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mercoledì 26 febbraio 2025

Elipista dell'ospedale al buio. Elisoccorso atterra grazie ai fari delle auto

Non dovrebbe accadere ma è accaduto di nuovo, anche se dopo diversi anni: elipista dell’ospedale al buio e ieri sera, per consentire l’atterraggio dell’elicottero dell’elisoccorso per il trasferimento di una signora in codice rosso a Messina, sono dovuti intervenire, con le proprie auto, alcuni cittadini che hanno illuminato la pista. 

Nel frattempo il velivolo dell’elisoccorso ha compiuto più di un giro nei cieli di Lipari in attesa che si potessero creare le condizioni minime per effettuare l’atterraggio. Tutto, poi, per fortuna, grazie ai cittadini e all’abilità del pilota del mezzo, è andato per il verso giusto e, tra la rabbia dei parenti per il tempo perso, si è potuto procedere al trasferimento della paziente. 

Sul posto erano presenti i carabinieri della stazione di Lipari che dovranno “fare luce” sul grave accaduto e su eventuali responsabilità. 

In questo caso non c’entra l’Asp ma il Comune di Lipari, al quale, in quanto proprietario della struttura, spettano gli interventi di manutenzione straordinaria, e il gestore dell’elipista, per conto della Regione, cui spettano le opere di manutenzione ordinaria (spesso svolte dal Comune). 

In tarda serata, poi, si è corso ai ripari con la Protezione civile comunale che è intervenuta per sostituire le lampade dell’impianto e, quindi, consentire l’illuminazione della pista. 

Al di là delle cause è chiaro che si tratta di una situazione inconcepibile e che non dovrebbe verificarsi In un’isola dove, ormai, a causa di un nosocomio “ridotto all’osso”, i trasferimenti in elicottero sono all’ordine del giorno, pretendere la piena funzionalità dell’elipista dell’ospedale è davvero il minimo. Una struttura dove, da quanto apprendiamo, al di là della problematica inerente le luci, occorre un intervento di manutenzione straordinaria in grado di darle piena agibilità. 

C.S. Lipari, una storia a tinte rosso - blu: Promossi dalla Promozione in Eccellenza, gara con Atl. Pedara, 2 foto (campionato 95-96)

 
Festeggiamenti in occasione della Promozione in Eccellenza 95 - 96 (gara con Atletico Pedara): in piedi da sx: Mario Paino, Bartolo Greco, Nunzio Li Donni, Cristian Riganò, Fulvio Caruso con Ruben in braccio, D’Ambra (Pustero), Gai Mannello, Fabrizio Monteleone, Enzo Borrelli (mister), Renzo Giunta, D’Auria, Giovanni Mondello, Giuseppe Giunta, Nino Fonti (parz.)
In basso: Valentino Zavone, Bartolo Mondello, Fabrizio Biviano, Marco Lo Schiavo, Angelino Puglisi, Giulio Bruno, Roberto Li Donni, Enzo Giuffrè, Leonardo Merlino, Salvatore Cristiano, Bartolo Finocchiaro (Clay) e Alfonsino Gualdi



Tanti auguri!

Buon compleanno a Angela Manfré, Carmelo Pescetto, Francesco Restuccia, Bartolo Scafidi, Cesco Vivacqua, Giorgia Greco, Antonella Gallo, Desire' Paino



Oggi 26 febbraio: Sant'Alessandro di Alessandria


Sant'Alessandro, Vescovo di Alessandria in Egitto, dal 312 al 326, fu uno dei protagonisti di quella dolorosa lotta che aprì la lunga e insidiosa vicenda dell'eresia nota nella storia della Chiesa con il nome di Arianesimo. Sembra che proprio per invidia di Alessandro, eletto Vescovo di Alessandria, l'ambizioso prete Ario, aspirante a quella nomina, cominciasse la sua insidiosa sobillazione. Colto, eloquente e intrigante, Ario cominciò a diffondere una sua dottrina, secondo la quale soltanto il Padre sarebbe stato Dio, mentre Gesù non sarebbe stato che una pura creatura, la più eccellente, ma non divina né eterna. Dunque né Dio né uomo, ma una specie di demiurgo, intermediario tra il Padre e le sue creature. Il Vescovo Alessandro avvertì immediatamente il pericolo di quella dottrina, che disgregava la Trinità. Cercò con i mezzi più persuasivi di correggere Ario, il quale, avendo già avuto l'adesione di molti monaci e di qualche Vescovo, si sentiva ambiziosamente caposcuola e maestro di fede.

Il Patriarca di Alessandria indisse allora un concilio, al quale parteciparono un centinaio di Vescovi dell'Egitto e della Libia, e dal quale uscì la prima condanna dell'Arianesimo. Dopo di che, scrisse una settantina di lettere, dirette ai Vescovi favorevoli ad Ario, per metterli in guardia contro l'errore. Si rivolse quindi al Papa Silvestro, perché intervenisse, con il peso della sua autorità, nella controversia che ormai minacciava di dividere i fedeli. L'Imperatore Costantino scrisse al Vescovo una lettera, per comporre il dissidio, di cui faceva carico, in eguale misura, a lui e ad Ario.

Ma la verità non poteva essere che una. O aveva ragione Alessandro o aveva ragione Ario. La Chiesa non poteva seguire il criterio dell'Imperatore, che troppo superficialmente divideva a metà sia l'errore che la verità. Perciò venne convocato, nel 325. il famoso concilio di Nicea, nel quale Alessandro, già vecchio ma validamente coadiuvato dal grande Atanasio, suo diacono, ebbe la parte maggiore. La condanna dell'Arianesimo venne così solennemente confermata, e la dottrina di Ario fu dichiarata eretica. Il Vescovo di Alessandria poté rientrare nella sua sede, riconfermato come legittimo maestro di dottrina.

L'Imperatore Costantino lo sollecitò ancora perché riaccogliesse l'eretico Ario, vinto ma non convinto, nella comunità dei fedeli. Alessandro, per quanto di carattere dolce, si mostrò fermo e intransigente contro l'errore. Rifiutò il maestro dell'eresia, sempre affermando che la verità non poteva essere che una, inviolabile e intangibile: quella solennemente proclamata dai rappresentanti legittimi della Chiesa, a Nicea, e ancora dichiarata nella professione di fede del « Credo ». Una verità che Ario cercava ancora abilmente di eludere e che il vecchio Patriarca sostenne fino alla morte, avvenuta poco dopo il suo ritorno ad Alessandria.

MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di sant’Alessandro, vescovo: anziano glorioso e dal fervido zelo per la fede, divenuto dopo san Pietro capo della Chiesa di Alessandria, separò dalla comunione ecclesiale il suo sacerdote Ario, pervertito dalla sua insana eresia e confutato dalla verità divina, che egli poi condannò quando entrò a far parte dei trecentodiciotto Padri del Concilio di Nicea I.

Buongiorno...così!


 

martedì 25 febbraio 2025

Reddito di povertà, Schifani: «Boom di richieste in poche ore, pensiamo di finanziare 10 mila famiglie»

In appena sei ore sono già oltre 1.500 le richieste presentate all’Irfis per ottenere il contributo di solidarietà, la cui piattaforma è stata avviata oggi alle 12. Al momento le istanze pervenute ammontano a circa 4,5 milioni di euro, con una media di circa 3 mila euro a famiglia. Altre 5 mila sono, invece, le domande “in bozza”, in attesa di essere inviate. Non si tratta di un click day, ma verrà stilata un’apposita graduatoria: c’è tempo fino al 15 aprile.

«Un grande successo – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha fortemente voluto l’inserimento della misura nella Legge di stabilità, con una stanziamento di 30 milioni di euro – visto che in poche ore sono stati oltre 10 mila gli accessi alla piattaforma digitale gestita dalla nostra finanziaria, senza nessun problema. Dai primi dati, pensiamo di potere andare incontro alle richieste di 10 mila famiglie siciliane che vivono in condizioni di difficoltà economiche, garantendo loro un sostegno immediato per affrontare le spese essenziali. Vogliamo fornire un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili, affinché nessuno si senta abbandonato in un momento così delicato».

Palazzo dei Leoni: conclusa la fase ricognitiva dei danni alluvionali alla rete stradale provinciale. Ci sono anche Lipari e Salina. La relazione sarà inserita nel piano degli interventi del Dipartimento regionale della Protezione Civile

La Città Metropolitana ha ultimato la fase ricognitiva delle criticità presenti lungo la rete stradale provinciale, causate dagli eventi alluvionali del 16 e 17 gennaio scorsi, e ha definito una prima stima dei danni che ammontano a circa 6.758.600 di euro.Si tratta di una tappa propedeutica fondamentale che dà inizio all'interlocuzione con la Regione Siciliana e che concretizza l'impegno, fortemente voluto dal sindaco metropolitano Basile, di avvio della seconda fase della messa in sicurezza.
La relazione è stata inviata al Direttore Generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile affinché ne prenda atto e la inserisca nella redazione del piano degli interventi per la riparazione dei danni e per il ripristino e la messa in sicurezza dei luoghi.
L'attività di monitoraggio contiene un quadro aggiornato anche delle molteplici attività che gli uffici tecnici hanno realizzato e di quelle che dovranno essere messe in campo.
Fin qui Palazzo dei Leoni, con procedure d'urgenza, ha provveduto a bonificare e realizzare opere di contenimento dei costoni rocciosi soprastanti le strade provinciali 11 e 14 di Mongiuffi, 27 di Fiumedinisi e Nizza di Sicilia, a ripristinare il tratto franato lungo la strada provinciale 119 di Patti, a eseguire opere di contenimento sulla strada provinciale 147 di S. Gregorio a Capo d'Orlando e a effettuare interventi di consolidamento delle pile del ponte Tre Archi e di messa in sicurezza dei costoni soprastanti la strada provinciale 161 dell’Alcara.
Sono previsti ulteriori interventi, già in fase di progettazione, che riguarderanno buona parte del territorio metropolitano, con particolare attenzione alle gravi criticità presenti nelle isole Eolie, soprattutto lungo le strade provinciali 180 Bagnamare (Lipari), che presenta un fenomeno erosivo alla base del muro di sostegno, e 184 (Salina), interessata da uno sgrottamento della falesia sottostante.
"Dalla ricognizione – ha dichiarato il sindaco metropolitano Federico Basile – esce fuori un quadro più chiaro che definisce lo stato degli interventi e la quantificazione dei danni rilevati. La relazione è stata inviata al Dipartimento regionale della Protezione civile per le valutazioni di competenza. In queste settimane abbiamo proseguito le attività di messa in sicurezza delle strade provinciali, garantendo il transito e riducendo al minimo i disagi per le popolazioni dei territori colpiti dagli eventi meteorologici dello scorso gennaio".

Controlli antidroga denunciato un giovane. Dalla Gazzetta del sud del 25 febbraio 2025


 

Turismo, le isole Eolie protagoniste a Monaco. Dalla Gazzetta del sud del 25 febbraio 2025


 

"Eoliani che non ci sono più" - Deceduti da gennaio a giugno 2018 ( riproposizione 38° video: durata 3 minuti e 55)

 Nel video: 1) Angelo Di Giovanni; 2) Gervasia Pollo ved. Maniaci; 3) Iachino Puglisi; 4) Umberto La China; 5) Umberto Re; 6) Onofrio Mirabito; 7) Padre Alfredo Adornato; 8)Angelo Biviano; 9) Angelino Taranto; 10) Antonia Li Donni ved. Pagliaro; 11) Antonino Castelli; 12) Antonino Acquaro; 13) Margherita Battaglini; 14) Bartolo Barile; 15) Bartolo Tesoriero; 16) Bartolo Tomarchio detto Cireneo; 17) Bartolo Ziino; 18) Bartolo Ziino; 19) Santino Basile; 20) Basilia Caruso in Resinaro; 21) Maria Catena Cincotta in Berenati; 22) Cuono Biviano; 23) Ezio Saltalamacchia; 24) Gabriele Allegrino; 25) Giovanna Bonino in Orto; 26) Giovanni Grammauta; 27) Franco Gitto; 28) Grazia Merlino in Famularo; 29) Angelino Gualdi; 30) Guazzino; 31) Iolanda Di Pietro ved. Reitano; 32) Ninetta Li Donni; 33) Emanuele Falconieri; 34) Maria Cafarella: 35) Nunziata Bonen; 36) Pino Furnari; 37) Caterina Provvidenti ved. Cincotta; 38) Antonietta Rando; 39) Rodolfo Taranto; 40) Giuseppe Taranto; 41) Gaetano Tripi; 42) Umberto Amato; 43) Aurora Varvaro ved. Lo Cascio; 44) Rosa Zanca

Vulcano: Domani i lavori di ripristino dell'approdo dei mezzi veloci

Domani si effettueranno a Vulcano i “Lavori di somma urgenza riguardanti il ripristino dei punti di approdo per mezzi veloci, a seguito della mareggiata del 17/01/2025”. 

Sono stati appaltati, lo scorso 19 febbraio, dalla Regione Siciliana, Assessorato Infrastrutture e Mobilità, Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, alla ditta Eolo trasporti di Scaffidi Vincenzo e company di Vulcano per un importo di 11.518,75 euro: di cui 9.018,75 per lavori al netto del ribasso d'asta del 2,5%; euro 1.000,00 per costi della sicurezza; euro1.500 per oneri della manodopera non soggetti a ribasso. In coincidenza con l’effettuazione dei lavori, domani, dalle otto e trenta alle undici, l’approdo di Vulcano, sarà omesso dai mezzi veloci.

Riscontri positivi dal primo dei due Job Days organizzati in provincia di Messina

 (Comunicato) Buoni i riscontri dal primo dei due Job Days organizzati dai Centri per l’Impiego della Provincia di Messina, Sviluppo Lavoro Italia, e le cinque territoriali di Federalberghi: Messina, Eolie, Taormina, Giardini Naxos e Riviera Jonica Messina. L’evento, ospitato nella splendida cornice dell’Eolian Milazzo Hotel, ha registrato una buona partecipazione frutto di un importante lavoro di selezione e preparazione di 127 candidati che hanno avuto l'opportunità di sostenere colloqui con 14 aziende presenti, rappresentate da 23 reclutatori.

Soddisfazione da parte delle Associazioni datoriali, che hanno colto l’occasione per offrire gratuitamente ai propri associati un'importante opportunità di recruiting. Anche i Centri per l’Impiego e Sviluppo Lavoro Italia hanno espresso un riscontro positivo per un’iniziativa che ha facilitato l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e ha rafforzato la collaborazione con Federalberghi.

Gli organizzatori hanno manifestato la volontà di riproporre il Job Day come appuntamento fisso, con l’ambizione di farne un evento annuale di riferimento per il settore.

Il prossimo incontro si terrà il 28 febbraio a Taormina, presso l’Hotel Continental, dove si prevede un’ulteriore importante partecipazione.

LIpari, altri giovani in giro per le vie del centro con la droga: tre denunciati

(Comunicato Carabinieri) Nei giorni scorsi, a Lipari, nell’ambito di mirati servizi per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno denunciato – in stato di libertà –tre giovani in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di due attività distinte, i Carabinieri della Stazione di Lipari, hanno controllato tre persone mentre si trovavano per le vie di quel centro in atteggiamento sospetto, poi sottoposte a perquisizione personale che ha permesso di trovare, otto involucri contenenti complessivamente 32 grammi di hashish addosso ai tre giovani fermati, insieme alla somma in contanti di 120 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

I tre soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e dovranno rispondere per il reato a loro addebitato.

I deferimenti seguono la denuncia di una persona, eseguita la settimana scorsa sempre dai Carabinieri di Lipari in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutta la droga è stata sequestrata e consegnata ai Carabinieri del RIS di Messina per le relative analisi di laboratorio.

Le presenti attività si inseriscono nel contesto della repressione dello spaccio di stupefacenti portata avanti dall’Arma dei Carabinieri in sintonia con la Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giuseppe Verzera, con particolare riguardo all’arcipelago eoliano, ove, con l’approssimarsi del periodo estivo, c’è il rischio di assistere ad un aggravamento del fenomeno.

 


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