Cerca nel blog
venerdì 28 febbraio 2025
Elipista dell'ospedale al buio. Interrogazione urgente dei 5 consiglieri d'opposizione
Riccardo Gullo
E,p.c.
Al Segretario Generale
Oggetto: Interrogazione Urgente sulla Manutenzione Straordinaria dell’Elipista dell’Ospedale di Lipari
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
Premesso
Che in data 25.02.2025 si è verificato un grave disservizio presso l’elipista dell’ospedale di Lipari, che ha costretto l’elisoccorso a ritardare l’atterraggio a causa dell’assenza di illuminazione adeguata;
Che l'atterraggio è stato possibile solo grazie all’intervento di alcuni presenti, che hanno illuminato l’area con i fari delle automobili, alla presenza dei Carabinieri;
Che la Protezione Civile Comunale è intervenuta nella notte per la sostituzione delle lampade, segnalando che il guasto ha riguardato l’impianto delle luci laterali, mentre l’intera superficie dell’elipista è rimasta comunque al buio;
Considerato
Che la manutenzione straordinaria dell’elipista è di competenza del Comune di Lipari, in qualità di proprietario della struttura, mentre la manutenzione ordinaria spetta al gestore per conto della Regione;
Che il responsabile della Protezione Civile Comunale, dott. Domenico Russo, avrebbe dovuto garantire un’adeguata gestione dell’infrastruttura per evitare tali criticità;
Che situazioni simili si sono già verificate in passato, evidenziando una problematica strutturale che non può più essere trascurata;
Che il corretto funzionamento dell’elipista è essenziale per garantire interventi sanitari d’emergenza tempestivi e sicuri, senza mettere a rischio la vita dei pazienti e l’operatività del personale sanitario e dei piloti;
Alla luce di quanto sopra,
Si interroga il Sindaco per sapere
Se il Comune fosse a conoscenza delle condizioni precarie dell’impianto di illuminazione dell’elipista prima dell’accaduto;
Per quale motivo non siano stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria preventiva per evitare tali disservizi;
Se vi siano stati stanziamenti di bilancio per la manutenzione straordinaria dell’elipista e, in caso affermativo, perché non siano stati utilizzati tempestivamente;
Quali provvedimenti l’Amministrazione intenda adottare con urgenza per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro.
Si chiede risposta scritta
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria
Tanti auguri!
Santo del giorno: San Romano di Condat
Per questo la schiera dei Santi monaci è quasi sterminata. Riempie di luce i secoli più bui del Medioevo; lievita la vita di quella società che sembrava oppressa dalla più torva barbarie.
San Romano fa parte della grande famiglia dei monaci francesi, perché la Francia, subito dopo l'Italia, fu la terra propizia al monachesimo.
E ciò si spiega col fatto che il monachesimo, per quanto movimento squisitamente cristiano, s'innestava sulla parte migliore della romanità, accogliendo quegli elementi di civiltà latina, che i barbari distruggevano ovunque, ma che non riuscivano a cancellare nell'ambito di quella grande casa romana costituita dal monastero.
Ecco perché il monachesimo si propagò e attecchì facilmente nei paesi più fedeli alla tradizione romana.
Il Santo di oggi, per quanto francese, fu Romano di nome e di spirito.
Entrò giovane nell'abbazia d'Ainay, presso Lione, ma poco dopo ne uscì, con l'autorizzazione dell'Abate.
Non che gettasse, come si suol dire, il saio all'ortiche. Uscì dal monastero per desiderio di maggiore perfezione spirituale. Infatti si ritirò solitario sui monti del Giura, dove sperò di passare i suoi giorni nella penitenza e nella preghiera.
Ma la luce fa lume, e la fama del monaco Romano condusse a lui altre anime aspiranti alla perfezione.
Il primo fu suo fratello Lupicino, che lo raggiunse sui monti. A lui si unirono altri fuggiaschi dal monda, ma non dalla vita spirituale.
Nacque così la celebre abbazia di Condat, che presto s'empì di monaci.
San Romano fu costretto a fondare un altro monastero, a Leucone, poi un terzo, che prese il nome di Saint Romain de la Roche.
In questi monasteri si ebbe la novità di una specie di diarchia, perché San Romano volle dividere il governo dell'Abbazia col fratello Lupicino.
Egli era troppo dolce, per reggere con fermezza il pastorale dell'Abate. Aveva bisogno del soccorso del fratello Lupicino, più severo e rigoroso.
La devozione dei due Santi fratelli, oltre che nell'istruzione e formazione dei discepoli e nella fondazione di nuovi monasteri, si manifestava nei loro frequenti pellegrinaggi verso i santuari dei Martiri.
Una volta, recandosi insieme ad Agaunio, per pregare sulla tomba di San Maurizio e dei suoi militi dell'eroica Legione Tebea, giunti nel territorio di Ginevra, si fermarono, per trascorrere la notte, in una capanna abbandonata.
Dopo poco però, giunsero due poveri lebbrosi, che erano stati a raccogliere la legna. La capanna era il rifugio di quegli infelici, reietti dal mondo e schivati da tutti.
Passata la prima, reciproca sorpresa, si vide il monaco Romano abbracciare con affettuoso trasporto i due sofferenti, fratelli in Cristo. E accanto a loro, Romano e Lupicino trascorsero la notte.
Solo quando si furono allontanati, la mattina dopo, i due lebbrosi si accorsero con gioia di essere stati mondati dal loro male, e tutta la città di Ginevra, quando il fatto venne risaputo, tributò commossi onori ai due pellegrini.
La diarchia, cioè la collaborazione tra i due fratelli nel governo dei monasteri da loro fondati, si sciolse soltanto con la morte di San Romano, avvenuta alla fine del V secolo, quando egli aveva settant'anni, e quando ormai le montagne del Giura erano letteralmente cosparse di Abbazie nelle quali, insieme con la fede, si salvava la civiltà occidentale.
Plauso alla serietà, scrupolosità, grande professionalità e puntualità di Liberty Lines (di Corrado Giannò)
Gent.mo Direttore,
approfitto della sua testata on-line per evidenziare, con la giusta e dovuta riconoscenza la serietà, la scrupolosità, la grande professionalità e puntualità, mostrata dal personale della Liberty lines, dal Direttore Generale Nunzio Formica, al personale tutto coinvolti nella serata di ieri, giovedi 27 febbraio, loro malgrado, in un episodio gestito in maniera esemplare. I fatti: sono le 18.00 circa quando vengo raggiunto, così come gli altri passeggeri che avevano il biglietto delle ore 19.15 Milazzo - Lipari, da una telefonata da parte di personale della compagnia di navigazione, che mi porta a conoscenza di un'avaria al mezzo che avrei dovuto prendere per far rientro a Lipari. Mi viene inoltre prospettata la possibilità di un anticipo con aliscafo delle 18.15, appositamente fatto partire in ritardo per cercare di proteggere con quella corsa qualche passeggero bigliettato alle 19.15 e per evitare al minimo, i disagi arrecati dall'avaria al mezzo. Il tutto si svolge sotto la super visione del Dott. Formica ed in maniera diversa, ovvero telefonate e messaggi. Praticamente, non si poteva non essere informati. Ma come se non bastasse, dopo la partenza dell'aliscafo delle 18.15, arrivano nuove chiamate e comunicazioni che ci informano e confermano l'effettuazione dell'ultima corsa da Milazzo, anche se con circa un'ora di ritardo. Sin qui i fatti, ma quelle che maggiormente a mio avviso importano, in questo caso, sono le considerazioni. Non possono che essere, come scrivevo in premessa, altamente positive. La Lyberty, attraverso il suo entourage, ed a seguito di una minuziosa operazione d'informazione, è stata accanto ai suoi passeggeri, li ha raggiunti, li ha seguiti, e li ha fatti rientrare nelle proprie abitazioni in serata, con una serie di vantaggi che hanno di molto superato una permanenza, notturna e forzata, nella città del Capo, cosa non da poco.Grazie!
Segnali di professionalità come questi, mostrano come svolgendo il proprio lavoro, il proprio dovere si rende un servizio e si fa del bene a sé stessi, ma anche e soprattutto agli altri.
C. Giannò
giovedì 27 febbraio 2025
Eoliani che che non ci sono più" ( riproposizione 39° video, deceduti a luglio - agosto 2018: durata 1 minuti e 55)
Nel video: 1) Angelo Biviano; 2) Angelino Pittari; 3) Annetta Natoli in Chiofalo; 4) Bartolomeo Paino; 5) Benito Stramandino; 6) Felice Lopes; 7) Felice Paino; 8)Franco Restuccia; 9) Giuseppa Mangano; 10) Giuseppe Beninati; 11) Giuseppe Muscarà; 12) Grazia Biviano; 13) Giuseppe Iacolino; 14) Isabella De Luca; 15) Maria Reitano in Famularo; 16) Mario Cusolito; 17) Olga Sciacchitano in Russo; 18) Vincenzo Sidoti.
Lampo sollecita messa in funzione risonanza magnetica
Direttore Generale ASP Messina,
Dott.re Giuseppe Cuccì.
Illustrissimo
il sottoscritto Christian Lampo, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Lipari, con la seguente viene ad inoltrarLe richiesta pervenutami da parte di numerosi cittadini, relativamente alla mancata entrata in funzione, dell' importante strumento diagnostico, rappresentato dalla Risonanza Magnetica (RM) di cui è dotato l'ospedale di Lipari.
I cittadini Eoliani, hanno più volte esternato per le vie brevi, perplessità e preoccupazioni per la mancata attivazione di questo macchinario, utile per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche, che se svolte all'interno del nosocomio dell'ospedale di Lipari, rappresenterebbe un notevole passo in avanti, a garanzia del diritto alla sanità pubblica, per gli abitanti delle isole Eolie già particolarmente svantaggiati.
Pertanto, confidiamo in un Vostro pronto riscontro, atto a risolvere le problematiche inerenti la mancata attivazione della Risonanza Magnetica nel presidio ospedaliero di Lipari, al fine di garantire standard di qualità e di accesso ai servizi sanitari, che possano risultare accettabili e adeguati alle esigenze della comunità Eoliana tutta.
Nel ringraziarLa anticipatamente per la certa e pronta disponibilità nel prendere "a cuore" questa richiesta di intervento colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Il Consigliere Comunale
Christian Lampo
𝐈𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐃𝐈𝐏𝐄𝐍𝐃𝐄NZE 𝐏𝐀𝐓𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐀 𝐀 𝐋𝐈𝐏𝐀𝐑𝐈. 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝟑 𝐀𝐍𝐍𝐈, 𝐋’𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐄𝐑.𝐃 𝐀𝐏𝐑𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐋’𝐎𝐒𝐏𝐄𝐃𝐀𝐋𝐄
E’ operativa, presso l’ospedale di Lipari, la sede distaccata del Ser.D di Milazzo. Un servizio importante per i pazienti delle Eolie, fino a oggi costretti a recarsi nella sede di Giammoro per le necessarie terapie.
Un traguardo raggiunto grazie al percorso condiviso tra l’ASP di Messina e l’Amministrazione Comunale che, con impegno, hanno lavorato per venire incontro alle esigenti dei cittadini delle isole.
L’ambulatorio, gestito dal Dott. Giovanni Utano, Medico-Psicoterapeuta presso il Ser.D. Milazzo, sarà aperto ogni mercoledì
.jpg)






.png)
.jpg)
.jpg)

.jpg)

.jpg)