesuiti giapponesi e 17 laici giapponesi, tra i quali due ragazzi di 11 e 13 anni. Subirono tutti raffinate e umilianti torture, tra le quali il taglio dell'orecchio sinistro, e l'esposizione allo scherno della popolazione. I persecutori tentarono anche di farli rinnegare, ma nessuno dei ventisei disertò.
Finalmente, il 5 febbraio 1597, vennero messi a morte su una collina presso Nagasaki, chiamata poi « la santa collina ». Legati con funi sulle croci, vennero trafitti da due lance incrociate, trapassanti il cuore.
Il ragazzo di 13 anni intonò, sulla croce, l'inno Laudate pueri Dominum; Paolo Miki, prima di morire, parlò un'ultima volta con eloquenza divinamente ispirata, perdonando i propri carnefici. Sulla croce eretta sopra la collina di Nagasaki, il primo martire giapponese apparve veramente come un vessillo, non di sconfitta, ma di perenne vittoria.
C.I.R.S Lipari e Lipari Service collaborano per un Open Day dedicato ai cibi tradizionali e alla sostenibilità
COMUNICATO




.jpg)




