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mercoledì 2 aprile 2025
Oggi 2 aprile: San Francesco da Paola
I suoi genitori lo ebbero dal Signore per intercessione di S. Francesco d'Assisi. Ammaestrato fin dai più teneri anni alla pietà, indirizzava tutti i suoi sforzi all'acquisto della virtù, dimodocchè apparve destinato a grande santità.
A 13 anni apprese dai Francescani i primi rudimenti della scienza, e incominciò a praticar quella vita austera, che continuò poi per tutta la vita. A soli quindici anni, col consenso dei genitori, si ritirò in solitudine non molto lontano dalla patria. Ma disturbato dalle frequenti visite che gli facevano molte pie persone ammirate del suo modo straordinario di vivere, si appartò maggiormente, spingendosi verso il mare e quivi si scavò una grotta. Il suo letto era la nuda tèrra, il suo cibo le erbe che crescevano d'intorno, e l'abito un sacco grossolano, che nascondeva un ruvido cilicio.
Non aveva ancora vent'anni quando gli si aggiunsero altre persone desiderose di vivere sotto la sua direzione. Allora il Santo uscì dalla solitudine, edificò nei dintorni di Paola una chiesa con un monastero ponendo le fondamenta del suo ordine, che per umiltà volle chiamare dei « Minimi ».
Il Signore, che prova col fuoco delle afflizioni quelli che lo amano, permise che venisse perseguitato da Ferdinando principe di Taranto, che poi tocco dalla grazia di Dio lo lasciò in pace. L'eminente santità di Francesco appariva ancora più agli occhi del popolo pel dono profetico. I prodigi poi che Iddio moltiplicava a mezzo del suo fedele servo eccitavano l'universale ammirazione, tanto che Papa Paolo II mandò un suo legato a verificare se era vero quello che si raccontava di lui.
Il re di Francia Luigi XI, essendo ammalato, volle presso di sè S. Francesco, che per ordine del Sommo Pontefice (a cui Luigi XI era ricorso per averlo), tosto si mise in viaggio. Ovunque passava, era accolto festosamente. La Provenza rovinata dalla peste provò i benefici effetti della presenza del servo di Dio.
Arrivato presso il re, lo indusse a rassegnarsi al volere di Dio e lo dispose a ben morire.
Molto fu amato da Luigi XI, che favorì grandemente la diffusione dei Minimi in Francia.
Francesco visse ancora parecchi anni: quando fu avvertito esser prossimo il giorno della sua morte, si dispose al grande passo con tre mesi di ritiro in cella. Si ammalò la domenica delle Palme del 1507; il giovedì santo ricevette, in chiesa. il Santo Viatico e il giorno seguente, dopo aver date le ultime raccomandazioni ai suoi discepoli, si addormentò nel Signore: era il 2 aprile 1507 e contava 91 anni. Dice il Breviario romano che il suo corpo. rimasto per 11 giorni insepolto, emanava un profumo celeste.

PRATICA. Domandiamo a Dio l'umiltà e lo spirito di mortificazione.
PREGHIERA. Dio, amante degli umili, che subiimasa il beato confessore Francesco alla gloria dei tuoi Santi, deh! fa' che conseguiamo felicemente, per i meriti e l'intercessione di lui, il premio promesso agli umili.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Tours, in Frància, san Francésco di Paola Confessore, Fondatore dell'Ordine dei Minimi; illustre per virtù e per miracoli, dal Papa Leóne decimo fu iscritto nel numero dei Santi.
martedì 1 aprile 2025
Isole minori, Aricò: «Operativa la piattaforma per i rimborsi dei biglietti ai lavoratori pubblici pendolari»
«Tutti i dipendenti pubblici che prestano servizio nelle isole minori siciliane - aggiunge l'esponente del governo Schifani - possono finalmente procedere con la richiesta di rimborso integrale attraverso un sistema semplice e funzionale Si precisa che sono rimborsabili i biglietti emessi dalla data di pubblicazione del decreto, avvenuta lo scorso 5 febbraio. Si tratta di un ulteriore passo avanti nell'azione di sostegno a chi è costretto a viaggiare quotidianamente per lavoro, rafforzando così il nostro impegno verso i pendolari del comparto pubblico e le comunità insulari».
Gli aventi diritto possono acquistare regolarmente i biglietti presso le compagnie di navigazione e successivamente richiedere il rimborso del 100% del costo, caricando la documentazione necessaria sulla piattaforma predisposta dal dipartimento delle Infrastrutture, accessibile da questo link.
Le modalità sono analoghe a quelle già attive per il parziale rimborso dei biglietti aerei nell'ambito delle misure contro il caro-voli.
L'agevolazione, istituita dal governo Schifani a partire da febbraio 2023, è rivolta a insegnanti e altre categorie di dipendenti pubblici che svolgono la loro attività lavorativa nelle isole minori della Sicilia.
Saltalamacchia stravince in Calabria
Comunicato - Andrea Saltalamacchia del team "Pro fighting Lipari" dell'istruttore Giuseppe Saltalamacchia ha combattuto di muay thai full rules in Calabria contro un avversario più grande e che combatteva sul ring di casa.
Saltalamacchia che ha stravinto, disputando il match più bello della giornata, rimane imbattuto e adesso si prepara per il 25 maggio per un grande match. Inoltre dal 24 al 29aprile sarà impegnato a Verona per i mondiali WBC.
Tanti auguri!
Femminicidio di Sara Campanella. E' di Noto ed è un collega di Università il presunto assassino
Alle ore 17:00
del 31 marzo 2025, a Messina, i Carabinieri, a seguito di una chiamata pervenuta
al numero di emergenza 112, sono intervenuti in viale Gazzi, nei pressi di un
distributore di carburanti ubicato nelle adiacenze dello stadio “Giovanni
Celeste”, dove una ragazza di 22 anni, Sara CAMPANELLA, originaria di Misilmeri
(PA), studentessa presso la facoltà di Tecniche di Laboratorio Biomedico del
Policlinico, era stata ferita al collo da un giovane armato di coltello, datosi
immediatamente alla fuga.
La donna, a
seguito delle gravi ferite, è stata immediatamente trasportata – in codice
rosso – da un’ambulanza del 118 al Policlinico Universitario “G. Martino” di
Messina, dove è deceduta poco dopo.
All’atto
dell’aggressione, la 22enne è stata accoltellata con due fendenti al collo e
alla scapola.
Sono subito
state avviate le indagini da parte dei Carabinieri sotto la direzione di questa
Procura della Repubblica, volte ad acquisire testimonianze, analizzare sistemi
di videosorveglianza e svolgere tutti gli accertamenti necessari per risalire
all’autore del delitto e rintracciarlo.
A seguito
degli accertamenti e delle ricerche condotte dai Carabinieri del Comando
Provinciale di Messina, è stato individuato, quale soggetto fortemente
sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella
stessa facoltà della giovane, il quale, dopo alcune ore di ricerca, è stato
rintracciato, con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di
Siracusa, presso un’abitazione del suo paese.
L’uomo è
stato quindi condotto presso la Compagnia Carabinieri di Messina Sud dove, in
esito ai primi accertamenti effettuati, è stato sottoposto a decreto di fermo
di indiziato di delitto, emesso da questo ufficio di Procura, per “omicidio”.
Da una
prima ricostruzione dei fatti, l’indagato avrebbe seguito la giovane
studentessa nei pressi del Policlinico, per poi percorrere insieme a lei un
breve tratto di strada; arrivati nei pressi del distributore di benzina,
verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi
allontanarsi velocemente.
Dagli accertamenti, il giovane avrebbe commesso il delitto per motivi sentimentali in quanto invaghito della ragazza senza essere corrisposto.
Quanto sopra, ai fini del corretto esercizio del
diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto
dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel
doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione della attuale fase delle
indagini preliminari. Con la precisazione che il procedimento è, allo stato,
nella fase delle indagini preliminari, nella quale il soggetto indagato è da
presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le
responsabilità e con la
puntualizzazione che l’eventuale giudizio, che si svolgerà in contraddittorio
con le parti e le difese davanti al
giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza
di ogni forma di responsabilità in capo allo stesso indagato; si precisa infine
che il provvedimento di fermo dovrà essere ora vagliato dal GIP del Tribunale
di Messina.
Federalberghi Isole Minori Sicilia: "Collegamenti marittimi con maggiori costi e servizi ridotti, le comunità isolane pagano il prezzo di una convenzione scellerata"
Oggi, 1° aprile, senza alcuna comunicazione né confronto con gli enti preposti, e ignorando gli appelli di sindaci, associazioni e cittadini, le comunità delle piccole isole siciliane subiscono l’ennesimo aumento tariffario sui biglietti di navi e aliscafi a sovvenzione statale. L’ennesimo schiaffo alle comunità insulari e l’ennesimo aggravio all’economia locale.
"Dal giugno 2022 ci troviamo di fronte al terzo rincaro, per un totale di circa il 72%, accompagnato da una preoccupante riduzione dei mezzi e delle corse operate in convenzione statale" – denuncia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia.
A giustificare questi aumenti – prosegue Del Bono – ci si trincera dietro una convenzione ministeriale scellerata, che non prevede alcun meccanismo di adeguamento ai costi di gestione se non attraverso l’incremento delle tariffe o il taglio dei servizi. Questa convenzione stabilisce un importo fisso per la remunerazione del servizio per 12 anni, senza che vi sia un sistema di compensazione dell’aumento dei costi operativi, con l’inevitabile conseguenza di scaricare il problema sulle comunità locali. Il risultato è un inaccettabile e insostenibile binomio: meno servizi e costi più alti, che penalizzano il diritto alla mobilità e il costo della vita degli isolani.
Una convenzione che, salvo un deciso intervento politico, risulta incompatibile con la nostra Costituzione, che dal 2022 sancisce che “la Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità”. Previsioni che trovano fondamento nell’articolo 45 della Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea e nell’articolo 21, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, relativi alla libertà di circolazione e di soggiorno.
"Forse – si chiede Del Bono – basterebbe voler applicare l’articolo 4 della legge 169/1975, che prevede la revisione annuale delle sovvenzioni e la possibilità di stipulare convenzioni aggiuntive per migliorare il servizio quando necessario per ragioni economiche e sociali".
Ad oggi, la politica regionale, con l’Assessore Alessandro Aricò di fatto chiuso al confronto, si è limitata a tamponare solo parzialmente la situazione, cercando di compensare con il servizio integrativo regionale alcune delle miglia perse sui mezzi veloci operati in convenzione statale. Ma questo, visti i pessimi risultati, non è sufficiente.
I collegamenti marittimi non possono essere trattati come un servizio pubblico negoziabile al ribasso. Federalberghi si appella ancora una volta al Governo regionale affinché dia ascolto alle comunità isolane e ai Sindaci delle isole minori, affinché rafforzino la loro azione di pressione per evitare di assistere inermi alla graduale erosione della qualità della vita nelle isole minori siciliane.



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