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domenica 9 marzo 2025

Calcio: Sconfitte casalinghe per Lipari IC e Malfa

 Inopinata sconfitta casalinga per il Lipari (1 a 3) contro il Sinagra, diretta concorrente nella lotta per evitare i play out. Dopo questa gara il Lipari è terz'ultimo a 18 punti, il Sinagra quart'ultimo a 20 punti. 

In Terza categoria il Malfa viene sconfitto (1 a 2) dalla capolista Unime ma resta al terzo posto che garantirebbe l'accesso ai play off

"Pescando" nell'archivio video di Eolienews. Video Commemorazione Caduti- Festa Unità Nazionale (Pianoconte) ('13)

 

C.S. Lipari, Una storia a tinte rosso - blu: Giuseppe Cariello


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Lorenzo Aiello, Daniela Toni, Gandharvika devi Dasi, Francesco Pintus, Sara Greco, Natalie Mollah, Antonio Perna, Stefano Bonica, Francesco Cannistrà, Anna Acquaro, Mary Natoli 


LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 9 marzo 2025

Oggi, 9 marzo: Santa Francesca Romana

 Nel 1384 nasceva a Roma, da nobile famiglia, Francesca, la santa che seppe nella vita coniugale, prepararsi una corona fulgentissima per il cielo.

Ancora tenera fanciullina mostrò grande amore alla virtù e alla vita nascosta: schivando gli infantili divertimenti, si dava con grande fervore alla pietà e alla mortificazione.

Giovanetta di 11 anni, manifestò ai genitori il desiderio di consacrarsi a Dio, ma ebbe un rifiuto, anzi per ubbidienza nel 1396 contrasse matrimonio con Lorenzo Ponzani, nobile signore romano.

Nel nuovo stato di vita, due furono le preoccupazioni della Santa: conservare la grazia di Dio schivando le compagnie pericolose, i banchetti, gli spettacoli e tutti i cattivi divertimenti; procurare di essere ubbidiente ai voleri dello sposo, pronta ai doveri familiari, per cui soleva dire che una donna maritata deve lasciare all'istante ogni pratica di devozione, quando ha da attendere alle sue cose domestiche.


L'elemosina di santa Francesca Romana
titolo L'elemosina di santa Francesca Romana
autore Giovan Battista Gaulli anno 1675

Divenuta madre, pose ogni cura per educare nell'innocenza e nel timore di Dio i suoi figliuoli e per essi chiedeva al Signore che la loro vita fosse tale da meritare un bel posto in cielo.

Sempre numerose furono le sue mortificazioni, ma crebbero a dismisura quando riuscì ad ottenere dal marito il permesso di diportarsi secondo che la sua pietà le ispirava. Fu allora che, sotto la guida di un saggio confessore, fece mirabili progressi nella via della perfezione. L'orazione era continua sulle sue labbra e sapeva tramutare il lavoro in preghiera.

Il 15 agosto 1425, con nove compagne, si offrì come oblata della Vergine nella basilica di Santa Maria Nova al Foro. Per otto anni le Oblate continuarono a vivere nelle proprie famiglie, sino al marzo del 1433, quando, acquistata una casa nel rione Campitelli dalla famiglia Clarelli suoi parenti, ai piedi del Campidoglio, cominciarono a condurvi vita comune.

I piccoli difetti che talvolta per umana fragilità commetteva, le erano stimolo a vieppiù mortificarsi e a vigilare su se stessa, specialmente sulla lingua, il grande pericolo delle donne.

Il Signore non mancò di provare la sua serva con gravi sventure: infatti, quando a causa dello scisma, suo marito fu confinato e spogliato d'ogni bene e il suo primogenito ritenuto in ostaggio, mostrò tutta la sua rassegnazione alla volontà di Dio, non dicendo altro che le parole del santo Giobbe: « Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore ».


Poco tempo dopo potè rivedere liberi il marito e il figlio, ma venne allora la morte a rapirle il consorte. Libera dai legami coniugali, si ritirò nel monastero che ella aveva fondato in Roma. Presentatasi con una fune al collo e a piedi nudi, fu dalle suore ricevuta con grande gioia e quasi subito eletta superiora.

Fu favorita da Dio del dono della profezia e della visione quasi continua dell'Angelo Custode, col quale familiarmente conversava.

Morì l'anno 1440 e fu subito onorata con culto pubblico, benché venisse canonizzata solo nel 1608.

PRATICA. Cerchiamo di tener viva nella nostra mente la presenza del nostro Angelo Custode e valiamoci del suo aiuto in ogni occasione.

PREGHIERA. O Signore, che fra gli altri tuoi doni decorasti la tua beata serva Francesca con la familiare presenza del suo Angelo, deh, concedi, per la sua intercessione, che meritiamo di raggiungere gli Angeli in Paradiso.

MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Francesca, religiosa, che, sposata in giovane età e vissuta per quarant’anni nel matrimonio, fu moglie e madre di specchiata virtù, ammirevole per pietà, umiltà e pazienza. In tempi di difficoltà, distribuì i suoi beni ai poveri, servì i malati e, alla morte del marito, si ritirò tra le oblate che ella stessa aveva riunito a Roma sotto la regola di san Benedetto.

Buongiorno e buona domenica...così!


 

sabato 8 marzo 2025

Un articolo di Salvatore Sarpi dalla Gazzetta del sud dell'otto marzo 2021


 

Lipari, l'ex chiesetta ospiterà un museo digitale. Dalla Gazzetta del sud dell'otto marzo 2025


 

Processione di S. Bartolomeo a Lipari - 6 marzo 2025 (video di Giuseppe Cincotta)

"Eolie a nuoto: Sulla rotta dei delfini" dal 6 all'8 giugno a Stromboli la tappa finale del progetto


 

Roma, presentazione antologia "Pane e poesia" contiene versi del poeta Davide Cortese

Domani, 9 marzo, alle ore 12 alla Città dell'Altra Economia di Roma verrà presentata l'antologia "Pane e poesia", edita da Edup e curata da Claudio Damiani, Paola Caramadre e Orlando Franceschelli. L'antologia contiene anche dei versi del poeta e scrittore di Lipari Davide Cortese. Classe 1974, Cortese, è autore di sillogi poetiche, romanzi e racconti. I suoi testi sono presenti in numerose riviste e antologie e sono stati tradotti in diverse lingue. (Foto di Letizia Battaglia)

Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (98° puntata: deceduti a gennaio - febbraio 2025) (durata video 4:04)

 In questo video: Antonina Mirabile ved. Rao, Antonino Cortese detto Pagetta, Carmelo Cataliotti detto Elio, Grazia Biviano in Cataliotti, Rosaria Corda, Claudio Tomasello, Eugenio Murciano, Francesca La Macchia ved. Basile, Francesco Giunta, Gaetano Mirabito, Giuseppe Cariello, Giuseppe Giardina, Lidia Mantineo in Zagami, Liliana Musicò, Lino Ferlazzo, Michele Caccetta, Mimmo Lo Surdo, Nunzio Cappadona, Olimpia Amato  ved. Fonti, Onofrio Cipicchia, Paola Naccari ved. Fichera, Patrizia Calderone, Rosa De Losa ved. Merlino, Rosaria Mandarano in Sgroi, Salvatore Furnari, Santino Profilio, Tina Zuggera ved. Ofria, Tiziana Finocchiaro

I.Dee vi da appuntamento con 8 Marzo e... dintorni. Quest'anno "Il tempo dell'incanto"

 

COMUNICATO

 

Anche quest’anno l’associazione Culturale I.Dee celebra la Giornata Internazionale della Donna con “8 marzo e…dintorni”, un evento che – giunto alla XVIII edizione – è diventato ormai un vero e proprio laboratorio di ricerca ed approfondimento sulle tematiche femminili.

Il tempo dell’incanto è il filo narrativo che ci guida nel nostro percorso: il racconto di figure straordinarie di curandere e medichesse che hanno segnato la storia dell’umanità.

Il racconto si snoda attraverso le storie delle prime guaritrici, considerate maghe o perseguitate come streghe, delle favolose medichesse dell’antichità e delle alchimiste rinascimentali fino alle prime donne laureate in medicina, tra la fine dell’Ottocento ed i primi anni del Novecento.

In questo viaggio narrativo ci guida Virdimura Iudea, vissuta a Catania nel XIV secolo, che per prima riuscì ad ottenere la licentia curandi e dedicò la sua vita alla cura dei poveri e degli emarginati, insegnando alle donne l’arte della medicazione.

 

Vi aspettiamo al Gattopardo Hotel – Sala Convegni (ingresso da Via Isa Conti ) sabato 8 marzo 2025 ore 18,30

Ingresso libero