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martedì 1 aprile 2025
Tanti auguri!
Femminicidio di Sara Campanella. E' di Noto ed è un collega di Università il presunto assassino
Alle ore 17:00
del 31 marzo 2025, a Messina, i Carabinieri, a seguito di una chiamata pervenuta
al numero di emergenza 112, sono intervenuti in viale Gazzi, nei pressi di un
distributore di carburanti ubicato nelle adiacenze dello stadio “Giovanni
Celeste”, dove una ragazza di 22 anni, Sara CAMPANELLA, originaria di Misilmeri
(PA), studentessa presso la facoltà di Tecniche di Laboratorio Biomedico del
Policlinico, era stata ferita al collo da un giovane armato di coltello, datosi
immediatamente alla fuga.
La donna, a
seguito delle gravi ferite, è stata immediatamente trasportata – in codice
rosso – da un’ambulanza del 118 al Policlinico Universitario “G. Martino” di
Messina, dove è deceduta poco dopo.
All’atto
dell’aggressione, la 22enne è stata accoltellata con due fendenti al collo e
alla scapola.
Sono subito
state avviate le indagini da parte dei Carabinieri sotto la direzione di questa
Procura della Repubblica, volte ad acquisire testimonianze, analizzare sistemi
di videosorveglianza e svolgere tutti gli accertamenti necessari per risalire
all’autore del delitto e rintracciarlo.
A seguito
degli accertamenti e delle ricerche condotte dai Carabinieri del Comando
Provinciale di Messina, è stato individuato, quale soggetto fortemente
sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella
stessa facoltà della giovane, il quale, dopo alcune ore di ricerca, è stato
rintracciato, con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di
Siracusa, presso un’abitazione del suo paese.
L’uomo è
stato quindi condotto presso la Compagnia Carabinieri di Messina Sud dove, in
esito ai primi accertamenti effettuati, è stato sottoposto a decreto di fermo
di indiziato di delitto, emesso da questo ufficio di Procura, per “omicidio”.
Da una
prima ricostruzione dei fatti, l’indagato avrebbe seguito la giovane
studentessa nei pressi del Policlinico, per poi percorrere insieme a lei un
breve tratto di strada; arrivati nei pressi del distributore di benzina,
verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi
allontanarsi velocemente.
Dagli accertamenti, il giovane avrebbe commesso il delitto per motivi sentimentali in quanto invaghito della ragazza senza essere corrisposto.
Quanto sopra, ai fini del corretto esercizio del
diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto
dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel
doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione della attuale fase delle
indagini preliminari. Con la precisazione che il procedimento è, allo stato,
nella fase delle indagini preliminari, nella quale il soggetto indagato è da
presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le
responsabilità e con la
puntualizzazione che l’eventuale giudizio, che si svolgerà in contraddittorio
con le parti e le difese davanti al
giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza
di ogni forma di responsabilità in capo allo stesso indagato; si precisa infine
che il provvedimento di fermo dovrà essere ora vagliato dal GIP del Tribunale
di Messina.
Federalberghi Isole Minori Sicilia: "Collegamenti marittimi con maggiori costi e servizi ridotti, le comunità isolane pagano il prezzo di una convenzione scellerata"
Oggi, 1° aprile, senza alcuna comunicazione né confronto con gli enti preposti, e ignorando gli appelli di sindaci, associazioni e cittadini, le comunità delle piccole isole siciliane subiscono l’ennesimo aumento tariffario sui biglietti di navi e aliscafi a sovvenzione statale. L’ennesimo schiaffo alle comunità insulari e l’ennesimo aggravio all’economia locale.
"Dal giugno 2022 ci troviamo di fronte al terzo rincaro, per un totale di circa il 72%, accompagnato da una preoccupante riduzione dei mezzi e delle corse operate in convenzione statale" – denuncia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia.
A giustificare questi aumenti – prosegue Del Bono – ci si trincera dietro una convenzione ministeriale scellerata, che non prevede alcun meccanismo di adeguamento ai costi di gestione se non attraverso l’incremento delle tariffe o il taglio dei servizi. Questa convenzione stabilisce un importo fisso per la remunerazione del servizio per 12 anni, senza che vi sia un sistema di compensazione dell’aumento dei costi operativi, con l’inevitabile conseguenza di scaricare il problema sulle comunità locali. Il risultato è un inaccettabile e insostenibile binomio: meno servizi e costi più alti, che penalizzano il diritto alla mobilità e il costo della vita degli isolani.
Una convenzione che, salvo un deciso intervento politico, risulta incompatibile con la nostra Costituzione, che dal 2022 sancisce che “la Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità”. Previsioni che trovano fondamento nell’articolo 45 della Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea e nell’articolo 21, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, relativi alla libertà di circolazione e di soggiorno.
"Forse – si chiede Del Bono – basterebbe voler applicare l’articolo 4 della legge 169/1975, che prevede la revisione annuale delle sovvenzioni e la possibilità di stipulare convenzioni aggiuntive per migliorare il servizio quando necessario per ragioni economiche e sociali".
Ad oggi, la politica regionale, con l’Assessore Alessandro Aricò di fatto chiuso al confronto, si è limitata a tamponare solo parzialmente la situazione, cercando di compensare con il servizio integrativo regionale alcune delle miglia perse sui mezzi veloci operati in convenzione statale. Ma questo, visti i pessimi risultati, non è sufficiente.
I collegamenti marittimi non possono essere trattati come un servizio pubblico negoziabile al ribasso. Federalberghi si appella ancora una volta al Governo regionale affinché dia ascolto alle comunità isolane e ai Sindaci delle isole minori, affinché rafforzino la loro azione di pressione per evitare di assistere inermi alla graduale erosione della qualità della vita nelle isole minori siciliane.
Femminicidio a Messina, i carabinieri fermano nella notte il presunto assassino di Sara Campanella
Nella notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura peloritana, a seguito delle serrate indagini avviate nell’immediatezza del fatto.
I particolari saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Palazzo di Giustizia di Messina alle ore 11.
E' un giovane, anche lui fuori sede, originario della provincia di Siracusa, che frequentava lo stesso corso di laurea della giovane vittima. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni testimoni lo avrebbero visto litigare con Sara lungo il viale Gazzi poco prima del delitto. Gli inquirenti hanno raccolto testimonianze dai colleghi della studentessa, i quali avrebbero riferito che la ragazza aveva recentemente deciso di interrompere la loro relazione, elemento che potrebbe aver scatenato la furia omicida del giovane.
lunedì 31 marzo 2025
Femminicidio a Messina, 21enne accoltellata alla gola sul viale Gazzi: studentessa muore al Policlinico
(fonte: gazzettadelsud.it) Una giovane, Sara Campanella, è stata accoltellata questo pomeriggio sul viale Gazzi di fronte all'ingresso laterale dello stadio "G. Celeste". La ragazza, che non aveva ancora compiuto 22 anni, è stata trasferita al Policlinico in condizioni gravissime ed è deceduta per la profonda ferita e per la copiosa perdita di sangue che le ha causato un arresto cardiaco.
Sulla vicenda indagano i carabinieri che hanno recintato il luogo in cui si è verificato il fatto, hanno eseguito i rilievi di rito e sentito alcuni testimoni.
La ragazza, una studentessa del Policlinico originaria di Misilmeri, comune della provincia di Palermo, è stata raggiunta da almeno una coltellata all'altezza del collo. Proprio alcuni testimoni hanno sentito le urla della giovane che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stata ferita da un coetaneo che viaggiava a bordo di un'auto e che si è fermato, è sceso dal mezzo e l'ha accoltellata. Alla base del gesto la rottura della relazione tra i due per volontà della ragazza.
AUMENTO TARIFFE ISOLE MINORI. "De Leo (FI): "Urgente un tavolo di concertazione con la Regione. A rischio intera economia isolana"
"Questi rincari a ripetizione - sottolinea De Leo, ricordando che già nel 2024 le tariffe erano state ritoccate al rialzo - rischiano di strangolare l'economia isolana, innescando un circolo vizioso di aumenti a catena su tutta la filiera economica. Serve con urgenza un tavolo di crisi con tutti gli attori coinvolti: armatori, operatori turistici, rappresentanti dei cittadini".
"L'aumento dei trasporti si ripercuote infatti su tutti e non può che portare ad un aumento del carovita e dei prezzi per tutti. Inoltre rischia anche di colpire direttamente i pendolari e i residenti, visto che aumentando le tariffe diminuisce il numero di coloro che possono usufruire dei rimborsi regionali. Tutto questo può danneggiare gravemente anche l'attrattività turistica delle Eolie, che saranno meno competitive rispetto ad altre destinazioni."
"La situazione è insostenibile - conclude De Leo - soprattutto considerando che questi aumenti non corrispondono a un miglioramento del servizio. Anzi, d'inverno le corse diminuiscono, lasciando le isole quasi isolate. Per questo chiederò all'assessore Aricò non solo di intervenire sulle tariffe, ma di avviare una riflessione strutturale sulla mobilità eoliana".
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