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giovedì 6 giugno 2019
Liberty Lines corsa straordinaria per Lipari/Panarea/Ginostra/Stromboli
(Comunicato) L’Assessore ai Trasporti del Comune di Lipari, Dott. Davide Merenda, comunica che, su richiesta dell’Amministrazione, è stata accordata dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, una corsa straordinaria dei mezzi veloci Liberty Lines, per oggi, 6 giugno, con partenza da Milazzo alle ore 15:30 per Lipari/Panarea/Ginostra/Stromboli/Milazzo.
Auguri di...
... Buon Compleanno a Laura Cipicchia, Catena Cappadona, Kasia Laszczak, Loredana Rando, Rocco Papandrea, Francesco Biancheri, Davide Guarino, Maurizio Famularo, Chiara Cipicchia, Giulia Profilio, Riccardo Utano, Cinzia Costanzo, Roberto Cacace, Anna Rosa Polo, Caterina Taranto, Alessandro Lepore
REGIONE: MUSUMECI INCONTRA VERTICI PARTITO RIVOLUZIONE ANIMALISTA
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha ricevuto a Palazzo d’Orleans una delegazione del partito “Rivoluzione animalista”, guidata dal segretario nazionale Gabriella Caramanica e dal vice Claudio Marrone. Nel corso dell’incontro, al quale era presente anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, è stato affrontato il tema relativo al randagismo nell’Isola.
I due esponenti della neo formazione politica, nata nello scorso settembre, hanno sottolineato come da parte della quasi totalità dei 390 Comuni dell’Isola ci sia scarsa attenzione - a differenza delle Regioni del Nord - per risolvere il fenomeno, chiedendo, quindi, un intervento del governatore.
«Fin dal nostro insediamento - ha detto Musumeci - ci siamo occupati dell’argomento ascoltando, come mai era avvenuto in passato, tutte le associazioni animaliste ed elaborando le nuove Linee guide contro il randagismo. A sei mesi dall’entrata in vigore di queste disposizioni, è giunto il momento di fare una verifica per comprendere ciò che funziona e quello che va cambiato. A breve, l’assessore Razza convocherà una nuova riunione, alla quale sarà invitata anche “Rivoluzione animalista”, che potrà, quindi, avanzare le proprie proposte in merito».
I due esponenti della neo formazione politica, nata nello scorso settembre, hanno sottolineato come da parte della quasi totalità dei 390 Comuni dell’Isola ci sia scarsa attenzione - a differenza delle Regioni del Nord - per risolvere il fenomeno, chiedendo, quindi, un intervento del governatore.
«Fin dal nostro insediamento - ha detto Musumeci - ci siamo occupati dell’argomento ascoltando, come mai era avvenuto in passato, tutte le associazioni animaliste ed elaborando le nuove Linee guide contro il randagismo. A sei mesi dall’entrata in vigore di queste disposizioni, è giunto il momento di fare una verifica per comprendere ciò che funziona e quello che va cambiato. A breve, l’assessore Razza convocherà una nuova riunione, alla quale sarà invitata anche “Rivoluzione animalista”, che potrà, quindi, avanzare le proprie proposte in merito».
Oggi è il 6 Giugno. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno
I colori dell'alba di Giugno a Lipari
(foto Antonio Iacullo)
IL SANTO DEL GIORNO:
S. Norberto nacque a Xanten, città della Francia, nel 1086 da una illustre e ricca famiglia.
Fin da giovinetto si diede agli studi con splendidi successi, per cui fu bene accolto alle corti dei principi e in quella dello stesso imperatore Enrico.
E qui, più che altrove, diede prova della sua nobiltà e della sua erudizione.
Norberto però in questa prima sua gioventù sprecò i preziosi talenti ricevuti da Dio conducendo una vita comoda, amante delle vanità e delle lodi.
Ma la grazia di Dio non tardò a smuovere il suo cuore e a fargli comprendere che tutto è vanità.
Un giorno mentre viaggiava, elegantemente vestito, sul suo cavallo, lo colse un temporale. Rifugiatosi sotto una pianta, poco mancò che un fulmine non lo incenerisse. La terra si aperse sotto i piedi del cavallo ed egli fu buttato a terra svenuto.
Rinvenuto, si ricordò della sua triste vita condotta fino allora e, come già S. Paolo, rivolse al Signore le parole: « Che vuoi che io faccia? ». « Fuggi il male e fa' il bene, cerca la pace e seguila finché non la trovi ».
Queste parole le sentì nel profondo del cuore. Era la voce di Dio che ancora una volta lo chiamava, ed egli l'ascoltò e mutò vita per sempre.
Abbandonata la corte, si ritirò nel monastero di Sigeberto vicino a Colonia, e dopo conveniente preparazione fu ordinato sacerdote dall'Arcivescovo di quella città.
In seguito fu eletto canonico e in questo nuovo ufficio avrebbe voluto correggere molti abusi, ma trovò ostacoli nella rilassatezza dei tempi, per cui, rinunziato al canonicato, camminando a piedi scalzi, e mendicando il cibo, andava annunziando ovunque la buona novella, finchè si ritirò nel silenzio di Premonstrato. Ma non fu solo. Quaranta ecclesiastici e molti secolari si unirono a lui per vivere nella penitenza e ne la preghiera. S. Norberto pensò allora ad una regola di vita comune e adottò quella di S. Agostino, e nel Natale del 1121 fecero la professione solenne. Così era fondata la Congregazione dei Canonici Regolari Premostratensi.
Nel viaggio che fece a Roma per l'approvazione della regola, passò a Spira ove il clero e il popolo era no radunati per l'elezione del nuovo arcivescovo. Saputo l'arrivo del Santo, egli stesso fu eletto all'alta dignità. « Ecco il nostro padre, ecco il nostro pastore, si gridava dappertutto. Voce di popolo, voce di Dio: e S. Norberto dovette accettare e cercò di soddisfar a questo nuovo onere guadagnando tutti a Gesù Cristo
Non pochi però si opposero al suo ardente zelo attentarono anche alla sua vita. Egli perdonò e sopportò tutto; e alla fine colla sua pazienza vinse anche quegli animi ribelli, conducendoli all'ovile di Gesù Cristo.
Nel 1131 assistette al concilio che si tenne a Reim e molto s'affaticò per estinguere lo scisma dell'antipapa Anacleto; nello stesso tempo visitò molte province della Germania portando ovunque la sua parola di padre e di pastore.
Una malattia che l'assalì gravemente, lo tenne per 4 mesi a letto ed il 6 giugno 1134 spirò nel bacio del Signore.
mercoledì 5 giugno 2019
E' deceduto a Lipari, Francesco Iacono (il falegname). Aveva 83 anni.
Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari
Ai familiari le condoglianze delle famiglie Sarpi e Favaloro.
ASP Messina, tutti i Pronto Soccorsi Ospedalieri saranno dotati di Video Sorveglianza
Proseguendo nel percorso di messa in sicurezza dei presidi dell'ASP di Messina e facendo seguito al Decreto Assessoriale 1584/2018 "Linee di indirizzo per la gestione del sovraffollamento dei pronto soccorso", voluto dall'Assessore Regionale per la Salute Ruggero Razza, saranno installate telecamere di video sorveglianza nei pronto soccorsi degli ospedali di Milazzo, Barcellona, Patti, S.Agata M.llo, Lipari e Mistretta, essendo il pronto soccorso di Taormina già completo di video sorveglianza.
"Doteremo di telecamere le parti esterne di pertinenza dei P.S., le sale di aspetto, e l'area interna con esclusione della sala visite - dice il Direttore Generale Paolo La Paglia - completando tutto l'iter procedurale entro novanta giorni; installeremo anche in tutti i P.S. aziendali televisori con supporto a parete per la ricezione dei canali in chiaro nelle sale di attesa".
Il Direttore Generale ha inoltre dato mandato all'Ufficio Provveditorato di acquistare per ognuno dei sette P.S. dell'ASP di Messina nuove scrivanie e sedie per il personale sanitario che si occupa del "Triage dei pazienti" e dieci nuove panche da quattro posti per le sale di attesa, che si aggiungono al Wi-Fi già funzionante, per l'accoglienza e il decoro degli utenti.
REGIONE: PESCA, ARS APPROVA RIFORMA PRESENTATA DA GOVERNO MUSUMECI
«Dopo quasi vent'anni dotiamo la Sicilia di una legge sulla pesca moderna, articolata, attenta alla marineria e alle attività sportive, sensibile alle esigenze ambientali e adatta a rilanciare un settore produttivo purtroppo trascurato nel passato. Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per il lavoro svolto in un clima di grande responsabilità".
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci esprime così la propria soddisfazione per l'approvazione all'unanimità a Sala d'Ercole del disegno di legge “Norme per la salvaguardia della cultura e delle identità marine e per la promozione dell’economia del mare. Disciplina della Pesca Mediterranea in Sicilia”. Un testo composto da 42 articoli suddivisi in 9 capi che è stato presentato dal governo regionale.
La legge, di fatto, va a normare le diverse attività legate all’economia del mare e all’indotto che intorno ad esso ruota con l’obiettivo di modernizzare, innovare e valorizzare le attività degli imprenditori ittici, favorendo la pesca turismo, l'ittiturismo e la vendita diretta. Ma non solo: la nuova normativa ha tra le proprie finalità lo sviluppo delle infrastrutture di filiera come i mercati del pescatore, i mercati ittici, i porti e i luoghi di sbarco, da realizzare attraverso la costituzione di una "Rete di Coordinamento dei comuni marinari siciliani”, preservando il patrimonio culturale di borghi marinari, tonnare fisse, barche da pesca tradizionali come le feluche, e il sostegno delle relazioni e della cooperazione transfrontaliera mediterranea. Ampio spazio è dedicato anche alla sostenibilità ambientale e ai Piani di Gestione, ovvero a tutte quelle norme che disciplinano come e dove i pescatori possono svolgere la propria attività, la tipologia degli attrezzi da pesca nonché i periodi nei quali è concessa. E', inoltre, prevista l’istituzione del “Registro delle identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari”, che sarà tenuto dal dipartimento regionale della Pesca Mediterranea e avrà l’obiettivo di identificare, documentare e classificare i saperi e le conoscenze marinare al fine di salvaguardarle dal rischio estinzione.
Tra le novità introdotte, anche “Le Strade e le Rotte del Tonno rosso”, itinerari turistici che coinvolgeranno, tra l'altro, musei del mare e aree marine protette. Spiccano, poi, alcune iniziative come l’intitolazione dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo a Giovanni Tumbiolo, soprannominato “Ministro del Mediterraneo” e ideatore del Cluster della Pesca, per la sua straordinaria capacità di relazione, intermediazione e diplomazia tra la Sicilia e i Paesi del Mediterraneo mentre tra le norme più significative va segnalata, senz'altro, quella che introduce un “fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura”, destinato ai familiari alle imprese di pesca e alle aziende di acquacoltura, colpite da naufragi e danni, legati al maltempo e alle avversità meteo marine.
«Si tratta di una norma che esce ulteriormente arricchita dal passaggio parlamentare con un articolo che è stato oggetto di particolare attenzione e approfondimento nelle fasi preliminare all’arrivo in parlamento - afferma l’assessore per la Pesca Mediterranea, Edy Bandiera -. Con questa ulteriore norma, infatti, consentiamo alle imprese di pesca e alle aziende del settore di potere ripartire dopo accadimenti che di fatto ne ostacolerebbero ogni opportunità».
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci esprime così la propria soddisfazione per l'approvazione all'unanimità a Sala d'Ercole del disegno di legge “Norme per la salvaguardia della cultura e delle identità marine e per la promozione dell’economia del mare. Disciplina della Pesca Mediterranea in Sicilia”. Un testo composto da 42 articoli suddivisi in 9 capi che è stato presentato dal governo regionale.
La legge, di fatto, va a normare le diverse attività legate all’economia del mare e all’indotto che intorno ad esso ruota con l’obiettivo di modernizzare, innovare e valorizzare le attività degli imprenditori ittici, favorendo la pesca turismo, l'ittiturismo e la vendita diretta. Ma non solo: la nuova normativa ha tra le proprie finalità lo sviluppo delle infrastrutture di filiera come i mercati del pescatore, i mercati ittici, i porti e i luoghi di sbarco, da realizzare attraverso la costituzione di una "Rete di Coordinamento dei comuni marinari siciliani”, preservando il patrimonio culturale di borghi marinari, tonnare fisse, barche da pesca tradizionali come le feluche, e il sostegno delle relazioni e della cooperazione transfrontaliera mediterranea. Ampio spazio è dedicato anche alla sostenibilità ambientale e ai Piani di Gestione, ovvero a tutte quelle norme che disciplinano come e dove i pescatori possono svolgere la propria attività, la tipologia degli attrezzi da pesca nonché i periodi nei quali è concessa. E', inoltre, prevista l’istituzione del “Registro delle identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari”, che sarà tenuto dal dipartimento regionale della Pesca Mediterranea e avrà l’obiettivo di identificare, documentare e classificare i saperi e le conoscenze marinare al fine di salvaguardarle dal rischio estinzione.
Tra le novità introdotte, anche “Le Strade e le Rotte del Tonno rosso”, itinerari turistici che coinvolgeranno, tra l'altro, musei del mare e aree marine protette. Spiccano, poi, alcune iniziative come l’intitolazione dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo a Giovanni Tumbiolo, soprannominato “Ministro del Mediterraneo” e ideatore del Cluster della Pesca, per la sua straordinaria capacità di relazione, intermediazione e diplomazia tra la Sicilia e i Paesi del Mediterraneo mentre tra le norme più significative va segnalata, senz'altro, quella che introduce un “fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura”, destinato ai familiari alle imprese di pesca e alle aziende di acquacoltura, colpite da naufragi e danni, legati al maltempo e alle avversità meteo marine.
«Si tratta di una norma che esce ulteriormente arricchita dal passaggio parlamentare con un articolo che è stato oggetto di particolare attenzione e approfondimento nelle fasi preliminare all’arrivo in parlamento - afferma l’assessore per la Pesca Mediterranea, Edy Bandiera -. Con questa ulteriore norma, infatti, consentiamo alle imprese di pesca e alle aziende del settore di potere ripartire dopo accadimenti che di fatto ne ostacolerebbero ogni opportunità».
Panarea, Inaugurazione dei lavori di restauro conservativo del tetto e della facciata della Chiesa San Pietro Apostolo

Si è tenuta stamattina a Panarea, alla presenza di Mons. Giovanni Accolla e delle autorità civili e militari, l'inaugurazione dei lavori di restauro conservativo del tetto e della facciata della Chiesa San Pietro Apostolo.
A margine dell'inaugurazione un "colossale" rinfresco offerto dalle attività panarellesi.
Le foto sono tratte dalla pagina fb del parroco Giovanni Longo
Milazzo, Esercitazione antinquinamento ed antincendio “Ciclope 2019”
(Comunicato) Nella giornata di ieri la Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Milazzo ha coordinato una esercitazione complessa antinquinamento e antincendio che si è svolta nella rada di Milazzo, in area prospicente la locale raffineria.
L’esercitazione ha avuto inizio alle 10:00 ed ha visto impegnato un importante dispositivo di uomini e mezzi di vari enti/organizzazioni dello Stato e di privati a vario titolo interessati dall’emergenza.
È stata simulata una collisione tra una nave destinata al trasporto passeggeri in uscita dal Porto di Milazzo con la Motocisterna Meloria che ha causato l’apertura di una falla con conseguente sversamento in mare di un ingente quantitativo di idrocarburi ed un incendio grave a bordo della stessa unità.
Non appena l’informazione è pervenuta alla Sala Operativa della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Milazzo, è immediatamente iniziata l’attività di gestione dell’emergenza concretizzatasi nel coordinamento delle operazioni di antinquinamento, lotta antincendio a bordo della nave ed operazioni di ricerca e soccorso di eventuali naufraghi.
Nello specifico la Sala Operativa ha immediatamente disposto l’intervento di una squadra dei VV. FF. di Milazzo, trasferiti in area delle operazioni con la vedetta della Guardia Costiera CP 875, e di un rimorchiatore per l’attività di estinzione dell’incendio a bordo della nave.
Sono stati, altresì, impegnati tre battelli disinquinanti della società “Mare pulito” che hanno provveduto a stendere le panne galleggianti al fine di contenere il prodotto disperso in mare ed evitare che raggiungesse la costa.
Per l’attività di ricerca e soccorso sono stati impegnati il battello GC A 64, la motovedetta CP 875 della Guardia Costiera, quest’ultima impiegata anche in una evacuazione medica di un membro dell’equipaggio interessato da una frattura ad una gamba, inoltre, la motovedetta V 2072 GDF, è stata impegnata in attività di polizia marittima nell’area interessata dall’emergenza.
L’attività esercitativa ha avuto come scopo principale quello di testare la preparazione del personale e l’adeguatezza dei mezzi e delle procedure predisposte per fronteggiare tali tipi di emergenza, con particolare riferimento al piano di pronto intervento locale antinquinamento, adottato dal Capo del compartimento marittimo di Milazzo e le procedure operative per la gestione delle situazioni di emergenza sanitaria in mare.
Nel suo complesso l’operazione ha avuto esito soddisfacente palesando, peraltro, un buon livello di collaborazione sinergica tra tutti gli attori istituzionali e privati coinvolti.
Milazzo, 05.06.2019
L’esercitazione ha avuto inizio alle 10:00 ed ha visto impegnato un importante dispositivo di uomini e mezzi di vari enti/organizzazioni dello Stato e di privati a vario titolo interessati dall’emergenza.
È stata simulata una collisione tra una nave destinata al trasporto passeggeri in uscita dal Porto di Milazzo con la Motocisterna Meloria che ha causato l’apertura di una falla con conseguente sversamento in mare di un ingente quantitativo di idrocarburi ed un incendio grave a bordo della stessa unità.
Non appena l’informazione è pervenuta alla Sala Operativa della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Milazzo, è immediatamente iniziata l’attività di gestione dell’emergenza concretizzatasi nel coordinamento delle operazioni di antinquinamento, lotta antincendio a bordo della nave ed operazioni di ricerca e soccorso di eventuali naufraghi.
Nello specifico la Sala Operativa ha immediatamente disposto l’intervento di una squadra dei VV. FF. di Milazzo, trasferiti in area delle operazioni con la vedetta della Guardia Costiera CP 875, e di un rimorchiatore per l’attività di estinzione dell’incendio a bordo della nave.
Sono stati, altresì, impegnati tre battelli disinquinanti della società “Mare pulito” che hanno provveduto a stendere le panne galleggianti al fine di contenere il prodotto disperso in mare ed evitare che raggiungesse la costa.
Per l’attività di ricerca e soccorso sono stati impegnati il battello GC A 64, la motovedetta CP 875 della Guardia Costiera, quest’ultima impiegata anche in una evacuazione medica di un membro dell’equipaggio interessato da una frattura ad una gamba, inoltre, la motovedetta V 2072 GDF, è stata impegnata in attività di polizia marittima nell’area interessata dall’emergenza.
L’attività esercitativa ha avuto come scopo principale quello di testare la preparazione del personale e l’adeguatezza dei mezzi e delle procedure predisposte per fronteggiare tali tipi di emergenza, con particolare riferimento al piano di pronto intervento locale antinquinamento, adottato dal Capo del compartimento marittimo di Milazzo e le procedure operative per la gestione delle situazioni di emergenza sanitaria in mare.
Nel suo complesso l’operazione ha avuto esito soddisfacente palesando, peraltro, un buon livello di collaborazione sinergica tra tutti gli attori istituzionali e privati coinvolti.
Milazzo, 05.06.2019
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