La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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La campagna di prevenzione cardiovascolare Cardioteam – Una vela per il cuore, promossa da Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, prosegue il suo percorso verso le piccole isole, dove l’accesso alla prevenzione sanitaria è spesso limitato.
La barca a vela Serena fa rotta verso le Eolie, dove dal 22 giugno al 18 luglio offrirà servizi sanitari specialistici gratuiti e attività di sensibilizzazione sui corretti stili di vita. Per l’occasione, Serena si trasformerà in un vero e proprio ambulatorio galleggiante al servizio della comunità locale.
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A bordo di Serena opererà un team composto da medici, cardiologi ed ecocardiografisti che offriranno gratuitamente screening cardiovascolari alle persone tra i 40 e i 75 anni. Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione che integra ecocardiogramma ed ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, permettendo di valutare lo stato di salute del cuore e delle arterie carotidi, contribuendo alla prevenzione di patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Durante la permanenza alle Eolie, l’imbarcazione rappresenterà un presidio sanitario temporaneo aperto su appuntamento, ma anche un punto di riferimento per attività informative dedicate alla prevenzione, all’alimentazione equilibrata, all’attività fisica e al controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
Il progetto, sviluppato dal cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, ha permesso nel corso degli anni di realizzare circa 24.000 controlli gratuiti in più di 80 città italiane, anche grazie all’impiego di ambulatori mobili sia terrestri sia navali. La tappa di Vulcano assume quindi un valore importante per la comunità dell’isola, che potrà accedere a un servizio specialistico gratuito direttamente sul proprio territorio, in coerenza con l’obiettivo della campagna: portare la prevenzione anche nelle aree più periferiche e difficilmente raggiungibili.
Le prenotazioni per gli screening possono essere effettuate attraverso il sito ufficiale del progetto:
È inoltre possibile sostenere l’iniziativa contribuendo con una donazione e “offrendo” simbolicamente miglia nautiche per accompagnare il viaggio della prevenzione: |
Dopo avere depositato la proposta di Regolamento comunale per la disciplina degli intrattenimenti musicali, attualmente pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente per consentire ai cittadini, alle associazioni e agli operatori economici di presentare osservazioni e contributi migliorativi prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale, abbiamo compiuto un ulteriore passo per riportare all'interno delle istituzioni il confronto su una materia che incide direttamente sul futuro economico e turistico delle nostre isole.
Abbiamo infatti formalmente depositato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, allegando una proposta di deliberazione avente ad oggetto l'approvazione di un "Atto di indirizzo ai sensi dell'art. 50, comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000 per la disciplina degli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici".
La nostra iniziativa nasce a seguito dell'ordinanza ordinaria recentemente emanata dal Sindaco Gullo che, a nostro avviso, è stata adottata in maniera frettolosa, senza il necessario confronto politico e istituzionale e senza un preventivo coinvolgimento del Consiglio Comunale, al quale la legge attribuisce il compito di esprimere gli indirizzi sulla base dei quali il Sindaco esercita le proprie competenze.
Le limitazioni introdotte dall'ordinanza stanno già suscitando forti preoccupazioni tra gli operatori economici. Prevedere la chiusura delle attività alle ore 2.00 del mattino e addirittura imporre l'interruzione della somministrazione e della vendita all'esterno di alimenti e bevande alle ore 1.30 significa non comprendere la natura e le esigenze di un territorio a forte vocazione turistica come il nostro.
Parliamo di regole che rischiano di penalizzare pesantemente bar, ristoranti, pub, attività artigianali alimentari e tutte quelle imprese che rappresentano il motore dell'economia locale e che, soprattutto durante la stagione estiva, sostengono occupazione, investimenti e sviluppo.
Ma non si tratta soltanto di una questione che riguarda gli operatori economici. Si tratta anche del diritto dei visitatori e dei turisti di vivere pienamente il territorio che hanno scelto per le proprie vacanze. Pensare che in una destinazione turistica internazionale come le Eolie la vita economica e sociale debba sostanzialmente interrompersi alle ore 2.00 significa adottare una visione distante dalla realtà e dalle esigenze di un'economia che vive prevalentemente di turismo.
Naturalmente nessuno mette in discussione il diritto al riposo dei residenti e la necessità di garantire il rispetto delle regole. Proprio per questo riteniamo che servano norme equilibrate, ragionevoli e proporzionate, capaci di contemperare tutti gli interessi in gioco, anziché imporre limitazioni generalizzate che rischiano di danneggiare indistintamente un intero comparto produttivo.
Con la proposta di atto di indirizzo chiediamo che sia il Consiglio Comunale, nella sua funzione di massimo organo rappresentativo della comunità, a definire gli indirizzi politici generali in materia di orari di apertura e chiusura delle attività economiche, degli intrattenimenti musicali e delle attività di pubblico spettacolo, restituendo centralità al confronto democratico e alla partecipazione.
Le grandi scelte che incidono sul modello di sviluppo del territorio non possono essere assunte da una sola persona. Devono essere discusse pubblicamente, valutate collegialmente e condivise nelle sedi istituzionali preposte.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria
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Nella nota viene evidenziato come la condizione di insularità non debba trasformarsi in una condanna a subire disagi insostenibili per i cittadini affetti da patologie invalidanti. Costringere i pazienti oncologici a estenuanti trasferimenti marittimi verso la Sicilia continentale rappresenta infatti una grave lesione del principio di equità nell’accesso alle cure. Per questa ragione, l'associazione pressa per l’immediato avvio dell'ambulatorio di oncologia integrato basato sul modello già attivo a Lampedusa, che consenta la somministrazione dei protocolli chemioterapici direttamente a Lipari attraverso un’équipe medica specialistica dedicata. Contestualmente, la nota richiede un report trasparente sul funzionamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata e delle Cure Palliative (ADI-P) nel Distretto, con l'indicazione dei tempi medi di attivazione e del personale in organico. Con la stagione estiva ormai avviata, si sollecitano inoltre certezze definitive sui tempi di operatività dei due posti di terapia sub-intensiva promessi prima dell'estate, unitamente a un riscontro sulle soluzioni destinate alle criticità e alle carenze di organico — in particolare nell'area ortopedica e nella riduzione dei tempi del CUP per i malati gravissimi — dettagliate nel documento consegnato alle autorità durante l'incontro di febbraio da parte dei rappresentanti delle altre associazioni. Il Coordinamento ribadisce che la tutela della salute della comunità eoliana non può essere subordinata alle tempistiche della burocrazia. Viene pertanto ritenuta indispensabile l'istituzionalizzazione di un tavolo permanente di confronto, sul modello proposto per altro anche dal Sindaco di Lipari, quale strumento idoneo a garantire il monitoraggio continuo degli interventi ed evitare il mancato adempimento degli impegni presi. La nota si conclude con la formale richiesta di un riscontro scritto urgente e dell'immediata convocazione del tavolo tecnico. |
Coordinamento Eolie Sanità - APS |