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mercoledì 19 luglio 2023

Auguri di...

Buon Compleanno a Bartolina Mantineo, Annunziata Rizzo, Sara Cesario, Rosy Mollica, Fatima Sabihi, Irene Alaimo, Veronica D'Amico, Carmelo Picciolo, Michela Spinnato, Annamaria Amie, Antonio Fichera, Maria Giovenco, Bartolina Puglisi,  


Il pensiero di Don Bernardino Giordano: Tempi migliori

Domani per i Pomeriggi culturali eoliani del Centro Studi presentazione audio documentario: “Pane e Fantasmi - storia di un’allucinazione collettiva”

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI

COMUNICATO STAMPA

“Pane e Fantasmi - storia di un’allucinazione collettiva

Un audio documentario di Amedeo Berta - Tre Soldi (Radio 3)

“Questa è la storia di un’allucinazione collettiva, fatta delle voci degli isolani, gli echi del passato, i sussurri degli spiriti. Memorie e leggende, le storie degli altri…Pane e fantasmi.”

Sinossi:

Sembra che, per diversi anni agli inizi del ‘900, la piccola isola di Alicudi sia stata scenario di un’allucinazione collettiva, che avrebbe coinvolto tutti i suoi abitanti.

Ad essere allucinogena era infatti la segale con cui veniva fatto il pane, che diventava un vero e proprio preparato di LSD.

Amedeo Berta è un podcaster che, avendo passato ad Alicudi tutte le estati della sua adolescenza, decide di tornarci dopo anni di assenza, per farsi raccontare questa storia direttamente dagli isolani e dalle isolane.

Diviso in 5 puntate da 15 minuti, “Pane e Fantasmi” è un viaggio alla scoperta del passato che, prendendo una svolta inattesa, diventa un viaggio all’interno di sé, dei propri limiti, delle proprie paure.

Chi è Amedeo Berta:

Amedeo Berta è autore/produttore/host di podcast e formatore. Ha partecipato alla realizzazione di podcast per Chora Media, Internazionale, Save the Children, Gruppo Unipol, Red Bull Italia, Caffeine Magazine (UK), Lemonada Media (USA) e altri. 

Dal 2019 scrive, produce e presenta Strano podcast, un format con più di 75 puntate all’attivo incentrato sul tema della diversità, in cui conversa insieme a ospiti del panorama culturale italiano e internazionale del sentirsi stranə, diversə dagli altri, e di questo modo di stare al mondo.

Sito di Amedeo Berta: https://amedeoberta.com/

Lipari,  18 luglio 2023

                                                                                   Ufficio Stampa Centro studi

Oggi si venera Sant'Arsenio il Grande

Bianco con candida e lunga barba, alto di statura, nobilissimo d'aspetto, questo era Sant'Arsenio a novantacinque anni, dopo più di mezzo secolo di vita nel deserto più arido e desolato, quello dello Scete, in Egitto.

Il nobile incedere gli veniva dall'essere romano, di famiglia senatoriale. Nel Palazzo imperiale aveva ricoperto cariche assai alte, e sembra addirittura che Teodosio l'avesse scelto come precettore dei propri figli, Arcadio e Onorio, che si divisero poi l'Impero paterno. Quando Roma fu conquistata dal Re barbaro Alarico; quando l'Impero costruito dai Cesari cominciò a crollare, Arsenio comprese come la sua opera nel mondo fosse inutile. Si sentì chiamato verso un nuovo Impero, che non avrebbe temuto le orde dei barbari. Una voce gli disse: «Fuggi gli uomini, e ti salverai!». Fuggiti gli uomini, Arsenio condusse, nel deserto egiziano, una vita di continua preghiera, quasi sopprimendo il sonno. Al tramonto, volgeva le spalle al sole calante e per tutta la notte, con gli occhi fissi al levante, aspettava l'aurora del nuovo giorno. Soltanto allora, per brevissimo tempo, si assopiva.

Pregava e piangeva, con gli occhi senza più ciglia, per le lacrime e per lo sforzo di non dormire. Pregava per l'Impero caduto, ma anche di più piangeva sull'infelicità del mondo, sulla sorte di tanti infelici, sul sacrificio divino, dimenticato e negletto dagli uomini.

«Beato te, abate Arsenio, disse di lui un altro eremita. Tu ti sei pianto in questa vita! Chi non si piange in questa vita, piange eternamente nell'altra».

Il pianto di Sant'Arsenio fu assai lungo: durò per 53 anni, prima del giorno in cui passò, con la morte, alla gioia dell'altra vita. La sua esistenza era stata l'adempimento di una preghiera che si legge ancora nel Messale, e che chiede proprio il dono delle lacrime, quelle lacrime che la maggioranza degli uomini vorrebbero evitare, perché espressione di sofferenza. Dice: «Dio onnipotente e pieno di dolcezza, che in favore del popolo assetato facesti zampillare dalla roccia una fonte d'acqua viva, estrai dal nostro cuore di pietra le lacrime della compunzione, affinché possiamo piangere i nostri peccati, meritando così di esserne perdonati nella Tua misericordia».

MARTIROLOGIO ROMANO. Presso il monte Scete in Egitto, sant’Arsenio, che fu, secondo la tradizione, diacono della Chiesa di Roma; ritiratosi a vita solitaria al tempo dell’imperatore Teodosio, pieno di ogni virtù rese lo spirito a Dio.

Avvistamenti Caretta Caretta. Nesos "Non infastiditele e chiamate la Guardia Costiera"

COMUNICATO STAMPA DI NESOS


I recenti avvistamenti di tartarughe comuni Caretta caretta in alcune spiagge di Salina e di Lipari, analogamente a quanto si sta verificando in altre isole e in diversi tratti delle coste italiane, rappresentano un segnale incoraggiante che lascia ben sperare sul futuro della specie e sullo stato di conservazione del Mediterraneo.

Tuttavia, alcuni episodi si sono verificati nelle ore diurne, che sono anche quelle dove gli animali risultano maggiormente esposti a varie forme di disturbo.

È opportuno ricordare che le tartarughe NON VANNO ASSOLUTAMENTE MANIPOLATE, “AIUTATE” O INFASTIDITE IN QUALSIASI MODO, ANCHE INVOLONTARIO: sono animali che si riproducono da migliaia di generazioni e sanno perfettamente cosa fare.

IN CASO DI AVVISTAMENTO, VA IMMEDIATAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE CONTATTATA LA GUARDIA COSTIERA, la quale provvederà a sua volta a contattare chi di competenza per monitoraggio e l’eventuale messa in sicurezza il nido.

Caretta caretta è una specie in allegato alla Direttiva 43/92/UE e SOLTANTO CHI È IN POSSESSO DELL’AUTORIZZAZIONE IN DEROGA RILASCIATA DAL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA per i territori di competenza può intervenire per le procedure previste a tutela delle femmine e dei nidi.

Oggi è il 19 luglio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 18 luglio 2023

Sindaci isole minori su trasporto con navi: "Ma quale incremento!" e mostrano preoccupazione per tariffe



Rischio ondate di calore, domani Livello 3 in provincia di Messina. Le raccomandazioni


 

Tassa di sbarco con meno incassi. L'articolo del nostro direttore Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 luglio 2023

 

Eolie, si riparte con più navi. L'articolo del nostro direttore Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 luglio 2023

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Lipari: Interrogazione dei consiglieri di minoranza su Piano regolatore dei porti – affidamento progettazione e mancata delega/autorizzazione regionale. L'atto inviato anche alla Corte dei Conti


Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo 
E, p.c. Presidente del Consiglio Comunale Rag. Antonio Russo 
Segretario Comunale Dott. Giuseppe Torre 
Dirigente III Settore Arch. Mirko Ficarra 
Responsabile di P.O. Geom. Salvatore Spartà 
Procura della Corte dei Conti di Palermo

OGGETTO: Piano regolatore dei porti – affidamento progettazione e mancata delega/autorizzazione regionale.

Premesso che il precedente Consiglio Comunale con Delibera n. 35 del 19/05/2021 con all’oggetto “Piano dei porti e delle rade” ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno con la quale impegnava l’Amministrazione ad intraprendere un confronto con l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente per definire le fasi preliminari all’avvio delle procedure finalizzate alla stesura del Piano Regolatore Portuale del Comune di Lipari;

ad operare in sinergia con tutti i soggetti istituzionali preposti all’adozione dell’atto di pianificazione portuale;
• ad avviare un confronto con tutti i soggetti che hanno competenza nella gestione delle aree portuali del Comune di Lipari;
• Ad agire prontamente affinchè il territorio comunale sia dotato in tempi brevissimi di un Piano Regolatore Portuale, indispensabile strumento di programmazione e di sviluppo, rendendo così possibile la realizzazione delle necessarie opere portuali;
che già in precedenza il Consiglio Comunale con delibera n. 22 del 06/02/2009 aveva proceduto ad approvare un Ordine del giorno con la quale impegnava l’Amministrazione Comunale a porre in essere tutti gli atti consequenziali per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Lipari del Piano Regolatore Generale dei Porti del Comune di Lipari;

Vista la Legge Regionale n. 21 del 29/04/1985 la quale prevede espressamente che “...2. I piani regolatori dei porti regionali sono approvati con decreto dell’Assessorato regionale per il territorio e l’ambiente, sentito il Consiglio regionale dell’urbanistica e il sindaco del comune interessato. 3. La redazione dei piani regolatori dei porti di seconda categoria, seconda e terza classe, compete all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, che può delegare un Comune interessato, su richiesta del Consiglio Comunale…..”
Considerato che nessuno dei predetti ordini del giorno prevedeva espressamente la richiesta di delega da inviare al competente Assessorato regionale. Tale richiesta, eventualmente, sarebbe giunta in Consiglio Comunale nel momento in cui il Comune avesse trovato le risorse necessarie per la progettazione, anche attraverso un finanziamento dello stesso Assessorato regionale da concordare preventivamente.

Vista la determina n. 1973 del 28/12/2022 del dirigente del III settore, Arch. Mirko Ficarra, con quale, nonostante l’assenza della suddetta delega, ha proceduto alla nomina del geom. Salvatore Spartà quale Responsabile unico del procedimento per l’adeguamento del Piano Regolatore Portuale;
Vista la determina a contrarre n. 1997 del 26/12/2022 e la successiva Determina n. 2111 del 31/12/2022 con la quale il Responsabile di P.O. geom. Salvatore Spartà, nominato RUP per la redazione del Piano Regolatore Portuale del Comune di Lipari, ha proceduto ad affidare direttamente, senza alcuna gara e con trattativa indirizzata ad un unico operatore economico, il servizio di ingegneria per l’elaborazione del Piano Regolatore dei Porti del Comune di Lipari, per l’importo di € 133.224,00, alla ditta Dinamica srl di Messina;
Dato atto che la società Dinamica srl. ha già effettuato diversi interventi nel Comune di Leni, ed in particolar modo nella frazione di Rinella, tra cui la progettazione del Piano Regolatore dei Porti e della stessa struttura portuale, ad oggi non ancora realizzata;

Tutto ciò premesso, 
LA INTERROGHIAMO PER SAPERE 
Se è mai stata redatta, così come riportato nella nota di sollecito del Presidente del Consiglio Comunale, prot. n. 24890 del 04/07/2023, che si richiama integralmente, una proposta di delibera per la richiesta di delega al competente Assessorato regionale per la redazione del Piano regolatore dei porti e se sono state eventualmente soddisfatte le richieste e i chiarimenti interrogati dallo stesso Presidente del Consiglio Comunale. Si chiede di fornire eventuale copia della predetta proposta di delibera con i relativi chiarimenti.
Come mai gli Uffici hanno proceduto all’affidamento della progettazione del Piano regolatore dei Porti senza alcuna preventiva delega o autorizzazione da parte dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente;

Se l’affidamento effettuato, vista l’assenza di delega o autorizzazione da parte del predetto assessorato, nonché di mancata approvazione della richiesta di delega da parte del Consiglio Comunale a (Legge Regionale n. 21 del 29/04/1985), possa costituire “ipotesi di danno erariale” in caso di pagamento del servizio effettuato;
Se tale atteggiamento degli Uffici non costituisce una prevaricazione alle competenze del Consiglio Comunale;
Se vi siano specifici indirizzi politici da parte dell’Amministrazione comunale affinchè gli uffici procedessero ugualmente all’affidamento dei servizi di progettazione nonostante la mancata approvazione in Consiglio Comunale della richiesta di delega e nonostante la manca concessione della delega alla progettazione del Piano Regolatore dei Porti da parte dell’Assessorato regionale. Si richiede risposta scritta.

I Consiglieri Comunali Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici e Giorgia Santamaria

Sanità alle Eolie : dopo incontro col Rettore Cuzzocrea, De Leo ( Sicilia Vera) chiede audizione all’Ars


La morte di Lorenza Famularo, medici e ospedale sotto accusa. L'articolo sulla Gazzetta del sud del 18 luglio 2023


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Porti, interventi per oltre 5 milioni. Ci sono anche Malfa e Alicudi. Schifani e Aricò: «Prosegue impegno del governo»

Via libera dal governo Schifani a nuovi interventi su una decina di infrastrutture portuali in sei province dell’Isola. A disposizione ci sono 5,3 milioni di euro delle cosiddette “risorse liberate” del Por Sicilia 2000-2006, frutto di economie su alcuni interventi e spostamento di opere su altre linee di finanziamento. Con la rimodulazione dei fondi verranno realizzate manutenzioni straordinarie urgenti negli scali di alcune isole minori (Lampedusa, Alicudi e Pantelleria) e nei porti di Santa Flavia, Sciacca, Acicastello, San Vito Lo Capo e Terrasini, oltre al completamento dell’approdo di Scalo Galera a Malfa. Trovata, inoltre, la soluzione anche per il porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa.

«Prosegue - sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani - l’impegno del governo siciliano nel potenziare le infrastrutturali portuali della nostra Isola, il cui rilancio è fondamentale per lo sviluppo del turismo. Così possiamo rafforzare la qualità della nostra offerta e la competitività del sistema Sicilia. Con questi interventi, miglioriamo la situazione degli scali anche dal punto di vista commerciale, oltre che turistico, dando inoltre una risposta alle piccole comunità di residenti delle isole minori, la cui sicurezza, soprattutto durante le stagioni invernali, può dipendere da attracchi sicuri e facilmente raggiungibili».

«Con l’approvazione del provvedimento da parte della giunta - evidenzia l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha proposto la rimodulazione degli interventi – abbiamo trovato anche la soluzione per la manutenzione del porto di Pozzallo, con l’utilizzo dei Fondi Poc 2014/2020. Il finanziamento da quasi 5 milioni di euro, con gara già aggiudicata, infatti, rischiava di andare perduto perché i tempi di completamento dell’opera erano incompatibili con il termine ultimo di utilizzo delle risorse liberate. Anche il completamento del porto di Malfa rappresenta un grande obiettivo non solo regionale ma dell’Ue, visto che lo scalo è stato inserito nel progetto europeo green della lotta all’inquinamento marino “Mission restore our ocean and waters”».

Il quadro degli interventi

A Malfa, nell’isola di Salina, l’intervento più cospicuo con 2,6 milioni di euro che consentiranno di poter completare definitivamente, entro fine anno, i lavori di riqualifica dell’approdo di Scalo Galera, un progetto di quasi 21 milioni di euro. Sempre nelle Eolie, ad Alicudi, previsto il dragaggio dei fondali necessario per il miglioramento delle condizioni di sicurezza durante l’ormeggio delle imbarcazioni di linee e degli aliscafi. A disposizione 110mila euro. Tre gli interventi nelle Pelagie, per circa 500mila euro: la collocazione di 440 metri di pontile galleggiante e il ripristino dell’approdo di Cala Pisana a Lampedusa e la messa in sicurezza dello Scalo di Pozzolana a Linosa. A Pantelleria, con 238mila euro, invece verrà ripristinata la funzionalità del Molo Wojtyla.

A Santa Flavia, nel Palermitano, due gli interventi nel porto di Porticello, per un totale di 400 mila euro: la manutenzione dell’impianto antincendio e il ripristino di quello elettrico, oltre all’installazione delle colonnine luce/acqua. Un altro milione di euro è destinato a Sciacca, nell’Agrigentino, per il completamento della banchina di riva nord, dei piazzali retrostanti e opere di alaggio. Ad Acicastello, in provincia di Catania, con 180 mila euro verranno livellati i fondali del porto di Acitrezza. Altro intervento per San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dove con 90 mila euro si provvederà al ripristino della navigabilità del porto. Con duecento mila euro, a Terrasini nel Palermitano, verranno dragati i fondali del porto.