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lunedì 12 maggio 2025
Vico Mussolinia e Vico Littorio cambiano nome. Lo ha deciso la giunta municipale di Lipari
Le due vie di Canneto diventeranno vico Pietra Pomice e vico Ossidiana.. La proposta era stata avanzata il giorno della Festa della Liberazione dal Magazzino di Mutuo Soccorso. Cliccando sul link si legge la delibera
https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=46923
Santo del giorno: San Leopoldo Mandic
Nacque il 12 maggio 1866 in Dalmazia, a sedici anni entrò tra i Cappuccini di Venezia e collaborò alla riunificazione con la Chiesa ortodossa. Questo suo desiderio però non si realizzò, perché gli furono affidati altri incarichi.
Dal 1906 a Padova si dedicò al ministero della Confessione. Le sue erano confessioni semplici: poche parole, anche a causa del suo parlare non fluido; l'esortazione ad avere fede; un fermo e chiaro richiamo quando proprio occorreva, e l'assoluzione...
Morì il 30 luglio 1942 e la sua tomba, aperta dopo ventiquattro anni, rivelò il corpo completamente intatto. San Leopoldo era un disabile. Alto un metro e quaranta, artrite alle mani, difficoltà nel parlare, occhi arrossati: davvero un poveretto da compatire e martire della confessione. San Giovanni Paolo II lo ha canonizzato nel 1983.
Con decreto 6 gennaio 2020 della Congregazione per il Culto Dito e la Disciplina dei Sacramenti, San Leopoldo Mandic è stato dichiarato patrono dei malati di tumore. Normalmente un santo si ricorda nel giorno della morte, ma nel caso di san Leopoldo è stato chiesto, dopo la canonizzazione, la festa nel giorno non della morte ma della nascita, il 12 maggio.
Al suo santuario, a Padova, numerosi sono i pellegrini e tra essi tante persone con difficoltà della comunicazione. Ivi si radunano periodicamente i soci del Movimento Apostolico Sordi, per la preghiera del santo rosario.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Padova, san Leopoldo (Bogdano) da Castronuovo Mandic, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che arse di zelo per l’unità dei cristiani e dedicò tutta la vita al ministero della riconciliazione.
Dal 1906 a Padova si dedicò al ministero della Confessione. Le sue erano confessioni semplici: poche parole, anche a causa del suo parlare non fluido; l'esortazione ad avere fede; un fermo e chiaro richiamo quando proprio occorreva, e l'assoluzione...
Morì il 30 luglio 1942 e la sua tomba, aperta dopo ventiquattro anni, rivelò il corpo completamente intatto. San Leopoldo era un disabile. Alto un metro e quaranta, artrite alle mani, difficoltà nel parlare, occhi arrossati: davvero un poveretto da compatire e martire della confessione. San Giovanni Paolo II lo ha canonizzato nel 1983.
Con decreto 6 gennaio 2020 della Congregazione per il Culto Dito e la Disciplina dei Sacramenti, San Leopoldo Mandic è stato dichiarato patrono dei malati di tumore. Normalmente un santo si ricorda nel giorno della morte, ma nel caso di san Leopoldo è stato chiesto, dopo la canonizzazione, la festa nel giorno non della morte ma della nascita, il 12 maggio.
Al suo santuario, a Padova, numerosi sono i pellegrini e tra essi tante persone con difficoltà della comunicazione. Ivi si radunano periodicamente i soci del Movimento Apostolico Sordi, per la preghiera del santo rosario.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Padova, san Leopoldo (Bogdano) da Castronuovo Mandic, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che arse di zelo per l’unità dei cristiani e dedicò tutta la vita al ministero della riconciliazione.
domenica 11 maggio 2025
Eoliani che non ci sono più: Deceduti a Gennaio- Febbraio 2022 (Riproposizione 62° video)
Nel video realizzato con le foto in nostro possesso: Ada Finocchiaro in Cappadona, Alba Tripi in Palamara, Antonino Bellino, Antonino Biviano, Antonino Russo, Antonino Triolo, Antonio Natoli, Arlindo Netto, Bartolina Maria Cafarella ved. Catillo, Dario Sciacchitano, Elena Positano in Profilio, Gaetano Lachina, Giovanni Cannistrà detto Genì, Giovanni Resinaro, Giuseppe Portelli, Guido Merlino, Iole Muleta, Lidia Coppola, Nunziata Anna Ziino, Odelia Finocchiaro in Manni, Paola Giorgi Ongaro, Peppino Mollica, Teresa Casamento ved. Matarazzo, Tullio Cammarano
Per oggi grazie. (di Francesco Coscione)
Oggi voglio fare gli auguri alle mamme di Gaza. A quelle che non possono esserlo, e quelle che hanno perso i loro figli, a quelle che li hanno visti morire dissanguati, squartati, di malattia e di fame. A quelle mamme che non hanno nulla da mangiare e che, forse, speravo che i loro figli muoiano perché, a volte, la morte è più dolce della sofferenza. Voglio fare gli auguri a coloro che tacciono per indifferenza o menefreghismo, per paura o disinteresse di fronte a queste immagini. Io non posso e non voglio essere complice. Dirsi cristiani è falso se si tace vedendo versato il sangue degli innocenti. "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" cantava De Andrè. "Un giorno verrà il giudizio di Dio" gridava San Giovanni Paolo II e verrà anche per coloro che hanno taciuto e si sono girati dall'altra parte.
Auguri a tutti noi di avere il coraggio di parlare e gridare ovunque che questa è una vergogna per la politica, per le istituzioni, per la storia e, soprattutto, per il genere umano. Il più grande amore che Dio ha avuto per l'uomo è stato donargli la libertà. Per questa libertà è stato ucciso Gesù Cristo, per questa libertà stiamo compiendo la vergogna di Gaza. Per una volta cerchiamo di essere uomini e prendiamoci le nostre responsabilità senza scaricarle sempre su Dio che in tutto questo non c'entra nulla. Buona festa della mamma, se abbiamo ancora il coraggio di festeggiarla.
Francesco Coscione
Auguri a tutti noi di avere il coraggio di parlare e gridare ovunque che questa è una vergogna per la politica, per le istituzioni, per la storia e, soprattutto, per il genere umano. Il più grande amore che Dio ha avuto per l'uomo è stato donargli la libertà. Per questa libertà è stato ucciso Gesù Cristo, per questa libertà stiamo compiendo la vergogna di Gaza. Per una volta cerchiamo di essere uomini e prendiamoci le nostre responsabilità senza scaricarle sempre su Dio che in tutto questo non c'entra nulla. Buona festa della mamma, se abbiamo ancora il coraggio di festeggiarla.
Francesco Coscione
Tanti auguri!
Buon compleanno a Vincenzo Simeone, Cettina Naso, Fabio La Torre, Laura Gulotta, Andrea Gallo, Simona Saltalamacchia, Sonia Palamara
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