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martedì 6 maggio 2025
Ezio Greggio per la prima volta a Messina: guest star della Festa del Medico
MESSINA (6 mag) - Ezio Greggio per la prima volta sarà ospite nella città di Messina in occasione della V edizione della Festa del medico, lunedì 26 maggio al Palacultura: l’amatissimo attore e conduttore è la guest star della manifestazione promossa dall’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Messina con l’obiettivo di premiare i professionisti più apprezzati dai pazienti. Sono loro stessi infatti che possono scegliere il proprio “medico preferito” od “dentista preferito” con qualche semplice clic sul sito omceo.me.it/
“Abbiamo voluto fortemente Ezio Greggio - spiega il presidente dell’Ordine Giacomo Caudo - perché è sempre stato un mattatore gentleman nel panorama dello spettacolo e del cinema italiano, rappresenta una comicità italiana, leggera, sana, spontanea, da tutti conosciuto e stimato per la sua lunga e brillante carriera. Siamo onorati di averlo nel cuore di Messina, dove per la prima volta si esibirà con la sua irresistibile verve e arricchirà una giornata così importante per la comunità medica e odontoiatrica messinese, che abbiamo chiamato appunto Festa, perché deve essere un momento di incontro e condivisione di valori insieme coi nostri pazienti”.
L’evento, con inizio alle ore 16.30, ha ingresso libero e gratuito e sarà presentato dal giornalista Massimiliano Cavaleri. Nella prima parte dell’appuntamento si svolgerà la consueta Cerimonia di Giuramento, momento particolarmente solenne che segna l’ingresso dei nuovi iscritti all’Ordine con la consegna dei tesserini, la medaglia d’oro a chi ha compiuto 50 anni di laurea, la pergamena agli specializzandi dei corsi di laurea, iscritti a Messina, che si sono posizionati ai primi posti nelle graduatorie nazionali e alcuni premi speciali.
Nella foto: Ezio Greggio (credits: Alessandra Trucillo).
Malvasia delle Lipari: un legame strategico tra le Eolie e la Sicilia. Giornalisti, istituzioni ed esperti del vino a confronto
COMUNICATO STAMPA
Palermo, 5 maggio 2025 - Il 2 e
il 3 maggio le isole di Panarea
e Salina hanno fatto da sfondo a “Malvasia Senza Confini”, evento promosso
dalla Camera di Commercio di Messina con il sostegno e la collaborazione
dell’Associazione Mirabilia Network - ISNART, e con la partecipazione del
Consorzio Malvasia delle Lipari D.O.C, AIS Sicilia e il gruppo di servizio dei
sommelier della Delegazione Ais Taormina. Una due giorni dedicata alla Malvasia
delle Lipari, DOC istituita nel
1973, un simbolo di tradizione, memoria collettiva e legame con la terra, da
promuovere dentro e fuori i suoi confini.
Visite guidate, tavole rotonde e masterclass hanno consentito un
approfondimento mirato su un vitigno fortemente identitario, coltivato sin
dall’epoca greca, impiegato nella produzione di pregiati vini dolci e inedite
interpretazioni secche come la Malvasia
IGT Isola di Salina. Alla luce di una filosofia di viaggio sempre più
sostenibile e in connessione con la natura e la cultura locale, anche il vino
del vigneto eoliano diventa volano di sviluppo di un turismo esperienziale e
destagionalizzato, ben integrato nella progettualità di Sicilia Regione Europea della
gastronomia 2025 e a favore di una fattiva relazione strategica tra la
Sicilia continentale e le isole minori.
Autorità, stampa, istituzioni e operatori del settore vitivinicolo
hanno animato un racconto enogastronomico
fra tradizione e futuro, sfide e traguardi, e che ha preso il via con “Promozione, Turismo, Cultura e Tradizioni:
Progetto Malvasia Senza Confini”, la tavola rotonda moderata da Vito Signati, direttore del Network
Mirabilia, e svoltasi negli spazi del Raya dell’isola di Panarea. Dopo i saluti
introduttivi di Ivo Blandina, Presidente
della Camera di Commercio di Messina, diverse le personalità intervenute
all’incontro: Cosima Di Stani,
prefetto di Messina e Annino Gargano,
questore della città, Riccardo Gullo
per il Comune di Lipari, e Angelo
Tortorelli, in rappresentanza del Network Mirabilia. Presente anche Lino Morgante, Presidente e Direttore
editoriale del gruppo SES- Gazzetta del Sud, e alcuni presidenti delle Camere
di commercio coinvolte nel progetto “Malvasia”.
Azioni e obiettivi comuni quelli condivisi all’interno di un dialogo
partecipato e volto a delineare nuove opportunità di mantenimento e
valorizzazione delle produzioni locali, sostenute da voci rappresentative come
quella di Giusi Mistretta,
Commissario straordinario Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, Giovanna Spatari, Rettrice
dell’Università degli Studi di Messina e Roberta
Garibaldi, Presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Il
confronto è proseguito con i contributi di Gaspare
Vitrano, presidente della Commissione Attività Produttive dell’Assemblea
Regionale Siciliana. Inoltre, sono state coinvolte voci autorevoli del mondo
scientifico ed enologico, come Helmuth
Köcher, patron del Merano WineFestival. Non sono mancati i rappresentanti
del mondo associativo, con Gioele Micali,
responsabile eventi di AIS Sicilia e delegato AIS Taormina, e Carlo Hauner, vicepresidente del
Consorzio Malvasia delle Lipari D.O.C., mentre per Unioncamere ha concluso il
panel Giuseppe Tripoli, segretario
generale.
Le conclusioni della tavola rotonda sono state fatte dell’Assessore
regionale alle Attività Produttive Edy
Tamajo che, con il suo intervento finale, ha richiamato l’attenzione sul
ruolo dell’enogastronomia, chiave di volta nella costruzione di nuove reti di
promozione territoriale e, al contempo, nel recupero della centralità economica
e culturale delle Eolie.
I sommelier AIS Sicilia e della Delegazione Ais Taormina hanno poi
guidato la masterclass “Non solo
dolce...La Malvasia delle Lipari nella sua espressione secca”: in degustazione
cinque vini IGT Salina, un’innovativa
espressione del terroir vulcanico e
del microclima unico del vigneto eoliano.
La civiltà della vite e del vino nel Mediterraneo è stata al centro
anche di sabato 3 maggio, a Salina, dove diverse cantine hanno aperto le porte per un’autentica immersione tra i
profumi e i sapori di grappoli appassiti al sole e calici dorati. Nel
pomeriggio spazio inoltre per “Malvasia
delle Lipari D.O.C dolce naturale e passito”, la seconda masterclass a cura
di AIS Sicilia e dedicata alla versione tradizionale di un vitigno riconosciuto
in tutto il mondo e che oggi vive una seconda primavera.
“Eventi come questo danno
lustro al territorio e all'agricoltura. – ha
dichiarato Ivo Blandina, Presidente
della Camera di Commercio di Messina –
Un'agricoltura fatta bene si porta dietro tutta una serie di altri indotti, non
solo in termini di sviluppo economico ma anche culturale. C'è un altro aspetto
da tenere in considerazione: una viticoltura praticata nel rispetto
dell'ambiente va a tutelare il bellissimo paesaggio di questi gioielli del mare
Tirreno. Già dalla seconda metà del 1800 le Eolie erano rinomate per i propri
prodotti e questi incontri interistituzionali contribuiscono a riportarle sotto
i riflettori restituendole il prestigio che meritano.”
La Malvasia delle Lipari è
un valore culturale molto profondo e radicato nella storia e nell’identità
delle Isole Eolie. Iniziative come “Malvasia senza confini” sono molto più di
un viaggio sensoriale, sono un inno a un Patrimonio
Unesco che non perde di carisma, un invito a (ri)scoprire l’arcipelago più
bello d’Italia 365 giorni
l'anno.
Tanti auguri!
Interdetto accesso sullo Stromboli dal sentiero "Natura". Escursioni libere sino ai 290 metri
Leggi l'ordinanza cliccando su questo link https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=46876
lunedì 5 maggio 2025
Eoliani che non ci sono più: Riproposizione 60° video - Deceduti a novembre - dicembre 2021 (video di 4:05)
Sidoti (Italia nostra) su cave di pomice: "Ben vengano investimenti privati ma con chiaro progetto imprenditoriale"
Gentile direttore,
con il presente trafiletto voglio esprimere la mia analisi sul tema delle cave di pomice, che per affetto seguo con molto interesse. Da tempo non scrivo sul suo giornale on line e, vorrei ritornare sull’argomento delle Cave, al fine di chiarire la mia posizione, poiché c’è sempre qualcuno che travisa ciò che scrivo.
Prima di tutto vorrei precisare che: le mie osservazioni sono dei quesiti, delle domande che pongo alla pubblica amministrazione ed alla politica in generale; non è mio compito entrare nel merito di questione tecniche, neppure interpretare operazioni straordinarie dal punto di vista giuridico; non voglio neppure esprimere giudizi nei confronti degli organi della procedura, che hanno tutte le competenze per poterla gestire, come d’altronde, ha fatto in questi anni il curatore fallimentare.
La mia opinione è libera da condizionamenti, germoglia per affetto nei confronti del territorio, per conoscenza professionale ma, soprattutto, perché ho condotto con le università di tutta Italia degli studi su quelle aree. Difatti ricordo che in passato l’amministrazione Giorgianni, ha sostenuto un programma di riqualificazione e recupero sostenibile delle aree di cava: negli anni ha proposto iniziative per creare una sede Universitaria distaccata di Geologia e Vulcanologia, oltre a due musei, il Museo Vulcanologico delle Isole Eolie (di cui esiste un padiglione sull’Acropoli, sede del Museo Archeologico) e il Museo Archeologico Industriale della Pomice e un Parco Geominerario.
Sempre nell’ottica della tutela del territorio, vorrei ricordare, altresì, che negli anni la Regione Sicilia:
a) ha apposto il vincolo storico-etnoantropologico di tutta l’area delle cave di pomice dell’isola di Lipari con il D.D.G. n. 3815 del 13.10.2021;
b) ha stanziato somme di denaro con deliberazione n. 202 del 14.04.2022 per l’acquisto dell’aerea di cave.
Ho più volte ribadito la mia opinione: “dovremmo tutti proteggere il territorio e tutelare, davvero, il patrimonio storico culturale e paesaggistico dell’isola valorizzando il Sito delle Cave di pomice un luogo denso di storia, imponente, dirompente e affascinante; evitando di spazzare secoli di storia dell’estrazione della pomice e della sua lavorazione millenaria rappresentando un pezzo fondamentale della storia del mediterraneo, dalla protostoria fino al dopoguerra del secolo scorso”.
Ben vengano investimenti privati ma, collocati nel rispetto della totale trasparenza. Deve essere chiaro il progetto imprenditoriale che si intende perseguire, con il consenso preventivo del soggetto pubblico nelle diverse forme.
Oggi ci troviamo di fronte alle offerte presentate per rilevare il sito di Porticello e, per le motivazioni di cui sopra, in questo scenario sarebbe ottimale comprenderne il progetto, presentandosi al territorio, alla comunità Eoliana.
Purtuttavia, noto il disinteresse del Comune di Lipari dell’amministrazione Gullo, come se questa materia non fosse di suo interesse, dimenticando il proprio ruolo: quello di difendere il bene della sua comunità.
La fattispecie è senz’altro delicata, complessa, sensibile dal punto di vista giuridico e spero che alla fine sia tutelata la storia, il territorio e la comunità Eoliana.
Spero di aver chiarito, una volta per tutte la mia opinione e un caro saluto a tutti e alla prossima alle Eolie.
Minoranza replica a Gullo e torna a parlare "di scellerato aumento della TARI, di oltre il 40%"
COMUNICATO STAMPA
IL FALLIMENTO STORICO DELL’AMMINISTRAZIONE GULLO, L'ENNESIMO SCARICABARILE E IL POSSIBILE E SCELLERATO AUMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) DI OLTRE IL 40%
Ancora una volta il sindaco Gullo, invece di assumersi le proprie responsabilità, si rifugia in un comunicato delirante e aggressivo, nel tentativo di scaricare sul Consiglio Comunale e sulla minoranza il fallimento totale della sua amministrazione. Ma i fatti sono più ostinati della propaganda.
Contrariamente a quanto affermato dal sindaco, il bilancio di previsione 2024/2026 non è mai arrivato in Consiglio Comunale, figuriamoci quello 2025/2027. E questo non per colpa della minoranza – a cui il paese, anche solo per 11 voti, ha comunque affidato un ruolo di vigilanza – ma per la manifesta incapacità amministrativa dell'attuale Giunta, che non è stata in grado di rispettare i termini previsti dalla legge né di produrre gli atti necessari in tempo utile.
Il sindaco, infatti, finge di dimenticare che nel 2024 è stato presentato un solo documento programmatico, il PEF rifiuti 2024–2026, e per giunta solo a fine novembre, ben oltre i termini minimi utili per permettere la successiva approvazione del bilancio di previsione 2024/2026, che andava approvato entro il 31 dicembre 2024.
Tra l’altro, il predetto PEF sui rifiuti è stato redatto senza alcuna condivisione con i consiglieri comunali. Prevedeva l’impiego di somme derivanti dalla tassa di sbarco in maniera inedita, sproporzionata per la quantità prevista, e assolutamente discutibile. È stato presentato, per giunta, fuori tempo massimo, vista l’annualità 2024 ormai quasi totalmente trascorsa, con l’assurda pretesa che fosse approvato come atto di fede.
In ogni caso, anche con l’approvazione del solo PEF rifiuti, non sarebbe stato comunque possibile approvare il bilancio 2024/2026, vista l’assenza degli altri documenti programmatici – mai portati nel 2024 in Consiglio Comunale – come il PEF idrico, il piano triennale delle opere pubbliche e altri atti essenziali.
Di cosa stiamo parlando, dunque? Il sindaco, nei suoi comunicati, sembra ormai preso sempre più da deliri di onnipotenza e infallibilità, anche quando la sua inadeguatezza è ormai conclamata in tutti i settori.
Come se non bastasse, l’ultimo atto di confusione amministrativa è stato l’invio in Consiglio Comunale, nel 2025, di documenti programmatici riferiti all’esercizio 2024, ignorando completamente la normativa vigente. Ricordiamo al sindaco e alla sua giunta quanto stabilito dall’art. 151, comma 8-bis del TUEL (D.Lgs. 267/2000) e ribadito dalla Circolare regionale n. 33 del 13 ottobre 2022: non è ammessa, nel 2025, l’approvazione di atti previsionali per esercizi già trascorsi. Un errore gravissimo che dimostra, nella migliore delle ipotesi, ignoranza delle norme; nella peggiore, un tentativo maldestro di prendere in giro il Consiglio e la cittadinanza.
Ora, per coprire i disastri creati e le relative incompetenze si tenta l’ennesimo scaricabarile e si prepara l'aumento della tassa sui rifiuti (TARI) di oltre il 40%. Una batosta senza precedenti per famiglie e imprese.
La verità è sotto gli occhi di tutti: non siete in grado di amministrare. E adesso, nel disperato tentativo di salvarvi la faccia, attaccate chi ha avuto il coraggio di dire NO a proposte illegittime e intempestive, arrivate in Consiglio fuori tempo massimo.
La minoranza non si farà intimidire né zittire da comunicati aggressivi. Continueremo a difendere gli interessi dei cittadini, anche a costo di scontrarci con una gestione arrogante e fallimentare, guidata da un sindaco che ha saputo solo portare nella comunità odio e divisioni, come non si erano mai viste negli anni precedenti.
Ma, per fortuna, questo calvario tra poco più di due anni giungerà a termine, e il sindaco Gullo sarà solo un brutto ricordo e una delle pagine più tristi della storia del nostro Comune.
I Consiglieri Comunali di minoranza
Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria







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