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sabato 30 maggio 2026

Disinfestazione e deblattizzazione a Vulcano il 9 giugno


 

Ponte del 2 giugno da record per l'arcipelago delle Eolie. l'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 maggio 2026


 

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (105° puntata): Barca con primi turisti a bordo (1964)


 

Spettacolare servizio sulle Eolie della giornalista Iris Rupnik della TV e Radio Slovena. Frutto di ospitiamoilmondo di Brand Eolie

Le Isole raccontate oltre gli stereotipi tra storia e paesaggio. Dalla Gazzetta del sud del 30 maggio 2026



 

Tanti auguri di...

Buon Compleanno a Rosy Basile, Nella Tesoriero, Laura Giliberti, Dominic Toretto, Nunzia Quadara, Tabede Giunta, Rosa Formica, Mariagrazia Alongi, Angela Ferraro, Paola Cafarella, Cosimo Bonaccorso, Matteo Plalino, Riccardo Portanova

Eolienews ricorda Tanino Lazzaro, Diego Sidoti e Bartolo Saltalamacchia

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d' epoca (77° Puntata ): Punta Stimpagnato (Filicudi)

Lipari emessa ordinanza che disciplina orari attività commerciali, pubblici esercizi e servizi pubblici operanti sul territorio comunale

Per visualizzare l'ordinanza cliccare su questo link  https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=51354

Eolienews ricorda Emanuele Falconieri


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Oggi, 30 maggio: Santa Giovanna d'Arco


S. Giovanna nacque l'anno 1412 nel remoto villaggio di Domrémy, dolcemente adagiato sulle sponde della Mosa. Crebbe pura come un giglio, semplice ed incline alla vita austera e penitente: le sue compagne, che la vedevano condurre il gregge al pascolo, non avrebbero certo immaginato quale avvenire straordinario l'attendeva. Un giorno, mentre recitava l'Angelus, la fanciulla udì dalla parte della chiesa una voce pronunciare distintamente il suo nome: « Giannetta, Giannetta! ».
La voce era così penetrante e soave, che la fanciulla si commosse fino alle lacrime. Volse lo sguardo verso il santuario, e vide una gran luce: un personaggio dalle fattezze nobili e graziose, accompagnato da una legione di esseri angelici, ripetè: « Giannetta, Giannetta, sii buona, pia, ama Dio e frequenta la chiesa ». Le apparizioni si ripeterono e in Giovanna crebbe il desiderio d'essere più perfetta e di abbandonarsi all'azione della grazia: Dio le affidava la salvezza della Francia.

Giovanna, conosciuta la sua missione, si raccolse per un istante, levò gli occhi al cielo, poi chinando la fronte soffusa dal rossore e giunte la mani sul seno, esclamò: « Sia fatta la volontà di Dio ». Vinta dopo lungo tempo l'opposizione della famiglia, l'inerme fanciulla si presentò al re Carlo VII, nella città di Chinet.

Ivi tutti erano in preda allo scoraggiamento. Il nemico vinceva; la bandiera inglese sventolava già sulle torri di Parigi: l'ultima speranza era Orléans, ma anch'essa era assediata; espugnata questa, la Francia sarebbe stata inghiottita dall'imperialismo inglese. Giovanna, forte della protezione divina, dopo infinite difficoltà e diffidenze, ebbe il comando di uno scaglione di truppe; ella riordinò quelle poche milizie, fece pregare il Signore, Dio degli eserciti, e mosse contro il nemico che tosto fu sconfitto.

Vinse ripetutamente e liberò Orléans ove entrò entusiasticamente acclamata. La nazione si riscosse, tornò la speranza, ed il nome della giovane guerriera corse su tutte le labbra. A Reims fece incoronare il re, ed ella, chiamata d'ora in poi « Pulzella d'Orléans », venne nominata Contessa del giglio.

Santa Giovanna d'Arco
Riprese poi le armi e si volse verso Parigi: vinse ancora e fu di nuovo il terrore degli Inglesi; ma il giorno nero venne. Dopo aspra ed infelice battaglia, a Compiègne, la giovane, tradita dai generali invidiosi, cadde nelle mani dei nemici. Aveva 18 anni. Le vendette e le ingiurie a cui soggiacque sono indicibili. L'infame processo che ne seguì fu tra le più abominevoli ingiustizie che si siano mai commesse contro un innocente e coperse di eterna infamia i giudici iniqui. Fu condannata ad essere arsa viva come « eretica, recidiva, apostata, idolatra ».
Abbandonata da tutti e assistita soltanto da un religioso, la prigioniera salì il patibolo baciando il Crocifisso. Le fiamme che avvolsero ed arsero la verginella posero fine alle sue sofferenze. Era il 3 maggio 1431.

L'innocenza di S. Giovanna d'Arco brillò fulgida al mondo intero, quando Benedetto XV, il 18 aprile 1919, l'innalzò alla gloria degli altari e il giorno 16 maggio 1920 il medesimo Papa la dichiarò santa.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 29 maggio 2026

Torneo Pulcini: La prima semifinale al Freeland se l'aggiudica la squadra di Di Grado


 Con il risultato di 3 a 2 la squadra di Giovanni Di Grado (con la casacca gialla nella foto) si è aggiudicata la prima semifinale del Torneo Pulcini



Federalberghi, Del Bono eletto vicepresidente del sindacato nazionale per le isole minori

Il presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori della Sicilia, Christian Del Bono, è stato eletto vicepresidente vicario di Federalberghi Isole Minori, il sindacato nazionale che riunisce le rappresentanze territoriali insulari dell'associazione. Nell’ambito della stessa seduta, a Lorenzo Coppola di Federalberghi Capri è stata attribuita la carica di vicepresidente.

“Ringrazio – ha detto Del Bono - il presidente Massimo De Ferrari e l’intero Consiglio direttivo per la fiducia accordatami. Proseguirò questo impegno con rinnovato entusiasmo, lavorando per rafforzare il ruolo delle isole minori italiane all’interno delle politiche turistiche, infrastrutturali e di sviluppo del Paese”.

Nel frattempo, l’associazione sta definendo un programma nazionale condiviso che punta, da un lato, alla tutela delle peculiarità delle comunità insulari e al superamento degli svantaggi strutturali che interessano le isole minori; dall’altro, a valorizzare il prodotto “piccole isole italiane” sui mercati nazionali e internazionali, condividendo e esperienze virtuose maturate nei diversi territori.

“Le differenze, le esperienze e le peculiarità delle nostre isole – conclude Del Bono – devono rappresentare un patrimonio comune e trasformarsi in un punto di forza condiviso. Solo facendo rete sarà possibile affrontare con maggiore efficacia le sfide che interessano le comunità insulari italiane”.