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lunedì 6 ottobre 2025
domenica 5 ottobre 2025
Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (Riproposizione 82° puntata: deceduti a marzo - aprile 2024)Video di 2:33
In questo video fotografico, realizzato con le foto in nostro possesso: Adelina Falanga ved. Paino; Angelina Monte in Imbruglia; Bartolo Profilio; Carmela Fonti ved. Profilio; Decimo Francesco Segreto (Zu Cicciu); Francesca Casella ved. Spanò; Giovanna (Gina) Cincotta ved. Di Mech; Giovanni Russo (Augusto); Giuditta Bosetti ved. Subba; Grazia Natoli ved. Paino; Jonathan Giannò; Mohammed Sammoudi; Raffaele Pastena; Rita Landen in Ziino; Rosa Fonti ved. Iacono; Rosa Gualdi ved. Gugliotta; Salvatore Acquaro; Vittorio Lo Schiavo.
Calcio, Prima categoria: Solo un pari per il Lipari nell'esordio casalingo
Con il pubblico ritornato, finalmente, sugli spalti del Monteleone - Scoglio, non è andato oltre l'uno a uno il Lipari calcio opposto, oggi, al Real Gescal.
La rete dei padroni di casa, che ha permesso di muovere la classifica, è stata messa a segno da Puglisi M.
BREVE VIDEO DELL'INCONTRO A CURA DI BARTOLO GIUNTA:
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Tindara Vitagliano, Marco Giorgianni, Maria Cortese, Vincenzo Andaloro, Valentina Alessi, Rosa Favorito
Tornano fruibili da oggi gli spalti del campo di calcio "Monteleone - Scoglio" di Lipari
(Comunicato) L’Associazione temporanea di scopo “Progetto Calcio Futuro” nella persona del Presidente p.t. Tesoriero Andrea è lieta di comunicare alla cittadinanza tutta che in data odierna si è perfezionato l’iter burocratico finalizzato alla riapertura ed al ritorno alla pubblica fruizione degli spalti dell’impianto sportivo “Franchino Monteleone – Franco Scoglio” in Lipari.
Per l’impegno profuso ed il fattivo contributo, determinanti in ogni fase del complesso iter procedurale che, coinvolgendo più Istituzioni, ha garantito il raggiungimento di questo importante traguardo sociale e sportivo per l’intero Arcipelago Eoliano, si ringraziano:
il Sindaco Dott. Riccardo Gullo, il Vice Sindaco dott. Saverio Merlino, l’Arch. Mirko Ficarra, il Geom. Carmelo Meduri, la dott.ssa Claudia Schiliró e l’Amministrazione tutta, il Consiglio Comunale e gli Uffici a vario titolo coinvolti.
Si ringraziano altresì l’Ing. Andrea Sciotto, il Geom. Giuseppe Cirino e quanti a vario titolo ed in modo determinante hanno contribuito al raggiungimento di questo grande obiettivo.
La cerimonia di inaugurazione avrà luogo oggi, DOMENICA 5 OTTOBRE 2025 alle ore 12:00 presso il campo sportivo.
A seguire dalle ore 13:00 la biglietteria sarà aperta per la partita che verrà disputata alle ore 14:30.. Vi aspettiamo.. Forza Lipari
Per l’impegno profuso ed il fattivo contributo, determinanti in ogni fase del complesso iter procedurale che, coinvolgendo più Istituzioni, ha garantito il raggiungimento di questo importante traguardo sociale e sportivo per l’intero Arcipelago Eoliano, si ringraziano:
il Sindaco Dott. Riccardo Gullo, il Vice Sindaco dott. Saverio Merlino, l’Arch. Mirko Ficarra, il Geom. Carmelo Meduri, la dott.ssa Claudia Schiliró e l’Amministrazione tutta, il Consiglio Comunale e gli Uffici a vario titolo coinvolti.
Si ringraziano altresì l’Ing. Andrea Sciotto, il Geom. Giuseppe Cirino e quanti a vario titolo ed in modo determinante hanno contribuito al raggiungimento di questo grande obiettivo.
La cerimonia di inaugurazione avrà luogo oggi, DOMENICA 5 OTTOBRE 2025 alle ore 12:00 presso il campo sportivo.
A seguire dalle ore 13:00 la biglietteria sarà aperta per la partita che verrà disputata alle ore 14:30.. Vi aspettiamo.. Forza Lipari
Oggi, 5 ottobre: Santa Maria Faustina Kowalska
Elena Kowalska è conterranea di Giovanni Paolo II che l'ha elevata agli onori degli altari nell'anno 2000. Era nata a Giogowiec nel distretto di Turek, provincia di Lodz, il 25 agosto 1905. Le difficili condizioni economiche e sociali provocate dalla prima guerra mondiale, che avevano messo in ginocchio molte famiglie polacche, compresa la sua, non consentirono a Elena, che pure era di intelligenza vivace, di andare oltre le prime tre classi della scuola elementare. Per contribuire a far quadrare in qualche modo il bilancio familiare, andò a lavorare come domestica in una casa di buona famiglia.
Ma mentre lavava piatti e tirava a cera i lindi pavimenti dei suoi signori, pensava ad altro. Nel suo cuore era germogliato il desiderio di abbracciare la vita religiosa, non certo per sottrarsi alla fatica del lavoro, ma per vivere in modo più profondo e radicale la vocazione cristiana. Incontrò subito l'opposizione dei genitori che con la sua entrata in convento avrebbero perso un'indispensabile fonte di guadagno. La risolutezza di Elena ebbe però la meglio sull'opposizione dei genitori e nel 1924 poteva chiedere finalmente di essere accolta nella Congregazione della beata Vergine Maria della misericordia.
Ma mentre lavava piatti e tirava a cera i lindi pavimenti dei suoi signori, pensava ad altro. Nel suo cuore era germogliato il desiderio di abbracciare la vita religiosa, non certo per sottrarsi alla fatica del lavoro, ma per vivere in modo più profondo e radicale la vocazione cristiana. Incontrò subito l'opposizione dei genitori che con la sua entrata in convento avrebbero perso un'indispensabile fonte di guadagno. La risolutezza di Elena ebbe però la meglio sull'opposizione dei genitori e nel 1924 poteva chiedere finalmente di essere accolta nella Congregazione della beata Vergine Maria della misericordia.
Era consuetudine che ogni aspirante alla vita religiosa portasse con sé, nel momento dell'ammissione, una congrua dote, perché i conventi, essendo poveri, non erano in grado di provvedere al corredo delle aspiranti.
Ma neppure la famiglia di Elena poteva farlo, per cui la giovane dovette lavorare sodo ancora un anno per mettere insieme almeno l'indispensabile. Non le venne invece chiesta la dote vera e propria, che avrebbe richiesto ben più di un anno di lavoro. Aveva vent'anni quando venne ammessa al postulantato, e poi (1926) al noviziato come suora conversa, addetta cioè al servizio della comunità.
Come avviene in altri ordini o congregazioni religiose, con l'occasione cambiò il nome di Elena con quello di Maria Faustina: era un modo per segnare il distacco dalla vita precedente e l'inizio di un nuovo modo di stare con il Signore e con gli altri.
Due anni dopo emise i voti temporanei e nel 1933 quelli definitivi, nel suggestivo rito della professione perpetua.
Per tredici anni suor Faustina lavorò in quasi tutte le case della provincia, che erano allora dieci, occupandosi dei mestieri più umili: la cucina, il giardino e la portineria. Eseguiva sempre con molta fedeltà quanto richiestole, e con gioia, illuminando ogni atto con la luce della sua spiritualità, molto intensa, costellata da slanci mistici dei quali erano a conoscenza solo i suoi direttori spirituali e le superiore.
Ma neppure la famiglia di Elena poteva farlo, per cui la giovane dovette lavorare sodo ancora un anno per mettere insieme almeno l'indispensabile. Non le venne invece chiesta la dote vera e propria, che avrebbe richiesto ben più di un anno di lavoro. Aveva vent'anni quando venne ammessa al postulantato, e poi (1926) al noviziato come suora conversa, addetta cioè al servizio della comunità.
Come avviene in altri ordini o congregazioni religiose, con l'occasione cambiò il nome di Elena con quello di Maria Faustina: era un modo per segnare il distacco dalla vita precedente e l'inizio di un nuovo modo di stare con il Signore e con gli altri.
Due anni dopo emise i voti temporanei e nel 1933 quelli definitivi, nel suggestivo rito della professione perpetua.
Per tredici anni suor Faustina lavorò in quasi tutte le case della provincia, che erano allora dieci, occupandosi dei mestieri più umili: la cucina, il giardino e la portineria. Eseguiva sempre con molta fedeltà quanto richiestole, e con gioia, illuminando ogni atto con la luce della sua spiritualità, molto intensa, costellata da slanci mistici dei quali erano a conoscenza solo i suoi direttori spirituali e le superiore.
Nel 1934, obbedendo all'indicazione del suo direttore spirituale, cominciò a scrivere un diario personale che intitolò La divina misericordia nell'anima mia, e che è un resoconto particolareggiato di rivelazioni e di esperienze mistiche.
Nel 1935 Faustina ricette una rivelazione privata da Gesù nella quale le avrebbe richiesto una particolare forma di preghiera detta Coroncina alla Divina Misericordia. Secondo suor Faustina, particolari grazie sarebbero state concesse a chi avrebbe recitato questa preghiera:
La mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina. Per la recita di questa coroncina mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia. Quando vicino ad un agonizzante viene recitata questa coroncina, si placa l’ira di Dio e l’imperscrutabile misericordia avvolge l’anima.
Nel 1935 Faustina ricette una rivelazione privata da Gesù nella quale le avrebbe richiesto una particolare forma di preghiera detta Coroncina alla Divina Misericordia. Secondo suor Faustina, particolari grazie sarebbero state concesse a chi avrebbe recitato questa preghiera:
La mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina. Per la recita di questa coroncina mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia. Quando vicino ad un agonizzante viene recitata questa coroncina, si placa l’ira di Dio e l’imperscrutabile misericordia avvolge l’anima.
La Coroncina della Divina Misericordia
- Si inizia recitando, dopo il segno della croce, un Padre nostro, un Ave Maria e il Credo.
- Sui 5 (cinque) grani del Padre Nostro, ovvero i grani maggiori del Santo Rosario si dice: «Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.»
- Sui 50 (cinquanta) grani minori si dice: «Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.»
- Al termine si dice per tre volte: «Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.»
- La preghiera termina con la seguente invocazione: «O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!»; ed infine nuovamente il segno della croce. Suor Faustina viene ricordata anche come l'apostola della devozione a Gesù misericordioso. Una pia pratica che, radicatasi in Polonia grazie al suo zelo, si estese, a partire dai primi anni Quaranta, anche fuori dai confini polacchi per abbracciare tutto il mondo. Con tale pratica si diffuse anche la conoscenza di colei che ne aveva fatto il centro della propria spiritualità. Il 5 ottobre 1938 suor Faustina tornava alla casa del Padre. Morì nel convento di Lagiewniki nei pressi di Cracovia, offrendosi alla misericordia divina come vittima per la conversione dei peccatori.. Venne sepolta nel cimitero della congregazione. Quando fu avviato il processo informativo per verificare l'eroicità delle sue virtù, le sue spoglie vennero trasferite nella cappella della congregazione, diventata subito cuore della devozione di molti fedeli che si affidano alla sua intercessione per ottenere conforto dell'anima e sollievo nelle malattie.È stata proclamata beata il 18 aprile 1993 e santa nel 2000, anno del Giubileo, da Giovanni Paolo II.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Cracovia in Polonia, santa Maria Faustina (Elena) Kowalska, vergine delle Suore della Beata Maria Vergine della Misericordia, che si adoperò molto per manifestare il mistero della divina misericordia
La "Pagina culturale": La chiesa dell'Annunziata a Lipari
La Chiesa dell'Annunziata a Lipari è un luogo di culto di grande interesse storico e culturale.
Si tratta di uno dei luoghi di culto più antichi dell'isola e la sua storia è particolarmente affascinante e complessa. Sebbene sia stata istituita nel 1575 su un edificio preesistente, alcune ricerche hanno suggerito che la chiesa sia sorta su un antico tempio giudaico, probabilmente una sinagoga. Questa ipotesi, sostenuta da studi storici e archeologici, rende il luogo un'importante testimonianza delle diverse culture e comunità che hanno vissuto a Lipari nel corso dei secoli.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa dell'Annunziata presenta elementi che ne raccontano la lunga e travagliata storia. Sebbene sia stata modificata nel tempo, conserva alcuni segni della sua presunta origine ebraica, come un portale e alcune colonne che potrebbero risalire a una fase precedente alla sua conversione in chiesa cristiana.
L'interno è caratterizzato da elementi artistici e religiosi che riflettono le epoche successive. La sua posizione panoramica, non lontana da piazza Mazzini, la rende un punto di interesse per chi visita il centro storico di Lipari.
Si tratta di uno dei luoghi di culto più antichi dell'isola e la sua storia è particolarmente affascinante e complessa. Sebbene sia stata istituita nel 1575 su un edificio preesistente, alcune ricerche hanno suggerito che la chiesa sia sorta su un antico tempio giudaico, probabilmente una sinagoga. Questa ipotesi, sostenuta da studi storici e archeologici, rende il luogo un'importante testimonianza delle diverse culture e comunità che hanno vissuto a Lipari nel corso dei secoli.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa dell'Annunziata presenta elementi che ne raccontano la lunga e travagliata storia. Sebbene sia stata modificata nel tempo, conserva alcuni segni della sua presunta origine ebraica, come un portale e alcune colonne che potrebbero risalire a una fase precedente alla sua conversione in chiesa cristiana.
L'interno è caratterizzato da elementi artistici e religiosi che riflettono le epoche successive. La sua posizione panoramica, non lontana da piazza Mazzini, la rende un punto di interesse per chi visita il centro storico di Lipari.
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