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mercoledì 9 luglio 2025
Veliero imbottito di droga al largo delle Eolie: sottocoperta 7 borsoni con 150 chili di marijuana diretti a Milazzo
I finanzieri del Comando Provinciale di Catania - in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico), il Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare e il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo - hanno condotto l’operazione antidroga che ha permesso di individuare e sottoporre a sequestro 150 kg di marijuana e arrestare 2 soggetti in una imbarcazione nello specchio di mare antistante le isole Eolie.
Erano a bordo di piccolo veliero il quale, nel seguire la rotta turistica, è risultato muoversi in modo alquanto sospetto, evitando incauti avvicinamenti ad altri natanti e, al contempo, procedendo a velocità sostenuta in direzione Milazzo.
Si è proceduto pertanto a intercettare il natante al fine di procedere a un controllo approfondito. L’ispezione ha portato alla luce 7 borsoni di grandi dimensioni, occultati in alcuni scompartimenti stagni «sottocoperta», ognuno dal peso di oltre 21,5 kg, caratterizzati dalla particolare cura dell’imballaggio, verosimilmente diretto a evitare infiltrazioni di acqua in modo da preservarne il contenuto. Alla luce delle peculiari modalità di confezionamento e dell’anomala dimensione dei colli, si è provveduto alla loro apertura, riscontrando la presenza di numerose buste trasparenti sotto vuoto, contenenti marijuana del tipo skunk.
Erano a bordo di piccolo veliero il quale, nel seguire la rotta turistica, è risultato muoversi in modo alquanto sospetto, evitando incauti avvicinamenti ad altri natanti e, al contempo, procedendo a velocità sostenuta in direzione Milazzo.
Si è proceduto pertanto a intercettare il natante al fine di procedere a un controllo approfondito. L’ispezione ha portato alla luce 7 borsoni di grandi dimensioni, occultati in alcuni scompartimenti stagni «sottocoperta», ognuno dal peso di oltre 21,5 kg, caratterizzati dalla particolare cura dell’imballaggio, verosimilmente diretto a evitare infiltrazioni di acqua in modo da preservarne il contenuto. Alla luce delle peculiari modalità di confezionamento e dell’anomala dimensione dei colli, si è provveduto alla loro apertura, riscontrando la presenza di numerose buste trasparenti sotto vuoto, contenenti marijuana del tipo skunk.
Per effetto del rinvenimento dell’ingente carico di narcotico, informata la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato effettuato: il sequestro dell’ingente carico di narcotico, costituito da un totale di 126 buste termosaldate, nonché della barca a vela utilizzata per il trasporto; l’arresto, in flagranza di reato, dei 2 membri dell’equipaggio (uno uomo spagnolo e una donna colombiana) ritenuti responsabili.
LIPARI, IN CHIRURGIA UN SOLO MEDICO IN SERVIZIO: IL CODACONS DENUNCIA UNA SITUAZIONE INACCETTABILE E CHIEDE L’IMMEDIATO INTERVENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE
Il Codacons interviene con fermezza sulla grave situazione dell’ospedale di Lipari, dove, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, in reparto di chirurgia risulterebbe essere in servizio un solo medico. Una condizione inaccettabile, che in piena stagione turistica espone a rischi concreti la salute e la sicurezza di cittadini e visitatori, compromettendo la capacità del presidio sanitario di rispondere tempestivamente alle emergenze.
In un contesto insulare, dove il trasferimento in altri ospedali è spesso reso difficile dalle condizioni meteo-marine e dalla distanza, tale carenza strutturale rappresenta una violazione palese del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Il Codacons denuncia il totale fallimento della programmazione sanitaria regionale e chiede l’intervento immediato dell’Assessore regionale alla Salute, affinché si ristabilisca un assetto minimo di garanzia nei reparti critici e si ponga fine a una condizione che appare ormai cronica. L’associazione annuncia che, in assenza di risposte concrete e tempestive da parte delle istituzioni competenti, si riserva di adire le vie legali, presentando esposti alla Procura della Repubblica e promuovendo tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti dei cittadini.
Il Codacons seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e invita chiunque sia coinvolto o abbia subito disservizi sanitari a segnalarli tempestivamente scrivendo all’indirizzo email sportellocodacons@gmail.com o tramite WhatsApp al numero 371.5201706.
In un contesto insulare, dove il trasferimento in altri ospedali è spesso reso difficile dalle condizioni meteo-marine e dalla distanza, tale carenza strutturale rappresenta una violazione palese del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Il Codacons denuncia il totale fallimento della programmazione sanitaria regionale e chiede l’intervento immediato dell’Assessore regionale alla Salute, affinché si ristabilisca un assetto minimo di garanzia nei reparti critici e si ponga fine a una condizione che appare ormai cronica. L’associazione annuncia che, in assenza di risposte concrete e tempestive da parte delle istituzioni competenti, si riserva di adire le vie legali, presentando esposti alla Procura della Repubblica e promuovendo tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti dei cittadini.
Il Codacons seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e invita chiunque sia coinvolto o abbia subito disservizi sanitari a segnalarli tempestivamente scrivendo all’indirizzo email sportellocodacons@gmail.com o tramite WhatsApp al numero 371.5201706.
Archeologia subacquea, al via la mappatura digitale della secca di Capo Graziano. Scarpinato: «Incontro tra scienza e storia»
Ha preso il via la campagna per la mappatura digitale dei fondali della secca di Capo Graziano a Filicudi, nelle isole Eolie, uno dei più importanti contesti archeologici subacquei del Mediterraneo. Il progetto, realizzato dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana in collaborazione con la startup tecnologica Immersea, permetterà di realizzare un modello tridimensionale dell’area e dei relitti che in essa si trovano. L’intervento si inserisce in una strategia di lungo periodo volta a coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica e tutela del patrimonio culturale sommerso attraverso un nuovo paradigma: l’oceanografia archeologica.
Da alcuni anni, la Soprintendenza del Mare realizza un itinerario culturale sommerso nei fondali attorno alla secca di Capo Graziano, visitabile da turisti in possesso di brevetto subacqueo e accompagnati da diving center autorizzati. Su un fondale che va dai 5 ai 30 metri di profondità, l’itinerario consente di ammirare numerose anfore, ancore in piombo e litiche e persino un’ala di aliscafo naufragato nella zona, a testimonianza della pericolosità, nei secoli e fino in tempi recenti, della secca. Questa forma di fruizione tradizionale verrà dunque affiancata presto da quella digitale permettendo di conoscere soprattutto i relitti molto profondi, preclusi ai subacquei con brevetto sportivo.
«Quest’attività rappresenta il primo tassello di un progetto pluriennale – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – che punta a rendere la secca di Capo Graziano un laboratorio pilota di conservazione preventiva e fruizione intelligente del patrimonio sommerso. Un luogo dove la scienza incontra la storia e la tecnologia apre nuovi orizzonti alla conoscenza e alla tutela».
La mappatura tridimensionale ultra dettagliata dei fondali, obiettivo della campagna, avverrà mediante tecniche avanzate di rilievo fotogrammetrico subacqueo e posizionamento integrato. Il modello digitale verrà costruito a partire dalle immagini di camere stereoscopiche 3D 360° ad altissima risoluzione, abbinate a sistemi di navigazione subacquea basati sul dead reckoning, un metodo per determinare la posizione subacquea basato su rotta e velocità, supportati da moduli ambientali come sonde multiparametriche e sensori geochimici.
Il risultato sarà un modello tridimensionale georeferenziato dei fondali che rappresenta un'infrastruttura scientifica permanente e costantemente aggiornabile. All’interno di questa mappa verranno, infatti, progressivamente localizzati e digitalizzati i relitti già noti, nonché eventuali nuovi ritrovamenti, accompagnati da schede digitali contenenti dati archeologici, geomorfologici e ambientali. Il sistema sarà in grado di analizzare nel tempo le condizioni ambientali e fisico-chimiche dei reperti, correlandole con i dati per elaborare modelli predittivi di rischio e conservazione.
«In questo modo sarà possibile anticipare scenari di degrado, ottimizzare le strategie di monitoraggio e supportare decisioni mirate di tutela e intervento – aggiunge l’assessore Scarpinato – Si tratta di un approccio pionieristico in Europa, che definisce nuovi standard operativi per la gestione intelligente del patrimonio archeologico subacqueo».
L’area prospiciente Capo Graziano è nota fin dagli anni Settanta grazie alle campagne pionieristiche condotte da Luigi Bernabò Brea e Nino Lamboglia, che hanno portato alla luce una straordinaria concentrazione di relitti di epoche diverse, in un’area limitata ma strategica per le rotte antiche; tra i più noti, il cosiddetto Relitto Roghi, divenuto celebre per la suggestiva “piramide di anfore” oggi esposta al Museo archeologico regionale eoliano. A distanza di cinquant’anni, l’attività scientifica riprende in questo sito con nuovi strumenti ad altissima tecnologia, capaci di rivelare il potenziale sommerso in termini culturali, naturalistici e paesaggistici. Capo Graziano conserva numerosi relitti che nel corso dei secoli si sono stratificati, rendendo in passato difficile lo studio e la documentazione. La nuova tecnologia permetterà di creare una mappa aggiornata e realistica del contesto archeologico dei fondali eoliani.
Tanti auguri!
Buon compleanno a Yudianela Pochet, Tiziana Todaro, Donatella Taranto, Marilena Faranda, Odelia Amalia Mezzapica, Rita Rosa Gina Merlino, Patrizia Mazza, Marghe Cacace, Katia Cincotta, Angelica Merlino, Mattia Marturano, Claudia De Laurentis, Marghe Cacace, Laura Licciardo, Alessandro Cortese, Aldo Bilardo
Al via lavori sul molo di Canneto
Sono iniziati i lavori sul molo della frazione di Canneto, a
Lipari, danneggiato durante la mareggiata dello scorso 17 gennaio: sono
finanziati dalla Regione e dovranno essere completati entro 30 giorni
Stromboli, partiti i lavori di rimozione massi e fango e messa in sicurezza dei torrenti dopo i nubifragi dei mesi scorsi
Hanno preso il via i lavori urgenti di rimozione dell’ingente quantitativo di materiale franato sulle case che si trovano a ridosso degli alvei dei torrenti di Stromboli, gravemente compromessi dall'alluvione che ha interessato l’isola lo scorso 19 ottobre e dai successivi nubifragi che si sono verificati fino al recente mese di maggio.
«La Regione - ha detto il presidente Renato Schifani, nominato commissario per questi interventi appena lo scorso 22 aprile - sta operando con la massima celerità, per gli interventi di propria competenza, per ripristinare le condizioni di sicurezza per gli abitanti e di stabilità di un territorio tanto attraente per i turisti quanto vulnerabile e bisognoso di tutele».
Il materiale eruttivo che si deposita e si accumula sulle pareti del vulcano, già colpite da incendi e prive di vegetazione a causa della perdurante siccità, non si è consolidato e, ad ogni nubifragio, innesca crolli di massi, pietrame lavico, ceneri. Elementi che, scorrendo lungo le strade di accesso alle pendici, realizzate all'interno dei torrenti, colpiscono le case a cui si accede direttamente dagli alvei fluviali.
Le ruspe, inviate dall’Autorità di bacino distrettuale della Presidenza della Regione che è soggetto attuatore degli interventi, si sono messe all’opera sul torrente Montagna Russo e, a breve, inizieranno anche sui greti del San Bartolo, del San Vincenzo e del Machichi. Il materiale franato, dopo la caratterizzazione, sarà utilizzato, se possibile, per il ripascimento delle spiagge dell'isola soggette a erosione.
Per scongiurare ulteriori danni, e nelle more della realizzazione di imponenti interventi di consolidamento strutturale, è prevista anche la realizzazione di una barriera para-colate di circa 120 metri quadrati a monte del centro abitato, con funzioni di protezione contro eventuali future colate di detriti.
martedì 8 luglio 2025
Palazzo dei Leoni, Lalla Parisi è il nuovo Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Messina
La Città Metropolitana di Messina sta potenziando l’efficienza amministrativa e affrontando in modo strategico le sfide future del territorio, che richiedono impegno e una programmazione continua.
In quest’ottica, stamani, a Palazzo dei Leoni, il sindaco metropolitano Federico Basile, affiancato dal direttore generale Giuseppe Campagna, ha ufficializzato la nomina di Lalla Parisi quale nuovo Capo di Gabinetto. Parisi porta con sé un bagaglio rilevante di esperienze in ambito politico, associativo e giuridico: la sua carriera pubblica ha avuto inizio nel 2008 con l’elezione a consigliera provinciale per il Popolo della Libertà nel collegio di Taormina, distinguendosi come una delle pochissime donne presenti in quell’assemblea.
Il suo mandato, proseguito fino al 2013, è stato caratterizzato da un impegno incisivo su temi sociali, ambientali e sull’edilizia scolastica. Parallelamente all’attività politica, ha guidato con dedizione il Lions Club Roccalumera Quasimodo e il Lions Club di Santa Teresa di Riva, promuovendo iniziative culturali e di solidarietà orientate alla valorizzazione del territorio e alla riscoperta dell’identità jonica, anche attraverso la figura di Salvatore Quasimodo.
“La scelta di Lalla Parisi come Capo di Gabinetto – ha dichiarato Basile – rappresenta uno slancio ulteriore per la Città Metropolitana, che deve affrontare le complessità di un territorio vasto e con poche risorse. Servono servizi efficienti, una programmazione mirata dei fondi extrabilancio e interventi nei Comuni, supportati da relazioni istituzionali solide e da una professionalità capace di coniugare qualità amministrativa e visione territoriale.”
Lalla Parisi, visibilmente emozionata, ha commentato: “Accolgo questo incarico con spirito di servizio, determinazione e gratitudine. Sono consapevole delle sfide da affrontare e dell’urgenza di colmare alcune criticità. Questo ritorno, dopo l’esperienza come consigliera provinciale, rappresenta per me un momento di grande valore umano e politico. Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata e che intendo ripagare con atti concreti, lavorando in sinergia per affrontare le problematiche del territorio e mettendo in campo le competenze acquisite in anni di impegno civile.”
Il direttore generale Giuseppe Campagna ha aggiunto: “Lalla Parisi è una persona professionalmente preparata, dotata di equilibrio e garbo nei rapporti umani. Con l’insediamento del nuovo Consiglio Metropolitano si apre una fase nuova, in cui il ruolo del Capo di Gabinetto sarà centrale nel raccordo tra le scelte politiche e amministrative. Il percorso va costruito con spirito di collaborazione, creando quella sinergia che non può mancare tra i 108 Comuni del territorio, il Consiglio Metropolitano e la stessa amministrazione. La Parisi sarà determinante nel favorire la collaborazione con i sindaci e una cooperazione proficua tra istituzioni.”
In quest’ottica, stamani, a Palazzo dei Leoni, il sindaco metropolitano Federico Basile, affiancato dal direttore generale Giuseppe Campagna, ha ufficializzato la nomina di Lalla Parisi quale nuovo Capo di Gabinetto. Parisi porta con sé un bagaglio rilevante di esperienze in ambito politico, associativo e giuridico: la sua carriera pubblica ha avuto inizio nel 2008 con l’elezione a consigliera provinciale per il Popolo della Libertà nel collegio di Taormina, distinguendosi come una delle pochissime donne presenti in quell’assemblea.
Il suo mandato, proseguito fino al 2013, è stato caratterizzato da un impegno incisivo su temi sociali, ambientali e sull’edilizia scolastica. Parallelamente all’attività politica, ha guidato con dedizione il Lions Club Roccalumera Quasimodo e il Lions Club di Santa Teresa di Riva, promuovendo iniziative culturali e di solidarietà orientate alla valorizzazione del territorio e alla riscoperta dell’identità jonica, anche attraverso la figura di Salvatore Quasimodo.
“La scelta di Lalla Parisi come Capo di Gabinetto – ha dichiarato Basile – rappresenta uno slancio ulteriore per la Città Metropolitana, che deve affrontare le complessità di un territorio vasto e con poche risorse. Servono servizi efficienti, una programmazione mirata dei fondi extrabilancio e interventi nei Comuni, supportati da relazioni istituzionali solide e da una professionalità capace di coniugare qualità amministrativa e visione territoriale.”
Lalla Parisi, visibilmente emozionata, ha commentato: “Accolgo questo incarico con spirito di servizio, determinazione e gratitudine. Sono consapevole delle sfide da affrontare e dell’urgenza di colmare alcune criticità. Questo ritorno, dopo l’esperienza come consigliera provinciale, rappresenta per me un momento di grande valore umano e politico. Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata e che intendo ripagare con atti concreti, lavorando in sinergia per affrontare le problematiche del territorio e mettendo in campo le competenze acquisite in anni di impegno civile.”
Il direttore generale Giuseppe Campagna ha aggiunto: “Lalla Parisi è una persona professionalmente preparata, dotata di equilibrio e garbo nei rapporti umani. Con l’insediamento del nuovo Consiglio Metropolitano si apre una fase nuova, in cui il ruolo del Capo di Gabinetto sarà centrale nel raccordo tra le scelte politiche e amministrative. Il percorso va costruito con spirito di collaborazione, creando quella sinergia che non può mancare tra i 108 Comuni del territorio, il Consiglio Metropolitano e la stessa amministrazione. La Parisi sarà determinante nel favorire la collaborazione con i sindaci e una cooperazione proficua tra istituzioni.”
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