Cerca nel blog
martedì 11 agosto 2026
Tariffe sui mezzi di linea per i soccorritori 118 Seus. Assessore Aricò annuncia importante novità. Speriamo si concretizzi
Si sblocca, finalmente, la problematica inerente i biglietti sui mezzi di linea per i soccorritori Seus 118 in servizio nelle isole?
Sembrerebbe di si.
L'assessore regionale Alessandro Aricò, d’intesa con il collega dell’assessorato alla Salute, Marcello Caruso, a margine della riunione di giunta, tenutasi oggi, ha annunciato di aver firmato un decreto con cui si autorizza la gratuità delle tratte per il personale del servizio dell'emergenza-urgenza di Seus 118: una tematica questa che ha interessato, in questi giorni, gli operatori della postazione di Lipari.
Il costo del biglietti ha portato alcuni di questi, che dovevano giungere in sostituzione dei colleghi “effettivi” a rinunciare: cosa che è accaduta anche oggi con il servizio che ha dovuto fare conto su un solo soccorritore e il medico
L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI
L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, d’intesa con il collega dell’assessorato alla Salute, Marcello Caruso, a margine della riunione della Giunta regionale, tenutasi oggi, ha annunciato di aver firmato un decreto che autorizza la gratuità delle tratte per il personale del servizio di emergenza-urgenza Seus 118.
Una decisione che interviene dopo le difficoltà segnalate, in questi giorni, dagli operatori della postazione 118 di Lipari, alle prese con il problema dei costi di trasferimento per raggiungere le isole e garantire i turni di servizio.
Il costo dei biglietti ha, infatti, spinto alcuni soccorritori, provenienti da postazioni della terraferma e chiamati a raggiungere le Eolie per sostituire i colleghi effettivi, a rinunciare all'incarico. Una situazione che si è riproposta anche oggi, con il servizio che ha dovuto fare affidamento sulla presenza di un solo soccorritore e del medico. 8ansa)
Isole minori, Regione approva piano finanziario per collegamenti marittimi. Schifani e Aricò: «Diamo concretezza agli impegni presi»
«Dopo l'intervento tempestivo di ieri, in accordo con le compagnie navali - dice il presidente della Regione Renato Schifani -, per fermare gli aumenti immediati sulle corse di competenza ministeriale, oggi diamo concretezza agli impegni presi, mettendo a disposizione le risorse necessarie per garantire l’equilibrio economico dei servizi senza trasferire i maggiori costi sugli utenti. È una scelta che tutela il diritto alla mobilità delle comunità delle isole minori, ma anche la competitività e l’attrattività turistica della Sicilia»
La prima delibera, nel dettaglio, riguarda le compensazioni che la Regione deve a Liberty Lines per il trasporto marittimo di passeggeri con unità veloci. Dalla verifica dell'equilibrio economico-finanziario, è stata stimata una sotto-compensazione che per il triennio 2025-2027 ammonta a 8,23 milioni di euro. I contratti in essere prevedono, in caso di squilibrio, la possibilità di intervenire sul perimetro dei servizi o sul sistema tariffario ma la Regione Siciliana, per venire incontro alle esigenze di liquidità della compagnia marittima manifestate nella riunione di ieri a causa dei rincari del carburante, ha dato il via libera al ripiano delle sotto-compensazioni del triennio con pagamenti a cadenza trimestrale piuttosto che con liquidazione annuale.
«Agiamo con senso di responsabilità - commenta Aricò - mettendo al primo posto le esigenze delle comunità delle nostre isole, dei pendolari e di tutti coloro che ogni giorno fanno affidamento su questi collegamenti. Stiamo mettendo in campo un’azione a 360 gradi per garantire la continuità e la qualità di un servizio essenziale per i nostri territori. E lo facciamo direttamente, anche quando il problema si stava verificando a livello nazionale, visto che le tariffe regionali, dal giorno del nostro insediamento a oggi, non hanno mai subito aumenti. Proprio per questa ragione, riteniamo necessario poter intervenire in modo ancora più diretto ed efficace nella gestione delle criticità legate ai trasporti marittimi e auspichiamo che in tempi brevi la gestione dei servizi marittimi regionali possa essere trasferita totalmente alla Regione».
La seconda delibera, infatti, autorizza l’assessorato guidato da Aricò a proseguire nell’iter di definizione di una nuova convenzione con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la Società di navigazione siciliana s.p.a. per trasferire alla Regione, dal 10 ottobre 2027, anche i servizi marittimi attualmente di competenza ministeriale (fatta eccezione per la tratta per Ustica e per la tratta Eolie-Napoli). L'operazione avrà un costo ulteriore, per il 2027, di 2,3 milioni di euro.
D'intesa con l'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, inoltre, Aricò ha annunciato di aver firmato un decreto con cui si autorizza la gratuità delle tratte per il personale del servizio dell'emergenza-urgenza di Seus 118.
Trasporti marittimi, Federalberghi: “Bene l’intervento del Governo Schifani. Ora ulteriori approfondimenti sui bandi quinquennali per evitare altri 5 anni di penalizzazioni”
Federalberghi Isole di Sicilia accoglie con favore l’intervento del Governo regionale e del Presidente Renato Schifani che, a seguito del confronto promosso dall'Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò con le compagnie di navigazione, dopo un 10 agosto con le tariffe alle stelle, ha disposto la sospensione degli aumenti tariffari del 18% entrati in vigore nella giornata di ieri, convocando per la giornata odierna una seduta straordinaria della Giunta di Governo.
L'associazione sottolinea tuttavia come la misura tampone, per quanto indispensabile, non risolva il quadro di profonda sperequazione strutturale che grava sui collegamenti marittimi insulari: da oltre quattro anni, infatti, le tariffe dei mezzi operati in convenzione statale rimangono più alte del 56% rispetto a quelle dei servizi a contributo regionale, a fronte di una progressiva riduzione delle corse attuata nel tempo per compensare i maggiori costi di gestione.
“Va ricordato che, pur in presenza dei tagli subiti, le corse in convenzione statale costituiscono lo zoccolo duro della continuità territoriale, garantendo i servizi essenziali sia con i mezzi veloci sia, soprattutto, con le navi per il trasporto di merci e passeggeri”, dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia. “Come richiesto ieri formalmente, auspichiamo pertanto che nell'ambito della Giunta straordinaria convocata dal Presidente Schifani possa stabilirsi una data certa per l'apertura di un tavolo di confronto strutturale, che vada ben oltre le risposte emergenziali e approfondisca nel merito le questioni già rappresentate nei tavoli dello scorso giugno in vista delle imminenti gare per i prossimi bandi quinquennali.”
Per Federalberghi, eludere l’approfondimento tecnico e politico rispetto alle notevoli criticità di capitolati e contratti, tutt’ora irrisolte, prima della pubblicazione delle nuove gare equivarrebbe a non voler affrontare i problemi alla radice, condannando le Isole di Sicilia ad altri cinque anni di disagi, con ripercussioni economiche e sociali insostenibili per le comunità locali e il comparto produttivo.
Oggi, 11 agosto: Santa Chiara
Venuto il giorno stabilito, Chiara fuggì dalla casa paterna e si portò alla chiesa di S. Damiano ove Francesco, assistito dai suoi monaci, le tagliò i capelli e la rivestì del ruvido saio di penitenza di cui egli era già ricoperto.
I suoi parenti, oltremodo irritati per questa sua risoluzione, tentarono in vari modi, anche colla violenza, di sottrarla al sacro ritiro, ma Chiara, colla grazia del Signore, superò ogni ostacolo.
Poco dopo si unirono a lei numerose vergini, e perfino sua sorella Agnese: tutte si esercitavano nell'orazione e nelle mortificazioni quotidiane della vita comune, di cui Chiara dava un sì chiaro esempio. Dormiva sulla nuda terra, qualche volta tormentandosi ancora nelle brevi ore di riposo con sarmenti o con duro legno che usava per guanciale. Portava sempre ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane ed acqua.
Devotissima del SS. Sacramento, passava lunghe ore innanzi all'altare, assorta in profonda meditazione. E Gesù la ricompensò di questo suo affetto anche col dono dei miracoli. Infatti avendo una volta i Saraceni tentato di invadere il suo monastero, Chiara, animata da fiducia nel Signore, quantunque inferma, prese tra le mani l'ostensorio e fattasi portare alla finestra minacciata del monastero tracciò sugli infedeli un gran segno di croce dicendo: « Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare ». Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo: "Io vi custodirò sempre!". La vergine, con il volto bagnato di lacrime, rassicurò le sorelle: "Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male; soltanto abbiate fede in Cristo!". Una luce vivissima investì gli assalitori accecandoli, mentre una forza arcana rovesciava le scale e precipitava a terra i predoni.
S. Chiara era pure devota della passione di Gesù Cristo, che meditava versando copiosissime lacrime. Da questa devozione attinse tanto amore alla santa povertà che ricusò perfino le proposte fattele dal Papa Gregorio IX di una povertà più mitigata, ed ottenne per sè e per le sue suore quello che chiamò « il privilegio della povertà ».
Negli ultimi anni di sua vita, Chiara fu molestata da continue infermità e patimenti corporali, ma colla sua preghiera fervente ottenne dal Celeste Sposo una pazienza invitta, e fra i suoi dolori si dimostrò sempre contenta e serena.
Prima di morire fece testamento: non per lasciare beni temporali, ma bensì per lasciare alle figliuole del suo cuore la santa povertà come loro divisa, come loro difesa e come loro gloria, e a 60 anni di età, piena di meriti, nell'anno 1253 rese la sua bell'anima a Dio.
PRATICA. Mettiamo tutta la nostra confidenza in Gesù Eucaristico e saremo liberati da ogni male, specie dal peccato.
PREGHIERA. Esaudiscici, o Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci allietiamo della festa della tua beata vergine Chiara, così veniamo ammaestrati nella devozione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.
ICONOGRAFIA

autore Giovanni Battista Moroni anno 1548
Santa Chiara viene raffigurata solitamente, con il saio nero e marrone dell’ordine delle Clarisse, scalza o con dei sandali. La tonaca è raccolta in vita da un cordone, con tre nodi, simbolo dei tre voti di povertà, umiltà e penitenza. Indossa un velo nero o bianco in riferimento alla sua verginità. In mano regge un giglio, simbolo di purezza, oppure un ramoscello di olivo o di palma; spesso mostra l'ostensorio o il pane, altre volte un libro, simbolo della Regola, oppure una lanterna, a indicare il nome Chiara, luminosa.
Nel dipinto di Moroni Santa Chiara è appoggiata ad un’alta balaustra e regge un prezioso ostensorio che allude all'episodio della fuga dei Saraceni che avevano assediato Assisi, mentre con l'altra mano tiene il giglio.

autore Piero Casentini anno Contemporaneo

autore Giotto anno 1317

autore Ambito veronese anno secolo XIX
Diverse sono anche le raffigurazioni di Santa Chiara nel momento in cui allontana i saraceni con l'ostensorio suo strumento prediletto.

autore Domenico Fiasella anno 1667

autore Francesco Giordano anno 1727
Anche col serafico padre Francesco sono molte le riproduzioni dove spesso li vedono in contemplazione dinanzi il crocifisso o assieme alla Vergine.

autore Ambito Italia Centrale anno 1630-80

autore Felice Torelli anno XVII sec.
lunedì 10 agosto 2026
Schifani. "Sospensione aumenti primo risultato concreto"
«Va chiarito – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò – che gli aumenti adesso sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale. Su questi ultimi, dall’insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario. Adesso la Regione sta mettendo in campo ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori».
.jpg)
.jpg)







.jpg)


