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martedì 26 agosto 2025

Sanità nelle isole minori sempre più in emergenza. UGL dopo il caso dell'operatore ecologico chiede interventi immediati

“Quello che è accaduto nelle ultime ore a Lipari è l’ennesima dimostrazione delle gravi criticità della sanità nelle isole minori. Un operaio, vittima di un grave infortunio con frattura di tibia e perone, ha dovuto attendere ben 14 ore prima di trovare un posto letto negli ospedali di Messina. Una situazione inaccettabile, che mette a rischio la salute e la vita dei cittadini” – dichiarano il Segretario provinciale UGL Salute Messina, Fabrizio Denaro, e il Segretario provinciale UGL UTL Messina, Tonino Sciotto.

“Siamo di fronte all’ennesimo caso dopo quello, non meno grave, del giornalista a Stromboli, costretto a un trasporto di fortuna per mancanza di mezzi idonei. Già in altre occasione UGL Salute era intervenuta per rappresentare le gravi criticità nelle Isole Eolie, ed è evidente che il sistema sanitario in quest’area della provincia di Messina è in forte sofferenza e che le strutture attualmente presenti non sono in grado di rispondere alle esigenze di emergenza-urgenza” – proseguono i Segretari.

Secondo UGL, la vicenda dimostra in maniera lampante la necessità di una riorganizzazione complessiva: “Se oggi un paziente deve aspettare ore interminabili per un posto letto, significa che il sistema è al collasso. L’intervento diretto del Presidente della Regione e dell’Assessore della Salute per trovare una soluzione è un segnale chiaro della gravità del problema e della mancanza di una rete sanitaria efficiente e preventiva”.

“Chiediamo con forza – concludono Denaro e Sciotto – che la nuova rete ospedaliera della Sicilia dedichi la giusta attenzione ai presidi delle piccole realtà, delle isole minori e delle aree montane. Non possiamo accettare che i cittadini di Lipari, Stromboli e delle altre isole continuino a essere pazienti di serie B. La sanità deve essere un diritto per tutti, non una lotteria geografica”.

Fabrizio Denaro Antonino Sciotto

E' deceduto Osvaldo Adamo. Messa il 31 agosto a Canneto nel giorno del trigesimo


 

Buon compleanno a...

... Rosalinda Saltalamacchia, Alessandro lopes, Anna Vaccarino, Alexiana Costanzo Joly, Maria Sciacchitano, Giulia Ventrice, Giacomo Bartolo Beninati, Riccardo Lo Surdo, Mario Corongiu, Alessandro Barretta



San Bartolomeo 2025 a Lipari nelle foto del collaboratore Bartolo Ruggiero. Primo gruppo di 5 foto






Oggi, 26 agosto: Sant'Alessandro di Bergamo

Ai primi giorni d'autunno, l'esercito di Massimiano Cesare si trovava nelle valli svizzere, non lontano dalla conca del lago Lemano. Più che una guerra guerreggiata, lo aspettava una insidiosa guerriglia contro i fieri montanari del paese, sempre ribelli e costantemente inquieti.

Le Alpi, tutt'intorno, erano già incappucciate di neve. Faceva freddo. I soldati della legione risognavano la calda sabbia della loro terra natale. Era infatti una legione di soldati egiziani, detta Legione Tebana perché reclutata nella Tebaide, attorno alla città di Tebe.
Ad Agaunia, il primicerius Maurizio ordinò l'alt ai suoi legionari. Fece disporre il campo, in attesa di ordini da Octodurum. Da Octodurum, Massimiano Cesare ordinò che, in attesa di attaccar battaglia, si celebrasse un sacrificio propiziatorio agli dei.

I soldati cristiani della Legione Tebana si rifiutarono di eseguire l'ordine sacrilego. Massimiano minacciò rappresaglie, ma nessuno cedette. Giunse allora un reparto di littori per le misure disciplinari. Un soldato su ogni dieci della Legione Tebana cadde sotto il gladio. Ma i superstiti non si lasciarono intimorire, e si fecero vicendevolmente animo, spronati dal primicerius Maurizio. A Massimiano, mandarono a dire che la loro fedeltà agli insegnamenti del Signore era la più sicura garanzia della lealtà anche verso l'Imperatore. Seguì una seconda decimazione; poi una terza, finché tutti i legionari della cristiana legione furono giustiziati, ad Agaunia, in quell'autunno della fine del III secolo.

Anche il Sant'Alessandro festeggiato oggi, vien detto soldato della Legione Tebana, come molti altri Santi venerati nell'Italia settentrionale, perché aver appartenuto alla legione dei Martiri, per un cristiano e un soldato, appariva come il maggior titolo di nobiltà d'animo e di eroismo.

Egli sarebbe stato uno di quei pochi legionari i quali, trovandosi momentaneamente distaccati in altre località, sfuggirono all'eccidio di Agaunia, per subire poi il martirio in altri luoghi dove fiori la loro devozione.

Sant'Alessandro, per esempio, è l'amatissimo Patrono della città di Bergamo: perciò la leggenda lo fa morire a Bergamo, dopo essere sfuggito due volte al carcere e avere infranto gli idoli davanti al suo comandante e persecutore, Massimiano Cesare.

A lui, primo Martire e Patrono di Bergamo, è dedicata la Cattedrale della città, che sembra proteggere con la sua mole gli altri due bellissimi monumenti di Bergamo antica: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e la Cappella Colleoni, nel suggestivo e silenzioso scenario della Città Alta.
Ad Agaunia, il primicerius Maurizio ordinò l'alt ai suoi legionari. Fece disporre il campo, in attesa di ordini da Octodurum. Da Octodurum, Massimiano Cesare ordinò che, in attesa di attaccar battaglia, si celebrasse un sacrificio propiziatorio agli dei.

I soldati cristiani della Legione Tebana si rifiutarono di eseguire l'ordine sacrilego. Massimiano minacciò rappresaglie, ma nessuno cedette. Giunse allora un reparto di littori per le misure disciplinari. Un soldato su ogni dieci della Legione Tebana cadde sotto il gladio. Ma i superstiti non si lasciarono intimorire, e si fecero vicendevolmente animo, spronati dal primicerius Maurizio. A Massimiano, mandarono a dire che la loro fedeltà agli insegnamenti del Signore era la più sicura garanzia della lealtà anche verso l'Imperatore. Seguì una seconda decimazione; poi una terza, finché tutti i legionari della cristiana legione furono giustiziati, ad Agaunia, in quell'autunno della fine del III secolo.

Anche il Sant'Alessandro festeggiato oggi, vien detto soldato della Legione Tebana, come molti altri Santi venerati nell'Italia settentrionale, perché aver appartenuto alla legione dei Martiri, per un cristiano e un soldato, appariva come il maggior titolo di nobiltà d'animo e di eroismo.

Egli sarebbe stato uno di quei pochi legionari i quali, trovandosi momentaneamente distaccati in altre località, sfuggirono all'eccidio di Agaunia, per subire poi il martirio in altri luoghi dove fiori la loro devozione.

Sant'Alessandro, per esempio, è l'amatissimo Patrono della città di Bergamo: perciò la leggenda lo fa morire a Bergamo, dopo essere sfuggito due volte al carcere e avere infranto gli idoli davanti al suo comandante e persecutore, Massimiano Cesare.

A lui, primo Martire e Patrono di Bergamo, è dedicata la Cattedrale della città, che sembra proteggere con la sua mole gli altri due bellissimi monumenti di Bergamo antica: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e la Cappella Colleoni, nel suggestivo e silenzioso scenario della Città Alta.

Buongiorno...così!


 

Operato nella notte a Messina l"operatore ecologico. Questa la prima pagina della Gazzetta del sud di oggi


 

lunedì 25 agosto 2025

San Bartolomeo 2025: quattro serate indimenticabili tra fede, identità e futuro

 

COMUNICATO - Si è conclusa un’edizione straordinaria dei festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, Patrono delle Isole Eolie. Quattro serate che hanno trasformato Lipari in un palcoscenico di emozioni, intrecciando musica, spiritualità, cultura e partecipazione. Non è stata solo una festa: è stata una dichiarazione di identità, un abbraccio collettivo che ha unito residenti e visitatori in un’esperienza unica.

Un risultato possibile grazie alla determinazione dell’Amministrazione Comunale di Lipari, che ha creduto fortemente in questo progetto, e al lavoro instancabile dell’associazione Punto Fermo Eventi. Ma soprattutto grazie alla rete di persone – artisti, tecnici, volontari, sponsor, operatori, forze dell’ordine e cittadini – che, con passione e dedizione, hanno dato vita a ogni momento. A tutti loro, il nostro più sincero GRAZIE.

Ogni serata è stata più di uno spettacolo: è stata un’occasione per rafforzare legami, costruire fiducia e riaffermare ciò che ci tiene uniti. Perché le Eolie vivono di turismo, ma prima di tutto vivono di comunità. E questa festa ha lanciato un messaggio chiaro: il futuro si costruisce insieme, con rispetto, visione e spirito condiviso.

In questo percorso, non possiamo non ricordare Mimmo Milanese. La sua presenza è stata un esempio silenzioso ma potente di cosa significhi servire la comunità con devozione autentica, al di là di qualsiasi ruolo o appartenenza. Lo ha fatto per amore, per fede, per Lipari. Il suo gesto ci insegna che la vera forza nasce dal cuore e dai valori che ci guidano. A lui va il nostro pensiero più sincero.

Attraverso le iniziative proposte, abbiamo voluto celebrare questi stessi valori: il lavoro, la famiglia, la creatività, la memoria, la vocazione. Lo abbiamo fatto raccontando storie, premiando chi ogni giorno li rende concreti, mettendo in dialogo radici e futuro.

San Bartolomeo 2025 è stato tutto questo: non solo una festa, ma una visione condivisa. Un tributo alla nostra comunità, alla sua energia, alla sua bellezza. Un passo avanti verso un domani che vogliamo costruire insieme.

Grazie Lipari. Grazie Eolie. Grazie Mimmo. Grazie a chi ha partecipato, a chi ha creduto, a chi ha reso possibile questa straordinaria esperienza.

Viva San Bartolomeo. Viva la nostra comunità. Viva il futuro che nasce dai valori.

Con una comunicazione successiva, saranno ringraziati tutti coloro che, a vario titolo, hanno consentito la realizzazione di tutto questo.

Incubo capre a Ginostra. il più anziano del borgo scrive a Mattarella. l'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 agosto 2025


 

Dopo un calvario di 14 ore il giovane operatore ecologico sarà trasferito al Policlinico

Finisce dopo circa 14 ore il "calvario" di F.B. il giovane operatore ecologico di Lipari rimasto bloccato al pronto soccorso isolano, per mancanza di posti letto negli ospedali siciliani, dopo un incidente che gli ha procurato una frattura a tibia e perone.

Per il giovane è stato trovato un posto letto al Policlinico di Messina dove sta per essere trasferito con l'elicottero del 118, giunto adesso a Lipari

LA NOTA DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE

In merito alla vicenda del paziente con frattura di tibia e perone che si trovava al pronto soccorso di Lipari, nelle Eolie, l’assessorato regionale della Salute precisa che, effettuate tutte le verifiche del caso e avendo appurato l’indisponibilità del Papardo di Messina e dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, è stato disposto immediatamente il trasferimento al Policlinico del capoluogo dello Stretto.

«Il trasporto del paziente è in corso proprio in queste ore - dice l’assessore Daniela Faraoni -. Su impulso del presidente della Regione Renato Schifani, ci siamo occupati immediatamente del caso per trovare una soluzione di garanzia e per fornire la migliore assistenza possibile. E, nonostante il periodo piuttosto impegnativo che viviamo durante la stagione estiva, con i privati accreditati che lavorano a regime ridotto, il servizio sanitario regionale pubblico si è dimostrato reattivo. Lavoriamo comunque in prospettiva affinché le attività di soccorso possano essere completate nel minor tempo possibile anche quando riguardano le isole minori che vivono sicuramente un disagio ulteriore».

La nota del Codacons

Un paziente con gravi fratture a tibia e perone è rimasto oltre 11 ore nel pronto soccorso di Lipari, senza poter essere sottoposto a intervento chirurgico perché in tutta la Sicilia non era disponibile un solo posto letto nei reparti di ortopedia.

Il Codacons denuncia come questo episodio non sia un caso isolato, ma la conferma di una sanità regionale allo sfascio, incapace di garantire cure tempestive persino nelle emergenze. In Sicilia il diritto costituzionale alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, è ormai sistematicamente negato ai cittadini.

Quando un paziente non può essere operato per mancanza di posti letto in un’intera Regione, significa che il sistema sanitario è al collasso. Non si tratta più di disfunzioni o ritardi, ma di una vera emergenza sociale che mette quotidianamente a rischio la vita delle persone.

Per questo il Codacons chiede al Governo nazionale il commissariamento immediato della sanità siciliana, unico strumento in grado di restituire dignità e sicurezza ai cittadini. Se le istituzioni continueranno a restare immobili, l’associazione si rivolgerà alla magistratura e alla Corte dei Conti affinché vengano accertate le responsabilità politiche e gestionali di questa vergognosa situazione.

Rilievi tecnici nell'area del mortale incidente del dottor Ischia

Saranno effettuati domani pomeriggio a Lipari, nell'ambito del procedimento penale aperto presso la Procura della Repubblica di Barcellona, dei rilievi tecnici nell'area dove il 28 giugno si verificò l'incidente che poi portò alla morte il compianto dottor Orazio Ischia. 
Per consentire i rilievi in sicurezza e a tutela della pubblica incolumità il comandante della Polizia municipale di Lipari, dottor Francesco Cataliotti ha emesso questa ordinanza https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=48005


Lipari, ortopedia e gessi una volta alla settimana. Calderone: “Occorre piano organico e lungimirante”

«La persistente assenza di un reparto di ortopedia presso l’ospedale di Lipari continua a rappresentare una vera e propria emergenza per l’intero arcipelago delle Isole Eolie.

Nonostante le reiterate segnalazioni e le pressanti richieste di intervento da parte della cittadinanza, coloro che necessitano di cure ortopediche – siano essi residenti o turisti – sono ancora oggi costretti a recarsi presso la struttura ospedaliera di Milazzo, affrontando disagi notevoli. In questo contesto, l’attivazione di un ambulatorio dedicato alla gestione degli impianti in gesso presso il presidio di Lipari, limitata a trattamenti di lieve entità e operativa un solo giorno alla settimana, rappresenta un’iniziativa apprezzabile ma non risolutiva. Tale misura, infatti, seppur volta a ridurre il ricorso a trasferimenti per le problematiche meno complesse, appare inadeguata a colmare una carenza ormai strutturale.

Il servizio proposto, nella sua attuale configurazione, risulta palesemente insufficiente rispetto alle esigenze concrete di un territorio geograficamente fragile e logisticamente svantaggiato, dove gli spostamenti per motivi sanitari risultano spesso lunghi, dolorosi e fortemente condizionati dalle avverse condizioni meteo-marine.

Per il presidio ospedaliero di Lipari, oggetto di un costante processo di ridimensionamento, si rende pertanto imprescindibile l’elaborazione e l’attuazione di un piano organico e lungimirante, fondato su risorse professionali stabili e su un’organizzazione sanitaria efficiente, che possa restituire dignità, sicurezza e continuità assistenziale all’intera comunità eoliana, nonché ai numerosi visitatori dell’arcipelago.

Alla luce di quanto esposto, si auspica un intervento tempestivo, incisivo e risolutivo da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, finalizzato al pieno ripristino delle condizioni funzionali del nosocomio eoliano».

Lo afferma l’Onorevole Tommaso Calderone, presidente della Commissione Bicamerale per il contrasto dei disagi derivanti dall’Insularità.

Non c'è posto per operarlo, resta bloccato al pronto soccorso. L'Ansa di Salvatore Sarpi

Attende da 11 ore a Lipari dopo incidente, reparti Sicilia pieni

LIPARI, Agosto 25 ANSA - Da oltre 11 ore un operatore ecologico rimasto ferito in un incidente stradale è nel pronto soccorso dell'ospedale di Lipari in attesa che si riesca a trovare un posto in ortopedia in altro ospedale siciliano. Il paziente ha riportato la frattura di tibia e perone, ma nel nosocomio dell'isola dell'arcipelago delle Eolie non è possibile sottoporlo a intervento chirurgico. Per questo gli operatori sanitari di Lipari hanno cercato la disponibilità di un posto letto letto nei reparti di Ortopedia di altri ospedali in Sicilia, ma al momento non risulta alcuna disponibilità e il paziente resta in attesa al pronto soccorso. (ANSA)

E' deceduta Maria Caristi in Saltalamacchia

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze