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mercoledì 27 agosto 2025

La ricerca di un posto letto per quasi quattordici ore. Nuove durissime reazioni. L'aarticolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 agosto 2025



 

Scriveva così...oggi...lo scorso anno la Gazzetta del sud


 

TRAGHETTI MILAZZO–ISOLE EOLIE: LE PROTESTE DEI CITTADINI. CODAACONS: "TARIFFE TROPPO GRAVOSE" .TANASI: TUTTI DEVONO POTER VISITARE LE ISOLE, ANCHE CHI NON HA GRANDI RISORSE

(COMUNICATO CODACONS) Continuano a giungere al Codacons numerose segnalazioni di cittadini e turisti che denunciano l’eccessivo costo dei collegamenti marittimi tra Milazzo e le Isole Eolie.

Molti utenti - rende noto il Codacons - hanno rinunciato a viaggi o spostamenti proprio a causa dei prezzi elevati, che rendono il trasporto via mare una spesa difficile da sostenere, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Spostare una famiglia di cinque persone, tra andata e ritorno, si traduce in un vero e proprio salasso che scoraggia vacanze e permanenze prolungate.

"È giusto permettere a tutti i cittadini, anche a coloro che non dispongono di grandi risorse economiche, di poter visitare e vivere la bellezza delle isole. Non possiamo accettare – dichiara Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – che i costi dei trasporti diventino una barriera sociale che limita il diritto alla mobilità e penalizza il turismo".

Pur riconoscendo l’efficienza e la qualità dei mezzi impiegati dalle compagnie, resta forte il malcontento legato al caro-biglietti, che rischia di frenare la fruizione delle isole. Il Codacons sollecita la Regione Siciliana a intervenire con misure concrete di riequilibrio, verificando l’utilizzo dei contributi pubblici destinati al settore e adottando politiche di calmieramento delle tariffe, affinché la mobilità marittima non si trasformi in un lusso stagionale ma resti un servizio accessibile a tutti.

Lieve incidente a Lipari al Gabriele Morace. Nessun danno ai passeggeri che sono stati riprotetti

 Lieve incidente stamane al catamarano Gabriele Morace, durante le operazioni di ormeggio nel porto di Sottomonastero. Il natante, proveniente da Milazzo - Vulcano con 338 passeggeri a bordo, ha urtato contro il pontile. L'urto ha causato un piccolo squarcio nella parte superiore dello scafo, all'altezza del nome. Nessun danno, invece, tra i passeggeri e i marittimi. 

La società ha diffuso questa nota:


Liberty Lines, scusandosi in primis con i suoi passeggeri per quanto accaduto stamani al porto di Lipari, e ringraziandoli per la collaborazione e la comprensione, comunica che questa mattina, alle 10:50, durante le operazioni di ormeggio nel porto, il catamarano Gabriele M, (proveniente da Milazzo e Vulcano con 338 passeggeri a bordo), ha urtato la banchina, provocando un danno all’opera morta dello scafo. Tutti i passeggeri a bordo, sono rimasti illesi e sono stati progressivamente riprotetti sui mezzi che transitavano da Lipari a Vulcano nelle corse successive alle 10:50. Gli ultimi sono partiti per Milazzo alle 13:30. Il Gabriele M, ultimate le formalità e gli adempimenti concordati con l’Autoritá Marittima, che si ringrazia per aver fatto sì che i passeggeri rimanessero a bordo con temperature adeguate nell’attesa di essere riprotetti, si trasferirá a Milazzo per essere sottoposto agli interventi necessari.

Buon compleanno a...

...Barbara Biviano, Gloria Ciminato, Paola Lorizio, Daniela Costanzo, Cristina Poltero, Flaminia Zaia



San Bartolomeo 2025 a Lipari nelle foto del collaboratore Bartolo Ruggiero. Secondo gruppo di 5 foto





Giovanni Portelli (1° Anniversario)

 


Ciao Giovanni, un bacio nel vento

Oggi, 27 agosto: Santa Monica

S. Monica, sempre grandemente venerata dalla Chiesa e posta a modello delle madri cristiane, nacque a Tagaste, in Africa nel 331, da famiglia cristiana, nella quale fin dall'infanzia imparò a conoscere e ad amare Iddio. Ebbe anch'essa, come tutti i fanciulli, certi difetti propri dell'età giovanile, come la golosità, che si manifestava in lei con una spiccata tendenza verso il vino, ma ammonita in tempo dai parenti e aiutata dalla grazia ben presto si corresse.

Fatta giovanetta, i suoi genitori la sposarono ad un legionario romano di nome Patrizio, galantuomo, ma pagano di religione. Non si smarrì la Santa, anzi, suo primo pensiero, unendosi al compagno della sua vita, fu di guadagnarlo a Gesù Cristo mediante una vita sottomessa, fatta di rispetto e di amore.

Per questo ella mantenne sempre una condotta irreprensibile, soffrendo pazientemente senza permettersi mai alcun rimprovero. Tanti sacrifici nascosti agli occhi degli uomini, ma manifesti a Dio, Padre di tutti gli uomini, non potevano non essere esauditi e ripagati.

Ed ecco che Monica ebbe la consolazione di vedere il marito, un anno prima della sua morte, abbracciare la fede cattolica, rinunziando ai suoi vizi e passando nella pratica delle virtù il rimanente della vita.

Intanto ella era divenuta madre di tre figli: Agostino, Novigio e una figlia, di cui ignoriamo il nome.

Le cure che la santa madre profuse per la buona educazione dei figli furono certamente grandi; pur tuttavia, Agostino, attirato più dagli amici che lo invitavano al male che dalle raccomandazioni materne, deviò, ponendo così a durissima prova la virtù della sua povera mamma. Ella infatti vedendo il figlio adescato dall'errore e dal vizio, non faceva che elevare al cielo fervorose preghiere, unite a calde lacrime, per impetrarne la conversione. Le sue abbondanti lacrime e fervorose preghiere ottennero la conversione del figlio.

Nel 375 Agostino si trasferì a Cartagine per insegnarvi eloquenza. Nel 383 si imbarcò nottetempo per Roma dove, dopo aver superato una lunga malattia, cominciò ad insegnare eloquenza e retorica. Finché ottenne un posto, tramite il prefetto di Roma Simmaco, a Milano.

A Milano, venne raggiunto dalla mamma, la quale, non considerando le fatiche del viaggio ma solo il bene del figlio, era partita, sola, alla ricerca di lui. Quivi finalmente sarebbero stati appagati i suoi desideri ed esaudite le sue suppliche. Infatti unitasi nel suo apostolato col grande arcivescovo S. Ambrogio che la incoraggiava dicendole: « Non puó andar perduto un figlio di tante lacrime », riuscì con la grazia di Dio a trarre alla fede cattolica Agostino alla fine del 386, che l'anno seguente, ricevette il Battesimo per mano di Ambrogio nella Pasqua del 387 e cominciò una vita santa e feconda di apostolato.

Ringraziato Iddio per tanto favore, Monica e Agostino decisero di prendere la via del ritorno; ma la pia madre, che ormai aveva compiuta la sua missione su questa terra, ad Ostia si ammalò gravemente ed in pochi giorni, felice per la conversione del figlio ottenuta, rese la bell'anima a Dio. Era il 27 agosto dello stesso anno 387.

PRATICA. Imparino i genitori a vigilare sull'educazione cristiana dei figli e a prodigare ad essi le loro maggiori cure.

PREGHIERA. Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quelli che sperano in te, che misericordioso riguardasti alle pie lacrime della beata Monica per la conversione del figliuolo suo Agostino, donaci per l'intervento d'ambedue di deplorare i nostri peccati e di ottenere il favore della tua grazia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

Buongiorno...così!


 

martedì 26 agosto 2025

Lipari, festa di San Bartolo: la fede in una cornice di emozioni suggestive. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 agosto 2025


 

Lipari, netturbino con due fratture attende il ricovero per quasi 14 ore. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 agosto 2025


 

Messa a Reggio Calabria in ricordo di Sandra Manfrè: Il ricordo dei colleghi della Questura reggina

QUESTO IL POST PUBBLICATO SU FB DALLA QUESTURA DI REGGIO CALABRIA

Oggi alle 11.30 nella chiesa di Sant’Agostino abbiamo celebrato la Messa in ricordo della nostra collega e amica Sandra Manfrè, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato. 
A Reggio Calabria ha ricoperto ruoli importanti, dalle Volanti alla Squadra Mobile, sempre con la stessa passione e determinazione. Sandra metteva entusiasmo, professionalità e dedizione in tutto quello che faceva, con un forte senso dello Stato e tanto amore per la nostra divisa. 
Il modo migliore per ricordarla è continuare ogni giorno il nostro lavoro con lo stesso impegno e lo stesso spirito di servizio che lei ci ha trasmesso. 
La Questura di Reggio Calabria si unisce ai suoi familiari nella preghiera e nel ricordo.

Scrivevamo così oggi...lo scorso anno


 

𝐂𝐀𝐏𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐒𝐄𝐋𝐕𝐀𝐓𝐈𝐂𝐇𝐈𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐄𝐎𝐋𝐈𝐄 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐇𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐋’𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐅𝐄𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀

 

COMUNICATO: Si è svolta stamattina, in parte in presenza e in parte in videoconferenza, la riunione tecnica operativa e urgente, chiesta dal Sindaco Riccardo Gullo e presieduta da Sua Eccellenza la Perfetta di Messina dott.ssa Cosima Di Stani, con il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla gestione del problema.

Dopo la riunione a livello regionale dello scorso 9 agosto, chiesta sempre dal Sindaco Gullo -  che aveva visto la partecipazione dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, il Dipartimento dello Sviluppo Rurale (ente gestore della Riserva in cui le capre vivono), il Dipartimento Ambiente, l’Assessorato Regionale territorio e Ambiente e il Corpo Forestale della Regione siciliana - oggi la Prefetta di Messina, su sollecitazione del Sindaco, ha coinvolto i Responsabili Provinciali dello Sviluppo Rurale, del Corpo Forestale, i vertici del Servizio Veterinario dell’Asp di Messina, i Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri delle isole Interessate (Alicudi, Stromboli e Filicudi), ecc.

Lo scopo era, chiaramente, quello di programmare una soluzione efficace nel più breve tempo possibile, per salvaguardare i territori delle isole e i loro abitanti, martoriati dalla presenza ormai fuori misura delle capre sfuggite al controllo dell’uomo da più di 30 anni. Una soluzione capace di contemplare, insieme alla salvaguardia dell’ambiente e dei suoi abitanti, anche la salvaguardia degli animali, consapevoli che l’abbattimento, con tutte le sue conseguenze in termini di gestione operativa, va evitato.

Sua Eccellenza ha sollecitato tutti gli Enti coinvolti a investire maggiori risorse e, insieme al Sindaco, ha sottolineato la necessità di intervenire mettendo insieme l’esperienza maturata dai tentativi di questi 3 anni e le nuove proposte operative che il Sindaco ed altri hanno esposto. Programmi di catture e smistamento dei capi agli allevatori che ne hanno fatto richiesta, supportate dalle tante offerte di collaborazione pervenute in questi mesi da esperti della materia.