Cerca nel blog
lunedì 28 dicembre 2020
Il cordoglio dei Monsignori De Nicolò e Paccanelli per la dipartita di Monsignor Divola
Monsignor Paolo De Nicolò, già reggente La Casa Pontificia, Vescovo di Mariana in Corsica, e Monsignor Adriano Paccanelli, cerimoniere della Basilica Santa Maria Maggiore in Roma, accomunati da affetto, stima e fratellanza a Monsignor Gennaro Divola, sono vicini al dolore della famiglia
.
.
Mancata collocazione degli ex Pumex presso la Resais. Il delegato nazionale USB, Savoca sollecita Musumeci ad attivarsi
Unione Sindacale di Base USB MESSINA- Via Trieste n 1 A S.E.
Al Presidente della Regione Siciliana
On.Sebastiano Musumeci
Oggetto: Collocazione definitiva dei lavoratori Ex Pumex SPA di Lipari ai sensi dell’art 14 della Legge Regionale 16 ottobre 2019 n. 17 (in S.O. GURS (p. I) n. 47 del 18 ottobre 2019 (n. 44).
La scrivente Organizzazione Sindacale, nel rammaricarsi per la perdurante mancata applicazione della Legge Regionale di cui in oggetto, porta a conoscenza di S.E. quanto segue.
Ormai più di un anno fa, nel mese di ottobre 2019, l’ARS ha approvato la Legge Regionale n. 17, la quale all’articolo 14 “Provvedimenti in favore dei lavoratori ex Pumex” (norma non impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e di conseguenza non soggetta ai controlli di legittimità da parte della Corte Costituzionale) prevede la possibilità per i lavoratori delle Cave di Pomice ex Pumex di Lipari di transitare nell’Area Speciale Transitoria ad Esaurimento, istituita presso la RESAIS SpA, Società Partecipata della Regione Siciliana, acronimo di “Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane” come previsto fra l’altro dall’art 1, della Legge Regionale 16 febbraio 1986 n 7.
Agli occhi della scrivente Organizzazione Sindacale appare quantomeno “singolare” che mentre v’è l’interessamento di forze politiche di maggioranza e di opposizione, del Governo regionale e dell’Ars su tutto quello che si è cercato di fare e attualmente si sta facendo (avviando anche una sinergia con il Parlamento nazionale) per salvare i soggetti di cui all’art 64, della Legge Regionale 8 maggio 2018 n 8, (anche se la stessa norma è stata dichiarata incostitiuzionale dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 194 del 2020), sia le forze politiche di maggioranza che hanno proposto la norma in oggetto quanto quelle di opposizione coinvolte al raggiungimento di questo obiettivo che riguarda i lavoratori ex Pumex, in questo lasso di tempo non siano intervenute per fare applicare una norma regionale legittima, voluta da tutto il Parlamento Regionale.
Questo obiettivo di ricollocazione lavorativa, a detta dei lavoratori, è stato un impegno personale di S.E. assunto in campagna elettorale nell’anno 2017, incontrando i lavoratori delle ex Cave di Pomice a Lipari.
A sottolineare l’esigenza ormai indilazionabile di tale ricollocazione si fa presente che la “Decisione WHC-07/31.COM/24 del 31 luglio 2007 durante la 31ma Sessione” del Comitato di Patrimonio Mondiale UNESCO, chiedeva il collocamento dei Lavoratori Ex Pumex SpA di Lipari in struttura pubblica e la nota n. 41 Gab 2007 del 09 gennaio 2007 dall’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato al Lavoro della Previdenza Sociale della Formazione Professionale e dell’Emigrazione a firma degli Assessori dell’epoca al Territorio e l’Ambiente, Rossana Interlandi e dell’Assessore al Lavoro Santi Formica, proponeva “progetto obiettivo” dalla durata di tre massimo sei mesi di formazione, prima della definitiva collocazione in struttura pubblica, garanzia dei livelli occupazionali e garanzia per le famiglie degli stessi lavoratori.Quanto sopra con l’infausta conseguenza che dal 2007 (anno di chiusura della Cave di Pomice) ad oggi per una questione di “interesse pubblico” l’intera comunità eoliana soffre perchè 34 dei loro figli, lavoratori delle ex Cave di Pomice (qualcuno prossimo alla pensione e qualcun altro deceduto) si trovano ancora prigionieri di un ormai illegale ed infinito progetto obiettivo, in forza del quale la Regione eroga un sussidio ed una integrazione oraria-economica di 70 ore mensili e, così facendo, continua ad utilizzarli come lavoratori in nero per la Pubblica Amministrazione poiché privi di qualsivoglia riconoscimento sul piano contributivo/previdenziale presso l’Ente utilizzatore Comune di Lipari.
Ciò mentre non può trascurasi la evidente circostanza che le Isole Eolie costituiscono parte del Patrimonio UNESCO, frutto di un Accordo con lo Stato Italiano, e in questo Accordo rientrano la dismissione delle Cave di Estrazione della Pomice e tutte le conseguenze anche per quanto concerne i livelli occupazionali (Decisione WHC-07/31.COM/24 del 31 luglio 2007 UNESCO).
Questa Organizzazione Sindacale, stante l’infruttuoso trascorrere del tempo, la perdurante generale inerzia e la conseguente inapplicazione dell’art 14, della Legge Regionale 16 ottobre 2019 n. 17, in data 08 giugno 2020, dopo aver sentito il pro-tempore Presidente Resais SpA, ha inoltrato al medesimo istanza a tutela di tutti i lavoratori Ex Pumex, per l’attuazione della norma de qua.
Tuttavia, né riscontro v’è stato né dalla consultazione degli atti amministrativi ed economici di gestione della Regione, risulta fino a questo momento posto in essere alcun intervento a favore per i lavoratori Ex Pumex, a differenza di quanto sta accadendo per altra categoria di lavoratori, che dovrebbero transitare presso Resais SpA, ovvero presso SaS, attraverso uno speciale Albo regionale, istituito per legge, la cui norma è già stata dichiarata illegittima, con la sentenza n 194 del 2020, dalla Corte Costituzionale. Per quanto sopra ed al fine di scrivere la parola fine a questo lungo calvario subito dai lavoratori (e dalle loro famiglie), si chiede un intervento di S.E. presso i competenti uffici onde consentire la definitiva collocazione degli stessi presso la Resais SpA.
Vorrà la E.V. disporre per un riscontro alla presente anche al fine di evitare inutili contenziosi a tutela dei lavoratori, derivanti soltanto dalla inspiegabile mancanza di volontà ad applicare una Legge Regionale vigente.
Messina lì, 28.12.2020
Il Delegato Nazionale USB
F.to Giovanni Savoca
Dissesto idrogeologico: Salina, in gara i lavori sul costone di Malfa
Nell’Isola di Salina i crolli dalla parete rocciosa compresa tra Punta Scario e Pollara non si sono mai fermati, con tutti i pericoli e i disagi che ne sono scaturiti per i residenti. E’ per questo che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore Nello Musumeci, è intervenuta, colmando un ritardo di oltre dieci anni.
Gli Uffici di piazza Florio, diretti da Maurizio Croce, hanno infatti finanziato, per un importo di settecentocinquantamila euro, un intervento di consolidamento, tanto atteso perché in grado di risolvere una volta e per tutte le criticità di quest’area.
Ci troviamo nel versante settentrionale, a una quota media di circa quindici metri sul livello del mare. L’area è delimitata a valle dal mare Tirreno e a monte dal centro del Comune di Malfa. Qui nessuno ricorda più da quanti anni la via
Indipendenza sia chiusa al traffico veicolare: era l’arteria, alla sommità del costone, che congiungeva l’abitato con la zona costiera e le sue strutture ricettive, ma ha risentito del progressivo sgretolamento della roccia, con lesioni al manto stradale e smottamenti che l'hanno resa, di fatto, impraticabile. Permane altresì il divieto di balneazione nel tratto di litorale in corrispondenza del costone, a causa del rischio di caduta massi. La superficie su cui incombe il fronte roccioso è di circa 700 metri quadrati. Le zone di arresto e di accumulo delle porzioni lapidee, e quindi più pericolose, risultano essere quella vicina alla strada che collega con il porto, e quelle in cui insistono fabbricati e infrastrutture.
Il progetto prevede la realizzazione di un muro in cemento armato su fondazione indiretta, lavori di ingegneria naturalistica per ridurre al minimo l’impatto ambientale, e attività di disgaggio e demolizione ma anche imbragature e chiodature per proteggere il versante.
E' deceduto Vincenzo Riganò
Le onoranze funebri sono a cura della ditta
La famiglia Sarpi ed Eolienews partecipano al dolore dei suoi cari
Eolienews si ferma sino alle 12. Unica eccezione la diretta della Messa esequiale per Monsignor Divola
Il nostro giornale oggi, dalle 9 alle 12 circa, si ferma in segno di lutto e partecipazione per la dipartita di Monsignor Gennaro Divola.
Unica eccezione la diretta fb (gruppi e pagina Eolienews, Canneto nel cuore, Sei di Salina se) della Messa esequiale.
Sul sito eolienews e sul blog la Messa esequiale sarà trasmessa in differita, intorno alle 14,00
Il cordoglio di Giuseppe Ziino e famiglia per la dipartita di Monsignor Divola
LLa vigilia di Natale è passato ad altra vita Don Gennaro Divola,pastore attento e fedele per l’intera comunita’ cannetara, che non potra’ mai dimenticare l’immenso valore del suo operato.
Ricordero’ sempre la persona umile e disponibile che e’ stata per tutti.
Alla famiglia vanno le mie piu’ sentite condoglianze,
Giuseppe Ziino e famiglia
domenica 27 dicembre 2020
Canneto, chiusa la camera ardente per Monsignor Divola. Domani alle 9 e 30 la messa esequiale in Basilica e su Eolienews
Chiusa, da qualche minuto, nella sala parrocchiale di Canneto, la camera ardente per Monsignor Gennaro Divola.
Domani alle 9 e 30, in Basilica, la Messa esequiale presieduta dall'Arcivescovo, Mons. Giovanni Accolla
Eolienews, come anticipato, ne trasmetterà la diretta sui suoi gruppi e sulla sua pagina fb, sul gruppo Canneto nel cuore e Sei di Salina se.
Previsti due collegamenti il primo intorno alle 9 e 15; il secondo in coincidenza con l'inizio della Messa.
La Messa esequiale sarà trasmessa in differita, intorno alle 14, sia su sul sito di eolienews che su questo blog
Iscriviti a:
Post (Atom)












