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martedì 18 febbraio 2025

Oggi, 18 febbraio: Santa Geltrude Comensoli

 Geltrude nacque a Bienno in Val Camonica (Brescia) il 18 gennaio 1847. Lo stesso giorno della nascita i genitori la portano al fonte battesimale della chiesa parrocchiale e le diedero il nome di Caterina.


Nell'infanzia, Caterina conobbe le gioie dell'innocenza e la spensieratezza dell'età. Il Signore, però, le fece sentire il desiderio di unirsi a Lui intimamente: la piccola era sovente trasportata da un forte bisogno di raccogliersi nella preghiera e nella meditazione. A chi le chiedeva che cosa facesse, rispondeva: "Penso".

Da piccola, non resistendo più al pressante invito di Gesù, una mattina molto presto, avvolta nell'ampio scialle nero della mamma, andò nella vicina chiesa di Santa Maria e ricevette furtivamente la Prima Comunione. Caterina pregustò attimi di Cielo e giurò eterno amore con Gesù.

Giovinetta si fece apostola dell'Eucaristia: voleva portare Gesù Sacramentato su un'alta montagna, perché tutti lo potessero vedere e adorare.

Il suo motto: "Gesù amarti e farti amare" diventa il programma della sua vita. Attratta ad una vita più perfetta, nel 1862 lasciò la famiglia ed entrò nell'Istituto delle Figlie di Carità, fondato da S. Bartolomea Capitanio, a Lovere (Brescia).

La Postulante si ammalò e venne dimessa dall'Istituto. Dopo la guarigione, a causa delle mutate condizioni finanziarie della famiglia, lasciò il paese e entrò, in qualità di domestica, dapprima nella casa del Prevosto di Chiari, Don G. B. Rota, il quale, qualche anno dopo, venne elevato alla sede episcopale di Lodi, e poi, nella casa paterna della Contessa Fè-Vitali.

Nella Festa del Corpus Domini 1878, con il permesso del suo confessore, rese perpetuo il suo voto di verginità, emesso la mattina della Comunione furtiva.

Senza trascurare i suoi doveri di domestica, Caterina si fece educatrice dei bambini di S. Gervasio (Bergamo) e li guidò sulla via dell'onestà e delle virtù cristiane e sociali. Con la preghiera assidua, la mortificazione, un'intensa vita interiore e l'esercizio delle opere di misericordia, Caterina si preparò ad accogliere la volontà del Signore.

Scioltasi dai legami familiari in seguito alla morte dei genitori, la giovane cercò il modo di concretizzare il suo ideale eucaristico aprendo il suo cuore a Mons. Speranza, allora Vescovo di Bergamo, il quale si trova a Bienno, ospite dei conti Fé-Vitali.

Sorretta dal nuovo Vescovo di Bergamo, Mons. Guindani, e dal suo "Padre e Superiore", Don F. Spinelli, il 15 dicembre 1882, Caterina, insieme a due altre compagne, diede origine alla Congregazione delle Suore Sacramentine di Bergamo, con la prima ora di adorazione al SS. Sacramento.

Il 15 dicembre 1884, vestì l'abito religioso e prese il nome di Suor Geltrude del SS.mo Sacramento.

Dopo una bufera delle avversità, che mise a dura prova la tenera pianticella fu costretta a rifugiarsi a Lodi. Il Vescovo di Lodi, Mons. Rota, accolse paternamente quelle figlie, raccomandategli dal Vescovo di Bergamo e, con gesto magnanimo, procurò loro in Lavagna di Comazzo una casa che diventa provvisoriamente la Casa Madre dell'Istituto. L'opera di Dio fu finalmente compiuta!

La Fondatrice dette ormai tutte le garanzie di continuità per l'adorazione pubblica perpetua a Gesù Sacramentato, trasfuse nelle Suore il suo prezioso patrimonio spirituale, che fu spirito di preghiera, di sacrificio, di mortificazione, di obbedienza, di umiltà, di carità, soprattutto verso i poveri.

Morì il 18 febbraio 1903, la notizia in breve tempo si sparse a quanti la conoscevano, specie la gente umile e povera da lei prediletta, unanimemente la dichiararono santa. Il 9 agosto 1926 la salma venerata fu trasportata dal cimitero di Bergamo alla Casa Madre dell'Istituto da lei fondato, dove tuttora giace in apposita cappella, attigua alla chiesa dell'Adorazione. La Chiesa, esaudendo il desiderio di moltissime persone, il 18 febbraio 1928 aprì il processo diocesano sulla santità della vita di Madre Geltrude, sulle sue virtù e sui miracoli, e si concluse nel 1939.

Nello stesso anno, sotto il Pontificato di Pio XII, si apre il Processo Apostolico.

Il 26 aprile 1961, alla presenza del Santo Padre Giovanni XXIII, ha luogo la Congregazione generale, dopo la quale è data lettura del decreto sulla eroicità delle virtù praticate da Madre Geltrude, alla quale viene attribuito il titolo di Venerabile. Il primo ottobre 1989 viene proclamata beata da papa Giovanni Paolo II e il 26 febbraio 2009 è stata canonizzata da papa Benedetto XVI, che ne ha dato evidenza nella solenne cerimonia del 26 aprile 2009

MARTIROLOGIO ROMANO. A Bergamo, Santa Geltrude (Caterina) Comensoli, vergine, che fondò una Congregazione di religiose per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la formazione della gioventù.

Buongiorno...così!

lunedì 17 febbraio 2025

"Eoliani che non ci sono più" ( Riproposizione 35° video - deceduti a marzo 2018: durata 46 secondi)

Nel video di oggi: 1) Bartolo Ziino; 2) Gabriele Allegrino; 3) Nunziata Bonen; 4) Rodolfo Taranto; 5) Angelo Biviano; 6) Antonino Castelli; 7) Cuono Biviano

"La Sanità alle Eolie è un problema serio". Dalla Gazzetta del sud 17 febbraio 2025


 

Sanità, nasce una piattaforma digitale per l'uso responsabile degli antibiotici negli ospedali

Un innovativo sistema digitale per monitorare in tempo reale l'uso degli antibiotici in tutti gli ospedali siciliani: questa la missione di PRASSI (Piattaforma regionale per l'antimicrobial stewardship Sicilia), presentata nei giorni scorsi nella sede dell'assessorato regionale della Salute alle Direzioni strategiche delle Aziende sanitarie dell'Isola.

Coordinato dall'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Catania, il progetto connette le 18 Asp in un impegno sinergico per combattere il fenomeno della resistenza agli antibiotici, una delle principali minacce all'umanità secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La piattaforma consentirà di tracciare in modo efficace richieste, forniture e consumi di antibiotici, offrendo così uno strumento concreto nella lotta contro i microrganismi multi-resistenti (Mdr) e le infezioni correlate all'assistenza sanitaria (Ica).

L'iniziativa si inserisce in un contesto di impegno nazionale e internazionale nella lotta all'antimicrobico-resistenza, in linea con l'approccio "One health" che riconosce l'interconnessione tra la salute umana e animale. I vari servizi dei dipartimenti assessoriali collaboreranno per garantire l'appropriatezza delle prescrizioni e il controllo della spesa farmaceutica, con l'obiettivo prioritario di migliorare la gestione delle risorse antibiotiche e contribuire alla salvaguardia della salute pubblica in Sicilia.

Pescando nel nostro archivio: LIPARI perla delle Isole Eolie "Sicile îles Éoliennes" [HD]

E' deceduta Nunziatina Triolo

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari

 

Calcio, Prima Categoria: Lipari IC vittorioso con la Folgore


 

Riparte il progetto “Delfini Guardiani” di Marevivo

Foto d'archivio
 Riparte in Sicilia il progetto nazionale di Marevivo “Delfini Guardiani”, realizzato con il sostegno della MSC Foundation. Le attività per l’anno scolastico in corso prendono il via da Milazzo, per poi proseguire nelle isole Eolie, Egadi e Ustica, dove gli operatori di Marevivo saranno presenti nei prossimi mesi di marzo e aprile.

L’iniziativa vedrà la partecipazione attiva di oltre 1.200 alunne e alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, in un percorso guidato di conoscenza del proprio territorio, del mare, e nell’approfondimento delle principali minacce locali e globali che rischiano di compromettere l’ecosistema marino.

Il progetto – che gode del patrocinio dei comuni di Milazzo, Lipari, Santa Marina Salina, Malfa, Leni, Favignana, Ustica e delle Aree Marine Protette di Capo Milazzo, isola di Ustica e Isole Egadi – può contare sulla collaborazione e la sensibilità di tutti i dirigenti scolastici e dei docenti degli Istituti Comprensivi “Secondo Milazzo”, “Terzo Milazzo”, “Isole Eolie”, “Lipari – Santa Lucia”, “A. Rallo”, “S. Profeta”.

L’importanza di conoscere l’ambiente e il ruolo che il mare svolge nell’equilibrio del Pianeta è alla base della mission della Fondazione Marevivo, che anche con la campagna “Il Mare a scuola” ha proposto al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIUR) l’istituzione delle “Blue weeks”, una full immersion nelle 32 Aree Marine Protette per coinvolgere gli studenti e sensibilizzarli sui temi ambientali.

“Delfini Guardiani dell’isola è un progetto che ci sta particolarmente a cuore, pensato guardando ai più piccoli e potendo contare sulla preziosa collaborazione delle istituzioni scolastiche – spiega Mariella Gattuso, Responsabile attività didattiche Marevivo Sicilia. – A docenti e alunni non proponiamo solo un percorso di conoscenza dell’ambiente e del mare, ma di prendere parte a quel processo di conversione culturale indispensabile per consentire a tutti noi di vivere in armonia con il Pianeta. Soltanto cambiando il nostro modo di agire e riconoscendo all’ambiente e alle risorse naturali un ruolo chiave nell’equilibrio dell’ecosistema, possiamo intraprendere quella transizione ecologica necessaria per conciliare i bisogni di equità e giustizia che l’Agenda 2030 richiede”.“Se conosci il mare, lo proteggi! In linea con il nostro focus sull’educazione, Delfini Guardiani è un programma che, dal 2015, ha coinvolto oltre 10.000 giovani studenti e insegnanti favorendo un profondo legame con il mare e la comprensione di come prendersene cura” dichiara Daniela Picco, Executive Director di MSC Foundation. “Gli sforzi di quest’anno amplificano la campagna ‘Il Mare a Scuola’, evidenziando l’urgenza di includere l’educazione al mare nei programmi scolastici di ogni ordine e grado, un passo essenziale per il futuro del nostro pianeta blu.”

Anche per questa edizione, le alunne e gli alunni, guidati da esperti operatori e accompagnati dai docenti, saranno impegnati in un ricco programma di attività sia indoor che outdoor. Tra queste, le uscite didattiche volte a scoprire come funziona il mare e perché è importante proteggerlo, laboratori a cielo aperto e in classe per favorire una più approfondita conoscenza della transizione ecologica e di come gestire le risorse naturali indispensabili per la vita, gli incontri con rappresentanti delle istituzioni locali, le attività di elaborazione e catalogazione delle specie animali e vegetali e della biodiversità marina, che aiuteranno le classi a osservare e rielaborare le informazioni in maniera creativa – anche grazie alla strumentazione scientifica presente nel Blue Corner – ma soprattutto a conoscere la bellezza e il valore dell’immenso patrimonio naturale e culturale racchiuso nei territori che li ospitano.

Al termine del percorso riceveranno il Diploma di “Delfini Guardiani” e questo consentirà loro di recarsi al Comune o presso gli uffici della locale Guardia Costiera per condividere criticità o esempi di buone pratiche.

A livello nazionale, il progetto si avvale del patrocinio del CUTFAA (Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri – Forestali), di Federparchi e della collaborazione del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Marina Militare. A livello locale, gode dei patrocini di tutti i Comuni, delle Aree Marine Protette e dei Parchi Nazionali presenti sui territori che ospitano il progetto.

C.S. Lipari, una storia a tinte rosso - blu: Una formazione giovanile

 In alto da sx: Luigi Di Giorgi, Luigi Sabatini, Di Giovanni, Piero Bertè, ? mister Bartolino Monte, Salvatore Puglisi, Venerando Lo Presti (dubbio), Carmelo Riganó , Fabio Currò

In basso :. Roberto Laise, Mimmo?, Roberto Li Donni, Giuseppe Lo Schiavo, Fabrizio Monteleone, Dino Salmieri.

Dalla Gazzetta del sud del 17 febbraio 2020. Un articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Alessia Merlino, Rossano Acquaro, Rossella Crivello, Francesco Cataliotti, Francesca La Greca, Isabella Lopes, Alexandro Pallone, Luca Greco



Oggi, 17 febbraio: Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria.

Vivevano in Firenze, all'inizio del secolo XIII, sette illustri patrizi che alla nobiltà del sangue, univano una grande virtù; Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell'Antella, Amedeo degli Amedei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni, Alessio dei Falconieri.

Ascritti alla congregazione cittadina di S. Maria Maggiore, nella festa dell'Assunta dell'anno 1233, in chiesa, furono rapiti in estasi ed ebbero una visione. Parve loro di vedere partire da un globo infocato sette raggi di vivida luce e penetrare in loro, ispirandoli a rinunciare alla vita del mondo e a ritirarsi per attendere unicamente al servizio di Dio.

Finiti gli esercizi di pietà gli altri confratelli se ne uscirono di chiesa, essi però vi si fermarono.

Si guardarono attoniti l'un l'altro e nessuno osava dire per primo la visione. Ruppe finalmente il silenzio Bonfiglio, raccontando quanto aveva visto e sentito, e gli altri rimasero sbalorditi nel sentirsi manifestare ognuno la propria visione. Conchiusero quindi di consacrarsi al servizio di Dio e, senza frapporre tempo, assestarono le proprie cose domestiche e si ritirarono in solitudine.

Coll'approvazione e benedizione del Vescovo, andarono a Camarzia, nei pressi di Firenze e colà vestirono rozze lane, nascondendovi sotto il cilicio e una grossa cintura di ferro. Colla celebrazione della S. Messa di un sacerdote inviato dal Vescovo e colla S. Comunione,
inaugurarono la nuova vita il di della Natività di Maria SS.

Dovendo in seguito recarsi nuovamente a Firenze a chiedere al Vescovo quale regola dovevano abbracciare, al loro passaggio per le vie, i bimbi in fasce e i lattanti gridavano: — Ecco i servi di Maria, ecco i servi di Maria!

A Camarzia la loro casa divenne meta di pellegrinaggi onde essi, per non essere disturbati, pregarono la SS. Vergine a indicare loro un luogo più solitario. E furono esauditi, poiché, apparendo loro, indicò il monte Senario. Ritiratisi su quelle alture scoscese ed impraticabili, dapprima abitarono nelle grotte scavate nel sasso dalla natura, quindi cominciarono a fabbricarsi delle capannucce di legno e più tardi una chiesa ed altri caseggiati migliori, cingendo poi il tutto di ima siepe.

Il cardinale Goffredo Castiglione, legato pontificio per la Toscana, recatosi col Vescovo al monte, esortò quei solitari a mitigare la loro vita di penitenza e ad accogliere nella loro comunità quanti desideravano entrare. Fu così che d'allora cominciarono a moltiplicarsi i religiosi e i nuovi monasteri.

Una visione determinò poi la regola da seguire. Apparve loro un giorno la SS. Vergine circondata da Angeli: alcuni di questi portavano simboli della passione di Gesù, altri un libro aperto con le regole di S. Agostino, altri abiti religiosi di color nero, altri infine una scritta: « Servi di Maria ».

Così si può dire che la Madonna fu in modo sensibile e diretto la fondatrice della congregazione ed essi i cooperatori docili e fedeli.

PRATICA. Dai sette Fondatori dobbiamo imparare la costanza nel seguire la vocazione alla quale Dio ci chiama a far la sua santa volontà.

PREGHIERA. Signore Gesù Cristo, che per venerare i dolori della Santissima tua Madre, per mezzo dei sette santi Padri, hai fecondato la Chiesa d'una nuova famiglia di suoi servi, concedi propizio che noi ci associamo loro nel pianto, onde meritiamo di partecipare con essi ai gaudii.

MARTIROLOGIO ROMANO. I sette santi Fondatori dell'Ordine dei Servi della beata Vergine Maria, Confessori, la cui deposizione si celebra nei rispettivi giorni. Essi, che in vita furono congiunti da uno stesso spirito di vera fraternità e dopo morte ebbero tutti uniti la venerazione del popolo, dal Papa Leone decimoterzo furono anche insieme ascritti nel catalogo dei Santi.

Buongiorno...così!